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Durante i mesi di giugno e luglio 2026, le strade di moltissime città europee si riempiranno di gente, colore, musica, voglia di fare festa e rivendicare in occasione del Pride, quell’insieme di manifestazioni dell’orgoglio delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, asessuali, intersessuali e queer. Ecco alcune proposte da non perdere nelle città Volotea, dall’Italia alla Grecia passando per la Francia. Prepara le bandiere arcobaleno!

La Giornata Mondiale dell’Orgoglio, che si festeggia il 28 giugno in tutto il mondo per rivendicare i diritti delle persone LGBTQIA+, è il fulcro attorno al quale si sviluppano i cosiddetti Pride, ovvero tutti quei festival e sfilate che hanno l’obiettivo di dare visibilità alle persone omosessuali, bisessuali, queer, trans o altro e promuovere la libertà e l’accettazione sociale di ogni persona indipendentemente dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.

Partecipare a un Pride è un’opportunità unica per celebrare la ricchezza della diversità e chiedere a gran voce maggiori tutele per tutti e il riconoscimento di diritti non ancora acquisiti. Senza dimenticare il divertimento e un pizzico di follia!

EuroPride 2026

In Europa, quest’anno l’appuntamento più importante è a Amsterdam, per l’EuroPride 2026. Questa vibrante città olandese, culla di canali, arte e storia, dove la vita urbana si intreccia con il fascino dei suoi ponti e delle sue facciate, diventa la capitale dell’Orgoglio LGBTQ+ ospitando il Pride europeo più atteso. I giorni dell’evento da segnare sul calendario sono dal 25 luglio all’8 agosto 2026, con una menzione speciale a sabato 8 agosto, quando avrà luogo la grande parata finale di una interessante settimana piena di appuntamenti: mostre, spettacoli di teatro, concerti e conferenze. Il tema di quest’anno è UNITY, un invito a celebrare la solidarietà e l’unità all’interno della comunità.

Oltre all’EuroPride, gli eventi più partecipati in Europa si svolgono a Madrid e Parigi.

A Madrid, considerata una delle migliori destinazioni LGBTQA+ e capitale della diversità, ha luogo uno dei Pride più grandi al mondo, con oltre 2 milioni di partecipanti ogni anno, tantissimi incontri, concerti, feste ed eventi culturali.  Gli appuntamenti dell’Orgullo cominciano il 25 giugno e culminano la prima domenica di luglio, raggiungendo l’apice con la vivacissima Pride Parade di sabato 4 luglio.

bandera pride ayuntamiento madrid

Anche Parigi si prepara per una colorata invasione; ogni anno infatti la capitale francese accoglie oltre mezzo milione di persone che prendono parte al più grande evento Pride di tutto il paese; nel 2026, le date da segnare sul calendario sono dal 20 al 27 giugno, con una menzione speciale alla spettacolare sfilata del Marche des Fiertés di sabato 27 giugno. Atmosfera festosa, trasgressione e diritti si mescolano in un mix imperdibile!

gay pride parigi

Ma oltre agli appuntamenti più popolari e frequentati, vale la pena di scoprire anche altri eventi in diverse città europee che puoi raggiungere a bordo di un aereo Volotea. Mi raccomando, metti in valigia fischietti e magliette colorate!

Pride Salento

ll Salento è una delle destinazioni italiane estive più popolari, soprattutto tra i giovani e la comunità gay. Da giugno a settembre, le località salentine si riempiono di turisti, musica, feste ed eventi per tutti i gusti. Durante il Salento Pride, divenuto con gli anni sempre più importante, la comunità LGBTQIA+, gli abitanti e i turisti si mescolano, si divertono e portano avanti istanze di rivendicazione insieme.

Quest’anno, il Pride si terrà nella splendida città di Lecce, a pochi chilometri da Brindisi, sabato 18 luglio 2026.

Pride Napoli

Il Napoli Pride è uno degli eventi più interessanti e vivaci tra i Pride del sud Italia. Quest’anno, gli appuntamenti dell’Orgoglio sono concentrati il 27 giugno e includono una Pride Parade e tante iniziative che mettono al centro i temi della libertà e dei diritti civili. 

La parata attraverserà la città per sensibilizzare su temi chiave per il movimento LGBT+ quali il matrimonio egualitario, lo ius soli e la legge contro l’omotranslesbofobia. E, naturalmente, per invocare a gran voce la pace. Una splendida occasione per scoprire una città meravigliosa, Napoli, che ha nel suo DNA creatività, apertura mentale e stravaganza.

piazza plebiscito illuminazione colori

Pride Palermo

Probabilmente associ la Sicilia soprattutto alla buona cucina, alle spiagge e alla storia millenaria dell’isola. Ma ogni anno a Palermo si tiene anche un Pride significativo, promosso da movimenti ed entità di vario tipo che danno vita ad una manifestazione animata e molto partecipata. In città si torna in piazza per divertirsi e far sentire la propria voce sabato 20 giugno, per ribadire che “la lotta non si ferma”, soprattutto ora che la libertà e la diversità sembrano sempre più minacciate. Il focus di quest’anno sarà soprattutto sulla violenza di genere e maschilista, un tema purtroppo di bruciante attualità. E se tra una sfilata e l’altra ti viene fame, dai un’occhiata ai nostri consigli su dove mangiare a Palermo o dove fare un ottimo aperitivo in città, vera e propria mecca dello street food e della deliziosa gastronomia siciliana.

bandiere pride centro città

Pride Marsiglia

Marsiglia ha fama di essere una città orgogliosa, combattiva e un po’ anarchica. Quale luogo migliore quindi per festeggiare il Pride? Visita questa città dal carattere forte, la più antica della Francia e seconda del paese per grandezza, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, e avrai l’opportunità di partecipare a tantissimi eventi militanti, culturali e festivi organizzati dalle associazioni e imprese del Comitato Direttivo Pride Marsiglia. A chiudere in bellezza ci penserà la grande sfilata del 4 di luglio.

gay pride marsiglia

Pride Bordeaux

Per cominciare a respirare l’atmosfera festosa e ribelle del Pride, il tuo viaggio in giro per l’Europa potrebbe partire da Bordeaux. La città del sud della Francia è infatti una delle prime a festeggiare l’orgoglio gay, sabato 30 maggio 2026. Organizzata dall’associazione Lesbian & Gay Pride Bordeaux, che si batte per i diritti delle persone LGBT, la Marcia conta ogni anno con la partecipazione di migliaia di attivisti e simpatizzanti. Un appuntamento da non perdere se anche tu vuoi partecipare alla lotta per la parità dei diritti e contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale. Il tutto in una cornice da favola: il centro storico di Bordeaux è stato infatti dichiarato Patrimonio dell’Umanità e i vini locali sono famosi in tutto il mondo!

strisce pedonali colorate bordeaux

Pride Bilbao

Chi voglia prendere parte alle manifestazioni per l’Orgullo in Spagna ha l’imbarazzo della scelta; dalla già citata Madrid alle destinazioni festaiole e gay friendly di Sitges, Barcellona e Ibiza, gli appuntamenti sono tanti e per tutti i gusti. Nel nord del paese, una delle destinazioni più interessanti e in crescita del “turismo Pride” è Bilbao. Dietro la facciata industriale, artistica e foodie, il capoluogo dei Paesi Baschi nasconde un’anima arcobaleno che svela ogni anno in occasione del Pride. Quest’anno Bilbao è pronta ad accogliere una folla festosa e variegata il 25,26, 27 e 28 di giugno, che tra un pintxo, una visita al Guggenheim e un giro sulla tavola da surf, parteciperà a un festival ricco di eventi che sostiene la visibilità e la diversità LGBT. Il clou del Bilbao Pride è la parata di sabato 27 giugno, nella quale a sfilare è una flotta! Le barche, sulle quali si svolgono le feste, sono decorate con vivaci colori arcobaleno e partono dall’estuario di Bilbao per poi continuare a navigare lungo il fiume. Uno spettacolo unico nel suo genere!

bandiera pride bilbao

Pride Atene

La capitale greca è una destinazione fantastica per viaggiatori di ogni credo: quelli che cercano storia e cultura, i fan della vita balneare, le famiglie e i giovani che non vedono l’ora di uscire la sera. Se scegli di visitare Atene tra il 12 e il 14 giugno 2026 avrai la possibilità di assistere agli eventi del Pride 2026, l’evento più importante per la comunità LGBTQIA+ greca, e di goderti la città in un periodo dell’anno ottimale: a giugno infatti le temperature sono molto gradevoli e le giornate lunghissime! La parata principale del Pride ateniese avrà luogo sabato 13 giugno e, come si legge sul sito dell’evento, l’obiettivo della manifestazione è quello di continuare a lottare energicamente per i diritti del collettivo, una necessità oggi più indispensabile che mai.

statua atene pride

Ti abbiamo motivato a partire alla scoperta dei migliori Pride d’Europa? Se stai cercando altre idee per la tua estate, dai un’occhiata anche ai nostri consigli sulle migliori spiagge e attività all’aperto!

Viaggiare e vivere il calcio non significa sempre comprare un biglietto per la partita. A volte basta visitare uno stadio vuoto, sedersi nel bar giusto, seguire i murales di un idolo o camminare in un quartiere dove i colori della squadra fanno parte della città. Da Marsiglia a Napoli, da Bilbao a Barcellona, queste fughe permettono di scoprire l’Europa attraverso la sua passione calcistica.

