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La Sardegna è una terra che incanta per la sua bellezza selvaggia, e la provincia di Olbia rappresenta una delle gemme più luminose di quest’Isola. Situata nella parte nord-orientale, Olbia è una porta d’accesso privilegiata a un mondo di natura incontaminata, di spiagge da cartolina e a una storia millenaria che affonda le sue radici nell’epoca nuragica. 

Per gli amanti del trekking, questo angolo di Sardegna offre percorsi che combinano archeologia e paesaggi mozzafiato, regalando un’esperienza unica e indimenticabile.

Olbia: tra storia e paesaggi mozzafiato

Olbia è molto più di una città di passaggio: è un punto di partenza perfetto per esplorare le meraviglie naturali e storiche della Gallura. I suoi dintorni offrono una varietà di panorami straordinari, dalle montagne granitiche dell’entroterra ai sentieri costieri che si affacciano su un mare cristallino. Qui la natura e la storia si fondono in un abbraccio perfetto, con antichi nuraghi e tombe dei giganti incastonati in paesaggi di rara bellezza.

Per chi desidera immergersi in questo scenario unico, il trekking è il modo ideale per esplorare la regione. Ti presentiamo cinque itinerari escursionistici che ti porteranno alla scoperta di Olbia e dintorni, combinando l’emozione dell’avventura con la meraviglia della scoperta.

I migliori itinerari di trekking a Olbia

1. Riu Mulinu e il Castello di Pedres. Un tuffo nella storia nuragica

nuraghe riu mulino sardegna
  • Difficoltà: Media
  • Durata: 3 ore (andata e ritorno)
  • Dislivello: 250 metri
  • Tipologia: Archeologico e naturalistico

Il percorso verso il nuraghe di Riu Mulinu è uno dei più affascinanti per gli amanti della storia. Partendo da Su Monte ‘e s’Ape, il sentiero si snoda attraverso una macchia mediterranea profumata e conduce fino al sito archeologico. Il nuraghe, posto in cima a una collina, offre una vista spettacolare sul Golfo di Olbia e sulle montagne circostanti.

L’itinerario prosegue verso il vicino Castello di Pedres, una fortificazione medievale che domina la piana di Olbia. Questo percorso è perfetto per chi cerca un mix di storia e natura, con panorami mozzafiato lungo tutto il tragitto.

2. Sentiero costiero di Capo Ceraso. Tra mare e natura selvaggia

panorama capo ceraso sardegna
  • Difficoltà: Facile
  • Durata: 2 ore
  • Dislivello: 100 metri
  • Tipologia: Costiero

Capo Ceraso, situato a pochi chilometri da Olbia, è un paradiso per chi ama i sentieri panoramici sul mare. Il percorso, adatto a tutti, si sviluppa lungo la costa e attraversa piccole calette, rocce granitiche modellate dal vento e tratti di vegetazione mediterranea.

Il punto culminante dell’escursione è la vista sul mare cristallino e sull’isola di Tavolara, una montagna che emerge direttamente dalle acque. Questo trekking è perfetto per una giornata rilassante e permette anche di fare una sosta per un tuffo in una delle calette.

3. Monte Pino. Escursione panoramica nell’entroterra

panorama tramonto monte pino sardegna
  • Difficoltà: Media
  • Durata: 4 ore
  • Dislivello: 400 metri
  • Tipologia: Montano

Se ami le montagne, il Monte Pino è un’escursione imperdibile. Questo percorso si sviluppa nell’entroterra olbiese, attraversando boschi di lecci e sughere. La salita è impegnativa ma regala una vista impareggiabile sulla costa gallurese e sulle isole dell’arcipelago della Maddalena.

Lungo il cammino, potrai incontrare fauna locale come cinghiali, aquile e mufloni. Una volta raggiunta la vetta, la fatica sarà ripagata da un panorama che spazia dalle montagne all’infinito blu del mare.

4. San Pantaleo e le Rocce di Cugnana. Un viaggio tra arte e natura

san pantaleo sardegna
  • Difficoltà: Media
  • Durata: 5 ore
  • Dislivello: 300 metri
  • Tipologia: Naturalistico e artistico

San Pantaleo, un piccolo borgo famoso per i suoi artisti e artigiani, è il punto di partenza per un trekking che combina arte e natura. Il sentiero conduce attraverso le suggestive Rocce di Cugnana, un complesso di formazioni granitiche che assume forme bizzarre e affascinanti.

Il percorso attraversa uliveti, vigneti e boschi, offrendo un’immersione nella tradizione agricola della Gallura. San Pantaleo, con le sue botteghe e i suoi mercati, è il luogo perfetto per concludere la giornata con un tocco di cultura.

5. Parco di Tavolara – Punta Cannone. L’ascesa alla montagna sul mare

vista da punta cannone isola di tavolara
  • Difficoltà: Difficile
  • Durata: 6 ore (andata e ritorno)
  • Dislivello: 600 metri
  • Tipologia: Avventura

Per i più esperti, l’ascesa a Punta Cannone sull’isola di Tavolara è un’esperienza indimenticabile. Il percorso inizia con un breve tragitto in barca per raggiungere l’isola, seguita da un impegnativo trekking che attraversa sentieri rocciosi e panorami mozzafiato.

La vetta offre una vista spettacolare a 360 gradi sul Golfo di Olbia, sull’isola di Molara e sulla costa della Sardegna. Questo trekking è consigliato solo a chi ha esperienza e una buona preparazione fisica, ma la ricompensa è una delle viste più belle dell’intera regione.

La Sardegna: un paradiso da scoprire tutto l’anno

La Sardegna è una terra che incanta in ogni stagione, e visitarla al di fuori dei mesi estivi significa scoprire un lato autentico e tranquillo dell’isola. Con temperature miti e giornate soleggiate, l’autunno e la primavera sono periodi perfetti per attività all’aria aperta come il trekking.

Esplorare Olbia e i suoi dintorni a piedi permette di vivere appieno il fascino di questa regione, dove la storia e la natura si fondono in una cornice di straordinaria bellezza. Che tu sia amante della storia, appassionato di natura o semplicemente alla ricerca di avventura, Olbia ti regalerà un’esperienza unica e indimenticabile. Non resta che preparare lo zaino e partire alla scoperta di questo angolo di paradiso.

Sappiamo tutti che la Sardegna è rinomata per le sue spiagge paradisiache e le acque cristalline, e in estate siamo abituati a vederle super affollate. Ora, immagina di camminare su una spiaggia dove le uniche impronte sulla sabbia sono le tue… impossibile? Bastano pochi semplici trucchi per godersi degli angoli di paradiso nascosti, quindi se sei alla ricerca delle spiagge meno affollate in Sardegna, alcune molto conosciute, questo è l’articolo giusto. 

Le spiagge meno affollate del nord della Sardegna

Cala Coticcio

Quando pensiamo alle spiagge meno affollate della Sardegna, siamo certi che l’ultima immagine che ti viene in mente è quella di un paesaggio paradisiaco senza nessuno attorno. Eppure, ti garantiamo che esistono angoli di assoluta calma dove godersi un mare cristallino; è il caso di Cala Coticcio nell’isola di La Maddalena. Per raggiungerla è necessario percorrere un sentiero escursionistico di circa un’ora ed è proprio per la difficoltà di raggiungerla che la inseriamo di diritto tra le spiagge meno affollate in Sardegna. L’ingresso alla spiaggia, accessibile solo con guida, è a numero chiuso.

cala coticcio sardegna

Spiaggia di Terrata Sud

La spiaggia di Terrata Sud a Golfo Aranci, in provincia di Olbia, è perfetta per rilassarsi e prendere il sole. Noi abbiamo preferito la seconda caletta con le sue acque turchesi cristalline e la soffice sabbia dorata. Rispetto alla vicinissima Spiaggia Sos Aranzos, questa è più esclusiva e rimane poco affollata in estate. 

spiaggia terrata sud

Spiaggia Berchida e Oasi di Bidderosa

La spiaggia di Berchida a Siniscola, in provincia di Nuoro, è sinonimo di natura solitaria e selvaggia con il suo fondale basso e la sabbia fine e bianca come la neve. E’ quasi deserta anche in alta stagione, salvo naturalmente nella zona vicino al posteggio delle auto. Ma il nostro consiglio è quello di spingerti a piedi fino all’oasi di Bidderosa a Orosei (inserito in un contesto naturale protetto). Proprio per questo ricorda che i prezzi per accedervi non sono economici! 

