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Se non ti sei perso neanche uno dei nostri articoli, saprai già che Palermo è una città dalle mille sfaccettature con una ricchissima proposta gastronomica ed artistica. Se la voglia di evasione dal contesto metropolitano fosse però incontenibile, ecco l’articolo giusto: continua a leggere se vuoi organizzare una gita fuori porta alla scoperta dei borghi da non perdere nei dintorni di Palermo!

Borghi vicino Palermo patrimonio Unesco: Monreale

  • Distanza di Monreale da Palermo: 30 minuti (10 km)
  • Come raggiungere Monreale: bus 389 da Piazza Indipendenza; auto (30 minuti).
  • Perché visitare Monreale: Monreale è famosa in tutto il mondo per la sua cattedrale arabo-normanna patrimonio Unesco.

Il mio primo pensiero non può che rivolgersi al celeberrimo borgo di Monreale, comune a soli dieci chilometri da Palermo che dai suoi 300 metri slm domina tutta la Conca d’Oro. Raggiungibile in bus o in auto in soli trenta minuti, Monreale si considera quasi un’estensione di Palermo.

Qui trionfa su tutto la Cattedrale di Santa Maria Nuova, nota semplicemente come Duomo, emblema dello stile arabo normanno e patrimonio UNESCO insieme ai siti tra Palermo e Cefalù.

monreale palermo

La splendida architettura ed i 6000 metri quadri di mosaici bizantini che narrano le storie del Vecchio e Nuovo Testamento lungo tutto il perimetro dell’edificio valgono il viaggio già da soli, ma ad impreziosire ulteriormente uno dei complessi monastici medievali meglio conservati al mondo c’è anche un meraviglioso chiostro con giardino.

Una volta lì, ci sono altre due chicche da non perdersi: la vista su Palermo e sulla piana della Conca d’Oro dal belvedere mozzafiato situato alle spalle del Palazzo del Municipio ed un assaggio del mitico pane di Monreale, di cui attendiamo ancora la proclamazione a Patrimonio dell’Umanità!

Borghi più belli sul mare vicino Palermo: Cefalù

  • Distanza di Cefalù da Palermo: 1:10 h (70 km)
  • Come raggiungere Cefalù: in treno dalla stazione centrale di Palermo oppure in auto tramite E90 in circa cinquanta minuti.
  • Perché visitare Cefalù: mare splendido, ottima cucina e un duomo meraviglioso

Eh sì! Hai già sentito nominare questo incantevole borgo marinaro “apripista” del Parco delle Madonie, quando ti abbiamo parlato delle spiagge da non perdere vicino Palermo!

Raggiungibile da Palermo in treno oppure in auto in circa cinquanta minuti, Cefalù non è solo mare e buon pesce da gustare: per avere un quadro più completo sui siti arabo normanni di Palermo e Provincia, non puoi non visitare il suo Duomo, che svetta su un’incantevole piazza con le sue due torri. È molto interessante anche una visita presso il Museo Mandralisca, che conserva opere d’arte e reperti archeologici provenienti dalla collezione privata del Barone Enrico Pirajno.

cefalu palermo

Se sei un amante degli hiking, è d’obbligo una bella passeggiata sulla Rocca che domina il paese: da lì godrai di un panorama unico, passando per i resti del Tempio di Diana e raggiungendo, dopo circa due ore, la vetta con le rovine del Castello.

I due scorci must di Cefalù sono, a mio parere, il Lavatoio Medievale e Porta Pescara. Se il Lavatoio ti farà immergere nella vita quotidiana di una volta, Porta Pescara, con il suo arco gotico con vista sulla baia, ti regalerà una foto che più instagrammabile non si può.

porta pescara cefalu

Di solito, chiunque soggiorni a Palermo, considerata la fama che precede Cefalù, prevede qui almeno una toccata e fuga. Non vorrai perdertela proprio tu?

Paesi vicino Palermo da visitare: I BORGHI DEL PARCO DELLE MADONIE

Restiamo ancora nella splendida cornice del Parco delle Madonie, sito Geopark UNESCO, dove i borghi incantevoli spuntano come funghi: da Gangi, Borgo più bello d’Italia 2014, alla celebre Castelbuono, fino a Polizzi Generosa, Petralia Sottana e Soprana.

Qui potrai coniugare arte, natura, sport e grande gastronomia. Ho scelto però due borghi in particolare: Pollina e Geraci Siculo.

Borghi rurali vicino Palermo: POLLINA

  • Distanza di Pollina da Palermo: 1:30 h (95 km)
  • Come raggiungere Pollina: in auto tramite E90 in circa 1:20h.
  • Perché visitare Pollina: piccolo, caratteristico borgo collinare ricco di fascino, a soli 15 km da Cefalù

È un borgo spesso dimenticato, ma assolutamente meritevole del tuo tempo, adagiato su una rupe alta 750 metri da cui potrai godere di una fantastica vista sulla baia di Finale di Pollina e sulle Isole Eolie.

Qui l’intreccio di strade lastricate che fanno su e giù ti porterà verso la Torre Maurolico, superstite del Castello dei Ventimiglia. Ai suoi piedi fu eretto nel 1979 il Teatro Pietra Rosa su emulazione dell’architettura greca, con una vista spettacolare sulle Madonie.

Perditi tra i deliziosi vicoletti fino a raggiungere la Chiesa Madre e non dimenticare una capatina al Museo della manna, per scoprire di più su un prodotto prezioso di questo ricchissimo territorio. Ti lancio una sfida: sai che a soli 30 chilometri da Pollina, nel territorio di San Mauro Castelverde, si trova una ZipLine lunga 1600 ed alta 300 metri che può farti raggiungere i 130 chilometri orari in soli due minuti? Se sei per le esperienze estreme, non puoi davvero mancare quest’occasione!

pollina palermo

Borghi rurali vicino Palermo: GERACI SICULO

  • Distanza di Geraci Siculo da Palermo: 1:45 h (117 km)
  • Come raggiungere Geraci Siculo: in auto a meno di 2h tramite E90
  • Perché visitare Geraci Siculo: borgo panoramico tra i più belli d’italia e porta d’ingresso al Parco delle Madonie

Nel 2021 ha sfiorato il titolo, piazzandosi al terzo posto tra i Borghi più belli d’Italia, complice anche la fama data dalla Giostra dei Ventimiglia, torneo cavalleresco che si tiene qui di solito ad Agosto. Prepara scarpe comode per una passeggiata che ti condurrà dai ruderi del Castello dei Ventimiglia alla Cappella di Sant’Anna, fino al Bevaio della SS. Trinità ed alla Chiesa di Santo Stefano con il suo coloratissimo campanile. Interessante anche il MUSeBarch, museo che racconta il territorio madonita.

Imperdibile è il Salto dei Ventimiglia, un affaccio panoramico in vetro ed acciaio che si protende su un dirupo per tre metri da una parete rocciosa: ti regalerà la sensazione di camminare nel vuoto, ma avvolto da una vista che si estende dai Nebrodi sino all’Etna.

Per restare in tema di emozioni, regalati anche un giorno al Parco Avventura delle Madonie a soli 20 minuti di distanza da Geraci Siculo.

geraci siculo

Borghi caratteristici vicino a Palermo: SANT’ELIA e BORGO PARRINI

  • Distanza di Sant’Elia e Borgo Parrini da Palermo: 45 minuti circa (28 km)
  • Come raggiungere Sant’Elia e Borgo Parrini: in auto tramite SS113 o treno regionale in circa un’ora (Sant’Elia); in auto tramite E90 (Borgo Parrini).
  • Perché visitare Sant’Elia e Borgo Parrini: il primo per le splendide spiagge e il secondo per il famoso murales di Frida Kahlo

Ecco due chicche che sono ormai entrate a pieno titolo tra i luoghi più iconici grazie alla visibilità sui social: Sant’Elia e Borgo Parrini.

A soli 27 chilometri da Palermo, troviamo Sant’Elia, poco più di un agglomerato di case che si affacciano sul mare.

Una passeggiata sul lungomare ti condurrà alla celebre insenatura e potrai anche raggiungere lo strapiombo dove si erge l’edicola votiva nota come la “Madonnina”, splendido punto di osservazione della piccola baia. A due passi dal piccolo centro si trovano il suggestivo Capo Zafferano, il borgo dei pescatori di Aspra, Bagheria e la famosissima Spiaggia dei Francesi.

sant'elia palermo

Borgo Parrini è invece una piccola contrada rurale nel territorio di Partinico, a circa 50 chilometri da Palermo.

Affascinano i visitatori una serie di abitazioni ed una chiesetta rivalutate grazie all’opera di un imprenditore locale, imitando lo stile di Gaudí e le tradizioni greca, siciliana, portoghese ed araba, con una successione di maioliche e murales dove il blu ed il giallo si alternano a messaggi di speranza e amore. Le code più lunghe per le foto si formano sicuramente davanti al murales di Frida Kahlo!

Non mancano pizzerie nel borgo ed agriturismi nella campagna circostante per completare la tua passeggiata.

borgo parrini palermo

BORGHI da visitare vicino Palermo NEL TRAPANESE

Borghi medievali vicino palermo: ERICE

  • Distanza di Erice da Palermo: 1:45 h (118 km)
  • Come raggiungere Erice: in auto tramite E90.
  • Perché visitare Erice: si tratta di uno dei borghi più suggestivi dell’intera Sicilia, grazie ai suoi panorami, monumenti, dolci e ceramiche.

Allontaniamoci verso la provincia di Trapani, raggiungendo la cima del Monte San Giuliano, per esplorare un borgo medievale dal fascino unico ed autentico. Si trova a circa 115 chilometri da Palermo, raggiungibile in auto, eventualmente in combinazione con la funicolare panoramica da Trapani.

