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Le giornate si accorciano, le temperature scendono, la pioggia, la neve e il cielo grigio tornano ad essere una costante e la voglia di stare all’aria aperta diminuisce. Se il clima rigido invernale ti deprime e per finire in bellezza l’anno ti piacerebbe prenderti una pausa dal cappotto e dai guanti, ti proponiamo alcune mete dove passare un Capodanno 2026 “solare”.

C’è chi, incurante del gelo, ama trascorrere San Silvestro nelle animate capitali europee, chi non vede l’ora di passare gli ultimi giorni del 2025 sulle piste da sci e chi invece sta già pensando al cenone con famiglia e amici. E poi ci sono quelli che, nostalgici dell’estate e sempre con la valigia pronta, hanno deciso di chiudere l’anno con un viaggio verso una destinazione dove la temperatura si mantiene (parecchio) sopra lo zero e il sole non si fa desiderare per fare capolino all’orizzonte. Anzi, se sei fortunato potresti addirittura dare l’arrivederci al 2025 con i piedi nella sabbia!

Ecco le nostre proposte per un Capodanno anti-freddo.

Capodanno 2026 a Marsiglia

marseille port winter

Anche se non raggiunge i 25 °C di altre capitali più calde per Capodanno, Marsiglia offre un fascino speciale: affacciata sul Mediterraneo, gode di un clima relativamente mite anche in inverno, e la sua atmosfera urbana —giovane, vivace e cosmopolita— contribuisce a “riscaldare” l’ambiente festivo. Ad esempio, la sera del 31 dicembre un magnifico spettacolo di fuochi d’artificio illumina il Vieux-Port, dove migliaia di persone si riuniscono per salutare il nuovo anno.

Si organizzano anche feste a tema in luoghi iconici come la terrazza del centro commerciale Les Terrasses du Port (evento “Masquerade”) o percorsi tra locali e bar (“bar crawl”) per una notte di San Silvestro animata e conviviale. Allo stesso tempo, Marsiglia permette di “respirare Mediterraneo” anche a dicembre: passeggiate nel centro storico, vedute dalla basilica di Notre-Dame de la Garde e attività all’aria aperta nel vicino Parco Nazionale delle Calanques (non più per nuotare, ma per godersi il paesaggio).

Se cerchi una meta di fine anno che unisca città, mare, buona atmosfera e clima mite —senza rinunciare al fascino urbano del Capodanno— Marsiglia è una scelta perfetta per chiudere il 2025.

Informazioni utili:

  • Cerca voli economici per Marsiglia con Volotea
  • Temperatura media in dicembre-gennaio: 12 – 7 °C
  • Da non perdere: il Vieux Port con i fuochi d’artificio, la basilica di Notre-Dame de la Garde, il quartiere Le Panier e il Parco Nazionale delle Calanques (passeggiate panoramiche).

Capodanno 2026 a Cagliari

capodanno cagliari

Chi l’ha detto che la Sardegna è bella solo d’estate? Con un’atmosfera giovane e rilassata, un centro a misura d’uomo, splendidi paesaggi nei dintorni e soprattutto una temperatura mite e il sole quasi sempre presente, Cagliari è una meta fantastica per passare l’ultimo giorno dell’anno. Concerti in piazza, mercatini natalizi, spettacoli di ogni tipo ed escursioni accontenteranno sia chi cerca un San Silvestro festaiolo, sia chi preferisce godersi shopping o natura.

Quest’anno sarà Copeland, storico batterista della band Police, ad animare il concerto di Capodanno in Piazza Yenne, a cui seguirà un dj set fino all’1:30 di notte. Consigliati anche i mercatini di Natale del centro storico, una panoramica passeggiata per i bastioni e un’escursione fuori città, per godersi la meraviglia del mare d’inverno.

E se vuoi passare il Capodanno in Sardegna ma conosci già Cagliari, sarai contento di sapere che sia Alghero che Olbia hanno preparato concerti impredibili per l’ultima notte dell’anno, rispettivamente con gli artisti Gabry Ponte e Marco Mengoni.

Info utili:

  • Cerca voli low cost per Cagliari con Volotea
  • Temperatura media a dicembre-gennaio: 15-6º
  • Attrazioni da non perdere: castello, quartiere fortificato, Museo Archeologico Nazionale, cattedrale, mercato di San Benedetto

Capodanno 2026 a Malaga

panorama notturno malaga

La città andalusa di Malaga è una meta perfetta per chi cerca un vivace ambiente urbano, un clima mite e una spiaggia per fare lunghe passeggiate rilassanti. Le esuberanti e sfarzose luci di Natale sono la cornice perfetta per lo shopping e i giri per bar lungo la calle Larios, mentre nella zona del porto si concentrano i ristoranti più amati dai locali dove gustare un ottimo cenone, preferibilmente a base di pesce. Prepara il palato per la tradizione più sentita, quella de “las uvas”: quando l’orologio segna mezzanotte in punto, iniziano a suonare 12 rintocchi; al suono di ogni rintocco, ogni 3 secondi, dovrai mandare giù un chicco d’uva! Se sei sufficientemente veloce e concentrato (o sobrio) da riuscire nell’impresa, sappi che i tuoi desideri per l’anno nuovo hanno ottime chance di avverarsi, o almeno questo dice la leggenda…

Il luogo migliore per ascoltare le “campanadas” e brindare all’anno nuovo a Malaga è Plaza Constitución, da dove se vuoi ti potrai anche spostare verso il mare per goderti lo spettacolo dei fuochi d’artificio.

E se per caso sei ancora in città il 5 di gennaio, non perderti la tradizionale sfilata serale dei Re Magi, un evento attesissimo da tutti gli spagnoli, soprattutto dai più piccoli.

Info utili:

Capodanno 2026 a Fuerteventura

spiaggia fuerteventura

Se decidi di passare il 31 dicembre alle Canarie, avrai la sensazione di stare vivendo un anticipo di estate in una destinazione esotica a poche ore di volo da casa. Qualsiasi isola di questo arcipelago dell’oceano Atlantico, situato al largo dell’Africa nord occidentale, è perfetta per godersi sole, mare, natura, sport, divertimento e disconnessione durante le tue vacanze di fine anno, e tutte hanno caratteristiche peculiari che fanno la felicità dei viaggiatori.

Oggi vogliamo parlarti dell’isola che è diventata famosa soprattutto tra i giovani per le sue stupende spiagge ideali per il surf, per la sua atmosfera rilassata e fuori dal tempo e per i suoi panorami selvaggi e ricchi di contrasti. Stiamo parlando di Fuerteventura, un paradiso naturale che richiama ogni anno tantissimi visitatori attratti dal suo stile di vita unico.

Se il sud dell’isola è la zona più frequentata d’estate dagli amanti della vita balneare per via delle meravigliose spiagge, nella parte settentrionale si trova Corralejo, accogliente centro turistico di Fuerte che ha saputo mantenere intatta la sua essenza di villaggio di pescatori. Ti consigliamo di usarlo come base e di noleggiare un auto per esplorare il territorio una volta che ti sarai ripreso dal cenone e dai brindisi nei vari locali del paese; altre due località isolane ad alto tasso di divertimento (anche se qui non troverai gli eccessi di Tenerife) sono Jandia e Puerto Rosario.

corralejo fuerteventura
Corralejo

Ricordati che anche a Fuerteventura la tradizione delle “uvas” è sacra, perciò ti conviene preparare scrupolosamente i tuoi chicchi, munirti di una bottiglia di spumante e festeggiare la mezzanotte in riva al mare, con gli amici o la tua dolce metà.

Info utili:

Capodanno 2026 ad Atene

panorama Atene

Scegliere di passare il Capodanno ad Atene è un’ottima idea principalmente per tre motivi: il patrimonio artistico unico al mondo, il clima mite, ideale per le visite culturali e per i festeggiamenti all’aria aperta e infine i prezzi modici, che la rendono una delle capitali europee più low cost. Si tratta di una destinazione interessante anche dal punto di vista delle tradizioni natalizie: i cristiani-ortodossi festeggiano infatti questo periodo dell’anno in modo diverso dai cattolici e, anche se ormai le decorazioni e i simboli natalizi sono visibili ovunque, avrai l’opportunità di sperimentare le usanze legate a San Basilio, che si festeggia l’1 gennaio ed è il giorno più importante per i greci. San Basilio è l’equivalente di Babbo Natale e infatti a Capodanno i bambini e i ragazzi di Atene bussano alle porte delle case per cantare canzoni tipiche (le calanda) e ricevere in regalo dolcetti natalizi.

Anche se per molti greci il capodanno si festeggia a casa in famiglia, Atene è una metropoli vivace che ha in serbo per chi la visita tante opzioni di divertimento; se vuoi brindare all’aperto scegli piazza Syntagma o Thisseio, dove ogni 31 dicembre si svolgono dj set e concerti. Se invece preferisci un piano “indoor” non c’è problema, troverai feste in decine di discoteche, bar e pub.