Scopri anche il nostro articolo sulle 10 spiagge più belle da non perdere in Sardegna. 

Cane Malu

Questo è il posto più straordinario e insolito che abbiamo mai visto in Sardegna: stiamo parlando di Cane Malu nei dintorni di Bosa. La particolarità sono le scogliere di trachite bianca in contrasto con le acque cristalline che fanno da contorno alla macchia mediterranea. Piccola curiosità: viene chiamata così perché ricorda la lunga coda di un cane “malu” ovvero arrabbiato. Se c’è vento di maestrale, diventa abbastanza pericoloso fare il bagno.

spiaggia cane malu

Spiaggia Rena Majore

La spiaggia Rena Majore a metà tra Alghero e Stintino è selvaggia, incontaminata e paradisiaca. Ma come fa un posto così bello ad essere poco conosciuto e poco frequentato? Dopo aver lasciato l’auto in un parcheggio non proprio segnalato, dovrai camminare per circa 20 minuti in un sentiero nella natura incontaminata per raggiungerla. La cosa che più ci ha sorpreso è la sabbia, formata da frammenti di quarzo bianco, rosa e nero. Visita la spiaggia quando soffia il vento di grecale, altrimenti fare il bagno potrebbe essere complicato. 

Cerchi altre idee su questa zona? Scopri dove andare in spiaggia vicino ad Alghero. 

Spiaggia di Ezzi Mannu

La spiaggia è decisamente accogliente e invita a rilassarsi. A differenza della famosa Spiaggia La Pelosa a Stintino, questa è poco conosciuta e particolarissima. Il parcheggio è gratuito, l’unica cosa che ti sconsigliamo è di venirci quando il vento proviene da nord!

Spiaggia le Saline

La Spiaggia le Saline nell’Isola mal di Ventre è un paradiso naturale lontano da tutto e tutti perché selvaggia, deserta e incontaminata. La sua storia è molto curiosa ma non ti sveliamo nulla, per non rovinarti l’effetto sorpresa. La si può raggiungere solo in gommone partendo dalla spiaggia di Mari Ermi o Putzu Idu. Ricorda di portare con te un ombrellone, acqua e cibo.

Piscinas

La maggior parte delle spiagge incontaminate e meno affollate della Sardegna si concentrano nell’ovest dell’isola e più precisamente nella Costa Verde. Ricorda che sono quelle più esposte al maestrale, quindi pericolose quando soffia questo vento, e tra queste possiamo annoverare la spiaggia di Piscinas, un vero e proprio deserto in miniatura. Secondo noi è tra i posti più “extraterrestri” della Sardegna, le sue dune di finissima sabbia dorata regalano ai tuoi occhi uno spettacolo senza paragoni. 

spiaggia piscinas

Le spiagge meno affollate del sud della Sardegna

Spiaggia di Porto Giunco

Così come Cala Sinzias anche Porto Giunco, a Villasimius, è poco affollata solamente ad una condizione: appena arrivi, supera il chiosco e cammina 5 minuti lungo il bagnasciuga per raggiungere la parte meno affollata. 

spaggia porto giunco

Cala Sinzias

Se ti stai chiedendo dove andare in estate in Sardegna e trovare una spiaggia praticamente mai affollata, la riposta è Cala Sinzias. C’è una parte libera alternata a zone attrezzate con noleggio ombrelloni e lettini. La sabbia è dorata e la caratteristica principale è il mare color verde. Il parcheggio costa 10 euro. Suggerimento: la spiaggia è molto ampia, quindi il modo migliore per viverla al meglio è quello di evitare di stendere i teli da mare non appena la si raggiunge al primo accesso, ma camminare per qualche minuto.

Su Giudeu

Che dire? Noi il paradiso lo immaginiamo così. Stiamo parlando della spiaggia di Su Giudeu a Chia: dune di sabbia dorata, un mare cristallino e un isolotto che può essere raggiunto a piedi. Ci siamo stati una miriade di volte e ti possiamo assicurare che uno dei punti più belli e poco frequentati si trova proprio di fronte all’ Isola di Su Giudeu, che dall’alto ha forma di cuore: semplicemente unico. 

Leggi anche il nostro articolo su cosa vedere a Chia.

su giudeu

Porto Scudo e Cala Zafferano

Inseriamo Porto Scudo e Cala Zafferano nell’elenco delle spiagge poco frequentate per il semplice motivo che entrambe le puoi raggiungere solo via mare.Un’esperienza che ti lascerà senza parole è senza ombra di dubbio la gita in barca a bordo del Pescaturismo Santa Croce 2 Teulada: dal mare al cibo cucinato a bordo, fino alla storia della costa del Sud Sardegna raccontata dall’equipaggio, tutto contribuisce a rendere l’escursione indimenticabile.

Bene, ora che hai scoperto quali sono le spiagge meno affollate, non ti rimane altro che raggiungere la Sardegna volando con Volotea. Per visitarla come un abitante del luogo, puoi acquistare la nostra guida di viaggio digitale sulla Sardegna. Ogni volta che scopriamo qualcosa di nuovo lo aggiungiamo alla mappa, quindi è in continuo aggiornamento!

La Sardegna è una terra che conserva tradizioni antiche, molte delle quali vengono tramandate e tenute in vita grazie a sagre e rituali. Sono centinaia le feste religiose, laiche e di origine pagana che si festeggiano nell’isola, in questo articolo ti racconto quelle più importanti.

Sarebbe impossibile citarle tutte, di seguito troverai le migliori feste della tradizione sarda: quelle a cui dovresti assistere almeno una volta nella vita, per immergerti totalmente nella cultura millenaria della Sardegna.

Le feste tradizionali della Sardegna – 2024

La tradizione del Carnevale in Sardegna: fuochi di Sant’Antonio e Mamuthones

Dimentica tutto quello che pensi di sapere sul Carnevale, perché qui in Sardegna è fatto di maschere, grandi pellicce, campanacci e tanto vino. I nostri antenati veneravano la Terra, la ciclicità della Natura e di conseguenza dei raccolti; con il tempo, per via dell’evoluzione culturale e religiosa questo momento dell’anno è stato dedicato a Sant’Antonio, e il 17 Gennaio si accendono i fuochi in suo onore: grandi focolai che illuminano i paesi della Barbagia.

In questo giorno così importante per il popolo sardo, fanno la loro uscita ufficiale i Mamuthones con gli Issohadores, le maschere di Mamoiada, sopravvissute nei secoli grazie ai racconti orali dei nostri anziani. Con i visi coperti da maschere grottesche intagliate sapientemente nel legno, sotto chili e chili di campanacci e pellami, i Mamuthones danzano intorno ai fuochi, chiedendo alla Terra un’annata agraria fruttuosa. Questo è uno spettacolo incredibile, emozionante e toccante, che ti permetterà di entrare in contatto con la parte più autentica della nostra isola.

mamuthones carnevale sardegna

Non mancano i festeggiamenti anche nei paesi vicini, a Ottana si possono ammirare le maschere dei Boes e Merdules che ci raccontano del legame tra l’uomo e l’animale, i Thurpos di Orotelli che indossano il tipico giubbotto di orbace dei pastori sardi. Le maschere hanno una preziosa e antica storia, se ti interessa approfondire o non hai modi di visitare la Sardegna nel mese di gennaio, ti consiglio di scoprirle a Museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada, uno dei musei più importanti della Sardegna.

Sa Sartiglia in Sardegna

Un’altra importante festa che si celebra in Sardegna nel periodo di Carnevale è Sa Sartiglia, una manifestazione equestre che ha radici antichissime. Si svolge l’ultima domenica e il martedì di Carnevale (nel 2024 si è svolta dall’11 al 13 febbraio) e il protagonista è Su Componidori, che verrà preparato dalle donne vestite con gli abiti tradizionali, e indosserà una maschera androgina. Una volta finita la vestizione, che rimane un rito impenetrabile e riservato a pochissimi eletti, Su Componidori salirà in sella al cavallo per centrare il suo bersaglio, appeso a un nastro verde. Il gioco richiama quello cavalleresco della giostra. Durante il corso delle giornate saranno tante le esibizioni e le acrobazie dei cavalieri della Sartiglia, una festa emozionante e di grandissima importanza per il popolo sardo.

sa sartiglia sardegna

La più importante festa tradizionale in Sardegna: Sant’Efisio

Tra le più importanti feste tradizionali sarde troviamo quella di Sant’Efisio.

