archive.php
Quest’anno in tanti hanno deciso di trascorrere le vacanze in Italia. Se hai deciso di partire per Napoli, puoi unire una vacanza culturale ad una di mare, alternando le visite ai musei a mattinate in spiaggia o aperitivi al tramonto direttamente sul mare.

Ma quali sono i posti migliori dove andare al mare tra Napoli e dintorni?

Ecco la mia personale classifica con i miei luoghi del cuore.

Mergellina

Se vuoi restare in città, il luogo più facilmente raggiungibile dal centro storico è il lungomare di Mergellina. Qui, molti Napoletani sono soliti andare a prendere il sole sugli scogli o fare tuffi vicino al Castel dell’Ovo già dal mese di aprile.

In realtà l’acqua non è pulitissima, dato che è molto vicino al porto e c’è solo una piccola spiaggetta nei pressi della Rotonda Diaz, che però si affolla subito. Quindi consigliabile solo per prendere il sole con uno dei panorami più belli della città di Napoli.

panorama mergellina napoli
Foto di Anna Pernice

Posillipo

Se però vuoi rilassarti in spiaggia e fare un bagno con vista Vesuvio, ti consiglio di allungarti lungo Via Posillipo, dove ci sono molti lidi attrezzati nei quali trascorrere una piacevole giornata di mare.

Il primo lido appena si imbocca la salita di Via Posillipo è il bagno Elena, caratterizzato da una spiaggia con lettini e ombrelloni e una zona solarium con soli ombrelloni.

Dall’altro lato del Palazzo, troviamo invece il Bagno Sirena, adiacente al quale c’è anche un ristorantino di pesce direttamente sulla spiaggia, il servizio di noleggio kayak per esplorare la costa di Posillipo via mare e un angolo di spiaggia libera.

Bagno Elena Posillipo
Foto di Anna Pernice

Ma lungo la salita, fino ad arrivare al Parco Virgiliano, ce ne sono tantissimi, alcuni con sabbia, altri su scogliera, come ad esempio le Rocce Verdi, a cui si accede attraverso Villa Fattorusso, così chiamate perché le rocce di tufo a contatto con il mare e le alghe hanno assunto la colorazione verde rendendo anche l’acqua circostante di color turchese.

Questi lidi sono facilmente raggiungibili con la metropolitana linea 1 fermata di Mergellina e poi da lì con l’autobus n. 150 per Via Posillipo.

Prima di recarsi a qualsiasi lido di Napoli, è consigliabile prenotare al telefono o online.

Da qualche anno, la prenotazione è obbligatoria (seppur gratuita) anche per accedere alle spiagge libere di Posillipo che hanno accesso unicamente dai Bagni in concessione, onde evitare affollamento.

La prenotazione può essere fatta gratuitamente collegandosi al sito www.spiaggelibere.it il giorno prima. Qui è possibile richiedere l’ingresso alla spiaggia di Donn’Anna (25 accessi dal Bagno Elena e 25 dal Bagno Ideal) e alla spiaggia delle Monache (450 accessi dal Bagno Sirena). Ogni singolo utente può effettuare fino a tre prenotazioni per ogni settimana. Su queste spiagge non è consentito l’accesso ai cani in quanto non attrezzate per poterli ospitare.

Marechiaro

Continuando la salita lungo la Collina di Posillipo c’è il piccolo borgo di pescatori di Marechiaro, dove è possibile noleggiare una barchetta e raggiungere lo scoglione per fare il bagno tra le limpide acque di Posillipo.

Qui si trova anche la famosa “fenestella” una finestra con vista mare, Vesuvio e Capri che ha ispirato Salvatore di Giacomo in una delle sue più celebri canzoni “Marechiare”. Oggi sulla celebre Fenestrella di Marechiaro c’è sempre un garofano fresco sul davanzale, oltre ad una lapide celebrativa in marmo bianco a forma di carta con una parte dello spartito della canzone, che ancora oggi possiamo vedere, è stata scoperta nel lontano 1922, al sorgere della luna.

marechiaro
Foto di Anna Pernice

La Gaiola

Quasi alla sommità di Via Posillipo, nei pressi del Parco Virgiliano, c’è una ripida discesa che porta al Parco Sommerso della Gaiola, un’area marina protetta che si estende su una superficie di 41,6 ettari dal borgo di Marechiaro sino alla splendida Baia di Trentaremi, dove è possibile fare delle bellissime immersioni ed andare alla scoperta di relitti sommersi.

la gaiola napoli
Foto di Anna Pernice

La Gaiola è una delle isole minori di Napoli, si trova proprio di fronte alla collina di Posillipo ed è avvolta da misteri e leggende come quella del Mago Virgilio secondo cui l’isola sarebbe avvolta da una maledizione o del vecchio Publio Vedio Pollione, un uomo misterioso, di cui si narra che allevasse le murene in vasche scavate nel tufo ed alle quali dava in pasto, di tanto in tanto, qualche suo schiavo particolarmente maldestro. Verità o leggenda, è sicuramente uno dei luoghi più belli di Napoli dalle acque cristalline e consiglio assolutamente di recarsi per un bagno o un’immersione.

Anche per accedere a questa spiaggia è necessaria la prenotazione obbligatoria, che può essere effettuato su questo sito: https://www.areamarinaprotettagaiola.it/prenotazione.

Bagnoli

Sempre senza allontanarsi dalla città, dalla zona di Fuorigrotta è possibile raggiungere la zona di Bagnoli, ai confini con Pozzuoli. Qui c’è il famoso pontile, un ponte lungo 900 metri che permette di fare una bellissima passeggiata panoramica con vista sulle isole del Golfo di Napoli dando l’impressione di essere in alto mare.

pontile bagnoli
Foto di Anna Pernice

In questa zona ci sono anche numerosi lidi attrezzati con lettini, ombrelloni e piscina, dove nel tardo pomeriggio è possibile fare anche aperitivo con Dj set in riva al mare. Tra i più noti, soprattutto tra i giovani, c’è l’Arenile di Bagnoli, un lido attrezzato dove vengono spesso organizzate serate e feste a tema.

Qui il mare non è balneabile, poiché si trova nell’area che in passato ospitava lo stabilimento siderurgico dell’Italsider, chiuso definitivamente nel 1993, ma in compenso quasi tutti i lidi sono dotati di piscine attrezzate e solarium.

Baia

A pochi km da Napoli, proseguendo in direzione Roma, c’è il comune di Baia, dove c’è una delle aree marine protette più belle di tutto il napoletano. Qui ci sono numerosi lidi attrezzati e con piscina dove sono soliti andare a mare i napoletani e fermarsi fino al tramonto per vedere il sole tramontare in mare a suon di musica.

lidi baia napoli
Foto di Anna Pernice

Inoltre, nei pressi del Castello di Baia, è possibile fare delle bellissime immersioni ed indimenticabili escursioni in canoa, anche di notte. Questa zona si trova infatti all’interno del Parco archeologico dei Campi Flegrei, nel quale è possibile visitare la bellissima Baia Sommersa, una città sommersa dal mare e scoperta solo nel 2002, dove si trovano lussuose ville ed edifici romani sommersi dal mare a causa del bradisismo, ma di cui sono rimaste ancora intatte colonne e mosaici, visibili organizzando delle escursioni in barca nelle barche con fondo trasparente, facendo snorkeling o diving, sempre su prenotazione.

baia sommersa napoli
Foto di Anna Pernice

Costiera Sorrentina

Molti napoletani, soprattutto dalle zone vesuviane, sono soliti andare a mare in Costiera Sorrentina. La si può raggiungere facilmente con la circumvesuviana, il trenino che dalla stazione di Napoli Piazza Garibaldi arriva fino a Sorrento, effettuando le fermate intermedie di Meta, Seiano, Scrajo, anch’esse zona di mare.

In ognuna delle località della Costiera citate, ci sono sia spiagge libere che lidi attrezzati con sdraio e ombrelloni, oltre a zone in cui è possibile prendere il sole sugli scogli.

sorrento napoli
Panorama di Sorrento, foto di Rich Martello – Unsplash

Costiera Amalfitana

Tra le zone più famose e gettonate nei dintorni di Napoli c’è la Costiera Amalfitana, meta di turisti da tutto il mondo. Situata a solo 1 ora di auto da Napoli, sa regalare borghi e scorci davvero unici per vivere una vacanza esclusiva vicino al mare. E’ caratterizzata da 13 borghi facenti parte della provincia di Salerno, che si affacciano tutti sul mare e sono delimitati da Vietri e Positano.

amalfi panorama
Amalfi, foto di Tom Podmore – Unsplash

E’ possibile raggiungerla da Napoli, o prendendo l’autostrada direzione Salerno ed uscendo a Castellammare di Stabia, per proseguire poi verso Positano, oppure superando l’uscita di Salerno e prendendo direttamente lo svincolo per Vietri Sul Mare.

