Dalle Canarie e le spiagge del Mediterraneo alle città più belle d’Europa, ecco alcuni suggerimenti per una fuga romantica.
Quale regalo migliore di un viaggio romantico per San Valentino 2026? Non può mancare Venezia, meta seducente per le coppie innamorate alla ricerca di un’atmosfera esclusiva. In questo gioco di seduzione, la vicina Verona non è certo da meno in quanto ad attrattive. Con un tocco di originalità, entrano in gara anche Tolosa, detta la ‘Città rosa’, e per i cultori delle isole la cicladica Santorini e Tenerife, isola dell’eterna primavera, sono una scelta perfetta. Vuoi stupire la tua anima gemella? Praga e Vienna sono due destinazioni ideali. Infine, se non ne puoi più del grigiore invernale, perché non puntare sulla dolcezza della Costa Azzura e di Nizza?
Venezia, la Serenissima
Anche nel 2026 Venezia si afferma a pieno titolo come la città più romantica al mondo. Basta salire su un vaporetto per farsi conquistare dal fascino del Canal Grande. Uno dopo l’altro, i sontuosi palazzi si susseguono a filo d’acqua. Molti di questi, d’altronde, sono stati trasformati in romantici hotel, caratterizzati da camere magnifiche. Ovunque troverai piccoli caffè e ristoranti dall’atmosfera intima. Inoltre, San Valentino cade durante il Carnevale di Venezia, che si celebra dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026. Se ti capita, concediti un giro in gondola fino al Ponte dei Sospiri. In alternativa, perditi tra le calli veneziane e scopri il fascino autentico della città della Serenissima.
Verona, la città degli amanti ritrovati
Resa celebre dalla tragedia di William Shakespeare, Romeo e Giulietta,Verona è una città romantica per antonomasia. Vai alla ricerca del famoso balcone da cui Giulietta si affacciava per scambiare parole d’amore con Romeo. È all’interno di una corte a cui si accede da Via Cappello. Situata a poco più di un’ora da Venezia, è un’alternativa originale per immergersi nello charme italiano, senza la calca di altre città. Le vestigia romane presenti a Verona sono le più importanti dell’Italia settentrionale. L’Arena, il cui impatto non ha nulla da invidiare al Colosseo di Roma, ospita tuttora spettacoli e opere liriche. Per finire, non puoi farti scappare una foto di coppia sul ponte Pietra, al calar del sole. La regione Veneto è famosa anche per essere la patria del Prosecco, considerato lo spumante più prestigioso d’Italia. Fai in modo di trovarne una bottiglia in camera per celebrare la sera di San Valentino.
Tolosa, la città rosa
Tolosa, la sua magnifica Place du Capitole e i deliziosi caffè che spuntano dai portici. Una città che profuma di violetta e incarna lo stile di vita del Sud. Viene chiamata la città rosa, per il colore dei mattoni con cui sono costruiti praticamente tutti gli edifici; il suo fascino si fa sentire, soprattutto a fine giornata, quando la città si infiamma al calar del sole. Per rubare il cuore della tua anima gemella a San Valentino, regalale una crociera a bordo di una chiatta, tra la Garonna e il Canal du Midi. In questa città giovane e dinamica, non perderti l’appassionante vita notturna. Riuscirai a raggiungere il settimo cielo grazie alla capitale francese dell’areonautica?
Santorini, un mito all’orizzonte
Universalmente celebrata per i suoi panorami mozzafiato, Santorini ti conquista con il suo spettacolare cratere vulcanico, inghiottito dalle acque del Mar Egeo. Quest’isola delle Cicladi è avvolta dal mito di Atlantide, anche se la leggenda non ha mai trovato conferma. Dai villaggi abbarbicati sulla falesia, dipinti di un bianco immacolato, si ammirano tramonti indimenticabili, con il sole che sprofonda nella caldera. Non è un’idea bizzarra visitare l’isola in inverno; potrai infatti scovare facilmente una magnifica suite con tanto di Jacuzzi. All’insegna dell’intimità, potrai approfittare di una vista incredibile.
Tenerife, amore tra vulcani e oceano
Per le coppie che sognano un San Valentino al sole, Tenerife è una scommessa sicura. L’isola combina paesaggi vulcanici quasi lunari con spiagge di sabbia nera, città tranquille e una natura che invita a rallentare. Una passeggiata al tramonto lungo la costa, una fuga tra i vigneti del nord o una notte sotto le stelle sul Monte Teide trasformano qualsiasi programma in qualcosa di speciale. Qui il romanticismo non è ricercato: nasce e basta, tra temperature miti tutto l’anno, hotel pensati per il riposo di coppia e quella sensazione di essere lontani da tutto… senza lasciare l’Europa.
Praga, una città leggendaria
La capitale ceca, che vanta uno straordinario grado di conservazione nel corso dei secoli, è una delle città più affascinanti e romantiche di tutta Europa. Non tardare all’appuntamento di San Valentino ai piedi dell’orologio astronomico. Mano nella mano con la tua anima gemella, attraversa il quartiere medievale e il famoso Ponte Carlo, raggiungendo così l’altra sponda della Moldava. Continua fino al Castello, per ammirare la cattedrale e i tesori dei palazzi reali. Non dimenticarti di salire sulla Torre panoramica di Petřín, una Torre Eiffel in miniatura che regala uno splendido panorama sulla città di Praga. Per concludere la serata di San Valentino, concediti un concerto e una cena ai piedi della splendida Casa Municipale.
Vienna, un fascino principesco
Cosa c’è di meglio di una capitale imperiale per far innamorare il tuo partner? Fai scoccare la scintilla sotto le volute dei palazzi barocchi, che hanno visto sfilare teste coronate e celebri compositori. Vienna tiene viva la passione per la musica e si nutre di uno stile di vita raffinato e all’insegna dell’arte. Sorprendi il tuo lui o la tua lei, prenotando un concerto o una serata all’opera! Se giochi d’anticipo, non dovrai spendere una follia per acquistare i biglietti! Per ammirare la capitale austriaca a 360°, sali sulla Grande Ruota Panoramica del Prater, prima di immergerti nell’atmosfera di un tipico caffè viennese.
Nizza e il sole d’inverno
La Costa Azzura è rinomata per il clima mediterraneo, particolarmente mite d’inverno. Non è un caso che tutte le teste coronate d’Europa venissero a svernare qui durante la Belle Époque. Lungo la Promenade des Anglais si trovano hotel meravigliosi, tra cui il famoso Negresco. Anche i pittori hanno sempre apprezzato i colori pastello di questa città e la sua incomparabile dolcezza. Se vuoi rigenerare corpo e spirito durante il weekend di San Valentino, a Nizza troverai tutto ciò che cerchi.
Ci sono molti modi per dimostrare il proprio amore, ma regalare un weekend o un viaggio di San Valentino alla persona amata non ha paragoni. Ci auguriamo che la nostra piccola selezione di destinazioni romantiche in Europa ti possa aiutare a pianificare il tuo prossimo viaggio del 2026.
Se stai cercando un’esperienza che unisca storia, cultura e un pizzico di magia, il Carnevale di Venezia è l’evento che fa per te. Quest’anno, dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, la Serenissima celebra la mitologia e lo spirito olimpico con un’edizione speciale intitolata “Olympus”.
Un po’ di storia: perché il Carnevale di Venezia è così speciale?
Le origini del Carnevale veneziano sono antichissime e risalgono al Medioevo, con documenti che attestano festeggiamenti già nel 1094. Nel corso dei secoli, questa tradizione si è evoluta, diventando un periodo di allegra follia, in cui le rigide gerarchie sociali si dissolvevano dietro maschere e costumi elaborati. Le maschere, realizzate in cartapesta e adornate da pietre preziose, colori e tessuti, divennero sinonimo di libertà d’espressione e trasgressione alle regole della Repubblica Serenissima.
Le maschere iconiche: un tuffo nella tradizione
Tra le maschere tradizionali, la Bauta è forse la più conosciuta. Si tratta di una maschera bianca rettangolare con una piccola sporgenza al posto della bocca, che consentiva di mangiare e bere senza toglierla, garantendo l’anonimato.
Un’altra figura emblematica è la Moretta, una maschera femminile ovale, solitamente di velluto nero, che le donne tenevano sul volto mordendo un piccolo bottone, rendendole misteriosamente silenziose.
Gli eventi da non perdere al Carnevale di Venezia 2026
Corteo acqueo in Canal Grande (1 febbraio): un fiume di imbarcazioni addobbate e colorate vengono condotte da vogatori mascherati da Punta della Dogana alla zona di Rialto. Partenza prevista verso le ore 11.
Venice Carnival Street Show (dal 31 gennaio al 17 febbraio): Spettacoli itineranti animano le strade di Venezia, Mestre e le isole della laguna, portando l’allegria del Carnevale in ogni angolo della città.
Festa delle Marie (7 febbraio): Una tradizione antica che celebra dodici giovani ragazze veneziane, selezionate per la loro bellezza e grazia, in una sfilata acquatica sul Canal Grande che rievoca un episodio storico della città. Scopri di più su questa festa sul sito ufficiale dell’evento.
Arsenale water show (dal 6 all’8 febbraio e dal 12 al 17 febbraio): spettacoli notturni sull’acqua con giochi di luci, musica e performance artistiche nell’affascinante cornice dell’Arsenale di Venezia.
Consigli da un veneziano doc
Per vivere al meglio il Carnevale, ecco alcuni suggerimenti:
Perditi nelle calli: al di là degli eventi principali, il vero spirito del Carnevale si respira nelle strette vie e nei campielli meno affollati. Qui potrai incontrare maschere affascinanti e scoprire angoli nascosti della città.
Assaggia i dolci tipici: Non perderti le frittelle e i galani (conosciuti altrove come chiacchiere), dolci tradizionali del Carnevale veneziano.
Frittelle
Partecipa a un ballo in maschera: per un’esperienza autentica, considera la possibilità di partecipare a uno dei balli in maschera organizzati nei palazzi storici della città. Qui trovi il programma delle feste private programmate per l’edizione 2025.
Venezia oltre il Carnevale
Venezia è una città unica al mondo, con la sua rete di canali, palazzi storici e una ricca offerta culturale. Oltre al Carnevale, la città ospita eventi di rilievo internazionale come la Biennale di Architettura e il Festival del Cinema, che attirano visitatori da tutto il mondo. Inoltre, i canali e le calli cittadine sono stati il set di libri e film indimentcabili, è per questo che visitandola ti sentirai come su un palcoscenico.
Partecipare al Carnevale di Venezia significa immergersi in una tradizione secolare, vivendo la città in un’atmosfera festosa e coinvolgente. Un’esperienza indimenticabile, per vivere la magia e l’incanto di Venezia in modo ancora più intenso!
Buon Carnevale a tutti!
Si avvicina il Carnevale 2026. Frittelle, musica, balli e maschere sono pronti per riempire e animare le città europee, ma conosci l’origine di questa festa invernale? In questo articolo ti racconto la nascita dell’evento più atteso di febbraio e ti suggerisco le migliori destinazioni europee dove festeggiare il Carnevale 2026.
Le origini del Carnevale
Il Carnevale (termine che sembra derivare dal latino carnem levare, ossia “eliminare la carne”) è una festa che affonda le sue radici nella tradizione cristiana e che è strettamente collegata alla Quaresima, il periodo di astinenza e digiuno che precede la Pasqua.
Nonostante il legame con la cristianità, i festeggiamenti attingono anche al paganesimo, nello specifico alle Dionisie e ai Saturnali, che per i greci e i romani rappresentavano momenti di festa, di caos e di divertimento, che poi, nel corso dei secoli, si sono arricchiti di maschere e travestimenti.
Dove festeggiare il Carnevale 2026: le migliori destinazioni in Europa
Nel 2026 Pasqua verrà celebrata il 5 di aprile, il che significa che le celebrazioni del Carnevale culmineranno tra il 12 e il 17 febbraio, rispettivamente il giovedì e il martedì grasso.
In alcune città, però, il Carnevale non dura solo alcuni di giorni, ma è un vero e proprio appuntamento imperdibile, ricco di tradizioni, che anima quasi interamente il mese di febbraio. Vuoi scoprire dove? Se sei alla ricerca di idee, ecco le migliori destinazioni dove festeggiare il Carnevale 2026.
Carnevale 2026 a Venezia: una tradizione lunga secoli
Il Carnevale 2026 animerà le calli di Venezia dal 31 gennaio al 17 febbraio: una diciotto giorni di divertimento, musica, balli e maschere tra i canali e i “campi”, come vengono chiamate le piazze della città.
