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U casgiu (formaggio in lingua corsa) è un elemento fondamentale della tradizione regionale, nonché uno dei piatti più apprezzati da locali e turisti. Le sue origini risalgono a una lavorazione ancestrale. La Corsica, un tempo nota anche come isola dei pastori, vanta una radicata tradizione casearia. 

Immerse nella macchia mediterranea, pascolano capre e pecore, che si nutrono di una vegetazione densa e ricca; la varietà di formaggi che ne deriva è davvero ampia. Assaggiando questa specialità, si ritrova nel piatto una componente essenziale del patrimonio corso.

fromage corse

Cosa mangiare in Corsica?

Un soggiorno in Corsica può essere l’occasione per scoprirne la tradizione culinaria, assaporando qualche specialità locale. Che sia dolce o salata, non avrai che l’imbarazzo della scelta.

Se ami gli affettati, sei nel posto giusto! Non manca nulla: lonza, coppa, salsiccia, prosciutto… E che dire del figatellu? È una salsiccia secca a base di fegato di maiale, vero emblema della salumeria isolana. Affumicata per tradizione con legna di castagno, si mangia d’inverno, con solo pane.

Sia che ti trovi al ristorante o a fare la spesa al mercato, avrai la possibilità di assaggiare un’ampia varietà di piatti: cannelloni con brocciu, pulenta di farina di castagne, Aziminu (bouillabaisse corsa), melanzane alla Bonifacio… Difficilmente assaggerai qualcosa di più tipico dello stufatu, per esempio. Questo piatto, cotto a fuoco lento, è a base di carne di manzo, panzetta (pancetta affumicata), concentrato di pomodoro, vino rosso, cipolle, olive nere e alloro.

A fine pasto, non perderti i dessert a base di Brocciu o di farina di castagne, come il flan, il fondant, le frittelle e la crème brulée. Per accompagnare il caffè, concediti un biscottino a scelta tra canestrelli, frappe e finuchietti.

Senza dimenticare altri prodotti tipici della Corsica, come miele, olio d’oliva, confetture, il nougat, il mirto, la birra e il vino!

gastronomie corse

Quale formaggio scegliere in Corsica?

Il formaggio è un pilastro della tradizione gastronomica corsa. Sono molti i produttori che rivendono le loro specialità. Il clima mite e umido dell’isola regala un tocco di qualità ai formaggi, che risultano appetitosi e invitanti. Grazie a una vegetazione rigogliosa e fitta, di cui si nutrono gli ovini e i caprini, il latte che ne risulta è ricco di proteine e di ottima qualità. Proprio questa qualità, abbinata a metodi di produzione ancestrali, assicura un formaggio saporito, quintessenza della tradizione corsa.

In Corsica si distinguono cinque famiglie di formaggi, a seconda della regione di produzione, ovvero:

  • Il “bastilicacciu”, prodotto a sud-ovest, nella regione di Aiaccio. È un formaggio dolce, piuttosto cremoso, a pasta molle che ricorda il più famoso camembert. Lo riconosci dalla crosta di colore blu-grigio. Con il tempo, a mano a mano che si secca, diventa più forte. 
  • Il “Casgiu Sartinesu”, o Toma della Corsica, viene prodotto a sud dell’isola, nella regione del Sartène. È un formaggio a pasta pressata, non cotta, affumicato con legno di castagno. Lo riconosci dalla crosta di colore marrone chiaro, talvolta persino aranciato. Analogamente alla toma, può essere conservato a lungo senza perdere il suo sapore. 
  • Il “Casgiu Venachese”, il Venachese, tipico della costa orientale. Questo tipo di formaggio, a pasta molle, è mediamente intenso; nonostante la stagionatura più lunga, al palato non risulta troppo intenso. Lo riconosci dalla scorza “appiccicosa”, spesso di colore giallo-aranciato. Ricorda il Pont l’Evêque della Normandia.  
  • Il “Niulincu”, il Niolu, viene prodotto in Alta Corsica, nella regione di Niolo, vicino a Saint-Florent, al centro dell’isola. È un formaggio di carattere, che deve la sua crosta piccante all’elevato tasso di umidità della cantina dove viene affinato. Non dire che non ti ho avvertito! 
  • Il “Calizanincu”, il Vecchio Calenzana, è tipico della Balagna, nei pressi di Calvi, nella Corsica nordoccidentale. Con il suo affinamento di molti mesi, ha una spiccata piccantezza e una consistenza secca. La potenza di questo formaggio lo rende un’esperienza unica e rara, in quanto è difficile da realizzare e richiede una particolare competenza. 
a pasturella corsica
Photo credit: A Pasturella a Grosseto Prugna – Corsica del Sud.

Formaggi tipici corsi

I formaggi sono prodotti di generazione in generazione nel massimo rispetto della tradizione corsa. Ecco qualche esempio: 

  • Il brocciu: Formaggio nazionale corso, è originario della montagna e si presenta come un formaggio fresco cremoso. Ricavato dal siero di latte, viene solitamente consumato fresco a fine pasto, accompagnato da confettura, zucchero o miele. Lo si può assaporare anche in versione salata, come antipasto o piatto principale, con una tartina e un’insalata; in alternativa, lo si può anche cucinare, in una frittata o nel fiadone, il dessert per antonomasia. 
  • Il formaggio di pecora: un formaggio di latte di pecora, dalla consistenza morbida e fondente. 
  • La toma di latte di pecora: piatto forte della Corsica, lo si trova spesso nei panini, ma anche sulle bruschette e persino nella raclette. 
  • Il formaggio fresco di capra, con cui si prepara il migliaccio, una ricetta relativamente sconosciuta, tradizionale e antica. Si tratta di una specie di tortina di formaggio fresco, cucinata su foglie di castagno, in un forno a legna. 

Ognuno di questi formaggi può essere arricchito con frutta secca, nocciole   ed erbe aromatiche tipiche della macchia corsa. Senza dimenticare il “Casgiu Merzu”, che viene tradotto con “formaggio marcio”. Come suggerisce il nome, si tratta di un formaggio marcio, che i produttori lasciano invecchiare per un periodo tanto lungo da far sviluppare le larve della mosca casearia. È quindi caratterizzato da un sapore estremamente forte, che solo i più temerari possono affrontare.  

Photo credit: Fromagerie U Diceppu di Dms Studio Creatif

Dove trovare il formaggio Corso?

  • Formaggeria artigianale / vendita diretta dal produttore: vieni a conoscere le aziende, approfitta di una degustazione e condividi la tua esperienza. Un momento autentico che ti consente di imparare qualcosa di nuovo. 
  • Ai mercati: vieni a conoscere i produttori che ti stuzzicheranno l’appetito con una degustazione dei loro formaggi. 
  • Nel negozio di alimentari: il formaggio corso è il protagonista. Fatti consigliare dal negoziante a seconda delle tue preferenze. 
  • Al supermercato: troverai un’ampia varietà di formaggi. 

I miei indirizzi segreti

Photo credit: A Fiera Gastronomia corsa (Folelli, Alta Corsica)

La stagione del formaggio corso

Non esiste stagione in cui non si possa gustare un buon pezzo di formaggio corso! Tieni solo presente che la stagione del brocciu termina poco prima del caldo estivo, a giugno, al termine della mungitura delle pecore. È il momento della transumanza, quando vanno a riposare all’ombra in montagna, fino alla discesa a valle, in novembre.

Photo credit: Pierre Thomas Graziani Responsabile degli ovili di Tolla

Conclusione

Percorri le strade dell’Isola della Bellezza, assaporando il dolce profumo della macchia e parti per un’avventura gastronomica! Incontrerai produttori appassionati che ti racconteranno le loro storie, davanti a un buon piatto dei loro prodotti. In Corsica, il formaggio è più che una lavorazione, è una vera e propria tradizione e ognuno ha le sue peculiarità. Qual è il tuo preferito? Latte di capra o di pecora? In ogni caso, buon appetito! 

Photo credit: Il était un picnic

Oltre a spiagge, borghi e trekking, aggiungere l’idea di visitare i nuraghi come un vero e proprio itinerario è una scelta azzeccatissima per conoscere la Sardegna e la sua storia. È facile vedere queste costruzioni guidando per qualsiasi strada dell’Isola, ma noi ti vogliamo indicare quelli che secondo noi vale la pena visitare perché meglio conservati, più belli e interessanti da vedere.

Nuraghi in Sardegna: cosa sono?