Il consiglio è di noleggiare un’auto e muoverti liberamente tra i vari borghi che caratterizzano la Costiera Amalfitana, perchè sono tutti diversi tra loro. In alternativa, è possibile prendere il metro del mare della compagnia NLG Jet, che parte tutti i giorni dal Molo Beverello di Napoli e in due ore arriva ad Amalfi via mare.

Le isole

Se sei a Napoli, non puoi non andare al mare su una delle sue bellissime isole di Capri, Ischia o Procida, raggiungibili in giornata dal Molo Beverello o dal Molo di Pozzuoli in meno di un’ora di aliscafo.

Potrai visitarle in giornata per fare un bagno in una delle loro spiagge iconiche o fermarti più giorni, per una vera vacanza relax. Le tre isole sono tutte diverse tra loro e meritano tutte una visita.

Capri è la più conosciuta per i suoi faraglioni ed anche la più turistica, anche se qui di spiagge ce ne sono solo due, Marina Grande e Marina Piccola, spesso molto affollate.

Ischia è la più grande e la più frequentata da Napoletani in vacanza. Qui ci sono numerose spiagge di sabbia, alcune anche con lidi attrezzati, numerosi stabilimenti termali e sorgenti di acqua termale naturale che è possibile trovare in alocune zone dell’isola direttamente in spiaggia.Tra le spiagge più belle e grandi dell’isola, c’è la Spiaggia dei Maronti.

Procida, la più piccola delle tre, è una piccola isola di pescatori, meno turistica rispetto alle altre due, che ha mantenuto negli anni la sua identità autentica. Qui da non perdere il porticciolo della Corricella con tutte le casette colorate e la spiaggia famosa per il film Il Postino.

Procida, foto di Charles Devaux – Unsplash

COME RAGGIUNGERE LE MIGLIORI LOCALITÀ DI MARE VICINO NAPOLI?

Le splendide isole dell’arcipelago campano, come Ischia e Capri, e le località da sogno della Costiera Amalfitana, sono solo a un breve tratto di mare di distanza da Napoli. Raggiungerle è semplice e comodo con il Gruppo Lauro, la flotta che da 80 anni collega il capoluogo campano con alcune tra le più affascinanti perle della regione. Navi innovative ed ecosostenibili ti porteranno a destinazione circondato dal comfort e dalla bellezza; e se hai bisogno di aiuto, il customer care di Lauro è a tua disposizione per risolvere tutti i tuoi dubbi.

Se ti ho fatto venire voglia di mare, non ti resta che acquistare un volo Volotea per Napoli e partire!

Quando pensi a Napoli, una delle prime cose che ti viene in mente è la pizza. Questo piatto delizioso e iconico ha radici profonde nella storia della città e continua a deliziare il palato dei viaggiatori provenienti da tutto il mondo. In questo articolo, esploreremo la storia, le peculiarità e i luoghi migliori per gustare la pizza a Napoli.

La pizza: quando è nata?

La pizza napoletana è uno dei piatti più iconici e amati al mondo. La storia della pizza a Napoli è avvolta in un alone di mistero e tradizione. Mentre la pizza come la conosciamo oggi è diventata popolare nel mondo intero, le sue origini sono chiaramente riconducibili a Napoli.

La sua storia ha radici antiche che risalgono all’antica Roma, dove esistevano piatti simili a base di pane piatto cotto in forno con vari condimenti. Tuttavia, l’idea di una pizza coperta con ingredienti come pomodoro e formaggio non si sviluppò fino all’arrivo del pomodoro in Europa nel XVI secolo. Inizialmente, il pomodoro fu considerato velenoso e coltivato solo come pianta ornamentale. Ma alla fine, la gente si rese conto che il pomodoro era commestibile e sicuro da consumare.

pizza napoli

La pizza napoletana moderna ha le sue radici a Napoli nel XVIII secolo. Inizialmente, le pizze erano semplici, fatte con pasta di pane piatto, pomodoro, olio d’oliva e formaggio locale, spesso la mozzarella di bufala. Questa combinazione di ingredienti divenne popolare tra la popolazione napoletana, in particolare tra le classi lavoratrici, a causa della sua semplicità e bontà.

La prima pizzeria conosciuta, “Antica Pizzeria Port’Alba,” è stata fondata nel 1830. Questo è solo l’inizio di una tradizione che ha attraversato i secoli e continua a deliziare le persone con la sua semplicità e gusto straordinario.

La pizza divenne ancora più famosa quando la Regina Margherita, nel 1889, visitò Napoli e chiese di assaggiare questa specialità. Il pizzaiolo Raffaele Esposito della Pizzeria Brandi preparò tre diverse pizze per la regina e il suo consorte, tra cui una pizza con pomodoro, mozzarella e basilico, che divenne nota come la “Pizza Margherita”. La Regina Margherita apprezzò particolarmente questa variazione e contribuì a rendere la pizza ancora più popolare.

Com’è la pizza a Napoli?

La pizza napoletana è rinomata per la sua semplicità. Gli ingredienti di base includono la mozzarella di bufala, pomodoro San Marzano, basilico fresco, olio d’oliva e sale. La pizza è cotta in un forno a legna a temperature molto alte, che donano alla pizza la sua caratteristica crosta sottile e soffice. Il risultato è un equilibrio perfetto tra sapore e consistenza.

Cosa significa “pizza napoletana verace”?

La “pizza napoletana verace” è una denominazione d’origine protetta (DOP) che definisce gli standard di autenticità per la pizza napoletana. Deve essere preparata secondo tradizioni secolari, usando ingredienti specifici e seguendo un metodo di cottura tradizionale. Solo le pizzerie che rispettano questi criteri rigorosi possono fregiarsi del titolo di “verace.”

Nel 2017, la tradizione della “pizzaiuolo napoletano” è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza della pizza napoletana nella cultura italiana e nel patrimonio gastronomico mondiale.

Dove mangiare la pizza a Napoli?

Questa la mia personale classifica in ordine casuale delle migliori pizzerie di Napoli in cui mangiare l’autentica pizza napoletana:

  1. Pizzeria Starita a Materdei, Via Materdei, 27/28. Fondata nel 1901, questa pizzeria ha rubato un pezzo di cuore ai napoletani, che ancora oggi riconoscono in Alfonso Starita una garanzia.
  2. 50 Kalò, Piazza Sannazaro 201/B. 
  3. Concettina ai tre Santi, Via Arena della Sanità, 7. 
  4. L’Antica Pizzeria Da Michele, Via Cesare Sersale, 1. 
  5. La figlia del Presidente, Via Grande Archivio, 23/24. 
  6. Pizzeria la Notizia, Via Michelangelo da Caravaggio, 53. Qui potrai trovare la pizza capolavoro del grande Enzo Coccia, pizzaiolo riconosciuto a livello mondiale.
  7. Antica Pizzeria Di Matteo, Via dei Tribunali, 94. Conosciuta anche come La Pizzeria degli Studenti, deve la sua fama ai deliziosi impasti di Gennaro e Nicola Di Matteo.
  8. Pizzeria Attanasio, Via dei Tribunali, 379. Una certezza per i turisti, da Attanasio potrete ancora trovare la pizza della tradizione.
  9. Pizzeria Errico Porzio, Via Alessandro Scarlatti, 84. Qui Errico Porzio mescola tradizione e innovazione al motto #SaddaSapèFà.
  10. Pizzeria Vincenzo Capuano, Piazza Vittoria, 8. 
  11. Pizzeria Pellone, Via Nazionale, 93. 
  12. Gino Sorbillo, nella storica sede di Via dei Tribunali, 32. Ma è possibile trovare una sede anche sul lungomare.
  13. Pizzeria Trianon, Via Pietro Colletta, 44. La famiglia Leone sforna pizza dal 1923. Il ristorante è ancora un affare di famiglia!

E se invece hai voglia di pizza fritta, questi sono gli indirizzi da non perdere:

  • Pizzeria De’ Figliole, Via Giudecca Vecchia 39
  • La Masardona, Piazza dell’Oro 6
  • Antica PizzaFritta Da Zia EsterinaSorbillo, Piazza Trieste E Trento 53
  • Pizza Fritta Isabella de Cham, Via Arena della Sanità, 27
pizza fritta

Qual è la pizza più famosa di Napoli?

Napoli è la patria di molte varietà di pizza, ma una delle più celebri è la “Margherita.” La sua storia leggendaria narra che fu creata per onorare la Regina Margherita di Savoia nel 1889 e presenta i colori della bandiera italiana: il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella e il verde del basilico. Per assaporare l’autentica Margherita, dirigiti verso le pizzerie più antiche e autentiche della città, quasi tutte situate nella celebre Via dei Tribunali in pieno centro storico.

Pizzerie storiche di Napoli

Napoli vanta una serie di pizzerie storiche che hanno plasmato la tradizione della pizza. Da “Il Presidente” a “Sorbillo”, da “Di Matteo” a “Starita”, queste pizzerie sono diventate leggende culinarie a Napoli. Ogni pizzeria ha la propria interpretazione della pizza napoletana, quindi vale la pena visitarne più di una per sperimentare le diverse sfumature di questo piatto.