Erice conserva ancora oggi un intreccio di viuzze e piazzette dall’atmosfera quasi fiabesca, ancor più se circondata dalla sua caratteristica nebbia. A completare l’opera, ci sarà un panorama da cartolina sulle Egadi e sul trapanese a coccolarti dall’alto dei suoi 750 metri. Partendo da Porta Trapani, incontrerai subito l’elegante Duomo: lasciati incantare dai “merletti” sui soffitti e poi sali lungo i 108 gradini della Torre di Re Federico per una prima wow reaction!

Adesso sì che potrai iniziare a perderti nella città delle cento chiese! Non saranno davvero cento, ma ne vedrai ad ogni angolo fino a raggiungere il Castello di Venere ed i Giardini del Balio in cima. Scendi poi fino a Piazza della Loggia ed al Museo Cordici. Il tutto lasciandoti affascinare dalle innumerevoli botteghe artigianali: tappeti, ceramiche e coralli coloreranno i tuoi passi di rosso, giallo, blu e verde.

erice trapani

Ma Erice non è solo luoghi, panorami e splendidi edifici medievali: è permeata anche di leggende e culti ed animata da personaggi che ne hanno fatto e continuano a farne la storia. Tra tutti, non posso non menzionare Maria Grammatico, ormai divenuta regina della pasta di mandorle. La sua pasticceria su via Vittorio Emanuele si può quasi definire meta di pellegrinaggi per regalarsi la perfezione a fine giornata dopo un buon cous cous o delle ottime busiate con pesto alla trapanese!

maria grammatico pasticceria

Una vacanza indimenticabile a Palermo e dintorni

Palermo e i suoi dintorni sono una meta spettacolare per le tue vacanze, in qualsiasi momento dell’anno tu decida di visitare la Sicilia. Se viaggi d’estate, dai un’occhiata alla nostra guida delle più belle spiagge della provincia; se invece non vedi l’ora di provare la gastronomia locale, potrebbe interessarti sapere dove mangiare a Palermo e i migliori indirizzi per l’aperitivo, mentre per gli amanti della cultura imperdibili sono la cattedrale di Palermo e il Teatro Massimo.

Per continuare ad esplorare la zona di Palermo, ti consigliamo anche di leggere il nostro post che ti suggerisce tre mete imperdibili: Scopello, le Saline di Marsala e il Parco della Fiumara.

È stato difficilissimo scegliere. Potrei continuare all’infinito, ma sono già sicura di aver stimolato la tua curiosità e la tua voglia di scoprire i borghi imperdibili vicino Palermo!

Vuoi avventurarti alla scoperta del fascino della Sicilia? Ci piacerebbe accompagnare il tuo viaggio con la vibrante sinfonia di quest’isola italiana.

Abbiamo messo insieme una playlist unica, ricca dell’autenticità musicale degli artisti locali siciliani, che ti farà immergere nella ricchezza culturale che questa terra ha da offrire.

Nella nostra ricerca dei segreti della Sicilia e del suo affascinante paesaggio, abbiamo incontrato Nicolò Carnesi, un appassionato artista locale. Gli abbiamo fatto alcune domande nella speranza di catturare la sua visione unica della tua prossima destinazione e di ottenere alcuni suggerimenti per aggiungere un tocco speciale alla tua esperienza siciliana.

Ciao Nicolò, grazie per aver accettato di fare questa intervista. Com’è andato il tuo tour italiano?

È stato divertente! Ho avuto la possibilità di scoprire posti nuovi e bellissimi in Italia e di incontrare persone molto interessanti (gente del posto e musicisti) che hanno condiviso con me un’esperienza davvero bella!

Sei nato e cresciuto a Palermo, pensi che la Sicilia abbia influenzato la tua musica? E in che modo?

Ovviamente. Anche se non ci vivo, la Sicilia fa sempre parte di me.

Il mio background culturale ha sempre condizionato il modo in cui guardo il mondo e ha una grande influenza sulla mia musica e sulle immagini sonore che mi piace creare attraverso di essa. È qualcosa che ti porti dentro per sempre.

Dove porteresti chi visita l’isola per la prima volta?

A Palermo, senza alcun dubbio. È la città migliore per trovare quel mix di culture che rende la Sicilia così affascinante. È anche il luogo in cui ho iniziato a suonare la mia musica, quindi avrei molte storie da raccontare! 

Quali sono i locali adatti per ascoltare musica dal vivo?

I Candelai” è un club storico nel cuore della città. Ma Palermo è ricca di molti locali dove si può trovare musica di ogni genere suonata da artisti locali e internazionali. 

Ci sono dei festival musicali da non perdere?

Dal 2007 non mi sono mai perso un’edizione del Ypsigrock. Si tiene in agosto a Castelbuono, cittadina situata nel Parco Naturale Regionale delle Madonie. Se ti piace la musica contemporanea, i paesaggi meravigliosi e parlare con persone simpatiche, questo è sicuramente il festival che fa per te.    

C’è un piatto locale e / o una bevanda che suggeriresti di provare? E dove consigli di provarlo?

La Sicilia è un luogo dove si può trovare cibo delizioso praticamente ovunque, ma a Palermo consiglio di provare il tradizionale cibo di strada. Il mio cibo preferito è pane e panelle (involtini di frittelle di ceci). Inoltre, devi assolutamente assaggiare le “cassatelle”, una sorta di ravioli dolci con la ricotta. Squisite. 

Hai un luogo preferito per fare una passeggiata e magari ammirare il tramonto?

Uno dei miei luoghi preferiti per fare una passeggiata lontano dal mondo caotico è Ficuzza. È un bosco che si trova sotto il monte Rocca Busambra, nell’entroterra palermitano, vicino alla mia città natale.

Quando fa più caldo, quale spiaggia consigli per una nuotata rinfrescante?

Non vado spesso in spiaggia, ma quando posso mi piace visitare la Riserva Naturale dello Zingaro, è un luogo magico. 

La Sicilia è ricca di monumenti storici, quali sono i tuoi preferiti?

Il centro storico di Cefalù, la Valle dei Templi e il Teatro di Andromeda, soprattutto al tramonto.

Se potessi partire domani per una vacanza, quale destinazione di Volotea sceglieresti e perché?

Sceglierei Atene! Amo la cultura greca antica e mi piacerebbe visitare i luoghi storici dove la cultura occidentale ha le sue radici.

Palermo, lo sappiamo, è una città ricca, vivace, chiassosa e colorata ma se volessi spingerti oltre ed esplorare i dintorni, questo è decisamente l’articolo per i viaggiatori curiosi come te!

Faraglioni, focacce, sale, vino e arte contemporanea, sono questi gli aspetti più salienti che il viaggiatore attento e curioso non si lascerà certamente sfuggire durante una gita alla scoperta dei dintorni di Palermo.

Buona lettura!

Mete interessanti vicino Palermo: Scopello

Cominciamo dal trapanese, il versante occidentale, dove in estate ma soprattutto fuori stagione la zona di Scopello è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi. Immagina una piccola baia a strapiombo sul mare con svettanti e poderosi faraglioni che si stagliano nel blu più blu che tu possa immaginare. Insieme alla bella tonnara, oggi totalmente restaurata e molto ambita per eventi esclusivi, i faraglioni fanno da cornice a questo scorcio talmente famoso da diventare il setting per alcune delle scene di “Ocean’s 12”.

Affitta un gommone o una tavola da sup per un bagno davvero sensazionale, nella vicinissima Castellammare si trovano molte realtà che offrono giro in barca con pranzo a bordo oppure l’affitto di un gommone per raggiungere le calette più belle. Personalmente ti consiglio di andare fuori stagione o in settimana, la zona è molto conosciuta e solitamente affollata.

faraglioni scopello

Che fare dopo? Non puoi lasciare Scopello senza avere provato il pane cunzato: una croccante e soffice focaccia che custodisce pomodoro, origano, acciughe e formaggio. Il tutto generosamente innaffiato da olio d’oliva della zona.

Dove puoi gustarlo? Praticamente ovunque ma i veri insider sanno che appena fuori dal piccolo e delizioso borgo di Scopello si trova un panificio a gestione familiare che, approfittando dell’ombra degli alberi di fico appena davanti l’ingresso, mette a disposizione dei tanti avventori qualche tavolino. Già l’insegna la dice lunga, su un pannello di legno dove, praticamente scarabocchiate, potrai leggere “Forno a legna, Pane Cunzatu”. Come a voler sottolineare che qui non si va troppo per il sottile ma si bada alla sostanza! Il panificio si trova in via XXIV Maggio 5.

Mete interessanti vicino Palermo: Saline di Marsala

Mulini a vento in Sicilia? Certamente! L’industria del sale marino affonda le sue radici nel passato arabo dell’isola e ancora oggi l’”oro bianco” viene prodotto allo stesso modo. In estate troverai lungo la strada le collinette con il sale posto ad asciugare, vedrai le vasche per la raccolta e i salinari sotto il sole intenti a lavorare. In autunno il sale viene amorevolmente coperto con i coppi di terracotta, la tipica mattonella solitamente utilizzata per i tetti delle case, che ha il compito di proteggere il sale dalla pioggia e dall’umidità.

mulini a vento saline marsala

Se dovessi però consigliarti il momento migliore per visitare questo luogo magico non avrei dubbi: l’ora del tramonto. Quando gli ultimi raggi di sole baciano il mare, le saline si tingono di mille sfumature rosate e violacee, in lontananza i mulini punteggiano il panorama mentre stormi di fenicotteri rosa volano verso il sole o semplicemente rimangono in mezzo alle vasche per cacciare gli ultimi pesciolini.

saline marsala tramonto

l posto migliore per assistere a questo spettacolo straordinario è sicuramente Mamma Caura, piccolo ristorante nella salina “Ettore Infersa” la principale della costa, dove potrai acquistare il sale nelle sue varianti più o meno raffinate, ma soprattutto i preziosi fiocchi di sale dal sapore delicato.

Lo stabilimento storico è stato trasformato in un piccolo museo dove conoscerai tutti i segreti della raccolta e della lavorazione e, prenotando per tempo, potrai vivere una vera esperienza da salinaro nelle antiche vasche ormai in disuso.