Per molti viaggiatori, il calcio è una scusa perfetta per una fuga urbana. Non è necessario organizzare il viaggio intorno a un calendario sportivo né riuscire a trovare biglietti per una grande partita: si può vivere l’atmosfera anche visitando stadi, musei, negozi storici, bar di tifosi o quartieri dove il club fa parte dell’identità locale.

In molte città europee, il calcio funziona come una porta d’ingresso verso qualcosa di più ampio: storia, appartenenza, memoria popolare, orgoglio di quartiere e cultura urbana. Ecco alcune idee per un weekend calcistico nelle destinazioni Volotea, pensate per chi vuole combinare viaggio, città e passione per il pallone senza trasformare la fuga in una semplice visita sportiva.

Marseille : le Vélodrome et une ville qui bat en bleu et blanc

A Marsiglia, il calcio non è un intrattenimento come un altro. L’Olympique de Marseille fa parte delle conversazioni quotidiane, dell’estetica della città e di un modo molto intenso di vivere l’appartenenza. Qui, anche chi non segue la Ligue 1 percepisce rapidamente che l’OM occupa un posto speciale.

Il punto di partenza naturale è l’’Orange Vélodrome, uno degli stadi più emblematici di Francia. Visitarlo significa scoprire la storia della città attraverso il suo club, ricordando che qui il calcio si vive quasi come una religione e che l’OM possiede un’aura difficile da paragonare in Francia.

velodrome marsella

La visita allo stadio permette di entrare in spazi normalmente associati al giorno della partita: tribune, zone interne, tunnel, spogliatoi o aree legate alla storia del club, secondo disponibilità. Non serve essere tifosi dell’OM per apprezzarla. L’aspetto interessante è capire perché questo stadio abbia un peso così forte in una città di porto, mescolanze, carattere popolare e orgoglio locale.

Il programma può completarsi al Vieux-Port, dove il calcio appare in modo meno organizzato ma altrettanto presente: maglie, conversazioni ai tavolini, bar che trasmettono le partite e un’energia molto marsigliese. Se c’è un incontro quel fine settimana, anche senza biglietto, basta avvicinarsi a un bar prima della partita per sentire l’atmosfera. Se non c’è, il Vélodrome resta una visita compatta e molto rappresentativa, perfetta da combinare con una passeggiata sulla Corniche, a Noailles o a Le Panier.

Napoli: Maradona come memoria viva

Poche città europee vivono il calcio con l’intensità emotiva di Napoli. Qui,l’SSC Napoli è molto più di un club, e Diego Armando Maradona non è solo un ex giocatore: è una figura popolare, quasi familiare, presente in altarini, murales, negozi, maglie e ricordi.

Il percorso più chiaro inizia nei Quartieri Spagnoli, dove si trova uno dei murales più famosi di Maradona, in Via Emanuele de Deo 60, una zona oggi conosciuta da molti visitatori come Largo Maradona. Il murale fu realizzato nel 1990 da Mario Filardi per celebrare il secondo scudetto del Napoli ed è diventato un vero luogo di pellegrinaggio calcistico.

Questa passeggiata non ha bisogno di troppa struttura. La cosa migliore è camminare lungo Via Toledo, entrare nei Quartieri Spagnoli e lasciare che appaiano gli omaggi: bandiere, foto, piccoli altari, negozi di souvenir, nomi scritti sui muri. Qui il calcio non è chiuso in un museo. È per strada.

Per chi vuole ampliare il percorso, un altro punto importante è il grande murale di Maradona a San Giovanni a Teduccio, opera dell’artista Jorit, dipinto nel 2017 per commemorare i 30 anni del primo scudetto del Napoli. È più lontano dal centro, quindi conviene inserirlo solo se si ha più tempo.

Il weekend calcistico a Napoli può terminare con una pizza, una birra e una conversazione sul Napoli in qualsiasi bar dove l’argomento emerga quasi senza cercarlo. In questa città, il calcio non si visita: si respira.

Bilbao: San Mamés e un’identità unica

Bilbao offre un’esperienza calcistica molto diversa. Qui la visita non si concentra tanto sull’esuberanza della strada quanto su un’identità sportiva molto particolare: quella dell’Athletic Club, uno dei club più singolari d’Europa per la sua filosofia, la sua storia e il suo legame con il territorio.

Il luogo chiave è San Mamés, conosciuto come “La Catedral”. Lo stadio si trova in pieno centro urbano, in Calle Rafael Moreno “Pichichi”, e l’Athletic Club offre un museo con oltre 1.000 oggetti originali e 900 video per comprendere la storia del club dal 1898. La visita allo stadio permette di percorrere il campo individualmente con audioguida o in gruppo con guida, a seconda della modalità scelta.

estadio san mamés

L’aspetto interessante di Bilbao è che il calcio si inserisce molto bene in una fuga gastronomica e urbana. Si può visitare San Mamés al mattino, camminare poi verso l’Ensanche o il Casco Viejo, e terminare con pintxos in un bar locale. Il club non si comprende separato dalla città: fa parte del modo in cui Bilbao si presenta al mondo.

Per i viaggiatori che conoscono già il Guggenheim o cercano una Bilbao meno ovvia, San Mamés offre una lettura diversa: moderna, emotiva e molto locale. È uno stadio nuovo, ma con una lunga storia alle spalle. E questo si percepisce.

Barcellona: il Camp Nou come mito in trasformazione

Barcellona è una delle grandi capitali calcistiche del mondo, anche se oggi l’esperienza intorno al Barça vive un momento particolare per la trasformazione dello Spotify Camp Nou. Proprio per questo, visitarlo può essere interessante: non solo come luogo storico, ma anche come stadio in fase di cambiamento.

Il club offre attualmente esperienze legate al Barça Stadium Tour & Museum, con museo, spazi immersivi e visite adattate al contesto della ristrutturazione dello stadio. È ideale per esplorare l’universo Barça, con aree dedicate a Leo Messi, trofei europei e contenuti interattivi. Durante i lavori, alcune visite tradizionali al campo o agli spogliatoi possono variare, quindi conviene controllare la modalità disponibile prima di partire.

estadio fc Barcelona

Oltre allo stadio, la Barcellona calcistica può ampliarsi in città. Il Barça si sente nei negozi, nei bar di quartiere, nelle maglie, nei ricordi e nelle conversazioni, ma anche in una cultura sportiva che va oltre il calcio maschile: la squadra femminile, la cantera, la rivalità con l’Espanyol e la dimensione globale del club fanno parte dell’esperienza.

Per un weekend, il programma può essere semplice: mattina nel museo e nei dintorni del Camp Nou, pranzo a Les Corts o Sarrià, pomeriggio in città e sera in un bar dove vedere calcio se coincide con una partita. Anche senza entrare nello stadio, avvicinarsi ai suoi dintorni permette di capire la scala simbolica del club a Barcellona.

Lione: calcio, stadio moderno e fuga urbana

Lione forse non ha la fama calcistica immediata di Marsiglia o Napoli, ma è una città con una solida tradizione sportiva e una scena molto interessante per chi vuole combinare calcio, gastronomia e fuga urbana.

Il Groupama Stadium, casa dell’Olympique Lyonnais, propone visite allo stadio e OL Le Musée. Il museo fa parte delle proposte incluse nella Lyon City Card ed è aperto durante l’anno nei fine settimana, con servizi come negozio, ristorante, visite guidate e Wi-Fi. La visita allo stadio permette di conoscere gli spazi interni e capire la storia recente di un club molto importante nel calcio francese, soprattutto per il suo dominio negli anni 2000 e per il peso del suo vivaio.

Lione è una buona opzione per chi non vuole che il calcio occupi tutto il viaggio. Si può dedicare una mattina allo stadio e riservare il resto del weekend al Vieux Lyon, alla Presqu’île, alle traboules, ai bouchons e alla vita lungo il Rodano e la Saona. Qui il calcio si aggiunge a una città con una forte identità gastronomica e patrimoniale, senza oscurarla.

Palermo: calcio rosanero e cultura popolare siciliana

Palermo porta nel viaggio calcistico un’energia diversa da quella di Napoli. Meno mitologica, forse, ma molto legata alla vita quotidiana della città. Qui il calcio si vive in rosa e nero, i colori del Palermo FC, un club che fa parte dell’immaginario locale e accompagna una città intensa, mediterranea e profondamente popolare.

Il punto di riferimento è lo Stadio Renzo Barbera, situato nella zona della Favorita, non lontano dal Parco della Favorita e dalla strada verso Mondello. Conosciuto per anni come La Favorita, lo stadio è la casa del Palermo FC e uno di quei luoghi dove l’atmosfera comincia prima della partita: maglie rosanero, gruppi di tifosi, bar vicini, chioschi di cibo e conversazioni che mescolano calcio, quartiere e città.

stadio renzo barbera gradinate

Per chi non coincide con una partita, una buona alternativa è il Palermo Museum, all’interno dello stadio. Il percorso permette di scoprire la storia del club attraverso maglie, fotografie, ricordi, documenti, contenuti audiovisivi e materiali legati a diverse epoche della squadra. È una visita breve ma molto concreta, perfetta per capire il legame tra Palermo e la sua identità calcistica senza dipendere dal calendario sportivo.