I miei consigli sugli indirizzi autentici

Come local nata e cresciuta a Napoli, posso suggerire alcune pizzerie meno frequentate dai turisti, ma altrettanto autentiche e deliziose. “Da Concettina ai Tre Santi” nel Rione Sanità e “Starita” a Materdei” sono ottime opzioni per chi cerca la vera esperienza della pizza napoletana, lontano dalla folla. Questi luoghi, spesso frequentati dagli abitanti del posto, offrono un’autentica immersione nella cultura gastronomica di Napoli.

Per un’esperienza ancora più autentica, potresti anche cercare pizzerie nei quartieri più tradizionali di Napoli, come i Quartieri Spagnoli dove si trova l’”Antica Pizzeria da Prigiobbo” o “Dai Fratelli Salvo” alla Riviera di Chiaia. Questi luoghi nascosti possono offrire scoperte culinarie straordinarie e un’atmosfera autentica.

Pizza Dai Fratelli Salvo

Del resto, la pizza a Napoli è molto più di un semplice pasto. È un’esperienza culinaria che racchiude secoli di tradizione e passione. Quando visiti Napoli, non limitarti a mangiare la pizza, immergiti nella sua storia e goditi ogni morso di questo capolavoro gastronomico.

Speriamo che questo articolo ti abbia fornito informazioni utili per la tua visita a Napoli e che tu abbia l’opportunità di gustare una fetta di autentica pizza napoletana durante il tuo soggiorno.

Per conoscere meglio questa meravigliosa città, leggi anche i miei articoli sulla festa di San Gennaro, gli scavi di Pompei e Napoli sotterranea. 

Buon viaggio e buon appetito!

Se hai in programma una vacanza a Napoli nel mese di settembre, ti consiglio di non perderti la festa di San Gennaro, la celebrazione dedicata al patrono della città, che si svolge ogni anno il 19 settembre e che coinvolge tutto il centro storico.

Questa celebrazione rappresenta un momento di grande importanza per i napoletani, poiché si narra che dall’esito della liquefazione del sangue dipendano le sorti della città, e richiama visitatori da tutto il mondo.

Rappresenta un’occasione unica per immergersi nella cultura e nella tradizione di Napoli. Oltre al suo significato religioso, l’evento offre l’opportunità di esplorare la città, gustare la sua cucina famosa in tutto il mondo e vivere momenti di autentica devozione.

Murales di San Gennaro in via Duomo a Napoli

Il Significato della Festa di San Gennaro

La Festa di San Gennaro è dedicata al patrono di Napoli, San Gennaro, un vescovo del terzo secolo. La leggenda narra che il sangue del santo, conservato in due ampolline, si liquefaccia miracolosamente durante la festa. Questo evento è considerato un segno di protezione e benedizione per la città e i suoi abitanti.

Se il sangue di San Gennaro non si liquefà durante la Festa, può generare una certa preoccupazione e ansia tra i fedeli presenti. Tradizionalmente, la liquefazione del sangue di San Gennaro viene considerata un presagio positivo e un segno di protezione per la città di Napoli. Quando il miracolo non avviene, alcune persone possono interpretarlo come un possibile segno di sventura o difficoltà future.

Tuttavia, è importante sottolineare che l’evento della liquefazione del sangue è considerato un miracolo e non può essere previsto o garantito. Ci sono stati casi nella storia in cui il sangue non si è liquefatto durante la Festa di San Gennaro, senza che si siano verificate conseguenze negative per la città o per i suoi abitanti.

I religiosi e i devoti interpretano il fenomeno in diversi modi. Alcuni credono che ci possano essere ragioni spirituali o divine dietro la mancata liquefazione, come una richiesta di maggiore fede o un avvertimento per migliorare le condizioni spirituali e morali. Altri vedono il non liquefacimento come un evento naturale, attribuendo fattori scientifici o fisici al fenomeno.

In ogni caso, la mancata liquefazione del sangue non influenza l’importanza e la rilevanza della Festa di San Gennaro per la città di Napoli. La festa continua ad avere un significato profondo per i napoletani, che si riuniscono per celebrare il loro patrono e mantenere viva la tradizione e la devozione che li lega a San Gennaro.

Lo Svolgimento della Festa

La Festa di San Gennaro inizia con una solenne processione che si snoda per le vie di Napoli. Il busto argenteo del santo, portato a spalla dai fedeli, viene accompagnato da rappresentanti religiosi e civili in un clima di devozione e gioia. Durante la processione, che coinvolge i quartieri più antichi della città, si possono ammirare spettacolari esempi di arte sacra e folklore tradizionale.

busto di san gennaro

Il momento culminante della festa avviene nella Cappella del Tesoro di San Gennaro, all’interno della Cattedrale di Napoli. Qui, le due ampolline contenenti il sangue del santo vengono esposte al pubblico, in attesa del miracolo della liquefazione. I fedeli attendono con trepidazione l’evento, mentre un sacerdote pronuncia preghiere e inni.

L’intervista a un napoletano doc

Per saperne di più su questo evento, abbiamo chiesto aiuto a Raffaele de Lucia, direttore di Napoli Village, quotidiano online della città di Napoli, che prende parte ogni anno alla festa ormai da diversi anni.

A. Raffaele, ci riassumeresti in poche parole qual è la storia di San Gennaro?

R. Bisogna prima dire che il suo vero nome non è Gennaro, ma molto probabilmente è Procolo o Publio Fausto Gennario. Gennaro non è altro che il suo cognome. Nello specifico San Gennaro è stato un martire, ovvero un uomo che è morto perché non ha mai voluto rinunciare alla sua fede Cristiana. Il culto legato alla sua figura si diffonde fin dal V secolo d.C.

A. Qual è la spiegazione del suo miracolo?

R. È sbagliato parlare di miracolo, perché quello che accade nella città partenopea è definito prodigio. Il miracolo può provenire soltanto da Dio, mentre il prodigio può essere: di natura divina, di natura angelica o di un santo prodigioso e in questo caso appartenente al Santo Patrono della città di Napoli. Anche la Chiesa, infatti, non lo riconosce ufficialmente come miracolo bensì la ritiene scientificamente inspiegabile e approva la venerazione che viene dal popolo.

A. Ci racconti qualche curiosità meno conosciuta su San Gennaro?

R. Tante sono le curiosità che appartengono al Santo Patrono, a partire dal nome al luogo effettivo di nascita. Ma una in particolare coglie di sorpresa i napoletani e i turisti che vanno a visitare il Museo del Tesoro di San Gennaro situato in Via Duomo a Napoli. All’interno, sono presenti diversi oggetti appartenuti al Santo. Uno fra tutti, lo si può andare a ricercare nella corona ma anche nel cornetto rosso, figura tipica napoletana. Si narra che quando San Gennaro venne decapitato a Pozzuoli, gli venne amputato il pollice. E da quel momento nasce il cornetto napoletano, ormai noto portafortuna in tutto il mondo.

A. Quando e come si svolge la festa di San Gennaro?

R. I prodigi che appartengono a San Gennaro sono tre: a maggio, il primo sabato del mese; il 19 settembre, giorno del patrono della città, quando la città di Napoli si veste a festa e i fedeli partecipano attivamente e con gioia alla liquefazione e infine, il 16 dicembre poiché nel lontano 1631 durante l’eruzione del Vesuvio venne trasportato il mezzo busto del Santo al di sotto della lava per farla fermare e da allora si celebra anche questa data, facendo ripetere il prodigio di anno in anno.

festa san gennaro sangue

A. Parlaci del rapporto che ha la città di Napoli con il suo patrono

R. I napoletani hanno un rapporto particolare con il Santo. Lo vedono come il protettore della città, visto che l’ha salvata da pestilenze ed eruzioni.

A. Hai qualche consiglio da dare a chi voglia assistere alla festa?

R. Consiglio vivamente a tutti di venire ad assistere alla festa e alla celebrazione del prodigio. È un momento di grande fede e commozione. Vale la pena visitare Napoli durante la celebrazione del 19 settembre ma non solo, perché la città partenopea ha tanto da dare e soprattutto da far scoprire.

Ringraziamo Raffaele per la disponibilità.

Consigli pratici per godersi la festa di San Gennaro:

  • Pianifica in anticipo: la Festa di San Gennaro attira un grande numero di visitatori, quindi è consigliabile organizzare il viaggio con anticipo. Prenota voli e alloggi almeno un mese prima per garantirti la disponibilità desiderata.
  • Esplora Napoli: approfitta della tua visita per scoprire la bellezza e la storia di Napoli. Visita il centro storico, patrimonio UNESCO, assaggia la famosa pizza napoletana e ammira gli affascinanti tesori artistici e architettonici che la città offre.
castello napoli
  • Assisti alla messa solenne: partecipa alla messa solenne nella Cattedrale di Napoli, durante la quale vengono esposte le ampolline contenenti il sangue di San Gennaro. Questo momento è carico di significato e spiritualità.
  • Partecipa alla processione: unisciti alla processione che parte dal Duomo di Napoli per vivere appieno l’atmosfera unica della festa. Indossa abbigliamento comodo e rispetta le tradizioni locali.