La salina Ettore Infersa è facilmente raggiungibile dalla litoranea Trapani – Marsala seguendo le indicazioni per l’Imbarcadero Storico di Mozia. Sorseggiando un calice di vino gelato, il trapanese è celebre per i suoi bianchi, godrai di un momento suggestivo e incredibilmente romantico, perfetto per dichiarazioni, proposte o semplicemente per innamorarti di questo tratto di costa.

Se però il romanticismo non fa per te allora perchè non salire a bordo del barchino che, solcando le acque della laguna, porta a Mozia, l’antica fondazione fenicia? Oppure, per una proposta più attiva, ti propongo di prendere qualche lezione di Kite Surf allo “Stagnone”.

kite surf stagnone palermo

Si tratta di una laguna dove svolazzano fenicotteri rosa e dove i più spericolati si cimentano in acrobazie straordinarie sfruttando il vento che qui soffia sempre a più non posso.

Mete interessanti vicino Palermo: Parco della Fiumara

Ci lasciamo alle spalle la provincia di Trapani per volgere lo sguardo verso il messinese. Sapevi che in Sicilia si trova il parco di arte contemporanea più grande d’Europa? Lungo il letto di una fiumara ormai secca si snodano le meravigliose installazioni patrocinate dal mecenate Antonio Presti e realizzate da alcuni dei più grandi artisti Italiani contemporanei.

piramide parco della fiumara

Dominano un territorio quasi sconosciuto creando un sistema di bellezza e suggestione che coinvolge tutti i comuni della zona: Castel di Tusa, Motta d’Affermo, Pettineo e altri, con l’idea di creare un museo diffuso e mettere in relazione piccoli centri ormai quasi disabitati.

Le opere sono tutte fruibili a livello paesaggistico, in alcune riuscirai a entrare e smarrirti, come il magnifico Labirinto di Arianna di Italo Lanfredini disteso sulla collina che domina Castel di Lucio. Altre ancora vogliono quasi legarsi alle leggi dell’universo, come la Piramide 38°parallelo di Mario Staccioli, nella quale ogni anno si festeggia il “Rito della Luce” la notte del solstizio d’estate. Certamente non potrai andartene senza avere percepito un’energia intensa, antica e potente che rimane impressa nel cuore oltre che nella memoria.

labirinto di Arianna parco della Fiumara

Ti basterà digitare su Google Maps “Fiumara d’Arte” per scovare tutte le installazioni e scegliere quelle per te più interessanti. Oltre a quelle già citate, personalmente ti consiglio anche di visitare la “Finestra sul Mare” di Tano Festa, una cornice che si confonde tra l’azzurro del cielo e del mare e che puoi ammirare lungo la litoranea verso Messina.

Adesso, non per sminuire la bellezza di questi luoghi, devo ricordarti che siamo nella patria delle granite e proprio a Castel di Tusa si trova un minuscolo bar dove servono granite da lasciare sbalorditi. Si chiama Porto Marina ed è un’autentica caverna di Aladino per gli appassionati di cibo genuino, le verdure vengono dall’orticello del proprietario, ma soprattutto di granite golosissime servite insieme all’immancabile brioscina con tuppo, un soffice panino leggermente dolciastro, e un ciuffo di panna per completare. Puoi raggiungere facilmente questo bar che si trova in Via Nazionale 61, il proprietario è molto gentile e sarà felice di accoglierti.

Questo è un elenco piuttosto breve e ti garantisco che potrei continuare ancora ad elencare tutte le bellezze più o meno note di Sicilia ma vorrei lasciarti con un consiglio: godi delle piccole cose, dei sorrisi della gente del posto, approfitta della generosità con la quale verrai accolto. Se hai scelto di addentrarti nel cuore della Sicilia sappi che verrai immensamente ripagato.

E se ti interessa conoscere altre meraviglie vicino a Palermo, leggi anche il nostro articolo sui borghi imperdibili nei dintorni della città.

Con Volare Magazine ti ho suggerito i migliori aperitivi di Palermo. Ti ho anche consigliato i borghi più incantevoli e le migliori calette nei dintorni della città. Adesso è arrivato il momento di concentrarsi sui luoghi da cartolina di Palermo: continua a leggere per saperne di più sulla Cattedrale di Palermo ed il patrimonio Arabo Normanno!

Una piccola premessa: i Normanni furono sovrani tolleranti in un momento di grande splendore per tutta la Sicilia e favorirono l’integrazione tra varie culture, senza però mai ledere le varie identità. Artisti arabi e mosaicisti bizantini arricchirono le semplici strutture normanne con la loro arte regalandoci un perfetto connubio tra mondo occidentale e mondo orientale.

È questo il vero tesoro che Palermo può vantare ed è per questo motivo che lo stile arabo normanno è stato riconosciuto patrimonio UNESCO con ben 9 siti tra Palermo, Monreale e Cefalù. Cosa aspetti a scoprirli?

CATTEDRALE DI PALERMO

cattedrale di palermo

Non posso che iniziare da quel gigante maestoso che è la Cattedrale di Palermo che fa sgranare gli occhi a chi se la trova davanti. È un Wow moment assicurato!

Fu consacrata nel 1185 dall’arcivescovo Gualtiero Offamilio, durante il regno di Guglielmo II di Sicilia, che quasi contemporaneamente aveva voluto la costruzione del Duomo di Monreale.

Pensa che la Cattedrale sorge sui resti dell’antica Moschea del Venerdì, che a sua volta aveva adattato al culto una precedente basilica paleocristiana! Non percepisci questo meraviglioso profumo di culture che si intrecciano? E che dire del cartiglio con versi tratti dal Corano, in bella mostra in una Cattedrale Cattolica? Beh sì, in una città come Palermo tutto è possibile!

Archi arabeggianti e decori geometrici si impongono sulla struttura normanna tipicamente somigliante ad una fortezza, alla quale in epoca spagnola è stato incorporato l’immenso portico quattrocentesco, capolavoro dello stile gotico-catalano. Quel gigante cupolone neoclassico e le piccole cupolette maiolicate aggiunte in epoca borbonica restano un grande “perché?!?” per molti, ma agli occhi di noi palermitani, amanti degli eccessi a tutto tondo, sembra tutto così armonico!

Se è vero che la Cattedrale è dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta, è altrettanto vero che il ruolo di First Lady va condiviso con LEI, l’unica e sola Santuzza che Palermo celebra: la patrona Santa Rosalia, la cui statua, tanto potente quanto rassicurante, domina tutto il piano della Cattedrale e le cui reliquie sono custodite all’interno della Cattedrale presso la cappella a lei dedicata.

Nonostante la semplicità, non mancano angoli suggestivi e preziosi tesori all’interno, come le Tombe Reali.

Concentriamoci però sull’aspetto più interessante: a Palermo cominciano a vedersi finalmente alcuni rooftop bar e diverse incredibili viste panoramiche si possono godere anche dai tetti di alcuni importanti edifici.

Dal basso vedrai camminare centinaia di persone sui tetti della Cattedrale e non vedrai l’ora di salire anche tu!

Giorni ed orari di visita della Cattedrale di Palermo

Lunedì- Sabato: ore 07.00-19.00. Domenica: ore 08.00-19.00

Ingresso Area Monumentale:

Lunedì – Sabato ore 9.30-18.00. Domenica: ore 10.00-18.00 (comprende Tetti, Tombe Reali, Cripta, Absidi, Tesoro, Sotterranei). Biglietto intero: €12

PALAZZO DEI NORMANNI E CAPPELLA PALATINA

palazzo dei normanni

L’Arabo Normanno a Palermo non è solo la Cattedrale, ma sicuramente il ruolo da main character spettava a lei!

Non da meno è il Palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale d’Europa ed oggi sede del Parlamento più antico del mondo.

Fu per volere di Ruggero II, primo Re Normanno, che nel 1130 si costruì quel capolavoro che è la Cappella Palatina, custodita al suo interno. Qui tutto parla dell’unione tra Oriente ed Occidente. Preziosissimi i mosaici con le coinvolgenti scene del Vecchio e Nuovo Testamento ed il Cristo Pantocratore, che incute rispetto ma commuove allo stesso tempo.

cappella palatina palermo

Ciò che però effettivamente risulta unico è il soffitto a muqarnas con scene di vita di corte e del mondo arabo, a rappresentare una sorta di paradiso in terra per il re. Uno dei rarissimi esempi in territorio europeo.

Nel percorso per raggiungere la Cappella, si passa attraverso il seicentesco Cortile Maqueda, da cui si possono raggiungere anche gli Appartamenti Reali.

La Fondazione Federico II gestisce gli eventi che si svolgono presso il Palazzo, tra cui anche le mostre temporanee. Fino al 1 Ottobre 2023 non perderti la Mostra Temporanea Punctum di Omar Hassan presso la Sala Duca di Montalto.

Giorni ed orari di visita

Lunedì- Sabato: ore 08.30-16.30. Domenica: ore 08.30-12.30. Biglietto intero: €19

Dal martedì al giovedì gli Appartamenti reali resteranno chiusi al pubblico. In questo caso, il biglietto avrà un costo ridotto di €15,50.

CHIESA DI SAN GIOVANNI DEGLI EREMITI

san giovanni degli ermiti palermo

Restiamo nei paraggi del Palazzo Reale: neanche 5 minuti a piedi e ti imbatterai in un edificio ancora oggi avvolto nel mistero, ma davvero luogo iconico di Palermo.

Si sa poco del complesso di San Giovanni degli Eremiti, se non che sia stato voluto da Ruggero II come possibile luogo di sepoltura degli Altavilla. Resterai sbigottito quando realizzerai che si tratta di una chiesa e non di una moschea: quelle cinque cupolette rosse su cui svetta anche un campanile ingannano, eccome!

La chiesa è affiancata da un giardino in stile romantico ricco di palme nane, nespoli, carrubbi ed agrumi, ma sarà la vista dal chiostro adiacente alla chiesa che ti regalerà scatti da milioni di like!

