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Hai mai sognato di perderti tra i vigneti di fronte al mare, con il bicchiere in mano e il profumo di macchia mediterranea nell’aria? Allora Bastia, nel nord della Corsica, potrebbe essere la tua prossima fuga ideale.  

Questo affascinante angolo del Mediterraneo ha tutte le carte in regola per conquistare gli amanti del vino (e quelli che ancora non sanno di esserlo). Dalle colline punteggiate di vigneti ai villaggi da cartolina dove il tempo si è fermato, la Haute-Corse ti invita a stappare la sua anima.

Bastia, dove inizia l’avventura (e la degustazione)

Bastia non è solo la porta d’accesso al nord della Corsica, ma è anche un gioiello con un sapore tutto suo. Con il suo vivace porto vecchio, le facciate sbiadite e l’aria bohémien, la città sembra un film non ancora girato. Passeggia in Place Saint-Nicolas, perditi nelle stradine della Terra Vecchia e inizia il tuo tour con un bicchiere di vino su una terrazza con vista sul mare. Perché sì, qui il vino si beve con il mare sullo sfondo.

puerto viejo bastia

Haute-Corse: la Corsica più selvaggia (e più gustosa)

Il nord dell’isola è un luogo dove la natura la fa ancora da padrona: montagne scoscese, coste frastagliate, villaggi arroccati sulle colline… e vigneti che crescono dove sembrerebbe impossibile. In questa regione si produce vino di carattere, come i suoi paesaggi. Qui sono nate le etichette di denominazione di origine Patrimonio, Coteaux du Cap Corse e Muscat du Cap Corse, nomi che ti faranno venire l’acquolina in bocca prima ancora di assaggiarne una sola goccia.

E cosa si coltiva? Vitigni nobili come il niellucciu (il cugino corso del sangiovese), lo sciaccarellu, il vermentinu… Uve che producono vini intensi, aromatici, pieni di personalità. Un bicchiere e capirai perché i corsi sono così orgogliosi del loro vino.

Brindisi con vista: itinerari per assaporare il nord della Corsica

Da Bastia a Patrimonio: il santuario del vino corso

A soli 30 minuti di auto da Bastia, Patrimonio è la mecca del vino della Corsica. Il suo microclima privilegiato e i suoi terreni calcarei ne fanno un piccolo paradiso per la viticoltura. Qui potrai visitare cantine a conduzione familiare che ti accoglieranno con un sorriso e un bicchiere in mano. Alcune tappe fondamentali: Clos Santini, Domaine Arena o Domaine Leccia.

viñedos patrimonio

E mentre sei in zona, prosegui fino a Saint-Florent, un piccolo gioiello costiero perfetto per un pranzo in riva al mare. Abbina un piatto di pesce fresco a un vermentino freddo… e il gioco è fatto: il Mediterraneo in tavola.

Strada di Capo Corso: vino, mare e anima corsa

Sali in macchina e fai il giro di Capo Corso, quella sottile penisola che sembra un dito puntato verso il cielo. Qui i vigneti si aggrappano ai pendii che degradano verso il mare e il vino viene prodotto su terrazze mozzafiato. Visita i villaggi di Erbalunga, Rogliano o Centuri, assaggia il dolce e inebriante muscat du Cap Corse e lasciati trasportare dal ritmo lento della vita corsa.

erbalunga corcega
Erbalunga

Consiglio d’oro: fermati in una delle piccole cantine del Cap, dove i produttori ti racconteranno storie di vento, sale e viti secolari.

Il Nebbio e il cuore dell’isola

Più all’interno, il Nebbio è una regione meno conosciuta ma altrettanto affascinante. Piccoli villaggi come Oletta, Murato o Santo-Pietro-di-Tenda ti aspettano con le loro strade acciottolate, l’architettura in pietra e, naturalmente, vini autentici e gustosi. Qui il vino è abbinato alla cucina corsa: formaggi stagionati salumi come il figatellu, pane di castagne e miele di macchia.  Una festa per i sensi.