I nuraghi sono delle vere e proprie costruzioni megalitiche in pietra antica tipiche della nostra Sardegna, risalenti al secondo millennio a.C.. Fanno pensare ai castelli medioevali con i loro bastioni e le loro mura, solo che hanno una forma circolare.

nuraghe sardegna

Nuraghi: chi li ha costruiti

L’archeologia si avvale delle prove indirette che si ottengono da studi su scavi, ritrovamento di materiali e fuochi; ecco perché purtroppo non ci sono fonti scritte e ancora oggi sono tanti i misteri che avvolgono il mondo degli antichi sardi. Quindi alla domanda chi ha costruito i nuraghi, possiamo solo rispondere: una civiltà preistorica, chiamata nuragica, che nacque e si sviluppò in tutta la Sardegna durante la media e tarda età del bronzo e nell’età del ferro (1700-700 a.C. circa), che chiamiamo così proprio per i nuraghi, le sue costruzioni più tipiche.

Perché i sardi costruivano i nuraghi in pietra?

L’obiettivo principale di ogni popolo, incluso quello nuragico, era quello di prendere il possesso del territorio, per poi marcarlo con le proprie vestigia. La funzione dei nuraghi però non è chiarissima. Sappiamo solo che in un periodo storico sono stati luoghi di culto a disposizione del villaggio.

interno nuraghe sardegna

In ogni caso, è assodato che i nuraghi abbiano avuto ulteriori utilizzi successivi nell’arco della loro esistenza. Ma la vera domanda è: come sono stati costruiti, e soprattutto in quanti anni? Ci dispiace deluderti ma purtroppo non si sa nulla. Rimane ancora un mistero il trasporto e la posa dei blocchi di basalto.

Quanti nuraghi ci sono in Sardegna?

I nuraghi in Sardegna caratterizzano il paesaggio delle campagne dell’isola: se ne contano circa 7000 sparsi in tutta l’isola. Diversi sono sepolti sotto il fango mentre altri sono stati distrutti tantissimi anni fa. Ecco quali sono quelli più interessanti da vedere.

I nuraghi più belli della Sardegna

Nuraghe Losa ad Abbasanta

SS 131 Carlo Felice, 09071 Abbasanta OR

Il Nuraghe Losa ad Abbasanta è quello che ci ha sorpreso di più, forse per la sua particolare forma e per essere uno dei nuraghi meglio conservati dell’isola. Il nuraghe Losa, detto anche “su nurache ‘e sas losas”, si chiama così per le urne cinerarie di epoca romana che si trovano fuori dal villaggio, non lontane dal muro di cinta. Un’altra curiosità è che il villaggio era ancora in uso nel Medioevo!

nuraghe losa abbasanta

La prima cosa che salta all’occhio durante la visita guidata sono i mensoloni a terra che in origine erano disposti sulla parte alta della terrazza del nuraghe. Sappi che ci potrai salire dall’interno attraverso una rampa di scale e goderti una vista pazzesca sulla cornice antemurale.

Inoltre abbiamo scoperto che il nuraghe è sempre abitato: pipistrelli, ragni, taccole e tantissime lucertole. Il consiglio che ti possiamo dare è quello di visitarlo durante il solstizio.

Ecco nel dettaglio tutte le info utili:

  • Visita guidata (non obbligatoria) disponibile dalle 9:00 del mattino fino a un’ora prima del tramonto.
  • Il biglietto intero costa 6€.
  • Possono entrare anche i cani tenuti al guinzaglio.

Nuraghe Arrubiu a Orroli

Località Su Pranu, 09061 Orroli SU

E’ chiaro che il nuraghe Arrubiu a Orroli sia tra i più belli e interessanti da visitare perché semplicemente è il più grande della Sardegna. E’ conosciuto come il gigante rosso per la sua struttura, che presenta le varie sfumature del basalto rosso, e per i licheni che colorano le superfici dei suoi muri.

nuraghe arrubiu

Arrubiu è formato da 22 torrette. L’ingresso è rivolto a sud est, opposto a dove soffia il maestrale, in modo che gli abitanti potessero ripararsi dal vento. Sappiamo che dopo l’abbandono da parte dei suoi costruttori, intorno nel IX secolo a.C., fu ripopolato nel II secolo a.C. dai romani, che lo riadattarono alle loro esigenze.

  • Il ticket d’ingresso costa 5€ ed è compresa la visita guidata.
  • È aperto tutti i giorni dalle 09:30 del mattino fino all’ imbrunire.

Il Nuraghe Piscu a Suelli

SS 128 Centrale Sarda, 09040 Suelli Provincia di Cagliari

Il nuraghe Piscu si trova su una collinetta nelle campagne di Suelli, dalla quale puoi ammirare un fantastico panorama. Ci siamo rifatti gli occhi davanti a tanta bellezza per due motivi: il nuraghe è circondato da vallate verdi e distese di praterie che in primavera si colorano di mille sfumature, e passeggiare tra le mura difensive e all’interno delle varie stanze è un’esperienza molto suggestiva.

C’è perfino un pozzo! Nonostante il nuraghe Piscu sia incustodito quindi di libero accesso, è a nostro avviso ben conservato.

nuraghe piscu

Nuraghe su Nuraxi a Barumini

Viale Su Nuraxi, 09021 Barumini SU

Non si può andare via dalla Sardegna senza visitare il Nuraghe Su Nuraxi a Barumini, patrimonio dell’umanità UNESCO. Si tratta di un complesso nuragico composto da un esteso villaggio di capanne; il suo labirinto di stretti sentieri e cisterne è qualcosa di unico.

  • E’ aperto tutti i giorni dalle 9 alle 16 d’inverno e fino alle 19 in estate, ed è visitabile esclusivamente accompagnati da una guida.
  • L’ingresso costa 15€ e nel biglietto è compresa anche la visita al museo Zapata e al centro Giovanni Lilliu.
  • Le visite guidate partono ogni 30 minuti e durano circa 1 ora.

Nuraghe Genna Maria a Villanovaforru

09020 Villanovaforru SU

Il Nuraghe Genna Maria sorge su una collina a 1 km da Villanovaforru. Ci troviamo nel centro sud della Sardegna, immersi in un parco alberato con tanti profumi della macchia mediterranea. All’interno e all’esterno del nuraghe era presente un villaggio, nato attorno al 1000 a.C., costruito utilizzando la stessa pietra del nuraghe.

Gli “abitanti” scapparono a causa di un incendio e non tornarono più, lasciando gli oggetti incustoditi fino alla “conquista” dei romani, che riutilizzarono il nuraghe come santuario. Durante gli scavi sono stati ritrovati tantissimi reperti come coppe di cottura, macine e perfino ossa di animali. Ci hanno sorpreso tantissimo i bacilli circolari ad uso alimentare per l’impasto e un pozzo usato come frigorifero.

nuraghe genna maria

La particolarità del nuraghe Genna Maria è che si trova a circa 400 metri sul livello del mare: da qui si vedono 53 paesi della Sardegna, e se il tempo è ottimo è possibile ammirare perfino il Golfo degli Angeli a Cagliari, ma anche quello di Oristano fino alla Giara di Gesturi e ai monti del Gennargentu.

  • Visite guidate: ogni ora dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00.
  • Tariffe d’ingresso: intero 4€, ridotto 3€. Per maggiori informazioni ti invitiamo a dare uno sguardo al sito ufficiale

Il nuraghe di Santa Cristina a Paulilatino

Località Santa Cristina, 09070 Paulilatino OR

Il pozzo sacro di Santa Cristina è il luogo più misterioso della Sardegna. Si trova nei dintorni di Paulilatino e all’ interno del parco archeologico in cui si trova è presente anche un bellissimo nuraghe che ti suggeriamo di ammirare al tramonto.

  • E’ aperto tutto l’anno dalle 08:30 del mattino fino all’imbrunire.
  • I biglietti si acquistano direttamente nella biglietteria al costo di 5€.

A proposito, aggiungi alla lista dei nuraghi da vedere anche il nuraghe e la Chiesa di Santa Sabina a Silanus, il nuraghe Santu Antine a Torralba, il complesso nuragico di Palmavera ad Alghero, il nuraghe Noddule e il nuraghe Dronnoro. Da quale inizieresti la visita? Scrivici nei commenti. A presto!

Nel frenetico mondo dei viaggi, Volotea, la compagnia aerea amata dai residenti delle città regionali europee, sta prendendo una nuova e coraggiosa iniziativa per arricchire l’esperienza di viaggio dei suoi passeggeri. Rendendo omaggio alla storia e alla cultura delle città che collega, Volotea sta lanciando una serie di intriganti podcast intitolati “Teste di Marmo”.

Questa serie unica nel suo genere offre una prospettiva affascinante e divertente grazie a ospiti d’eccezione: le statue emblematiche delle città!