Giorni ed orari di visita

Lunedì- Sabato: ore 09.00-18.30. Domenica: ore 09.00-13.30. Biglietto intero: €6

LA ZISA

la zisa palermo

Al-ʿAzîz, ovvero “la splendida”: il palazzo fu concepito come dimora estiva dei re, poiché circondato dal parco reale normanno, il Genoardo. Ai tempi gli Altavilla promossero l’edificazione dei loro “sollazzi regi”, dimore di svago circondate da vegetazione lussureggiante e padiglioni di caccia.

Qui la cultura araba si manifesta anche sotto forma di principi ingegneristici applicati per favorire una ventilazione efficiente, grazie all’esposizione a nord-est ed alla presenza di fonti d’acqua che creavano frescura all’interno unendosi alle brezze.

All’interno è ospitato il Museo d’arte islamica, con reperti provenienti dall’area del Mediterraneo.

Giorni ed orari di visita

Martedì- Sabato: ore 09.00-19.00. Domenica: ore 09.00-13.30. Biglietto intero: €6

CHIESE DELLA MARTORANA E SAN CATALDO

chiesa martorana e san cataldo

Accorpo questi due gioielli semplicemente per renderti la vita più semplice: si trovano infatti entrambe su piazza Bellini.

A Palermo abbiamo un nickname quasi per ogni cosa: la celebre Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio è semplicemente nota ai palermitani come la Martorana, perché le suore del convento annesso non più esistente, guidate dalla madre superiora Eloisa Martorana, crearono uno dei dolci più emblematici della pasticceria siciliana, ovvero la frutta Martorana.

Come per la Cattedrale, ritorna il connubio di tre stili in perfetta armonia: l’arabo normanno, affiancato da un prolungamento barocco che lo divide da una torre campanaria in stile gotico. Splendidi mosaici bizantini e magnifici affreschi barocchi decorano gli interni.

Ti capiterà di passarvi accanto e vedere spose su spose che si susseguono perché è una delle chiese most wanted di Palermo per i matrimoni.

Al suo fianco, la celeberrima Chiesa di San Cataldo, nella sua semplicità divenuta simbolo di Palermo per le cupolette rosse che ricordano quelle di San Giovanni degli Eremiti. E no! Neanche questa è una moschea!

Questa piazza può causare forti emozioni, tieniti forte prima di girare l’angolo!

Giorni ed orari di visita

Chiesa della Martorana:

Lunedì- Sabato: ore 09.45 – 13.00. Biglietto intero: €2

Chiesa di San Cataldo:

Tutti i giorni ore 10.00-18.00. Biglietto intero: €2,50. Se in possesso del biglietto di ingresso per la Chiesa della Martorana, l’ingresso avrà un costo ridotto di €1,50.

DUOMO DI CEFALU’ E DUOMO DI MONREALE

Di Monreale e Cefalù ti ho già accennato nell’articolo sui borghi imperdibili nei dintorni di Palermo.

Ti ricordo che due capolavori dello stile arabo normanno dominano le piazze principali dei due paesini.

duomo di cefalu

Il Duomo di Cefalù è un altro esempio in stile che sarebbe sorto in seguito al voto fatto al Salvatore da Ruggero II, scampato ad una tempesta grazie all’intervento divino e approdato sano e salvo sulle spiagge del villaggio di pescatori. Senza troppo romanzare, ti dirò che furono in realtà gli interessi politici a determinarne la costruzione e che gli stessi interessi hanno portato alla realizzazione del Duomo di Monreale da parte di Guglielmo II Altavilla, che lo volle ai piedi del Monte Caputo a dominare Palermo dall’alto.

Ritornano il mosaico geometrico arabo, i mosaici bizantini con scene bibliche ed il Cristo Pantocratore. 6500 metri quadrati di mosaici ti circonderanno una volta entrato!

Insomma, una versione sotto steroidi della Cappella Palatina di Palermo, che qui potrebbe entrare ben 10 volte!

Chiudi in bellezza con una passeggiata nel meraviglioso Chiostro, che ti offrirà finalmente un momento di ristoro e di grande pace.

monreale sicilia

Giorni ed orari di visita

Duomo di Cefalù:

Tutti i giorni ore 8.00-12.45 e ore 15:30-18

Duomo di Monreale:

Lunedì- Sabato: ore 9.00-12.45 e ore 14:00-17:00. Domenica: ore 14:00-17:00

Beh, sono riuscita a stuzzicarti?

Non puoi perderti tutto questo splendore, quindi inizia subito ad organizzare la tua vacanza a Palermo prenotando un volo con Volotea!

Palermo è la meta perfetta per i “manciatari” o, per dirla con termini più internazionali, per foodies. Passeggiando qua e là, mille odori invaderanno le tue narici spingendoti a fermarti ad ogni angolo per assaggiare lo street food locale o per sederti in una delle numerose osterie del centro storico.

Avrai già letto i miei consigli per tutte le tasche, ma potresti avere voglia di qualcosa di sfizioso e meno impegnativo o magari di un brindisi ed un assaggio prima di una cena vera e propria.

Saprai già che i tempi sono piuttosto rilassati in tutto il bacino del Mediterraneo: si cena abbastanza tardi ed il rito dell’aperitivo rinforzato, tra le h19:00 e le h21.30, è diventato ormai un must. Noi palermitani non scherziamo con le cose serie e l’aperitivo decisamente lo è: inutile dirlo, ma prenotare è un obbligo un po’ ovunque.

Vuoi sperimentare i migliori aperitivi in città? Continua a leggere per non perderti tutte le dritte su dove fare l’aperitivo a Palermo!

Il migliore aperitivo a Palermo: MOODDICA!

Via Bottai, 34/36

mooddica palermo aperitivo

Non ho dubbi: a mio parere si tratta del migliore aperitivo a Palermo per qualità e quantità, infatti da Mooddica sono praticamente di casa insieme a tanti dei miei amici!

Siamo in pieno centro storico, in via Bottai, una viuzza pedonale piena di wine bar sul Cassaro basso: qui il mood è conviviale, con musica in sottofondo che non risulta invadente e lascia la possibilità di lunghe e piacevoli chiacchierate tra un sorso ed un morso. Perfetto nel week end, così come durante la settimana, Mooddica ti accoglie nel suo localino dal grande carattere col calore che solo mille bottiglie di vino possono sprigionare!

Scegli i loro taglieri di eccellenti formaggi e salumi piuttosto ricercati e rigorosamente siculi, abbinati a marmellate e confetture artigianali, completi di assaggini di piccoli timballi di pasta o riso, flan di patate e verdure, frittatine, bruschette con patè e “pane cunzato” (pane casereccio condito, tipicamente con formaggio primosale, pomodoro, origano, acciughe o alici, olio e sale). Ottima anche la variante vegetariana, con possibilità di gluten free. Accompagna il tutto con ottime birre artigianali e vini principalmente regionali, oltre che con i classici cocktail. Non mancano neanche altre eccellenze vinicole italiane, frutto delle sapienti scelte di Gianni, il titolare, che è anche sommelier.

E che si fa? Non si prova il loro commovente cannolo espresso dopo il tagliere?

FERRAMENTA, l’aperitivo chic a Palermo

Piazza Giovanni Meli, 8

ferramenta bar palermo

Amo molto anche la proposta di questo celebre wine bar e ristorantino frequentatissimo da tutti i palermitani.

In quella che fu un tempo la storica Ferramenta D’Arpa, Buffa e figli in piazza Meli, nasce Ferramenta sfruttando proprio i vecchi locali dell’attività di famiglia per la regola che non si butta mai niente, ma si ricicla, ormai tendenza in molti negozi storici del centro di Palermo. Stesse cassettiere, stessi pavimenti in pietra di Billiemi, stesse pareti in tufo e stessa insegna per mantenere la continuità e regalarci l’unicità del luogo. Per fortuna però, non troverai più chiodi e chiavi inglesi tra i loro scaffali: oggi Ferramenta ti regala intensi momenti insieme a Bacco!

I gestori sono esperti sommelier e questo si riflette nell’ottima selezione di vini, anche internazionali, nonché di cocktail e birre che accompagneranno gli assaggi: potrai scegliere in autonomia la tua selezione dal menù antipasti, pizzette e taglieri per creare la combo di mare e terra che più preferisci. In menù non mancano anche primi e secondi.

Poiché è à la carte, non è decisamente un aperitivo economico, ma merita sicuramente per la qualità delle preparazioni e per l’atmosfera vitaiola che si respira, grazie alla piazzetta che si riempie anche di tutti coloro che semplicemente bevono qualcosa in piedi, abitudine tipicamente palermitana.

Per un aperitivo festaiolo a Palermo, tutti al CANTAVESPRI!

Vicolo Valguarnera, 10

cantavespri palermo

Il Cantavespri è una certezza per noi amanti del buon bere e della live music: quasi tutte le sere qui si suona dal vivo e l’atmosfera è decisamente festaiola. La piazzetta ed il locale al suo interno si riempiono sin dall’ora dell’aperitivo, sempre più “rinforzato” grazie al nuovo chef, che ha pensato ad un menù da vero e proprio ristorantino già da qualche anno a questa parte. Last but not least: è affascinante la scelta stilistica di complementi d’arredo, dettagli e colori che ben si sposa con il contesto dello splendido Palazzo Neogotico nel quartiere Kalsa in cui il Cantavespri si trova.

Si può dunque optare per il loro tagliere degustazione che include pasta, fritti, pizzette, mini burger, salumi e finger food, o per portate singole.

Trascorrere l’intera serata qui sarà quasi naturale: normalmente il live inizia tra le h21.30 e le h22:00, appena dopo l’aperitivo, con una band diversa ogni sera, per poi continuare l’intrattenimento fino a tarda notte. Per bruciare un po’ di calorie dopo gli assaggi, potrai (e dovrai) ballare fino a notte fonda: decisamente una serata da sperimentare se hai voglia di vivere la movida palermitana!