Dal 1652, ogni primo maggio, la Festa di Sant’Efisio riunisce migliaia di persone non solo dalla Sardegna, ma da tutto il mondo, che arrivano a Cagliari per omaggiare il Santo patrono della città, e per ammirare la sfilata dei costumi tradizionali provenienti da tutta l’isola. La festa del Santo è sicuramente molto sentita dai cagliaritani, che da secoli lo festeggiano per aver liberato la città dalla peste.

sant efisio cagliari
© Lucia Cosseddu

La sfilata parte dalla Chiesa di Sant’Efisio nel quartiere storico di Stampace, per poi concludersi nella chiesa di Nora a Pula, dove il Santo aveva subito il martirio.

La sfilata è un tripudio di colori, petali di rose, gioielli d’oro in filigrana, abiti finemente decorati tramandati per generazioni, carri trainati da buoi, uomini a cavallo, e un’energia incredibile che unisce veramente tutti. La festa di Sant’Efisio inizia il primo maggio quando il Santo viene scortato dal corteo e dai fedeli alla Chiesa di Pula, dove rimarrà fino al 4 maggio, per poi essere riportato a Cagliari. Questa è sicuramente la festa più importante in Sardegna, ti consiglio di vederla almeno una volta nella vita, non te ne pentirai.

sant'efisio cagliari carrozze
© Lucia Cosseddu

Feste tradizionali in Sardegna d’estate: Faradda e la corsa degli scalzi

La discesa dei candelieri, O Faradda, è una delle feste più prestigiose in Sardegna e si svolge alla vigilia di Ferragosto a Sassari (la sera del 14 agosto 2024), in onore della Madonna dell’Assunta. Il rituale originale prevedeva che la cera, proveniente dalla Chiesa Santa Maria di Pisa, venisse portata alla Cattedrale di Sassari dai Gremi, ossia i rappresentanti delle varie arti e mestieri, per poi essere plasmata con le rappresentazioni di scene bibliche e dei santi. Una volta sistemata su una lunga trave di legno, veniva portata in processione dai fedeli. 

Oggi la tradizione legata alla cera è andata persa, ma la processione e il voto che va avanti da migliaia di anni continuano a esistere, così come la vestizione dei Candelieri e dei Gremi, rendendo questa festa una delle più importanti e sentite dell’isola.

La Corsa degli Scalzi a San Salvatore di Sinis

Quando Agosto lascia posto a Settembre il paesino semi deserto di San Salvatore prende vita grazie alla Corsa degli Scalzi, la festa che anima la costa ovest della Sardegna al termine del mese piu caldo dell’anno.
Tra religione e folklore la Corsa degli Scalzi unisce gli abitanti di Cabras e paesi vicini: i protagonisti della manifestazione sono i curridores: uomini vestiti con una tunica bianca e una corda in vita, che onorano San Salvatore portando il suo simulacro da Cabras a San Salvatore di Sinis, correndo a piedi nudi per 9 km.

Nel 2024 la Corsa degli Scalzi si svolge il 2 settembre.

san salvatore, sardegna
San Salvatore

Sagre in Sardegna

Oltre alle feste tradizionali, in Sardegna ci sono tante sagre dedicate alla scoperta dell’artigianato e del cibo locale; quello che rende simili feste religiose, sagre e manifestazioni folkloristiche, è la voglia di festeggiare, stare insieme e mangiare e bere in compagnia!

Dovendo viaggiare in  Sardegna nel periodo autunnale, potresti scoprire tutta la parte interna dell’isola partecipando alle tappe di Cortes Apertas: l’evento comunemente chiamato Autunno in Barbagia (9-10 novembre 2024). I paesi barbaricini aprono letteralmente le cortes, ossia le case, a chiunque voglia scoprire la loro storia: ci sono artisti, mostre e collezioni private, c’è chi arrostisce per le strade e chi propone i suoi prodotti artigianali, insomma una vera e propria immersione nella cultura del paese di turno.

autunno in barbagia castagne

Un altro evento molto particolare si svolge tra Maggio e Giugno a Muravera: la Sagra degli Agrumi (24-28 aprile 2024) apre le porte alla stagione turistica nel Territorio del Sarrabus, con sfilate, parate dei gruppi folkloristici provenienti da tutta l’isola e l’inconfondibile suono delle Launeddas, strumento a fiato originario dell’isola.

Tra le ricorrenze legate al paganesimo, molto sentite in Sardegna, troviamo la notte di San Giovanni: secondo la sua tradizione di famiglia, tra il 23 e il 24 Giugno, ognuno raccoglie le erbe come elicriso, mirto, lavanda, fiori di iperico per fare l’acqua di San Giovanni.

Come avrai capito, di feste in Sardegna ce ne sono davvero tante; queste sono solo alcune delle più importanti, partecipare ti permetterà di entrare in contatto con l’anima autentica dei sardi e dell’isola.

vestiti tradizionali sant'efisio cagliari
© Lucia Cosseddu

Se cerchi altri consigli per il tuo viaggio in Sardegna potrebbe interessarti anche leggere questi articoli: 9 cose da vedere ad Alghero in tutte le stagioni, i migliori punti panoramici per ammirare Cagliari e 10 cose da fare nella splendida Gallura.

Quando si pensa alle spiagge della Sardegna vengono subito in mente l’acqua azzurra e cristallina e il fondale chiaro e trasparente. Da sarda posso dirti che questo scenario paradisiaco lo troverai certamente nell’Arcipelago di la Maddalena.

E ti sorprenderò forse, perché questo scrigno di bellezza e biodiversità non solo è circondato dal mare più bello che abbia mai visto, ma è anche un luogo ricco di storia e natura, dove lasciarsi avvolgere dalla macchia mediterranea e vivere un’esperienza completa. Se stai organizzando un viaggio nel Nord della Sardegna questa sarà una tappa immancabile!

arcipelago la maddalena sardegna

Cosa vedere La Maddalena Sardegna

L’Arcipelago di la Maddalena si sviluppa al largo delle coste galluresi, un complesso di 62 isole che creano un mosaico tra spiagge uniche al mondo e piscine naturali, dove l’acqua ha una sfumatura unica nel suo genere.

Dal 1994 L’Arcipelago è diventato Parco Nazionale dell’Arcipelago di la Maddalena: area marina e terrestre protetta, oltre che parte integrante della Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio. Alcuni perimetri sono protetti e a tutela integrale come la Spiaggia Rosa di Budelli, tesoro unico nel suo genere che è possibile visitare ma con alcune restrizioni (te lo spiego in modo approfondito nell’articolo tutto quello che c’è da sapere sulla spiaggia rosa di Budelli). La spiaggia rosa più famosa dell’isola di trova proprio nell’Arcipelago, le sue sfumature rosa attirano migliaia di visitatori curiosi ogni anno.

spiaggia rosa budelli
Spiaggia Rosa di Budelli

Oltre alla componente naturale di incredibile vastità, che spazia dalle rocce granitiche alla fauna marina, l’Arcipelago ha anche una storia militare alle spalle. Tra gli episodi più importanti troviamo l’arresto della flotta francese da parte del comandante maddalenino Domenico Millelire.

Napoleone Bonaparte aveva infatti tentato di conquistare il territorio per sottrarlo ai Savoia, e tra un bombardamento e l’altro, tra Santo Stefano e La Maddalena fu poi fermato. Le tracce della storia sono ancora visibili, per esempio nel Palazzo comunale di La Maddalena è ancora conservata una delle palle di cannone di Napoleone, recuperata dai bombardamenti.

La storia continua a Caprera, dimora dell’eroe nazionale italiano Giuseppe Garibaldi, dove si può visitare la sua casa museo tra un’escursione e l’altra. Gli scenari naturali di Caprera per me sono una delle cose più belle di tutto l’Arcipelago, sono certa che te ne innamorerai anche tu.

isola di caprera
Caprera

Le acque dell’Arcipelago sono ricche di vita marina e offrono ottimi spot per praticare snorkeling e immersioni. Potrai esplorare i fondali e ammirare la flora e fauna sottomarina se sei un’amante del mare.

pesci mare la maddalena

Sardegna La Maddalena spiagge

L’arcipelago è famoso per le sue bellissime spiagge di sabbia bianca e acque color smeraldo. Tra le più rinomate troviamo la Spiaggia Rosa, la Spiaggia del Cavaliere e Cala Coticcio anche detta la Piccola Thaiti sarda.

cala coticcio
Cala Coticcio

L’isola principale, da cui poi partono i collegamenti per Caprera e le altre isole è quella di La Maddalena, che si raggiunge con il traghetto da Palau, tra poco ti do tutte le informazioni utili da sapere a riguardo.