Che si tratti del David di Michelangelo a Firenze, della statua di Atena Parthenos in Grecia, de La Regenta a Oviedo, in Spagna, del Ragazzo con i Gabbiani a Olbia o di Santa Rosalia dei Naviganti a Palermo, tutte queste statue raccontano divertenti aneddoti storici e forniscono preziosi consigli di viaggio per i futuri esploratori delle destinazioni Volotea.

Le statue prendono vita per raccontare storie

Con “Teste di Marmo”, Volotea dà voce a queste statue congelate nel tempo, che sono diventate testimoni silenziosi di eventi significativi della loro città. Queste statue racconteranno aneddoti storici, ma con un tocco di umorismo, offrendo agli ascoltatori una visione unica del passato.

Le statue non si limitano a condividere storie divertenti, ma offrono anche preziosi consigli di viaggio ai futuri viaggiatori delle città di Volotea. I loro racconti permettono agli ascoltatori di scoprire i segreti ben custoditi delle destinazioni, dalle gemme nascoste ai posti migliori per gustare le specialità locali. Questi consigli unici, direttamente dalla bocca di questi testimoni storici, forniscono una prospettiva autentica e preziosa per chi ha intenzione di visitare queste città.

“Teste di Marmo” è disponibile gratuitamente sulle principali piattaforme di podcast, Spotify e Youtube.

Episodio 1 – FIRENZE – Il David di Michelangelo

Episodio 2 – ATENE – Atena Parthenos

Che tu sia un appassionato viaggiatore che sta pianificando il suo prossimo viaggio o semplicemente qualcuno in cerca di ispirazione e intrattenimento, questi podcast ti offrono un’immersione totale nella vibrante storia delle città della Volotea.

Il territorio della Sardegna offre scenari sempre diversi e unici che spaziano dalle coste alte e frastagliate a quelle sabbiose, Supramonti e cascate, foreste e boschi incontaminati. Sono diverse le aree naturali che meritano una visita, in questo articolo ti porto alla scoperta delle mie preferite, dei parchi naturali regionali e nazionali dell’isola.

Parchi naturali Sud Sardegna

Iniziamo la scoperta dei parchi naturali dal sud della Sardegna.

Il Parco dei Sette Fratelli dista circa un’ora di auto da Cagliari e prende nome dalle sette cime delle sue montagne. Un’oasi verde tra le preferite dai locali per una passeggiata in mezzo alla natura. Protagonista di questo parco è il cervo sardo, è infatti molto comune avvistare questo meraviglioso animale nel suo habitat naturale durante le escursioni. Tra le attrazioni del parco nella località Maidoppis, si può visitare un giardino botanico accessibile anche ai non vedenti. Non mancano attrezzature da picnic e barbecue, ma anche siti di interesse archeologico come la tomba dei giganti Is Concias.

Ricordati di accendere il fuoco solo nelle aree autorizzate.

Il complesso forestale di Monte Arcosu rappresenta la foresta di macchia mediterranea più estesa del bacino mediterraneo, ed è anche parte del Parco regionale del Gutturu Mannu.

Si trova a circa 20 km da Cagliari ed è uno dei parchi naturali più belli della Sardegna; la vegetazione, molto ricca, è composta da leccio, sughera e piante tipiche dell’isola come mirto, cisto e corbezzolo, il posto perfetto per immergersi nella macchia mediterranea e stare a contatto con la natura. Nel sito ufficiale della riserva WWF trovi gli orari per le visite.

monte arcosu sardegna
Monte Arcosu

Nel territorio del Campidano troviamo il Monte Arci, composto da tre vette di origine vulcanica. Questo monte è stato molto importante per la storia della Sardegna per via dell’ossidiana, o come la chiamavano gli antichi l’oro nero. Non solo era una merce di scambio ma serviva per costruire armi da guerra come le punte di ossidiana che si possono osservare al museo archeologico di Cagliari. Nel paese di Pau si può visitare l’unico museo dedicato all’ossidiana in Europa, e passeggiare nella via dell’ossidiana, una parte del monte con il suolo ricoperto da questo incredibile vetro nero. Ti consiglio di vederla insieme a una guida del museo per capirne l’importanza e apprezzarla al massimo.

monte arci sardegna
Monte Arci

Parchi naturali vicino a Cagliari

Se ti trovi a Cagliari e non hai modo di spostarti in auto per visitare i parchi di cui ti ho appena parlato, ne trovi uno nell’area metropolitana, si tratta dell’area umida di Molentargius. Questo è uno dei siti più importanti del bacino mediterraneo per via della nidificazione dei fenicotteri, le mascotte della città ormai. Un posto perfetto per isolarsi dal caos cittadino e immergersi nella flora e nella fauna locale.

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Molentargius

I parchi naturali regionali della Sardegna

Oltre al Parco del Gutturu Mannu e quello di Molentargius a Cagliari, tra i parchi naturali regionali della Sardegna ci sono il Parco di Tepirola, che si estende nei comuni di  Bitti, Lodè, Posada e Torpè, con sentieri e corsi d’acqua incontaminati, e il Parco di Porto Conte, di cui ti ho parlato anche nell’articolo 9 cose da vedere ad Alghero in tutte le stagioni. Porto Conte si trova a 20 km da Alghero e rappresenta uno scrigno di biodiversità ricchissimo, è anche uno dei pochi luoghi rimasti di nidificazione del grifone.

parco di porto conte
Parco di Porto Conte

Parchi nazionali in Sardegna

Tra i Parchi nazionali più belli della Sardegna troviamo due luoghi meravigliosi e unici, ricchi di storia: L’Arcipelago di la Maddalena e l’Asinara.

L’Arcipelago di la Maddalena si posiziona da sempre come una delle zone più suggestive dell’isola, non solo grazie ai millenni di storia che conserva, ma anche per la varietà e l’unicità del suo territorio, per esempio hai mai sentito parlare della spiaggia rosa di Budelli? 

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Arcipelago di La Maddalena

L’Asinara è un’isola del Mar Mediterraneo e si trova a nordovest della Sardegna, facilmente raggiungibile in traghetto da Stintino. Famosa per essere stata negli anni anche una prigione penitenziaria, oggi il suo territorio incontaminato fatto di coste frastagliate e una fitta macchia mediterranea è abitato perlopiù dagli asinelli albini e dai cavalli dell’Asinara.

asinara sardegna

Se visiti questa zona dell’isola non mancare di fare una gita qui perché vale davvero la pena.

Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna

Dichiarato patrimonio UNESCO nel 1998 e primo parco minerario al mondo, il parco geominerario storico ambientale della Sardegna è una delle particolarità e ricchezze più importanti dell’isola. Un incredibile e vasta peculiarità ambientale, biologica e geologica traspare dai diversi siti minerari, culturali, naturali e storici che si possono visitare al suo interno. Per scoprirli tutti ti consiglio di visitare il sito ufficiale del parco geominerario.

parco geominerario sardegna

Spero che questo viaggio tra i Parchi naturali più belli della Sardegna ti sia piaciuto e ti abbia ispirato, ricordati che in Sardegna ci sono destinazioni e proposte per tutti i gusti. Se cerchi altri consigli per organizzare il resto della tua vacanza, dai un’occhiata ai miei articoli su questa destinazione.

Sono già 4 anni che Volotea organizza il concorso “Design and Fly” in collaborazione con Show Us Your Type. Piccolo promemoria; il concorso, sostanzialmente, consiste in una sfida tra artisti grafici e designer, europei e non, per rappresentare una città Volotea attraverso una creazione tipografica.  

Quest’anno, l’edizione del nostro concorso è stata un po’ particolare. Infatti, in occasione del 10° anniversario di Volotea, abbiamo deciso di dare libero sfogo agli artisti affinché siano loro stessi a scegliere la città Volotea che più li ispira,  dimostrando così la ricchezza e la versatilità delle città Volotea.

Dopo numerose settimane di concorso, con una partecipazione molto nutrita, siamo lieti di presentare la nostra top ten con le opere migliori di “DesignVolotea10years”, nonché il vincitore del premio internazionale:

È stata l’occasione per parlare con due dei grandi vincitori di questo concorso, Hernan Raffo (poster Bilbao – 1° premio) et Andres Nava H. (poster Barcellona – premio internazionale). 

Buongiorno Hernan, buongiorno Andres. Complimenti per i vostri premi e grazie di aver realizzato questi splendidi poster! Potreste presentarvi brevemente?

Hernan: Mi chiamo Hernán Raffo e sono un grafico. Sono nato e cresciuto a Buenos Aires, tra palloni e disegni. E ho ufficializzato il mio rapporto con il design alla UBA. Le mie inquietudini mi hanno portato a Barcellona e poi a Ibiza, dove attualmente vivo. Amo la tipografia, la serigrafia, giocare a calcio e sono un fan del Racing Club di Avellaneda.

