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Grazie al suo clima mite quasi tutto l’anno, la Sardegna è l’isola ideale per le attività all’aria aperta e per vivere un’esperienza all’insegna della natura, dello sport, dell’ecologia e dell’avventura.

La Sardegna offre infatti ai suoi visitatori non solo la possibilità di scoprire le sue splendide acque cristalline, ma anche di allenare anima e corpo in un paradiso incontaminato di colori e profumi. Ti proponiamo alcune tra le innumerevoli attività possibili nell’Isola.

Trekking

Natura selvaggia, foreste secolari, fiumi, laghi, colline, pianure, montagne e panorami di un indescrivibile bellezza rendono la Sardegna una delle destinazioni più adatte agli amanti di questa attività. Ricca di sentieri, passeggiate e arrampicate, l’Isola è infatti in grado di regalare a chiunque, esperti e no, autentiche emozioni immersi nella natura più rigogliosa.

La stagione ideale per il trekking in Sardegna è senza dubbio la primavera e l’inizio dell’autunno ma le temperature miti consentono di effettuare quest’attività tutto l’anno.

trekking sardegna

Free Climbing

Coste rocciose a picco sul mare e percorsi mozzafiato che si inerpicano fra la macchia mediterranea rendono la Sardegna una delle mete più affascinanti per gli appassionati del climbing, che possono garantirsi così un legame incredibile con l’ambiente.

Grazie al suo clima mite, l’Isola offre agli sportivi possibilità di arrampicate durante tutto l’anno e, a partire dalla primavera inoltrata, il connubio fra la classica vacanza di mare e quella sportiva.

arrampicata sardegna

Bicicletta

Visitare la Sardegna in bici è uno dei migliori modi per scoprirla davvero e per immergersi nella sua bellezza selvaggia. Pedalare per ore immersi nella natura tipica dell’Isola, attraversando scenari suggestivi in un susseguirsi di saliscendi renderà l’esperienza in bici in Sardegna incredibilmente unica e indescrivibile.

Che si decida di optare per una mountain bike, bici da corsa, da trekking o con pedalata assistita il risultato è garantito, il viaggio sarà indimenticabile!

bicicletta sardegna

Equitazione

Terra di cavalli e di cavalieri, la Sardegna vanta una tradizione equestre molto antica e una passione dei locali ancora molto forte verso questo tipo di attività.

L’equitazione in Sardegna è ideale non solo per gli amanti dei cavalli ma anche per chiunque voglia lasciarsi trasportare nel magico mondo equestre e vivere emozionanti esperienze completamente immersi nella natura, arricchendo così la propria vacanza nell’Isola. Dagli esperti ai principianti, dai bambini agli adulti, tutti possono vivere l’equitazione in maniera unica!

equitazione sardegna

Yoga

Praticare lo yoga immersi nella natura incontaminata della Sardegna rappresenta senza dubbio il top per chi è alla ricerca di un legame con la terra e l’ambiente circostante.

Immagina l’incredibile sensazione di pace e armonia tra corpo, mente e spirito nel praticare lo yoga, all’alba o al tramonto, su una spiaggia o in una quiete caletta, ricongiungendo sé stessi con le energie della natura. Per chi desidera rigenerarsi e vivere un’esperienza indimenticabile lasciando alle proprie spalle lo stress e le tensioni accumulate, la vacanza yoga in Sardegna è la scelta ideale.

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Surf, Windsurf e Kitesurf

La combinazione tra venti come maestrale e scirocco, le acque cristalline, il clima temperato e la conformazione del territorio fanno della Sardegna una delle mete più gettonate per chi non desidera altro che cavalcare le onde alla ricerca di un gran senso di libertà, sensazione garantita dal Surf, Windsurf e Kitesurf. Destinazione perfetta, dunque, per chi ama vivere il mare in maniera avventurosa…dove il vento e le onde non si fanno mai desiderare.

windsurf sardegna

Canoa e kayak

Spettacolari cale, grotte, scogliere, mare cristallino, pareti rocciose a picco sul mare sono gli scenari incantevoli che si troverà dinanzi chi deciderà di scoprire la Sardegna con la canoa o il kayak. Immagina di scivolare sull’acqua trasparente lasciandoti trasportare dal silenzio della natura interrotto dal solo suono ammaliante delle onde e ammirando tratti di costa incontaminata… un’esperienza impagabile, una delle più affascinanti e indimenticabili da vivere. In solitaria o in gruppo, le uscite in canoa o kayak, regaleranno la sensazione di esplorare territori sempre nuovi e affascinanti.

canoa sardegna

Stand up puddle (SUP)

Per gli amanti degli sport tranquilli e del mare non si può dimenticare lo stand up puddle, che offre la possibilità di pagaiare su una tavola da surf ammirando le acque cristalline e i fondali meravigliosi dell’Isola, senza affaticarsi troppo. Sono numerose le spiagge in Sardegna in cui è possibile praticare questo sport in totale autonomia o in gruppo optando per escursioni che permettono di scoprire angoli sconosciuti spesso irraggiungibili a piedi, oppure prendendo parte a corsi di Sup Pilates e Sup Yoga, che, unendo le pagaiate a movimenti di stretching ed equilibrio aumentano la capacità di rilassamento godendo di uno stretto contatto con la natura.