Dove Dormire a Napoli

Napoli offre una vasta gamma di opzioni di alloggio per soddisfare tutte le esigenze. Se desideri immergerti completamente nell’atmosfera della festa, ti consiglio di cercare alloggi nelle vicinanze del centro storico o nei quartieri Spagnoli, pieni di bed and breakfast e Boutique Hotel a conduzione familiare e non.

quartieri spagnoli napoli

In questo modo sarai in pieno centro, avrai i principali monumenti a pochi metri di distanza e potrai visitare la città a piedi. Se cerchi invece degli hotel più di lusso, spostati sul lungomare, troverai hotel eleganti, boutique hotel e anche soluzioni più economiche come bed and breakfast e appartamenti in affitto.

E se oltre a Napoli vuoi visitare altre splendide località campane, leggi anche i miei articoli sulla Costiera Amalfitana, gli scavi di Pompei e il mare nei dintorni di Napoli.

La Costiera Amalfitana, a pochi km da Napoli, è una delle destinazioni turistiche più popolari d’Italia, famosa per i suoi paesaggi mozzafiato, le spiagge incantevoli e i borghi pittoreschi.

E’ caratterizzata da 13 borghi facenti parte della provincia di Salerno, che si affacciano tutti sul mare e delimitati da Vietri e Positano. Il modo migliore per visitarla è attraverso un itinerario on the road lungo la costa che ti permetterà di scoprire non soltanto i borghi meravigliosi, ma anche i sorprendenti paesaggi naturali, facendoti godere al massimo la bellezza della regione.

Positano

Le tappe da non perdere

Come prima tappa dell’itinerario non perderti la città di Amalfi, famosa per la sua cattedrale di Sant’Andrea e per essere stata un importante centro marinaro medievale. Da qui, si può fare una passeggiata lungo la costa per ammirare le viste panoramiche sulla baia e sui paesaggi circostanti.

Proseguendo lungo la strada, dirigiti verso Positano, uno dei borghi più caratteristici della Costiera Amalfitana, famoso per le sue case colorate e le sue spiagge incantevoli. Qui è possibile fare shopping nei negozi di artigianato locale, godersi il cibo delizioso e fare una passeggiata lungo la costa per ammirare le viste panoramiche.

positano costiera amalfitana
Positano

Continuando lungo la costa si arriva a Ravello, famosa per la sua vista panoramica e per i suoi giardini mozzafiato, come quello di Villa Rufolo. Qui è possibile visitare la cattedrale di Ravello, un edificio medievale che ospita alcune delle più belle opere d’arte della regione.

ravello
Ravello

Non perderti una tappa a Furore, con il suo bellissimo fiordo, dove anticamente trovavano rifugio e protezione i pescatori, diventato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 1997.

furore fiordo
Furore

Infine, ti consiglio di concludere l’itinerario a Vietri sul Mare, famosa per la sua ceramica artigianale e i suoi vicoletti super colorati e instagrammabili. Qui è possibile visitare i laboratori di ceramica e acquistare oggetti unici per ricordare il tuo viaggio lungo la Costiera Amalfitana.

vietri sul mare ceramica
Vietri sul Mare

Le spiagge più belle

Non solo borghi bellissimi e assolutamente da visitare, ma la Costiera Amalfitana è famosa anche per le sue spiagge incantevoli e le sue acque cristalline, tra le più belle di tutta la costa. Se stai programmando una vacanza in questa regione, ti segnalo le spiagge più belle della Costiera Amalfitana che non devi assolutamente perderti:

  1. Spiaggia di Praia: situata nei pressi di Amalfi, è una delle spiagge più famose della Costiera Amalfitana. È circondata da rocce a picco sul mare e offre un paesaggio molto suggestivo. La sua posizione così particolare la rende una delle spiagge più popolari della Costiera; ti consigliamo di fare una passeggiata sulla scogliera, dove si trova l’antica torre Saracena che domina la baia.
  2. Spiaggia di Marina del Cantone: situata a Nerano, è un arenile a forma di mezzaluna, delimitato da scogliere, composto da sabbia e ciottoli e bagnato da uno splendido mare turchese. Gli scogli garantiscono un’ottima visibilità, per questo la spiaggia è molto consigliata per lo snorkeling.
  3. Spiaggia di Minori: situata nei pressi di Ravello, è una delle spiagge più lunghe della Costiera Amalfitana. È famosa per la sua sabbia fine e per le sue acque cristalline, e da qui il panorama è imperdibile.
  4. Spiaggia di Furore: situata nei pressi di Amalfi, questa piccolissima spiaggia incastonata tra le rocce a strapiombo è sicuramente una delle attrazioni principali della Costiera Amalfitana,un luogo unico protetto dall’Unesco che attira turisti da tutto il mondo. Con il suo mare turchese e la conformazione estremamente suggestiva, il Fiordo di Furore è una tappa imprescindibile durante un viaggio nella Costiera Amalfitana.
  5. Spiaggia di Duoglio: si trova nei pressi di Positano ed è raggiungibile percorrendo una lunga scalinata; il premio per la sfacchinata è un bagno nel suo mare limpidissimo, tra i più belli della Costiera. Sulla spiaggia sono presenti due stabilimenti balneari e un tratto di spiaggia libera.
spiaggia di duoglio
Spiaggia di Duoglio

Come raggiungere la Costiera Amalfitana

Ci sono diverse opzioni per arrivare in Costiera Amalfitana da Napoli. La più comune è spostarsi in auto, noleggiandola a Napoli o partendo direttamente con la propria. Partendo da Napoli, dovrai percorrere l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e uscire al casello di Vietri sul Mare.

La Costiera dista circa 130km da Napoli e il viaggio in auto dura circa un’ora e mezza, a seconda del traffico.

Un’altra opzione è utilizzare i mezzi pubblici, ma te la sconsiglio perché soprattutto in estate rischi di doverli aspettare anche per ore. Puoi prendere un treno dalla stazione di Napoli Centrale fino alla stazione di Salerno, e poi prendere un autobus per raggiungere la Costiera Amalfitana. Ci sono diverse linee di autobus che collegano Salerno con i vari paesi lungo la costa, come Amalfi, Positano, Ravello e Vietri sul Mare. Il viaggio in treno e autobus dura circa 2 ore e mezza.

case positano costiera amalfitana
Vietri

Puoi anche raggiungere i luoghi più suggestivi della Costiera, come Amalfi, Positano e Vietri, via mare. Il Gruppo Lauro infatti collega Napoli con alcune tra le più affascinanti perle della zona. Il viaggio è breve e confortevole e ti permetterà di godere della bellezza del paesaggio; oltretutto, le imbarcazioni della flotta Lauro sono innovative ed ecosostenibili, e l’hub Lauro di Napoli è moderno e funzionale, per iniziare il viaggio nel modo più piacevole possibile. 

In alternativa, puoi prenotare un tour organizzato dalla città di Napoli per esplorare la Costiera Amalfitana in giornata. Questi tour includono il trasporto dalla città fino alla costa e spesso anche una guida turistica per accompagnarti durante la visita.

Consigli utili

Se stai programmando una vacanza in questa regione, ti consiglio di prenotare tutto con largo anticipo per assicurarti di trovare posto, dato che la Costiera è una destinazione molto ambita in estate. Inoltre, per evitare la folla e lunghe code di attesa, tipiche della stagione estiva, ti consiglio di programmare il viaggio durante la primavera o l’autunno, quando i turisti sono meno numerosi e il clima è ancora piacevole. In estate infatti, potresti avere problemi anche con le lunghe code di traffico, dato che le stradine che collegano i vari paesini della costiera sono strette e tortuose, e rischiare di avere difficoltà a trovare parcheggio.

Se però puoi partire solo in estate, ti consiglio di evitare di visitare i luoghi più popolari durante i fine settimana e i giorni festivi, ma di prediligere i giorni infrasettimanali o, in alternativa, optare per uno scooter o una vespa e girare la Costiera Amalfitana su due ruote.

In generale, un itinerario on the road lungo la Costiera Amalfitana è un’esperienza indimenticabile, che offre la possibilità di ammirare paesaggi mozzafiato, di scoprire borghi pittoreschi e di godersi le bellezze naturali della regione. Girarla su due ruote può essere ancora più emozionante di un on the road in auto.

amalfi moto
Amalfi

Ci avevi mai pensato?

Se cerchi altre idee su dove fare un bagno vicino Napoli, leggi anche il mio articolo nel quale ti consiglio i posti migliori dove andare al mare in città e dintorni.

Se sei in vacanza a Napoli non puoi perderti una visita agli Scavi di Pompei, un sito archeologico unico nel suo genere, patrimonio dell’Umanità dal 1997.