Andres: Sono Andrés, da Città del Messico. Sono un artista visivo e forse ora anche un designer. Attualmente vivo nel Regno Unito e sono all’ultimo anno del Corso di Laurea triennale in Fotografia presso la Coventry University.

Da dove viene l’ispirazione per i vostri poster, rispettivamente di Bilbao e Barcellona? 

Hernan: Mi hanno ispirato le sue forme, la geografia, il modo in cui il fiume Nervión si addentra nella città vecchia, l’architettura moderna. E lo stemma dei Paesi Baschi.

Andres: Ho trascorso un po’ di tempo a fare ricerche sulla città e sui suoi punti di riferimento, non solo geografici, ma anche storici. Alla fine, il pezzo di storia che mi ha entusiasmato di più è un altro pezzo di design, che ha un impatto quotidiano sugli abitanti della città e che continuerà a farlo nel prossimo futuro: il lavoro rivoluzionario dell'”Eixample” e l’iconica griglia cittadina che ha lasciato dietro di sé.

Ho basato il mio poster sull’aspetto che immaginavo potesse avere uno dei progetti urbanistici di Ildefons Cerdà mentre stava ancora elaborando gli ultimi dettagli delle sue idee radicali per il futuro della città, gli scarabocchi e le annotazioni che avrebbe fatto. Proseguendo da questa idea. La solida base concettuale ha poi dettato ogni altra decisione estetica: la griglia, la tipografia personalizzata, i colori e le texture, le note e i segni scritti a mano, tutto.

E, nel quotidiano, dove trovate la vostra ispirazione?

Hernan: La mia ispirazione varia a seconda dei momenti e dei progetti. Ultimamente la calma è ciò che mi ispira di più.

Andres: Per me è una questione di ore e di lavoro. Trovo che l’ispirazione non arrivi da sola, ma che si debba lavorare consapevolmente per ottenerla, fissando delle scadenze. Per me, questo lavoro può consistere nell’andare alle mostre con matita e blocco per appunti, nel leggere saggi, libri, articoli, nel parlare con gli amici del loro lavoro, nell’aiutarli con il loro lavoro, nel chiedere aiuto, nel provare quelle che sembrano inutili idee isolate e nello sperimentare con i materiali, e anche nel risolvere creativamente piccoli e fastidiosi problemi nella vita di tutti i giorni: per esempio, devo progettare e realizzare un nuovo manico per la macchina da caffè espresso dei miei genitori e ricomporre una tazza kintsugi che mi ha regalato un caro amico.

Qual è l’ultimo progetto, opera, artista o mostra… per cui avete perduto la testa?

Hernan: Da un po’ di tempo sto collaborando a un progetto di un birrificio che si chiama Mosquito Brewing. Oltre a fare delle birre che mi piacciono molto, lavorano con la stessa dedizione alla loro elaborazione e progettazione. Ovviamente me ne sono innamorato ☺. Ho anche scoperto con molto piacere ses12naus a Ibiza.

Andres: È difficile da dire… Ho trascorso gli ultimi sei mesi a Berlino e ho visto molte cose belle. Alcune sedi della Biennale di Berlino sono state fantastiche. Mi vengono in mente le opere di Lawrence Abu Hamdan, Architettura Forense, e Elske Rosenfeld. Ho anche conosciuto il lavoro di Dayanita Singh attraverso la sua mostra al Gropius Bau. E per caso ho incontrato un’artista che lavora presso gli Atelier Treptow di Berlino, Elena Karakitsou, il cui lavoro mi è sembrato di “capirlo”. Stranamente, a lasciare più il segno sono un paio di re-incontri fatti di recente, forse perché sono semplicemente in una fase diversa e mi sembrano particolarmente rilevanti per lo sviluppo della mia pratica in questo momento: non riesco a smettere di pensare a “Time Clock Piece” di Tehching Hsieh e a “Paradox of Praxis I” di Francis Alÿs, anche noto come “Sometimes Making Something Leads to Nothing.

E Infine, se doveste consigliare una città Volotea per la prossima vacanza, o se doveste scegliere una città Volotea per la vostra prossima vacanza, quale sarebbe e perché? 

Hernan: Porto! I suoi contrasti, la sua architettura, i colori, le texture. È una città piena di vita e visivamente meravigliosa.

Andres: Beh, io non sono molto esperto di viaggi, quindi meglio non fare affidamento su di me per quanto riguarda le mete consigliate. Detto ciò, mi piacerebbe andare a Parigi. Non ci sono mai stato e ho un buon amico che mi piacerebbe visitare presto.

Grazie a entrambi!

Pensi di conoscere le più belle spiagge della Corsica? Se hai letto il mio articolo precedente, potrebbe essere così. Ma lo sai che esistono ancora delle spiagge selvagge?

Sono meno accessibili, non sempre si trovano ristoranti o parcheggi, ma questo significa anche molte meno persone. Dovrai quindi attrezzarti per un picnic, senza dimenticale la borsa termica con acqua fresca, un berretto, scarpe comode e via…

Alcune sono raggiungibili dopo una breve passeggiata, altre in barca (quindi, saranno più affollate!) Ma su queste spiagge, quando si esce dall’acqua, non vedrai altro che la natura davanti ai tuoi occhi.

Le spiagge selvagge dell’Alta Corsica

Le spiagge del deserto delle Agriate

Le spiagge del deserto delle Agriate sono tutte spiagge selvagge. Il successo di queste spiagge è che si possono raggiungere con la navetta. Non posso non parlarne; sebbene affollate, non raggiungono i livelli delle famose spiagge di Porto-Vecchio! Inoltre, il panorama rimane selvaggio e paradisiaco.

Saleccia

saleccia corse

A Saleccia si arriva con un fuoristrada 4×4, attraverso una strada sterrata di 15 km. Ci vogliono 45 minuti. A Casta, subito dopo il Relais de Saleccia, si trova la diramazione del percorso.

Nei pressi della spiaggia si trova il camping U Paradisu che si inserisce perfettamente in questo contesto. Se hai voglia di trascorrere qualche giorno lontano dal mondo, qui sei nel posto giusto! Prima di intraprendere i 45 minuti di tragitto, assicurati che ci siano posti liberi!

Lodu

plage lodu corse

La spiaggia di Lodu si può raggiungere con la navetta da San Fiorenzo. Viene chiamata anche Loto o Lotu. Piccola parentesi: Nell’Alta Corsica, la “t” si pronuncia “d” e la “u” si pronuncia “ou”, ma l’ultima vocale è muta. Ad Ajaccio, invece, la “t” è “t” e il suono “u” si sente.

Per approfittare appieno di questo panorama idilliaco, ti consiglio di imbarcarti sulla prima navetta di Popeye delle 9. Avrai così la possibilità di vedere questa spiaggia di sabbia bianca senza nessun altro e di essere tra i primi a sbarcarvi, come Robinson Crusoe che sbarca sulla sua isola….

Ghignu

Ghignu si raggiunge percorrendo il sentiero di Malfacu e poi camminando per poco meno di 5 km (circa 1 ora). Anche questa è una bella spiaggia di sabbia bianca, con acqua turchese.

Malfacu

Uno degli unici modi per raggiungere Malfacu è percorrere il tragitto in fuoristrada dal Col di Vezzu. Ci vuole un bel po’ per percorrere questi 13 km, metti in conto un’ora buona. In alternativa, potresti andare a piedi, partendo da Saleccia o dagli Ostriconi, ma il percorso è piuttosto lungo, anche molto lungo quando fa caldo!

L’Ostriconi

Quest’ultima spiaggia selvaggia del deserto delle Agriate è accessibile tramite un sentiero dalla vecchia strada dell’Ile Rousse. La spiaggia, lunga 800 metri, può essere pericolosa in caso di maltempo a causa delle correnti, quindi evita di nuotare troppo lontano dalla riva.

Le spiagge selvagge di Capo Corso

La spiaggia di Barcaggio

Situata nel punto più settentrionale della Corsica, proprio all’estremità del Capo Corso, questa bellissima spiaggia è accessibile dal villaggio di Barcaggio.

In estate, troverai un parcheggio a pagamento. Per scoprire questa bellissima spiaggia, ti basta fare una passeggiata di circa 15 minuti verso est. Di fronte, ti ritroverai proprio la piccola isola che ospita il faro situato più a nord della Corsica.

Qualche anno fa, ho trovato molti occhi di Santa Lucia, la piccola conchiglia portafortuna, tipica della Corsica, con cui si creano gioielli.

La spiaggia des Iles

plage des iles corse

La spiaggia delle Isole Finocchiarola a Capo Corso è la prima spiaggia accessibile dalla baia di Tamarone, percorrendo il Sentiero dei Doganieri. Ci vogliono 20 minuti a piedi per raggiungerla. Per chi dispone di un 4×4, è possibile accedervi anche attraverso una strada sterrata.