SUP sardegna

Snorkeling e Diving

Le mille sfumature di turchese del mare della Sardegna nascondono dei fondali ricchi di crostacei, molluschi, coralli, grotte, pesci di ogni genere e relitti di navi e barche affondati nel corso dei secoli. Lo snorkeling e il diving sono le attività più indicate per ammirare le meraviglie del mare dell’isola che vanta alcuni dei più bei punti di immersione subacquea in Europa!

snorkelling sardegna

Il Natale è una delle feste più belle. Si tratta di quel momento dell’anno in cui le famiglie si riuniscono intorno a una tavola ricca di cibo, raccontandosi notizie, divertendosi e godendosi il tempo trascorso insieme.

In Sardegna non ci sono piatti tradizionali di Natale. Tuttavia, in occasioni festive o per un evento speciale, vengono preparate alcune delle specialità più tradizionali dell’isola. Diamo uno sguardo a cosa posa possiamo trovare generalmente sulle tavole delle famiglie sarde a Natale.

Culurgiones

Culurgiones o culurgionis sono una variante dei ravioli. Il piatto ha origine a Ogliastra e vanta diverse variazioni. I culurgiones classici sono fatti con pasta fresca ripiena di patate, formaggio, lardo o olio d’oliva, e menta. Generalmente sono ricoperti di salsa di pomodoro ma anche questa caratteristica è variabile. Possono essere al forno o fritti e non conditi. Ciò che li rende speciali è la chiusura a “spighita” (spiga di grano) ottenuta schiacciando i due bordi del disco di pasta finché non sono completamente sigillati come un ricamo raffinato, caratteristica che conferisce a questo tipo di pasta la sua speciale forma. Questo prodotto è stato classificato IGP, Indicazione Geografica Protetta, grazie alla sua denominazione d’origine.

Malloreddus alla campidanese

I Malloreddus vengono spesso chiamati gnocchi sardi poiché sono una tipologia di pasta sarda tipica che non si trova facilmente in altre regioni d’Italia. Hanno origine nell’area del Medio Campidano. Presentano una forma di piccole conchiglie rigate e sono fatti con semola e acqua. La pasta e il condimento sono gli elementi che rendono unico questo piatto. I malloreddus vengono serviti con ragù di salsa di pomodoro e tocchetti di salsiccia sarda.

La carne viene cotta con olio e pezzetti di cipolla. La salsa di pomodoro viene aggiunta in un secondo momento e si serve il tutto con formaggio pecorino sardo.

Maialino sardo

 Il Porceddu è un piatto che ha conquistato l’intera Italia e i suoi turisti ed è il piatto più famoso in Sardegna. Viene chiamato con diversi nomi a seconda dell’area che si visita in Sardegna, ma la preparazione non cambia. Non si tratta di un maiale qualsiasi, ma di un maialino che è stato nutrito solo con latte. La preparazione del Porceddu è un atto sacro. Viene preparato e cotto rigorosamente allo spiedo in un forno a legna. Dal momento che la parte esterna deve essere croccante e la parte interna tenera, il risultato finale dipende molto dalle abilità del cuoco.

Papassinas

La pasticceria sarda è molto variegata. Oltre ai classici pandoro o panettone, in tavola potrai trovare spesso le papassinas. Si tratta di dolci tipici sardi preparati principalmente a novembre, nel giorno dei morti, e a Natale. Sono facili da realizzare. Sono fatte con noci, uva passa e vino e sono ricoperte di glassa e decorazioni. Esistono molte versioni diverse a seconda della zona. Nel sud della Sardegna si usano cannella e vaniglia, mentre nel nord arancia e limone.

Così come in tutte le regioni d’Italia, la Sardegna vanta una ricca varietà di piatti. Ovviamente qui abbiamo trattato solo alcuni dei piatti più tipici e famosi. Una cosa è certa: oltre al mare e alle spiagge, un altro ottimo motivo per venire in Sardegna è il cibo.

La Gallura è un territorio dove le creste montuose si alternano alle spiagge limpide e i boschi di sughero proteggono antichi monumenti nuragici. Sono tante le cose da fare, abbiamo provato a scegliere 10 esperienze che toccano diversi aspetti d’interesse come la tradizione culinaria, la storia e la natura.

LA GALLURA: ATTIVITÀ PER TUTTI I GUSTI

tramonto maddalena
Tramonto dall’isola de La Maddalena

L’antica subregione della Gallura si estende nella parte nord occidentale della Sardegna: tra le rive del lago Coghinas e le pareti rocciose del Limbara e del Monte Nieddu. Questa zona dell’isola racchiude nei suoi 23 comuni una vasta ricchezza: dai numerosi complessi archeologici come le Tombe dei giganti e i Nuraghi, i vitigni di Vermentino Gallurese, le celebri e bellissime spiagge della Costa Smeralda e di Golfo Aranci, le montagne granitiche particolarmente apprezzate dagli amanti del trekking. Ma anche le onde di Porto Pollo adorate dai surfisti e la Valle della Luna, meta mistica e frequentata dai giovani. Inoltre, per gli amanti della storia sarda non mancano musei e borghi autentici.

Insomma la Gallura è in grado di soddisfare tutti i gusti.