Lago Padua, Nebbio

Un viaggio da sorseggiare lentamente

Scoprire il nord della Corsica attraverso il vino è molto più di una semplice visita alle cantine: è un assaggio della storia, della cultura e della natura di un’isola indomabile. Da Bastia, ogni percorso è un brindisi alle cose belle della vita. Quindi ora lo sai: fai le valigie, affina il palato… e à votre santé! 🥂

Che tu sia amante del rock, del pop o dell’elettronica, ecco quello che devi sapere sui migliori festival musicali dell’estate 2025 nelle città Volotea. 

Se non vedi l’ora di muoverti a ritmo di musica nelle migliori location europee, scegli l’evento più adatto a te, trova il tuo volo e preparati per goderti l’atmosfera “festivaliera” ed esplorare alcune tra le più affascinanti destinazioni europee!

I migliori festival 2025 in Italia

Firenze Rocks

Appassionati del rock di tutta Europa, questo evento è per voi! Dopo il successo delle scorse edizioni, il 12, 13, 14 e 15 giugno 2025 torna a Firenze uno degli eventi musicali più importanti d’Italia: Firenze Rocks. Quattro serate imperdibili alla Visarno Arena, che vedranno sul palco grandi nomi del rock internazionale, tra cui Guns n’roses e Green Day.

© Firenze Rocks

Ypsigrock

Un splendido e accogliente borgo siciliano, il meraviglioso mare a due passi, la gastronomia e l’ospitalità sicula e la migliore musica del momento. Cosa si può desiderare di più? Il festival indie più amato d’Italia, Ypsigrock, torna per la sua 28esima edizione nella fantastica location di piazza del Castello a Castelbuono, vicino a Palermo, tra le Madonie e la costa. 

La line up di quest’anno non è ancora stata annunciata, ma tra le band principali che sono passate per il festival ci sono The National, Editors, Mogwai, Beach House, Belle & Sebastian, Caribou e tanti altri talenti internazionali ed italiani.

La festa prevede anche possibilità di campeggio nella pineta di San Focà. I biglietti e gli abbonamenti sono disponibili su Dice.

© Ypsigrock

Red Valley Festival

Dopo il grande successo dell’edizione 2024, quest’anno torna il più grande evento musicale di Ferragosto in Italia: stiamo parlando del Red Valley Festival di Olbia, che si svolgerà sul grande palco dell’Olbia Arena durante 4 serate, che vedranno protagonisti tanti tra i migliori artisti della scena musicale italiana. Appuntamento quindi dal 13 al 16 di agosto per cantare, ballare e divertirsi tutta la notte al ritmo delle canzoni di Alan Walker, Lazza, Morad e tantissimi altri, per un totale di 30 artisti e oltre 40 ore di musica.

red valley festival
© Red Valley Festival

I migliori festival 2025 in Francia

Les Nuits Sonores

Les Nuits Sonores si definisce un “laboratorio culturale, artistico e urbano”, focalizzato sul mondo della cultura elettronica e digitale. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica elettronica, che si svolge in 4 diverse location di Lione tra il tra il 28 maggio e l’1 giugno, trasformando la città e i suoi diversi quartieri in un grande club. Di giorno, si esibiranno artisti emergenti, mentre di notte i nomi più iconici tra cui Jeff Mills, Peggy Gou e BICEP si alterneranno sugli altri palchi. 

© Les Nuits Sonores

LES PETITES FOLIES

Les Petites Folies è un festival musicale essenziale in Bretagna, che offre un’esperienza unica da 12 anni. Adagiato sulla spiaggia con vista sul mare, offre un programma diversificato di artisti nazionali e internazionali, in un’atmosfera amichevole e familiare. Quest’anno l’evento si svolgerà dal 6 all’8 giugno 2025 a Lampaul-Plouarzel. I primi artisti annunciati sono: Philippe Katerine, The Avener, Hoshi.

Sono attese più di 30.000 persone in 3 giorni.

Marsatac

Il Marsatac Festival si svolge da 26 anni ed è l’evento perfetto per dare il via all’estate a ritmo di musica e divertimento; si tiene ogni anno a metà giugno in un grande parco di 12.000 m2, il Parc Borély, a Marsiglia, e accoglie artisti di musica elettronica e rap. Ospiti emergenti si mescolano a nomi più famosi della scena urban, tra cui Brutalismus 3000, Laylow, Fonky Family.