PASQUALINO, LA TAVERNETTA DEL BUON BERE: l’aperitivo informale, ma di sostanza

Via generale Magliocco, 64

aperitivo pasqualino palermo

Ti propongo qualcosa di più verace, che ti rifocillerà l’anima, ma soprattutto la panza. In via Magliocco, nei pressi del Teatro Massimo, si trova Pasqualino: qui si beve piuttosto bene, ma il vero asso nella manica è il mitico tagliere di “carnazza” (carne) locale, selezionata con cura da produttori dell’entroterra. Involtini siciliani, arrosto panato, puntine ed i “palermitani che più palermitani non si può” sasizza (salsiccia alla palermitana con semi di finocchietto) e mangia e bevi (cipollotti avvolti da pancetta e cotti alla brace) sono adagiati su un tagliere che include salumi, formaggi, bruschette, patate e verdure: si può richiedere anche la versione vegetariana, vegana e gluten free.

Spesso, per non smentire la fama del palermitano buongustaio e renderle onore, con gli amici ordiniamo anche delle pinze, delle spianate ripiene o dei pani cunzati da condividere, altro loro cavallo di battaglia. Potrai mangiare all’esterno nella piazzetta, ma non mancano anche posti a sedere all’interno. Ambiente rilassato, titolare simpaticissimo e molto disponibile, avventori in “stato di ebbrezza da tagliere”: tutto questo ti farà sentire a tuo agio e pronto a trascorrere qui delle ore!

L’aperitivo storico a Palermo? IL VESPA!

Via Orologio, 48

il Vespa bar apertivo palermo

Resto in zona Teatro, per parlarti di un locale che ha fatto la storia dell’aperitivo a Palermo e dove ho trascorso tante serate in ottima compagnia e, aggiungerei, anche con le idee piuttosto confuse a fine serata! In via dell’Orologio, una viuzza pedonale strapiena di bar e ristorantini, proprio di fronte Piazza Verdi, potrai sperimentare l’antesignano dei taglieri da condividere presso l’ei fu Vespa Café, oggi semplicemente Il Vespa.

La formula è semplice, ma piuttosto abbondante e di buona qualità, basata principalmente su una varietà di assaggi dove, per la felicità di tutti, predominano i carboidrati: bruschette, mini hamburger, cornetti salati, piccole porzioni di pasta, verdure in pastella, patate ed assaggi di schiacciate e sfincione, una sorta di focaccia condita con pomodoro, cipolla, origano, acciughe e caciocavallo palermitano. (Pleeeease, non chiamarlo pizza!)

Il Vespa è molto frequentato dai palermitani e non è semplice trovare posto. Hanno tavoli all’interno e solo pochi sulla via. L’allegria del locale ti fa percepire un mood da weekend 6 giorni su 7, perfettamente rappresentato da una frase scritta su una sua parete: “Meglio una Vespa oggi che un’automobile domani”.

Per un aperitivo non convenzionale, prova il SABIR

Via Quintino Sella, 49

aperitivo sabir palermo

Spostiamoci nella zona del Teatro Politeama, ovvero nella parte più elegante e residenziale del centro di Palermo, appena pochi passi più in là del centro storico.

Qui, in via Quintino Sella, che con via La Lumia e le traverse adiacenti forma un quadrilatero molto battuto della night life palermitana, troverai il Sabir, un wine bar molto particolare, dove l’aperitivo è un piccolo viaggio lungo le sponde del Mediterraneo. Il locale è davvero suggestivo e di impatto, soltanto al chiuso, deliziosamente ispirato ai café e agli hammam turchi. Il loro piatto aperitivo offre una serie di stuzzichini che ti faranno immergere nei sapori del Mare Nostrum. Dal couscous libanese -ma anche siciliano, ovviamente- passando per hummus palestinese, sformato di patate e feta greca, bruschetta con mechouia tunisina, caponata siciliana, pollo all’andalusa, kebab di manzo con ayran alla menta e varie bruschette siciliane.

Il vero punto di forza è l’abbinamento con cocktail davvero ben studiati, che fanno un largo uso di erbe ispirandosi anch’essi ai sapori mediterranei. Se stai cercando un aperitivo fuori dal comune e magari non ti dispiace neanche l’idea di provare il narghilè, il Sabir fa sicuramente al caso tuo!

Ormai è chiaro: a Palermo c’è da divertirsi e, specialmente in centro storico, hai solo da scegliere o semplicemente…provare un po’ tutti i migliori locali per aperitivo! Il sacro rituale dell’happy hour sarà un momento di aggregazione, appagamento, nonché una chance per realizzare che a Palermo “non si muore mai di fame, né di sete”!

Metti da parte la dieta, sazia i tuoi occhi ed il tuo appetito e vola subito a Palermo!

Volotea compie 10 anni! Per festeggiare questo importante traguardo ti proponiamo di ripercorrere la storia della compagnia attraverso la scoperta di 10 città che puoi raggiungere con i nostri voli.

Era il 5 aprile 2012 quando il primo volo di una nuova compagnia aerea low-cost decollava da Venezia verso Cagliari. Da allora, gli aerei Volotea non hanno mai smesso di solcare i cieli europei, ospitando a bordo oltre 40 milioni di passeggeri e collegando tra loro sempre più città: oggi sono oltre 100 in 16 paesi con una mappa di 360 rotte, in continuo aumento.

Le città Volotea sono il cuore e l’essenza di Volare, per questo in occasione del nostro anniversario abbiamo pensato di farti conoscere meglio alcune delle nostre basi operative.

Ti invitiamo a partire con noi per un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di 10 città che hanno fatto la storia della compagnia. 10 basi, una per anno: quello in cui sono state inaugurate.

2012: NANTES

nantes panorama

L’affascinante centro storico, i rilassanti spazi verdi e la dinamica vita culturale sapranno conquistarti non appena metterai piede a Nantes.

Questa vivace città situata lungo l’estuario della Loira è ricca di attrazioni turistiche e installazioni artistiche; le numerose opere d’arte e i musei hanno infatti contribuito a dare nuova vita al tessuto urbano e rinnovare il patrimonio industriale della città.

Esperienze imperdibili a Nantes:

  • Percorri in bicicletta la linea verde per scoprire una delle città più “bike friendly” di tutta la Francia
  • Passa una serata all’Hangar à bananes, tra i tanti bar, ristoranti e mostre affacciate sulla Loira
  • Scopri le installazioni del Percorso Estuaire, disseminate tra Nantes e Saint-Nazaire
  • Degusta il vino Muscadet nei bar cittadini o esplorando i vigneti della provincia di Nantes
  • Impregnati di cultura visitando i principali monumenti e musei della città, come il Castello dei Duchi di Bretagna, la Cattedrale e il Museo di Belle Arti

2013: PALERMO

palermo cattedrale

Visitare Palermo significa solleticare tutti i propri sensi: eclettica, caotica, profumata, colorata, con un’affascinante storia millenaria alle spalle che fa capolino ad ogni angolo, Palermo è una scoperta continua. Il ricchissimo patrimonio culturale, la personalità esotica e scoppiettante, la fantastica gastronomia e le spiagge paradisiache nei dintorni del centro urbano sono solo alcune delle caratteristiche che fanno di Palermo una delle destinazioni più sorprendenti d’Italia.

Esperienze imperdibili a Palermo:

2014: ASTURIE

spiaggia asturie spagna

Le Asturie sono famose per essere un vero paradiso per gli amanti della natura e della vita attiva: lussureggianti parchi naturali, lunghe spiagge selvagge dove fare surf o rilassarsi al sole, montagne da esplorare con fantastici trekking… ma nelle Asturie anche chi cerca una vacanza all’insegna della cultura non rimane deluso: le città, gli incantevoli piccoli borghi e i musei tradizionali sono imperdibili, così come la ricca gastronomia locale. Il tutto condito con un’accoglienza degna di nota!

Esperienze imperdibili nelle Asturie:

  • Visita le tre città principali della regione: Oviedo, Gijon e Avila
  • Stacca la spina in uno degli stupendi parchi naturali locali, dove il tempo sembra essersi fermato
  •  Prova le specialità locali in uno degli incantevoli borghi marinari, come Llanes o Cudillero
  • Solca le onde sulla tavola in una delle immense spiagge asturiane, come quella di Penarronda

2015: VERONA

arena di verona

Da quando Shakespeare l’ha scelta come ambientazione per la sua famosissima tragedia di Romeo e Giulietta, Verona si è guadagnata la fama di città romantica per eccellenza. In effetti, questa città Patrimonio dell’Unesco è in grado di conquistare il cuore di chiunque, grazie a un centro storico ben conservato, un’Arena romana dove si mettono in scena imperdibili opere liriche, una splendida provincia sulle cui dolci colline nascono vini unici al mondo. E poi, chi non vorrebbe sorseggiare uno spritz mentre osserva la vita scorrere pigra in una delle magnifiche piazze cittadine?

Esperienze imperdibili a Verona:

  • Assisti a un concerto nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona
  • Goditi una pausa dall’esplorazione del centro storico in Piazza delle Erbe, cuore pulsante della città
  • Dichiara amore eterno al tuo partner (o a te stesso/a) sotto il balcone di Giulietta
  • Fai un aperitivo sostanzioso e degusta gli ottimi vini locali, come il Lugana o il Valpolicella
  • Fai un’escursione alla scoperta del Lago di Garda, con il suo clima mediterraneo, le sue terme e gli affascinanti borghi che punteggiano le sue rive

2016: TOLOSA

place toulouse detaille

La vivace Tolosa, quarta metropoli più grande della Francia, è anche chiamata “la città rosa” a causa del colore dei suoi edifici medievali, che assumono una tonalità particolarmente suggestiva alla luce del tramonto. Il bellissimo Vieux Quartier, il centro storico, si contrappone senza stonare con la parte più moderna e frenetica di Tolosa, che è un polo di ricerca all’avanguardia oltre che un’importante città universitaria. Il variegato paesaggio urbano ha un’aria splendidamente malinconica se osservato dai vecchi ponti sulla Garonna.