Solitamente chi visita questo territorio per la prima volta arriva a Olbia, che rappresenta la città più adatta come base per visitare poi tutti gli altri punti d’interesse. Qui si possono infatti trovare alberghi, b&b, ristoranti tradizionali e non solo, affittare macchine per spostarsi in autonomia e le spiagge distano pochi km.

Ora vediamo insieme quali sono le 10 esperienze da fare assolutamente in Gallura!

1. Cosa mangiare in Gallura: la zuppa gallurese

Un buon modo per scoprire i luoghi è quello di assaggiarli, creando così ricordi sotto forma di sapori e profumi. La Gallura per esempio, è ricca e invitante come il suo piatto più caratteristico: la zuppa gallurese. Morbidi strati di pane raffermo inzuppato nel brodo di pecora e tanto formaggio danno vita a una lasagna sarda. Come per tutti i piatti della tradizione esistono numerose varianti, il brodo può essere fatto con altre carni, c’è chi predilige pane di semola, chi propone la variante vegetariana al finocchietto. La zuppa gallurese si può assaggiare in tutti gli agriturismi e ristoranti del Nord Sardegna. Ovviamente ci sono tante altre prelibatezze da testare, come la mazza frissa un piatto della tradizione pastorale fatto con la panna ottenuta dalla scrematura del latte fresco intero e semola. Non dimenticare di abbinare il tutto a un fresco bicchiere di Vermentino di Gallura.

piatti gallura

2. Valle della Luna, o meglio: Valli della Luna

Molti non sanno che le Valli della Luna in Gallura sono due: quella di Santa Teresa Gallura e quella di Aggius. La Valle di Santa Teresa è uno dei luoghi più amati dai figli dei fiori; in questa vallata fatta di rocce abilmente levigate dai venti e dalle onde, molti amano infatti rifugiarsi per guardare le stelle, fare musica e godersi la pace di un paesaggio lunare. La Valle si raggiunge attraverso un sentiero roccioso di circa 700 m che nel tratto finale si affaccia sulle bellissime scogliere della valle. L’altra valle, quella di Aggius invece, chiamata anche Piana dei Grandi Sassi, è una distesa di massi di granito che si estende in una vallata silenziosa e suggestiva, dove tafoni, grotte e sculture di pietra sembrano prende vita. ll modo migliore per ammirarla è dal Belvedere che si trova lungo la strada che la costeggia dall’alto.

valle della luna gallura

3. Borghi più belli della Gallura: Aggius

Aggius è un paese caratteristico e ricco di cultura, con un centro medievale che l’ha reso uno dei borghi autentici d’Italia e bandiera arancione per il Touring Club Italiano. Sorge a oltre 500 m sul livello del mare, offrendo nelle giornate più limpide, una vista meravigliosa sul Nord dell’isola fino alle Bocche di Bonifacio. Il paese conserva i resti preziosi della cultura gallurese nel Museo Etnografico “Oliva Carta Cannas” e al Museo del Banditismo. Un altro museo particolare è quello dell’Amore Perduto. I muretti a secco e le case di pietra sono avvolti dalla macchia mediterranea e dalle montagne vicine.

Per gli amanti della natura non può mancare una visita alla sopracitata Piana dei grandi Sassi.

aggius gallura

4. I Musei da vedere in Gallura

In Gallura si possono visitare numerosi musei dedicati alla cultura sarda, per conoscere meglio e in maniera più approfondita la tradizione del territorio. A Luras il Museo della Femina Agabbadora, dedicato alla figura femminile avvolta da mistero e rispetto. La Necropoli di Simplicio a Olbia, il Museo Etnografico di Palau, il Museo Archeologico di Arzachena, e rimanendo in città si può visitare La Scatola del Tempo, il più piccolo museo d’Italia. Questi sono solo alcuni dei Musei e luoghi d’interesse che puoi trovare in Gallura.

5. Gita all’Arcipelago di La Maddalena

Una manciata di isole che rappresentano alcuni dei gioielli più preziosi della Sardegna: l’arcipelago di La Maddalena conserva tesori e spiagge tra i più belli al mondo. Uno fra tutti la Spiaggia Rosa di Budelli, che dal 1994 è una spiaggia a tutela integrale. Vicino a Budelli si possono visitare le isole di Spargi e Santa Maria. Per esplorare tutte le isole del territorio è necessario affittare un’imbarcazione o partecipare ai vari tour organizzati, non c’è niente di meglio di una giornata immersi nelle acque cristalline dell’Arcipelago. L’isola di Caprera è raggiungibile in auto dalla Maddalena grazie al ponte che le collega, qui oltre ai bellissimi scorci naturalistici e al Museo Garibaldino troviamo una delle più belle cale galluresi: Cala Coticcio anche detta la piccola Thaiti di Sardegna.

spiaggia la maddalena

6. Tramonto e surf a Porto Pollo

La spiaggia di Porto Pollo si differenzia dalle altre spiagge galluresi perché le rocce granitiche lasciano spazio a una lunga distesa di sabbia fine. Porto Pollo è amata da surfisti e sportivi ( soprattutto chi pratica windsurf) perché essendo esposta a forti venti offre onde spettacolari ma non solo, è infatti frequentata da viaggiatori di tutto il globo per i suoi tramonti da dipinto. Chi visita la Gallura trova sempre il tempo per una birra al calar del sole in questo pezzetto di paradiso salmastro.