Sul sito del festival puoi comprare il biglietto giornaliero o gli abbonamenti per due e tre giorni.

Hellfest

Fondato nel 2006 e con sede nella cittadina di Clisson, l’Hellfest – letteralmente “festa dell’inferno” – si è affermato come uno dei principali festival europei dedicati alla musica hard rock. Una vera e propria maratona di rock, hardcore, punk, grind, death metal, trash, accessibile a pochi minuti di treno da Nantes. Per 4 giorni, le leggende del metal si alterneranno su sei palchi, scatenando letteralmente l’inferno. Gli artisti invitati in totale sono 180, tra cui citiamo Korn, Muse, Linkin Park, Scorpions.

hellfest nantes

La Nuit de L’Erdre

La Nuit de l’Erde è un multiforme festival musicale che ospita artisti di generi e stili diversi; l’evento si tiene ogni estate tra la fine di giugno e l’inizio di luglio nella regione della Loira Atlantica, a circa 25 km a nord di Nantes. Headliner francesi, come Julien Doré, e internazionali, tra cui Sting e Mika, si alternano sul palco durante i quattro giorni di festival, che ha lo scopo anche di sensibilizzare su importanti cause sociali e ambientali. 

Il 2025 segna la 25esima edizione del festival, i cui biglietti giornalieri si possono acquistare sul sito.

Bon Entendeur – La Nuit de L’Erdre © Nicolas Lebeouf

Garorock

La “Garorock Experience” non si può spiegare, va vissuta”, dicono gli organizzatori di questo festival francese, che promette di dare il via all’estate con un lungo weekend di follia!

Dal 3 al 6 luglio 2025, il Garorock torna a Marmande con una selezione esclusiva di 60 artisti, che si esibiranno su 4 palchi in oltre 20 concerti al giorno. Una line-up imperdibile quella del più grande festival di musica contemporanea della Francia sud occidentale, che comprende nomi quali The Black Keys, Afrojack e Meute. Il festival offre anche la possibilità di campeggiare e godersi tutti i generi di intrattenimento, tra cui un luna park. 

Calvi On The Rock

Il magico scenario della spiaggia di Calvi, una delle località turistiche più amate della Corsica, accoglie a inizio luglio l’edizione numero 22 del festival Calvi On The Rock: un evento imperdibile dove si incontrano musica elettronica, rock, pop ma anche cultura locale. Artisti francesi e internazionali faranno ballare i partecipanti sotto il sole e le stelle della Corsica, non solo sui palchi ufficiali ma anche durante le feste in spiaggia o nei club cittadini che nei giorni del festival offrono un ricco calendario di eventi. Gli ospiti di quest’anno devono ancora essere annunciati, ma puoi farti un’idea dando un’occhiata agli artisti del passato: Agoria, Barbara Butch, Andy4000… 

© Calvi On The Rocks

Vieilles Charrues

Il festival Les Vieilles Charrues è il più grande evento musicale francese dell’estate, una grande festa indie rock e pop di 4 giorni che si tiene nella cittadina di Carhaix, nel nord ovest della Francia. La trentatreesima edizione del festival si svolgerà dal 17 al 20 luglio e prevede di far cantare e ballare centinaia di migliaia di festaioli al ritmo delle canzoni di Alanis Morissette, Macklemore, The Kills e tantissimi altri ospiti.  Per chi lo desidera, è possibile campeggiare sul sito del festival.

Delta Festival

Cerchi un festival che unisca ritmi elettronici, cultura, arte, sport e vita da spiaggia? Il Delta Festival, che si celebra presso Les Plages du Prado, le spiagge a sud di Marsiglia, è uno scoppiettante evento di cinque giorni di musica e intrattenimento che potrebbe fare al caso tuo.

Sui tre palchi del festival si avvicenderanno i grandi nomi della musica techno: Nina Kraviz, Kavinski, Acid Arab e tanti altri; e tra una sessione e l’altra, potrai divertirti praticando sport acquatici e partecipando a feste in spiaggia. Con il mare a fare da sfondo, le “vibes” balneari e gli show di artisti acclamati di house, hardstyle, hip-hop e tutto ciò che fa aumentare le pulsazioni, il Delta è senza dubbio un evento da segnare nel calendario di appuntamenti estivi.