La fuga può completarsi in modo molto naturale. Al mattino, passeggiata nel centro storico e nei mercati, come Ballarò o il Capo; poi visita al Renzo Barbera o al museo del club; e, se il tempo lo permette, pomeriggio a Mondello per chiudere la giornata sul mare. È una combinazione molto palermitana: calcio, strada, cucina popolare e Mediterraneo.

murales rosalia palermo

Palermo dimostra che una città non ha bisogno di avere il club più famoso d’Europa per offrire un’esperienza calcistica autentica. A volte bastano uno stadio con carattere, colori riconoscibili e una tifoseria che intende il calcio come parte del proprio modo di vivere la città.

Come organizzare una fuga calcistica senza andare alla partita

La chiave è non dipendere solo dal calendario. Un buon weekend di calcio può costruirsi con tre elementi: un luogo emblematico, un’esperienza locale e tempo libero per la città.

Il luogo emblematico può essere uno stadio, un museo o un murale. L’esperienza locale può essere un bar, un mercato, una strada dove si riuniscono i tifosi o un negozio storico. E il tempo libero è indispensabile perché il viaggio non diventi un itinerario troppo chiuso.

Prima di partire, conviene verificare gli orari dei tour, i giorni di apertura dei musei e possibili cambiamenti dovuti a lavori o eventi. Vale anche la pena controllare se c’è una partita quel fine settimana, anche senza comprare un biglietto: i dintorni dello stadio o i bar della città possono offrire un’esperienza sufficiente per sentire l’atmosfera.

Viaggiare seguendo il calcio non significa smettere di vedere la città. Al contrario: spesso aiuta a capirla meglio. Perché i club parlano di orgoglio, memoria, quartiere, rivalità, appartenenza e modi di stare insieme. E questo, per un viaggiatore curioso, può essere rivelatore quanto una piazza storica o un grande museo.

Un weekend di calcio in Europa non deve necessariamente finire in tribuna. Può iniziare con un caffè davanti al porto di Marsiglia, continuare davanti a un murale di Maradona a Napoli, passare per la Catedral di San Mamés o entrare nel museo del Barça mentre il Camp Nou cambia pelle. L’importante è lasciare che il pallone indichi la strada, ma non tutto il viaggio.

Il 23 aprile i libri scendono in strada e le città si trasformano in scenari letterari. Un invito a viaggiare in Europa seguendo le tracce delle grandi storie.

Quando viaggiare e leggere raccontano la stessa storia

Ogni 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro, una ricorrenza che rende omaggio alla letteratura e al potere delle storie di trasportarci altrove. La scelta non è casuale: coincide con la morte di grandi autori come William Shakespeare e Miguel de Cervantes, due giganti della letteratura universale.

Ma al di là del suo significato simbolico, questa giornata è anche una celebrazione del piacere della lettura, della scoperta di mondi e città attraverso lo sguardo di chi ha saputo raccontarli meglio. Perché leggere, in fondo, è un altro modo di viaggiare.

Seguendo questa idea, alcune città hanno smesso di essere semplici luoghi per diventare veri e propri personaggi letterari, spazi che si comprendono meglio se percorsi con un libro in mano. La Giornata del libro è quindi l’occasione perfetta per intraprendere un viaggio diverso: un viaggio in cui ogni destinazione si scopre attraverso le sue storie.

Barcellona: libri e rose nella festa più speciale

Se c’è una città in cui la Giornata del libro si vive in modo unico, è Barcellona. Qui, il 23 aprile si celebra Sant Jordi, una tradizione profondamente radicata che trasforma la città in un grande palcoscenico letterario a cielo aperto.

Le strade si riempiono di bancarelle di libri e rose, gli autori firmano copie, le librerie scendono in strada e le persone si scambiano libri come simbolo di amore e amicizia. L’atmosfera è festosa, vivace e profondamente culturale: un perfetto equilibrio tra letteratura e vita quotidiana. Senza dubbio, una celebrazione “da vivere almeno una volta nella vita”.

casa Batllo rosas sant jordi barcelona

Ma Barcellona non si limita a celebrare i libri: li ispira. Romanzi come L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón o La città dei prodigi di Eduardo Mendoza trasformano le sue strade in scenari ricchi di mistero, storia ed emozione. Passeggiare nel Barrio Gótico, in Plaça Sant Felip Neri o nell’Eixample significa attraversare pagine vive della letteratura.

Napoli: la città intima de L’amica geniale

Poche opere recenti hanno segnato la percezione di una città quanto L’amica geniale di Elena Ferrante a Napoli.

Attraverso la storia di Lila e Lenù, Ferrante ci immerge nella vita quotidiana dei quartieri napoletani, esplorando l’amicizia, l’identità e le disuguaglianze sociali in una città intensa e contraddittoria. Napoli appare come un luogo fatto di bellezza e durezza, dove ogni strada racconta una storia.

vesubio napoles blanco y negro niña en barco

Percorrere i suoi quartieri popolari, il lungomare o il centro storico permette di comprendere meglio quell’atmosfera unica che l’autrice ha saputo cogliere con tanta precisione. Qui la letteratura non abbellisce la realtà: la rivela.

Venezia: bellezza, decadenza e mistero

Venezia è, da secoli, uno degli scenari letterari più affascinanti d’Europa. La sua aura malinconica e la sua bellezza sospesa nel tempo hanno ispirato opere indimenticabili.

In Morte a Venezia, Thomas Mann racconta una città decadente e ossessiva, dove la bellezza si intreccia con la fragilità della vita. Decenni dopo, Il talento di Mr. Ripley di Patricia Highsmith mostra un’altra faccia dell’Italia, fatta di desiderio, ambiguità morale e suspense.

venecia niebla blanco y negro

Passeggiare in Piazza San Marco, perdersi tra i canali o entrare in caffè storici come il Florian significa vivere la stessa atmosfera letteraria: elegante, inquietante e profondamente evocativa.

Marsiglia: porto di storie e avventure

A Marsiglia, la letteratura profuma di mare, di viaggi e di storie che vanno e vengono. Anche se non è sempre legata a una singola grande opera contemporanea, il suo immaginario è profondamente connesso a classici come Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas, che inizia proprio in questo porto.

Marsiglia è una città di passaggio, di contaminazioni culturali e di racconti intrecciati. I suoi quartieri, il suo Vecchio Porto e il legame con il Mediterraneo la rendono uno scenario perfetto per storie di avventura, trasformazione e destino.

Per gli amanti dei libri, c’è anche una tappa imperdibile: la libreria del Mucem (Museo delle Civiltà dell’Europa e del Mediterraneo). Considerata una delle più suggestive della città, si distingue per la sua selezione specializzata e per la posizione privilegiata sul mare: il luogo ideale per continuare a “leggere” Marsiglia… anche dopo averla esplorata.

Tenerife: paesaggi dell’entroterra in Panza de burro

A Santa Cruz de Tenerife, la letteratura assume un tono più intimo e contemporaneo con Panza de burro di Andrea Abreu.

Il romanzo ci porta nella Tenerife rurale, lontana dagli stereotipi turistici, dove il paesaggio — segnato dalla nebbia e dalle montagne — diventa un vero e proprio personaggio. È una storia di adolescenza, amicizia e desiderio di fuga, profondamente legata al territorio, che si distingue per il suo linguaggio e per il ritratto di un’isola “da cui, a prima vista, sembra difficile andarsene”. Un viaggio letterario che invita a scoprire un altro volto della destinazione.

tenerife rural

Viaggiare leggendo: una tendenza in crescita

Sempre più viaggiatori scelgono le loro destinazioni ispirati dai libri. Non si tratta solo di visitare un luogo, ma di comprenderlo, di attraversarlo con uno sguardo diverso. Gli itinerari letterari, i festival del libro e le librerie dal fascino particolare diventano tappe imprescindibili per chi cerca esperienze culturali più profonde.

Viaggiare con un libro in valigia permette di anticipare la destinazione, riconoscerne i paesaggi e, in un certo senso, avere la sensazione di esserci già stati.

libro avion atardecer

Leggere il mondo, far viaggiare le storie

La Giornata mondiale del libro è molto più di una semplice celebrazione letteraria: è un invito a scoprire il mondo attraverso le storie che lo hanno definito. Dalla Barcellona di Sant Jordi alla Napoli di Ferrante o alla Venezia di Mann, ogni città custodisce una dimensione letteraria che la rende unica. Basta aprire un libro per iniziare il viaggio.

Perché, in fondo, leggere e viaggiare condividono la stessa essenza: entrambi ci trasformano, ci invitano a guardare oltre e ci ricordano che ogni luogo nasconde mille storie pronte per essere raccontate.

Che tu sia amante del rock, del pop o dell’elettronica, ecco quello che devi sapere sui migliori festival musicali dell’estate 2026 nelle città Volotea. 

Se non vedi l’ora di muoverti a ritmo di musica nelle migliori location europee, scegli l’evento più adatto a te, trova il tuo volo e preparati per goderti l’atmosfera “festivaliera” ed esplorare alcune tra le più affascinanti destinazioni europee!

I migliori festival 2026 in Italia

Firenze Rocks

Appassionati del rock di tutta Europa, questo evento è per voi! Dopo il successo delle scorse edizioni, il 12, 13 e 14 giugno 2026 torna a Firenze uno degli eventi musicali più importanti d’Italia: Firenze Rocks. Quattro serate imperdibili alla Visarno Arena, che vedranno sul palco grandi nomi del rock internazionale, tra cui Lenny Kravitz, Robbie Williams e The Cure.