L’evento non è solo uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, ma anche una tradizione lunga secoli e che risale ufficiosamente al 943 e ufficialmente al 1296, quando, per la prima volta, un editto della Serenissima dichiarò ufficialmente “festivo” il giorno precedente la Quaresima. Si diede così il via alle celebrazioni che oggi, oltre settecento anni più tardi, si estendono per quasi tutto il mese di febbraio.
Se decidi di volare verso Venezia in occasione del Carnevale 2026, ti consiglio di non perdere i tre eventi simbolo di questa festa.
Il primo è il Corteo Acqueo, durante il quale uomini e donne con costumi tradizionali lagunari sfilano lungo il Canal Grande inaugurando il Carnevale. Il secondo è la Festa delle Marie, una tradizione che sembra risalire addirittura al 943 e che vede protagoniste dodici ragazze veneziane, vestite con abiti tipici, che sfilano fino a Piazza San Marco, dove viene incoronata la più bella. Il terzo, e forse il più noto a livello internazionale, è il Volo dell’Angelo, che prevede la discesa, dal Campanile di San Marco, di una ragazza in maschera, solitamente la vincitrice della Festa delle Marie dell’anno precedente; un momento estremamente emozionante e da vivere con il naso all’insù.
Per tutti gli aggiornamenti sul Carnevale di Venezia 2026 ti consiglio il sito ufficiale.
Il Carnevale 2026 a Nizza: tra carri allegorici e battaglie di fiori
Insieme a quello di Venezia, il Carnevale di Nizza è uno dei più famosi d’Europa, nonché il più grande e atteso di Francia, e quest’anno si terrà dal 11 febbraio al 1 marzo.
Celebrato con certezza dal 1294, il carnevale nizzardo è oggi caratterizzato da una vivace e ricca sfilata di carri allegorici. La tradizione risale al 1882, quando Alexis Mossa e il figlio Gustav-Adolf Mossa, due artisti locali, realizzarono il primo carro del “Carnevale di sua Maestà”.
La data di nascita ufficiale dell’evento, però, è il 1873: quando il nizzardo Andriot Saëtone fondò il “Comitato del Festival”, responsabile dell’organizzazione dei festeggiamenti.
Tantissimi gli appuntamenti da vivere in prima persona, dalle sfilate agli spettacoli organizzati tra la Promenade des Anglais e Place Masséna (li trovi sul sito ufficiale). Se scegli Nizza come tua prossima destinazione, però, non puoi perdere la Battaglia dei fiori, che si tiene ogni mercoledì e sabato, quando carri addobbati con coloratissime composizioni floreali sfilano lanciando petali e fiori sulla folla.
Santa Cruz de Tenerife: un inno alla diversità e un Carnevale da record
Santa Cruz de Tenerife, nell’arcipelago delle Canarie, è gemellata con Rio de Janeiro e non è un caso, visto che qui si tiene uno dei carnevali più vivaci d’Europa, che quest’anno animerà la città dal 16 gennaio al 22 febbraio 2026.
Risalente al Diciassettesimo secolo e inizialmente celebrato con uno scambio di vestiti — gli uomini si vestivano da donne e viceversa —, il Carnevale di Tenerife è da sempre un inno alla diversità, al superamento delle regole e dei confini e oggi è un appuntamento imperdibile per la comunità LGBTQ+, così come per tutti gli appassionati di questa festa che vogliono provare almeno una volta nella vita un’esperienza tanto surreale quanto divertente.
Ogni anno, il carnevale di Santa Cruz de Tenerife ha un tema diverso e per il 2026 è stato scelto “Ritmi latini”, trasformando così l’evento in un’opportunità per conoscere meglio la musica e i balli del mondo latino.
Una curiosità. Lo sapevi che il Carnevale di Tenerife nel 1987 è entrato nel Guinness World Record? Il merito è dello spettacolo della cantante cubana Celia Cruz, accompagnata per l’occasione dalla musica dell’orchestra Billo’s Caracas Boys, che riuscì ad attirare oltre 250.000 spettatori in un’unica piazza: un vero e proprio primato ancora oggi imbattuto.
Carnevale 2026 a Cadiz: l’evento in maschera più irriverente d’Europa
Rimaniamo in Spagna, ma questa volta voliamo verso l’Andalusia e verso Cadiz (con Volotea puoi atterrare nella vicina e affascinante Siviglia), dove si tiene uno dei Carnevali più irriverenti e sovversivi d’Europa. L’appuntamento, che quest’anno sarà rinnovato dal 12 al 22 febbraio, è infatti da sempre caratterizzato da ironia, giochi di parole, sarcasmo e una (non troppo) bonaria presa in giro dei più scottanti temi d’attualità.
L’evento risale al 1600 ed è legato alle comunità liguri — in particolare genovesi — trasferitesi qui dopo la disfatta Ottomana.
A Cadiz, al posto delle maschere tipiche dei Carnevali europei, vedrai sfilare persone con il volto dipinto e con indosso costumi polemici e potrai assistere agli spettacoli dei gruppi satirici noti come comparsas, chirigotas e coros.
I primi cantano in particolare di politica e di temi di attualità, ma in toni provocatori; i secondi affrontano le stesse tematiche, ma con una vena umoristica; i terzi, invece, suonano liuti e chitarre al ritmo del Tango di Carnevale, alternandosi tra un repertorio comico e uno più serio. Tutti insieme, infine, si sfidano all’interno del Gran Teatro Falla, dove si tiene il concorso annuale mandato in onda anche sulle televisioni regionali.
Ora che hai scoperto alcuni dei Carnevali più curiosi d’Europa, non ti resta che scegliere la tua destinazione e prenotare il tuo volo. Buon viaggio!
D’inverno, Venezia si trasforma in rifugio di eleganza e cultura: palazzi storici, musei, teatri, caffè senza folla e atmosfere natalizie. Un viaggio ideale per assaporare la città con calma e intimità.
Perché visitare Venezia d’inverno — sotto coperta
Venezia è famosa per i suoi canali, le sue gondole e l’affluenza estiva, ma è quando arriva l’inverno che la città offre un volto più intimo, raccolto, quasi segreto. La nebbia che sfuma i contorni, le strade meno affollate, il silenzio leggero che accompagna i passi: tutto contribuisce a rendere Venezia un’esperienza quasi meditativa.
Frequentare i suoi spazi chiusi —palazzi, chiese, teatri, musei, caffè storici— significa immergersi in un viaggio nel tempo, nella storia e nella creatività. È la stagione ideale per chi ha voglia di cultura, calore, sapori e autenticità… senza code, senza calca, senza fretta.
Arte e storia al riparo del freddo: musei, palazzi e chiese
Palazzo Ducale: un simbolo della Venezia antica, con sale sfarzose, soffitti affrescati, ponti segreti e una storia che racconta secoli di potere e splendore. Visitare il Palazzo in inverno significa poterlo ammirare con più calma, godendo di ogni dettaglio.
Galleria dell’Accademia di Venezia: una raccolta straordinaria di arte veneziana e italiana — perfetta per rifugiarsi davanti a dipinti che raccontano secoli di storia e bellezza, lontano dal freddo e dalla confusione.
Collezione Peggy Guggenheim: per chi cerca un tocco di arte moderna e contemporanea, questa galleria sul Canal Grande offre un contrasto affascinante con la Venezia antica, ideale per una giornata di pioggia o umidità.
Chiese barocche e bizantine — come Basilica di San Marco o Santa Maria della Salute — che in inverno, con meno folla e più silenzio, permettono di apprezzare mosaici, dettagli architettonici e un’atmosfera raccolta, perfetta per chi cerca bellezza senza distrazioni.
In questi spazi, la storia e l’arte di Venezia si rivelano lentamente, in ogni sala, in ogni arco, in ogni colonna. In inverno, ogni visita si sente più intensa, personale, quasi privilegiata.
Teatro, musica e atmosfere natalizie
Il freddo invernale non significa rinunciare al piacere di una serata elegante. Al contrario.
Una delle esperienze più suggestive è una visita al Teatro La Fenice, uno dei teatri d’opera più famosi al mondo. In particolare, il Concerto di Capodanno di Venezia, che si celebra ogni 1º gennaio, trasforma il cuore di Venezia in un grandioso palcoscenico: orchestra, coro e voci soliste regalano un’esperienza musicale indimenticabile. Oltre al concerto, il teatro offre visite guidate, dove scoprire storia, architettura e segreti di un luogo che è parte integrante dell’identità veneziana.
Per chi ama la musica più intima e raccolta, diverse chiese della città —in inverno— ospitano concerti di musica barocca o classica: un modo perfetto per vivere Venezia con la sua anima più spirituale ed elegante.
Caffè storici, artigianato e calore veneziano
Dopo una mattinata tra musei e monumenti, non c’è niente di meglio che rifugiarsi in un luogo tranquillo, caldo e accogliente. Venezia ne offre tanti.
Tra i caffè storici spiccano luoghi leggendari dove gustare una cioccolata calda, un vino o un dolce tipico, magari davanti a un canale o con vista su una piazza storica.
Per chi ama l’artigianato, l’inverno è anche un momento ideale per scoprire i laboratori artigiani: a Murano, con le sue botteghe del vetro, oppure nelle botteghe che creano le celebri maschere veneziane. Un’occasione unica per apprezzare mestieri antichi, conoscere gli artigiani e portarsi a casa un pezzo autentico di Venezia.
Le giornate fredde diventano così una scusa per immergersi nella tradizione, tra vetro soffiato, stoffe pregiate e creatività che resiste al tempo.
Sapori invernali: comfort food alla veneziana
Venezia d’inverno invita anche a riscoprire la sua cucina con piatti caldi e saporiti, perfetti per riempire la pancia e riscaldare lo spirito. Idee per una pausa gustosa:
Zuppe e piatti rustici come pasta e fagioli, risotti caldi — per esempio un risotto al radicchio — o minestre tradizionali, magari accompagnati da un bicchiere di vino locale.
Bacari e osterie che servono cicchetti e vino, ambienti raccolti dove incontrare gente del posto e assaporare la vera quotidianità veneziana.
Dopo il teatro o un concerto, un calice davanti a un canale o un vino caldo nel tepore di un locale può essere un modo perfetto per chiudere una giornata d’inverno tra storia e bellezza.
Eventi stagionali: magia natalizia, ghiaccio e maschere
Visitare Venezia d’inverno non significa rinunciare all’animazione: la città sa come regalare atmosfera anche nei mesi freddi, con eventi che rendono speciale ogni visita:
La pista di pattinaggio su ghiaccio in Campo San Polo, attiva durante le feste, offre un’esperienza divertente e romantica per coppie, famiglie o amici. Scivolare sul ghiaccio tra le calli veneziane è qualcosa che resta nel cuore.
I mercatini di Natale e le luminarie —sparsi per la città tra piazze e calli— trasformano Venezia in un luogo fiabesco, dove l’antico e il festivo si mescolano in un’atmosfera calda e suggestiva.
E poi c’è il Carnevale di Venezia, che —anche se si svolge a fine inverno o inizio primavera — può rappresentare la ciliegina sulla torta di un viaggio “in stagione fredda”: maschere, costumi, teatro, eleganza — un’occasione unica per vivere la Venezia di sempre con un tocco di spettacolarità.
Venezia d’inverno: un viaggio al riparo, ma ricco di emozioni
Venezia in inverno non è solo una destinazione: è un’occasione per riscoprire la città con occhi nuovi, lontano dalla folla, dal caldo estivo, dalle code. È un viaggio fatto di atmosfere, suoni lievi, dipinti, volte barocche, vetri soffiati, sapori caldi e incontri autentici.
Ogni palazzo, ogni museo, ogni teatro, ogni caffè —coperto, accogliente, silenzioso— diventa un rifugio e un’esperienza. E mentre fuori i canali e le calli vivono un ritmo più tranquillo, dentro si respira storia, cultura e un calore che scaccia il freddo.
Che tu sia un amante dell’arte, un appassionato di musica, un curioso dell’artigianato o un viaggiatore in cerca di sapori e quiete… Venezia d’inverno ti aspetta.
Se sogni di goderti il Natale nelle più pittoresche e accoglienti città d’Europa, ecco le destinazioni che ti proponiamo per fare il pieno di bellezza, atmosfera natalizia ed energia per affrontare al meglio l’anno nuovo.
C’è chi va matto per i mercatini di Natale, il vin brulè e l’artigianato tipico locale, chi non vede l’ora di infilarsi gli sci sotto braccio e lanciarsi in discese su piste mozzafiato, chi al contrario preferisce una fuga al caldo con il mare all’orizzonte. Non dimentichiamoci poi dei fanatici delle luminarie natalizie e del presepe e di chi, invece, aspetta le vacanze solo per potersi finalmente divertire senza troppi pensieri.