Si tratta dell’unica testimonianza tangibile arrivata ai giorni nostri di com’era la vita degli antichi romani poco prima della violenta eruzione che nel 79 d.C. distrusse le città di Pompei, Ercolano, Stabiae ed Oplonti.

I ritrovamenti a seguito degli scavi, iniziati per volere di Carlo III di Borbone, sono una delle migliori testimonianze della vita romana, nonché la città meglio conservata di quell’epoca; la maggior parte dei reperti recuperati (oltre a semplici suppellettili di uso quotidiano anche affreschi, mosaici e statue), è oggi conservata al museo archeologico nazionale di Napoli ed in piccola quantità nell’Antiquarium di Pompei.

scavi pompei

Fare una visita agli Scavi di Pompei è come fare un salto indietro nel tempo, perché tutto sembra essersi fermato al giorno dell’eruzione. La città fu infatti come cristallizzata dalla famosa eruzione del 79 d.C., durante la quale una pioggia di ceneri e lapilli avvolse ogni cosa: case, abitanti, strade, edifici pubblici e oggetti della vita quotidiana. Tutto venne come “bloccato” in una terribile istantanea, che è possibile vedere ai giorni nostri.

Informazioni sulla visita

Gli scavi di Pompei sono aperti tutto l’anno ed è possibile acquistare sia il solo biglietto d’ingresso che la visita guidata con guida privata o di gruppo.

La superficie della città antica è di circa 66 ettari mentre la superficie scavata è di circa 44 ettari, di cui è possibile visitare circa 1500 edifici portati alla luce, tra domus e monumenti.

E’ possibile accedere agli Scavi da tre diversi ingressi:

  • Ingresso di Porta Marina, in prossimità della fermata della circumvesuviana.
  • Ingresso di P.za Esedra, in corrispondenza dell’uscita autostradale.
  • Ingresso di P.za Anfiteatro, verso la città moderna.

Motivo per cui consiglio di visitare gli scavi accompagnati da una guida turistica che saprà spiegarti nel dettaglio tutte le meraviglie degli Scavi di Pompei.

Ma cosa vedere a Pompei?

Anfiteatro Romano

anfiteatro pompei

Prima tappa consigliata è l’Anfiteatro Romano, situato proprio davanti all’ingresso di Piazza Anfiteatro e più antico del Colosseo di 100 anni. Fu costruito circa nel 70 a.C. dai duoviri Q. Valgus e M. Porcius, ed è tra gli anfiteatri più antichi e meglio conservati del mondo. Accoglieva oltre 20.000 spettatori. Originariamente era ricoperto di marmo ma, a causa delle sue dimensioni, è stato il primo ad essere saccheggiato dopo il ritrovamento degli scavi.

Al giorno d’oggi qui si svolgono ancora degli spettacoli e rappresentazioni teatrali, soprattutto nelle sere d’estate.

L’Orto dei Fuggiaschi

orto fuggiaschi pompei

L’Orto dei Fuggiaschi era originariamente un vecchio quartiere dell’antica città di Pompei, riconvertito poi a vigneto negli anni antecedenti l’eruzione vulcanica del 79 d.C.. Il nome attuale è dovuto al ritrovamento dei corpi di 13 vittime, rinvenuti nelle posizioni di fuga verso Porta Nocera prima che venissero cristallizzati da cenere e lapilli, che è possibile osservare nei calchi realizzati con la tecnica della colatura di gesso.

Casa di Octavio Quartio

Tra le tante domus romane che è possibile visitare all’interno degli Scavi di Pompei, ti segnalo la casa di Octavio Quartio, che si presenta come la “versione in miniatura” delle grandi ville aristocratiche sparse nelle campagne fuori città, nella quale si trovano gli affreschi del Mito di Narciso, Suicidio di Piramo e Tisbe.

Casa della Venere in Conchiglia

casa della venere in conchiglia pompei

Altra domus che merita una visita è la casa della Venere in Conchiglia. Danneggiata da una delle bombe cadute su Pompei nel 1943 e scavata nel 1952, questa casa sembra impostata su un’altra precedente, ampliando peristilio e triclinio e risistemando gli ambienti, che si sviluppano quasi tutti intorno al giardino.

La scenografica figurazione pittorica della parete Sud ha reso famosa la casa: un giardino rigoglioso di piante e di copiosa fauna, con una bassa transenna ed altri elementi decorativi si articola in 3 pannelli.

Il Foro Romano

foro romano pompei

Ovviamente non può mancare il bellissimo Foro romano, che rende la visita agli Scavi di Pompei ancora più suggestiva. Da qui si vede il Vesuvio che sovrasta maestoso tutta Pompei, con quella sua aria a tratti tenebrosa che fa immaginare come fosse la città prima dell’eruzione.

Il Foro è posto all’incrocio degli assi principali del nucleo urbano originario; era infatti la piazza più importante della città, interdetta alla circolazione dei carri: tutt’intorno sorgevano edifici religiosi, politici, economici. Dal I sec. d.C. il Foro era adibito ad eventi celebrativi e per questo motivo era circondato da statue: sul lato Sud si trovavano le statue onorarie, dinanzi agli edifici amministrativi urbani, mentre lungo i portici erano quelle dei cittadini illustri. Oggi si vedono solo le basi, le sculture non sono state ritrovate forse perché asportate dai Pompeiani tornati dopo l’eruzione a prendere il recuperabile. Al centro del lato Ovest sorge una tribuna per oratori.

Le terme di Pompei

terme pompei

Come in tutte le città romane, anche a Pompei non mancavano le terme. Le “thermae” del Foro, chiamate anche Terme della Fortuna o Terme Stabiane, sono un complesso termale di epoca romana destinato alle persone più benestanti. Le terme, che erano uno dei passatempi preferiti dai Romani, si dividono in due sezioni: quella femminile e quella maschile, con ingressi separati. Ognuna di questa conteneva una serie di stanze aventi differenti funzioni: apodyterium, frigidarium, tedidarium, calidarium.

Lupanare

lupanare pompei

Il lupanare è uno dei luoghi più famosi e caratteristici dell’intero sito archeologico di Pompei, nonostante si trovi in una zona periferica. Si tratta dell’antico bordello della città, suddiviso su due piani con 5 stanzette al piano terra e 5 al piano superiore. L’interno di ogni stanza si compone di un letto in muratura su cui venivano sistemati stuoie o materassi. Sulle volte di accesso di ciascuna alcova ci sono diversi dipinti a soggetto erotico che probabilmente mostrano il tipo di prestazione offerto dalla prostituta che vi alloggiava.

Villa dei Misteri

villa dei misteri pompei

Per ultima non perderti Villa dei Misteri, una delle domus più misteriose e affascinanti del sito archeologico, risalente al I secolo a. C.. La casa era probabilmente appartenuta alla famiglia degli Istacidii, fra le più influenti della Pompei di età Augustea.

Come raggiungere gli scavi di Pompei

Gli scavi di Pompei si trovano a pochi km da Napoli sulla strada che porta verso Sorrento, nell’attuale città di Pompei, ricostruita proprio affianco alla città vecchia.

E’ possibile raggiungerli con la circumvesuviana dalla stazione di Napoli Piazza Garibaldi in direzione Sorrento scendendo alla fermata “Pompei Scavi”, oppure con transfer privato o auto da Napoli prendendo l’autostrada in direzione Salerno ed uscendo a Pompei centro.

statua domus pompei

Se hai pianificato una vacanza a Napoli, ti consiglio di dedicare almeno una giornata agli Scavi di Pompei, che puoi raggiungere in giornata dalla città. Non perderti poi una visita alla suggestiva e affascinante Napoli sotterranea nel centro storico della città, ricca di miti e leggende che ti lasceranno senza fiato.

Hai in programma di visitare Napoli a breve? Ci piacerebbe molto essere i tuoi DJ per il viaggio! Abbiamo creato una playlist di Napoli specifica per l’occasione, e se continui a leggere ne avrai un piccolo assaggio. Solo artisti locali!

Per saperne di più su questa bellissima città abbiamo contattato i membri di Nu Genea, il duo formato da Massimo Di Lena e Lucio Aquilina. Dato che sono gente del posto, abbiamo posto loro alcune domande su cosa pensano della tua prossima destinazione e se hanno qualche consiglio da dare.

Ciao Massimo e Lucio, come state? Grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda.

Tutto ok, grazie! Siamo così emozionati per l’uscita del nostro nuovo album Bar Mediterraneo !!!  E non vediamo l’ora di andare di nuovo in tour 🙂

Come presentereste Nu Genea ai passeggeri di Volotea che potrebbero non conoscervi?