tramonto porto pollo

7. Le spiagge più belle della Costa Smeralda

La scintillante e tanto discussa Costa Smeralda è il tratto costiero che va da Olbia ad Arzachena: un susseguirsi di calette spettacolari, spiagge granitiche dal fondale profondo, limpido e cristallino. Tra le più belle, anche se scegliere è praticamente impossibile, il Pevero, Cala del Principe, Capriccioli, Romazzino. La Costa è celebre non solo per le incredibili spiagge ma per la movida sfavillante di Porto Cervo, i locali esclusivi e frequentati dai vip, la selezione di ristoranti e le attività di snorkeling che si possono fare nei fondali limpidi. Si tratta di una lingua di terra meravigliosa, ma tieni a mente che tutte le spiagge della zona sono diverse e suggestive, soprattutto quelle meno battute!

spiaggia capriccioli
Spiaggia di Capriccioli

8. L’Agnata di De André

Quello che in passato era un comune stazzo, tipica abitazione gallurese, nel 1975 diventò lo stabile di Fabrizio De André e sua moglie Dori Ghezzi. Diversi ettari di campagna avvolgevano la casa del celebre cantautore italiano, luogo del rapimento che coinvolse i due coniugi, ma anche punto di condivisione e contatto con la natura. L’Agnata fu trasformata in seguito in agriturismo e poi nell’attuale boutique hotel con ristorante, aperto anche a chi non è ospite della struttura. Un luogo a dir poco magico, immerso nella più profonda natura, dove è possibile rivivere gli anni di De Andrè, dormire nella sua stanza e mangiare nel suo salone. Sicuramente un’esperienza particolare e significativa da fare in Gallura.

9. Il mercatino di San Pantaleo

Un paesino autentico e gremito di vita nonostante le poche anime che lo abitano: si può passeggiare tra le stradine del borgo, godersi il mare cristallino della Costa Smeralda, e visitare uno dei mercati più belli della Sardegna. Ci troviamo a San Pantaleo, meta preferita di artisti e artigiani che ogni giovedì d’estate si radunano per dar vita al mercato artistico più conosciuto dell’isola. Fin dalla mattina presto il giovedì ci si può perdere tra stand e bancarelle di artisti, stilisti, gioiellieri, artigiani.

villaggio san pantaleo
Veduta del villaggio di San Pantaleo

10. Alla scoperta di Olbia

La bellissima città di Olbia è il fulcro della Gallura. Città di approdo per i viaggiatori, bagnata dalle acque limpide della Costa Smeralda, offre una meravigliosa vista sull’area marina protetta di Tavolara. Sono numerosi i reperti archeologici come la necropoli di San Simplicio, che permettono di ripercorre la storia dell’isola fin dai tempi più antichi. Olbia è la base perfetta per visitare la Gallura, essendo una città centrale e ben servita, le spiagge distano pochi km, il centro vanta locali e ristoranti in grado di soddisfare tutti i gusti, non mancano negozi e botteghe di artigiani, gioiellerie dove trovare preziosi gioielli di corallo o amuleti della tradizione.

Se quest’estate non vedi l’ora di visitare un territorio stupendo nella sua versatilità, che ti regalerà paesaggi e esperienze indimenticabili, prenota il tuo volo per Olbia e lasciati conquistare dai tesori della Gallura!

La Sardegna in autunno è una meta da non perdere, soprattutto per chi ama immergersi nella natura godendo dei profumi e delle ricche sfumature di colori di una stagione affascinante e suggestiva durante la quale l’Isola regala il meglio di se in tutte le sue forme. Scoprire la Sardegna in questo periodo dell’anno permette infatti di assaporarne la bellezza in tutta calma: il caldo estivo e le spiagge affollate lasciano spazio a un clima mite, alla bellezza e alla varietà dei paesaggi, alle belle sensazioni e a tante nuove esperienze.

La combinazione di questi elementi fa della Sardegna la meta ideale del turismo attivo definita talvolta “una palestra a cielo aperto” per la possibilità di praticare qualsiasi attività sportiva in scenari unici e incontaminati. È la terra ideale per chi ama interagire con la natura immersi nella macchia mediterranea, nelle fitte foreste o nei ripidi pendii di cui la Sardegna è ricca, ma anche per chi cerca nel viaggio un arricchimento culturale, abbinando turismo attivo a storia e cultura, i cui segni tangibili sono infiniti: Menhir, Dolmen, Domus de Janas, Pozzi sacri, Tombe dei giganti e numerosi complessi nuragici distribuiti in ogni parte dell’Isola vi condurranno in una dimensione fuori dal tempo.

Per completare il viaggio esperienziale in Sardegna rendendolo ancor più indimenticabile non si può non degustare la sua ricca tradizione enogastronomica dal carattere semplice ma altrettanto deciso, dai sapori unici, genuini e autentici derivanti dalla tradizione agricola e pastorale dell’Isola.

Un viaggio in Sardegna in autunno permette anche di andare alla scoperta di sagre ed eventi culturali: l’evento più famoso è “Autunno in Barbagia”, un evento enogastronomico che coinvolge oltre 30 paesi del cuore della Sardegna (Barbagia) che a turno, nel periodo Settembre/Dicembre , aprono i cortili delle loro case e accompagnano i visitatori alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche e artistiche sarde.