Qualsiasi sia la tua idea di vacanza di Natale, questa festività è un’occasione unica per esplorare in lungo e in largo l’Europa, rivedere luoghi del cuore o scoprire nuove destinazioni che facevano parte della tua “wish list” da tanto tempo. Ecco quindi qualche suggerimento per pianificare il tuo prossimo viaggio natalizio.
Praga, l’atmosfera fiabesca del Natale
Praga è una di quelle città la cui atmosfera magica ti conquista fin dal primo momento: attraversando il Ponte Carlo, girovagando per il Quartiere Ebraico o per le viuzze di Malastrana e ammirando la vista del castello appollaiato in cima alla collina ti sentirai come il protagonista di una favola d’altri tempi. A Natale, la magia intrinseca di Praga si moltiplica all’infinito: la splendida illuminazione, i mercatini tipici, le piste di pattinaggio e i presepi sono un biglietto da visita irresistibile per gli amanti di questo periodo dell’anno.
Ecco cosa ti consigliamo di fare a Natale a Praga:
visitare i Mercatini di Natale: ce ne sono molti sparsi per il centro, ma i principali e imperdibili sono quelli di Piazza Venceslao e della Piazza della Città Vecchia, a pochi minuti di distanza una dall’altra. Quest’anno dovrebbero essere aperti tutti i giorni dal 29 novembre 2025 al 6 gennaio 2026. Oltre a souvenir di tutti i tipi, qui potrai rifocillarti con specialità tipiche, come le klobása (salsicce alla griglia) o il perníčky (pan di zenzero speziato) e scaldarti con un corroborante svařák, la versione locale del vin brulè. Se viaggi con i bambini, ti farà comodo sapere che nella piazza della Città Vecchia troverai una stalla per animali dove i più piccoli potranno accarezzare pecore, capre e un asino.
Cosa sarebbe Natale senza le canzoni tipiche? Cori scolastici e gruppi folcloristici, vestiti in costume tradizionale, si esibiscono ogni pomeriggio su un palco nella Piazza della Città Vecchia; partecipare a queste esibizioni è un grande onore per i bambini, che viaggiano da tutto il paese per prendervi parte.
assistere a un concerto di musica classica, opera o balletto al Teatro Nazionale, a quello dell’opera, nel Castello o nelle chiese storiche di Praga è un’esperienza che ti farà sentire come in un romanzo ottocentesco. Mancherà solo la carrozza!
Venezia: sciare sulle montagne Patrimonio dell’Umanità
Se pensi ad atterrare a Venezia, la prima cosa che ti viene in mente è la splendida città sull’acqua, con i suoi canali, le sue calli e la sua storia. Venezia però è anche il punto di partenza per chi si dirige verso la montagna alla ricerca di fantastiche località sciistiche attrezzate per il turismo invernale. Se vuoi passare il Natale sulle piste, noleggia un’auto in aeroporto, imbocca l’autostrada A27 da Mestre e dirigiti verso Belluno per poi raggiungere via statale Cortina d’Ampezzo, Zoldo Alto o Folgaria, in Trentino.
Ecco alcune proposte per sciatori più o meno provetti:
Giro sciistico della Grande Guerra: si tratta di uno dei più spettacolari circuiti sciistici della zona, pensato per farti esplorare i luoghi dove, tra il 1914 e il 1918, i soldati austriaci e italiani combatterono una devastante guerra appostati tra le cime. L’intero percorso, circolare, è percorribile in circa 8 ore e ti permetterà di osservare rifugi, trincee e cannoni. Si può partire da una qualsiasi di queste località: La Villa, San Cassano e Armentarola in Alta Badia, Arabba, Malga Ciapela, Alleghe, Selva di Cadore e Passo Falzarego.
Sci nordico sull’Altopiano di Asiago: in questa zona delimitata da sette comuni gli amanti dello sci di fondo troveranno 500 km di piste perfette per allenarsi e rilassarsi nella quiete della montagna.
Glamour e après ski a Cortina, la regina delle Dolomiti: se sei tra quelli che pensano che il vero divertimento comincia quando si tolgono gli sci dai piedi, allora a Cortina troverai pane per i tuoi denti. Questo paesino di montagna non è solo circondato da un panorama mozzafiato e da splendidi comprensori, ma è anche la località sciistica più alla moda e prestigiosa di tutto il paese. Se vuoi vedere e farti vedere e il tuo portafoglio non teme i prezzi folli, questo è il posto giusto per te.
Da Arabba, piccolo paradiso incastonato nella valle di Fodom, nelle splendide e avventurose dolomiti bellunesi, si possono ammirare due dei massicci più famosi della zona: il Sella e la Marmolada, la montagna più alta di tutte le Dolomiti (3343 mt). Dal paese, gli sciatori possono sciare nella ski area Arabba-Marmolada, che offre agli appassionati della neve oltre 60 chilometri di piste, e partire alla scoperta del Sellaronda ski tour.
Bari, tradizioni natalizie e cultura
Negli ultimi anni la Puglia ha consolidato la sua fama di destinazione ideale per le vacanze estive, grazie a un mix irresistibile di spiagge stupende, città d’arte, ottima gastronomia e una cultura vivace. Ma se nell’immaginario collettivo andare in Puglia è sinonimo di vita balneare, non bisogna sottovalutare il fascino di questa destinazione in altri momenti dell’anno, come il Natale. Ad esempio il capoluogo Bari è una città di profonda bellezza, con un legame molto forte con le sue tradizioni e che vive il Natale in modo scoppiettante. Ti consigliamo di passarci un fine settimana lungo durante le vacanze, per avere il tempo di esplorare la zona urbana e i dintorni.
Passa una giornata alla scoperta delle meraviglie del centro storico, la zona di Bari Vecchia. Le viuzze, i palazzi e le chiese illuminate sono splendidi e ricchissimi d’atmosfera, ma non dimenticarti di concentrarti anche sulle persone; ad esempio puoi fare due chiacchiere con le signore che, nella celebre via delle Orecchiette (via dell’Arco Basso), portano avanti l’antica tradizione della pasta fatta a mano. Le chiese di Bari, magnifici esempi di romanico pugliese, sono luoghi amatissimi dai pugliesi e sotto Natale si riempiono di gente e di atmosfera.
Assaggia i tipici dolci di Natale baresi, come le pettole, profumate frittelle cosparse di zucchero, passate nel miele o calate nel vincotto. E, naturalmente, fai una scorpacciata di focaccia barese, perfetta a colazione, pranzo, merenda e cena!
Riservati un paio di giorni per esplorare i dintorni di Bari, disseminati di luoghi d’interesse: Polignano a Mare, Alberobello, Putignano, Trani, Giovinazzo, Locorotondo, Cisternino… c’è l’imbarazzo della scelta, perché i borghi della zona sono uno più bello dell’altro e vederli in questo periodo dell’anno ha il valore aggiunto di poter evitare le folle della stagione estiva.
Alberobello
Strasburgo e la magia dell’Alsazia
Casette di legno e dalle facciate colorate, profumo di cannella, luci e decorazioni ovunque, strade innevate… i paesi dell’Alsazia a Natale sembrano usciti dalla favola di Hansel e Gretel! Pochi luoghi in Europa prendono il Natale tanto sul serio e sono in grado di trasmettere un’atmosfera così calorosa e poetica come questa regione della Francia. Ecco le esperienze imprescindibili per chi sceglie di visitare questa meta magica:
visita i sensazionali mercatini di Strasburgo, che non a caso si definisce la “capitale del Natale”. Dal 26 novembre al 24 dicembre 2025 potrai esplorare il mercato di Natale più antico della Francia, il Christkindelsmarik, risalente al 1570, che comprende 300 casette sparse per tutto il centro storico. L’atmosfera fatata, con i canti in sottofondo, l’aroma dei dolci e le luci scintillanti riporterà a galla i ricordi felici della tua infanzia. Una curiosità: nella centrale Place Klébler, dove finisce il mercatino, potrai ammirare uno dei più grandi Alberi di Natale d’Europa.
A 60 km da Strasburgo si trova Colmar, una delle località più famose dell’Alsazia grazie alle caratteristiche casette di legno con le pareti colorate, le stradine in pietra e i suggestivi canali. Puoi visitarla facilmente con un’escursione di un giorno da Strasburgo, approfitta per provare le delizie locali e per fare un sacco di foto ricordo! Anche a Colmar troverai, dal 25 novembre al 29 dicembre 2025, dei suggestivi mercatini di Natale.
La Strada dei vini dell’Alsazia, un must per appassionati di uve e degustazioni, è costellata di pittoreschi villaggi che fanno concorrenza alle ambientazioni Disney, perfetti per fare una sosta e caricarsi di spirito natalizio. Alcuni esempi? Eguisheim, Kaysersberg e Riquewihr.
Bilbao e il Natale gastronomico
Bilbao è la città ideale per chi voglia scoprire le delizie della gastronomia basca, una delle più apprezzate d’Europa. Questa destinazione infatti, oltre ad essere una mecca per gli amanti dell’architettura e dell’arte contemporanea, è all’avanguardia anche dal punto di vista culinario. Qui, bar tradizionali di pintxos convivono con ristoranti stellati e osterie dove si sperimenta mescolando ricette antiche e moderne. Natale è il momento perfetto per darsi ai piaceri della tavola e approfittare per godersi l’atmosfera.
Per unire cultura e cibo, l’ideale è visitare il museo Guggenheim e poi fermarsi a mangiare in uno dei tanti deliziosi ristoranti dei dintorni. Scopri quali sono in questo articolo.
Il presepe è una tradizione molto sentita a Bilbao; ogni anno durante le prime settimane di dicembre si organizza un’esposizione di presepi tipici sul Paseo del Arenal, creati dai maestri artigiani delle diverse associazioni presepistiche di Bilbao. Non perdere l’occasione per scoprire più da vicino quest’arte secolare.
Goditi il mare d’inverno. Vicino a Bilbao ci sono tante spiagge incontaminate perfette per fare lunghe passeggiate rigeneranti o, se sei coraggioso, provare a surfare sulle onde dell’Atlantico.
Natale esotico ad Atene
Oltre all’Acropoli, una delle prime cose che probabilmente associ alla città di Atene è il mar Egeo con le sue meravigliose isole. Ma non fare l’errore di considerare Atene solo una meta estiva: il clima mite e la vivacità culturale rendono la capitale greca una destinazione estremamente affascinante tutto l’anno. Visitarla a Natale ti permetterà di goderti la culla dell’antica Grecia con i suoi dinamici quartieri avvolti in un’atmosfera natalizia. Oltre ad andare alla scoperta dei resti archeologici dell’Antica Grecia, ci sono altre esperienze da non perdere ad Atene nel periodo natalizio:
Troverai bancarelle natalizie sparse per tutto il centro città, specialmente a Monastiraki, una tra le piazze più suggestive di Atene. Particolarmente vivace e colorato, il mercato natalizio ateniese ti permetterà di scoprire prodotti tipici e un ricco artigianato locale, mentre ammiri sullo sfondo l’imponente Acropoli. Da non perdere anche l’enorme piazza Syntagma, con la sua sontuosa illuminazione e un imponente albero di Natale.
Per i bambini, imperdibile la visita alla Foresta delle favole, una specie di parco tematico allestito nei giardini pubblici nazionali; qui i più piccoli potranno intrattenersi con tante proposte divertenti ed educative che hanno a che fare con le favole tradizionali greche e di altri paesi, tra casette fatate e laboratori dove far diventare realtà i propri desideri.
Chi non può fare a meno di pensare allo sci, sarà felice di sapere che non lontano da Atene si trovano alcune invitanti montagne; la più famosa è il Monte Parnasso, a meno di due ore di auto dalla capitale, dove si trova un attrezzato ski resort. Situato a 2.250 mt di altitudine, da qui si diramano oltre 20 piste da sci.
Natale a misura di bambino a Nantes
Poche città in Europa sono in grado di far volare l’immaginazione dei bambini come Nantes. Qui infatti si trovano molte attrazioni e spazi culturali pensati per i più piccoli, dal museo di Giulio Verne alla giostra del Carrousel du monde marin, ma soprattutto le incredibili “machines”, gigantesche opere meccaniche che sfilano per la città. In occasione del Natale, queste attrazioni diventano ancora più imperdibili grazie a una serie di iniziative imperdibili.
L’evento natalizio della Galerie des Machines (“galleria delle macchine”) si chiama Noël aux Nefs e si svolge durante le vacanze di Natale. La Galerie è il laboratorio dove si testano i congegni prodotti dall’azienda La Machine, un bestiario di macchine che comprende giganteschi uccelli appesi al soffitto, ragni, formiche e soprattutto un enorme elefante. L’esposizione della galleria alla fine dell’anno è particolarmente magica grazie all’allestimento natalizio, con abeti, luminarie, cioccolato e vin brulè… un’esperienza familiare davvero unica!