Siamo due musicisti e dj, fortemente radicati nella nostra cultura partenopea ma sempre desiderosi di unire persone diverse ed esplorare nuovi confini musicali. 
Ci piace ricercare la musica del passato, alcune persone ci chiamano “cercatori d’oro vinilico” e rovistiamo in scantinati polverosi in tutto il mondo per scoprire perle musicali dimenticate in formato vinile. La lingua napoletana è quella che usiamo nella maggior parte delle nostre canzoni, e la mescoliamo con il funk, il soul e la disco music degli anni ’70 e ’80.

Eravamo davvero entusiasti di sapere che avreste pubblicato il vostro nuovo album dopo quattro anni. Com’è stata la creazione di questo nuovo album? Cosa vi è successo negli ultimi anni?

Dopo il nostro ultimo LP Nuova Napoli, che è stato una vera e propria messa a fuoco sulla nostra città natale, ci siamo sentiti come se volessimo espandere il raggio: La cultura, la musica e il dialetto di Napoli sono stati fortemente plasmati da altri popoli mediterranei e abbiamo cercato di rappresentare questo incontro attraverso la nostra musica, collaborando per esempio con un artista tunisino chiamato Marzouk Mejri e la cantante francese Célia Kameni.
Inoltre, anche girare e cercare dischi da Nord Africa, Spagna, Francia e, naturalmente, dalla nostra città natale Napoli, ha avuto un ruolo importante nella parte ispiratrice del processo di composizione dell’album. 

nu genea local hero napoli

Da quando abbiamo visto il documentario in cui si parla di voi, Napoli Futura, non vedevamo l’ora di sentire i vostri consigli personali su Napoli.
Quali sono i vostri 3 migliori ristoranti e i 3 migliori bar?

Di solito preferiamo mangiare in modeste ma sorprendenti “trattorie” situate nel centro storico della città: Vale la pena di segnalare i Gnocchi alla Sorrentina da Lo spiedo d’oro e le polpette presso l’Osteria della Mattonella. Ma consigliamo anche una sosta al Sud ristorante, dove la chef Marianna Vitale dà un tocco sofisticato e colorato ai nostri piatti classici. Da non perdere una visita da Mimì alla ferrovia, vicino alla stazione ferroviaria, ambasciatrice della cucina tradizionale napoletana.
Ci piace fare un aperitivo alla Fonoteca nella zona del Vomero (hanno anche una selezione di dischi), dopo cena a L’Antiquario per un’atmosfera di classe o Perditempo per una serata di chiacchiere.

C’è un piatto locale e / o una bevanda che suggeriresti di provare?

Sicuramente la pasta alla Genovese! E ovviamente finire il pasto con un buon “limoncello”.

Quali gallerie d’arte e / o musei non possiamo perderci se visitiamo la vostra regione?

La nostra regione è piena di siti archeologici ed artistici. A Napoli consigliamo di visitare belle gallerie come Alfonso Artiaco, Lia Rumma e la Fondazione Morra Greco, oltre al Museo di Capodimonte e il museo archeologico nazionale. Appena fuori Napoli, ovviamente, non potete perdervi le rovine di Pompei, ovviamente.

Dove andreste per una bella passeggiata e magari ammirare un romantico tramonto napoletano? 

Beh, sicuramente passeggiare lungo il Lungomare di Mergellina è un’esperienza incredibile: si può sentire l’acqua salmastra del mare, guardare il Vesuvio e Castel dell’Ovo. E se avete fame, fermatevi in un chiosco ambulante per acquistare taralli e lupini.

Quando fa più caldo, quale spiaggia consigliate per una nuotata rinfrescante?

Il paese di Marechiaro è incantevole e ha ispirato la nostra canzone “Marechià”.
Prendete un kayak dai ragazzi di “Kayak Napoli” e visitate il bacino naturale di “Gajola” e “Trentaremi”. Non dimenticate di portare con voi in spiaggia un buon panino con mozzarella e pomodoro. Per un viaggio più rilassante, si può arrivare in barca nel punto “Acque Minerali” dal villaggio di Marechiaro. 

Al calar del sole, quale sarebbe un buon posto per andare a ballare o ascoltare una band dal vivo?

Nel periodo estivo ci sono diverse spiagge dove ascoltare musica: raggiungete la zona di Coroglio e  lì troverete un’ampia scelta. Come locale al chiuso, andate a Duel per concerti dal vivo e a Basic per dj party!  

Siete dei cercatori d’oro vinilico professionisti, quali mercati delle pulci e negozi di dischi consigliate per la ricerca di musica napoletana?

Potete andare al mercato delle pulci presso l’Ippodromo di Agnano la domenica! Andate al mattino presto per trovare le perle 🙂 e noleggiate un’auto!
Di solito ci piace anche fare ricerche più pazze semplicemente guidando senza una meta e chiedere alla gente in giro dove trovare i dischi. A volte anche le città limitrofe a Napoli offrono grandi sorprese 🙂
Il negozio Futuribile Records è il posto dove trovare i dischi più introvabili e musica appena uscita: hanno una grande selezione di musica napoletana ma anche da fuori e rarità di tutto il mondo.

Se poteste partire domani per una vacanza, quale destinazione di Volotea scegliereste e perché?

Tangeri – è un luogo di confine dove si può vedere il punto di incontro tra Africa ed Europa.


Volotea compie 10 anni! Per festeggiare questo importante traguardo ti proponiamo di ripercorrere la storia della compagnia attraverso la scoperta di 10 città che puoi raggiungere con i nostri voli.

Era il 5 aprile 2012 quando il primo volo di una nuova compagnia aerea low-cost decollava da Venezia verso Cagliari. Da allora, gli aerei Volotea non hanno mai smesso di solcare i cieli europei, ospitando a bordo oltre 40 milioni di passeggeri e collegando tra loro sempre più città: oggi sono oltre 100 in 16 paesi con una mappa di 360 rotte, in continuo aumento.

Le città Volotea sono il cuore e l’essenza di Volare, per questo in occasione del nostro anniversario abbiamo pensato di farti conoscere meglio alcune delle nostre basi operative.

Ti invitiamo a partire con noi per un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di 10 città che hanno fatto la storia della compagnia. 10 basi, una per anno: quello in cui sono state inaugurate.

2012: NANTES

nantes panorama

L’affascinante centro storico, i rilassanti spazi verdi e la dinamica vita culturale sapranno conquistarti non appena metterai piede a Nantes.

Questa vivace città situata lungo l’estuario della Loira è ricca di attrazioni turistiche e installazioni artistiche; le numerose opere d’arte e i musei hanno infatti contribuito a dare nuova vita al tessuto urbano e rinnovare il patrimonio industriale della città.

Esperienze imperdibili a Nantes:

  • Percorri in bicicletta la linea verde per scoprire una delle città più “bike friendly” di tutta la Francia
  • Passa una serata all’Hangar à bananes, tra i tanti bar, ristoranti e mostre affacciate sulla Loira
  • Scopri le installazioni del Percorso Estuaire, disseminate tra Nantes e Saint-Nazaire
  • Degusta il vino Muscadet nei bar cittadini o esplorando i vigneti della provincia di Nantes
  • Impregnati di cultura visitando i principali monumenti e musei della città, come il Castello dei Duchi di Bretagna, la Cattedrale e il Museo di Belle Arti

2013: PALERMO

palermo cattedrale

Visitare Palermo significa solleticare tutti i propri sensi: eclettica, caotica, profumata, colorata, con un’affascinante storia millenaria alle spalle che fa capolino ad ogni angolo, Palermo è una scoperta continua. Il ricchissimo patrimonio culturale, la personalità esotica e scoppiettante, la fantastica gastronomia e le spiagge paradisiache nei dintorni del centro urbano sono solo alcune delle caratteristiche che fanno di Palermo una delle destinazioni più sorprendenti d’Italia.

Esperienze imperdibili a Palermo:

2014: ASTURIE

spiaggia asturie spagna

Le Asturie sono famose per essere un vero paradiso per gli amanti della natura e della vita attiva: lussureggianti parchi naturali, lunghe spiagge selvagge dove fare surf o rilassarsi al sole, montagne da esplorare con fantastici trekking… ma nelle Asturie anche chi cerca una vacanza all’insegna della cultura non rimane deluso: le città, gli incantevoli piccoli borghi e i musei tradizionali sono imperdibili, così come la ricca gastronomia locale. Il tutto condito con un’accoglienza degna di nota!

Esperienze imperdibili nelle Asturie:

  • Visita le tre città principali della regione: Oviedo, Gijon e Avila
  • Stacca la spina in uno degli stupendi parchi naturali locali, dove il tempo sembra essersi fermato
  •  Prova le specialità locali in uno degli incantevoli borghi marinari, come Llanes o Cudillero
  • Solca le onde sulla tavola in una delle immense spiagge asturiane, come quella di Penarronda

2015: VERONA

arena di verona

Da quando Shakespeare l’ha scelta come ambientazione per la sua famosissima tragedia di Romeo e Giulietta, Verona si è guadagnata la fama di città romantica per eccellenza. In effetti, questa città Patrimonio dell’Unesco è in grado di conquistare il cuore di chiunque, grazie a un centro storico ben conservato, un’Arena romana dove si mettono in scena imperdibili opere liriche, una splendida provincia sulle cui dolci colline nascono vini unici al mondo. E poi, chi non vorrebbe sorseggiare uno spritz mentre osserva la vita scorrere pigra in una delle magnifiche piazze cittadine?