Esperienze imperdibili a Tolosa:

  • Passeggia tra i vicoli del quartiere di Carmes
  • Goditi uno spettacolo in una delle istituzioni culturali di Tolosa: La Cave Poésie o la Cineteca, entrambe in rue du Taur
  • Gusta le prelibatezze e i vini locali e dedicati allo shopping nell’elegante quartiere di Saint-Etienne
  • Come Nantes, anche Tolosa ha il suo spazio dedicato ai colossi mobili: la Sala delle Macchine del quartiere di Montaudran
  • Al tramonto, concediti una passeggiata rilassante lungo le banchine della Garonna e ammira l’incredibile vista sul Dôme de la Grave!

2017: BILBAO

bilbao panorama guggenheim

Se sei un cultore dell’architettura, Bilbao è senza dubbio una tappa obbligata. Con i suoi musei all’avanguardia, tra cui l’incredibile Guggenheim, e le costruzioni futuristiche, la città ha puntato sulle nuove tendenze architettoniche e sulla cultura per riconvertire il suo passato industriale. E se ti dicessimo che qui hanno aperto i loro ristoranti alcuni tra gli chef migliori del mondo e che le spiagge vicino a Bilbao sono spettacolari? Sospettiamo che tu sia già alla ricerca di un biglietto aereo per i Paesi Baschi…

Esperienze imperdibili a Bilbao:

  • Resta a bocca aperta davanti all’incredibile edificio in titanio del Guggenheim e ammira la sua collezione di arte moderna
  • A ora di pranzo, fai un tour dei diversi bar del pittoresco Casco Viejo per “picar” (spizzicare) pintxos e txacoli (vino frizzante locale)
  • Concediti un suggestivo giro in barca sulle acque della Ría, il fiordo urbano formato dall’incontro tra fiume e oceano
  • Se visiti la città a inizio luglio, non perderti il grandioso festival musicale BBK, dove si esibiscono ogni anno musicisti di fama mondiale

2018: ATENE

atene plaka

La culla della democrazia, Atene, è una di quelle città da visitare assolutamente una volta nella vita. Non solo per il suo incredibile patrimonio storico, vera e propria calamita per i turisti di tutto il mondo, ma anche per l’atmosfera irresistibile che si respira qui: Atene sa di avere moltissimo da offrire, ma sembra non dare troppa importanza alla sua bellezza. È proprio quest’aria informale e un po’ anarchica che ci ha fatto innamorare di lei. Non ti resta che provare per credere…

Esperienze imperdibili ad Atene:

  • Dopo aver fatto tappa obbligata all’Acropoli, scopri l’Atene più autentica seguendo i consigli dei nostri esperti locali
  • La cucina greca è una vera esplosione di sapori; prova i suoi piatti più caratteristici nei ristoranti di Plaka
  • Scopri l’anima hipster di Atene e la sua scoppiettante vita culturale e notturna nei quartieri più alternativi, come Metaxourgeio
  • Goditi lo spettacolo della città dall’alto dalla cima del monte Licabetto, preferibilmente al tramonto
  • Parti da qui alla scoperta delle meravigliose isole greche, come Mykonos o Santorini

2019: CAGLIARI

cagliari chiesa

Il capoluogo della Sardegna è una deliziosa cittadina a misura d’uomo, perfetta per una pausa dalle paradisiache spiagge dell’isola ma anche per un weekend culturale in qualsiasi periodo dell’anno. Nell’affascinante quartiere fortificato di Castello potrai passeggiare immerso nella storia e goderti splendide vedute della città, mentre nella zona del porto ti accoglieranno l’aria salmastra e le trattorie tipiche che servono succulenti piatti di pesce. A pochi chilometri dal centro, l’invitante litorale cittadino è particolarmente animato nei mesi estivi, mentre le zone lagunari sono l’habitat prediletto di fenicotteri rosa e tantissime altre specie di volatili.

Esperienze imperdibili a Cagliari:

  • Goditi il panorama sulla città e i dintorni da uno dei sette colli urbani
  • Concediti un suggestivo aperitivo sul bastione Saint Remy
  • Immergiti nella storia della Sardegna con una visita al Museo Archeologico Nazionale
  • Passa un pomeriggio balneare e una serata alla spiaggia del Poetto
  • Osserva la variegata fauna acquatica del Parco di Molentargius

2020: NAPOLI

napoli spaccanapoli

Sarà forse a causa della vicinanza con il Vesuvio che Napoli sprigiona così tanta energia? O sarà invece l’influenza dei suoi tre millenni di storia, che ha visto succedersi invasioni, attacchi e catastrofi naturali, ad aver forgiato in modo così netto il carattere di questa città? Qualsiasi sia la spiegazione, nessuno può restare indifferente davanti alla personalità verace, caotica ma assolutamente irresistibile di questa città che assale i sensi di chi la visita. Gli odori della gastronomia partenopea, i rumori del traffico e dei venditori ambulanti, i colori dei panni stesi e delle statuine del presepe, la vista sul Golfo, una delle più belle del mondo… Napoli non è una destinazione, è uno stato d’animo che non si può descrivere, bisogna viverlo sulla propria pelle.

Esperienze imperdibili a Napoli:

  • Passeggia senza fretta per i vicoli del centro storico, Patrimonio dell’Umanità
  • Prepara lo stomaco per lo street food locale: pizza, sfogliatelle, babà, cuoppo, e chi più ne ha più ne metta. E naturalmente non dimenticare na tazzulella e cafè!
  • Esplora la città da un punto di vista alternativo con Napoli sotterranea
  • Pianifica un’escursione a Pompei e nelle splendide isole del Golfo di Napoli

2021: LIONE

ponte lione

La città che ha dato i natali ai fratelli Lumière non è un luogo di culto solo per i cinefili, ma per tutti gli amanti dell’arte. Con gli oltre 20 spettacolari musei, i pittoreschi quartieri protetti dall’Unesco e le proposte culturali per tutti i gusti, l’elegante Lione ha deciso di stregare i cultori della bellezza. Anche la buona tavola qui è di casa: fatti venire l’acquolina in bocca, ti trovi nella capitale gourmet della Francia!

Esperienze imperdibili a Lione:

  • Perditi tra le sale del Musée des Confluences per un viaggio attraverso la storia dell’umanità
  • Prova la cucina tipica lionese nei bouchon cittadini
  • Scova le tantissime opere di street art disseminate per la città
  • Assisti ai suggestivi spettacoli della Festa delle luci, che si tiene ogni anno a inizio dicembre

E le città Volotea continuano ad aumentare: l’ultima arrivata è Lille, la nuova base inaugurata proprio nel 2022. Ti invitiamo a scoprire tutte le città che puoi raggiungere con i nostri voli e a non smettere mai di ispirarti, scoprire, viaggiare!

Sicilian Rhapsody

Una web serie che viaggia in Sicilia

Ho già accennato nel mio articolo sul Teatro Massimo al fatto che questo edificio domini una centralissima piazza di Palermo. È da Piazza Verdi infatti che si snodano buona parte dei city tour per esplorare le bellezze di una città che vanta un intero percorso UNESCO, unico al mondo nel suo stile arabo-normanno.

Ciò che non ti ho ancora detto è che proprio alle spalle del Teatro, in uno dei quattro antichi mandamenti cittadini, si trova uno dei mercati storici più vivaci della città: il CAPO.

mercato del  capo palermo

sTREET FOOD TOURS NEI MERCATI STORICI

Streaty tours, che ormai è presente in diverse città italiane, è uno degli operatori che ti condurrà nelle zone meno battute ma più autentiche di Palermo, grazie ai suoi street food tours che combinano la gastronomia locale con l’arte in un perfetto “street style”. Si cammina costantemente con l’acquolina in bocca, sempre pronti per catturare un’immagine perfetta di una zona viva, fatta di bancarelle, di fritturine, di specialità locali, ma soprattutto di palermitani DOC.

PRIMA TAPPA: MERCATO DEL CAPO

Partendo proprio dal Teatro, si raggiunge immediatamente Porta Carini, storico accesso al Mercato del Capo. Panelle, cazzilli ed il leggendario sfincionello sono preceduti dalla Regina dello street food: l’ArancinA. Perché sì, qui la celebre palla di riso che poco si sposa con una dieta ipocalorica è una LEI. L’Arancina è “fimmina” come dicono tutti i palermitani, in eterna rivalità con i cugini catanesi.

arancina palermo
Arancine palermitane in team, perché una non è mai abbastanza!

SECONDA TAPPA: MERCATO DELLA VUCCIRIA

Terminata la passeggiata e gli assaggi al Capo, in Vucciria ci si diverte con un bicchiere di vino locale nei luoghi iconici che hanno fatto la storia dell’ormai “fu” Mercato, coinvolti dagli incredibili personaggi che lo popolano al mattino ormai fedelissimi da decenni.

Il quartiere è oggi tra i più frequentati anche durante la movida notturna, quando l’aria si riempie di odori e di fumi delle “rarigghie” degli “stigghiolari”. Sulle loro griglie, spesso ormai anche al mattino, sfrigolano mangia e bevi, sasizza e stigghiola. Ti spiego di che si tratta: cipollotto avvolto nella pancetta il primo, seguito dalla mitica salsiccia palermitana con i semi di finocchio, per concludere in bellezza con i celebri intestini di vitello o di agnello. Stilare una classifica dei most wanted è impossibile: sono tutte specialità per cui ogni palermitano scenderebbe a patti con il diavolo pur di soddisfare il proprio peccato di gola!

“O VUÓ SCHETTU O MARITATU?”

Se l’arancina è la Regina, il Re dello street food è lui: u Pane ca meusa. Non è per tutti, certo. Ma non puoi dire di essere stato a Palermo se non hai dato almeno un morso. Stiamo parlando di un panino ripieno di milza e polmone di vitello, “schettu”, ovvero solo con limone, o “maritatu”, con l’aggiunta di caciocavallo siciliano.