Le possibilità di divertirsi in famiglia però non finiscono qui: giostre, spettacoli di circo, sculture di ghiaccio e workshops sono solo alcune delle tante proposte natalizie nell’ambito del progetto Les Machines de l’île.
L’arte a Nantes è dappertutto; dopo aver fatto una passeggiata con i bambini nella centrale rue des Nefs, tra luci colorate e alberi di Natale, parti alla scoperta de Le voyage a Nantes, un interessantissimo itinerario artistico che ti permetterà di ammirare i luoghi più suggestivi della città e diverse installazioni artistiche. Per riprendere fiato e stare un po’ al calduccio dopo la camminata, in centro troverai tanti bar dove sorseggiare un’ottima cioccolata calda.
Natale dentro a un presepe a Napoli
Passare il Natale a Napoli significa fare un tuffo nelle tradizioni e credenze legate a questo periodo dell’anno, che qui è sentito e vissuto in modo viscerale dagli abitanti. In quale altro posto puoi trovare una strada dedicata esclusivamente a vendere statuine e accessori per il presepe di ogni tipo? San Gregorio Armeno è diventata famosissima in tutto il mondo per i suoi artigiani che danno vita a creazioni artistiche spesso curiose e goliardiche, e ogni anno attrae milioni di turisti che non vedono l’ora di conoscere più da vicino quest’arte millenaria. Napoli è la capitale del presepe, perciò se ti trovi in città durante le feste non puoi lasciarti scappare l’occasione di vederne alcuni tra i più spettacolari, come quelli del Museo di San Martino o della Cappella Palatina di Palazzo Reale. Ma questa città è uno scrigno infinito di sorprese, e ci sono moltissime altre cose che puoi fare qui durante le vacanze di Natale:
Provare la deliziosa (e sostanziosa) gastronomia natalizia napoletana. Gli squisiti struffoli (dolce composto da palline di pasta fritte, avvolte in miele caldo e decorate con pezzetti di frutta candita e confettini colorati), i mustaccioli (dolci a forma di rombo, fatti di una pasta morbida al sapore di miele e ricoperti di una glassa di cioccolato), il capitone, la pizza di scarole… preparati a tornare a casa con un paio di chili in più!
Il centro storico di Napoli, Forcella e i quartieri Spagnoli, sotto Natale sono ancora più caotici, vivaci e colorati che nel resto dell’anno. Passeggiare durante le feste per le viuzze patrimonio Unesco del centro di Napoli, piene di angolini pittoreschi, significa assaporare l’atmosfera verace e festosa che ha reso questa città così amata nel mondo.
Come non citare la mitica tombola napoletana? Il gioco per eccellenza delle feste, una specie di versione casalinga del lotto, ha origini antichissime e può intrattenere per ore grandi e piccini. Sapevi che ad ogni numero dall’1 al 90 corrisponde un significato, di solito goliardico? Non ti resta che tentare la fortuna, magari munendoti del tradizionale amuleto napoletano: il cornetto.
Natale rinascimentale a Firenze
Firenze è una delle città più belle d’Italia e a Natale si trasforma in uno scenario magico con le sue luci che adornano le strade storiche, le piazze e i monumenti rinascimentali. L’atmosfera festosa si unisce alla ricchezza culturale della città, permettendoti di godere del suo splendore artistico e di immergerti nello spirito natalizio. Ecco alcune proposte natalizie per goderti al massimo lo splendore di Firenze:
Passeggiare per il Mercatino di Natale di Santa Croce: ispirato ai tradizionali mercati tedeschi, questo mercatino di Natale offre una varietà di prodotti artigianali, decorazioni festive e prelibatezze locali.
Visitare la Cattedrale di Firenze (Duomo): assistere alla messa di Natale in questa maestosa cattedrale è un’esperienza spirituale senza precedenti. L’atmosfera solenne e la bellezza architettonica del luogo offrono un’opportunità unica a fedeli e turisti.
Pattinare sul ghiaccio sulla pista più grande d’Italia: durante le festività, al parco delle Cascine di Firenze viene allestita un’enorme pista di pattinaggio sul ghiaccio di oltre 1300 mq, nell’ambito di un vero e proprio villaggio di Natale che comprende anche una ruota panoramica e tante iniziative per i più piccoli.
Natale luminoso a Lione
Lione è una di quelle città che a Natale risplende di una luce speciale, e non è solo una metafora. A dicembre infatti, Lione si presenta in tutto il suo splendore e ti invita a godere di un viaggio sensoriale che comprende luci, musica, gastronomia e un’atmosfera accogliente che ti farà sentire la magia della stagione in ogni angolo della città.
Ecco cosa fare a Natale a Lione:
Vivere la Fête des Lumières: non c’è momento migliore per visitare Lione che il mese di dicembre, quando la città celebra la sua famosa Festa delle Luci. Questo evento, che si svolge dal 5 all’8 dicembre 2025, trasforma Lione in uno scenario da sogno con proiezioni e spettacoli di luce sui suoi principali monumenti. Tra i più iconici vi sono la Basilica di Notre-Dame de Fourvière e la Place des Terreaux, dove le luci giocano con l’architettura per creare uno spettacolo visivo ipnotico.
Godersi i concerti e gli spettacoli di Natale: durante le festività, Lione offre un ricco programma di concerti, opera e balletto. L’Auditorium di Lione e l’Opera di Lione organizzano spesso concerti di musica classica, con opere tipiche della stagione come il Messia di Handel o Lo Schiaccianoci. Assistere a uno di questi eventi è un modo meraviglioso per immergersi nell’eleganza e nella tradizione musicale che caratterizzano questa città.
Assaggiare la gastronomia locale: Lione è famosa per la sua gastronomia, e quale momento migliore del Natale per gustare una cena confortante in uno dei suoi accoglienti ristoranti o bouchon (taverne tipiche)?Non perderti un ottimo tablier de sapeur, una trippa marinata nel vino bianco e cotta nel brodo, o un piatto di formaggi locali.
Ti abbiamo fatto venire voglia di infilare in valigia tutto il tuo spirito natalizio e partire per un viaggio indimenticabile? Se non ne hai ancora abbastanza di ispirazione, dai un’occhiata a tutte le destinazioni Volotea e tieni d’occhio i nostri prossimi articoli; continueremo a darti suggerimenti per far decollare il tuo inverno!
Venezia, città sospesa tra sogno e realtà, affascina da sempre artisti e scrittori. I canali misteriosi, i palazzi antichi e le atmosfere romantiche ne hanno fatto un palcoscenico ideale per raccontare storie d’amore, intrighi, lotte e misteri e molte di queste vicende sono finite nelle pagine più famose della letteratura o sul grande schermo, pronte per essere amate da migliaia di lettori e spettatori.
I luoghi di Venezia tra cinema e letteratura
Immagina di passeggiare tra le stesse calli dove Casanova intrecciava le sue avventure amorose, di affacciarti dallo stesso ponte da cui Thomas Mann osservava la laguna o di assistere a un inseguimento tra archeologi e nazisti lungo il Canal Grande.
Venezia è anche questo, un luogo dove letteratura e cinema prendono vita, quindi ecco i luoghi più celebri della laguna comparsi tra le pagine dei libri o sul grande schermo.
Il Canal Grande
Il Canal Grande, con le sue acque che serpeggiano tra palazzi storici e gondole, è l’anima pulsante di Venezia. Questo sinuoso corso d’acqua, lungo circa 3,8 chilometri, divide in due la città e ne è l’indiscusso protagonista quando si parla di vie di comunicazione.
Nato come canale navigabile nel Sesto secolo, il Canal Grande si è presto trasformato in uno dei cuori commerciali della Serenissima. È qui, infatti, che merci provenienti da tutto il mondo transitavano fino ad arrivare nei numerosi magazzini e fondachi che si affacciavano proprio sulla principale “strada di Venezia”, come il Fondaco dei Tedeschi o il Fondaco Dei Turchi, oggi sede del Museo di Storia Naturale.
I palazzi che si specchiano nelle sue acque sono un vero e proprio museo a cielo aperto, testimoni di eventi storici, feste sontuose e intrighi politici: dalle gotiche eleganze di Ca’ d’Oro alle barocche magnificenze di Palazzo Grimani, ogni edificio racconta infatti una storia, un’epoca o una famiglia che ha reso grande Venezia.
Nel corso dei secoli, il Canal Grande è stato immortalato da pittori, scrittori e fotografi e la sua immagine è diventata un’icona riconosciuta in tutto il mondo, simbolo di Venezia e della sua ineguagliabile bellezza. Non sorprende, quindi, che compaia almeno una volta in tutti i film ambientati o girati in città. È il caso di “Tutti dicono I love you”, di Woody Allen; “Casanova”, di Lasse Hallström; “Casino Royale”, capitolo del 2006 di 007; e “The Tourist”, di Florian Henckel von Donnersmarck, un thriller romantico che vede protagonisti Angelina Jolie e Johnny Depp. In quest’ultimo film compaiono inoltre la stazione ferroviaria di Santa Lucia e il Fondaco dei Turchi, sempre affacciati sul Canal Grande, ma anche l’Hotel Danieli e la Collezione Peggy Guggenheim.
Il Ghetto ebraico
Il Ghetto di Venezia è molto più di un semplice quartiere ebraico: è un concentrato di storia ed è il luogo nel quale ha origine il termine “ghetto”, una parola che fa riferimento al “getto” della fonderia che si trovava in questa zona e che è entrata poi nel lessico comune per indicare i quartieri in cui venivano confinati gli ebrei.
Il Ghetto, un microcosmo di grande vitalità culturale e religiosa dove gli ebrei hanno preservato e continuano a preservare le loro tradizioni e la loro identità, come molti altri luoghi della città è stato set cinematografico e un palcoscenico letterario.
Una delle opere più famose ambientate in questa zona è senza dubbio “Il Mercante di Venezia” di William Shakespeare, che racconta la storia del ricco ebreo Shylock, protagonista di una vicenda che lo porterà a confrontarsi con l’antisemitismo e l’intolleranza. La tragedia vanta quasi quaranta trasposizioni cinematografiche e televisive, tra lungo e cortometraggi.
Un’altra storia che ha reso il Ghetto di Venezia protagonista della sua narrazione è quella raccontata in “Senso” di Luchino Visconti, film ispirato all’omonima novella di Camillo Boito. In questo dramma, ambientato nella Venezia del 1866, il ghetto diventa lo scenario di una storia d’amore tra una nobildonna veneziana e un ufficiale austriaco. Tra le altre location della pellicola anche il Teatro La Fenice e l’Arsenale.
Il Ponte di Rialto
Il Ponte di Rialto, con la sua inconfondibile sagoma bianca e le botteghe che lo adornano, è un altro dei simboli di Venezia. Questo ponte, che collega i sestieri di San Marco e San Polo, esisteva già nel Dodicesimo secolo come struttura in legno, ma fu più volte ricostruito a causa di incendi e crolli. La struttura attuale, in pietra d’Istria, risale al Sedicesimo secolo ed è opera dell’architetto Antonio da Ponte.
A due passi dal celebre mercato del pesce — un luogo brulicante di vita e di colori, che ha ispirato poeti e artisti —, il ponte è apparso più volte nei film e nei libri che coinvolgono Venezia. È il caso “Anonimo Veneziano“, pellicola del 1970 diretta da Enrico Maria Salerno e sceneggiata da Giuseppe Berto, che qualche anno dopo pubblicò il libro omonimo.
Piazza San Marco
Piazza San Marco, il cuore di Venezia, è molto più di una semplice piazza: è un salotto a cielo aperto, un palcoscenico dove da secoli si intrecciano storia, arte e vita quotidiana e che è diventato un’icona riconoscibile in tutto il mondo, complice anche la splendida Basilica, vero e proprio simbolo di Venezia.
Testimone di incoronazioni, feste e processioni, la piazza ha fatto più volte da sfondo a storie che ci hanno tenuto con il fiato sospeso, al cinema o tra le pagine di un libro. A immortalarla, tra i tanti, “Nosferatu a Venezia“, un horror del 1988 diretto da Augusto Caminito e dove la piazza viene mostrata in tutta la sua inquietante bellezza in una Venezia nebbiosa e misteriosa. Più di recente, nel 2019, Piazza San Marco è comparsa anche in “Spider-Man: Far From Home“, nel quale il giovane Peter Parker si ritrova in laguna durante una gita scolastica.