© Firenze Rocks

Ypsigrock

Un splendido e accogliente borgo siciliano, il meraviglioso mare a due passi, la gastronomia e l’ospitalità sicula e la migliore musica del momento. Cosa si può desiderare di più? Il festival indie più amato d’Italia, Ypsigrock, torna per la sua 29esima edizione nella fantastica location di piazza del Castello a Castelbuono, vicino a Palermo, tra le Madonie e la costa. 

La line up completa di quest’anno non è ancora stata annunciata, ma tra gli artisti già confermati ci sono Soulwax, I cani, The Antlers e tanti altri talenti italiani e internazionali.

La festa prevede anche possibilità di campeggio nella pineta di San Focà. I biglietti e gli abbonamenti sono disponibili su Dice.

© Ypsigrock

Red Valley Festival

Dopo il grande successo dell’edizione 2025, quest’anno torna il più grande evento musicale di Ferragosto in Italia: stiamo parlando del Red Valley Festival di Olbia, che si svolgerà sul grande palco dell’Olbia Arena durante 3 serate, che vedranno protagonisti tanti tra i migliori artisti della scena musicale italiana. Appuntamento quindi dal 13 al 15 di agosto per cantare, ballare e divertirsi tutta la notte al ritmo delle canzoni di Kid Yugi, Sfera Ebbasta, Ernia e tantissimi altri, per un totale di 30 artisti e oltre 40 ore di musica.

red valley festival
© Red Valley Festival

I migliori festival 2026 in Francia

Les Nuits Sonores

Les Nuits Sonores si definisce un “laboratorio culturale, artistico e urbano”, focalizzato sul mondo della cultura elettronica e digitale. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica elettronica, che si svolge in 4 diverse location di Lione tra il tra il 13 e il 17 maggio, trasformando la città e i suoi diversi quartieri in un grande club. Di giorno, si esibiranno artisti emergenti, mentre di notte i nomi più iconici tra cui Amelie Lens, Four Tet e Ben UFO si alterneranno sugli altri palchi. 

© Les Nuits Sonores

LES PETITES FOLIES

Les Petites Folies è un festival musicale essenziale in Bretagna, che offre un’esperienza unica da 13 anni. Adagiato sulla spiaggia con vista sul mare, offre un programma diversificato di artisti nazionali e internazionali, in un’atmosfera amichevole e familiare. Quest’anno l’evento si svolgerà dal 22 al 24 maggio 2026 a Lampaul-Plouarzel.

Marsatac

Il Marsatac Festival si svolge da 27 anni ed è l’evento perfetto per dare il via all’estate a ritmo di musica e divertimento; si tiene ogni anno a metà giugno in un grande parco di 12.000 m2, il Parc Borély, a Marsiglia, e accoglie artisti di musica elettronica e rap. Ospiti emergenti si mescolano a nomi più famosi della scena urban, tra cui Niska, Meryl e Théodora.

Sul sito del festival puoi comprare il biglietto giornaliero o gli abbonamenti per due e tre giorni.

Hellfest

Fondato nel 2006 e con sede nella cittadina di Clisson, l’Hellfest – letteralmente “festa dell’inferno” – si è affermato come uno dei principali festival europei dedicati alla musica hard rock. Una vera e propria maratona di rock, hardcore, punk, grind, death metal, trash, accessibile a pochi minuti di treno da Nantes. Per 4 giorni, le leggende del metal si alterneranno su sei palchi, scatenando letteralmente l’inferno. Gli artisti invitati in totale sono 180, tra cui citiamo Iron Maiden, Limp Bizkit e Deep Purple.

hellfest nantes

La Nuit de L’Erdre

La Nuit de l’Erde è un multiforme festival musicale che ospita artisti di generi e stili diversi; l’evento si tiene ogni estate tra la fine di giugno e l’inizio di luglio nella regione della Loira Atlantica, a circa 25 km a nord di Nantes. Headliner francesi e internazionali, tra cui Ben Harper e Lenny Kravitz, si alternano sul palco durante i quattro giorni di festival, che ha lo scopo anche di sensibilizzare su importanti cause sociali e ambientali. 

Il 2026 segna la 26esima edizione del festival, i cui biglietti giornalieri si possono acquistare sul sito.

Bon Entendeur – La Nuit de L’Erdre © Nicolas Lebeouf

Garorock

La “Garorock Experience” non si può spiegare, va vissuta”, dicono gli organizzatori di questo festival francese, che promette di dare il via all’estate con un lungo weekend di follia!

Dal 26 al 28 giugno 2026, il Garorock torna a Marmande con una selezione esclusiva di 60 artisti, che si esibiranno su 4 palchi in oltre 20 concerti al giorno. Una line-up imperdibile quella del più grande festival di musica contemporanea della Francia sud occidentale, che comprende nomi quali Viagra Boys, Nico Moreno e Gims. Il festival offre anche la possibilità di campeggiare e godersi tutti i generi di intrattenimento, tra cui un luna park. 

Vieilles Charrues

Il festival Les Vieilles Charrues è il più grande evento musicale francese dell’estate, una grande festa indie rock e pop di 4 giorni che si tiene nella cittadina di Carhaix, nel nord ovest della Francia. La trentatreesima edizione del festival si svolgerà dal 16 al 19 luglio e prevede di far cantare e ballare centinaia di migliaia di festaioli al ritmo delle canzoni di aty Perry, Nick Cave, Mika e tantissimi altri ospiti.  Per chi lo desidera, è possibile campeggiare sul sito del festival.

Delta Festival

Cerchi un festival che unisca ritmi elettronici, cultura, arte, sport e vita da spiaggia? Il Delta Festival, che si celebra presso Les Plages du Prado, le spiagge a sud di Marsiglia, è uno scoppiettante evento di cinque giorni di musica e intrattenimento che potrebbe fare al caso tuo.

Sui tre palchi del festival si avvicenderanno i grandi nomi della musica disco e techno: Benny Benassi, Cerrone, Lilly Palmer e tanti altri; e tra una sessione e l’altra, potrai divertirti praticando sport acquatici e partecipando a feste in spiaggia. Con il mare a fare da sfondo, le “vibes” balneari e gli show di artisti acclamati di house, hardstyle, hip-hop e tutto ciò che fa aumentare le pulsazioni, il Delta è senza dubbio un evento da segnare nel calendario di appuntamenti estivi.

Delta Festival © Laurine Bailly

I migliori festival 2026 in Spagna

Primavera Sound

Un totale di 200 spettacoli distribuiti su tre giorni di festival a Barcellona, presso il Parc del Fórum. Un programma ricchissimo e variegato, che comprende artisti del calibro di Massive Attack, The Cure e Gorillaz, che da sempre da spazio a tutti i generi e nuove tendenze musicali, pieno di proposte innovative, coraggiose e sorprendenti. La location di Barcellona, affacciata sul mare e a due passi dalla città, ha contribuito a rendere popolarissimo il Primavera tra il popolo festivaliero europeo.

Primavera Sound © Eric Pamies

Bilbao BBK live

Eletto ormai da diversi anni come uno dei migliori festival sia a livello nazionale che internazionale, Bilbao BBK Live nel 2026 torna ad essere, per tre giorni, la casa delle più interessanti tendenze musicali del momento. Il programma dell’edizione di quest’estate è già completo e prevede la partecipazione di artisti della statura di David Byrne, FKA Twigs, Albama Shakes. Oltre alla qualità della musica, a rendere unico il festival è anche l’ambiente naturale unico dove si svolge, la montagna di Kobetamendi, nel cuore di Bilbao.

I migliori festival 2026 in Grecia

Rockwave festival

Il Rockwave Festival, che si svolge al Terra Vibe Park di Attica, ha celebrato la sua prima edizione nel 1996, e da allora si è imposto come uno dei migliori festival rock europei, riuscendo ad attrarre alcune tra le più grandi band dell’industria musicale mondiale. Sono oltre 300 gli artisti che hanno fatto la storia del festival fino ad oggi, a cui quest’anno si aggiungeranno, tra gli altri, Kneecap e Einstürzende Neubauten.

I migliori festival 2026 in Croazia

Ultra Europe

L’Ultra Europe è una grande raduno di musicisti house, trance, dubstep, elettronica e tanti altri generi con un obiettivo comune: far ballare il pubblico fino all’alba! Dj di tutto il mondo si danno appuntamento a Spalato dal 10 al 12 luglio per mettere in scena i loro set più esplosivi al Park Mladezi. Confermati per quest’anno Calvin Harris, Fisher, I hate models e tanti altri. 

© Ultra Europa

In cerca di altre idee per l’estate? Ispirati con gli articoli di Volare magazine sulle migliori destinazioni Volotea dove passare le tue vacanze!

Le giornate si accorciano, le temperature scendono, la pioggia, la neve e il cielo grigio tornano ad essere una costante e la voglia di stare all’aria aperta diminuisce. Se il clima rigido invernale ti deprime e per finire in bellezza l’anno ti piacerebbe prenderti una pausa dal cappotto e dai guanti, ti proponiamo alcune mete dove passare un Capodanno 2026 “solare”.

C’è chi, incurante del gelo, ama trascorrere San Silvestro nelle animate capitali europee, chi non vede l’ora di passare gli ultimi giorni del 2025 sulle piste da sci e chi invece sta già pensando al cenone con famiglia e amici. E poi ci sono quelli che, nostalgici dell’estate e sempre con la valigia pronta, hanno deciso di chiudere l’anno con un viaggio verso una destinazione dove la temperatura si mantiene (parecchio) sopra lo zero e il sole non si fa desiderare per fare capolino all’orizzonte. Anzi, se sei fortunato potresti addirittura dare l’arrivederci al 2025 con i piedi nella sabbia!