La spiaggia è praticamente deserta e si gode di una splendida vista sulle isole Finocchiarola, che fanno parte di una riserva naturale.

Come nella maggior parte delle spiagge naturali e selvagge, c’è un tappeto di posidonia (un fiore sottomarino), che spesso viene scambiata per alghe.

Le spiagge selvagge della Corsica del Sud

Nei dintorni di Piana

Ficaghjola

Ficaghjola

Si scende fino a questa piccola cala attraverso un sentiero che parte dall’hotel Roches Rouges, all’uscita di Piana. Per raggiungere questa piccolo gioiello, bisogna camminare per 3 km.

Si attraversa il rio Mezzanu e si prosegue in discesa lungo le sue sponde fino alla spiaggia. Lungo il percorso, goditi la vista sul Golfo di Porto e sui Calanchi di Piana.

Vale la pena arrivare a piedi: la spiaggia di sabbia fina e l’acqua cristallina ti ripagheranno della fatica.

Spiaggia d’Arone

plage d'arone

Unica spiaggia di grandi dimensioni a Piana, sorvegliata in estate, la spiaggia d’Arone è comunque selvaggia. Vi si accede dalla strada e dal mare.

Dal villaggio di Piana, si imbocca la D824, situata tra la chiesa e il minimarket. Dopo 12 km, circa 20 minuti, si arriva a questa splendida spiaggia di sabbia bianca.

Per i buongustai, nei dintorni di questa spiaggia ci sono alcuni ristoranti, ma anche un campeggio e un residence turistico.

Le spiagge selvagge di Ajaccio

Il Golfo di Lava

golfe de lava

Situato a nord di Ajaccio, tra le punte di Capo di Fenu e Pelusella, il Golfo di Lava è una spiaggia molto gradevole e soprattutto molto grande. Questa spiaggia è gestita dal comune di Ajaccio ed è sorvegliata in estate. Ci si arriva dalla strada D381, dopo circa 9 km. 

Essendo rivolta ad ovest, è l’ideale per ammirare il tramonto, quindi suggerisco di portarti tutto il necessario per una cena al sacco.

Capo di Feno

capo di feno

Anche questa spiaggia selvaggia è situata a breve distanza da Ajaccio. Per gli abitanti della capitale, ma anche per i surfisti, è una spiaggia molto amata, in quanto spesso soggetta a vento e onde. Ci si arriva imboccando la D111B, che si trova all’altezza della strada di Vitulo ad Ajaccio.

L’ ambiente è selvaggio e la spiaggia bellissima, ma ricordati di sorvegliare sempre i bambini perché possono esserci onde e correnti.

Nelle vicinanze di Propriano

Campomoro

La spiaggia di Campomoro si estende per oltre 2 km in un sito classificato riserva naturale.

Vi si arriva prendendo la D121, all’uscita di Propriano, in direzione di Sartène.

Roccapina

roccapina corse

All’estremo sud si trova la spiaggia di Roccapina, ai piedi del celebre Leone omonimo.

Vi si accede dalla strada. Qui c’è un bel campeggio, dove si trovano anche dei bungalow a qualche centinaio di metri dalla spiaggia. Trovandosi in un’insenatura, la spiaggia ha una forma arrotondata e ovunque si guardi, la vista è davvero mozzafiato.

Qui l’acqua è così turchese da sembrare quella di una piscina.

Le spiagge selvagge nei pressi di Bonifacio

Spiaggia di Stagnolu

stagnolu corse

Non lontano dalla Tonnara, la spiaggia di Stagnolu offre un ambiente selvaggio, con una bella spiaggia di sabbia larga 300 metri. Situata a 10 km da Bonifacio, si arriva seguendo la T40 e poi la D358 in direzione di La Tonnara; da qui poi si svolta per prendere una strada sterrata.

Alle tue spalle, ti troverai delle dune di sabbia bianca e la montagna. Pur essendo una spiaggia per famiglie, tieni presente che una piccola parte della spiaggia è riservata ai naturisti.

Balistra

Questa spiaggia di sabbia fine e acqua turchese ricorda le spiagge dei Caraibi. Situata a 10 km da Bonifacio, con l’omonimo stagno sullo sfondo, questa spiaggia è il paradiso dei kite-surfer.

Prendi la T40 in direzione Porto Vecchio e dopo circa 8 km imbocca un sentiero sulla destra; seguilo per circa 2 km fino a raggiungere la spiaggia di Balistra. C’è un parcheggio gratuito e d’estate la spiaggia è sorvegliata.

La Corsica ancora selvaggia

Come puoi vedere, sebbene la Corsica sia molto turistica, esistono ancora luoghi incontaminati e privi di costruzioni; è per questo motivo che la “Conservatoire du littoral” li ha inseriti tra le riserve naturali. Spetta a noi prenderci cura di questi luoghi e tutelarli.

La Corsica è nota per le sue spiagge da sogno, ma non tutti sanno che qui si trovano anche delle favolose piscine naturali.

Articolo aggiornato in data 6/08/2024

La conformazione montuosa dell’isola implica la presenza di numerosi corsi d’acqua, che nascono in quota e sfociano in mare, in mezzo alle rocce. In Corsica, la natura è generosa e ti sorprenderà con le sue strepitose pozze d’acqua naturali.

Chiaramente l’acqua è più fresca rispetto a quella del Mar Mediterraneo, decisamente molto fresca in primavera, con lo scioglimento delle nevi, ma in estate, quando il caldo inizia a farsi sentire, il refrigerio è una manna dal cielo.

In Corsica, nei dintorni di ogni villaggio si trova almeno un fiume, per la gioia dei bambini che in estate amano farci il bagno. Gli abitanti della Corsica, infatti, con l’arrivo della stagione calda, preferiscono il fiume alla spiaggia.

Oggi ti porto alla scoperta delle più belle piscine naturali della Corsica.

La Solenzara

la solenzara corse

Facilmente accessibile, è senza dubbio la mia preferita. Proprio sopra di noi si possono vedere le maestose Aiguilles de Bavella.

La strada si snoda seguendo il corso del fiume Solenzara, quindi puoi decidere di fermarti dove più ti piace. In alcuni punti ci sono piccole spiagge, dove potrai stenderti comodamente e piantare un ombrellone.

In alcuni punti le rocce sembrano un trampolino naturale, non hai che l’imbarazzo della scelta.

la solenzara corse

La Restonica

la restonica corse

La valle della Restonica, situata sopra Corte, al centro della Corsica, si estende per circa venti chilometri. Questa valle, molto conosciuta, offre numerose piscine e cascate naturali.

Attenzione! A questa altitudine, l’acqua è molto fredda, circa 12°, ma pare che faccia molto bene alla circolazione sanguigna. Per arrivarci, prendi la D623 a sud di Corte.

La valle del Fango

La bellezza di questa valle sta nel fatto di essere un po’ meno frequentata, essendo meno accessibile. Bisogna andare a Galeria, a sud di Calvi, e prendere la D351.

Il fiume Fango nasce al centro di Capo Tafonato, la montagna “bucata”. Questo fiume è punteggiato da piccole pozze che formano bellissime piscine naturali in mezzo alle rocce di granito rosa. E come se non bastasse, la temperatura dell’acqua è ideale per nuotare!

capu tafunatu corse
Capu Tafunatu

Il fiume Manganello

Il fiume Manganello attraversa il villaggio di Vivario, per poi gettarsi nel Vecchio. Per raggiungerlo, bisogna percorrere un piccolo tratto del GR20, la tappa 8 da Petra Piana a Onda, un tratto facile, costituito da un sentiero abbastanza largo, in mezzo ai pini. Attenzione, ti consiglio di seguire il GR20, se per caso prendi la variante per le creste, oggi puoi scordarti di fare il bagno! Se l’escursionismo non fa per te, puoi sempre prendere l’auto, imboccando la D23 in corrispondenza del Tattone.

I pini che circondano queste piscine naturali creano un contrasto ancora più acceso con il colore dell’acqua. Un’esperienza da non perdere!

La foresta di Aitone

foret d'aitone

La foresta di Aitone è una meraviglia in tutte le stagioni! Nel cuore di questi 4000 ettari si nascondono alcune piscine e cascate naturali favolose. L’acqua non supera mai i 15°C, anche in pieno agosto, ma l’ambiente è così maestoso e rilassante che non ci si può certo lamentare!

Dal villaggio di Evisa, la si può raggiungere a piedi attraverso il bosco di castagni. La camminata dura circa 45 minuti, ma ne vale la pena. Se non ami camminare, l’alternativa è andarci in auto. Basta imboccare la D84 e andare al Belvedere Mare a Mare Nord.