Ti consiglio di iniziare la tua scoperta dell’Arcipelago proprio da qui. Il centro di La Maddalena è il posto perfetto per le passeggiate serali, uno scenario pittoresco con strade lastricate, case colorate e tante attività da scoprire magari con un buon gelato dopo cena.

La Maddalena

Da qui partono la maggior parte delle escursioni in barca, il modo migliore per andare alla scoperta delle isole più belle soprattutto se si ha poco tempo. Nel caso avessi solo un giorno a disposizione ti consiglio o di scegliere una meta precisa che desideri visitare, o di fare un tour di tutto l’Arcipelago per ammirarlo nella sua interezza.

Tra le isole che racchiudono gli scenari e le coste più belle c’è sicuramente Spargi, che ho amato grazie alla guida di Eleonora Amoroso, guida ambientale escursionistica maddalenina doc, che oltre a conoscere perfettamente il territorio organizza anche escursioni a Cala Coticcio.

Isola di Spargi

Cala Coticcio non ha bisogno di troppe presentazioni, è una delle spiagge più famose del mondo e ogni anno è messa in pericolo dal turismo di massa, ecco perché ti consiglio di vederla assolutamente con una guida.

Potrei nominarti altre decine di spiagge ma ti voglio dare un consiglio: si raggiungono tutte con la barca quindi chi deciderà la meta finale è il vento. Affidandoti a un buon capitano potrai scoprire luoghi nascosti e meno battuti o perfetti per la giornata di escursione. Per affittare una barca con il capitano o fare una gita in gommone il mio consiglio è Freemindexperience; la loro competenza e cura per i dettagli sarà sicuramente il valore aggiunto per un’esperienza indimenticabile e all’insegna del turismo responsabile.

Come arrivare a La Maddalena: traghetti da Palau

Arrivare a la Maddalena è semplice: si prende il traghetto da Palau. Palau è un delizioso paese del Nord Sardegna, dal porto partono due traghetti che fanno avanti e indietro con il porto di La Maddalena. Ogni mezz’ora nel periodo estivo e ogni ora nei mesi invernali. La tratta dura circa mezz’ora e si può portare anche l’auto, ovviamente con un costo aggiuntivo. I biglietti si possono fare online o direttamente al porto di Palau nell’apposita biglietteria. La compagnia principale è la Delcomar, trovi il sito ufficiale con orari e costi qui.

panorama Palau Sardegna
Palau

Dove dormire e come muoversi a La Maddalena

Se ti fermi a La Maddalena per più giorni ti consiglio di scegliere tra uno dei tanti b&b e alberghi nell’area del centro, così da poter uscire a piedi ed essere a due passi dal porto per le escursioni. Se non porti l’auto puoi pensare di affittarne una direttamente lì o a Palau e nei dintorni. Ci sono anche dei bus che collegano Caprera nel caso in cui non avessi un mezzo, per tutto il resto serve la barca!

Rispettare il luogo: consigli utili per un turismo sostenibile

La violenza del turismo di massa è ogni anno più devastante, soprattutto in questo angolo di paradiso che viene deturpato e invaso portando a restrizioni estreme come quella di Budelli, pur di salvare la biodiversità. Se stai organizzando un viaggio qui puoi scegliere di scoprire l’Arcipelago nel modo più etico e sostenibile con poche semplici accortezze.

  • Se noleggi un gommone in autonomia non superare le linee di confine, non superare la velocità consentita e se avvisti animali come i delfini non rincorrerli ma spegni i motori per non turbare la loro quiete, ricorda: sei tu l’ospite.
  • Porta con te uno o più sacchetti per la spazzatura, lascia il posto più pulito di come l’hai trovato.
  • Evita i tour con centinaia di persone, con una spesa leggermente più alta puoi organizzare una gita con persone che scelgono piccoli gruppi nel rispetto del territorio che andranno a visitare, e ti godrai molto di più l’autenticità dell’esperienza.
  • Non dimenticare cappello e crema solare!
  • Non dare da mangiare a uccelli e pesci, quello che gli offri non è parte della loro alimentazione.

Spero che questi consigli siano preziosi per il tuo bellissimo viaggio nell’Arcipelago di La Maddalena. Non dimenticare però che la Gallura conserva tanti altri posti incredibili e ricchi di magia, te li racconto in questo articolo sulle 10 cose da fare in Gallura.

Oltre a spiagge, borghi e trekking, aggiungere l’idea di visitare i nuraghi come un vero e proprio itinerario è una scelta azzeccatissima per conoscere la Sardegna e la sua storia. È facile vedere queste costruzioni guidando per qualsiasi strada dell’Isola, ma noi ti vogliamo indicare quelli che secondo noi vale la pena visitare perché meglio conservati, più belli e interessanti da vedere.

Nuraghi in Sardegna: cosa sono?

I nuraghi sono delle vere e proprie costruzioni megalitiche in pietra antica tipiche della nostra Sardegna, risalenti al secondo millennio a.C.. Fanno pensare ai castelli medioevali con i loro bastioni e le loro mura, solo che hanno una forma circolare.

nuraghe sardegna

Nuraghi: chi li ha costruiti

L’archeologia si avvale delle prove indirette che si ottengono da studi su scavi, ritrovamento di materiali e fuochi; ecco perché purtroppo non ci sono fonti scritte e ancora oggi sono tanti i misteri che avvolgono il mondo degli antichi sardi. Quindi alla domanda chi ha costruito i nuraghi, possiamo solo rispondere: una civiltà preistorica, chiamata nuragica, che nacque e si sviluppò in tutta la Sardegna durante la media e tarda età del bronzo e nell’età del ferro (1700-700 a.C. circa), che chiamiamo così proprio per i nuraghi, le sue costruzioni più tipiche.

Perché i sardi costruivano i nuraghi in pietra?

L’obiettivo principale di ogni popolo, incluso quello nuragico, era quello di prendere il possesso del territorio, per poi marcarlo con le proprie vestigia. La funzione dei nuraghi però non è chiarissima. Sappiamo solo che in un periodo storico sono stati luoghi di culto a disposizione del villaggio.

interno nuraghe sardegna

In ogni caso, è assodato che i nuraghi abbiano avuto ulteriori utilizzi successivi nell’arco della loro esistenza. Ma la vera domanda è: come sono stati costruiti, e soprattutto in quanti anni? Ci dispiace deluderti ma purtroppo non si sa nulla. Rimane ancora un mistero il trasporto e la posa dei blocchi di basalto.

Quanti nuraghi ci sono in Sardegna?

I nuraghi in Sardegna caratterizzano il paesaggio delle campagne dell’isola: se ne contano circa 7000 sparsi in tutta l’isola. Diversi sono sepolti sotto il fango mentre altri sono stati distrutti tantissimi anni fa. Ecco quali sono quelli più interessanti da vedere.

I nuraghi più belli della Sardegna

Nuraghe Losa ad Abbasanta

SS 131 Carlo Felice, 09071 Abbasanta OR

Il Nuraghe Losa ad Abbasanta è quello che ci ha sorpreso di più, forse per la sua particolare forma e per essere uno dei nuraghi meglio conservati dell’isola. Il nuraghe Losa, detto anche “su nurache ‘e sas losas”, si chiama così per le urne cinerarie di epoca romana che si trovano fuori dal villaggio, non lontane dal muro di cinta. Un’altra curiosità è che il villaggio era ancora in uso nel Medioevo!

nuraghe losa abbasanta

La prima cosa che salta all’occhio durante la visita guidata sono i mensoloni a terra che in origine erano disposti sulla parte alta della terrazza del nuraghe. Sappi che ci potrai salire dall’interno attraverso una rampa di scale e goderti una vista pazzesca sulla cornice antemurale.

Inoltre abbiamo scoperto che il nuraghe è sempre abitato: pipistrelli, ragni, taccole e tantissime lucertole. Il consiglio che ti possiamo dare è quello di visitarlo durante il solstizio.

Ecco nel dettaglio tutte le info utili:

  • Visita guidata (non obbligatoria) disponibile dalle 9:00 del mattino fino a un’ora prima del tramonto.
  • Il biglietto intero costa 6€.
  • Possono entrare anche i cani tenuti al guinzaglio.