Per info: www.cuoredellasardegna.it

Che aspetti? Lasciati ispirare dalla Sardegna in autunno.

Vola a Olbia!

Olbia, una città italiana situata nel nord-est della Sardegna, merita di essere visitata. Spiagge paradisiache, luoghi intrisi di cultura e sacralità, mercati vivaci… Olbia è ricca di sorprese! Eccone un piccolo assaggio.

Basilica minore di San Simplicio

La chiesa romanica di San Simplicio è forse il monumento più importante della Gallura; è costruita interamente in granito, ed è ora incorporata nel centro città.

L’edificio fu eretto in tre diversi periodi: le mura perimetrali, l’abside e i pilastri sono da ascrivere alla seconda metà del XI secolo, mentre nei primi decenni del XII secolo vennero completati il rivestimento e l’innalzamento delle mura degli archi laterali. Nel decennio successivo furono completati il rivestimento e la costruzione della facciata.

In origine sorgeva al di fuori dell’antica città medievale, circondata da un ampio cimitero risalente all’età punica.

L’interno ha tre navate, divise da sette pilastri e cinque colonne. Nel presbiterio si trova l’antica statua di San Simplicio, una pregiata scultura in legno dorato risalente al XVII secolo. Sono presenti anche tre antichi affreschi che rappresentano altrettanti Santi Vescovi.

A occupare il cuore della Basilica ci sono i Martiri olbiesi, le prime vittime della persecuzione di Diocleziano in Sardegna. La fede in San Simplicio è testimoniata, sin da subito, dalle reliquie, e tra queste il sangue del martire è custodito fino a oggi all’interno dell’ampolla di alabastro sotto l’altare.

È possibile visitare la chiesa con servizio guida. Per informazioni, Museum Civitatense +39 3456328150/+39 3425129458/+39 320 9706123 www.museumtempioampurias.it

Necropoli di San Simplicio
L’area archeologica fa da scudo a parte degli scavi archeologici effettuati durante i lavori di riqualificazione antistanti la Basilica di San Simplicio.

Gli scavi hanno portato alla luce 450 tombe romane e rappresentano una stratificazione di fasi di culto e necropoli che copre i primi 2000 anni della storia della città di Olbia, dalla sua nascita con i Fenici fino al Medioevo.

È possibile visitare il sito con servizio guida. Per informazioni, rivolgersi all’Ufficio turistico del Comune di Olbia, al tel. +39 0789 52206 o all’indirizzo e-mail info@olbiaturismo.it

Chiesa di San Paolo

Risalente alla metà del XVIII secolo, la chiesa è caratterizzata da un corpo rettangolare e tre cappelle che conferiscono all’edificio la forma di una croce.

Il campanile quadrato interamente in granito e la cupola, costruiti intorno al 1939 e ricoperti di maioliche policrome, sono diventati icone della città. All’interno dell’edificio sono presenti due statue lignee settecentesche dedicate al Sacro Cuore e a San Francesco, l’altare maggiore, interamente in marmo, e il pulpito ligneo in stile veneziano. Le mura sono affrescate con dipinti raffiguranti la Via Crucis. Altrettanto interessanti sono gli oggetti d’arte in argento, come un’aureola e i sandali dell’Assunta risalenti al XVII secolo.

Acquedotto romano

L’acquedotto di Olbia fu costruito dai romani tra il I e il II secolo a.C., per raccogliere l’acqua proveniente dalle sorgenti del Monte Cabu Abas.

A Sa Rughittula, l’acquedotto acquista dimensioni maggiori, con una grande vasca di decantazione scavata completamente nella pietra con volta a botte e dotata di sei fori per la ventilazione. Ai lati della cisterna ci sono altre due vasche più piccole e un pozzo di ingresso e uscita dell’acqua. Sugli archi sono ancora visibili i canali di trasporto dell’acqua.

Pozzo sacro di Sa Testa

La data presunta di costruzione è alla fine dell’Età del bronzo.

La costruzione consiste in un ampio cortile che dà accesso a un vestibolo, a sua volta collegato da una scala con la “camera a tholos” che si affaccia sulla sorgente. Il cortile, accessibile tramite una scala a quattro gradini, ha una forma circolare irregolare ed è racchiuso da un muro massiccio lungo il quale si dispiega una seduta, presumibilmente destinata ad accogliere le persone durante le cerimonie sacre.

Dal cortile, interamente pavimentato, si accede al pozzo tramite una scala di diciassette gradini. Durante gli scavi, il pozzo ha restituito numerosi reperti riferibili all’età nuragica, punica e romana, segno di una certa continuità d’uso quasi sempre legata a riti pagani.

Museo Archeologico

Il Museo illustra l’intera storia della città antica e del territorio di Olbia, dalla preistoria al XIX secolo, con particolare riferimento alle fasi fenicia, greca, punica e romana dell’area urbana e portuale, le più ricche di documentazione storico-archeologica.

Di particolare interesse sono i relitti romani e medievali rinvenuti negli scavi del porto antico, corrispondenti al lungomare dell’attuale centro storico.