E se la sera ti viene fame, ti consiglio di salire all’Hotel Castel di Vergio, dopo l’omonimo passo. Troverai un menù unico, con una deliziosa zuppa corsa, un’enorme (e squisita) entrecôte e un Fiadone di dessert. Il tutto fatto in casa, con una vista sul Monte Cinto, la cima più alta della Corsica.

Le piscine naturali di Cavu

cavu corse

Il fiume Cavu scorre nella parte sud della Corsica, a pochi chilometri a nord di Porto-Vecchio. Questo fiume forma molte piscine naturali; qui ne troverai indicate alcune. Per arrivarci, devi seguire la D1968A a Santa Lucia di Porto-Vecchio, in direzione di Taglio Rosso. La più vicina è una bella piscina dietro il ristorante U Paesu a Tagliu Rossu.

Risalendo il fiume, potrai scoprire altri siti. Più in alto, troverai un parcheggio (5 €) con delle belle piscine e, poco più avanti, un altro sito chiamato “Piscini di Micu”.

Per chiudere in bellezza, ti consiglio le piscine naturali situate vicino al ristorante Les 3 Piscines, senza dubbio le più belle.

Il Criviscia

criviscia corse

Prosegui verso il villaggio di Zonza, nell’Alta Rocca, per scoprire il torrente Criviscia. Continuiamo il nostro viaggio verso Quenza e, al ponte di Criviscia, dobbiamo cercare un posto per parcheggiare (impresa non facile!).

Dal ponte si può ammirare il torrente e sentire lo scroscio della cascata. Il fiume si snoda tra pini e querce e si può fare il bagno nell’acqua freschissima che sgorga dalle cime. Continuando a risalire il fiume, si arriva a un canyon, dove le rocce somigliano a dei trampolini naturali.

La cascata di Purcaraccia

purcaraccia corse

Ne ho già parlato nell’articolo dedicato alle escursioni in Corsica, che ti suggerisco di leggere. Spesso, è proprio durante le escursioni che si scoprono bellissime cascate o piscine naturali!

Questa è una delle più belle piscine naturali dell’isola, quindi non potevo lasciarmela scappare! Tieni presente che generalmente è un posto molto affollato. Il mio consiglio è di partire presto al mattino, anche molto presto, per essere tra i primi a vivere la magia di questi luoghi.

Ricordati di indossare un paio di scarpe comode e dopo una breve passeggiata, preparati a scoprire un piccolo angolo di paradiso!

La cascata des Anglais

cascade des anglais corse

La cascata des Anglais si raggiunge dal Colle di Vizzavona. Questa magnifica cascata si trova ad un’altitudine di 1130 metri, quindi la temperatura dell’acqua è piuttosto fresca!

Per arrivarci, bisogna camminare un po’ e percorrere un tratto della GR20. Dal parcheggio asfaltato di Vizzavona si imbocca il sentiero che attraversa il bosco, in direzione delle rovine. Considera da 30 a 35 minuti di cammino, piuttosto facile, ma in leggera salita.

Volendo, ci si arriva anche dalla stazione di Vizzavona. Il sentiero è ben segnalato e all’ombra e la camminata dura circa 1h30. La passeggiata è molto piacevole e lo stesso vale per la temperatura!

Una bella alternativa alla spiaggia

Qualunque sia la regione della Corsica in cui deciderai di soggiornare, troverai sempre almeno una piscina naturale da scoprire nelle vicinanze. Per divertirti senza rischi, potrai avventurarti nel canyoning, spesso proposto su questi fiumi.

Vuoi interrompere la routine della spiaggia e trovare un po’ di refrigerio? Allora non perdere l’occasione e parti alla scoperta dell’entroterra dell’Isola della Bellezza.

E se cerchi altre idee per la tua vacanza in Corsica, non perdere tutti i nostri articoli su esperienze, gastronomia e cose da vedere nei dintorni di Ajaccio e Bastia.

Oggi ti propongo alcune escursioni per andare alla scoperta dell’Isola della Bellezza. La Corsica offre numerose opzioni di trekking di tutti i livelli, dal celebre sentiero GR20 famoso in tutto il mondo, a escursioni più facili, da fare anche con i bambini. In questo articolo ti racconterò le escursioni che preferisco e quelle che ho già provato.

Non sono una grande sportiva e mi piacciono le escursioni tranquille, quelle in cui posso prendermi il tempo per fermarmi a fare dei video, fotografare e semplicemente O S S E R V A R E! Del gruppo, infatti, sono sempre l’ultima, ma, in compenso, sono quella che ha più foto di tutti!

Escursioni a Piana

La Tête de chien sul sentiero Château fort

Conservo un bel ricordo di questa escursione, perché era il fine settimana successivo al lockdown del 2020, quando le restrizioni di viaggio cominciavano ad allentarsi. Che gioia sentire l’aria fresca, ammirare il cielo azzurro e che fortuna! Eravamo praticamente solo noi nei calanchi di Piana.

É un’escursione poco impegnativa, della durata di un’ora tra andata e ritorno, accessibile anche con i più piccoli. Il trekking inizia in un bosco di querce, con blocchi di granito che il tempo e l’erosione hanno levigato.

All’arrivo, la vista sul golfo di Porto ti lascerà senza fiato. Posso solo dirvi che dopo due mesi di lockdown, il panorama sul Mediterraneo è stato un’apparizione!

calanques piana

Pensavo di trovare un castello, ma in realtà è solo un blocco di granito, per quanto imponente, che assomiglia a una fortezza. E, a dirla tutta, per vedere la testa del cane ci vuole un po’ di fantasia. A Piana, tutte le rocce potrebbero ricordare una forma di qualche tipo.

I calanchi e la foresta di Piana

foret de piana

Questa passeggiata e quella successiva partono dallo stadio di Piana, all’uscita del paese.

Per potersi gustare questa vista strepitosa e ammirare i calanchi dall’alto, tieniti pronto a un’arrampicata! Il dislivello è di 600 metri. Il sentiero è ben segnalato e si alterna tra sottobosco e zone soleggiate.

Per il ritorno, ti consiglio di scegliere la discesa verso le Roches Bleues. Questo percorso scende attraverso il bosco: in estate sarai all’ombra, ma a gennaio abbiamo trovato persino del ghiaccio! L’aspetto più interessante di questo percorso sono i diversi punti di osservazione sui calanchi.

Considera che ci vogliono da 4,5 a 5 ore per coprire la distanza di andata e ritorno dal punto di partenza (9 km).

L’antica mulattiera

sentier muletier piana

Si parte sempre dallo stadio, ma all’incrocio dei sentieri, invece di inerpicarsi a destra, si procede dritti.

Nel XIX secolo, gli abitanti di Piana diretti a Porto dovevano prendere questo percorso; il sentiero tra i calanchi, infatti, non esisteva ancora. Il sentiero è lastricato e sostenuto da un muretto a secco. Una volta in cima, sarai ricompensato da una vista strepitosa.

Per questa escursione, classificata di bassa difficoltà, ci vorrà 1 ora e mezza, con un dislivello di 250 m.

Queste due escursioni le abbiamo affrontate lo stesso giorno, lo scorso gennaio, la prima all’andata, scendendo verso i calanchi alle Roches Bleues, mentre al ritorno abbiamo preso la mulattiera. Fattibile, senza problemi.

Escursioni a Col de Vergio

Il Lago di Nino

lac de nino corse

Il Lago di Nino bisogna guadagnarselo e questa escursione si rivolge a escursionisti esperti. Io l’ho fatta qualche anno fa a settembre, ma il dislivello di 690 metri mi ha dato del filo da torcere!

Dalla casa forestale di Poppaghia, si segue un sentiero nel bosco che sale lentamente per aggirare la Crête d’Orsu Longu. Lì per lì, ho pensato che non valesse la pena farne un dramma… Proseguendo, la foresta scompare e con sé anche l’ombra; il pendio è piuttosto ripido, con pietre che rotolano sotto i piedi, il che rende più difficile andare avanti. Per gli esperti del GR20, questa escursione è un gioco da ragazzi, per chi è alle prime armi, invece, non è certo così.

Per scoprire un lago glaciale con le sue pozze vale la pena di fare un po’ di fatica.

Per me, quindi, è fattibile (se ce l’ho fatta io!). Basta non avere fretta e partire presto per fare un picnic sul lago. Per questi 10 km è necessario prevedere 5 o 6 ore di viaggio (andata e ritorno). Questa escursione può essere considerata difficile.

Un tratto del GR20

Dall’hotel Castel Vergio partono alcune escursioni di bassa difficoltà. Dando le spalle all’hotel, sulla sinistra, troverai diversi punti di partenza. Qualche tempo fa, ho percorso un piccolo tratto del GR20 in direzione del lago Nino; è stato facile e soprattutto molto piacevole perché il sentiero è ben segnalato e segue i crinali.