Delta Festival © Laurine Bailly

I migliori festival 2025 in Spagna

Primavera Sound

Un totale di 200 spettacoli distribuiti su tre giorni di festival a Barcellona, presso il Parc del Fórum. Un programma ricchissimo e variegato, che comprende artisti del calibro di Charli XCX, Sabrina Carpenter, Chappell Roan e LCD Soudnsystem, che da sempre da spazio a tutti i generi e nuove tendenze musicali, pieno di proposte innovative, coraggiose e sorprendenti. La location di Barcellona, affacciata sul mare e a due passi dalla città, ha contribuito a rendere popolarissimo il Primavera tra il popolo festivaliero europeo.

Primavera Sound © Eric Pamies

Bilbao BBK live

Eletto ormai da diversi anni come uno dei migliori festival sia a livello nazionale che internazionale, Bilbao BBK Live nel 2025 torna ad essere, per tre giorni, la casa delle più interessanti tendenze musicali del momento. Il programma dell’edizione di quest’estate è già completo e prevede la partecipazione di artisti della statura di Kylie Minogue, Pulp, Nathy Peluso. Oltre alla qualità della musica, a rendere unico il festival è anche l’ambiente naturale unico dove si svolge, la montagna di Kobetamendi, nel cuore di Bilbao.

I migliori festival 2025 in Grecia

Rockwave festival

Il Rockwave Festival, che si svolge al Terra Vibe Park di Attica, ha celebrato la sua prima edizione nel 1996, e da allora si è imposto come uno dei migliori festival rock europei, riuscendo ad attrarre alcune tra le più grandi band dell’industria musicale mondiale. Sono oltre 300 gli artisti che hanno fatto la storia del festival fino ad oggi, a cui quest’anno si aggiungeranno, tra gli altri, Mika e Pink Martini.

I migliori festival 2025 in Croazia

Ultra Europe

L’Ultra Europe è una grande raduno di musicisti house, trance, dubstep, elettronica e tanti altri generi con un obiettivo comune: far ballare il pubblico fino all’alba! Dj di tutto il mondo si danno appuntamento a Spalato dall’11 al 13 luglio per mettere in scena i loro set più esplosivi al Park Mladezi. Confermati per quest’anno Hardwell, Maddix, Armin van Buuren e tanti altri. 

© Ultra Europa

In cerca di altre idee per l’estate? Ispirati con gli articoli di Volare magazine sulle migliori destinazioni Volotea dove passare le tue vacanze!

Vieni a scoprire la Balagne, une regione che racchiude tanti piccoli tesori, tutti da scoprire! Lasciati conquistare dalla città storica di Calvi e da località balneari come Algajola e Sant’Ambroggio. Difficile sfuggire al fascino dei villaggi dell’entroterra, sospesi al di sopra della pianura e sul Mediterraneo.

Calvi, capitale della Balagne, si estende lungo l’omonimo golfo, sotto l’occhio vigile della sua cittadella fortificata e del Monte Cinto (a 2706 mt di altezza). È la città corsa più vicina alla terraferma, il che spiega perché dagli anni ’20 del secolo scorso sia la destinazione turistica più famosa dell’isola. Meta ambita, è una delle località corse più invidiate e frequentate d’estate. Vediamo insieme perché! 

Cosa vedere a Calvi?

Scopri a piedi la parte alta di Calvi, visitando la cittadella che, con orgoglio, domina sul paesaggio sottostante.