Olbia è l’unica città della Sardegna ad essere stata abitata dai Greci, tra il 630 e il 520 a.C. circa, e il nome che le danno, Olbía, che significa “felice”, in relazione alle straordinarie opportunità che il sito offre all’insediamento umano, è stato adottato come nome e logo, in maiuscolo, del Museo.

Il Museo sorge sulla piccola Isola Peddone, di fronte all’attuale porto e già nell’antico elemento costitutivo del sistema portuale urbano.

Dalle terrazze, la vista abbraccia in primo piano l’attuale porto e, a soli 100 metri di distanza, il luogo d’origine dei relitti, nel contesto più ampio della porzione di area urbana moderna che cela la città antica.

Sullo sfondo si può apprezzare a 360° tutto il Golfo, la pianura retrostante e il teatro di colline che circondano e completano questo sistema paesaggistico-ambientale, così ottimale in ogni epoca per l’antropizzazione.

Il Museo Archeologico di Olbia conserva anche i relitti di due navi romane, con timoni e altri materiali ben conservati in un apposito locale a temperatura e umidità controllate.

Tomba dei giganti Su Mont’e s’Abe

La tomba dei giganti di Su Mont’e s’Abe risalente all’età nuragica sorge a poco meno di un chilometro dal nuraghe di Casteddu e a poche decine di metri dal Castello di Pedres.

È composta da una cella delimitata da due cortine di tre file regolari di massi. La copertura dolmenica della cella è interamente realizzata con enormi lastre. Davanti sono presenti tredici lastre fissate al suolo che compongono l’Esedra, l’area sacra riservata a sacrifici e offerte. Probabilmente la tomba fu il sepolcro comune del Nuraghe Casteddu.

È di notevole importanza per la lunghezza della cella, oltre i diciotto metri, che la rende la più grande di tutte le tombe attualmente rinvenute.

Come arrivare: da Olbia, prendere la provinciale per Loiri; al km 3,3 svoltare a destra. Dopo due chilometri si raggiunge il parcheggio sotto il Castello di Pedres, da dove si segue il breve sentiero pedonale che porta alla tomba. Il sito è accessibile liberamente in qualsiasi momento della giornata.

Parco Fausto Noce

Parco pubblico con piste ciclabili, quattro fontane e numerose specie di flora mediterranea, panchine, percorsi fitness, e impianti sportivi (campi da tennis, campo da calcetto, un piccolo anfiteatro). Acqua e tanto verde hanno fatto del Fausto Noce la meta prediletta di famiglie e sportivi: questi ultimi utilizzano il percorso fitness e i vari itinerari interni, mentre le famiglie camminano con più calma o fanno picnic all’aperto.

Mercato Porto Romano (martedì)

Il Mercato Porto Romano si trova nel cuore di Olbia, proprio a ridosso di Corso Umberto I, la via principale del centro storico, comodo per i parcheggi di Via Nanni, grazie all’ingresso di Via Porto Romano. Tutti i martedì mattina da aprile a settembre, con orario 8:00-13:00, offre prodotti locali, specialità gastronomiche, artigianato, artisti, musica e intrattenimento.

Mercatino di San Pantaleo, mercato degli artisti (giovedì)

Nel grazioso borgo di San Pantaleo ogni giovedì mattina dalle 8:00 alle 13:00. Dal primo giovedì di maggio al 15 ottobre, il mercato si trasforma in un’attrazione turistica di riferimento per la Costa Smeralda e il piccolo borgo esplode di colori e gioia di vivere.

Mercato del sabato Via Sangallo (sabato)

Nella zona di Viale Aldo Moro, tutti i sabati dalle 8:00 alle 13:00, è il più grande mercato della settimana ad Olbia, con prodotti tipici, specialità gastronomiche, abbigliamento e tanto altro.

Spiaggia Pittulongu

Conosciuta anche come “La Playa”, è la spiaggia preferita dalla popolazione locale.

È formata da una sabbia molto fine e bianca con presenza di piccole conchiglie; si presenta come una grande mezza luna e dispone di alcuni stabilimenti balneari che offrono tutti i servizi, ristoranti in prossimità della spiaggia e alberghi vicini.

Ben collegata alla città dai servizi di autobus ASPO, ci si arriva percorrendo la strada provinciale 82 per circa 5 km; nelle vicinanze hotel, ristoranti, pizzerie e mercatini.


La Sardegna ha una storia molto antica, in gran parte legata alla civiltà nuragica. Su tutta l’isola sono infatti sparsi i nuraghi (che venivano usati come case) e le tombe dei Nuragici. Questi monumenti preistorici risalgono a più di 4 mila anni fa.

Vengono chiamate Tombe dei giganti, perché secondo la leggenda furono trovate al loro interno ossa enormi.

La struttura delle Tombe dei giganti è molto particolare: l’esterno è costituito da pietre conficcate verticalmente nel terreno e disposte a semicerchio, a richiamare la forma delle corna di un toro. Vista dall’alto la pianta ricorda sia il muso di un toro che l’utero femminile. Per i Nuragici il toro simboleggiava la divinità maschile ed era quindi simbolo di forza e potere, mentre l’organo riproduttivo femminile simboleggiava la nascita.