Ecco le nostre proposte per un Capodanno anti-freddo.

Capodanno 2026 a Marsiglia

marseille port winter

Anche se non raggiunge i 25 °C di altre capitali più calde per Capodanno, Marsiglia offre un fascino speciale: affacciata sul Mediterraneo, gode di un clima relativamente mite anche in inverno, e la sua atmosfera urbana —giovane, vivace e cosmopolita— contribuisce a “riscaldare” l’ambiente festivo. Ad esempio, la sera del 31 dicembre un magnifico spettacolo di fuochi d’artificio illumina il Vieux-Port, dove migliaia di persone si riuniscono per salutare il nuovo anno.

Si organizzano anche feste a tema in luoghi iconici come la terrazza del centro commerciale Les Terrasses du Port (evento “Masquerade”) o percorsi tra locali e bar (“bar crawl”) per una notte di San Silvestro animata e conviviale. Allo stesso tempo, Marsiglia permette di “respirare Mediterraneo” anche a dicembre: passeggiate nel centro storico, vedute dalla basilica di Notre-Dame de la Garde e attività all’aria aperta nel vicino Parco Nazionale delle Calanques (non più per nuotare, ma per godersi il paesaggio).

Se cerchi una meta di fine anno che unisca città, mare, buona atmosfera e clima mite —senza rinunciare al fascino urbano del Capodanno— Marsiglia è una scelta perfetta per chiudere il 2025.

Informazioni utili:

  • Cerca voli economici per Marsiglia con Volotea
  • Temperatura media in dicembre-gennaio: 12 – 7 °C
  • Da non perdere: il Vieux Port con i fuochi d’artificio, la basilica di Notre-Dame de la Garde, il quartiere Le Panier e il Parco Nazionale delle Calanques (passeggiate panoramiche).

Capodanno 2026 a Cagliari

capodanno cagliari

Chi l’ha detto che la Sardegna è bella solo d’estate? Con un’atmosfera giovane e rilassata, un centro a misura d’uomo, splendidi paesaggi nei dintorni e soprattutto una temperatura mite e il sole quasi sempre presente, Cagliari è una meta fantastica per passare l’ultimo giorno dell’anno. Concerti in piazza, mercatini natalizi, spettacoli di ogni tipo ed escursioni accontenteranno sia chi cerca un San Silvestro festaiolo, sia chi preferisce godersi shopping o natura.

Quest’anno sarà Copeland, storico batterista della band Police, ad animare il concerto di Capodanno in Piazza Yenne, a cui seguirà un dj set fino all’1:30 di notte. Consigliati anche i mercatini di Natale del centro storico, una panoramica passeggiata per i bastioni e un’escursione fuori città, per godersi la meraviglia del mare d’inverno.

E se vuoi passare il Capodanno in Sardegna ma conosci già Cagliari, sarai contento di sapere che sia Alghero che Olbia hanno preparato concerti impredibili per l’ultima notte dell’anno, rispettivamente con gli artisti Gabry Ponte e Marco Mengoni.

Info utili:

  • Cerca voli low cost per Cagliari con Volotea
  • Temperatura media a dicembre-gennaio: 15-6º
  • Attrazioni da non perdere: castello, quartiere fortificato, Museo Archeologico Nazionale, cattedrale, mercato di San Benedetto

Capodanno 2026 a Malaga

panorama notturno malaga

La città andalusa di Malaga è una meta perfetta per chi cerca un vivace ambiente urbano, un clima mite e una spiaggia per fare lunghe passeggiate rilassanti. Le esuberanti e sfarzose luci di Natale sono la cornice perfetta per lo shopping e i giri per bar lungo la calle Larios, mentre nella zona del porto si concentrano i ristoranti più amati dai locali dove gustare un ottimo cenone, preferibilmente a base di pesce. Prepara il palato per la tradizione più sentita, quella de “las uvas”: quando l’orologio segna mezzanotte in punto, iniziano a suonare 12 rintocchi; al suono di ogni rintocco, ogni 3 secondi, dovrai mandare giù un chicco d’uva! Se sei sufficientemente veloce e concentrato (o sobrio) da riuscire nell’impresa, sappi che i tuoi desideri per l’anno nuovo hanno ottime chance di avverarsi, o almeno questo dice la leggenda…

Il luogo migliore per ascoltare le “campanadas” e brindare all’anno nuovo a Malaga è Plaza Constitución, da dove se vuoi ti potrai anche spostare verso il mare per goderti lo spettacolo dei fuochi d’artificio.

E se per caso sei ancora in città il 5 di gennaio, non perderti la tradizionale sfilata serale dei Re Magi, un evento attesissimo da tutti gli spagnoli, soprattutto dai più piccoli.

Info utili:

Capodanno 2026 a Fuerteventura

spiaggia fuerteventura

Se decidi di passare il 31 dicembre alle Canarie, avrai la sensazione di stare vivendo un anticipo di estate in una destinazione esotica a poche ore di volo da casa. Qualsiasi isola di questo arcipelago dell’oceano Atlantico, situato al largo dell’Africa nord occidentale, è perfetta per godersi sole, mare, natura, sport, divertimento e disconnessione durante le tue vacanze di fine anno, e tutte hanno caratteristiche peculiari che fanno la felicità dei viaggiatori.

Oggi vogliamo parlarti dell’isola che è diventata famosa soprattutto tra i giovani per le sue stupende spiagge ideali per il surf, per la sua atmosfera rilassata e fuori dal tempo e per i suoi panorami selvaggi e ricchi di contrasti. Stiamo parlando di Fuerteventura, un paradiso naturale che richiama ogni anno tantissimi visitatori attratti dal suo stile di vita unico.

Se il sud dell’isola è la zona più frequentata d’estate dagli amanti della vita balneare per via delle meravigliose spiagge, nella parte settentrionale si trova Corralejo, accogliente centro turistico di Fuerte che ha saputo mantenere intatta la sua essenza di villaggio di pescatori. Ti consigliamo di usarlo come base e di noleggiare un auto per esplorare il territorio una volta che ti sarai ripreso dal cenone e dai brindisi nei vari locali del paese; altre due località isolane ad alto tasso di divertimento (anche se qui non troverai gli eccessi di Tenerife) sono Jandia e Puerto Rosario.

corralejo fuerteventura
Corralejo

Ricordati che anche a Fuerteventura la tradizione delle “uvas” è sacra, perciò ti conviene preparare scrupolosamente i tuoi chicchi, munirti di una bottiglia di spumante e festeggiare la mezzanotte in riva al mare, con gli amici o la tua dolce metà.

Info utili:

Capodanno 2026 ad Atene

panorama Atene

Scegliere di passare il Capodanno ad Atene è un’ottima idea principalmente per tre motivi: il patrimonio artistico unico al mondo, il clima mite, ideale per le visite culturali e per i festeggiamenti all’aria aperta e infine i prezzi modici, che la rendono una delle capitali europee più low cost. Si tratta di una destinazione interessante anche dal punto di vista delle tradizioni natalizie: i cristiani-ortodossi festeggiano infatti questo periodo dell’anno in modo diverso dai cattolici e, anche se ormai le decorazioni e i simboli natalizi sono visibili ovunque, avrai l’opportunità di sperimentare le usanze legate a San Basilio, che si festeggia l’1 gennaio ed è il giorno più importante per i greci. San Basilio è l’equivalente di Babbo Natale e infatti a Capodanno i bambini e i ragazzi di Atene bussano alle porte delle case per cantare canzoni tipiche (le calanda) e ricevere in regalo dolcetti natalizi.

Anche se per molti greci il capodanno si festeggia a casa in famiglia, Atene è una metropoli vivace che ha in serbo per chi la visita tante opzioni di divertimento; se vuoi brindare all’aperto scegli piazza Syntagma o Thisseio, dove ogni 31 dicembre si svolgono dj set e concerti. Se invece preferisci un piano “indoor” non c’è problema, troverai feste in decine di discoteche, bar e pub.

Info utili:

  • Cerca voli low cost per Atene con Volotea
  • Temperatura media a dicembre-gennaio: 15-8º
  • Attrazioni da non perdere: l’Acropoli, l’Agorà, i quartieri di Plaka e Monastiraki, le colline di Filopappo e Licabetto, il Museo Archeologico Nazionale.

Capodanno 2026 a Palermo

palermo tetti

Palermo è una di quelle destinazioni ricchissime di personalità che non lascia indifferente nessuno; si tratta di una scelta azzeccata per Capodanno perché coniuga il clima e l’atmosfera da località balneare mediterranea agli stimoli, fascino e suggestioni di una grande città europea che trabocca di storia, cultura e vita notturna. E non solo: oltre alla gioia per gli occhi di ammirare le meraviglie barocche e liberty, visitare Palermo per San Silvestro è anche un piacere per il palato, perché la gastronomia locale da sola varrebbe il viaggio!

Trovare l’attività perfetta per passare nel migliore dei modi la notte del 31 dicembre sarà facile a Palermo, dove le affascinanti stradine, chiese, teatri e locali del centro accolgono concerti ed eventi di tutti i tipi. Soprattutto i quattro quartieri centrali del nucleo storico, la Kalsa, la Vucciria, il Capo e l’Albergheria sono costellati di piazzette, vicoli e localini dove troverai musica, feste e street food. E se il primo dell’anno ti viene voglia di mare e pesce fresco, puoi sempre prendere un autobus e raggiungere Mondello, che a pochi chilometri dalla città offre una splendida spiaggia e tanti posticini deliziosi per mangiare.