Info utili:

  • Cerca voli low cost per Atene con Volotea
  • Temperatura media a dicembre-gennaio: 15-8º
  • Attrazioni da non perdere: l’Acropoli, l’Agorà, i quartieri di Plaka e Monastiraki, le colline di Filopappo e Licabetto, il Museo Archeologico Nazionale.

Capodanno 2026 a Palermo

palermo tetti

Palermo è una di quelle destinazioni ricchissime di personalità che non lascia indifferente nessuno; si tratta di una scelta azzeccata per Capodanno perché coniuga il clima e l’atmosfera da località balneare mediterranea agli stimoli, fascino e suggestioni di una grande città europea che trabocca di storia, cultura e vita notturna. E non solo: oltre alla gioia per gli occhi di ammirare le meraviglie barocche e liberty, visitare Palermo per San Silvestro è anche un piacere per il palato, perché la gastronomia locale da sola varrebbe il viaggio!

Trovare l’attività perfetta per passare nel migliore dei modi la notte del 31 dicembre sarà facile a Palermo, dove le affascinanti stradine, chiese, teatri e locali del centro accolgono concerti ed eventi di tutti i tipi. Soprattutto i quattro quartieri centrali del nucleo storico, la Kalsa, la Vucciria, il Capo e l’Albergheria sono costellati di piazzette, vicoli e localini dove troverai musica, feste e street food. E se il primo dell’anno ti viene voglia di mare e pesce fresco, puoi sempre prendere un autobus e raggiungere Mondello, che a pochi chilometri dalla città offre una splendida spiaggia e tanti posticini deliziosi per mangiare.

Info utili:

Capodanno 2026 a Marrakech

Señalización de madera azul y marrón sobre marco de acero negro marrakech

Trascorrere il Capodanno a Marrakech è un’ottima idea per tre motivi principali: il suo affascinante mix di cultura e tradizione, il suo clima mite, ideale per godersi l’aria aperta, e la sua vivace vita notturna, che offre esperienze uniche per salutare l’anno. È anche una destinazione economica rispetto ad altre città turistiche, il che la rende un’opzione attraente per i viaggiatori con diverse possibilità di spesa. In questo periodo dell’anno, Marrakech si riempie di luci, mercati e musica, offrendo una versione speciale dei festeggiamenti in cui si fondono influenze berbere, arabe e internazionali.

Sebbene il Capodanno non sia una festa tradizionale nella cultura marocchina, la città si adatta ad accogliere i visitatori con offerte che vanno dalle cene nei lussuosi riad, dove vengono serviti piatti tradizionali come il couscous e il tagine, agli spettacoli di danza e musica nella famosa piazza Jemaa el-Fna. Chi preferisce un ambiente più esotico può optare per un tour nel deserto, con cena sotto le stelle e fuochi d’artificio in un accampamento berbero.

Info utili:

  • Cerca voli low cost per Marrakech con Volotea
  • Temperatura media a dicembre-gennaio: 20-10º.
  • Attrazioni da non perdere: la Medina, i Giardini Majorelle, il Palazzo Bahia, la Koutoubia, i souk e le montagne dell’Atlante.

Speriamo che i nostri suggerimenti ti siano stati utili e ti auguriamo di passare uno splendido Capodanno all’insegna del piacere di viaggiare. Se sei alla ricerca di idee per i tuoi viaggi natalizi, dai un’occhiata anche ai nostri consigli sulla top 10 delle città europee da visitare a Natale.

La Sardegna è mare cristallino, natura selvaggia e storia millenaria. È anche una terra in cui il cibo racconta la sua identità più profonda, a partire dalla qualità degli ingredienti: stagionali, biologici, selezionati con cura e nel pieno rispetto dell’ambiente.

Un viaggio nei sapori dell’Isola

Viaggiare in Sardegna significa anche sedersi a tavola e lasciarsi guidare dai profumi, dai colori e dai sapori di una cucina antica e generosa. Ogni territorio custodisce ricette uniche, tramandate di generazione in generazione: il pane carasau croccante come la terra da cui nasce, il pecorino stagionato sotto il sole, i culurgiones chiusi a mano come piccoli scrigni di memoria. Il profumo del mirto, il gusto deciso del porceddu, la delicatezza del pesce appena pescato raccontano storie di pastori, pescatori e famiglie che da secoli abitano e rispettano questa terra. In Sardegna, l’enogastronomia è un linguaggio universale: celebra l’incontro, la convivialità, il legame profondo con la natura. È un’esperienza che non si dimentica, perché nutre il corpo ma anche l’anima.

E proprio per nutrirti con i prodotti migliori e farti tornare a casa con il gusto della Sardegna ancora in bocca, nasce Sa Mesa Nostra. Un progetto che racconta l’eccellenza delle materie prime locali e a km zero attraverso degustazioni ed eventi nei ristoranti del territorio.Sa Mesa Nostra è un progetto che racconta l’eccellenza delle materie prime locali e a km zero attraverso degustazioni ed eventi nei ristoranti del territorio.

EVENTI E DEGUSTAZIONI IN TUTTA LA SARDEGNA 

Con diversi eventi in tutta la Sardegna e per tutto il 2025, Sa Mesa Nostra ha l’obiettivo di valorizzare i migliori prodotti locali attraverso la ristorazione di qualità. Ogni appuntamento è un’occasione per incontrare produttori e ristoratori, scoprire storie locali, brindare con i vini del territorio e immergersi nella tradizione dell’Isola. Durante il tuo soggiorno in Sardegna, regalati gli eventi di Sa Mesa Nostra: cerca quelli più vicini a te su samesanostra.it.

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IL BUON CIBO NELLE RICETTE DELLA TRADIZIONE 

Sa Mesa Nostra porta sulle tavole dei ristoranti sardi i piatti che raccontano la storia e l’identità del territorio: dalle paste fatte a mano ai formaggi tipici, dai dolci della tradizione al pescato fresco.

Le ricette sono realizzate con prodotti autentici, selezionati per la loro freschezza, genuinità e valore nutrizionale. Un viaggio tra sapori unici che uniscono il benessere e la qualità al piacere del gusto; un patrimonio culinario che è pronto ad accoglierti e sorprenderti, rendendo unico il tuo viaggio in Sardegna. 

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TRA QUALITÀ E CREATIVITÀ NEI RISTORANTI 

Con Sa Mesa Nostra, gli chef interpretano la tradizione con estro e originalità.

Il risultato? Piatti che ti sorprenderanno per la loro autenticità, regalandoti un’esperienza gastronomica completa e indimenticabile. Che aspetti? Cerca gli eventi più vicini a te su samesanostra.it.

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sa mesa nostra

Alla scoperta di una Sardegna meno battuta: ti presentiamo le migliori esperienze da vivere sulla penisola di Sant’Antioco.

Nei nostri articoli, ti abbiamo accompagnato alla scoperta degli angoli più spettacolari della Sardegna: dalle acque cristalline della Maddalena alle spiagge dorate di Cagliari e Alghero, dai misteri millenari dei nuraghi alla natura selvaggia dell’Asinara, passando per sentieri di trekking affacciati sul blu e una gastronomia che è un ponte tra terra e mare. Eppure, in questa esplorazione, c’è un luogo che finora abbiamo tenuto nascosto come un gioiello segreto: la penisola di Sant’Antioco, uno dei tesori meno conosciuti ma più autentici della Sardegna meridionale.

COSTA SANT'ANTIOCO

Un ponte sul tempo e sul mare

La penisola di Sant’Antioco, collegata alla Sardegna da un istmo artificiale lungo poco più di 3 km, si trova nel sud-ovest dell’isola madre, nel cuore del Sulcis. Ha un’estensione di circa 109 km², il che la rende la quarta isola italiana per dimensione (sebbene oggi sia considerata una penisola). Due sono i centri abitati principali: Sant’Antioco, capoluogo vivace e pittoresco, e Calasetta, piccolo borgo di pescatori dalla forte identità tabarchina.

Arrivarci è semplice: da Cagliari si impiega poco più di un’ora d’auto, attraversando un paesaggio che cambia volto a ogni curva — macchia mediterranea, saline rosa abitate dai fenicotteri, colline brulle modellate dal vento. Ma è quando si arriva sul ponte che collega l’isola alla terraferma che si capisce di essere entrati in un mondo a parte: spiagge remote dove l’aria sa di salsedine e gli alberi piegati dal maestrale sembrano indicare la via, villaggi dove il tempo sembra scorrere più lentamente, pescatori che rattoppano le reti al porto, vedove vestite di nero sedute sui gradini di casa a osservare la vita che passa.