A unire cinema e letteratura è invece Dan Brown, che ha scelto Venezia come una delle ambientazioni per il suo romanzo “Inferno“. Nel film tratto dal libro, uscito nel 2016, Tom Hanks nei panni di Robert Langdon si ritrova infatti a decifrare uno dei tanti enigmi proprio all’interno della Basilica di San Marco.
E rimanendo in Piazza San Marco, non si può non citare la Biblioteca Nazionale Marciana, comparsa anche in “The Tourist”, e il Grancaffè Quadri, un’autentica istituzione in città. Fondato nel 1638, questo locale ha accolto nel corso dei secoli scrittori, artisti e celebrità di ogni genere, diventando un punto di riferimento per l’alta società e un simbolo dell’eleganza veneziana tanto da comparire anche nel già citato “Senso” di Visconti.
Palazzo Ducale
Palazzo Ducale, un gioiello dell’architettura gotica veneziana, è da secoli il simbolo del potere e dello splendore della Serenissima. Nato come fortezza nel Nono secolo, l’edificio ha subito numerose modifiche e trasformazioni seguendo le vicende della Repubblica di Venezia e i diversi stili che hanno caratterizzato l’architettura cittadina.
Residenza dei dogi, sede del governo e palcoscenico di eventi storici di grande rilevanza, con le sue sale ornate da affreschi e opere di maestri come Tintoretto e Tiziano, Palazzo Ducale è comparso più volte in alcune delle storie più celebri del cinema e della letteratura a partire da una delle più amate tragedie di Shakespeare: “Otello”. A raccontare la storia del Moro di Venezia, geloso e manipolato, anche oltre venti versioni cinematografiche: la prima nel 1906, l’ultima nel 2009, passando per la celeberrima del 1952 diretta da Orson Welles, che porta sullo schermo anche l’affascinante scala elicoidale di Palazzo Contarini del Bovolo.
Tra i film che hanno reso omaggio a Venezia e al suo palazzo anche “Casanova” del 2009, con Heath Ledger nei panni del celebre seduttore, dove, tra colpi di scena e atmosfere rococò, Palazzo Ducale fa da sfondo a intrighi amorosi e avventure rocambolesche. Alcune scene, pur essendo ambientate all’interno dell’edificio, sono in realtà state girate nella ScuolaGrande di San Rocco.
La Basilica di Santa Maria della Salute
La Basilica di Santa Maria della Salute, con la sua imponente cupola che domina il Bacino di San Marco, è uno dei monumenti più iconici di Venezia. Eretta nel Diciassettesimo secolo come ex voto alla Vergine Maria in seguito alla terribile peste che decimò la città, la Salute è molto più di una semplice chiesa: è un simbolo di fede, di speranza e della resilienza dello spirito veneziano.
La sua costruzione, affidata al giovane architetto Baldassare Longhena, rappresenta un capolavoro dell’architettura barocca, caratterizzato da una pianta ottagonale, da una cupola imponente e da ricche decorazioni esterne che la rendono un’opera unica nel suo genere. L’interno, luminoso e solenne, è decorato con marmi pregiati e ospita opere d’arte di maestri come Tintoretto e Tiepolo.
La Basilica è un luogo di culto molto amato dai veneziani, tanto che ogni anno, il 21 novembre, giorno della festa della Madonna della Salute, viene realizzato un ponte temporaneo galleggiante per permettere ai tanti fedeli di attraversare più facilmente il Canal Grande e raggiungere più velocemente la basilica.
Anche lei, come molti altri luoghi simbolo di Venezia, è comparsa più volte sul grande schermo. A sceglierla come location, tra i tanti, Iain Softley, per il film “Le ali dell’amore” — pellicola dove compaiono anche lo squero di San Trovaso, il campo di Santa Maria Formosa e campo dei Frari —, e il già citato Lasse Hallström per il suo “Casanova”.
L’Arsenale
L’Arsenale è un’autentica testimonianza della grandezza della Serenissima. Le sue origini risalgono al Dodicesimo secolo, quando venne concepito come cuore pulsante della flotta veneziana, fino a diventare il fulcro di una vera e propria rivoluzione industriale: qui, migliaia di artigiani, dai carpentieri navali ai fabbri, hanno infatti lavorato per secoli in sinergia per costruire navi di ogni tipo, dotandole delle più avanzate tecnologie nautiche dell’epoca.
L’Arsenale, però, non era solo un cantiere navale, ma anche un vero e proprio organismo vivente — dove si producevano anche armi, vele, corde e tutto ciò che era necessario per equipaggiare una flotta — e una sorta di catena di montaggio ante litteram, dove ogni lavorazione era suddivisa in zone e fasi precise e affidate a maestranze specializzate. Questa efficienza produttiva permise a Venezia di dominare i mari per secoli, controllare importanti rotte commerciali e giocare un ruolo fondamentale nella politica internazionale.
Negli ultimi decenni, l’Arsenale ha conosciuto una nuova vita. Dopo un lungo periodo di declino, è stato infatti oggetto di importanti interventi di restauro e riqualificazione, diventando un polo culturale di rilievo internazionale, tanto da attirare produzioni hollywoodiane che lo hanno scelto come location per i loro film. È il caso dei già citati “Senso”, “Indiana Jones e l’ultima crociata“, “Casanova“, “The Tourist”, “Spider-Man: Far From Home” e “Iago”, più recente trasposizione cinematografica dell’Otello di Shakespeare.
E non lontano dall’Arsenale c’è anche l’affascinante campo di San Francesco della Vigna, comparso in “Pane e tulipani”, film del 2000 diretto da Silvio Soldini, che vede alcune scene girate anche in Piazzale Roma.
Lido di Venezia
Il Lido di Venezia, lunga e sottile isola che si estende tra la laguna e il mare Adriatico, veniva usato nel Medioevo come primo avamposto per difendere la città dagli attacchi via mare, ma nel corso dei secoli si è trasformato fino a diventare un’importante località turistica anche per gli stessi veneziani. La sua posizione strategica, a pochi minuti di vaporetto da Venezia, ne ha fatto infatti un luogo ideale per trascorrere le vacanze estive, lontano dal caldo e dall’afa della città.
Gli intellettuali, gli artisti e gli scrittori che lo hanno scelto come luogo di villeggiatura nei primi anni del Novecento, hanno contribuito a creare un’atmosfera cosmopolita e raffinata che portò, negli anni Trenta, alla nascita della prima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Da allora, il Festival si tiene ogni anno e rappresenta uno degli eventi cinematografici più attesi a livello mondiale, oltre che uno degli appuntamenti più importanti della Biennale di Venezia.
Non solo il festival, però, perché la sua bellezza e la sua atmosfera unica hanno fatto del Lido anche un set cinematografico molto ambito. Tra i film che hanno scelto questa location per le loro riprese ci sono per esempio “Il paziente inglese”, film del 1996 diretto da Anthony Minghella, vincitore di numerosi premi Oscar, e “Morte a Venezia”, di Luchino Visconti, un capolavoro del cinema italiano ispirato al racconto di Thomas Mann e che ha come protagonista un compositore malato che trascorre le sue ultime settimane di vita proprio al Lido.
Se vuoi scoprire tutte le altre sfumature della città e trovare altri spunti per il tuo viaggio, leggi sul blog di Volotea gli altri articoli dedicati a Venezia. Se ti è piaciuto, non dimenticare di condividere questo post sui social: potrebbe essere d’aiuto a qualcuno che, come te, sta organizzando una gita in Laguna!
Colline ricamate da filari e vigneti, borghi tra i più belli d’Italia, luoghi ricchi di storia e d’arte. La provincia di Treviso è uno scrigno di tesori culturali ed enogastronomici, di antiche tradizioni e di paesaggi suggestivi tutti da scoprire che, con l’avvicinarsi dell’autunno, si tingono di mille colori diversi.
Se hai in programma un viaggio in questo angolo di Veneto, ecco 10 luoghi da non perdere e altrettante idee per una gita autunnale tra i vigneti, alla scoperta di sapori, storia e tradizioni.
Brindisi tra le colline: 10 luoghi da scoprire nel cuore del Prosecco DOCG
Treviso è una provincia che saprà sorprenderti. Oltre a un ricco patrimonio artistico, storico e culturale, la zona è rinomata anche per la sua eccellente varietà enogastronomica, che affonda le sue radici in antiche tradizioni portate avanti generazione dopo generazione.
Tra i prodotti più celebri c’è sicuramente il Prosecco, un vino frizzante, fresco, leggero, perfetto per ogni occasione e oggi tra i bianchi più famosi al mondo. Ma si fa presto a dire Prosecco. Lo sapevi che non ne esiste solo uno?
Da una parte, infatti, c’è il Prosecco DOC, prodotto in quasi tutte le province venete (a esclusione solo di quelle di Verona e Rovigo) e in Friuli-Venezia Giulia. Dall’altra c’è il Prosecco DOCG, un vino di origine controllata e garantita realizzato unicamente sulle colline dell’alta provincia di Treviso, tra le zone di Asolo, Conegliano e Valdobbiadene.
È proprio di queste zone che voglio parlarti in questo articolo, suggerendoti 10 luoghi da non perdere tra le colline e vigneti del Prosecco DOCG. Partiamo?
Conegliano: porta di accesso alle colline del Prosecco DOCG
Conegliano è la porta di accesso alle colline del Prosecco DOCG per chi arriva dalla pianura e conserva ancora oggi un centro storico dove si alternano antichi palazzi nobiliari e luoghi suggestivi. Tra questi il castello, oggi sede del Museo Civico, che con le sue imponenti mura e le sue torri domina la città dall’alto, offrendo un panorama mozzafiato sulla pianura trevigiana e sulle colline circostanti, soprattutto nelle giornate più limpide.
Cuore pulsante della città è Piazza Cima, dedicata al celebre pittore rinascimentale Cima da Conegliano, sulla quale si affaccia il Teatro Accademia. Da non perdere anche il vicino Duomo di San Leonardo e il Cimitero Ebraico, uno dei più antichi e meglio conservati d’Italia, che regala un’atmosfera incredibilmente suggestiva soprattutto in autunno, quando le foglie iniziano a cambiare colore.
Conegliano
Vittorio Veneto e le sue due anime: Ceneda e Serravalle
Le radici di Vittorio Venetoaffondano nel Medioevo, quando due borghi rivali, Ceneda e Serravalle, si contendevano l’egemonia sulla zona. Fu solo nel 1866, con l’annessione della regione al Regno d’Italia, che i due centri furono uniti sotto un’unica denominazione, scelta per onorare Vittorio Emanuele II e la vittoria che segnò la fine della Grande Guerra.
Oggi, la cittadina conserva due anime: una più moderna, rappresentata dalla vecchia Ceneda, oggi sede del Museo della Battaglia dedicato agli eventi della Prima Guerra Mondiale, e una più antica, che vede il suo cuore pulsante nel centro storico di Serravalle, che conserva il suo fascino medievale tra vicoli, portici e case-torri.
Da non perdere anche ilSantuario di Sant’Augusta, immerso nel verde e in posizione sopraelevata, raggiungibile intraprendendo una camminata che parte proprio dal centro storico di Serravalle.
Vittorio Veneto
Il Molinetto della Croda: tuffo nell’antica vita contadina
Il Molinetto della Croda è un luogo incantato immerso tra le colline trevigiane. Situato nella valle del Lierza, questo antico mulino ad acqua è un vero e proprio gioiello architettonico e paesaggistico che accompagna indietro nel tempo e permette di sperimentare da vicino un assaggio di vita rurale trevigiana.
Costruito nel Dodicesimo secolo, fu per decenni un punto di riferimento per le famiglie contadine della zona, che qui venivano a macinare il grano, attività che venne svolta fino al 1953. Adagiato su una roccia a strapiombo sul torrente Lierza, oggi il mulino è un museo dove storia e natura si fondono in perfetta armonia e dove è possibile vedere da vicino i meccanismi della macinazione e il loro funzionamento.
E una volta qui, se hai un po’ di tempo in più, ti consiglio di fare un piccola deviazione per visitare la vicina pieve di San Pietro di Feletto, un gioiellino dell’architettura romanica costruito tra l’Ottavo e il Nono secolo che ancora oggi ospita splendidi affreschi.
Cison di Valmarino: dove la fiaba diventa realtà
Cison di Valmarinoè un borgo che sembra uscito da una favola. Situato tra le colline trevigiane e oggi tra i Borghi più belli d’Italia, questo gioiello architettonico e paesaggistico ti incanterà con le sue stradine acciottolate, le sue botteghe e l’atmosfera medievale che ancora oggi pervade il centro storico.
Cuore pulsante è il suo castello, noto anche come Castelbrando: un’imponente fortezza, risalente al Dodicesimo secolo, un tempo dimora di nobili famiglie e oggi rinomato hotel che vanta interni eleganti e raffinati (testimonianza affascinante del passato della struttura) e un panorama mozzafiato sulla vallata.