Nuraghe Arrubiu a Orroli

Località Su Pranu, 09061 Orroli SU

E’ chiaro che il nuraghe Arrubiu a Orroli sia tra i più belli e interessanti da visitare perché semplicemente è il più grande della Sardegna. E’ conosciuto come il gigante rosso per la sua struttura, che presenta le varie sfumature del basalto rosso, e per i licheni che colorano le superfici dei suoi muri.

nuraghe arrubiu

Arrubiu è formato da 22 torrette. L’ingresso è rivolto a sud est, opposto a dove soffia il maestrale, in modo che gli abitanti potessero ripararsi dal vento. Sappiamo che dopo l’abbandono da parte dei suoi costruttori, intorno nel IX secolo a.C., fu ripopolato nel II secolo a.C. dai romani, che lo riadattarono alle loro esigenze.

  • Il ticket d’ingresso costa 5€ ed è compresa la visita guidata.
  • È aperto tutti i giorni dalle 09:30 del mattino fino all’ imbrunire.

Il Nuraghe Piscu a Suelli

SS 128 Centrale Sarda, 09040 Suelli Provincia di Cagliari

Il nuraghe Piscu si trova su una collinetta nelle campagne di Suelli, dalla quale puoi ammirare un fantastico panorama. Ci siamo rifatti gli occhi davanti a tanta bellezza per due motivi: il nuraghe è circondato da vallate verdi e distese di praterie che in primavera si colorano di mille sfumature, e passeggiare tra le mura difensive e all’interno delle varie stanze è un’esperienza molto suggestiva.

C’è perfino un pozzo! Nonostante il nuraghe Piscu sia incustodito quindi di libero accesso, è a nostro avviso ben conservato.

nuraghe piscu

Nuraghe su Nuraxi a Barumini

Viale Su Nuraxi, 09021 Barumini SU

Non si può andare via dalla Sardegna senza visitare il Nuraghe Su Nuraxi a Barumini, patrimonio dell’umanità UNESCO. Si tratta di un complesso nuragico composto da un esteso villaggio di capanne; il suo labirinto di stretti sentieri e cisterne è qualcosa di unico.

  • E’ aperto tutti i giorni dalle 9 alle 16 d’inverno e fino alle 19 in estate, ed è visitabile esclusivamente accompagnati da una guida.
  • L’ingresso costa 15€ e nel biglietto è compresa anche la visita al museo Zapata e al centro Giovanni Lilliu.
  • Le visite guidate partono ogni 30 minuti e durano circa 1 ora.

Nuraghe Genna Maria a Villanovaforru

09020 Villanovaforru SU

Il Nuraghe Genna Maria sorge su una collina a 1 km da Villanovaforru. Ci troviamo nel centro sud della Sardegna, immersi in un parco alberato con tanti profumi della macchia mediterranea. All’interno e all’esterno del nuraghe era presente un villaggio, nato attorno al 1000 a.C., costruito utilizzando la stessa pietra del nuraghe.

Gli “abitanti” scapparono a causa di un incendio e non tornarono più, lasciando gli oggetti incustoditi fino alla “conquista” dei romani, che riutilizzarono il nuraghe come santuario. Durante gli scavi sono stati ritrovati tantissimi reperti come coppe di cottura, macine e perfino ossa di animali. Ci hanno sorpreso tantissimo i bacilli circolari ad uso alimentare per l’impasto e un pozzo usato come frigorifero.

nuraghe genna maria

La particolarità del nuraghe Genna Maria è che si trova a circa 400 metri sul livello del mare: da qui si vedono 53 paesi della Sardegna, e se il tempo è ottimo è possibile ammirare perfino il Golfo degli Angeli a Cagliari, ma anche quello di Oristano fino alla Giara di Gesturi e ai monti del Gennargentu.

  • Visite guidate: ogni ora dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00.
  • Tariffe d’ingresso: intero 4€, ridotto 3€. Per maggiori informazioni ti invitiamo a dare uno sguardo al sito ufficiale

Il nuraghe di Santa Cristina a Paulilatino

Località Santa Cristina, 09070 Paulilatino OR

Il pozzo sacro di Santa Cristina è il luogo più misterioso della Sardegna. Si trova nei dintorni di Paulilatino e all’ interno del parco archeologico in cui si trova è presente anche un bellissimo nuraghe che ti suggeriamo di ammirare al tramonto.

  • E’ aperto tutto l’anno dalle 08:30 del mattino fino all’imbrunire.
  • I biglietti si acquistano direttamente nella biglietteria al costo di 5€.

A proposito, aggiungi alla lista dei nuraghi da vedere anche il nuraghe e la Chiesa di Santa Sabina a Silanus, il nuraghe Santu Antine a Torralba, il complesso nuragico di Palmavera ad Alghero, il nuraghe Noddule e il nuraghe Dronnoro. Da quale inizieresti la visita? Scrivici nei commenti. A presto!

La spiaggia rosa di Budelli è uno dei tesori della Sardegna, e non lo dico io da sarda, ma le numerose persone che ogni anno si avvicinano alle sue rive per scoprire la sabbia sfumata di rosa. Se è vero che ogni costa della Sardegna ha qualcosa di unico da offrire, la parte Nord Est ha la spiaggia rosa, una delle più belle al mondo.

Spiaggia che si può ammirare solo a distanza, essendo sottoposta a una rigida tutela integrale, che implica il divieto di balneazione, sosta, transito e accesso. La sua unicità la rende una delle spiagge più belle al mondo, che merita sicuramente una visita anche se a distanza.

In questo articolo ti dirò tutto quello che c’è da sapere sulla spiaggia rosa di Budelli.

Inizio col dirti di non guardare a questa restrizione come a una cosa negativa, perché ammirare la natura rispettandola è una cosa di per sé bellissima.

spiaggia budelli la maddalena

COME ARRIVARE ALLA SPIAGGIA ROSA SARDEGNA

L’isola di Budelli, che misura appena 1,6 km2, è una delle perle dell’Arcipelago de La Maddalena. Ci troviamo nel Nord della Sardegna, dove all’orizzonte le Bocche di Bonifacio separano la Sardegna dalla Corsica.

Il mare in questa zona è cristallino, e non lo dico tanto per dire: essendo cresciuta qui posso assicurarti che il mare della Sardegna offre sfumature e scenari sempre diversi, ma quello dell’Arcipelago de La Maddalena ha una brillantezza tale che sono certa sarà indimenticabile.

A rendere il tutto ancora più straordinario ci sono le sfumature della spiaggia rosa di Budelli; molti non sanno che il suo colore rosato è dovuto a un animale, ma te lo racconto tra poco, prima capiamo come arrivare a questa spiaggia!

L’unico modo per raggiungere Budelli e quindi la sua famosa spiaggia, è via mare. Una volta arrivati a moto lento alle boe che stanno a circa 70 m dalla riva, si giunge all’isola e si può finalmente ammirare la spiaggia rosa a distanza di sicurezza; la spiaggetta è infatti delimitata da una corda e monitorata dalle Guide del Parco Nazionale de la Maddalena.

Se organizzi una gita nell’Arcipelago ti consiglio di arrivare presto alla spiaggia rosa perché è una delle mete più quotate della zona, soprattutto in alta stagione. Non mancano comunque altre soste meravigliose, dalla famosa Cala Coticcio, una delle migliori spiagge della Sardegna e definita da molti una Tahiti Sarda, alle calette nascoste dove poter riposare all’ombra dei ginepri.

cala coticcio sardegna
Cala Coticcio

Per un tour dell’Arcipelago in barca o gommone ti consiglio i ragazzi di Freemind experience, che sapranno mostrarti i lati più belli e soprattutto adatti al vento della giornata, con grande passione e rispetto del territorio. Se invece vuoi una visita più completa in compagnia di una guida ambientale, e maddalenina doc, ti consiglio Eleonora Amoroso che conosce perfettamente l’Arcipelago e saprà appassionare con i suoi racconti.

Perché non si può entrare nella spiaggia rosa di Budelli?

Spesso ci si chiede perché la spiaggia rosa sia chiusa. Con gli anni, questo fragile ecosistema è stata deturpato dall’uomo, motivo che ha portato il Parco, nel 1994, a prendere la decisione di chiuderla definitivamente e permetterci di ammirarla solo da lontano. Per colpa delle feste sulla spiaggia, dei ladri di sabbia, di chi non rispetta la terra che lo ospita, questa bellezza naturale è stata protetta e sigillata.