Sant’Antioco è un luogo che non si visita soltanto: si ascolta, si respira, si vive.

Consigli da chi ci vive: come godersi Sant’Antioco

Per aiutarti a scoprire la vera essenza della penisola, abbiamo pensato di svelarti i segreti meglio custoditi dell’isola. Ecco i nostri suggerimenti, custodiscili come fossero confidenze sussurrate al tramonto, davanti a un bicchiere di Carignano del Sulcis.

Le spiagge più belle (e meno affollate)

Chi viene qui in cerca di mare non rimarrà deluso. Certo, la più nota è Maladroxia, perfetta per le famiglie, con sabbia fine e acqua bassa. Ma chi vuole sentirsi davvero isolato, deve spingersi un po’ oltre.

Maladroxia
Maladroxia

Consiglio local 📍💬 Vai a Coaquaddus al mattino presto, quando la luce è ancora dorata e la spiaggia è deserta. Cammina fino agli scogli, togli le scarpe e lasciati sorprendere dai colori dell’acqua. Oppure scopri Turri, con il suo promontorio sormontato da una torre spagnola e le calette nascoste tra le rocce.

Una menzione speciale merita anche Spiaggia Grande a Calasetta, dove le dune bianchissime sembrano spolverate di zucchero a velo. E se cerchi un’esperienza ancora più selvaggia, c’è la zona di Capo Sperone, all’estremità sud: zero servizi, tanta bellezza.

Capo Sperone
Capo Sperone

Escursioni e camminate: tra mare e vento

Il modo migliore per entrare in sintonia con l’anima di Sant’Antioco è camminare. Il maestrale soffia deciso, il profumo della macchia ti avvolge, e ogni passo regala una vista che merita di essere fotografata — o semplicemente custodita nella memoria.

Consiglio local 📍💬 C’è un sentiero che parte da Sa Guardia de su Turcu e arriva fino a Capo Sperone, lungo la costa. È un percorso poco battuto, tra ginepri e rocce vulcaniche, che regala panorami mozzafiato. Portati acqua, un cappello e il tempo per fermarti a guardare.

Un’altra escursione imperdibile è quella verso il villaggio nuragico di Grutti ‘e Acqua, immerso nel silenzio delle colline interne, dove si respira un’energia antica. Oppure, per chi ama la bicicletta, i percorsi che costeggiano le saline sono perfetti al tramonto, tra rosa, arancio e il profilo dei fenicotteri.

Storia e natura: un intreccio profondo

Sant’Antioco non è solo spiagge: è anche storia stratificata, antichissima. L’isola fu colonia fenicia, poi cartaginese, poi romana. Oggi puoi visitare le catacombe di Sant’Antioco Martire, una delle testimonianze paleocristiane più importanti del Mediterraneo, oppure il Tophet, un suggestivo santuario fenicio a cielo aperto, che racconta rituali e credenze millenarie.

Consiglio local 📍💬Non tutti sanno che il Museo Archeologico Ferruccio Barreca custodisce reperti incredibili: anfore, gioielli, oggetti votivi. E poi c’è il Museo del Bisso, dove Chiara Vigo, maestra tessitrice, lavora ancora la seta del mare come facevano i Fenici.

Dal punto di vista naturalistico, l’isola è un rifugio per molte specie: cormorani, gabbiani, aironi, e i già citati fenicotteri che abitano le saline. E non manca il fascino geologico: le scogliere di origine vulcanica, color ruggine, danno all’isola un aspetto quasi lunare in certi punti.

scogliera sant'antioco

Borghi e atmosfere da non perdere

Sant’Antioco città è un dedalo di viuzze colorate, barche al porto, botteghe artigiane e ristorantini con tavolini all’aperto dove il pesce arriva fresco, anzi, freschissimo. Da non perdere una passeggiata al tramonto lungo il lungomare, con vista sulle barche e sulle saline.

Calasetta, invece, è un piccolo mondo a parte. Qui si parla ancora il tabarchino, dialetto ligure-portoghese arrivato con i coloni di Tabarca, un’isoletta al largo della Tunisia. L’architettura è bianca, squadrata, quasi africana. E la gente è accogliente, ruvida ma vera.

CALASETTA

Consiglio local 📍💬 Vai a Calasetta per mangiare il couscous di pesce, che sa di Mediterraneo e di storie antiche. E dopo cena, ammira il tramonto che illumina il faro Mangiabarche: il vento ti spettina e le luci del porto sembrano stelle riflesse sull’acqua.

Faro Mangiabarche CALASETTA

Un invito a perdersi

Sant’Antioco non è solo una meta: è un viaggio dentro la Sardegna più autentica. Qui il tempo ha un altro ritmo, il mare ha mille sfumature, e le persone ti sorridono con sincerità. È il luogo perfetto per chi cerca una bellezza meno scontata, per chi vuole camminare senza fretta, ascoltare il vento, e sentire l’isola che parla.

Che tu voglia rilassarti su una spiaggia deserta, scoprire rovine fenicie, assaggiare la bottarga più saporita della tua vita o semplicemente guardare il sole che cala sul mare con un calice in mano — Sant’Antioco ti aspetta.

E chissà: magari, come è successo a tanti, una volta scoperto questo tesoro, non vorrai più lasciarlo.

Se stai cercando le migliori spiagge da visitare vicino a Cagliari, sei nell’articolo giusto, da cagliaritana non vedo l’ora di consigliarti le più belle, tutte differenti tra loro per paesaggio, servizi e territorio.

Dove andare al mare a Cagliari

Se ti trovi a Cagliari ti consiglio di goderti una giornata al Poetto, la spiaggia più famosa in città, qui oltre a fare un bagno e goderti la vista sul promontorio della Sella del Diavolo, potrai passeggiare sul Lungomare, assaggiare i tipici panini con cavallo dei food truck, o gustare un gelato al tramonto.

Se invece sei pronto per esplorare i dintorni del capoluogo, cartina o google maps alla mano, ti svelo le migliori spiagge vicino a Cagliari.

Le migliori spiagge della costa est vicino a Cagliari

Partiamo dalla costa est, come prima spiaggia ti consiglio la mia preferita in assoluto: Mari Pintau, che significa letteralmente mare dipinto. Dopo aver percorso la litoranea accompagnati da un mare azzurrissimo, fermati in questa piccola spiaggia sassosa. Nessun granello di sabbia qui, ma sassi levigati dal tempo, non temere ti basterà mettere una scarpa con la suola spessa se non ami camminare sulle pietre, ma credimi fermarsi qui vale davvero la pena. 

mari pintau cagliari
Mari Pintau

I parcheggi sono davvero pochissimi quindi ti consiglio di arrivare molto presto la mattina o direttamente nel tardo pomeriggio, durante la stagione estiva si anima anche il bar della spiaggia, posticino perfetto per una birra quando tramonta il sole.

Proseguiamo il viaggio alla scoperta delle spiagge più belle vicino a Cagliari, stavolta ti segnalo una spiaggia perfetta per le famiglie, spaziosa e sabbiosa, siamo a Solanas. Acqua limpida e una distesa di sabbia fine e dorata, il tutto circondato dalla natura selvaggia e dal profumo di macchia mediterranea. In questo chilometro di spiaggia è anche possibile affittare gommoni e altri mezzi per esplorare la costa.

solanas cagliari
Solanas

Dove andare al mare a Villasimius

Se si prosegue sulla costa sud est si arriva in una delle spiagge più belle dell’isola: Porto Giunco. Chilometri di sabbia bianchissima e una vasta scelta di stabilimenti alternati alla costa libera. Durante il periodo estivo il parcheggio di Porto Giunco è sempre a pagamento, si può accedere alla spiaggia da hotel come il Timi Ama che hanno stabilimenti di lusso dotati di ogni comodità, oppure scegliere di stare nel tratto di spiaggia libera. Non mancano bar, ristoranti sul mare, o per gli amanti della natura anche piccoli percorsi di trekking, come quello per la Torre di Porto Giunco o Capo Carbonara. Se decidi di andare in spiaggia a Villasimius approfittane per visitare anche il piccolo paese e mangiare una deliziosa frittura vista mare. 

Porto Giunco cagliari
Porto Giunco

Un’altra bella zona nei pressi di Cagliari per andare al mare è Costarei, uno dei tratti più belli e suggestivi della Sardegna sud orientale. Anche qui non mancano ristoranti tipici, stabilimenti per le famiglie, e grandi distese di sabbia dorata.