Se decidi di visitare Cison di Valmarino non dimenticarti di assaggiare il Torcolo, un dolce tipico della zona: una ciambella dolce preparata con uvetta, pinoli e zucchero.
Castelbrando
Valdobbiadene e dintorni: colline patrimonio UNESCO
Il piccolo comune di Valdobbiadene(insieme a tutti i paesini e le frazioni che lo circondano) è, insieme a Conegliano, il cuore dell’area di produzione di Prosecco DOCG sulla riva sinistra del fiume Piave.
Le sue colline, ora Patrimonio dell’Umanità UNESCO, sono un mosaico di vigneti terrazzati che si estendono a perdita d’occhio, offrendo uno spettacolo unico al mondo.
Da non perdere, oltre a un’immancabile visita a una delle cantine della zona, anche una passeggiata sul Colle delle Bastie, o Colle Cartizze, un fazzoletto di terra di appena 107 ettari dal quale si possono ammirare le distese di vitigni e dove nasce l’omonimo cru, una delle varietà più rinomate di Prosecco DOCG.
Il Sacrario Militare sul Monte Grappa: alla scoperta dei luoghi della Grande Guerra
A dividere la zona di Valdobbiadene da quella di Asolo c’è il fiume Piave: corso d’acqua “sacro alla Patria” e simbolo della resistenza italiana durante la Prima Guerra Mondiale, quando rappresentò l’ultima linea di difesa contro l’avanzata austro-ungarica.
Durante un viaggio in questo angolo di Veneto, quindi, ti capiterà di incappare in numerosi monumenti dedicati ai caduti e ai soldati e altrettanti luoghi che sono stati teatro delle atrocità del conflitto. A unire le due cose è il Sacrario Militare sulla cima del Monte Grappa, circondato da pendii sui quali si possono ancora oggi vedere le cicatrici delle granate.
Costruito negli anni Trenta del Novecento e comodamente raggiungibile in auto, il sacrario ospita le salme dei soldati italiani e austro-ungarici, che oggi riposano in un luogo che si affaccia direttamente sulla pianura che ha visto alcuni degli episodi più aspri del conflitto. Cima Grappa si trova infatti a 1.775 metri sul livello del mare, in una posizione privilegiata dalla quale, durante le giornate più limpide, si può vedere anche Venezia.
I pendii del Grappa: paradiso dei formaggi
Non lontano dai vigneti dell’asolano e rimanendo nella zona del Monte Grappa, non puoi non fermarti in uno dei ristoranti o in una delle botteghe che incontrerai lungo la strada per assaggiare alcuni dei più celebri formaggi locali. Durante la bella stagione, infatti, le malghe dei pendii del Grappa aprono le loro porte e le mucche salgono in quota per pascolare e produrre un latte puro e genuino dal quale nascono poi formaggi unici come il Morlacco e il Bastardo.
Il Morlacco, prodotto Slow Food, ha una storia antichissima e legata ai Morlacchi, una popolazione arrivata qui secoli fa dai Balcani. È un formaggio fresco e delicato, pronto in poco tempo, ma che può anche essere stagionato per ottenere un gusto più intenso.
Il Bastardo, invece, è un formaggio nato dall’unione di diverse preparazioni e, un tempo, anche di diversi tipi di latte; ecco il perché del suo particolarissimo nome. Oggi viene prodotto principalmente con il latte della mucca Burlina, una razza quasi estinta e tipica di queste zone della provincia di Treviso.
Possagno: luogo natale di Antonio Canova
Possagno, ai piedi del Monte Grappa, è un piccolo centro che tra i suoi cittadini illustri vanta una figura che ha segnato per sempre la storia dell’arte: Antonio Canova, nato qui nel 1757 e diventato uno dei più grandi artisti del Neoclassicismo.
Due i luoghi visitabili che raccontano la vita e le opere dell’artista. Da una parte ilMuseo Canova, composto dalla casa natale dello scultore (che ospita ancora oggi oggetti appartenuti a lui e alla sua famiglia) e dall’affascinante Gypsotheca (nella quale è esposta una ricca raccolta di gessi che venivano utilizzati per la realizzazione delle statue in marmo). Dall’altra il Tempio Canoviano, la chiesa a lui dedicata e dove oggi riposano le sue spoglie. Se durante la tua visita il cielo è limpido, ti consiglio di salire anche sulla cupola dell’edificio, dalla quale, se non c’è foschia, pare sia possibile vedere anche Venezia!
Asolo: la città dei cento orizzonti
Asolo, uno dei Borghi più Belli d’Italia, è un luogo la cui bellezza ha ispirato poeti come Robert Browning, scrittori come Henry James e viaggiatori come Freya Stark, che ne rimase incantata tanto da dedicargli diverse pagine del suo diario.
Già abitato in epoca romana, nel Medioevo questo centro sulle colline trevigiane conobbe un grande sviluppo, ma è tra il Quindicesimo e il Sedicesimo secolo che raggiunse il suo massimo splendore. Il merito è di Caterina Cornaro, regina di Cipro nata a Venezia nel 1453 e profondamente legata ad Asolo, che portò qui una corte raffinata fatta di poeti, artisti e intellettuali, trasformando la cittadina in un polo culturale di rilievo per tutto il territorio.
Passeggiando per le stradine di Asolo, definita da Giosuè Carducci “la città dei cento orizzonti”, ti sembrerà di fare un salto nel passato. Non perdere il Castello, arroccato su una collina e che offre una vista mozzafiato sulla campagna circostante; la Rocca, con le sue mura imponenti; le chiese, i palazzi storici e la casa di Eleonora Duse, celebre attrice sepolta proprio nel piccolo cimitero cittadino.
La bellezza di Asolo la fa entrare di diritto, senza se e senza ma, tra le gite autunnali da non perdere tra i vigneti della provincia di Treviso. E se hai un po’ di tempo in più, fai una breve deviazione verso la vicina Monfumo, rinomata per le sue mele!
Tesori nascosti: gli affreschi del Veronese a Villa Maser
Villa Maser, un capolavoro senza tempo immerso nella campagna trevigiana, è una testimonianza tangibile del genio di Andrea Palladio, che qui ha saputo coniugare l’eleganza delle forme classiche con la funzionalità degli spazi, creando un’architettura armoniosa e perfettamente integrata nel paesaggio circostante.
Costruita tra il 1554 e il 1560 su commissione dei fratelli Barbaro, la villa vanta un affascinante giardino, dove statue e fontane si alternano a viali alberati e aiuole fiorite, e un importante ciclo di affreschi realizzati da Paolo Veroneseche trasforma la struttura in una vera e propria galleria d’arte tutta da scoprire, tra scene mitologiche e allegoriche, veri capolavori del Rinascimento veneziano.
Visitare questa villa è come fare un viaggio nel tempo alla scoperta di un’epoca in cui l’eleganza e la bellezza erano alla base di ogni creazione artistica e in cui le nobili famiglie veneziane lasciavano la laguna per godere della campagna dell’entroterra.
Come raggiungere i vigneti della provincia di Treviso da Venezia
Una volta atterrato a Venezia, raggiungere la zona del prosecco di Treviso è piuttosto semplice. Ecco le opzioni disponibili:
A Venezia puoi prendere un treno per Conegliano o Valdobbiadene, le principali località della regione del Prosecco. Da lì, puoi esplorare la zona con un auto a noleggio o un autobus locale.
In alternativa, puoi raggiungere la regione direttamente in auto da Venezia. Prendi l’autostrada A27 in direzione Belluno ed esci a Conegliano. Il tempo di percorrenza è di circa 45 minuti.
Colline del Grappa
Ora che hai scoperto alcuni dei più bei luoghi da non perdere tra i vigneti della provincia di Treviso, non ti resta che organizzare l’itinerario e prenotare il tuo volo per Venezia. Buon viaggio!
Migliaia di visitatori da tutto il mondo e centinaia di opere d’arte, mostre ed esposizioni internazionali: è la Biennale di Venezia.
L’appuntamento, che raccoglie in Laguna le ultime avanguardie e il risultato delle menti più creative e innovative del globo, declina ed esplora l’arte in ogni sua forma, dalla pittura alla danza, dando vita a migliaia di sfumature tutte da scoprire passeggiando tra i giardini e le calli di una delle città più belle del mondo.
Ecco tutte le informazioni utili per scoprire, vivere e visitare la Biennale di Venezia!
Cos’è la Biennale di Venezia
LaBiennale di Venezia è uno degli appuntamenti internazionali più importanti al mondo quando si parla di arte e uno degli eventi più celebri della città lagunare; dopo il Carnevale, ovviamente!
Nata per accogliere opere d’arte figurativa, oggi la Biennale è dedicata a ogni espressione artistica: dalla musica al teatro, passando per architettura e danza, fino ad arrivare al cinema, con la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il più antico festival cinematografico del mondo.
viale Giardini Pubblici, Venezia
Per arrivare qui, però, la Biennale ne ha fatta di strada! Dalla sua primissima edizione, infatti, sono cambiate moltissime cose, prima fra tutte la sua location, che si è notevolmente ampliata.
Dopo aver invaso i Giardini Napoleonici del sestiere Castello, una delle sei zone nelle quali è divisa Venezia, oggi l’esposizione si è infatti diffusa capillarmente in tutta la città (compreso il Lido!), ennesima prova che l’arte non conosce davvero confini.
Biennale di Architettura
La storia della Biennale (in pillole)
Pare che la storiadella Biennale di Venezia sia iniziata tra i tavolini del celebre Caffè Florian, uno dei salotti pubblici più vivaci della Laguna e oggi locale storico affacciato su Piazza San Marco.
Dalla sua apertura nel 1720, il Florian ha sempre ospitato alcune tra le più importanti personalità nazionali e internazionali e tra loro, alla fine dell’Ottocento, c’era anche Riccardo Selvatico, commediografo, poeta e, soprattutto, sindaco della città dal 1890 al 1895.
Tra tazze fumanti e cicchetti, Selvatico e i suoi collaboratori ipotizzarono per anni un progetto in grado di portare a Venezia tutte le ultime novità artistiche. Il loro sogno divenne realtà il 30 aprile 1895, quando fu inaugurata la I Esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia.
Giardini della Biennale
Nel corso degli anni, i Giardini Napoleonici accolsero non solo un numero crescente di visitatori, ma anche di Paesi, ognuno con un proprio padiglione espositivo. Molte delle strutture sono vere e proprie opere d’arte e sono state realizzate da famosi architetti: da Carlo Scarpa a Gerrit Rietveld, responsabile del progetto del Museo Van Gogh di Amsterdam.
Diventata ente autonomo nel 1930, la Biennale d’arte presto fu affiancata anche dalla Mostra di musica contemporanea (1930), dalla Mostra internazionale d’arte cinematografica (1932), dalla Biennale di Teatro (1934), di Architettura (1980) e di Danza (1999), la piccolina di casa.
Oggi la Biennale di Venezia è uno degli appuntamenti artistici più importanti della scena globale e ogni evento (a esclusione di quello cinematografico) è legato a un tema specifico, spesso volto a trasmettere un messaggio universalmente valido. Dopotutto l’arte è un linguaggio universale, no?
La Biennale di Venezia del 2024
Nel 2024, il calendario degli appuntamenti legati all’evento veneziano è ricchissimo. Quest’anno, infatti, tornano, insieme al Festival del Cinema, anche la Biennale Arte, la Biennale Teatro, la Biennale Danza e la Biennale Musica.
La Biennale Arte 2024
Ad aprire le danze è la Biennale Arte, che sabato 20 aprile ha inaugurato ufficialmente la 60esima Esposizione Internazionale d’Arte, evento che si concluderà domenica 24 novembre 2024 e che quest’anno avrà come filo conduttore il superamento dei confini, geografici e culturali, e la lotta contro il razzismo e la xenofobia.
L’edizione, intitolata “Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere” e a cura di Adriano Pedrosa — già Direttore Artistico del Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand —, vanta anche un curioso primato: è la prima ad accogliere tra i suoi ospiti un pontefice! Papa Francesco ha infatti visitato il Padiglione della Santa Sede domenica 28 aprile.
L’evento vede la partecipazione di 86 diverse nazioni di cui 4 new entry che prendono parte per la prima volta alla Biennale Arte: la Repubblica del Benin, l’Etiopia, la Repubblica Democratica di Timor Leste e la Repubblica Unita della Tanzania. Due, invece, le artiste che ottengono il Leone d’Oro alla Carriera: Anna Maria Maiolino, disegnatrice italiana naturalizzata brasiliana, e Nil Yalter, poliedrica artista turca naturalizzata francese.