Escursioni nel deserto delle Agriate

Ecco qualche bella escursione sulle tracce del Sentiero dei Doganieri.

Si può partire da St-Florent e dalla spiaggia della Roya, oppure prendere la navetta fino alla spiaggia di Lotu o di Saleccia.

plage du lodu agriate

Se ti piace camminare, potrai raggiungere a piedi la spiaggia di Ostriconi; partendo da Saleccia; ci vorranno circa dieci ore per percorrere una trentina di chilometri.

Nel mio piccolo, io sono partita da Saleccia e sono arrivata alla spiaggia di Ghignu. É una bella passeggiata di 11 km (andata e ritorno), costeggiando il mare e con qualche scorcio paradisiaco per fare un bagnetto rinfrescante.

Con un dislivello minimo o pari a zero, questa escursione è adatta a tutti. Lasciatevi trasportare dai profumi della macchia mediterranea, i sempreverdi tanto cari alla Corsica, mentre in autunno si trovano il corbezzolo e il mirto.

Il percorso è completamente esposto al sole, quindi non dimenticate il cappello.

agriate corse

A novembre, ci siamo fermati sulla spiaggia di Trave e abbiamo fatto uno spuntinu (tipico picnic corso) all’ombra di un vecchio ovile che assomiglia alla capanna di Robinson Crusoe. Eravamo davvero come Robinson Crusoe, soli al mondo, di fronte a noi solo il blu turchese a perdita d’occhio!

Escursioni nei dintorni di Ajaccio

Il sentiero des Crêtes

Una bella passeggiata, che gli abitanti di Ajaccio amano fare regolarmente. Accessibile a tutti, anche in famiglia.

Ci lasciamo la città ai nostri piedi, prima in mezzo ai cactus e poi attraverso una zona più arida. Il punto di partenza è il Bois des Anglais.

La vista sulla città e sul golfo di Ajaccio è insuperabile! Proseguendo, si comincia a scoprire il sentiero delle Sanguinarie. Seguiamo i crinali per affacciarci sull’intera baia di Ajaccio.

baje d'ajaccio

Una bella passeggiata, che gli abitanti di Ajaccio amano fare regolarmente. Accessibile a tutti, anche in famiglia.

Ci lasciamo la città ai nostri piedi, prima in mezzo ai cactus e poi attraverso una zona più arida. Il punto di partenza è il Bois des Anglais.

La vista sulla città e sul golfo di Ajaccio è insuperabile! Proseguendo, si comincia a scoprire il sentiero delle Sanguinarie. Seguiamo i crinali per affacciarci sull’intera baia di Ajaccio.

Il penitenziario di Coti Chiavari

coti chiavari

Ho affrontato questa escursione al penitenziario di Coti Chiavari, a sud del Golfo di Ajaccio, a maggio e le temperature erano ideali. Non presenta grandi difficoltà e vi possono partecipare anche i bambini.

La partenza è nei pressi della spiaggia Mare e Sole. Seguendo il sentiero del mirto, si attraversa una foresta di sughero. Dopo aver attraversato un piccolo torrente, scopriamo i resti di un vecchio frantoio.

In seguito si riprende un sentiero più ampio e pianeggiante, da cui si gode una vista mozzafiato sulla spiaggia. Poi si prende il sentiero costeggiato da eucalipto, fino al penitenziario. Lungo il percorso, troverai i resti del cimitero del penitenziario, dove sono sepolti alcuni ex detenuti.

In cima al sentiero, gira a destra per raggiungere un piazzale (lo troverai grazie agli enormi pini) e ti si aprirà una vista imponente su tutta la baia di Ajaccio. Se hai fatto l’escursione del Sentiero des Crêtes, ti troverai proprio di fronte al Golfo!

coti chiavari vue

Escursione all’Alta Rocca

Cascata di Piscia di Gallu

piscia di gallu corse

Quest’ultima escursione che ti propongo si snoda nella regione dell’Alta Rocca, nei dintorni del lago di Ospedale. Il dislivello è minimo, 110 metri, e il tragitto di andata e ritorno è lungo 4,6 km, quindi ci vuole circa 1 ora e 40.

Si accede dal parcheggio (a pagamento), situato a circa 1 km a nord del lago.

Lungo la strada c’è un guado (su pietre) e, in cima, una pietra in equilibrio piuttosto impressionante. Ma soprattutto, una vista mozzafiato sul Mar Tirreno.

Per la prima parte si procede all’ombra dei pini Lariccio, ma poi si passa a rocce chiare e calde in pieno sole. La parte finale del percorso è un po’ più tecnica, perché il terreno è ricoperto di pietre ma anche di radici intricate. Attento a dove metti i piedi! Finalmente si arriva a questa magnifica cascata! Naturalmente, in autunno non è così rigogliosa!

Escursioni in Corsica

L’escursionismo rappresenta un modo straordinario per andare alla scoperta dell’Isola della Bellezza. Quest’isola montuosa offre un’ampia varietà di paesaggi, che possono essere ammirati grazie a vari dislivelli.

Non dimenticarti la crema solare, acqua in abbondanza e un cappello o un berretto…

Volotea compie 10 anni! Per festeggiare questo importante traguardo ti proponiamo di ripercorrere la storia della compagnia attraverso la scoperta di 10 città che puoi raggiungere con i nostri voli.

Era il 5 aprile 2012 quando il primo volo di una nuova compagnia aerea low-cost decollava da Venezia verso Cagliari. Da allora, gli aerei Volotea non hanno mai smesso di solcare i cieli europei, ospitando a bordo oltre 40 milioni di passeggeri e collegando tra loro sempre più città: oggi sono oltre 100 in 16 paesi con una mappa di 360 rotte, in continuo aumento.

Le città Volotea sono il cuore e l’essenza di Volare, per questo in occasione del nostro anniversario abbiamo pensato di farti conoscere meglio alcune delle nostre basi operative.

Ti invitiamo a partire con noi per un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di 10 città che hanno fatto la storia della compagnia. 10 basi, una per anno: quello in cui sono state inaugurate.

2012: NANTES

nantes panorama

L’affascinante centro storico, i rilassanti spazi verdi e la dinamica vita culturale sapranno conquistarti non appena metterai piede a Nantes.

Questa vivace città situata lungo l’estuario della Loira è ricca di attrazioni turistiche e installazioni artistiche; le numerose opere d’arte e i musei hanno infatti contribuito a dare nuova vita al tessuto urbano e rinnovare il patrimonio industriale della città.

Esperienze imperdibili a Nantes:

  • Percorri in bicicletta la linea verde per scoprire una delle città più “bike friendly” di tutta la Francia
  • Passa una serata all’Hangar à bananes, tra i tanti bar, ristoranti e mostre affacciate sulla Loira
  • Scopri le installazioni del Percorso Estuaire, disseminate tra Nantes e Saint-Nazaire
  • Degusta il vino Muscadet nei bar cittadini o esplorando i vigneti della provincia di Nantes
  • Impregnati di cultura visitando i principali monumenti e musei della città, come il Castello dei Duchi di Bretagna, la Cattedrale e il Museo di Belle Arti

2013: PALERMO

palermo cattedrale

Visitare Palermo significa solleticare tutti i propri sensi: eclettica, caotica, profumata, colorata, con un’affascinante storia millenaria alle spalle che fa capolino ad ogni angolo, Palermo è una scoperta continua. Il ricchissimo patrimonio culturale, la personalità esotica e scoppiettante, la fantastica gastronomia e le spiagge paradisiache nei dintorni del centro urbano sono solo alcune delle caratteristiche che fanno di Palermo una delle destinazioni più sorprendenti d’Italia.

Esperienze imperdibili a Palermo:

2014: ASTURIE

spiaggia asturie spagna

Le Asturie sono famose per essere un vero paradiso per gli amanti della natura e della vita attiva: lussureggianti parchi naturali, lunghe spiagge selvagge dove fare surf o rilassarsi al sole, montagne da esplorare con fantastici trekking… ma nelle Asturie anche chi cerca una vacanza all’insegna della cultura non rimane deluso: le città, gli incantevoli piccoli borghi e i musei tradizionali sono imperdibili, così come la ricca gastronomia locale. Il tutto condito con un’accoglienza degna di nota!