Se sei un’amante delle Cale, lungo questa costa non perderti: Cala Sinzias, Cala Pira e lo scoglio di Peppino

Spiagge più belle nella costa sud ovest della Sardegna

Ora ti porto a scoprire le spiagge più belle della Sardegna sud occidentale. Partendo da Cagliari la prima spiaggia a mio parere imperdibile è quella di Nora, testimone della storia fenicia, punica e romana che ha forgiato la costa sarda nel corso dei millenni. A Nora non solo potrai lasciarti cullare dal mare cristallino, sono diverse le cose da vedere in questa zona come il Parco Archeologico che ti permette di conoscere meglio e avvicinarti all’antica cultura sarda. Davanti alla spiaggia vedrai immediatamente la chiesetta di Sant’Efisio. Se non conosci la storia del patrono di Cagliari, ne ho parlato nel mio articolo sulle feste più importanti della tradizione sarda.  

spiaggia di Nora
Nora

Dove andare al mare vicino a Cagliari: Pula, Nora e Costa Verde

Proseguendo il nostro tour delle spiagge più belle vicino a Cagliari puoi considerare di fermarti anche a Pula, dove oltre alla Spiaggia di Santa Margherita e alla litoranea di spiaggia bianca e acqua cristallina, potrai visitare il paese e fare una passeggiata nel centro, molto caratteristico.

Tra le zone balneari più belle dell’intera Sardegna non possiamo dimenticarci di Chia: un insieme di spiagge tutte diverse tra loro ma accomunate da grandi distese sabbiose e fondali bassi, che le classificano come spiagge perfette per le famiglie. Tra le spiagge più belle di Chia: Cala Cipolla raggiungibile solo a piedi, che offre una spettacolare vista sul Faro di Capo Spartivento.

Cala Cipolla
Cala Cipolla

Su Giudeu è un vero e proprio capolavoro della natura, sono certa che difficilmente dimenticherai la sua sabbia dorata che fa contrasto con l’acqua smeraldo. Non può mancare una visita allo Stagno di Spartivento, vicinissimo a Su Giudeu, si tratta di un’oasi naturalistica scelta dai meravigliosi fenicotteri rosa per la migrazione.

L’ultima località che ti consiglio è un vero gioiello, abitato dal cervo sardo, scelta dalle tartarughe marine per la deposizione delle uova e protetta da antichi ginepri. Le dune sabbiose di Piscinas, nella Costa Verde, rappresentano uno scrigno di biodiversità preziosissimo per l’isola. Distese di sabbia dorata che fanno subito pensare ai paesaggi di Le mille e una notte, uno scenario particolare e unico, tra i più belli che vedrai in Sardegna.

dune di piscinas
Piscinas

Ora non ti resta che scegliere le tue spiagge preferite nei dintorni di Cagliari, e se cerchi qualche altra ispirazione per il tuo viaggio in Sardegna, qui trovi tanti consigli utili.

Sappiamo tutti che la Sardegna è rinomata per le sue spiagge paradisiache e le acque cristalline, e in estate siamo abituati a vederle super affollate. Ora, immagina di camminare su una spiaggia dove le uniche impronte sulla sabbia sono le tue… impossibile? Bastano pochi semplici trucchi per godersi degli angoli di paradiso nascosti, quindi se sei alla ricerca delle spiagge meno affollate in Sardegna, alcune molto conosciute, questo è l’articolo giusto. 

Le spiagge meno affollate del nord della Sardegna

Cala Coticcio

Quando pensiamo alle spiagge meno affollate della Sardegna, siamo certi che l’ultima immagine che ti viene in mente è quella di un paesaggio paradisiaco senza nessuno attorno. Eppure, ti garantiamo che esistono angoli di assoluta calma dove godersi un mare cristallino; è il caso di Cala Coticcio nell’isola di La Maddalena. Per raggiungerla è necessario percorrere un sentiero escursionistico di circa un’ora ed è proprio per la difficoltà di raggiungerla che la inseriamo di diritto tra le spiagge meno affollate in Sardegna. L’ingresso alla spiaggia, accessibile solo con guida, è a numero chiuso.

cala coticcio sardegna

Spiaggia di Terrata Sud

La spiaggia di Terrata Sud a Golfo Aranci, in provincia di Olbia, è perfetta per rilassarsi e prendere il sole. Noi abbiamo preferito la seconda caletta con le sue acque turchesi cristalline e la soffice sabbia dorata. Rispetto alla vicinissima Spiaggia Sos Aranzos, questa è più esclusiva e rimane poco affollata in estate. 

spiaggia terrata sud

Spiaggia Berchida e Oasi di Bidderosa

La spiaggia di Berchida a Siniscola, in provincia di Nuoro, è sinonimo di natura solitaria e selvaggia con il suo fondale basso e la sabbia fine e bianca come la neve. E’ quasi deserta anche in alta stagione, salvo naturalmente nella zona vicino al posteggio delle auto. Ma il nostro consiglio è quello di spingerti a piedi fino all’oasi di Bidderosa a Orosei (inserito in un contesto naturale protetto). Proprio per questo ricorda che i prezzi per accedervi non sono economici! 

Scopri anche il nostro articolo sulle 10 spiagge più belle da non perdere in Sardegna

Cane Malu

Questo è il posto più straordinario e insolito che abbiamo mai visto in Sardegna: stiamo parlando di Cane Malu nei dintorni di Bosa. La particolarità sono le scogliere di trachite bianca in contrasto con le acque cristalline che fanno da contorno alla macchia mediterranea. Piccola curiosità: viene chiamata così perché ricorda la lunga coda di un cane “malu” ovvero arrabbiato. Se c’è vento di maestrale, diventa abbastanza pericoloso fare il bagno.

spiaggia cane malu

Spiaggia Rena Majore

La spiaggia Rena Majore a metà tra Alghero e Stintino è selvaggia, incontaminata e paradisiaca. Ma come fa un posto così bello ad essere poco conosciuto e poco frequentato? Dopo aver lasciato l’auto in un parcheggio non proprio segnalato, dovrai camminare per circa 20 minuti in un sentiero nella natura incontaminata per raggiungerla. La cosa che più ci ha sorpreso è la sabbia, formata da frammenti di quarzo bianco, rosa e nero. Visita la spiaggia quando soffia il vento di grecale, altrimenti fare il bagno potrebbe essere complicato. 

Cerchi altre idee su questa zona? Scopri dove andare in spiaggia vicino ad Alghero

Spiaggia di Ezzi Mannu

La spiaggia è decisamente accogliente e invita a rilassarsi. A differenza della famosa Spiaggia La Pelosa a Stintino, questa è poco conosciuta e particolarissima. Il parcheggio è gratuito, l’unica cosa che ti sconsigliamo è di venirci quando il vento proviene da nord!

Spiaggia le Saline

La Spiaggia le Saline nell’Isola mal di Ventre è un paradiso naturale lontano da tutto e tutti perché selvaggia, deserta e incontaminata. La sua storia è molto curiosa ma non ti sveliamo nulla, per non rovinarti l’effetto sorpresa. La si può raggiungere solo in gommone partendo dalla spiaggia di Mari Ermi o Putzu Idu. Ricorda di portare con te un ombrellone, acqua e cibo.

Piscinas

La maggior parte delle spiagge incontaminate e meno affollate della Sardegna si concentrano nell’ovest dell’isola e più precisamente nella Costa Verde. Ricorda che sono quelle più esposte al maestrale, quindi pericolose quando soffia questo vento, e tra queste possiamo annoverare la spiaggia di Piscinas, un vero e proprio deserto in miniatura. Secondo noi è tra i posti più “extraterrestri” della Sardegna, le sue dune di finissima sabbia dorata regalano ai tuoi occhi uno spettacolo senza paragoni. 

spiaggia piscinas

Le spiagge meno affollate del sud della Sardegna

Spiaggia di Porto Giunco

Così come Cala Sinzias anche Porto Giunco, a Villasimius, è poco affollata solamente ad una condizione: appena arrivi, supera il chiosco e cammina 5 minuti lungo il bagnasciuga per raggiungere la parte meno affollata. 

spaggia porto giunco

Cala Sinzias

Se ti stai chiedendo dove andare in estate in Sardegna e trovare una spiaggia praticamente mai affollata, la riposta è Cala Sinzias. C’è una parte libera alternata a zone attrezzate con noleggio ombrelloni e lettini. La sabbia è dorata e la caratteristica principale è il mare color verde. Il parcheggio costa 10 euro. Suggerimento: la spiaggia è molto ampia, quindi il modo migliore per viverla al meglio è quello di evitare di stendere i teli da mare non appena la si raggiunge al primo accesso, ma camminare per qualche minuto.

Su Giudeu

Che dire? Noi il paradiso lo immaginiamo così. Stiamo parlando della spiaggia di Su Giudeu a Chia: dune di sabbia dorata, un mare cristallino e un isolotto che può essere raggiunto a piedi. Ci siamo stati una miriade di volte e ti possiamo assicurare che uno dei punti più belli e poco frequentati si trova proprio di fronte all’ Isola di Su Giudeu, che dall’alto ha forma di cuore: semplicemente unico. 