Questo dimostra che i Nuragici concepivano la vita e la morte allo stesso modo. Si pensa quindi che essi volessero rappresentare l’unione tra la nascita nel nostro mondo e la rinascita in un altro. La civiltà nuragica era basata sull’uguaglianza e i corpi venivano seppelliti collettivamente, senza alcuna distinzione di sesso o classe sociale.

Ci sono molte Tombe dei giganti nella zona della Sardegna tra Olbia e Arzachena. Vicino alla Costa Smeralda ci sono ben tre tombe: quella di Coddu Vecchiu nelle vicinanze del nuraghe la Prisgiona, e quelle di Capichera e Li Lolghi.

A Olbia, a pochi chilometri dall’aeroporto, si trova la tomba Su Mont’e s’Abe, la più grande di tutta la Sardegna.

Finora sono state ritrovate 320 Tombe dei giganti che sono diventate patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Molte leggende e misteri circondano le tombe della civiltà Nuragica, ma una cosa è sicura: sono strutture uniche che si trovano solo in Sardegna. Vi consigliamo di aggiungere la visita a queste tombe al vostro itinerario di viaggio.

Olbia è situata in modo strategico a pochi chilometri da alcuni dei luoghi più belli della Sardegna. Il modo migliore per spostarsi è noleggiare un’auto all’aeroporto. Con l’auto risulta più facile viaggiare liberamente e organizzare viaggi in base alle proprie comodità. Diverse spiagge e altre attrazioni sono difficili da raggiungere con i trasporti pubblici.

San Teodoro

San Teodoro si trova a circa mezz’ora in auto a sud di Olbia. Si tratta di un piccolo borgo nell’area della Gallura. Le sue ville e strade floreali lo rendono un borgo molto grazioso e accogliente. Abitato da circa cinquemila persone durante i mesi invernali, in estate si trasforma accogliendo decine di migliaia di visitatori. La Cinta è un luogo da vedere: si tratta di un lungo tratto di dune sabbiose circondate da acque azzurre cristalline. La spiaggia è molto nota ed è frequentata da famiglie, giovani e amanti della natura. San Teodoro è un inoltre un punto di sosta per i fenicotteri rosa durante la stagione della migrazione.

Golfo Aranci

Golfo Aranci è uno dei villaggi turistici più famosi del nord della Sardegna. È una tappa d’obbligo per tutti coloro che visitano questa parte dell’isola. Il luogo si trova a circa 11 km da Olbia. Il suo nome fa riferimento alla grande quantità di granchi che vivono nelle profondità del mare circostante. Oltre alle spiagge, un’altra famosa destinazione turistica è il Parco naturale di Capo Figari. Si tratta di un museo a cielo aperto con vedute mozzafiato del territorio circostante, un luogo straordinario dove osservare le tartarughe marine.

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Costa Smeralda

La Costa Smeralda nacque dal sogno del Principe Karim Aga Khan, che si innamorò di questa parte della Sardegna e decise di finanziarne lo sviluppo, costruendo diversi hotel e ristoranti. La località più nota ed esclusiva della Sardegna è Porto Cervo. Proprio di fronte al porto si trova la Piazzetta, famosa per i suoi locali e negozi. Nonostante l’ampia mole di turisti che la visitano ogni anno, la Costa Smeralda resta meravigliosamente incontaminata e ricca in termini naturali.

L’Arcipelago della Maddalena

A nord-est della Sardegna giacciono le isole esclusive della Maddalena. Si tratta di un arcipelago composto da diverse piccole isole, alcune delle quali completamente disabitate e selvagge. Le isole sono: La Maddalena, Budelli, Caprera, Spargi, Santo Stefano, Santa Maria, Razzoli. L’isola più grande e con maggiore densità di popolazione è La Maddalena. L’arcipelago vanta diverse cale nascoste e magiche spiagge rosa. È possibile prenotare visite guidate per La Maddalena a Palau. Le visite durano una giornata e comprendono tutte le isole dell’arcipelago. Se desideri trascorrere più tempo nella zona, vi sono diversi traghetti da Palau che portano direttamente alla Maddalena. Da qui, puoi pianificare i tuoi viaggi.

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Dopo una giornata trascorsa in spiaggia, coccolati con un cocktail mentre il sole tramonta sul mare, fai una cena a base di pesce fresco o goditi una serata di ballo con gli amici. Olbia e le zone vicine vantano una fantastica gamma di ristoranti e locali.

Ubicati in un contesto unico e spettacolare, questi punti di riferimento ti toglieranno il fiato. Due delle destinazioni turistiche più famose dell’area sono a circa mezz’ora da Olbia: Baja Sardinia e Porto Cervo.

Tra gli altri luoghi dove trascorrere una piacevole serata o notte a Olbia e nei suoi dintorni figurano:

Phi Beach

Phi Beach è un luogo magico a Baja Sardinia, a 36 km da Olbia. Si tratta di una delle destinazioni turistiche più famose dell’area, visitata da molti turisti che ci ritornano spesso durante le vacanze. Questo esclusivo locale sul mare, con vista sull’Isola della Maddalena ne ha per tutti i gusti. Dai cocktail ai drink dopocena, è il luogo perfetto in cui trascorrere una piacevole serata fatta di relax e divertimento.

I pasti serviti nei diversi ristoranti sono preparati da rinomati chef e durante l’estate la struttura ospita diversi DJ internazionali e serate a tema.