Esperienze imperdibili a Verona:

  • Assisti a un concerto nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona
  • Goditi una pausa dall’esplorazione del centro storico in Piazza delle Erbe, cuore pulsante della città
  • Dichiara amore eterno al tuo partner (o a te stesso/a) sotto il balcone di Giulietta
  • Fai un aperitivo sostanzioso e degusta gli ottimi vini locali, come il Lugana o il Valpolicella
  • Fai un’escursione alla scoperta del Lago di Garda, con il suo clima mediterraneo, le sue terme e gli affascinanti borghi che punteggiano le sue rive

2016: TOLOSA

place toulouse detaille

La vivace Tolosa, quarta metropoli più grande della Francia, è anche chiamata “la città rosa” a causa del colore dei suoi edifici medievali, che assumono una tonalità particolarmente suggestiva alla luce del tramonto. Il bellissimo Vieux Quartier, il centro storico, si contrappone senza stonare con la parte più moderna e frenetica di Tolosa, che è un polo di ricerca all’avanguardia oltre che un’importante città universitaria. Il variegato paesaggio urbano ha un’aria splendidamente malinconica se osservato dai vecchi ponti sulla Garonna.

Esperienze imperdibili a Tolosa:

  • Passeggia tra i vicoli del quartiere di Carmes
  • Goditi uno spettacolo in una delle istituzioni culturali di Tolosa: La Cave Poésie o la Cineteca, entrambe in rue du Taur
  • Gusta le prelibatezze e i vini locali e dedicati allo shopping nell’elegante quartiere di Saint-Etienne
  • Come Nantes, anche Tolosa ha il suo spazio dedicato ai colossi mobili: la Sala delle Macchine del quartiere di Montaudran
  • Al tramonto, concediti una passeggiata rilassante lungo le banchine della Garonna e ammira l’incredibile vista sul Dôme de la Grave!

2017: BILBAO

bilbao panorama guggenheim

Se sei un cultore dell’architettura, Bilbao è senza dubbio una tappa obbligata. Con i suoi musei all’avanguardia, tra cui l’incredibile Guggenheim, e le costruzioni futuristiche, la città ha puntato sulle nuove tendenze architettoniche e sulla cultura per riconvertire il suo passato industriale. E se ti dicessimo che qui hanno aperto i loro ristoranti alcuni tra gli chef migliori del mondo e che le spiagge vicino a Bilbao sono spettacolari? Sospettiamo che tu sia già alla ricerca di un biglietto aereo per i Paesi Baschi…

Esperienze imperdibili a Bilbao:

  • Resta a bocca aperta davanti all’incredibile edificio in titanio del Guggenheim e ammira la sua collezione di arte moderna
  • A ora di pranzo, fai un tour dei diversi bar del pittoresco Casco Viejo per “picar” (spizzicare) pintxos e txacoli (vino frizzante locale)
  • Concediti un suggestivo giro in barca sulle acque della Ría, il fiordo urbano formato dall’incontro tra fiume e oceano
  • Se visiti la città a inizio luglio, non perderti il grandioso festival musicale BBK, dove si esibiscono ogni anno musicisti di fama mondiale

2018: ATENE

atene plaka

La culla della democrazia, Atene, è una di quelle città da visitare assolutamente una volta nella vita. Non solo per il suo incredibile patrimonio storico, vera e propria calamita per i turisti di tutto il mondo, ma anche per l’atmosfera irresistibile che si respira qui: Atene sa di avere moltissimo da offrire, ma sembra non dare troppa importanza alla sua bellezza. È proprio quest’aria informale e un po’ anarchica che ci ha fatto innamorare di lei. Non ti resta che provare per credere…

Esperienze imperdibili ad Atene:

  • Dopo aver fatto tappa obbligata all’Acropoli, scopri l’Atene più autentica seguendo i consigli dei nostri esperti locali
  • La cucina greca è una vera esplosione di sapori; prova i suoi piatti più caratteristici nei ristoranti di Plaka
  • Scopri l’anima hipster di Atene e la sua scoppiettante vita culturale e notturna nei quartieri più alternativi, come Metaxourgeio
  • Goditi lo spettacolo della città dall’alto dalla cima del monte Licabetto, preferibilmente al tramonto
  • Parti da qui alla scoperta delle meravigliose isole greche, come Mykonos o Santorini

2019: CAGLIARI

cagliari chiesa

Il capoluogo della Sardegna è una deliziosa cittadina a misura d’uomo, perfetta per una pausa dalle paradisiache spiagge dell’isola ma anche per un weekend culturale in qualsiasi periodo dell’anno. Nell’affascinante quartiere fortificato di Castello potrai passeggiare immerso nella storia e goderti splendide vedute della città, mentre nella zona del porto ti accoglieranno l’aria salmastra e le trattorie tipiche che servono succulenti piatti di pesce. A pochi chilometri dal centro, l’invitante litorale cittadino è particolarmente animato nei mesi estivi, mentre le zone lagunari sono l’habitat prediletto di fenicotteri rosa e tantissime altre specie di volatili.

Esperienze imperdibili a Cagliari:

  • Goditi il panorama sulla città e i dintorni da uno dei sette colli urbani
  • Concediti un suggestivo aperitivo sul bastione Saint Remy
  • Immergiti nella storia della Sardegna con una visita al Museo Archeologico Nazionale
  • Passa un pomeriggio balneare e una serata alla spiaggia del Poetto
  • Osserva la variegata fauna acquatica del Parco di Molentargius

2020: NAPOLI

napoli spaccanapoli

Sarà forse a causa della vicinanza con il Vesuvio che Napoli sprigiona così tanta energia? O sarà invece l’influenza dei suoi tre millenni di storia, che ha visto succedersi invasioni, attacchi e catastrofi naturali, ad aver forgiato in modo così netto il carattere di questa città? Qualsiasi sia la spiegazione, nessuno può restare indifferente davanti alla personalità verace, caotica ma assolutamente irresistibile di questa città che assale i sensi di chi la visita. Gli odori della gastronomia partenopea, i rumori del traffico e dei venditori ambulanti, i colori dei panni stesi e delle statuine del presepe, la vista sul Golfo, una delle più belle del mondo… Napoli non è una destinazione, è uno stato d’animo che non si può descrivere, bisogna viverlo sulla propria pelle.

Esperienze imperdibili a Napoli:

  • Passeggia senza fretta per i vicoli del centro storico, Patrimonio dell’Umanità
  • Prepara lo stomaco per lo street food locale: pizza, sfogliatelle, babà, cuoppo, e chi più ne ha più ne metta. E naturalmente non dimenticare na tazzulella e cafè!
  • Esplora la città da un punto di vista alternativo con Napoli sotterranea
  • Pianifica un’escursione a Pompei e nelle splendide isole del Golfo di Napoli

2021: LIONE

ponte lione

La città che ha dato i natali ai fratelli Lumière non è un luogo di culto solo per i cinefili, ma per tutti gli amanti dell’arte. Con gli oltre 20 spettacolari musei, i pittoreschi quartieri protetti dall’Unesco e le proposte culturali per tutti i gusti, l’elegante Lione ha deciso di stregare i cultori della bellezza. Anche la buona tavola qui è di casa: fatti venire l’acquolina in bocca, ti trovi nella capitale gourmet della Francia!

Esperienze imperdibili a Lione:

  • Perditi tra le sale del Musée des Confluences per un viaggio attraverso la storia dell’umanità
  • Prova la cucina tipica lionese nei bouchon cittadini
  • Scova le tantissime opere di street art disseminate per la città
  • Assisti ai suggestivi spettacoli della Festa delle luci, che si tiene ogni anno a inizio dicembre

E le città Volotea continuano ad aumentare: l’ultima arrivata è Lille, la nuova base inaugurata proprio nel 2022. Ti invitiamo a scoprire tutte le città che puoi raggiungere con i nostri voli e a non smettere mai di ispirarti, scoprire, viaggiare!

Top 8 delle più belle spiagge di Napoli

Napoli è forse la città più autentica d’Italia, ed è stata il crocevia di imperi e culture nel corso dei secoli. Fieramente autentica, la sua storia notevole, i suoi punti di riferimento e, soprattutto, il carattere genuino della sua gente hanno reso questa città una delle mete più interessanti da visitare nel Mediterraneo. Con vista sul Vesuvio (il vulcano che ha trasformato in cenere la città romana di Pompei) e a un giro in barca nelle isole di Ischia o Capri e dalla Costiera Amalfitana, Napoli ha quasi tutto quello che si può desiderare per una vacanza o una visita perfetta: paesaggi e coste mozzafiato, un centro città in fermento con centinaia di angoli sorprendenti, cibo fantastico e gente vivace. Napoli è stata l’ispirazione di molti, tra cui i romanzi napoletani di Elena Ferrante, o i classici hollywoodiani come La baia di Napoli (1960). Ammirata in Italia e all’estero, l’esperienza di un viaggio a Napoli segnerà quasi certamente a lungo i visitatori.