Come per ogni edizione, anche quest’anno non mancano inoltre gli eventi collaterali e le mostre e le iniziative promosse dagli enti e dalle istituzioni nazionali e internazionali. Gli appuntamenti sono ben 30 e il calendario completo, con tutte informazioni utili per la visita, è disponibile sul sito ufficiale della Biennale.
La Biennale Teatro 2024
Il 15 giugno 2024, invece, apre le sue porte la Biennale Teatro, giunta alla sua 52esima edizione, che si concluderà il 30 dello stesso mese. A dirigere il festival, che si sviluppa tra le sale e i teatri dell’Arsenale di Venezia e l’elegante Ca’ Giustinian, sono quest’anno gli autori e registi Stefano Ricci e Gianni Forte.
Due i riconoscimenti previsti nel corso di questa edizione: il Leone d’Argento, assegnato a Gob Squad, collettivo di artisti britannici e tedeschi nato nel 1994 a Nottingham (Regno Unito), e il Leone d’Oro, consegnato invece alla compagnia Back to Back Theatre, considerata la “capofila del rinnovamento teatrale in Australia” e fra le più note a livello internazionale per il suo impegno nel fare della disabilità uno strumento di indagine artistica.
Anche in questo caso, tutti gli eventi previsti in calendario sono disponibili sul sito ufficiale.
Palazzo Giustinian
La Biennale Danza 2024
Durante l’estate, il Festival Internazionale del Teatro lascerà il posto alla Biennale Danza: il 18esimo Festival Internazionale di Danza Contemporanea sarà infatti inaugurato il 18 luglio, per poi concludersi il 3 agosto.
Diretto dal coreografo e regista britannico Wayne McGregor, l’evento prevede un ricchissimo programma fatto di appuntamenti e spettacoli quotidiani che vedranno esibirsi solisti e compagnie internazionali. Tema di questa edizione è “We Humans”, una tematica scelta con l’obiettivo di provare a “svelare la grande complessità, le contraddizioni e il mistero della vita umana”.
Come per la Biennale Teatro, anche in questo caso sono due i prestigiosi riconoscimenti consegnati nel corso di questa edizione: il Leone d’Argento, assegnato a Trajal Harrell, ballerino e coreografo americano che unisce numerosi stili artistici in performance eclettiche e dalle atmosfere internazionali, e il Leone d’Oro, destinato alla danzatrice e coreografa italiana Cristina Caprioli. Tutte le performance e gli eventi sono disponibili sul sito ufficiale.
La Biennale Cinema 2024
A chiudere l’estate sarà invece la Biennale Cinema, oggi diventata un evento con cadenza annuale. Giunta alla sua 81esima edizione e diretta quest’anno da Alberto Barbera, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica stenderà il suo red carpet al Lido di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre 2024.
Momenti clou dell’evento, oltre all’arrivo in Laguna delle star nazionali e internazionali, saranno l’assegnazione dei Leoni d’Oro alla carriera (destinati ai professionisti del settore che hanno contribuito allo sviluppo dell’arte cinematografica) e del Leone d’Oro al miglior film, che nel 2023 è stato assegnato a “Povere Creature”, successo del regista Yorgos Lanthimos.
Il calendario completo dell’edizione è disponibile sul sito ufficiale.
La Biennale Musica 2024
Con l’inizio dell’autunno sarà infine il turno della Biennale Musica, che si terrà dal26 settembre all’11 ottobre 2024. Il 68esimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea sarà diretto dalla compositrice italiana Lucia Ronchetti e vedrà in calendario tantissimi appuntamenti quotidiani che avranno come protagonisti solisti ed ensemble internazionali, oltre alle attività legate alla Biennale College Musica, dedicata ai nuovi progetti.
Il festival, quest’anno, sarà dedicato al concetto di “Musica Assoluta”: una declinazione che non include quindi riferimenti extra-musicali o visivi e che vuole rendere protagonista la musica come “linguaggio autonomo”.
Già annunciati il Leone d’oro e il Leone d’argento alla carriera dell’edizione 2024, che vanno rispettivamente alla compositrice inglese Rebecca Saunders e alla storica compagine tedesca Ensemble Modern, attiva da oltre quarant’anni e tra le principali protagoniste dell’avanguardia europea e americana.
Tutte le performance e gli eventi sono disponibili sul sito ufficiale.
Uno sguardo al futuro: la Biennale Architettura 2025
Bisognerà invece aspettare il 2025 per il ritorno della Biennale Architettura, che, con l’evento del prossimo anno, che si terrà dal 10 maggio al 23 novembre, giungerà alla sua 19esima edizione.
Curata dall’architetto e ingegnere Carlo Ratti e allestita tra i Giardini della Biennale e l’Arsenale, l’esposizione seguirà un filo conduttore intitolato “Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva.” e, usando come cardine il tema della sostenibilità ambientale, proverà a tracciare nuove rotte per il futuro suggerendo un ventaglio di soluzioni ai problemi più pressanti del presente. Stay tuned!
Arsenale
Informazioni utili per visitare la Biennale di Venezia
Come anticipavo, la Biennale di Venezia invade letteralmente la città e, anche se la sede espositiva principale è quella dei Giardini Napoleonici (o del Lido, nel caso dell’evento dedicato al cinema), gli appuntamenti in calendario sono sparsi per tutta Venezia: nei palazzi storici, all’interno di chiese sconsacrate, ma anche sulle barche!
Per questo motivo, una volta raggiunta la Laguna, ti consiglio di recarti in uno degli Uffici di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) e di richiedere una brochure o uno dei libriccini creati appositamente per l’occasione; al suo interno troverai tutti gli appuntamenti e le location e potrai segnare a penna o a matita quelli che ti interessano di più. Ecco dove trovare gli IAT:
Se arrivi in treno: all’interno della stazione di Venezia Santa Lucia, di fronte al binario 2;
Se arrivi in auto: all’interno dell’Autorimessa Comunale di Piazzale Roma;
Se arrivi in aereo: nell’area arrivi dell’aeroporto Marco Polo, dove atterrerai con Volotea;
Se sei già a Venezia da qualche giorno: uno degli uffici si trova nel salotto più bello della città, Piazza San Marco!
Non hai trovato le brochure? Non preoccuparti, passeggiando per la città ti imbatterai più volte in cartelloni o totem rossi con la mappa e gli appuntamenti più importanti! In alternativa, infine, c’è sempre il sito ufficiale della Biennale.
Come arrivare ai Giardini della Biennale
Per arrivare ai Giardini della Biennale io ti consiglio di attraversare Venezia a piedi, di perderti tra le sue calli e i suoi campi e, perché no, di fermarti nelle diverse location toccate dall’evento che incontrerai lungo la strada.
In questo modo non solo potrai vivere sulla tua pelle l’atmosfera vivace e frizzante della Biennale, ma potrai scoprire anche le zone meno battute della città, come il sestiere Castello, che è uno dei più autentici e più affascinanti (nonché uno dei miei preferiti insieme a Cannaregio).
Sestiere Castello
Mi rendo conto, però, che attraversare letteralmente Venezia da una parte all’altra possa essere stancante, soprattutto se davanti a te hai un’intera giornata tra padiglioni, mostre ed esposizioni. In questo caso, la soluzione migliore sono i vaporetti, gli “autobus sull’acqua” di Venezia. Questi mezzi sono una vera e propria istituzione in città, quindi attenzione a non chiamarli “battelli” o “barche”!
Se arrivi in treno alla stazione ferroviaria di Santa Lucia o in auto, e lasci la macchina in uno dei parcheggi vicini a Piazzale Roma, puoi salire a bordo di uno dei vaporetti delle linee 4.1 o 5.1, con destinazione Lido.
Sappi, però, che ai Giardini della Biennale arrivano anche le linee 1, 4.2, 5.2, 6, 8, 10 e N, nel caso decidessi di partire da un’altra zona della città. Trovi tutte le informazioni aggiornate sulle linee, gli orari e i costi sul sito ufficiale della mobilità veneziana: AVM.
Come partecipare alla Biennale di Venezia
Molte mostre, esposizioni ed esibizioni che vengono organizzate e allestite all’interno dei palazzi veneziani sono visitabili gratuitamente, ma per accedere ai Giardini della Biennale è necessario acquistare un biglietto.
I ticket sono disponibili sul sito ufficiale della Biennale di Venezia un mese o un paio di settimane prima dell’inaugurazione e il loro valore cambia a seconda dei diversi appuntamenti. Normalmente sono previste riduzioni per gli under 26 o over 60, mentre i bambini sotto i 6 anni non pagano.
Se, però, durante il tuo viaggio a Venezia decidi di visitare la Biennale all’ultimo momento, sappi che i biglietti si possono acquistare anche all’ingresso a eccezione di quelli per la Mostra Internazionale del Cinema, per la quale sono disponibili pochi posti ed è necessaria la prenotazione online. Visto il calibro dell’evento non c’è da stupirsi, non credi?
10 curiosità sulla Biennale
La Biennale di Venezia, crocevia di arti e culture, è ricca di storie, chicche e curiosità. Ecco alcune cose che forse non sapevi sull’importante evento lagunare.
La struttura che oggi è nota come padiglione italiano fu costruita nel 1895 in occasione dell’inaugurazione della prima edizione. Inizialmente l’edificio era dedicato all’arte in generale e si chiamava, appunto, “Pro Arte”.
Il primo padiglione stabile della Biennale di Venezia, dopo quello italiano, fu quello del Belgio, costruito solo nel 1907.
Entrare nei singoli padiglioni è un po’ come fare un giro del mondo e non solo per le forme d’arte esposte. Al loro interno, infatti, sono in vigore le regole dei singoli stati, quindi, visitandoli, è un po’ come se per un attimo lasciassi il suolo nazionale!
Con l’appuntamento del 2017, la Biennale d’arte ha raggiunto la sua 57esima edizione e questo la rende l’evento più antico e longevo al mondo nel suo genere!
La prima Mostra Internazionale di Architettura, organizzata nel 1980, venne ospitata nell’area dell’Arsenale e non ai Giardini Napoleonici. A proposito, le porte dell’Arsenale sono una vera meraviglia, ti consiglio di non perderle!
Porta dell’Arsenale, Venezia
Anche se oggi la Mostra internazionale del cinema di Venezia è strettamente legata al Palazzo del Cinema sul Lungomare Marconi del Lido, la sua prima edizione si è tenuta sulla terrazza dell’Hotel Excelsior, un albergo a cinque stelle che tra i suoi ospiti illustri vanta anche Winston Churchill!
La Mostra Internazionale del cinema di Venezia si chiama così perchè non nacque come evento competitivo, ma come una vera e propria esposizione, secondo lo spirito della Biennale. Il primo film a essere presentato? Dr. Jekyll and Mr. Hyde, di Rouben Mamoulian.
La Biennale di Architettura e la Biennale d’arte sono gli unici due appuntamenti che hanno realmente luogo ogni due anni. Tutti gli altri, infatti, si tengono annualmente.
Maria Callas e Aristotele Onassis si incontrarono per la prima volta durante l’edizione del 1957 della Mostra del Cinema. Insomma, è proprio tra le luci del Lido che nacque l’amore tra “la Divina” e l’armatore greco, il resto è storia!
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Biennale viene interrotta e dal 1943 al 1945 i suoi padiglioni offrono rifugio ai set di Cinecittà, che si trasformano così in teatri di posa trasformando l’intera zona nel Cinevillaggio.
Se vuoi scoprire tutte le altre sfumature della città, leggi sul blog di Volotea gli altri articoli dedicati a Venezia e, se ti è piaciuto, non dimenticare di condividere questo post sui social: potrebbe essere d’aiuto a qualcuno che, come te, sta organizzando un viaggio in Laguna!
“Un gioiello sulle Dolomiti, tranquillo, con tutto il necessario per passare una bellissima vacanza. Sia in inverno che in estate”.
Oppure: “Il posto è completamente immerso nella natura. Si fa fatica a credere che ce ne siano ancora di così. Sembra di essere in una favola. Fantastico”. Ma anche: “Le persone del luogo sono fantastiche, qui si vive bene, si scia bene e si mangia bene!”.
Se la miglior pubblicità è il giudizio di chi c’è stato, è sufficiente scorrere le recensioni sul web per capire che Arabba non è (sol)tanto una piacevole località turistica, ma un vero e proprio angolo di paradiso terrestre.
Ci troviamo in Italia, nelle avventurose Dolomiti Bellunesi, più precisamente in Valle di Fodom, una delle cinque valli che costituiscono l’enclave della Ladinia. Venezia dista solo due ore di macchina.