La passeggiata non è lunga, ma vale la pena fare una deviazione per percorrere le viuzze acciottolate. La salita è un po’ impegnativa, ma non te ne pentirai una volta raggiunta la meta! Da lassù potrai godere di una magnifica vista del porto, della spiaggia, della baia di Calvi e delle montagne all’orizzonte: una vera e propria terrazza sul mare. Non perderti anche le rovine della casa dove nacque Cristoforo Colombo.

panorama Calvi

La Chiesa di Santa Maria Maggiore

Mentre passeggi per la città, non potrai non notare questa chiesa dai colori inconfondibili. Costruita in stile barocco e inserita tra i monumenti storici, è facilmente riconoscibile da lontano, con la sua bella facciata rosa e oro. A conferma della sua notorietà, la ritroverai in tutte le cartoline in vendita nella zona. Situata nel cuore del centro storico pedonale di Calvi, è parte integrante dell’animata e gioiosa cittadina. Emblema della città, questa chiesa, che risale al XVII secolo, fu costruita sul sito di un’antica chiesa paleocristiana del IV secolo. Da qui parte la grande processione del Venerdì Santo. Oggi, una graziosa piazzetta, fiorita e ombreggiata, dona grande risalto all’imponente facciata, dietro la quale si trovano la cupola della chiesa e l’alto campanile bianco risalente al XIX secolo. 

église Calvi

Ammira il panorama mozzafiato sulla baia di Calvi da Notre Dame de la Serra

Senza dubbio è la vista più emozionante della regione! La cappella si affaccia sulla baia e offre una vista sublime sulla città di Calvi, di cui fa parte del patrimonio culturale e religioso. Accanto alla chiesa si erge una statua della Vergine Maria, alla quale, secondo la tradizione, gli abitanti di Calvi hanno affidato la protezione della città; da 500 la Chiesa è meta di pellegrinaggio. Ogni anno, nel mese di settembre, si svolgono le celebrazioni di Notre Dame de la Serra.

Come arrivare: Partendo dalla cittadella, ci vogliono 10 minuti in auto. Prendi la strada di Galeria/Porto/Ajaccio partendo dalla costa (D81)

panorama baie de calvi

Cosa fare a Calvi?

Passeggiare lungo le strade pedonali di Calvi

Per godere appieno dell’atmosfera calvese, vivi la città a piedi, ammirando le vetrine, mangiando qualcosa in terrazza in uno dei ristoranti del porto, lasciandoti baciare dal sole e con lo sguardo rivolto alla baia.

centre ville calvi

Per chi ama il brivido, un’uscita in parapendio

Avrai l’opportunità di sorvolare la penisola di Revellata, le rovine di Occi, o la spiaggia di Calvi, il porto e la cittadella. Prendi il volo e librati nel cielo come gli uccelli o fai volare un drone per ammirare così  il panorama dall’alto. 

Non perderti il festival Calvi on the rocks tenendo i piedi a mollo nell’acqua

Ti piacciono le feste e la musica? Allora questo evento fa per te! Un appuntamento imperdibile che si terrà dal 4 al 730 giugno al 3 luglio 2024. Questo festival ospita artisti francesi e internazionali, tutti accomunati da un’unica missione: “infiammare” le onde e lo spirito degli appassionati, con i piedi piantati sulla sabbia fine, un cocktail in mano e il cuore in festa! 

Il programma prevede: musica elettronica, rock, pop e cultura corsa, il tutto in una cornice selvaggia e magica offerta dalla splendida spiaggia di Calvi. Quest’anno il festival festeggia il suo 21° anniversario e lo farà in compagnia di grandi artisti, quindi tieni d’occhio il profilo Instagram del festival per scoprire la line up!

Tariffe: Pass 3 giorni (153€) Pass 4 giorni (250€) 

Per scoprire altri festival imperdibili della stagione 2023, leggi i nostri articoli sui migliori eventi musicali europei!

Le più belle spiagge di Calvi

La spiaggia di Calvi

Lunga oltre 2 chilometri e delimitata da una pineta, è una spiaggia di sabbia fine, ideale per le famiglie. Qui puoi trovare tante attività per grandi e bambini, come moto d’acqua, gommoni da traino, pedalò, canoa, vela, windsurf, immersioni, strutture gonfiabili, ecc. E non è tutto: campi da tennis, parco avventura, passeggiate a dorso di mulo/cavallo, ristoranti con grandi terrazze, lettini e ombrelloni.

La spiaggia di Nichjaretu

Situata a 20 minuti a sud di Calvi, in direzione Galéria, Nichjaretu è una spiaggia ricoperta da grandi ciottoli. Anche in piena estate, non è mai affollatissima. Qui la fanno da padrone la calma, la bellezza e il silenzio. Un invito alla contemplazione, lontano dal trambusto della città. L’ingresso si trova alla destra dell’omonimo ristorante.