Il mitico Rocky alle prese con il taglio della milza

LAST BUT NOT LEAST: IL GELATO!

La pasticceria siciliana è tra le più ricche e goduriose d’Italia, dunque l’itinerario enogastronomico non poteva che terminare con un dessert locale: brioche con gelato in estate oppure cannolo con ricotta nelle stagioni più fresche.

A proposito di dessert, qui abbiamo parlato delle migliori bakeries di Palermo, ormai diffusissime in città.

LE TUE ALTERNATIVE MANGERECCE, COMODAMENTE SEDUTI

Troverai le indicazioni MAPS al termine dell’articolo.

A DUE PASSI DAL TEATRO

Se non desideri stare on the road, nei dintorni del Teatro le possibilità di scelta per un pranzo o una cena sono svariate.

Proprio di fronte al Teatro, via Maqueda è rifiorita ed ha subito un restyling totale: grazie alla sua pedonalizzazione iniziata circa 6 anni fa, l’arteria principale di Palermo è oggi costellata di bar, pizzerie, localini di street food, bistrot ed osterie.

Percorrendola fino ai Quattro Canti, l’ormai celebre Bisso Bistrot ti regalerà l’emozione di un pasto completo a non più di 15 euro bevande incluse. È un’osteria tradizionale, ma allo stesso tempo così moderna nella gestione e geniale nell’aver rivalutato i locali originari della storica Libreria Dante.

involtini pesce bisso bistrot palermo
Gli involtini di pesce spada di Bisso Bistrot, colorati e gustosi

Se vorrai assaggiare pesce fresco e trattato con cura, da una traversa di via Maqueda potrai raggiungere Piazza Sant’Onofrio e goderti un po’ d’aria fresca da Pani e Alivi, ancora un’osteria, con una particolare vocazione per la cucina di mare.

Una certezza quando si tratta di pesce è anche l’Osteria Mercede, proprio alle spalle del Teatro Massimo, poco distante a piedi. Qui lo chef Helios, mattatore dalle mani d’oro, ha coltivato il suo sogno di un’osteria per pochi intimi dove si cucinano con il cuore ricette rigorosamente siciliane.

piatto osteria mercede palermo
Le Busiate tenerumi e cozze dell’Osteria Mercede

Al di là della via Maqueda e proprio di fronte al Teatro, invece, si trova quell’area della nightlife che abbiamo sempre chiamato “Champagneria”. In realtà, la Champagneria, oggi “Bottiglieria del Massimo” è soltanto uno dei locali della zona, ma talmente noto da far sì che per estensione tutto il quartiere fosse così chiamato. Fornitissima la sua carta dei vini e delle birre. Degni di menzione nell’area, anche FUD ed il Vespa Cafè, rispettivamente noti per gli ottimi burgers siciliani con prodotti locali e per i ricchi aperitivi da condividere.

FUD Bottega Sicula palermo
FUD, Bottega Sicula

OSTERIE PER TUTTI I GUSTI

Basterà attraversare la via Roma e spostarsi a non più di 15 minuti a piedi dal Teatro per raggiungere

Stile e menù tradizionali a prezzi modici per assaggiare quanto di più tipico si possa desiderare.

osteria mangia e bevi palermo
Vista degli esterni dell’Osteria Mangia e Bevi e della caratteristica, celebre piazzetta

Attraversa la Vucciria e tramite Corso Vittorio Emanuele potrai raggiungere l’Osteria Ballarò in via Calascibetta, per una cena più impegnativa e d’atmosfera. Osteria di nome, ma non di fatto in questo caso, perché qui parliamo in realtà di un ristorante di livello, raffinato ma in un ambiente caldo e suggestivo.

linguine osteria ballaro palermo
Linguine verdi al pesto di basilico, limone candito e frutti di mare dell’Osteria Ballarò

TAGLIERI GOURMET ED ALTA RISTORAZIONE VICINI VICINI

Vuoi assaggiare specialità locali, ma non sei tipo da Osteria? Allora, continua su Corso Vittorio Emanuele per raggiungere la zona di Piazza Marina.

In via dei Bottai, caratteristica e raccolta viuzza proprio alle spalle della piazza, si trova un localino che fa del pane e dei prodotti locali i suoi punti di forza: si chiama “Mooddica”, in un gioco di scrittura a ricordare la muddíca, che in siciliano è la mollica del pane. Proprio il pane in tutte le sue forme e declinazioni, qui accompagna taglieri di pregiati salumi e formaggi, sempre corredati di piccoli assaggi homemade che rispettano stagionalità e territorialità. Non mancano birre artigianali e vini di ottimo livello e uno dei cannoli più buoni di tutta Palermo.

Il godereccio tagliere di Mooddica

Altre eccellenze della zona, di fascia di prezzo medio-alta, a circa 20/30 minuti a piedi dal Teatro:

Qui potrai leccarti i baffi con ottime portate a base di pesce dagli abbinamenti più innovativi. I menù sono rivisti periodicamente per seguire la stagionalità dei prodotti.

piatto Ottava Nota Palermo
Bello come un olio su tela, ecco “Bontà su piatto”, presso L’Ottava Nota

FOOD MAPS:

Beh, che dire?

Non devo convincerti io: Palermo si vende da sola. Qui non manca proprio nulla: arte, storia, tradizioni, buon cibo, vita notturna, belle persone, sole, mare e dintorni da non perdere. Cosa stai aspettando? Corri a prenotare un volo con Volotea, i palermitani sono ansiosi di conoscerti…e di sfamarti!

Che tu sia amante dell’arte e della storia, del buon cibo, del mare cristallino, dei grandi paesaggi o semplicemente impaziente di conoscere un grande popolo, sono abbastanza sicura che negli ultimi anni Palermo sia stata spesso nella tua wishlist dei luoghi da visitare il prima possibile.

Il boom derivato dalla rivalutazione del suo centro storico e la conseguente scelta di diverse compagnie aeree di renderla una delle destinazioni top, ha fatto sì che il capoluogo siciliano sia invaso da turisti ormai da circa cinque anni, come mai era accaduto prima.

Palermo è ricca di simboli e di luoghi iconici e, senza indugi, posso affermare che il primo in cui ti imbatti ed attorno a cui orbiterai costantemente è proprio il Teatro Massimo Vittorio Emanuele.

IL TEATRO MASSIMO DA UN ALTRO PUNTO DI VISTA

Di solito si parla di VIP, ma di sicuro qui c’è un Very important Theatre: il Teatro Massimo di Palermo. Al di là dei confini nazionali, è infatti principalmente noto ai più per la sua apparizione nel terzo capitolo della saga “Il Padrino”, tanto che spesso mi capita di chiedere ai viaggiatori: “Cosa sapete del Teatro Massimo?” Stessa domanda, stessa risposta ormai da un decennio.

Allargo le braccia, mi rimbocco le maniche ed inizio a spiegare l’importanza di questo luogo del cuore ed a raccontarne le bellezze, la storia, le curiosità. Prima di cominciare a scoprirlo però, gustati la storia del food block adiacente al Teatro Politeama, per la serie “Teatri e scatti di famuzza”.

LA PERFETTA COLLOCAZIONE DI UN LUOGO DEL CUORE

Centralissimo, così centrale che non puoi evitarlo neanche mettendoci tutto il tuo impegno. Se passi da Palermo, èche probabilmente convergerai spesso e volentieri senza nemmeno rendertene conto.

Il Teatro è sicuramente il Monumento par excellence di noi palermitani, che amiamo osservarlo in tutte le stagioni, in primis in inverno quando è allestito per un paio di mesi a festa con le sue mille lucciole e le stelle di Natale che colorano la sua splendida scalinata.

teatro massimo natale
foto di Rosellina Garbo e Franco Lannino

In realtà, non l’ho mai inteso soltanto come merce da esposizione, perché Il Teatro Massimo è il fulcro di Palermo: un’opera maestosa in origine non prevista in Piazza Verdi, ma che non riuscirei affatto ad immaginare altrove. Un tempo faceva da spartiacque tra la città vecchia e la città nuova, ormai quasi indistinguibili. Oggi il suo ruolo lo definirei quasi da “Spettacolo spettatore”: uno spettacolo per i nostri occhi, che assiste da spettatore silente a tutto ciò che scorre davanti i suoi occhi per le vie dello shopping e dell’enogastronomia.

VADO AL MASSIMO!

Associo infatti immediatamente il Teatro ad un incontro con amici, seguito da un buon aperitivo o da un’ottima cena. E perché non una passeggiata con birretta e calzone fritto lungo la via Maqueda, secolare dirimpettaia del nostro Teatro?

La centralissima via Maqueda

“Dove ci si becca? Dai, incontriamoci al Massimo e da lì decidiamo dove andare!”: frase di rito di ogni palermitano DOC, che io stessa credo di aver pronunciato almeno un milione di volte nella vita.

Ed alla fine è sempre e solo una scusa per osservarlo per l’ennesima volta e scorgere un nuovo particolare, lasciandosi affascinare dal bello che è in lui. Se questo è l’inizio, non può che prospettarsi una meravigliosa serata. Formula garantita, soddisfatti o rimborsati!

IL PRINCIPIO TUTTO SICULO DELLA CONDIVISIONE DEL BELLO

Diciamocela tutta: siamo costantemente bombardati dai luoghi comuni. Uno di questi è che i siciliani sarebbero un popolo ospitale, che ama condividere “il suo” sempre con un sorriso sulle labbra. Ti svelerò una santa verità: non è un luogo comune. Al contrario, i “palermitani d’adozione”- perché è così che si può essere definiti allo scadere delle prime 24 ore in città- sentono il nostro amato Teatro come una loro estensione.