Ritual club

Il Ritual, nome con il quale è noto agli abitanti locali, vanta una lunga ed esclusiva storia. Fu aperto nel 1970 ed ebbe un immediato successo, diventando presto uno dei punti di ritrovo notturni più movimentati della Sardegna. Anch’esso si trova a Baja Sardinia.

Si trova in un castello circondato da rocce, ulivi e mirti. Nel corso degli anni il Ritual è diventato una pietra miliare. Ha ospitato diversi artisti internazionali e ha ottenuto recensioni brillanti dai critici.

Insomma, si tratta di un luogo in cui trascorrere almeno una notte, anche solo per apprezzare il suo esclusivo arredamento interno. Con un contesto diverso da quello che si trova al Phi Beach, la clientela del Ritual è molto più eterogenea, dal momento che è frequentato da imprenditori, celebrità e vacanzieri.

Sottovento

Il Sottovento si trova a 26 km da Olbia, nel cuore di Porto Cervo, ed è uno dei locali più trendy dell’isola da oltre 40 anni. Si tratta del luogo ideale in cui cenare con vista sul mare, o in cui trascorrere una serata a ballare.

Il suo elegante ristorante apre alle 20:00, mentre la pista da ballo apre alle 23:00. I dettagli esclusivi e la magica ubicazione fanno del Sottovento un locale notturno d’obbligo per i visitatori della Costa Smeralda.

Non rimarrai deluso! Il personale cordiale delle tre sale farà di tutto per far sentire i visitatori a proprio agio.

Un viaggio navigando in un mare smeraldo, tra piccole e grandi insenature dalla sabbia bianchissima: questa è la Sardegna, un’isola che stupisce il visitatore per i suoi contrasti naturali, luci e colori, un paese di antichissime tradizioni, immerso in una natura selvaggia e incontaminata.

1) Un mare turchese e cristallino e spiagge dalla sabbia bianca

In Sardegna la spiaggia dei sogni è ovunque: lunghi tratti di sabbia soffice e bianca, insenature frastagliate, dune spettacolari, spiagge di sassolini luccicanti o di granelli grandi come chicchi di riso. D’altronde l’isola è molto famosa per le sue meravigliose spiagge e per le acque azzurre del mar Mediterraneo che lambisce un litorale incontaminato che si estende per più di 1.800 km. Il territorio costiero varia molto da nord a sud e da est a ovest, ma dovunque in Sardegna ci sono coste mozzafiato, con baie e spiagge straordinarie: dalla famosa Costa Smeralda all’incontaminata costa sud, con le sue molteplici spiagge deserte e il mare turchese.

2) Turismo sportivo

Grazie al suo clima mite, la Sardegna è il luogo ideale per praticare tutto l’anno tantissime attività all’aperto. Da quelle per tutta la famiglia a quelle per gli sportivi professionisti, ci sono mille modi di vivere e scoprire gli angoli meno conosciuti dell’isola. Per gli amanti del mare, le acque cristalline sono perfette per praticare lo snorkeling, le immersioni subacquee, il canottaggio, il kayaking e la vela. La terra ferma offre un’ampia scelta che va dal ciclismo all’equitazione, dall’escursionismo al free climbing e al golf.

3) Cultura e tradizioni

La storia della Sardegna è antichissima, come dimostrano le testimonianze archeologiche sparse per tutta l’isola. I segni tangibili della preistoria sono infiniti: i Menhir, i Dolmen, le Domus de Janas, i Pozzi sacri, le Tombe dei Giganti, i Nuraghi. Queste pietre enormi custodiscono segreti da quattromila anni e sono la testimonianza delle antiche popolazioni e civiltà che hanno abitato l’isola.

È facile immergersi nella cultura locale della Sardegna; basta partecipare alle sagre tradizionali che si tengono sull’isola ogni anno e farsi coinvolgere dalle tradizionali feste medievali, dagli splendidi spettacoli equestri, dai colori del folklore.

4) Piatti tipici

La qualità e il sapore dei piatti tipici e dei prodotti sardi devono tutto a secoli di storia. Infatti, la cucina sarda non si discosta molto da quella di migliaia di anni fa.

Le deliziose specialità culinarie della Sardegna vengono cucinate con ingredienti semplici e genuini; i sapori sono forti ma allo stesso tempo delicati e non finiscono mai di stupire il palato.

Olbia, una vacanza da sogno tra più belle spiagge d’EuropaIn greco il significa “felice”, ed è così che vi sentirete quando sarà la vivace cittadina di Olbia a darvi il primo benvenuto in Sardegna: nell’istante in cui scenderete dall’aereo o dalla nave sarete travolti dal profumo di macchia mediterranea che risveglierà i vostri sensi, facendovi sentire rinati. E sarà solo l’inizio della vostra vacanza in questa straordinaria isola: a conquistarvi saranno l’aspra natura del magico paesaggio con le sue rocce rosse scolpite dal vento, il fascino di antiche tradizioni, lo stile superlusso delle notti in Costa Smeralda, per non parlare delle più spettacolari spiagge d’Europa.

Spiagge paradisiache, luoghi intrisi di cultura e sacralità, mercati vivaci… Olbia è ricca di sorprese!

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