Esperienze imperdibili nelle Asturie:

  • Visita le tre città principali della regione: Oviedo, Gijon e Avila
  • Stacca la spina in uno degli stupendi parchi naturali locali, dove il tempo sembra essersi fermato
  •  Prova le specialità locali in uno degli incantevoli borghi marinari, come Llanes o Cudillero
  • Solca le onde sulla tavola in una delle immense spiagge asturiane, come quella di Penarronda

2015: VERONA

arena di verona

Da quando Shakespeare l’ha scelta come ambientazione per la sua famosissima tragedia di Romeo e Giulietta, Verona si è guadagnata la fama di città romantica per eccellenza. In effetti, questa città Patrimonio dell’Unesco è in grado di conquistare il cuore di chiunque, grazie a un centro storico ben conservato, un’Arena romana dove si mettono in scena imperdibili opere liriche, una splendida provincia sulle cui dolci colline nascono vini unici al mondo. E poi, chi non vorrebbe sorseggiare uno spritz mentre osserva la vita scorrere pigra in una delle magnifiche piazze cittadine?

Esperienze imperdibili a Verona:

  • Assisti a un concerto nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona
  • Goditi una pausa dall’esplorazione del centro storico in Piazza delle Erbe, cuore pulsante della città
  • Dichiara amore eterno al tuo partner (o a te stesso/a) sotto il balcone di Giulietta
  • Fai un aperitivo sostanzioso e degusta gli ottimi vini locali, come il Lugana o il Valpolicella
  • Fai un’escursione alla scoperta del Lago di Garda, con il suo clima mediterraneo, le sue terme e gli affascinanti borghi che punteggiano le sue rive

2016: TOLOSA

place toulouse detaille

La vivace Tolosa, quarta metropoli più grande della Francia, è anche chiamata “la città rosa” a causa del colore dei suoi edifici medievali, che assumono una tonalità particolarmente suggestiva alla luce del tramonto. Il bellissimo Vieux Quartier, il centro storico, si contrappone senza stonare con la parte più moderna e frenetica di Tolosa, che è un polo di ricerca all’avanguardia oltre che un’importante città universitaria. Il variegato paesaggio urbano ha un’aria splendidamente malinconica se osservato dai vecchi ponti sulla Garonna.

Esperienze imperdibili a Tolosa:

  • Passeggia tra i vicoli del quartiere di Carmes
  • Goditi uno spettacolo in una delle istituzioni culturali di Tolosa: La Cave Poésie o la Cineteca, entrambe in rue du Taur
  • Gusta le prelibatezze e i vini locali e dedicati allo shopping nell’elegante quartiere di Saint-Etienne
  • Come Nantes, anche Tolosa ha il suo spazio dedicato ai colossi mobili: la Sala delle Macchine del quartiere di Montaudran
  • Al tramonto, concediti una passeggiata rilassante lungo le banchine della Garonna e ammira l’incredibile vista sul Dôme de la Grave!

2017: BILBAO

bilbao panorama guggenheim

Se sei un cultore dell’architettura, Bilbao è senza dubbio una tappa obbligata. Con i suoi musei all’avanguardia, tra cui l’incredibile Guggenheim, e le costruzioni futuristiche, la città ha puntato sulle nuove tendenze architettoniche e sulla cultura per riconvertire il suo passato industriale. E se ti dicessimo che qui hanno aperto i loro ristoranti alcuni tra gli chef migliori del mondo e che le spiagge vicino a Bilbao sono spettacolari? Sospettiamo che tu sia già alla ricerca di un biglietto aereo per i Paesi Baschi…

Esperienze imperdibili a Bilbao:

  • Resta a bocca aperta davanti all’incredibile edificio in titanio del Guggenheim e ammira la sua collezione di arte moderna
  • A ora di pranzo, fai un tour dei diversi bar del pittoresco Casco Viejo per “picar” (spizzicare) pintxos e txacoli (vino frizzante locale)
  • Concediti un suggestivo giro in barca sulle acque della Ría, il fiordo urbano formato dall’incontro tra fiume e oceano
  • Se visiti la città a inizio luglio, non perderti il grandioso festival musicale BBK, dove si esibiscono ogni anno musicisti di fama mondiale

2018: ATENE

atene plaka

La culla della democrazia, Atene, è una di quelle città da visitare assolutamente una volta nella vita. Non solo per il suo incredibile patrimonio storico, vera e propria calamita per i turisti di tutto il mondo, ma anche per l’atmosfera irresistibile che si respira qui: Atene sa di avere moltissimo da offrire, ma sembra non dare troppa importanza alla sua bellezza. È proprio quest’aria informale e un po’ anarchica che ci ha fatto innamorare di lei. Non ti resta che provare per credere…

Esperienze imperdibili ad Atene:

  • Dopo aver fatto tappa obbligata all’Acropoli, scopri l’Atene più autentica seguendo i consigli dei nostri esperti locali
  • La cucina greca è una vera esplosione di sapori; prova i suoi piatti più caratteristici nei ristoranti di Plaka
  • Scopri l’anima hipster di Atene e la sua scoppiettante vita culturale e notturna nei quartieri più alternativi, come Metaxourgeio
  • Goditi lo spettacolo della città dall’alto dalla cima del monte Licabetto, preferibilmente al tramonto
  • Parti da qui alla scoperta delle meravigliose isole greche, come Mykonos o Santorini

2019: CAGLIARI

cagliari chiesa

Il capoluogo della Sardegna è una deliziosa cittadina a misura d’uomo, perfetta per una pausa dalle paradisiache spiagge dell’isola ma anche per un weekend culturale in qualsiasi periodo dell’anno. Nell’affascinante quartiere fortificato di Castello potrai passeggiare immerso nella storia e goderti splendide vedute della città, mentre nella zona del porto ti accoglieranno l’aria salmastra e le trattorie tipiche che servono succulenti piatti di pesce. A pochi chilometri dal centro, l’invitante litorale cittadino è particolarmente animato nei mesi estivi, mentre le zone lagunari sono l’habitat prediletto di fenicotteri rosa e tantissime altre specie di volatili.

Esperienze imperdibili a Cagliari:

  • Goditi il panorama sulla città e i dintorni da uno dei sette colli urbani
  • Concediti un suggestivo aperitivo sul bastione Saint Remy
  • Immergiti nella storia della Sardegna con una visita al Museo Archeologico Nazionale
  • Passa un pomeriggio balneare e una serata alla spiaggia del Poetto
  • Osserva la variegata fauna acquatica del Parco di Molentargius

2020: NAPOLI

napoli spaccanapoli

Sarà forse a causa della vicinanza con il Vesuvio che Napoli sprigiona così tanta energia? O sarà invece l’influenza dei suoi tre millenni di storia, che ha visto succedersi invasioni, attacchi e catastrofi naturali, ad aver forgiato in modo così netto il carattere di questa città? Qualsiasi sia la spiegazione, nessuno può restare indifferente davanti alla personalità verace, caotica ma assolutamente irresistibile di questa città che assale i sensi di chi la visita. Gli odori della gastronomia partenopea, i rumori del traffico e dei venditori ambulanti, i colori dei panni stesi e delle statuine del presepe, la vista sul Golfo, una delle più belle del mondo… Napoli non è una destinazione, è uno stato d’animo che non si può descrivere, bisogna viverlo sulla propria pelle.

Esperienze imperdibili a Napoli:

  • Passeggia senza fretta per i vicoli del centro storico, Patrimonio dell’Umanità
  • Prepara lo stomaco per lo street food locale: pizza, sfogliatelle, babà, cuoppo, e chi più ne ha più ne metta. E naturalmente non dimenticare na tazzulella e cafè!
  • Esplora la città da un punto di vista alternativo con Napoli sotterranea
  • Pianifica un’escursione a Pompei e nelle splendide isole del Golfo di Napoli

2021: LIONE

ponte lione

La città che ha dato i natali ai fratelli Lumière non è un luogo di culto solo per i cinefili, ma per tutti gli amanti dell’arte. Con gli oltre 20 spettacolari musei, i pittoreschi quartieri protetti dall’Unesco e le proposte culturali per tutti i gusti, l’elegante Lione ha deciso di stregare i cultori della bellezza. Anche la buona tavola qui è di casa: fatti venire l’acquolina in bocca, ti trovi nella capitale gourmet della Francia!

Esperienze imperdibili a Lione:

  • Perditi tra le sale del Musée des Confluences per un viaggio attraverso la storia dell’umanità
  • Prova la cucina tipica lionese nei bouchon cittadini
  • Scova le tantissime opere di street art disseminate per la città
  • Assisti ai suggestivi spettacoli della Festa delle luci, che si tiene ogni anno a inizio dicembre

E le città Volotea continuano ad aumentare: l’ultima arrivata è Lille, la nuova base inaugurata proprio nel 2022. Ti invitiamo a scoprire tutte le città che puoi raggiungere con i nostri voli e a non smettere mai di ispirarti, scoprire, viaggiare!

The First Real Trip to Mars

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