Info utili:

Capodanno 2026 a Marrakech

Señalización de madera azul y marrón sobre marco de acero negro marrakech

Trascorrere il Capodanno a Marrakech è un’ottima idea per tre motivi principali: il suo affascinante mix di cultura e tradizione, il suo clima mite, ideale per godersi l’aria aperta, e la sua vivace vita notturna, che offre esperienze uniche per salutare l’anno. È anche una destinazione economica rispetto ad altre città turistiche, il che la rende un’opzione attraente per i viaggiatori con diverse possibilità di spesa. In questo periodo dell’anno, Marrakech si riempie di luci, mercati e musica, offrendo una versione speciale dei festeggiamenti in cui si fondono influenze berbere, arabe e internazionali.

Sebbene il Capodanno non sia una festa tradizionale nella cultura marocchina, la città si adatta ad accogliere i visitatori con offerte che vanno dalle cene nei lussuosi riad, dove vengono serviti piatti tradizionali come il couscous e il tagine, agli spettacoli di danza e musica nella famosa piazza Jemaa el-Fna. Chi preferisce un ambiente più esotico può optare per un tour nel deserto, con cena sotto le stelle e fuochi d’artificio in un accampamento berbero.

Info utili:

  • Cerca voli low cost per Marrakech con Volotea
  • Temperatura media a dicembre-gennaio: 20-10º.
  • Attrazioni da non perdere: la Medina, i Giardini Majorelle, il Palazzo Bahia, la Koutoubia, i souk e le montagne dell’Atlante.

Speriamo che i nostri suggerimenti ti siano stati utili e ti auguriamo di passare uno splendido Capodanno all’insegna del piacere di viaggiare. Se sei alla ricerca di idee per i tuoi viaggi natalizi, dai un’occhiata anche ai nostri consigli sulla top 10 delle città europee da visitare a Natale.

Lascia che i bambini si trasformino in pirati ed esploratori e che la loro immaginazione si scateni per scoprire il lato ludico di Marsiglia!

La seconda città più grande della Francia, Marsiglia è moderna e multiculturale, e il suo carattere anticonformista, l’atmosfera meticcia e la cucina interessante la rendono una destinazione affascinante… anche per i bambini!

Situata nella soleggiata regione della Provenza, questa città portuale è stata per secoli una delle principali porte d’accesso al Mediterraneo. Sebbene sia spesso associata al suo famoso porto e alla sua storia marittima, Marsiglia è anche una destinazione eccezionale per i viaggi in famiglia, con numerose attività pensate per intrattenere ed educare i più piccoli.

bambino di spalle guarda panorama porto marsiglia

Perché Marsiglia è una destinazione ideale per le famiglie?

Marsiglia ha tutto ciò che serve per una vacanza indimenticabile in famiglia: paesaggi spettacolari, ricca cultura, spiagge e una vasta gamma di attività all’aperto. Sebbene la sua reputazione storica di porto un po’ “decadente” sia rimasta nell’immaginario collettivo, in realtà la città si è evoluta in una destinazione moderna, vibrante e sicura.

Marsiglia è anche la capitale della Provenza, una regione ricca di meraviglie naturali come il Parco Nazionale delle Calanques. L’atmosfera multiculturale e l’offerta museale fanno di questa città un luogo emozionante e vario. Soprattutto, Marsiglia è un luogo in cui i bambini possono imparare la storia e la cultura godendo di avventure all’aperto e attività uniche.

Cosa fare a Marsiglia con bambini: 6 piani da non perdere

1. Alla scoperta del Parco Nazionale delle Calanques

Il Parco nazionale delle Calanques è un gioiello naturale situato a pochi chilometri da Marsiglia. Quest’area protetta offre paesaggi da sogno con scogliere bianche che si tuffano in acque turchesi. Le famiglie possono godere di escursioni a misura di bambino, con percorsi di difficoltà moderata e viste spettacolari.

Consiglio pratico: puoi scegliere di fare una gita in barca per esplorare le insenature dall’acqua, un’esperienza affascinante per i piccoli avventurieri.

panorama calanques marsiglia

2. Visita al Castello d’If

Situato su una piccola isola al largo del porto di Marsiglia il Castello d’If è famoso per essere stato l’ambientazione del romanzo Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas. Questo sito storico è ideale per stimolare l’immaginazione dei bambini che imparano a conoscere la sua storia di prigione. Per arrivarci, devi prendere un traghetto dal Porto Vecchio. La gita in barca è di per sé un’esperienza emozionante, soprattutto per i più piccoli.

Consiglio per le famiglie: ricorda di portare con te dei vestiti caldi, perché il vento sull’isola può essere fresco anche in estate.

castello If Marsiglia

3. Alla scoperta del Museo storico di Marsiglia

Per saperne di più sulla ricca storia della città, una visita al Museo della Storia di Marsiglia è d’obbligo. Questo museo interattivo è stato concepito per interessare sia gli adulti che i bambini, con esposizioni che comprendono modelli, giochi e oggetti storici che spiegano il passato di Marsiglia.

Raccomandazione: approfitta delle attività speciali per le famiglie che organizzano regolarmente, come laboratori e visite guidate adatte ai visitatori più giovani.

4. Divertiti all’Ecopark Adventures – Marseille Saint-Jérôme

Per i bambini che hanno energia da vendere, l’Ecopark Adventures è una scelta eccellente. Questo parco avventura offre circuiti di zip-line e funi per tutte le età, consentendo ai bambini di arrampicarsi e giocare in un ambiente sicuro, godendosi la natura.

Importante: assicurati di prenotare in anticipo, soprattutto in alta stagione. I circuiti sono progettati in base all’età e al livello di difficoltà, in modo che ogni membro della famiglia possa trovare qualcosa di divertente.

5. Svago al parco divertimenti Le Bois des Lutins

Le Bois des Lutins è un parco a tema unico nel suo genere che combina giochi all’aperto con un’ambientazione da favola. I bambini possono esplorare case sugli alberi, scivoli giganti e aree di gioco interattive.

Ideale per le famiglie: questo parco offre un’esperienza magica e rilassante per i più piccoli, mentre i genitori si godono una tranquilla giornata nella natura.

6. In bicicletta nel centro di Marsiglia

Uno dei modi migliori per esplorare il centro di Marsiglia è la bicicletta. Ci sono diverse aziende che noleggiano biciclette adatte alle famiglie, comprese le opzioni con seggiolini per bambini o rimorchi.

Visita punti di riferimento come il Porto Vecchio, le strade colorate del quartiere Le Panier e la Basilica di Notre-Dame de la Garde, da cui si gode di una vista mozzafiato sulla città.

Suggerimento: prevedi delle soste per prendere un gelato o una crepe nei caffè locali, un modo perfetto per far felici i bambini durante la passeggiata.

marsiglia bicicletta tramonto

Altre idee per le famiglie a Marsiglia

  • Spiagge per famiglie: le spiagge del Prado sono ideali per una giornata di relax. Con parchi giochi e acque calme, sono perfette per i bambini piccoli.
  • MUCEM (Museo delle Civiltà Europee e Mediterranee): questo museo unisce arte e archeologia con mostre interattive, e la sua architettura moderna affascinerà adulti e bambini.
mucem marsiglia
  • Mercati locali: esplora i mercati come quello di Noailles dove i bambini possono scoprire ingredienti esotici e conoscere culture diverse.

Se stai cercando un luogo dove i tuoi figli possano imparare, esplorare e divertirsi mentre ammiri la bellezza del Mediterraneo, Marsiglia è la scelta perfetta. E se hai ancora qualche dubbio, lasciati ispirare dai nostri nostri articoli su questa affascinante destinazione!

Oggi ti porto con me nella città del sole! Siamo diretti a Marsiglia, con il suo celebre Parco nazionale dei Calanchi.

Tanto per cominciare, cosa sono i “Calanchi di Marsiglia”? Sono insenature a dir poco straordinarie, tipiche della costa mediterranea, delimitate da rocce calcaree bianche, affacciate sull’azzurro del mare. I marsigliesi ne vanno molto fieri!

Il Parco nazionale dei Calanchi si estende lungo 20 km di costa; da Goudes, a sud-est di Marsiglia, fino a Cassis, su una superficie di oltre 8.000 ettari.

Famosi per le scogliere calcaree formate dal mistral (un forte vento che soffia regolarmente nella regione), i calanchi sono particolarmente amati dagli appassionati di arrampicata e dai bagnanti. Ogni calanco offre uno scenario unico, da cui spuntano spiagge isolate per crogiolarsi al sole, con un panorama mozzafiato in cui si fondono diversi colori: il blu intenso del Mediterraneo, il verde dei pini e il bianco-rossiccio della roccia.

calanque morgiu marseille

Secondo me, uno dei modi migliori per esplorare i Calanchi è avventurarsi a piedi lungo uno dei numerosi sentieri. Da qui potrai godere di una vista straordinaria sul Mar Mediterraneo e sulle montagne circostanti. Se vuoi saperne di più, visita il sito Calanques13. 

Oltre alle passeggiate, i Calanchi offrono un’altra attività sportiva molto apprezzata: lo snorkeling. Le acque cristalline del parco pullulano di pesci e coralli colorati, regalando uno spettacolo incredibile ai sub e agli amanti dello snorkeling.