Leggi anche il nostro articolo su cosa vedere a Chia.

su giudeu

Porto Scudo e Cala Zafferano

Inseriamo Porto Scudo e Cala Zafferano nell’elenco delle spiagge poco frequentate per il semplice motivo che entrambe le puoi raggiungere solo via mare.Un’esperienza che ti lascerà senza parole è senza ombra di dubbio la gita in barca a bordo del Pescaturismo Santa Croce 2 Teulada: dal mare al cibo cucinato a bordo, fino alla storia della costa del Sud Sardegna raccontata dall’equipaggio, tutto contribuisce a rendere l’escursione indimenticabile.

Bene, ora che hai scoperto quali sono le spiagge meno affollate, non ti rimane altro che raggiungere la Sardegna volando con Volotea. Per visitarla come un abitante del luogo, puoi acquistare la nostra guida di viaggio digitale sulla Sardegna. Ogni volta che scopriamo qualcosa di nuovo lo aggiungiamo alla mappa, quindi è in continuo aggiornamento!

La Sardegna è una terra che conserva tradizioni antiche, molte delle quali vengono tramandate e tenute in vita grazie a sagre e rituali. Sono centinaia le feste religiose, laiche e di origine pagana che si festeggiano nell’isola, in questo articolo ti racconto quelle più importanti.

Sarebbe impossibile citarle tutte, di seguito troverai le migliori feste della tradizione sarda: quelle a cui dovresti assistere almeno una volta nella vita, per immergerti totalmente nella cultura millenaria della Sardegna.

Le feste tradizionali della Sardegna – 2024

La tradizione del Carnevale in Sardegna: fuochi di Sant’Antonio e Mamuthones

Dimentica tutto quello che pensi di sapere sul Carnevale, perché qui in Sardegna è fatto di maschere, grandi pellicce, campanacci e tanto vino. I nostri antenati veneravano la Terra, la ciclicità della Natura e di conseguenza dei raccolti; con il tempo, per via dell’evoluzione culturale e religiosa questo momento dell’anno è stato dedicato a Sant’Antonio, e il 17 Gennaio si accendono i fuochi in suo onore: grandi focolai che illuminano i paesi della Barbagia.

In questo giorno così importante per il popolo sardo, fanno la loro uscita ufficiale i Mamuthones con gli Issohadores, le maschere di Mamoiada, sopravvissute nei secoli grazie ai racconti orali dei nostri anziani. Con i visi coperti da maschere grottesche intagliate sapientemente nel legno, sotto chili e chili di campanacci e pellami, i Mamuthones danzano intorno ai fuochi, chiedendo alla Terra un’annata agraria fruttuosa. Questo è uno spettacolo incredibile, emozionante e toccante, che ti permetterà di entrare in contatto con la parte più autentica della nostra isola.

mamuthones carnevale sardegna

Non mancano i festeggiamenti anche nei paesi vicini, a Ottana si possono ammirare le maschere dei Boes e Merdules che ci raccontano del legame tra l’uomo e l’animale, i Thurpos di Orotelli che indossano il tipico giubbotto di orbace dei pastori sardi. Le maschere hanno una preziosa e antica storia, se ti interessa approfondire o non hai modi di visitare la Sardegna nel mese di gennaio, ti consiglio di scoprirle a Museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada, uno dei musei più importanti della Sardegna.

Sa Sartiglia in Sardegna

Un’altra importante festa che si celebra in Sardegna nel periodo di Carnevale è Sa Sartiglia, una manifestazione equestre che ha radici antichissime. Si svolge l’ultima domenica e il martedì di Carnevale (nel 2024 si è svolta dall’11 al 13 febbraio) e il protagonista è Su Componidori, che verrà preparato dalle donne vestite con gli abiti tradizionali, e indosserà una maschera androgina. Una volta finita la vestizione, che rimane un rito impenetrabile e riservato a pochissimi eletti, Su Componidori salirà in sella al cavallo per centrare il suo bersaglio, appeso a un nastro verde. Il gioco richiama quello cavalleresco della giostra. Durante il corso delle giornate saranno tante le esibizioni e le acrobazie dei cavalieri della Sartiglia, una festa emozionante e di grandissima importanza per il popolo sardo.

sa sartiglia sardegna

La più importante festa tradizionale in Sardegna: Sant’Efisio

Tra le più importanti feste tradizionali sarde troviamo quella di Sant’Efisio.

Dal 1652, ogni primo maggio, la Festa di Sant’Efisio riunisce migliaia di persone non solo dalla Sardegna, ma da tutto il mondo, che arrivano a Cagliari per omaggiare il Santo patrono della città, e per ammirare la sfilata dei costumi tradizionali provenienti da tutta l’isola. La festa del Santo è sicuramente molto sentita dai cagliaritani, che da secoli lo festeggiano per aver liberato la città dalla peste.

sant efisio cagliari
© Lucia Cosseddu

La sfilata parte dalla Chiesa di Sant’Efisio nel quartiere storico di Stampace, per poi concludersi nella chiesa di Nora a Pula, dove il Santo aveva subito il martirio.

La sfilata è un tripudio di colori, petali di rose, gioielli d’oro in filigrana, abiti finemente decorati tramandati per generazioni, carri trainati da buoi, uomini a cavallo, e un’energia incredibile che unisce veramente tutti. La festa di Sant’Efisio inizia il primo maggio quando il Santo viene scortato dal corteo e dai fedeli alla Chiesa di Pula, dove rimarrà fino al 4 maggio, per poi essere riportato a Cagliari. Questa è sicuramente la festa più importante in Sardegna, ti consiglio di vederla almeno una volta nella vita, non te ne pentirai.

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© Lucia Cosseddu

Feste tradizionali in Sardegna d’estate: Faradda e la corsa degli scalzi

La discesa dei candelieri, O Faradda, è una delle feste più prestigiose in Sardegna e si svolge alla vigilia di Ferragosto a Sassari (la sera del 14 agosto 2024), in onore della Madonna dell’Assunta. Il rituale originale prevedeva che la cera, proveniente dalla Chiesa Santa Maria di Pisa, venisse portata alla Cattedrale di Sassari dai Gremi, ossia i rappresentanti delle varie arti e mestieri, per poi essere plasmata con le rappresentazioni di scene bibliche e dei santi. Una volta sistemata su una lunga trave di legno, veniva portata in processione dai fedeli. 

Oggi la tradizione legata alla cera è andata persa, ma la processione e il voto che va avanti da migliaia di anni continuano a esistere, così come la vestizione dei Candelieri e dei Gremi, rendendo questa festa una delle più importanti e sentite dell’isola.

La Corsa degli Scalzi a San Salvatore di Sinis

Quando Agosto lascia posto a Settembre il paesino semi deserto di San Salvatore prende vita grazie alla Corsa degli Scalzi, la festa che anima la costa ovest della Sardegna al termine del mese piu caldo dell’anno.
Tra religione e folklore la Corsa degli Scalzi unisce gli abitanti di Cabras e paesi vicini: i protagonisti della manifestazione sono i curridores: uomini vestiti con una tunica bianca e una corda in vita, che onorano San Salvatore portando il suo simulacro da Cabras a San Salvatore di Sinis, correndo a piedi nudi per 9 km.

Nel 2024 la Corsa degli Scalzi si svolge il 2 settembre.

san salvatore, sardegna
San Salvatore

Sagre in Sardegna

Oltre alle feste tradizionali, in Sardegna ci sono tante sagre dedicate alla scoperta dell’artigianato e del cibo locale; quello che rende simili feste religiose, sagre e manifestazioni folkloristiche, è la voglia di festeggiare, stare insieme e mangiare e bere in compagnia!

Dovendo viaggiare in  Sardegna nel periodo autunnale, potresti scoprire tutta la parte interna dell’isola partecipando alle tappe di Cortes Apertas: l’evento comunemente chiamato Autunno in Barbagia (9-10 novembre 2024). I paesi barbaricini aprono letteralmente le cortes, ossia le case, a chiunque voglia scoprire la loro storia: ci sono artisti, mostre e collezioni private, c’è chi arrostisce per le strade e chi propone i suoi prodotti artigianali, insomma una vera e propria immersione nella cultura del paese di turno.

autunno in barbagia castagne

Un altro evento molto particolare si svolge tra Maggio e Giugno a Muravera: la Sagra degli Agrumi (24-28 aprile 2024) apre le porte alla stagione turistica nel Territorio del Sarrabus, con sfilate, parate dei gruppi folkloristici provenienti da tutta l’isola e l’inconfondibile suono delle Launeddas, strumento a fiato originario dell’isola.