Arabba si trova ai piedi del massiccio del Sella, una tra le icone più famose delle Dolomiti, patrimonio UNESCO, a 1602 metri di quota, incastonata come una perla tra il Passo Pordoi e il Passo Campolongo. E, di fronte, la montagna “Regina” delle Dolomiti: la Marmolada, che con i suoi 3.343 metri è il punto più alto di tutte le Dolomiti.
In questo scenario unico e suggestivo, Arabba è un luogo ideale per riscoprire una dimensione a misura d’uomo in ogni stagione: aria pulita, natura incontaminata, zero stress e attività outdoor infinite.
Inverno: una ski area unica al Mondo
In inverno, Arabba ha una posizione privilegiata, infatti permette alle persone di trovarsi in mezzo a una rete di piste pressoché infinita: Arabba è inserita in uno dei caroselli sciistici più grandi del mondo, il Dolomiti Superski, e, con la sua ski area Arabba-Marmolada, offre agli appassionati della neve oltre 60 chilometri di piste innevate e battute, nonché strategicamente collegate tra loro da 26 moderni impianti di risalita, raggiungibili a piedi da ogni angolo del villaggio.
Arabba è punto strategico di partenza del Sellaronda ski tour e del Giro sciistico della Grande Guerra. Inoltre si ha la possibilità di vivere tutte le dimensioni della neve: sia quelle più adrenaliniche, come lo scialpinismo o lo sci ripido, accompagnati da una guida alpina locale; sia quelle più tranquille, come le escursioni con le ciaspole o il trekking invernali su percorsi segnalati.
Estate: a piedi o in bici, tra natura e cultura
In estate, Arabba è il punto di partenza privilegiato per immergersi nel cuore delle Dolomiti, con passeggiate rigeneranti e escursioni all’insegna della natura e del silenzio, tra guglie irregolari e maestose pareti, dove, peraltro, sono disegnati innumerevoli itinerari in quota e vie ferrate e zone d’arrampicata.
Agli appassionati di ciclismo, invece, Arabba offre le grandi salite del Giro d’Italia (Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Giau, Fedaia, Falzarego), e anche la possibilità di percorrere molteplici trails e tour in Mbt, serviti dagli impianti di risalita.
Chi preferisca una vacanza all’insegna della cultura e della storia, può (ri)scoprire tradizioni, usi e costumi ladini al Museo Ladino, oppure visitare il Castello di Andraz, una fortificazione che risale all’XI secolo. Tutta la zona, poi, è stata teatro delle battaglie della Prima Guerra mondiale: dal monte Col di Lana al Sacrario di Pian di Salesei, all’Ossario del Passo Pordoi, dove si trova anche il Museo della Grande Guerra.
Ospitalità: mille soluzioni diverse
E per chiudere una giornata all’insegna della natura e dello sport, l’accoglienza e l’ospitalità ladina mettono a disposizione 3000 posti e 200 esercizi tra alberghi, ristoranti e strutture ricettive: dai wellness hotel, ai b&b dal gusto tipicamente alpino, passando per residence, appartamenti, agriturismo e affittacamere. Non possono mancare anche i rifugi in quota e i ristoranti tipici che si affacciano tra le vie del paese e la valle, dove lasciarsi tentare dal profumo dei dolci e delle specialità gastronomiche italiane di montagna fatte in casa.
Il Veneto, la terra di Venezia, è una delle regioni più visitate d’Italia. I suoi 9 siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO sono una testimonianza della sorprendentemente ricca storia e varietà di paesaggi di questa regione.
Venezia, Verona, Vicenza e le Ville Palladiane; Padova, la città dei cicli di affreschi del XIV secolo e l’Orto Botanico dell’Università. La Treviso medievale e la regione vinicola delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene; le imponenti Dolomiti, il delizioso Lago di Garda e i siti Unesco come le Opere di Difesa di Venezia costruite tra il XVI e il XVII secolo e i siti Palafitticoli Preistorici.
Dalle aree naturali alle spiagge di sabbia dorata, dai resort termali ai più bei campi da golf che ci si possa aspettare, l’elenco dei tesori che fanno del Veneto un’esclusiva meta turistica in tutte le stagioni è lungo.
Tutte queste spettacolari destinazioni sono facilmente raggiungibili da tre aeroporti: l’Aeroporto di Venezia Marco Polo, l’Aeroporto di Verona Virgilio Catullo e l’Aeroporto di Treviso Antonio Canova.
Alla scoperta di Venezia e della sua laguna
Venezia e la sua laguna, dichiarata Patrimonio Mondiale dall’UNESCO, è una delle capitali mondiali dell’arte, una città magica da scoprire perdendosi tra “calli” e “campi”. Pertanto, il modo migliore per raggiungere e godersi Venezia è attraverso le sue vie d’acqua. La tessera Venezia Unica City Pass è un utile acquisto che offre un uso illimitato del trasporto pubblico, l’accesso gratuito a numerosi monumenti e sconti per visitare alcune mostre allestite nei musei più importanti della città.
Venezia vanta centinaia di luoghi di interesse, fra cui uno dei più visitati è Piazza San Marco. Con Murano, Burano, Torcello e centinaia di piccole isole che punteggiano l’affascinante laguna, la scelta intorno al sestiere principale della città è ampia e in grado di soddisfare ogni tipo di interesse.
Il calendario degli eventi di Venezia offre diversi appuntamenti di spicco, uno dei quali è il Carnevale di Venezia, una festa annuale che si celebra nel mese di febbraio fino a inizio marzo. Imperdibile anche la Biennale di Venezia con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, l’Esposizione Internazionale d’Arte, la Mostra Internazionale di Architettura e i festival di danza, musica e teatro contemporanei.
Alla scoperta di Verona
Nella bella Verona l’amore è nell’aria…
Verona: dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e casa di Romeo e Giulietta, è un luogo di storia, cultura, musica, e architettura, dove la gente è ben accolta. Una terra di grandi tradizioni, dall’opera al buon cibo e vino.
Verona e la regione circostante sono ricchissime di luoghi, leggende e misteri da scoprire. Gli amanti dello sport resteranno stupiti per le opportunità che quest’area offre.
Ogni luogo ha le sue proprie abitudini e tradizioni secolari. A Verona ci sono alcune cose fondamentali: l’aperitivo serale con gli amici, il risotto accompagnato da un bicchiere di vino locale in una osteria tipica, i concerti serali e lo shopping nel centro storico.
La visita a Verona ha molto da offrire anche per le famiglie. Dalla città e il suo fiume ai monti di Lessinia, attraverso colline tappezzate di vigneti, alle rive del Lago di Garda con i suoi parchi tematici, non mancano certo le attività per i più piccoli, fra cui musei a misura di bambino.
Alla scoperta di Vicenza e delle Ville Palladiane
Arrivando a Vicenza, nota come la “città-teatro”, ci si imbatte in edifici di impareggiabile eleganza, un’architettura maestosa che porta la firma di Andrea Palladio. Grazie alle sue opere, Vicenza e le Ville Palladiane rientrano nell’elenco dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1994.
Il motto “Cuore del Veneto” è ben meritato, grazie alla sua posizione centrale nella regione che la rende facilmente raggiungibile dagli aeroporti di Venezia e Verona.
Immergiti nell’atmosfera magica del Teatro Olimpico, il più antico teatro coperto al mondo e scopri l’antica tradizione orafa nelle eleganti sale del Museo del Gioiello. Non lasciarti sfuggire l’occasione di assaggiare le delizie locali come il famoso baccalà alla vicentina, accompagnato da un bicchiere di vino locale e un sorso di grappa.
Vicenza, il Gioiello del Rinascimento, ti aspetta!
Alla scoperta di Padova
Padova è l’unica città in tutta la regione a vantare due siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO: la Cappella degli Scrovegni di Giotto e i cicli di affreschi del XIV secolo, e l’Orto Botanico.
Vieni a visitare il più antico Orto Botanico al mondo con oltre 3500 specie e fai un bel respiro prima di entrare nella Cappella degli Scrovegni: un esempio unico di un sistema di valore universale eccezionale, in un’area dove la tradizione dell’affresco murale ha radici molto antiche.
Padova è la città di Giotto, Galileo e Petrarca, e ospita una delle più antiche università del mondo con oltre 60.000 studenti all’anno! Ecco perché Padova è una città giovane e piena di vita. Una meta “fuori dal sentiero battuto” che puoi esplorare in bicicletta lungo i numerosi percorsi ciclabili o passeggiando per le sue strade con la famiglia.
Venezia dista appena 30 minuti di treno, ma è facilmente raggiungibile anche con uno splendido viaggio in barca lungo il Fiume Brenta dove si naviga tra piccoli villaggi, ponti girevoli e lo splendore delle Ville Veneziane.
E per vivere la città come la gente del posto…non dimenticare di assaporare il cibo e le bevande tipiche in una delle sue affascinanti piazze.
Alla scoperta delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene
Dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sorgono in Veneto (Italia), in una piccola area collinosa a nord di Treviso, dove l’interazione positiva tra l’uomo e l’ambiente ha dato vita a un paesaggio culturale unico al mondo. Ripidi pendii, dolci distese di campi, vallate ricche di acqua e aspre creste rendono le colline un luogo ideale per chi vuole vivere appieno la natura, attraverso gite in bicicletta, escursioni, passeggiate. Oltre a questo, i secoli di storia hanno reso questa zona ricca di borghi, castelli, abbazie, chiese e tradizioni popolari. L’enogastronomia è uno degli aspetti peculiari di questa meraviglia mondiale in quanto offre un patrimonio di prodotti unici con radici antiche, primo fra tutti “Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG”.
Alla scoperta delle Dolomiti Bellunesi, le montagne di Venezia
La Provincia di Belluno con le sue meravigliose Dolomiti Patrimonio dell’Umanità Unesco si trova a un’ora d’auto o navetta dall’Aeroporto Internazionale di Venezia, in una zona immersa nella natura, con un’aria incontaminata di qualità. In inverno le Dolomiti Bellunesi si tingono di bianco. I boschi sconfinati e le cime imperiose, le dolci vallate e i caratteristici borghi, tutto cambia con l’arrivo del freddo e della neve. Cortina, esclusiva e circondata da spettacolari crode; la Marmolada, il massiccio più alto delle Dolomiti; il comprensorio sciistico del Civetta, che si staglia sull’incantevole lago di Alleghe; le valli del Cadore, un paradiso per le ciaspole e dove è cresciuto il maestro del colore, Tiziano; le iconiche 3 Cime di Lavaredo e il selvaggio Comelico; infine la valle del Piave, dove la storia è fatta di borghi, trincee e boschi secolari, e lunghe passeggiate. Le Dolomiti Bellunesi in inverno offrono una grande varietà di attività da praticare all’aria aperta: oltre 400 km di piste da sci, ma anche ciaspolate, sci di fondo, sci alpino in grado di soddisfare ogni esigenza per una vacanza sulla neve.
In estate si trasformano in un paradiso all’aperto, con numerose attività da praticare: mountain bike, e-biking, trekking, alpinismo, rafting, canyoning, parapendio e molto altro ancora. Con zaino in spalla e scarponi ai piedi, scopri questa meraviglia tra rocce, sentieri e prati.
Una delle mete più famose delle Dolomiti e di tutto l’arco alpino è Cortina d’Ampezzo, conosciuta anche come la Regina delle Dolomiti.
Cortina è uno dei luoghi più sportivi al mondo. Pochi sanno che la città ha ospitato le prime Olimpiadi in Italia nel 1956, e molte competizioni internazionali da allora. Inoltre, Cortina ospiterà diverse gare dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. In estate, Cortina è stata più volte sede del Giro d’Italia e ospita regolarmente il Lavaredo Ultra Trail, una delle più famose gare di trail running al mondo.
Ma una vacanza a Cortina non è solo sport: ciò che rende unica la destinazione è la sua capacità di coniugare il suo forte patrimonio sportivo con un’atmosfera di montagna rilassante ed emozionante.
Goditi l’emozione di sciare sulle piste dei Campionati Mondiali di Sci, oppure percorri uno dei tanti itinerari spettacolari della valle. Ciò che li accomuna sono le viste mozzafiato su alcune delle più famose vette dolomitiche. Abbina il piacere dello sport e la meraviglia del panorama al delizioso gusto del cibo in uno dei tanti rifugi di Cortina, famosi per la loro ricca cucina. Qui, la tradizione gastronomica locale combina antiche ricette locali con le influenze secolari dei sapori e degli ingredienti veneti e tirolesi, per una miscela unica. Prova i casunziei, ravioli locali con una sfumatura viola grazie al ripieno di barbabietole che vengono serviti con burro fuso, parmigiano e semi di papavero. Vieni a Cortina per vivere appieno le Dolomiti.