La spiaggia rosa di Budelli è una spiaggia a tutela integrale, significa che è vietato calpestare l’arenile, balneare, sostare o transitare. Fortunatamente possiamo ancora godere di questa bellezza della natura dall’isola di Budelli o direttamente dal mare.

La spiaggia di Budelli è lunga più o meno un chilometro e mezzo, ed è divisa in tre zone: Spiaggia di Rada di Mezzo, del Cavaliere e del Piatto.

Anche a distanza le sue acque cristalline offrono la possibilità di fare snorkeling tra la ricchissima fauna marina.

spiaggia di budelli la maddalena

Perché la spiaggia di Budelli è rosa?

Mi sento in dovere di dirti di diffidare dalle foto che girano online, super saturate di rosa, perché le sfumature di questa spiaggia sono molto più tenui e cambiano continuamente con la marea e il vento.

La sabbia è finissima e bianca, striata di rosa dalle varie tonalità, e sai a cosa è dovuto questo fenomeno? Alla Miniacina miniacea, un essere unicellulare che ha il guscio rossastro e vive tra la preziosissima posidonia oceanica. I frammenti del guscio si sono accumulati sull’arenile, e con il passare del tempo hanno reso questa spiaggia la spiaggia rosa.

Quando vistare l’Arcipelago de la Maddalena

L’arcipelago de la Maddalena è uno scrigno di biodiversità e meraviglia, uno dei posti da vedere assolutamente durante un viaggio in Sardegna. Ecco perché ti consiglio non solo di visitare la spiaggia rosa di Budelli ma anche le altre splendide isole e cale: Cala Granara, Cala Corsara, le isole di Santo Stefano e Santa Maria, Razzoli e la splendida Spargi.

arcipelago la maddalena sardegna

Per me il periodo migliore è quello che precede l’estate, tra aprile e giugno, quando le acque sono ancora pulite e non invase dal turismo di massa, le temperature miti ma adatte per un bel bagno.

Ricordati di lasciare Budelli più pulita di come l’hai trovata e di rispettare le regole e la natura, così da contribuire alla preservazione di questo luogo unico nel suo genere, permettendo anche alle generazioni future di ammirarlo.

Se cerchi altre idee per il tuo soggiorno in Sardegna, leggi i nostri articoli sull’isola per ispirarti e trovare preziosi consigli!

Tra cale selvagge, acque cristalline, natura e profumi della macchia mediterranea, ti portiamo in viaggio tra le 10 migliori spiagge della Sardegna. Anche se è difficile menzionarne solo alcune, e non esiste una parte di quest’isola che ti sconsigliamo, abbiamo selezionato quelle che per noi sono assolutamente da vedere perché la vera bellezza sta nella loro particolarità e unicità. Ci accompagni in questa avventura?

LE 10 SPIAGGE PIU’ BELLE DA NON PERDERE IN SARDEGNA: QUALI SONO?

Cala Goloritzè

Dove si trova Cala Goloritzè: costa est della Sardegna, nel Golfo di Orosei

Cominciamo dalla parte est della Sardegna, e in particolare dalla spiaggia di Cala Goloritzè, un gioiellino tutto da esplorare perché selvaggia, incontaminata e colorata. Sappi che il modo migliore per apprezzarla è raggiungerla a piedi attraverso un fantastico percorso di trekking ben tracciato che parte dall’altopiano di Golgo a Baunei. Adoriamo la particolarità delle sue pietre bianche che spiccano in ogni dove.

cala goloritzè

Ecco alcuni suggerimenti utili se hai in programma di visitare Cala Goloritzè:

• Se l’idea è quella di abbronzarti, sappi che per le 16:00 il sole scompare nella parte sinistra della spiaggia. Il consiglio che ti possiamo dare è quello di stare quanto più possibile nella parte destra così da poterti godere qualche ora in più di sole.

• La spiaggia è a numero chiuso e su prenotazione attraverso l’app “heart of sardinia”.

Spiaggia Su Sirboni

Dove si trova Spiaggia Su Sirboni: costa est della Sardegna, in Ogliastra

Perché non partire alla scoperta delle spiagge più belle e nascoste della Sardegna? Iniziare la giornata con una lenta passeggiata sul bagnasciuga della spiaggia di su Sirboni in Ogliastra è qualcosa di eccezionale. Con le sue imponenti rocce rosse e piscine naturali, offre molta protezione quando il mare è mosso: l’acqua qui rimane sempre calma e pulita. Non potrebbe essere più perfetta di così, come il mirto o il fileferru a fine pasto!

spiaggia su sirboni

Cala Brandinchi

Dove si trova Cala Brandichi: costa nord est della Sardegna, a San Teodoro

Se stai programmando una vacanza in Sardegna e ti stai chiedendo dove andare al mare, Cala Brandinchi vicino a Olbia è la spiaggia di cui potresti innamorarti a prima vista. La pineta fresca popolata da cinghialetti fa da contorno ad una spiaggia bianchissima con vista sull’isola di Tavolara. Cala Brandinchi ha però un grande problema: è la più gettonata tra le spiagge del Nord Sardegna. Tuttavia, l’accesso è a numero chiuso e su prenotazione, perciò basta organizzarsi per tempo!

cala brandinchi

Cala Coticcio

Dove si trova Cala Coticcio: costa nord est della Sardegna, nell’arcipelago della Maddalena

La prima cosa che ci viene in mente quando pensiamo al mare in Sardegna è Cala Coticcio, l’unica delle spiagge in lista che si trova nell’arcipelago de la Maddalena a nord dell’isola. La cosa migliore è godersi questa spiaggia nel pomeriggio, specialmente quando c’è il maestrale, perché il ritorno è senza ombra di dubbio più rilassante e il sole dipinge le rocce granitiche. Cala Coticcio è un paradiso naturale e i colori del mare sono stratosferici!

cala coticcio

Questa è certamente una caletta da sogno e meritevole di una visita, ma per raggiungerla dovrai affidarti esclusivamente ad una Guida Ambientale Escursionistica e pagare una quota di 3 euro sul sito del Parco Nazionale dell’Arcipelago de La Maddalena, come contributo ambientale.

Spiaggia di Rena Majore della Nurra

Dove si trova Rena Majore della Nurra: costa nord ovest della Sardegna.

Tra le spiagge più belle da vedere a Ovest della Sardegna possiamo annoverare quella di Rena Majore della Nurra nei dintorni di Alghero. La sua particolarità sta nella sabbia, che è formata da frammenti di quarzo bianco, rosa e nero. L’effetto scenografico è garantito!

rena majore della nurra

Per raggiungerla bisogna affrontare un breve sentiero nella natura incontaminata. Poterla ammirare dall’alto è un’emozione fortissima che ti fa pregustare le sue acque cristalline e trasparenti. Assicurati di portare con te il tuo equipaggiamento per lo snorkeling. Un consiglio te lo vogliamo dare: visita la spiaggia quando soffia il vento di grecale, altrimenti fare il bagno potrebbe essere abbastanza pericoloso!

Cala del Lazzaretto

Dove si trova Cala del Lazzaretto: costa nord ovest della Sardegna, lungo la riviera del Corallo (Alghero)

Cala del Lazzaretto non è solo una delle spiagge migliori di Alghero e di tutta la Sardegna, ma a nostro parere è la più romantica tra quelle in elenco. Qui infatti basta percorrere un brevissimo sentiero per spostarsi dalla gente che affolla la vicina spiaggia del Lazzaretto e arrivare in una mini caletta più riparata e meno turistica, dove potrai goderti momenti magici con la tua dolce metà.

cala del lazzaretto

Isola Mal di Ventre

Dove si trova Isola Mal di Ventre: costa ovest della Sardegna, nell’area marina della Penisola del Sinis

Hai mai pensato che in Sardegna puoi fare un viaggio sull’isola nell’isola? Se quel che stai cercando è vivere una giornata in un paradiso naturale, allora l’isola di Mal di Ventre, chiamata anche Malu Entu, ti saprà sorprendere come non mai. E’ la vera chicca da non perdere a Ovest della Sardegna, nella Penisola del Sinis, dove le spiagge vergini dalle acque cristalline color azzurro e turchese dominano.

isola mal di ventre

Il modo migliore per scoprire i suoi angoli più segreti è quello di passeggiare tra i sentieri nella natura incontaminata in appena 2h di cammino. Sono presenti perfino i resti di un nuraghe! La si può raggiungere in gommone partendo dalla spiaggia di Mari Ermi o Putzu Idu.