Tra le ricorrenze legate al paganesimo, molto sentite in Sardegna, troviamo la notte di San Giovanni: secondo la sua tradizione di famiglia, tra il 23 e il 24 Giugno, ognuno raccoglie le erbe come elicriso, mirto, lavanda, fiori di iperico per fare l’acqua di San Giovanni.

Come avrai capito, di feste in Sardegna ce ne sono davvero tante; queste sono solo alcune delle più importanti, partecipare ti permetterà di entrare in contatto con l’anima autentica dei sardi e dell’isola.

vestiti tradizionali sant'efisio cagliari
© Lucia Cosseddu

Se cerchi altri consigli per il tuo viaggio in Sardegna potrebbe interessarti anche leggere questi articoli: 9 cose da vedere ad Alghero in tutte le stagioni, i migliori punti panoramici per ammirare Cagliari e 10 cose da fare nella splendida Gallura.

Oltre a spiagge, borghi e trekking, aggiungere l’idea di visitare i nuraghi come un vero e proprio itinerario è una scelta azzeccatissima per conoscere la Sardegna e la sua storia. È facile vedere queste costruzioni guidando per qualsiasi strada dell’Isola, ma noi ti vogliamo indicare quelli che secondo noi vale la pena visitare perché meglio conservati, più belli e interessanti da vedere.

Nuraghi in Sardegna: cosa sono?

I nuraghi sono delle vere e proprie costruzioni megalitiche in pietra antica tipiche della nostra Sardegna, risalenti al secondo millennio a.C.. Fanno pensare ai castelli medioevali con i loro bastioni e le loro mura, solo che hanno una forma circolare.

nuraghe sardegna

Nuraghi: chi li ha costruiti

L’archeologia si avvale delle prove indirette che si ottengono da studi su scavi, ritrovamento di materiali e fuochi; ecco perché purtroppo non ci sono fonti scritte e ancora oggi sono tanti i misteri che avvolgono il mondo degli antichi sardi. Quindi alla domanda chi ha costruito i nuraghi, possiamo solo rispondere: una civiltà preistorica, chiamata nuragica, che nacque e si sviluppò in tutta la Sardegna durante la media e tarda età del bronzo e nell’età del ferro (1700-700 a.C. circa), che chiamiamo così proprio per i nuraghi, le sue costruzioni più tipiche.

Perché i sardi costruivano i nuraghi in pietra?

L’obiettivo principale di ogni popolo, incluso quello nuragico, era quello di prendere il possesso del territorio, per poi marcarlo con le proprie vestigia. La funzione dei nuraghi però non è chiarissima. Sappiamo solo che in un periodo storico sono stati luoghi di culto a disposizione del villaggio.

interno nuraghe sardegna

In ogni caso, è assodato che i nuraghi abbiano avuto ulteriori utilizzi successivi nell’arco della loro esistenza. Ma la vera domanda è: come sono stati costruiti, e soprattutto in quanti anni? Ci dispiace deluderti ma purtroppo non si sa nulla. Rimane ancora un mistero il trasporto e la posa dei blocchi di basalto.

Quanti nuraghi ci sono in Sardegna?

I nuraghi in Sardegna caratterizzano il paesaggio delle campagne dell’isola: se ne contano circa 7000 sparsi in tutta l’isola. Diversi sono sepolti sotto il fango mentre altri sono stati distrutti tantissimi anni fa. Ecco quali sono quelli più interessanti da vedere.

I nuraghi più belli della Sardegna

Nuraghe Losa ad Abbasanta

SS 131 Carlo Felice, 09071 Abbasanta OR

Il Nuraghe Losa ad Abbasanta è quello che ci ha sorpreso di più, forse per la sua particolare forma e per essere uno dei nuraghi meglio conservati dell’isola. Il nuraghe Losa, detto anche “su nurache ‘e sas losas”, si chiama così per le urne cinerarie di epoca romana che si trovano fuori dal villaggio, non lontane dal muro di cinta. Un’altra curiosità è che il villaggio era ancora in uso nel Medioevo!

nuraghe losa abbasanta

La prima cosa che salta all’occhio durante la visita guidata sono i mensoloni a terra che in origine erano disposti sulla parte alta della terrazza del nuraghe. Sappi che ci potrai salire dall’interno attraverso una rampa di scale e goderti una vista pazzesca sulla cornice antemurale.

Inoltre abbiamo scoperto che il nuraghe è sempre abitato: pipistrelli, ragni, taccole e tantissime lucertole. Il consiglio che ti possiamo dare è quello di visitarlo durante il solstizio.

Ecco nel dettaglio tutte le info utili:

  • Visita guidata (non obbligatoria) disponibile dalle 9:00 del mattino fino a un’ora prima del tramonto.
  • Il biglietto intero costa 6€.
  • Possono entrare anche i cani tenuti al guinzaglio.

Nuraghe Arrubiu a Orroli

Località Su Pranu, 09061 Orroli SU

E’ chiaro che il nuraghe Arrubiu a Orroli sia tra i più belli e interessanti da visitare perché semplicemente è il più grande della Sardegna. E’ conosciuto come il gigante rosso per la sua struttura, che presenta le varie sfumature del basalto rosso, e per i licheni che colorano le superfici dei suoi muri.

nuraghe arrubiu

Arrubiu è formato da 22 torrette. L’ingresso è rivolto a sud est, opposto a dove soffia il maestrale, in modo che gli abitanti potessero ripararsi dal vento. Sappiamo che dopo l’abbandono da parte dei suoi costruttori, intorno nel IX secolo a.C., fu ripopolato nel II secolo a.C. dai romani, che lo riadattarono alle loro esigenze.

  • Il ticket d’ingresso costa 5€ ed è compresa la visita guidata.
  • È aperto tutti i giorni dalle 09:30 del mattino fino all’ imbrunire.

Il Nuraghe Piscu a Suelli

SS 128 Centrale Sarda, 09040 Suelli Provincia di Cagliari

Il nuraghe Piscu si trova su una collinetta nelle campagne di Suelli, dalla quale puoi ammirare un fantastico panorama. Ci siamo rifatti gli occhi davanti a tanta bellezza per due motivi: il nuraghe è circondato da vallate verdi e distese di praterie che in primavera si colorano di mille sfumature, e passeggiare tra le mura difensive e all’interno delle varie stanze è un’esperienza molto suggestiva.

C’è perfino un pozzo! Nonostante il nuraghe Piscu sia incustodito quindi di libero accesso, è a nostro avviso ben conservato.

nuraghe piscu

Nuraghe su Nuraxi a Barumini

Viale Su Nuraxi, 09021 Barumini SU

Non si può andare via dalla Sardegna senza visitare il Nuraghe Su Nuraxi a Barumini, patrimonio dell’umanità UNESCO. Si tratta di un complesso nuragico composto da un esteso villaggio di capanne; il suo labirinto di stretti sentieri e cisterne è qualcosa di unico.

  • E’ aperto tutti i giorni dalle 9 alle 16 d’inverno e fino alle 19 in estate, ed è visitabile esclusivamente accompagnati da una guida.
  • L’ingresso costa 15€ e nel biglietto è compresa anche la visita al museo Zapata e al centro Giovanni Lilliu.
  • Le visite guidate partono ogni 30 minuti e durano circa 1 ora.

Nuraghe Genna Maria a Villanovaforru

09020 Villanovaforru SU

Il Nuraghe Genna Maria sorge su una collina a 1 km da Villanovaforru. Ci troviamo nel centro sud della Sardegna, immersi in un parco alberato con tanti profumi della macchia mediterranea. All’interno e all’esterno del nuraghe era presente un villaggio, nato attorno al 1000 a.C., costruito utilizzando la stessa pietra del nuraghe.

Gli “abitanti” scapparono a causa di un incendio e non tornarono più, lasciando gli oggetti incustoditi fino alla “conquista” dei romani, che riutilizzarono il nuraghe come santuario. Durante gli scavi sono stati ritrovati tantissimi reperti come coppe di cottura, macine e perfino ossa di animali. Ci hanno sorpreso tantissimo i bacilli circolari ad uso alimentare per l’impasto e un pozzo usato come frigorifero.

nuraghe genna maria

La particolarità del nuraghe Genna Maria è che si trova a circa 400 metri sul livello del mare: da qui si vedono 53 paesi della Sardegna, e se il tempo è ottimo è possibile ammirare perfino il Golfo degli Angeli a Cagliari, ma anche quello di Oristano fino alla Giara di Gesturi e ai monti del Gennargentu.

  • Visite guidate: ogni ora dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00.
  • Tariffe d’ingresso: intero 4€, ridotto 3€. Per maggiori informazioni ti invitiamo a dare uno sguardo al sito ufficiale

Il nuraghe di Santa Cristina a Paulilatino

Località Santa Cristina, 09070 Paulilatino OR

Il pozzo sacro di Santa Cristina è il luogo più misterioso della Sardegna. Si trova nei dintorni di Paulilatino e all’ interno del parco archeologico in cui si trova è presente anche un bellissimo nuraghe che ti suggeriamo di ammirare al tramonto.