Per gli appassionati di storia, i Calanchi di Marsiglia rappresentano un’occasione unica per tuffarsi nel passato della regione: le scogliere calcaree sono state teatro di molti eventi storici, tra cui la costruzione di fortificazioni per proteggere la città di Marsiglia dalle invasioni. A testimonianza della ricca storia della regione, ancora oggi sono visibili i resti di queste fortificazioni.

Se preferisci dedicarti a qualcosa di più rilassante, puoi noleggiare un kayak ed esplorare le insenature e le grotte nascoste lungo la costa. Il kayak ti permette di scoprire i Calanchi in modo divertente; dopo una bella pagaiata, potrai raggiungere una spiaggia isolata e fare un pic-nic.

Se invece decidi di fermarti a pranzo in uno dei ristoranti dei Calanchi, avrai l’occasione di scoprire la gastronomia marsigliese con i suoi deliziosi panisse (specialità culinaria a base di farina di ceci) e la sua imperdibile bouillabaisse (piatto tradizionale della regione, a base di pesce e verdure). Il mio consiglio: chiedi il pescato del giorno, ne varrà la pena! (Orata, sardine e pesciolini fritti, una delizia).

Quali sono i ristoranti migliori dei Calanchi?

  • Le Château de Sormiou: qui trovi la tradizionale cucina provenzale, con prodotti freschi locali. Ci si arriva a piedi o in auto.
  • Le Nautic Bar: questo ristorante si trova nel Calanque de Morgiou e propone una cucina mediterranea creativa. Il suo punto di forza è la splendida terrazza con vista sul mare.
calanque morgiu marseille
  • La Baie des Singes aux goudes: per raggiungere questo ristorante di pesce fronte mare ti aspetta una passeggiata di 15 minuti; la vista mozzafiato sulle formazioni rocciose ripagherà senz’altro lo sforzo.
baie des singes marseille

Come si raggiungono i Calanchi?

Via terra:

Prendere la linea della metropolitana in direzione “Sainte Marguerite Dromel” e uscire alla stazione “Castellane” o “Rond-point du Prado”, a seconda della destinazione.

Place Castellane:

  • Per arrivare a Sugiton: Prendi il bus B1 o 21J fino alla fermata “Luminy PN des Calanques”.
  • Per arrivare a Callelongue: Prendi il bus nr. 19 fino al capolinea “La Madrague de Montredon” (partenza da GR98). Sali poi sul bus numero 20 che ti porta fino a Callelongue.

Rond-point du Prado

  • Per arrivare a Sugiton: Attraversa il boulevard Michelet e prendi il bus B1 o 21J fino alla fermata “Luminy PN des Calanques”.
  • Per arrivare a Sormiou: Prendi il bus nr. 23 fino alla fermata “La Cayolle” e prosegui a piedi per 700 m, seguendo la strada fino al parcheggio accanto all’impianto di depurazione.
  • Per arrivare a Morgiou: Prendi il bus nr. 22 fino al capolinea “Les Baumettes” e prosegui a piedi er 400 m, fino al Parc des Baumettes.

Via mare:

È possibile raggiungere i Calanchi con una barca privata, prenotando un’escursione organizzata via mare (prenotazione obbligatoria qui): la partenza è dal Porto Vecchio o dal Port de la Pointe Rouge.

Dal 2022, sono stati introdotti regolamenti e permessi per regolare il numero di visitatori del parco.

Per maggiori informazioni, clicca qui.

Quale calanco scegliere?

Scelta difficile, ognuno ha le sue caratteristiche e il suo fascino. Ecco alcuni dei più famosi che ti potrebbero piacere:

Calanque de Sormiou :  Il più popolare

Il mio preferito, ma anche il più conosciuto: è noto per la sua sabbia fine, le acque cristalline e lo splendido scenario naturale.
Il suo punto di forza: Se prenoti al ristorante sottostante, puoi arrivarci in auto.

sormiou calanque

Calanque de Morgiou :  Il più autentico

Uno dei più belli, con il suo pittoresco porticciolo e circondato acqua turchese.

Deve la sua fama anche al rinomato ristorante di pesce (il Nautic), dove si possono assaggiare piatti freschi e deliziosi, ammirando la vista mozzafiato della baia. Ci si arriva a piedi o in barca.

Calanque de Sugiton :  Il più insolito

Il gioiello nascosto di Marsiglia, a pochi chilometri dal centro città, vanta una spiaggia appartata e tranquilla. L’insenatura è circondata da splendide scogliere bianche, pinete e rocce, scolpite dall’erosione del vento.
Ci si può arrivare a piedi dal campo universitario di Luminy o in auto.

Calanque d’En-Vau : Il più spettacolare

Con le sue acque color smeraldo e le ripide scogliere, è accessibile a piedi dalla baia di Port-Miou o Cassis, oppure in barca dal Vieux-Port di Marsiglia. Meta preferita degli appassionati di arrampicata, qui si trovano falesie adatte a tutti i livelli di difficoltà.

calanque d'en Vau

Calanque de Port-Miou : Il più grande

Famoso per le cave, da cui viene estratta la pietra usata per costruire molti degli edifici storici di Marsiglia, si distingue dagli altri per il suo profilo sinuoso e la sua estensione. Si può raggiungere in auto e, grazie alla spiaggia di facile accesso, è un ambiente adatto a famiglie e a gruppi di amici.

Per maggiori dettagli, visita il sito dell’Ufficio del Turismo di Marsiglia.

calanques marseille

Insomma, i Calanchi di Marsiglia sono il vero gioiello del sud della Francia, un luogo da non perdere per tutti gli amanti della natura, degli sport acquatici e della storia. Si possono visitare tutto l’anno, ma io ti consiglio di andarci a maggio e settembre, quando le temperature sono piacevoli e non c’è troppa gente. 

Dopo aver letto questo articolo, lo avrai di certo capito; con chiunque tu decida di venire a Marsiglia, famiglia, amici o in coppia, tutti troveranno un Calanco del cuore ☺

Per avere informazioni in tempo reale sul parco, clicca qui o scarica la nuova applicazione “mes calanques” 

E non dimenticare di leggere i nostri articoli su Marsiglia!

Hai in programma un viaggetto a Marsiglia, prossimamente? Ci piacerebbe accompagnarti al ritmo di musica! Abbiamo creato una speciale playlist di musica marsigliese con un piccolo assaggio di ciò che potrai ascoltare lì. Solo artisti locali!

E per avere maggiori informazioni su questa bella città della Provenza, abbiamo contattato Kid Francescoli, artista di successo del genere electro-pop. Originario di Marsiglia, gli abbiamo fatto qualche domanda per sentire le sue impressioni sulla tua prossima destinazione e se ha qualche consiglio da darti.

kid francescoli

Buongiorno Matthieu… o meglio, Kid Francescoli! Grazie per il tempo che ci puoi dedicare, mentre sei in turnée con il tuo gruppo! Ti sei dato da fare negli ultimi anni! Hai pubblicato diversi album di grande successo (With Julia, Play Me Again, Lovers…); lo stesso vale per le tue tournée, in Francia e all’estero. Per non parlare delle canzoni che hanno fatto da colonna sonora a diverse campagne pubblicitarie, da Chanel a Lanvin, tanto per citarne alcune. Come ti presenteresti ai lettori di Volare Magazine che ancora non ti conoscono?

Sono un musicista di Marsiglia e direi che faccio musica electro-pop, electro perché uso principalmente macchine, sintetizzatori, drum machine che aggiungono un tocco elettronico alle mie produzioni; pop perché l’elemento più importante della mia musica rimane la melodia, che è per me la definizione della musica pop.

Tu sei originario di Marsiglia. In genere, Marsiglia è più associata alla musica hip-hop. Il tuo suono, invece, è più vicino all’electro-pop. Pensi che Marsiglia, nonostante tutto, abbia influito sulla tua musica in qualche modo?

Sì, soprattutto nell’ultimo album “Lovers”, uscivamo da un’importante tournée per “Play me Again”, che ci ha portato molto lontano e per molto tempo: un tour di 2 anni che ci ha portato in Indonesia, in Corea del Sud, in Cina, in Turchia, in Libano e in Sud Africa, con molte date anche in Europa. Ogni volta, tornare a Marsiglia per me significava riprendermi dalle fatiche e scoprire la bellezza che avevo davanti agli occhi: il sole, il mare, questa luce… Mi sono reso conto di quanto fossi fortunato a vivere qui e penso che questo sia evidente nell’album. È l’album di un artista che ha trascorso molto tempo al sole, a osservare il mare.

Parliamo un po’ di Marsiglia. Siamo curiosi di conoscere i tuoi posti preferiti e i tuoi suggerimenti. Per esempio, a chi ama la musica, dove consiglieresti di andare per ascoltare dei gruppi live a Marsiglia? E dove andresti a ballare?

Per i concerti, direi le Cabaret Aléatoire dove sono stato di recente a vedere gli Odezenne. Oppure l’Espace Julien, dove abbiamo appena tenuto un concerto e, come ogni volta, è stata un’emozione molto intensa. Ci sono anche grandi festival come Marsatac, Le bon air o Avec le temps, e molti locali e rooftop straordinari (La Friche, ad esempio) per godersi la musica in estate. In questo senso, Marsiglia si è molto evoluta negli ultimi anni ed è davvero bello poter scegliere tra un’ampia scelta di locali in città.

Ci sono delle belle mostre e gallerie d’arte interessanti da vedere in questo momento?