Cala Zafferano

Dove si trova Cala Zafferano: costa sud della Sardegna,mnel territorio di Teulada

Cala Zafferano è sicuramente una tra le spiagge più belle che abbiamo visto finora nel Sud Sardegna. Adoriamo il fatto che l’acqua sia poco profonda per lunghi tratti. Ma come arrivare a Cala Zafferano? La si può raggiungere solamente via mare e tra l’altro non si può scendere a riva perché zona militare.

cala zafferano

Spiaggia di Tuerredda

Dove si trova la spiaggia di Tuerredda: costa sud della Sardegna, nel territorio di Teulada

Se stai sognando una vacanza al mare in Sardegna, la spiaggia di Tuerredda è una delle più belle e accoglienti per le sue acque cristalline. Presenta sia la zona libera che quella attrezzata e ovviamente il mare qui è una garanzia. Cerca di evitare di andarci quando il vento è molto forte perché la sabbia è finissima. Unica nota: è diventata a numero chiuso!

Prima di raggiungere l’incantevole spiaggia, scatta una foto ricordo da questo punto panoramico e magicamente comparirà dall’alto come una cartolina speciale.

spiaggia di tuerredda

Spiaggia Punta Molentis

Dove si trova la spiaggia di Punta Molentis: costa sud della Sardegna, area marina di Capo Carbonara a Villasimius

Vogliamo lasciarvi con una gemma da non perdere nel Sud Sardegna: la spiaggia di Punta Molentis a Villasimius. In questa spiaggia, oltre alla possibilità di tuffarsi in un’acqua limpidissima, potrai percorrere una passerella dalla quale scattare foto indimenticabili, oltre che instagrammabili. Il modo migliore per apprezzare Punta Molentis? Raggiungere la roccia, simbolo della spiaggia, attraverso un breve percorso di trekking. È per questo suo segno distintivo che l’abbiamo inserita nella top 10 delle spiagge migliori in Sardegna!

Anche in questo caso esiste la spiaggia libera e quella attrezzata.

spiaggia di punta molentis

Punta Molentis è una spiaggia a numero chiuso in Sardegna e per prenotare l’ingresso, ti basterà accedere al portale del sito ufficiale. Per scoprire altre imperdibili cale in zona, leggi anche l’articolo sulle spiagge da visitare nei dintorni di Villasiumius.

I nostri suggerimenti sulle 10 migliori spiagge della Sardegna terminano qui. Se anche tu adori l’isola più bella del Mediterraneo, siamo sicuri che questi diventeranno anche i tuoi posti del cuore!

Quando si parla di Sardegna si pensa soprattutto al suo mare meraviglioso, alle piccole calette celate tra magnifiche scogliere e suggestivi paesaggi marini nonché alla sua natura selvaggia e incontaminata. Ma ti assicuro che la Sardegna è molto altro ancora.

Culla di tradizioni enogastronomiche dal carattere semplice ma deciso, la Sardegna deve la genuinità dei suoi prodotti all’abbondanza di sole e alla natura incontaminata, capaci di regalare sapori unici e genuini ai nostri prodotti della terra e del mare, e di stupirmi ogni volta come fosse la prima.

Quando chiudo gli occhi e inizio ad assaporare le prelibatezze sarde, i sapori forti ma al tempo stesso delicati dei piatti mi riportano indietro nel tempo, a quando ero bambina e mia nonna cucinava per tutta la famiglia. Mi sembra di percepire la storia della mia terra.

pasta fresca sardegna

La qualità dei prodotti, la preparazione e il gusto delle pietanze hanno un valore che va infatti oltre la bontà e raccontano la storia di un territorio e di una cucina rimasta simile a quella di molti secoli fa.

culurgiones sardegna

L’enogastronomia in Sardegna è un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita; inizia dal pane e dalla pasta fresca e secca, prosegui con i secondi come il maialetto e l’agnello arrosto o la pecora bollita, per poi passare al pecorino, il tutto completato da un ottimo vino locale come il Vermentino (Gallura), Torbato e Cagnulari (Alghero) e il Cannonau (Ogliastra e Nuorese).

vino sardegna

Ad addolcire il tutto i dolci tipici, delle vere e proprie opere d’arte originali: amaretti, pabassini, bianchini, ciambelle e molti altri.

dolci tipici sardegna

Anche i palati più esigenti finiranno per innamorarsi della cucina della Sardegna. Fidatevi di me!

Sei alla ricerca di una vacanza da sogno in Sardegna? Punta dritto verso la Costa Smeralda: dimentica il mare e goditi la natura, cultura e tradizioni.

Se non l’hai mai visitata o se vuoi solo conoscerla meglio, questo articolo è proprio per te. Scoprirai insieme a noi le 8 cose particolari e insolite da fare e vedere in Costa Smeralda, ovvero i suoi angoli più nascosti, i borghi da visitare, ma anche percorsi di trekking che ti lasceranno senza fiato. Lasciati ispirare!

COSA FARE IN COSTA SMERALDA, IL GIOIELLO DELLA SARDEGNA

Dove si trova e come raggiungerla

La Costa Smeralda è un tratto di costa gallurese che va da Porto Cervo fino al territorio di Portisco. Il modo più pratico e veloce per raggiungerla è senza dubbio l’aereo atterrando presso l’aeroporto Olbia Costa Smeralda. Il nostro consiglio è sicuramente di visitarla in macchina, in modo da viaggiare liberamente. 

olbia panorama

Arzachena e la sua scalinata​

La sorpresa che non ti aspetti ad Arzachena è senza dubbio la scalinata che si percorre per raggiungere la Chiesa di Santa Lucia. Ogni anno viene “dipinta” cambiando l’argomento e nel 2021 l’artista Giorgio Casu ha decorato la scalinata realizzando uno spettacolare Albero della Vita. Incredibile, vero? E per non farti mancare nulla, visita il museo più piccolo d’ Italia: la scatola nel Tempo che racconta storie di vita del borgo.

scalinata arzachena

La Contea di Rena: il parco avventura​ su roccia

Un viaggio non può considerarsi veramente stratosferico se non si vivono anche esperienze insolite con quel pizzico di adrenalina in più. Se ciò che ti stai chiedendo è cosa fare in Costa Smeralda, allora non perderti la Contea di Rena, il parco avventura su roccia.

Il percorso di trekking attrezzato ti lascerà senza fiato per la presenza di ponti tibetani, passerelle in legno, ostacoli, una ferrata e due teleferiche. La cosa che più ci ha sorpreso è stata la Conca di Li Colbi (Grotta dei corvi). Siamo fiduciosi che ti divertirai tantissimo.

parco avventura roccia rena

Lu Branu: fattoria didattica e museo dello stazzo​

L’agriturismo Lu Branu è un’azienda agricola a gestione familiare, nata negli anni ’50. Qui, l’atmosfera che si respira è unica, tanto da sembrare di essere catapultati in una fattoria americana: gli animali sono i veri protagonisti. Da non perdere la visita al museo dello stazzo prenotabile da Aprile a Ottobre. Sapevi che lo stazzo gallurese era la casa agropastorale del passato?

agriturismo lu brano sardegna

Il borgo di San Pantaleo, un museo a cielo aperto​

In costa Smeralda non mancano i borghi da vedere e tra questi annoveriamo San Pantaleo, un vero museo a cielo aperto, con le sue caratteristiche vie strette e basse case in pietra, tipiche galluresi. Da l’impressione di far parte di un’altra epoca: le porte e le finestre degli stazzi galluresi sono colorate, mentre sui davanzali e sulle facciate fioriscono piante vivaci.

Visita la chiesetta di San Pantaleo edificata nel 1903. Raggiungi il primo piano e goditi la piacevole vista del borgo e del paesaggio circostante dove picchi di granito spuntano un pò ovunque. Impossibile non innamorarsene a prima vista.

san pantaleo sardegna

Cannigione, il borgo dove ammirare uno dei tramonti più belli​

A Cannigione puoi ammirare tramonti da favola. Qui infatti abbiamo spesso assistito a crepuscoli sensazionali ed emozionanti. Ma anche le albe non scherzano e di sicuro nella lista di cose da vedere a Cannigione, una passeggiata sul lungomare è d’obbligo, con i suoi murales, boutique e negozi di artigianato. Un percorso che ci ha subito scaldato il cuore con la sua atmosfera super romantica!

cannigione spiaggia

La coloratissima Tempio Pausania

Tempio Pausania è uno dei borghi più belli della Sardegna: coloratissima e accogliente. Puoi dedicare almeno una giornata intera per visitarla. Il centro storico trasmette una calma assoluta e qui è possibile vivere a pieno la vita e i costumi tipici della Sardegna.