  • E’ aperto tutto l’anno dalle 08:30 del mattino fino all’imbrunire.
  • I biglietti si acquistano direttamente nella biglietteria al costo di 5€.

A proposito, aggiungi alla lista dei nuraghi da vedere anche il nuraghe e la Chiesa di Santa Sabina a Silanus, il nuraghe Santu Antine a Torralba, il complesso nuragico di Palmavera ad Alghero, il nuraghe Noddule e il nuraghe Dronnoro. Da quale inizieresti la visita? Scrivici nei commenti. A presto!

La Sardegna è il posto ideale per un viaggio da sogno e in questo articolo vogliamo raccontarti alcune curiosità e regalarti consigli utili su come raggiungere e visitare le spiagge più belle della costa di Chia. Sappi che tutte le spiagge, oltre ad avere un nome preciso (in sardo), sono delle vere perle da visitare almeno una volta nella vita per la bellezza delle dune e le acque calme, limpide e cristalline.

Dove si trova Chia e come raggiungerla

Chia è una delle mete più ambite in Sardegna e si trova sulla costa sud-occidentale dell’isola a circa 45 minuti di auto dall’aeroporto di Cagliari Elmas. Raggiungerla è più semplice di quanto si possa immaginare: si deve percorrere la Statale 195 per Teulada e successivamente imboccare l’uscita dopo Santa Margherita di Pula.

acqua limpida chia sardegna

Costa di Chia Sardegna: cosa vedere

Per noi Chia è affascinante, colorata, profumata di macchia mediterranea, selvaggia e magica, così come i suoi dintorni. Se come a noi ti piace esplorare con passione il luogo da visitare, allora ti saprà sorprendere a non finire. Una delle domande più gettonate che ci viene posta è: cosa vedere in Sardegna lungo la costa di Chia? Naturalmente, si alternano tante spiagge, tutte diverse le une dalle altre, ma anche calette selvagge, scogliere e torri con panorami mozzafiato. Proprio per godere di questi panorami, ti suggeriamo di raggiungere il vecchio faro del 1864 di Capo Spartivento e poi riconvertito in un lussuoso Hotel a 5 stelle.

faro capo spartivento chia sardegna
Capo Spartivento

Ma oltre a questi suggerimenti, abbiamo anche un’ asso nella manica: potrai osservare lo stagno di Chia e quello di Capo Spartivento, dove abitano i bellissimi fenicotteri rosa. Questa è la vera Sardegna di cui potresti innamorarti a colpo d’occhio.

Le migliori spiagge della costa di Chia da visitare almeno una volta nella vita

Ti stai chiedendo quali sono le migliori spiagge di Chia da vedere? Bene, non perderti le 5 cale che abbiamo scoperto e che più ci hanno sorpreso

  • Su Giudeu
  • Sa Colonia
  • Porto Campana
  • Cala Cipolla (da non sottovalutare quando c’è tanto vento perché le correnti sono molto forti)
  • Cala del Morto

Queste spiagge oltre ad essere ampie (ad eccezione di Cala del Morto, ideale per gli innamorati), hanno in comune una particolarità che le rende uniche: la loro sabbia è dorata. Ovviamente il mare è una garanzia che ti trasporta in luoghi che neanche t’immagini. Scopri anche le 7 spiagge più belle del Sud Sardegna che ti faranno credere di essere ai Caraibi.

spiaggia chia sardegna
Cala Cipolla

Su Giudeu, le dune di Chia in Sardegna

Sapevi che Chia è conosciuta anche per le sue altissime dune naturali? La spiaggia di Su Giudeu è un paradiso naturale con le sue dune di sabbia finissima. Per raggiungerla ti basterà camminare su una lunghissima passerella di legno. Non vediamo l’ora che sia quel giorno anche per te: questo perché a destra e a sinistra potrai osservare le distese di dune di sabbia. Sappi però che è vietato camminarci sopra: l’area è protetta e recintata da corde e paletti in legno.

Spiaggia di Su Giudeu

Naturalmente l’acqua è trasparente come il cristallo ed il fondale è bassissimo per diversi metri. Se il mare è calmo potrai raggiungere con facilità anche l’isolotto! Non male, vero? Esiste una spiaggia attrezzata con tanto di punti ristoro. L’unica nota negativa rimane però il parcheggio (ampio) a pagamento, come in tutte le altre spiagge elencate.

Tuerredda, pura magia

Veniamo a noi: qual’è la spiaggia più bella della Sardegna? Stiamo parlando della spiaggia di Tuerredda nei dintorni di Chia: la sua sabbia è finissima, i colori del mare sono stupefacenti e difatti è un luogo pittoresco circondato dalla natura incontaminata. Serve andare dall’altra parte del mondo quando tutta la magia è concentrata a Tuerredda? Quasi dimenticavamo di dirti che proprio a due passi si trova Cala de Sa Perda Longa, una meravigliosa piscina naturale dai colori spettacolari. Come hai potuto notare la Costa di Chia possiede tanti gioielli, tutti da scoprire e vedere!

tuerredda sardegna

E ora è giunto il momento di svelarti piccoli trucchetti per goderti al meglio il tuo viaggio:

  • I fondali sono meravigliosi, specialmente a Tuerredda, quindi porta con te sempre la maschera subacquea e il boccaglio. Non te ne pentirai!
  • Non dimenticarti di mettere nello zaino anche le scarpette da scoglio.
  • Avventurarsi tra una spiaggia e l’altra è gratis, quindi approfittane perché ci sono tantissime spiagge e sono tutte da scoprire con brevi e lunghe passeggiate, come l’antica strada romana che porta a Chia.
  • In cima ad ogni insenatura spicca un’antica torre spagnola, quindi se vuoi ammirare uno splendido tramonto, fai un salto sotto la torre di Capo Malfatano, visitabile solo dall’esterno.
  • Hai mai sentito parlare della pescaturismo in Sardegna? Fare del pescaturismo in Sardegna vuol dire passare una giornata a bordo di un peschereccio al fianco di pescatori esperti, e per noi è stata un’ esperienza indimenticabile e diversa dal solito. Con Pescaturismo Santa Croce 2 Teulada, puoi fare un’escursione in barca alla scoperta delle calette più belle della zona, come s’Ottixeddu o Spiaggia degli Americani, Cala Zafferano e Porto Scudo.
  •  A proposito, se non puoi goderti una giornata di mare perché il maestrale è fortissimo (solitamente rimane almeno 3 giorni, ma alle volte anche una settimana), prendi la macchina e visita Pula, un caratteristico paese sardo.
Torre di Capo Malfatano

Se pensi che Chia possa essere la meta ideale per il tuo prossimo viaggio in Sardegna, prenota subito un volo con Volotea.Ti abbiamo convinto? 

Il 31 dicembre, l’atmosfera sarà magica per le vie del centro storico di Cagliari, il luogo perfetto per trascorrere il Capodanno: concerti in piazza, mercatini natalizi, spettacoli e le esperienze naturalistiche. Avrai l’imbarazzo della scelta! In questo articolo scoprirai i nostri migliori suggerimenti su cosa fare a Capodanno a Cagliari: il conto alla rovescia è già iniziato!

Cosa fare a Capodanno a Cagliari: le attività imperdibili

Il concerto di capodanno con Blanco

La prima idea che ci viene in mente su cosa fare a Capodanno a Cagliari è quella di trascorrerlo in una delle magnifiche piazze del centro. Infatti, ad un passo da Piazza Yenne si esibirà sul palco (allestito tra via Roma e il Largo Carlo Felice), uno degli artisti più amati in Italia: Blanco. E’ amatissimo dai giovani e non ed è reduce dal successo al 72esimo Festival di Sanremo vinto in coppia con Mahmood. Inoltre, ha rappresentato l’Italia all’ Eurovision song contest 2022.

blanco live bandiera sarda
PH. Stefano Manzoni

Siamo ben consapevoli che ci si aspetta il pienone, con tante persone provenienti da ogni parte della Sardegna, ma anche dal resto d’Italia. Cosa c’è di più bello di un Capodanno a Cagliari ad ascoltare ed emozionarsi per oltre 1h a partire dalle 23:00 al concerto di Blanco? Qui trovi il video promo ufficiale dell’evento. Ad inaugurare la manifestazione nel pomeriggio, ci penseranno alcuni artisti e djs locali.