Per scoprire di più su Napoli, ti consigliamo i seguenti libri e film per chi vuole farsi ispirare dalla grandezza di questa città.

L’amica geniale (romanzo)
Di Elena Ferrante


«Capolavoro moderno di una delle autrici più acclamate d’Italia, L’amica geniale è una storia ricca, intensa e generosa di due amiche, Elena e Lila. Lo stile inimitabile di Ferrante si presta perfettamente a un ritratto minuzioso di queste due donne, che è anche la storia di una nazione e una toccante meditazione sulla natura dell’amicizia. Attraverso la vita di queste due donne, Ferrante racconta la storia di un quartiere, di una città (Napoli) e di un paese che si trasforma in modi che, a loro volta, trasformano anche il rapporto tra le due protagoniste.»

—Recensione di Goodreads

L’amica geniale è una serie di 4 romanzi sulle esperienze psicologiche e di vita di due amiche e la loro crescita, dall’infanzia all’età adulta, mentre provano a crearsi una vita nel contesto e nella difficoltà del loro povero rione di Napoli.

Attraverso la vita di queste due donne, Ferrante racconta la storia di una città e di un paese che si trasforma in modi che, a loro volta, trasformano anche il rapporto tra le protagoniste. Le opere sono state acclamate in tutto il mondo e sono state adattate in opere teatrali, e perfino in una serie TV di HBO intitolata L’amica geniale.

Elena Ferrante è lo pseudonimo di una scrittrice anonima italiana, forse la scrittrice più popolare di sempre ad aver scritto libri di narrativa che hanno luogo a Napoli.

Ferrante è una delle grandi narratrici del mondo. Con L’amica geniale ha regalato ai suoi lettori una trama abbondante, generosa e magistrale che si legge tutta d’un fiato ma che è anche un’elegante opera di narrativa letteraria destinata a deliziare i lettori per molte generazioni a venire.

«Ferrante trasforma l’amore, la separazione e il ricongiungimento di due povere ragazze di città nella tragedia generale della loro città.»
—The New York Times

«L’amica geniale […] è stupefacente: un’intensa esplorazione forense dell’amicizia tra Lila e la narratrice della storia, Elena. L’evocazione di Ferrante del rione operaio dove Elena e Lila si incontrano per la prima volta come due sagaci bambine di otto anni è cinematografica nella densità dei dettagli.»
—Supplemento letterario di The Times

«Elena Ferrante sta dimostrando che la letteratura può curare i nostri mali attuali; può curare lo spirito agendo come antidoto ai tentativi nervosi che facciamo per vederci riflessi nell’attualità di un Paese sempre più ripugnante.»
—Il Mattino

Pompei
di Robert Harris

«Con la sua inconfondibile eleganza e intelligenza Robert Harris ricrea un mondo sull’orlo del disastro.

Lungo tutta la costa mediterranea, i cittadini più ricchi dell’impero romano si rilassano nelle loro lussuose ville, godendosi gli ultimi giorni d’estate. La più grande marina del mondo giace pacificamente ancorata a Miseno. I turisti spendono i loro soldi nelle località balneari di Baia, Ercolano e Pompei.

Ma lo stile di vita spensierato e il tempo splendido nascondono un cataclisma incombente, e solo un uomo è preoccupato. Il giovane ingegnere Marco Attilio Primo ha appena preso in carico
l’Acqua Augusta, l’enorme acquedotto che porta acqua dolce a un quarto di milione di persone in nove città del Golfo di Napoli. Il suo predecessore è scomparso. Le sorgenti non funzionano per la prima volta da generazioni. E ora c’è una crisi sulla linea principale di Augusta, lunga sessanta chilometri, da qualche parte a nord di Pompei, alle pendici del Vesuvio.

Attilio, dignitoso, pratico e incorruttibile, promette a Plinio, il famoso studioso che comanda la marina, di poter riparare l’acquedotto prima che il serbatoio si prosciughi. Il suo piano è quello di recarsi a Pompei e di organizzare una spedizione, per poi dirigersi verso il luogo in cui crede si trovi il problema. Ma Pompei si rivela una città corrotta e violenta, e Attilio scopre ben presto che ci sono forze potenti all’opera, sia naturali che artificiali, che minacciano di distruggerlo.»

—Recensione di Goodreads

FILM

L’ultimo giorno di Pompei (Documentario)


«Una docufiction della BBC che racconta l’eruzione del Vesuvio del 24 agosto 79 d.C.
L’eruzione ricoprì di cenere le città romane di Pompei ed Ercolano, uccidendo tutti coloro che rimasero intrappolati tra il vulcano e il mare. Il documentario ritraeva le diverse fasi dell’eruzione.

Fate un passo indietro nel tempo e visitate la città scomparsa nel suo ultimo giorno, mentre il possente vulcano Vesuvio esplode generando il caos durante 24 ore. Il 24 agosto 79 d.C., i cittadini di Pompei vedono il giorno trasformarsi in notte quando 4 miliardi di tonnellate di pomice, roccia e cenere esplodono dal Vesuvio.

L’ultimo giorno di Pompei utilizza prove archeologiche, compresi gli scritti di un sopravvissuto, per svelare e interpretare il mistero di quelle ore finali. Sontuosi effetti speciali ricostruiscono ogni fase dell’eruzione cataclismica del Vesuvio e il suo impatto su soldati, schiavi, famiglie e innamorati che lottano contro la tragedia che si sta consumando.

Uno dei più grandi disastri naturali – e i giorni più fatidici – prende vita in questa docufiction acclamata dalla critica.»

— topdocumentaryfilms.com

Benvenuti al Sud
Regia di Luca Miniero (2010)


Il frustrato direttore delle poste Alberto (Claudio Bisio) è alla ricerca di un trasferimento nella città dei suoi sogni, Milano, ma viene invece bandito nella filiale di un paesino al sud. La famiglia è talmente terrorizzata del “giù” che la moglie di Alberto (Angela Finocchiaro) decide di rimanere insieme al figlio.

Alberto arriva in una piccola cittadina sul mare vicino a Napoli con un giubbotto antiproiettile e armato dei tipici cliché del nord Italia sul sud – è insopportabilmente caldo, sporco e pieno di ladri e assassini. Naturalmente, è conquistato dalla calda e amichevole gente del posto, soprattutto il postino (Alessandro Siani, il migliore del gruppo) e l’impiegata postale (Valentina Lodovini), che nutrono un amore segreto l’uno per l’altra e che insegnano ad Alberto un po’ dell’incomprensibile dialetto locale.

Il film richiede molta sospensione dello scetticismo ma è perfettamente divertente e un po’ buffo. Una grande commedia.

LA NOSTRA PLAYLIST DI SUD ITALIA

Ricorda che se vuoi scoprire la musica più popolare del sud Italia, è disponibile la nostra playlist su Spotify. Non te la perdere!

DOVE VOLIAMO DA/PER NAPOLI

Se hai già deciso di visitare Napoli, la sua storia tumultuosa, la sua gente appassionata e il miglior cibo d’Italia, dai un’occhiata alle nostre offerte di voli e saremo lieti di portartici. Con Volotea puoi sempre prenotare il tuo volo al prezzo migliore.

SCOPRIRE LA CAMPANIA VIA MARE

Da 80 anni il Gruppo Lauro collega Napoli con alcune tra le più affascinanti perle della Campania: Amalfi, Capri, Ischia, Sorrento e tante altre destinazioni imperdibili. 

Viaggiare con Lauro significa vivere un’esperienza all’insegna del comfort e della bellezza. La flotta del gruppo è composta da imbarcazioni innovative ed ecosostenibili, con emissioni ridotte e nel pieno rispetto degli ecosistemi marini. Le realtà del Gruppo mostrano un’attenzione massima alle esigenze degli utenti, a partire dai servizi di customer care dedicati e dall’accoglienza a Napoli in un hub moderno e funzionale.

Storia tumultuosa, persone appassionate e il cibo migliore del mondo, Napoli è una città viva con arte, musica, cibo squisito, spettacolari siti archeologici, personaggi straordinari e una storia che si estende indietro nel tempo fino a prima dei greci, che la chiamarono per primi Neopolis – nuova città. Tutto l’anno, i napoletani vivono la loro vita per la strada – in affollati mercatini e rumorose piazze – quindi basta solo che usciate fuori dal vostro B&B o dal vostro hotel a cinque stelle per sentir battere il cuore della città. Anche in inverno Napoli è viva e i napoletani si preparano per Natale, acquistando i presepi fatti e dipinti a mano lungo la sempre indaffarata Via San Gregorio Armeno.

ISPIRIAMO IL TUO PROSSIMO VIAGGIO?