Inoltre, è famosa per il carnevale più importante della Sardegna, ovvero il “Carrasciali Tempiesu”. Uno dei luoghi più iconici è senza dubbio Piazza Faber, intitolata a Fabrizio de Andrè nel 2016. Il consiglio che ti possiamo dare è quello di perderti tra le viuzze del borgo: le case e i palazzi storici mostrano il loro granito grigio.

tempio pausania sardegna

Piccola curiosità: sapevi che in Sardegna esiste la Casa dei Puffi? La graziosa casetta è immersa in uno scenario fiabesco. Si tratta di una Conca Fraicata (cavità rocciosa naturale, nata nel tempo grazie all’erosione di agenti chimici e chiusa da muri in granito, molto comuni in Gallura) che si trova all’interno di un terreno privato a Monte Pulchiana. Assicurati prima che sia presente il proprietario che ti guiderà all’interno. Qui trovi la posizione esatta.

casa dei puffi sardegna

Aggius e il museo del Banditismo

Il borgo di Aggius è famoso per il Museo del Banditismo e la sua tradizione tessile. Per chi vuole conoscere la storia della Sardegna, il museo del banditismo è una tappa da non perdere. Raccoglie testimonianze, documenti, armi e attrezzi dei banditi, abili malviventi che cercarono in tutti i modi di avere sotto controllo diverse zone dell’Isola.

Il museo è aperto dall’1 di aprile al 15 di ottobre (in inverno solo su prenotazione), dal martedì alla domenica, con orario 10:00 – 13:00 e 15:00 – 19:00. L’ingresso costa 4 €.

museo banditismo sardegna

Abbiamo adorato il centro storico, caratterizzato dalle case in pietra. Da non perdere la Valle della Luna e il parco Santa Degna.

Trekking nel monte Limbara a Tempio Pausania

Per chi vuole scoprire il fascino di una Sardegna alternativa e autentica, il consiglio che ti possiamo dare è quello di intraprendere uno dei percorsi di trekking nel monte Limbara a Tempio Pausania. Passeggia nel boschetto di Vallicciola dove incontrerai le sequoie, alte 35 metri, ed entra in contatto con la natura circostante. Sapevi che abbracciando un albero si diventa più felici?

monte limbara sardegna

Il nostro viaggio alla scoperta di cosa fare in Costa Smeralda termina qui. Come puoi vedere, ci sono tantissime esperienze da fare durante tutto l’anno, quindi, prenota subito un volo per la Sardegna e preparati a goderti una vacanza da sogno. Quasi dimenticavamo, se stai pensando di andarci allora ricordati di condividere questo articolo con il tuo compagno di viaggio preferito!

Il territorio della Sardegna offre scenari sempre diversi e unici che spaziano dalle coste alte e frastagliate a quelle sabbiose, Supramonti e cascate, foreste e boschi incontaminati. Sono diverse le aree naturali che meritano una visita, in questo articolo ti porto alla scoperta delle mie preferite, dei parchi naturali regionali e nazionali dell’isola.

Parchi naturali Sud Sardegna

Iniziamo la scoperta dei parchi naturali dal sud della Sardegna.

Il Parco dei Sette Fratelli dista circa un’ora di auto da Cagliari e prende nome dalle sette cime delle sue montagne. Un’oasi verde tra le preferite dai locali per una passeggiata in mezzo alla natura. Protagonista di questo parco è il cervo sardo, è infatti molto comune avvistare questo meraviglioso animale nel suo habitat naturale durante le escursioni. Tra le attrazioni del parco nella località Maidoppis, si può visitare un giardino botanico accessibile anche ai non vedenti. Non mancano attrezzature da picnic e barbecue, ma anche siti di interesse archeologico come la tomba dei giganti Is Concias.

Ricordati di accendere il fuoco solo nelle aree autorizzate.

Il complesso forestale di Monte Arcosu rappresenta la foresta di macchia mediterranea più estesa del bacino mediterraneo, ed è anche parte del Parco regionale del Gutturu Mannu.

Si trova a circa 20 km da Cagliari ed è uno dei parchi naturali più belli della Sardegna; la vegetazione, molto ricca, è composta da leccio, sughera e piante tipiche dell’isola come mirto, cisto e corbezzolo, il posto perfetto per immergersi nella macchia mediterranea e stare a contatto con la natura. Nel sito ufficiale della riserva WWF trovi gli orari per le visite.

monte arcosu sardegna
Monte Arcosu

Nel territorio del Campidano troviamo il Monte Arci, composto da tre vette di origine vulcanica. Questo monte è stato molto importante per la storia della Sardegna per via dell’ossidiana, o come la chiamavano gli antichi l’oro nero. Non solo era una merce di scambio ma serviva per costruire armi da guerra come le punte di ossidiana che si possono osservare al museo archeologico di Cagliari. Nel paese di Pau si può visitare l’unico museo dedicato all’ossidiana in Europa, e passeggiare nella via dell’ossidiana, una parte del monte con il suolo ricoperto da questo incredibile vetro nero. Ti consiglio di vederla insieme a una guida del museo per capirne l’importanza e apprezzarla al massimo.

monte arci sardegna
Monte Arci

Parchi naturali vicino a Cagliari

Se ti trovi a Cagliari e non hai modo di spostarti in auto per visitare i parchi di cui ti ho appena parlato, ne trovi uno nell’area metropolitana, si tratta dell’area umida di Molentargius. Questo è uno dei siti più importanti del bacino mediterraneo per via della nidificazione dei fenicotteri, le mascotte della città ormai. Un posto perfetto per isolarsi dal caos cittadino e immergersi nella flora e nella fauna locale.

molentargius
Molentargius

I parchi naturali regionali della Sardegna

Oltre al Parco del Gutturu Mannu e quello di Molentargius a Cagliari, tra i parchi naturali regionali della Sardegna ci sono il Parco di Tepirola, che si estende nei comuni di  Bitti, Lodè, Posada e Torpè, con sentieri e corsi d’acqua incontaminati, e il Parco di Porto Conte, di cui ti ho parlato anche nell’articolo 9 cose da vedere ad Alghero in tutte le stagioni. Porto Conte si trova a 20 km da Alghero e rappresenta uno scrigno di biodiversità ricchissimo, è anche uno dei pochi luoghi rimasti di nidificazione del grifone.

parco di porto conte
Parco di Porto Conte

Parchi nazionali in Sardegna

Tra i Parchi nazionali più belli della Sardegna troviamo due luoghi meravigliosi e unici, ricchi di storia: L’Arcipelago di la Maddalena e l’Asinara.

L’Arcipelago di la Maddalena si posiziona da sempre come una delle zone più suggestive dell’isola, non solo grazie ai millenni di storia che conserva, ma anche per la varietà e l’unicità del suo territorio, per esempio hai mai sentito parlare della spiaggia rosa di Budelli? 

arcieplago di la maddalena
Arcipelago di La Maddalena

L’Asinara è un’isola del Mar Mediterraneo e si trova a nordovest della Sardegna, facilmente raggiungibile in traghetto da Stintino. Famosa per essere stata negli anni anche una prigione penitenziaria, oggi il suo territorio incontaminato fatto di coste frastagliate e una fitta macchia mediterranea è abitato perlopiù dagli asinelli albini e dai cavalli dell’Asinara.

asinara sardegna

Se visiti questa zona dell’isola non mancare di fare una gita qui perché vale davvero la pena.

Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna

Dichiarato patrimonio UNESCO nel 1998 e primo parco minerario al mondo, il parco geominerario storico ambientale della Sardegna è una delle particolarità e ricchezze più importanti dell’isola. Un incredibile e vasta peculiarità ambientale, biologica e geologica traspare dai diversi siti minerari, culturali, naturali e storici che si possono visitare al suo interno. Per scoprirli tutti ti consiglio di visitare il sito ufficiale del parco geominerario.

parco geominerario sardegna

Spero che questo viaggio tra i Parchi naturali più belli della Sardegna ti sia piaciuto e ti abbia ispirato, ricordati che in Sardegna ci sono destinazioni e proposte per tutti i gusti. Se cerchi altri consigli per organizzare il resto della tua vacanza, dai un’occhiata ai miei articoli su questa destinazione.

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