Mercatini, pattinaggio e cena tipica

Quale modo migliore di vivere questo periodo più bello dell’anno se non passeggiando tra i mercatini natalizi di Cagliari sul Corso Vittorio Emanuele II e Piazza Yenne? Noi ne andiamo veramente pazzi e siamo tornati bambini per un giorno. Ci siamo rifatti gli occhi davanti alle 40 casette in legno, in perfetto stile nordico, cosi come le lucine di Natale e il profumo di dolci in un’atmosfera magica. Un ‘idea originale per fare dei regali ai propri cari è quella di comprare deliziosi prodotti artigianali ed enogastronomici.

luci natale cagliari

La novità del momento è lo spazio per i più piccoli con giochi e giostre al lunapark vicino all’ex centro commerciale Santa Gilla, con tanto di pista di pattinaggio. E ora passiamo alla parte più bella: il mangiare. Passeggiando sul Corso Vittorio Emanuele II e nel quartiere storico della Marina troverai tantissimi locali di tendenza, ristoranti, trattorie, botteghe per una cena in buona compagnia.

Alcuni piatti tipici come la Fregula Sarda, spaghetti Vongole e Bottarga, i Malloreddus, Sa Cassola (zuppa di pesce), i bocconi e il classico maialetto, li troverai un po’ ovunque. Siamo ben consapevoli che amerai questa gustosità.

fregola cagliari

Chi visita Cagliari per la prima volta non può non assaggiare i dolci tipici come la Sebada (un dessert particolare) e il papassinu, di una squisitezza unica. E come da tradizione sarda, a fine pasto bere un goccio di mirto o fileferru, ti farà dormire sogni tranquilli!

Scoprire la città e i dintorni

Visitare e scoprire Cagliari è qualcosa di stratosferico: ci sono dei posti suggestivi che la rendono senza ombra di dubbio una tappa da non perdere in Sardegna. Parola chiave: passeggiare.Per iniziare perditi tra le viuzze del quartiere Marina, quello più colorato e multietnico. Percorri le stradine accoglienti del quartiere storico Villanova e ammira la Piazza San Domenico,un angolo riservato più ai cagliaritani che ai turisti.

E poi ancora, sali la vertiginosa scalinata che ti conduce sopra il Bastione di Saint Remy e ammira uno dei tramonti più belli e magici della città. Il suggerimento è di fermarsi, fermarsi il più possibile per goderti Cagliari dall’alto tra le stradine strette e acciottolate del quartiere Castello.

bastioni cagliari

Arriva al tramonto in una delle piazze più affascinanti della città, ovvero piazza Carlo Alberto. Una vera chicca a Cagliari è la via stretta dove sembra quasi di essere catapultati all’improvviso all’interno di un giardino botanico. Un’esperienza che ti consigliamo di fare, se non temi il freddo, è l’escursione in SUP partendo dalla spiaggia del Poetto per poi arrivare fino alle splendide acque dietro la Sella del Diavolo. Del resto, si dice che cominciare l’anno con il bel bagno nell’acqua fredda porti bene!

Se ciò che ti stai chiedendo è cosa fare nei dintorni di Cagliari hai l’imbarazzo della scelta: dallo stagno di Molentargius a Quartu Sant’ Elena, al Giardino Sonoro e i murales a San Sperate fino al museo le Saline Conti Vecchi.

Cagliari è una destinazione magica per festeggiare il Capodanno. In città e provincia ci sono tantissimi altri posti da vedere e cose da fare; se sei curioso di saperne di più, dai un’occhiata ai nostri articoli, perfetti per prendere ispirazione e organizzare il tuo viaggio al meglio!

Il territorio della Sardegna offre scenari sempre diversi e unici che spaziano dalle coste alte e frastagliate a quelle sabbiose, Supramonti e cascate, foreste e boschi incontaminati. Sono diverse le aree naturali che meritano una visita, in questo articolo ti porto alla scoperta delle mie preferite, dei parchi naturali regionali e nazionali dell’isola.

Parchi naturali Sud Sardegna

Iniziamo la scoperta dei parchi naturali dal sud della Sardegna.

Il Parco dei Sette Fratelli dista circa un’ora di auto da Cagliari e prende nome dalle sette cime delle sue montagne. Un’oasi verde tra le preferite dai locali per una passeggiata in mezzo alla natura. Protagonista di questo parco è il cervo sardo, è infatti molto comune avvistare questo meraviglioso animale nel suo habitat naturale durante le escursioni. Tra le attrazioni del parco nella località Maidoppis, si può visitare un giardino botanico accessibile anche ai non vedenti. Non mancano attrezzature da picnic e barbecue, ma anche siti di interesse archeologico come la tomba dei giganti Is Concias.

Ricordati di accendere il fuoco solo nelle aree autorizzate.

Il complesso forestale di Monte Arcosu rappresenta la foresta di macchia mediterranea più estesa del bacino mediterraneo, ed è anche parte del Parco regionale del Gutturu Mannu.

Si trova a circa 20 km da Cagliari ed è uno dei parchi naturali più belli della Sardegna; la vegetazione, molto ricca, è composta da leccio, sughera e piante tipiche dell’isola come mirto, cisto e corbezzolo, il posto perfetto per immergersi nella macchia mediterranea e stare a contatto con la natura. Nel sito ufficiale della riserva WWF trovi gli orari per le visite.

monte arcosu sardegna
Monte Arcosu

Nel territorio del Campidano troviamo il Monte Arci, composto da tre vette di origine vulcanica. Questo monte è stato molto importante per la storia della Sardegna per via dell’ossidiana, o come la chiamavano gli antichi l’oro nero. Non solo era una merce di scambio ma serviva per costruire armi da guerra come le punte di ossidiana che si possono osservare al museo archeologico di Cagliari. Nel paese di Pau si può visitare l’unico museo dedicato all’ossidiana in Europa, e passeggiare nella via dell’ossidiana, una parte del monte con il suolo ricoperto da questo incredibile vetro nero. Ti consiglio di vederla insieme a una guida del museo per capirne l’importanza e apprezzarla al massimo.

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Monte Arci

Parchi naturali vicino a Cagliari

Se ti trovi a Cagliari e non hai modo di spostarti in auto per visitare i parchi di cui ti ho appena parlato, ne trovi uno nell’area metropolitana, si tratta dell’area umida di Molentargius. Questo è uno dei siti più importanti del bacino mediterraneo per via della nidificazione dei fenicotteri, le mascotte della città ormai. Un posto perfetto per isolarsi dal caos cittadino e immergersi nella flora e nella fauna locale.

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Molentargius

I parchi naturali regionali della Sardegna

Oltre al Parco del Gutturu Mannu e quello di Molentargius a Cagliari, tra i parchi naturali regionali della Sardegna ci sono il Parco di Tepirola, che si estende nei comuni di  Bitti, Lodè, Posada e Torpè, con sentieri e corsi d’acqua incontaminati, e il Parco di Porto Conte, di cui ti ho parlato anche nell’articolo 9 cose da vedere ad Alghero in tutte le stagioni. Porto Conte si trova a 20 km da Alghero e rappresenta uno scrigno di biodiversità ricchissimo, è anche uno dei pochi luoghi rimasti di nidificazione del grifone.

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Parco di Porto Conte

Parchi nazionali in Sardegna

Tra i Parchi nazionali più belli della Sardegna troviamo due luoghi meravigliosi e unici, ricchi di storia: L’Arcipelago di la Maddalena e l’Asinara.

L’Arcipelago di la Maddalena si posiziona da sempre come una delle zone più suggestive dell’isola, non solo grazie ai millenni di storia che conserva, ma anche per la varietà e l’unicità del suo territorio, per esempio hai mai sentito parlare della spiaggia rosa di Budelli? 

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Arcipelago di La Maddalena

L’Asinara è un’isola del Mar Mediterraneo e si trova a nordovest della Sardegna, facilmente raggiungibile in traghetto da Stintino. Famosa per essere stata negli anni anche una prigione penitenziaria, oggi il suo territorio incontaminato fatto di coste frastagliate e una fitta macchia mediterranea è abitato perlopiù dagli asinelli albini e dai cavalli dell’Asinara.

asinara sardegna

Se visiti questa zona dell’isola non mancare di fare una gita qui perché vale davvero la pena.

Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna

Dichiarato patrimonio UNESCO nel 1998 e primo parco minerario al mondo, il parco geominerario storico ambientale della Sardegna è una delle particolarità e ricchezze più importanti dell’isola. Un incredibile e vasta peculiarità ambientale, biologica e geologica traspare dai diversi siti minerari, culturali, naturali e storici che si possono visitare al suo interno. Per scoprirli tutti ti consiglio di visitare il sito ufficiale del parco geominerario.

parco geominerario sardegna

Spero che questo viaggio tra i Parchi naturali più belli della Sardegna ti sia piaciuto e ti abbia ispirato, ricordati che in Sardegna ci sono destinazioni e proposte per tutti i gusti. Se cerchi altri consigli per organizzare il resto della tua vacanza, dai un’occhiata ai miei articoli su questa destinazione.

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