Non sono molto a Marsiglia al momento, ma ho sentito parlare della mostra immersiva della Gioconda al Palais de la Bourse, altrimenti c’è il Museo Cantini, il Frac, il Mucem; nei dintorni di Marsiglia mi piace molto Les carrières de lumières a Les Baux de Provence e l’Hotel de Caumont ad Aix.

Se ti viene a trovare un amico dall’estero, qual è il piatto locale che gli faresti assaggiare e in quale ristorante?

Per assaggiare le specialità tipiche, si può spaziare dalle panisses/chichis dell’Estaque alla bouillabaisse di Rhul, ma a Marsiglia ci sono anche delle ottime pizzerie, in particolare mi viene in mente Paule & Kopa nel quartiere del porto vecchio o Chez Etienne al Panier.

Ora che l’estate si avvicina, dove possiamo andare a fare un bagno a Marsiglia o nelle vicinanze? C’è una spiaggia che ci consigli in particolare?

Io sono più per le scogliere di Marsiglia, quella di Malmousque o di Petit Nice, in particolare. In alternativa, Prophète offre entrambe le cose: una spiaggia e una diga di scogli da cui tuffarsi. Infine, se c’è più tempo a disposizione, consiglio di prendere la barca navetta che conduce all’arcipelago delle Frioul: un vero e proprio paradiso terrestre.

Quali altre attività raccomanderesti ai turisti, a Marsiglia o nei dintorni della regione?

Fare una passeggiata tra i calanchi o assistere a una partita allo stadio. Ci sono così tanti bei posti nella zona che risulta difficile stilarne una lista in questo frangente. Porquerolles, tutta la costa che arriva a Bandol, passando per Cassis, La Ciotat, dall’altra parte la costa blu con Carry, Carro, Martigues, l’entroterra con Les Baux de Provence, Saint Remy, il Luberon… La lista è infinita!

E per finire, se domani dovessi partire per una vacanza in Europa, c’è una destinazione Volotea che sceglieresti? Per quale motivo?

Sono già stato a Venezia con Volotea (magnifica, soprattutto l’arrivo all’aeroporto). Come prossima destinazione, direi Costantina o Palma di Maiorca.

Pronto ad immergerti nella cultura di Marsiglia? Dal 6 aprile al 22 agosto 2022, il Mucem ospita una mostra inedita, dedicata a Abd el-Kader, “l’emiro  pensieroso, feroce e gentile”, secondo la definizione di Victor Hugo.

Marsiglia, la città focese, è la destinazione ideale per una toccata e fuga all’insegna della cultura. Sulla riva destra del Porto Vecchio si fondono tradizione e modernità. A pochi passi dal Panier, il quartiere più antico di Francia, si trova il polo museale della città. A giugno di quest’anno, la riproduzione della Grotta di Cosquer si aggiunge al Mucem e alla Fondazione Regards de Provence, sotto lo sguardo benevolente della magnifica cattedrale di La Major. Il Mucem, il Museo delle civiltà dell’Europa e del Mediterraneo, è proiettato sul mare e sulle altre sponde dell’oceano come nessun altro; in questa primavera-estate, i visitatori potranno compiere un viaggio nel tempo e nello spazio a Marsiglia.

© Julie Cohen

Dal 6 aprile al 22 agosto 2022, il Mucem propone una tappa in uno dei paesi del Magreb, l’Algeria, con la mostra “Abd el-Kader”. Quest’anno, il paese festeggia i suoi 60 anni di indipendenza, ma il progetto di ricongiungere le due sponde del Mediterraneo risale al 2019, durante l’incontro tra padre Christian Delorme, che si interessa di Abd el-Kader da una quindicina d’anni, e Jean-François Chougnet, presidente del Mucem.

expo Abd el Khader mucem
Henri Félix Emmanuel Philippoteaux, Portraits présumés du Chérif Boubaghla et de Lalla Fatma n’Soumer conduisant l’armée révolutionnaire, 1866, olio su tela

Al secondo piano del museo si trovano circa 260 opere e documenti, provenienti da collezioni pubbliche e private in Francia e dai paesi del Mediterraneo, che ripercorrono la strada dell’emiro Abd el-Kader, nato a sud di Orano nel 1808. Capo combattente, poi prigioniero esiliato, studioso e mistico sufi, la sua carriera è tuttavia poco conosciuta. La mostra vuol essere un omaggio all’armonia dei contrasti che lo caratterizzano.

Jean Baptiste Ange Tissier, Abd el-Kader, en pied, 1853, olio su tela

Una figura di riferimento nella storia dell’Algeria

Camille Faucourt, una delle due curatrici della mostra, presenta Abd el-Kader come “un personaggio poliedrico”. L’obiettivo di questa mostra è raccogliere oggetti e archivi in grande quantità per incrociare le fonti delle due sponde del Mediterraneo e fare così luce su questo personaggio che sembra aver avuto mille vite. […] Abd el-Kader è stato uno dei grandi spiriti della propria epoca.”

Nel 1830, mentre la Francia conquistava la reggenza di Algeri e si accingeva a conquistare altri territori, Abd el-Kader guidò la resistenza nell’ovest del paese per 15 anni. Fu solo nel 1847 che l’emiro depose le armi. Nel 1860, tuttavia, contribuì attivamente a salvare migliaia di Cristiani dal massacro di Damasco.

Léon Belly, Pèlerins allant à la Mecque, 1861, olio su tela

In Algeria è noto per essere un emiro combattente, che si oppose alla conquista. Grazie alla creazione di truppe autonome al di fuori dell’impero ottomano, è considerato il fondatore del primo stato nazionale. Questo riconoscimento fu confermato nel 1966, con una cerimonia organizzata dal presidente Boumédiène, con lo scopo di consacrare Abd-el-Kader coma una figura centrale della storia algerina.

Un viaggio andata-ritorno da Marsiglia all’Algeria. Tutto in una mostra

Nella storia, Abd el-Kader non viene ricordato solo per le sue imprese militari. Studioso di religione, di lui si dice che fosse una persona mistica con un carisma affascinante. Era noto anche per la sua tolleranza e la lungimiranza politica. Tra gli esempi più significativi, citiamo il Canale di Suez. Florence Hudowicz, curatrice della mostra, afferma: “Dopo aver conosciuto Ferdinand de Lesseps, si interessò al progetto del canale di Suez, condividendo con lui la convinzione che grazie all’apertura di una nuova via commerciale tra Oriente e Occidente, si sarebbe potuto ristabilire un nuovo equilibrio nelle relazioni tra questi due mondi, raggiungendo così una forma di armonia. Questo è l’aspetto visionario del personaggio. Si può quindi affermare che, per la sua epoca, sebbene la situazione apparisse diversa, Abd el-Kader rappresentasse una figura di mediazione e riconciliazione. Ha vissuto l’esperienza del dialogo in tutti i suoi passaggi.”

Marie Éléonore Godefroid, Abd el-Kader (1807-1883), 1843-1844, olio su tela

Portare questo grande uomo alla luce della ribalta, significa alimentare un nuovo dialogo tra Francia e Algeria. In un contesto politico particolare, le testimonianze scritte, le foto, gli oggetti antichi, i giornali dell’epoca – alcuni dei quali non sono mai stati rivelati – sono portatori di un tesoro commemorativo e di un messaggio di unificazione.

Borraccia da pellegrinaggio, Algeria, XVIII-XIX secolo, terracotta

Stai programmando un weekend a Marsiglia in maggio? Dal 5 al 7 maggio, non perderti gli eventi collegati alla mostra, come ad esempio il concerto degli Acid Arab, che si terrà il 5 maggio al Fort Saint-Jean. Da mercoledì 25 a venerdì 27 maggio, tocca al festival letterario “Oh! Les Beaux Jours” rievocare il legame con l’Algeria.

Il Mucem, un museo affacciato sul Mediterraneo

Dopo questa (ri)scoperta culturale, approfittane per visitare questo capolavoro di architettura e natura, ovvero il Mucem. Inaugurato nel giugno del 2013, quando Marsiglia deteneva il titolo di Capitale Europea della Cultura, in questo polo culturale si fondono tradizione e modernità. Da un lato troviamo il J4, un gioiello architettonico realizzato da Rudy Ricciotti e Roland Carta. È un piacere perdersi nel labirinto articolato, che regala scorci unici sul mare. Fate come i marsigliesi… Raggiungi la terrazza sul tetto e sorseggia un drink, o concediti un po’ di relax su una sedia a sdraio.

© Julie Cohen

Dopo aver attraversato la passerella da brivido, sospesa a diversi metri dall’acqua, dedicati alla storia. Eletto monumento storico nel 1964, il Fort Saint-Jean fu eretto nel XV secolo. La prima torre ad essere costruita, per volontà del re René, fu la Tour Carré, che offre una delle più viste più suggestive sul Porto Vecchio. Successivamente fu eretta la torre del Fanale, che si osserva in tutto il suo splendore dal palais du Pharo di fronte, o dai giardini del Fort Saint-Jean.

Oltre al ristorante e al negozio aperto solo d’estate, i marsigliesi adorano questa parte del Mucem soprattutto per la zona verde. Conosciuto anche con il nome di “giardino delle migrazioni”, è una parentesi di natura nel centro della città, a strapiombo sul mare. In primavera e in estate, la passeggiata lungo i bastioni è caratterizzata dal profumo dei fiori e dalla macchia mediterranea.

Un’esperienza da non perdere durante una visita a Marsiglia, in coppia o in famiglia.

Le Panier, il quartiere più antico di Marsiglia

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