Se per i locals è un punto di partenza, di osservazione e di incontro, per i viaggiatori è sicuramente un punto di riferimento, utile per orientarsi nel ricchissimo centro storico palermitano. Quando passo dalla piazza, c’è sempre qualcuno con il naso all’insù che lo ammira estasiato, mappa alla mano, pronto a gustarsi il resto delle incantevoli meraviglie monumentali che lo circondano.

mappa stradale

UN TEATRO COME SIMBOLO DI RINASCITA

Il Teatro Massimo, peraltro, è molto di più: oggi rappresenta un’icona positiva nell’immaginario collettivo di ogni siciliano, da interpretarsi come un vero e proprio emblema di rinnovamento: gli interminabili lavori di ristrutturazione di cui fu protagonista dal 1974, portati a termine soltanto 23 anni dopo, sono il sintomo di una città in subbuglio, in stato di abbandono e di totale incuria a causa di un’amministrazione priva di moralità. La sua riapertura nel 1997 con la Filarmonica di Berlino, seguita dalla prima opera lirica, l’Aida di Giuseppe Verdi, rappresentata nell’aprile del 1998, segnano la fine di un’epoca di decadenza per la città di Palermo e di una ventata di risvegliato interesse, di voglia di riscatto, grazie ad una gioventù sempre più attiva e partecipativa cresciuta a pane e legalità.

LE ORIGINI DEL TEATRO MASSIMO

23 anni per restaurarlo, 23 anni per costruirlo: inaugurato nel 1897 con il Falstaff di Giuseppe Verdi, al quale non a caso è intitolata la splendida piazza in cui si trova, fu fortemente voluto dall’amministrazione a causa dell’aumento della popolazione e del bisogno di incoraggiare la cultura.

Dovette farsi spazio nell’attuale collocazione portando alla demolizione di diversi conventi e monasteri di cui la zona era ricca, tra cui la Chiesa ed il Convento delle Stimmate di San Francesco e la Chiesa ed il Monastero di San Giuliano delle Teatine. Durante questi lavori fu ritrovata la tomba dell’ultima madre superiora -o della prima, a detta di alcuni- delle Clarisse di San Francesco.

LU SPIDDU DEL MASSIMO

Ora…riesci ad immaginare un Teatro dell’Opera senza il suo fantasma di rito? Neanche il Teatro Massimo poteva sottrarsi a questa sorte e, come è facilmente intuibile, qui vaga per le sue sale proprio quell’anima strappata al suo sepolcro, “la monachella”, così chiamata per la sua bassa statura. Pare che il suo “Spiddu” si diverta ancora oggi a fare scherzetti a chi la disturba: inciampo garantito sul primo gradino della scalinata all’ingresso del Teatro per chiunque non creda alla leggenda! Si racconta che ci sia addirittura il suo zampino dietro i 23 anni necessari alla sua costruzione ed agli ulteriori 23 per ristrutturarlo.

L’ARCHITETTURA

Leggende e curiosità a parte, stiamo parlando del terzo Teatro lirico d’Europa per dimensioni, dopo l’Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna, e del primo d’Italia. La storia della sua costruzione è legata a due figure di spicco nel mondo dell’architettura: Giovan Battista ed Ernesto Basile, padre e figlio, capaci di tradurre ed importare il linguaggio internazionale, adeguandolo talmente tanto alle esigenze locali da farlo sembrare quasi “autoctono”: stiamo parlando di quello stile Liberty tanto amato e diffuso a Palermo, anche se purtroppo parzialmente perduto nel corso dei decenni, di cui i due sono stati grandi interpreti. Basti ricordare il Villino Favaloro, il Giardino inglese o il Giardino Garibaldi, sempre a Palermo.

architettura teatro massimo

È così che il Teatro si presenta a chi lo osserva per la prima volta: un’architettura neoclassica eclettica che si inserisce in un contesto Liberty, già apprezzabile grazie ai due chioschetti progettati da Ernesto che lo contornano ed alla grande cupola in ferro e lamiera di rame, che poggia su una struttura a rulli che le dona possibilità di “aggiustamenti” in base all’effetto delle variazioni di temperatura. L’intero impianto sembra richiamare in qualche modo quello delle basiliche civili e dei templi.

ALCUNI DETTAGLI DEGLI ESTERNI

I due leoni in bronzo che fiancheggiano il colonnato in stile corinzio rappresentano la Lirica e la Tragedia, realizzati rispettivamente da Mario Rutelli e Benedetto Civiletti. Di grande impatto il fregio che sovrasta il colonnato e recita un importante messaggio, ancora oggi di incerta paternità: “L’Arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire”. Non mancano opere scultoree, come il busto di Giuseppe Verdi che guarda alla piazza, opera di Antonio Ugo. Un elegante bistrot si trova sul lato destro della sua facciata.

busto giuseppe verdi teatro massimo

GLI INTERNI: PLATEA, PALCHI E SALE PIÙ IMPORTANTI

Il foyer è la prima sala in cui ti ritrovi: ha una struttura rettangolare di notevoli dimensioni, oltre 300 metri quadrati. Al suo interno si trova un busto in bronzo di Giovan Battista Basile, opera dello scultore Antonio Ugo. Il colore dominante della sala è un rosso pacato, definito “ottobrino” perché ricorda le foglie autunnali.

Al suo interno, gli arredi e le tappezzerie dello studio Ducrot, artefice anche della composizione dei palchi e stretto collaboratore dei Basile, aggiungono ulteriori dettagli in stile. La sala a ferro di cavallo con cinque ordini di 31 palchi, oltre alla galleria, è sormontata da un soffitto ligneo affrescato “a petali” con il Trionfo della musica: il soffitto è dotato di un meccanismo che ne consente il movimento verso l’alto per agevolare la ventilazione dell’ambiente. Undici elementi trapezoidali ed il loro tondo centrale: il dodici è il numero del compimento, immagine del ciclo spazio-temporale.

Al centro del secondo ordine, progettato da Ernesto Basile, trionfa il Palco Reale, tutto rivestito in mogano, splendido con il suo lampadario in vetro di Murano. Ha anche un foyer privato, il “Salone del Sovrano”.

palco reale teatro massimo
Palco Reale del Teatro Massimo di Palermo, foto di Rosellina Garbo e Franco Lannino

Tra le sale più importanti, ricordiamo:

  • la Sala Pompeiana, celebre per l’incredibile acustica voluta dal Basile: chi si trova al suo centro, sente la propria voce amplificata, mentre chi si trova all’esterno non riesce a percepire nulla di ciò che viene detto dentro. Non sto qui a raccontarti di quante volte io abbia cantato al suo interno o invitato qualcuno a farlo! Di impianto rotondo, una volta riservata agli uomini nobili, è concepita seguendo la ripetizione del numero sette: 7 spicchi sul lucernario, 14 porte e 28 medaglioni decorati.
  • Sullo stesso piano si trova la Sala degli Stemmi, così chiamata per gli stemmi di diverse nobili famiglie siciliane, utilizzata per concerti da camera e per le prove del corpo di ballo.
  • Concludiamo con la Sala ONU, così nota dopo la Conferenza ONU sulla criminalità organizzata, qui tenutasi nel 2000.

So per certo che, dopo questa descrizione, ti è venuta una gran voglia di visitare il Teatro Massimo, dentro e fuori.

Voglia di girargli intorno ed osservarlo mentre domina Piazza Verdi in tutto il suo splendore, per innamorartene a prima vista. E voglia di apprezzarne gli interni, per scoprire ogni dettaglio del Teatro più grande d’Italia. Ma raccontandoti la sua storia e quanto sia forte il legame dei palermitani con il loro monumento simbolo, sono sicura che non vedi l’ora di esplorare Palermo.

I palermitani sono ansiosi di conoscerti, cosa aspetti? Corri a prenotare un volo con Volotea!

Abbiamo fatto una chiacchierata con I Giocattoli, il quartetto indie emergente di Palermo, per scoprire i loro angoli imperdibili della città, i cibi preferiti e le passeggiate da primo appuntamento.

“Alcuni ascoltano la musica ad alto volume nelle macchine o sulle bici (sì, le bici!) con amplificatori molto potenti.

Hanno iniziato come appassionati video maker, facendo cover di pezzi già famosi, ma anche la loro musica originale ha fatto guadagnare loro un gran seguito. Il 2018 vedrà il lancio nel loro EP di debutto: “Machepretendi”.

Descrivete la vostra città in dieci parole o meno.

Cultura, bellezza, magia, sapori, cibo, storia, arte.

Qual è il modo preferito dei palermitani di godersi la musica?

A Palermo la musica è divisa in diverse fazioni: alcune persone ascoltano gruppi più o meno famosi che vengono a suonare nei nostri pub storici, mentre altri ascoltano la musica ad alto volume nelle macchine o sulle bici (sì, le bici!) con amplificatori molto potenti.

Ci sono anche quelli timidi che ascoltano la musica con gli auricolari mentre camminano in città, circondati da capolavori artistici unici.

Vivere a Palermo ha un’influenza sulla vostra musica?

Sì. La nostra città influenza in parte la nostra musica.

Qual è il vostro posto preferito per pranzare con 10 €?

Sicuramente “Nni Franco U’ Vastiddaru”!

Quali sono le cose principali da vedere/fare/mangiare/bere che suggerireste agli appassionati di musica in visita a Palermo?

Dovrebbero assolutamente visitare alcuni dei nostri amati monumenti. Per citarne solo alcuni: Teatro Massimo, Teatro Politeama, Orto Botanico, la Cattedrale, Oratorio di S. Cita, Chiesa di S. Maria dello Spasimo e Piazza Pretoria (chiamata anche Piazza Vergogna). E non dimentichiamo lo street food: Pani ca meusa, panino panelle e crocchè, stigghiola, quarume, arancine, pezzi di rosticceria. Per le cose da bere invece, bisogna assolutamente provare la birra FORST “atturrunata”, che si può trovare solo in alcuni quartieri come la Vucciria o Ballarò.

Avete negozi di dischi o mercati delle pulci preferiti?

Raccomandiamo il mercato della domenica mattina a Piazza Marina. Si può trovare di tutto, da vestiti vintage a musica, arredi per la casa e altro.

Dove andreste per una passeggiata al primo appuntamento?

Sicuramente alla stupenda spiaggia di Mondello.

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