La spiaggia di Ghjunchitu (o Giunchetu)

Situata al di sotto della strada che porta da Calvi a Isola Rossa, a 20 minuti dal centro, è caratterizzata dalla sabbia fine e soffice e dall’acqua turchese; una spiaggia tra il mare e la macchia mediterranea.

LA PLAGE DE GHJUNCHITU CALVI

Insenature di Punta Spano

Situato a fianco di Sant Ambroggio, questo sito naturale e selvaggio è ancora poco noto ai turisti. Punta Spano è uno promontorio roccioso spettacolare, con quattro piccole insenature sabbiose facilmente accessibili. Se ti piace lo snorkelling, sei nel posto giusto… Cosa aspetti a infilare maschera e boccaglio? 

PUNTA DI SPANU CALVI

Per scoprire altre bellissime spiagge dell’isola della bellezza, non perderti questo articolo: Le spiagge più paradisiache della Corsica.

Cosa vedere nei dintorni di Calvi?

Alla scoperta della bella Isola Rossa, in onore del colore delle sue rocce

Isola Rossa è famosa per il suo centro storico e la sua baia, delimitata da un lato da una penisola di porfido rosso e dall’altro da una lunga spiaggia. Le attività che offre sono molteplici: una passeggiata sul lungomare fino al faro dell’isola della Pietra, un giro al mercato, in un negozio di antiquariato, nei negozi di souvenir, un caffè sulla terrazza di Place Paoli e una cena con i piedi in acqua, ammirando il tramonto.

ILLE ROUSSE

Una visita a quelli che ritengo essere i più bei villaggi dell’entroterra dell’isola

Ritagliati un po’ di tempo da dedicare alle alture della Balagne e assapora l’atmosfera corsa nella sua essenza: Monticello, Corbara, Pigna, Sant’Antonio, Aregno, Feliceto, Speloncato… Lungo il percorso potrai imbatterti negli artigiani locali (coltellinai, ceramisti, intagliatori di legno, etc.), stradine affascinanti, caffè e locande tipiche della Corsica. Cogli l’occasione e fermati a cena al ristorante Altezza nel villaggio di Montemaggiore, ammirando il tramonto. Situato a circa dieci minuti da Calvi, il ristorante è incantevole, per non parlare del rooftop con vista sulle montagne e del sole che si tuffa nella baia di Calvi.

MONTEMAGGIORE CALVI

Visita il borgo abbandonato di Occi

A 10 minuti da Calvi, in direzione Isola Rossa, nel comune di Lumio, ti potrai avventurare in una breve escursione di 30 minuti, fino al villaggio fantasma di Occi. Incastonato a 377 metri di altezza, offre una vista panoramica sulla baia di Calvi e sulla marina di Sant Ambroggio. In questi luoghi ricchi di storia, si percepisce un’energia pulsante, ideale per rimanere in silenzio, meditare e comunicare con la natura. 

Come arrivare: Imbocca il sentiero da Lumio, a destra dell’hotel Casa Di Ma.

OCCI CALVI

Un’escursione nella foresta di Bonifatu

Quale occasione migliore per respirare l’aria pura e fare il pieno di sole? Indossa delle comode scarpe e dirigiti verso le splendide montagne della Balagne e la foresta più famosa della regione, per scoprire le sue piscine naturali, lontano dalla folla. Scegliendo uno dei vari tratti del mitico GR20, potrai avventurarti in una bella escursione di una giornata (o anche di più, perché no?). Tornando indietro, ti consiglio una sosta rifocillante all’Auberge de la forêt Bonifatu (che offre anche camere) per un pasto abbondante. 

Quando andare a Calvi?

Ti consiglio di andarci fuori stagione. Se non sai dove andare per le vacanze di Pasqua o di Ognissanti, non pensarci più e prenota! In meno di due ore di volo, ti ritrovi in uno scenario  da favola, con temperature miti e bel tempo e, soprattutto, poco affollato! Se hai qualche settimana a disposizione,  ti consiglio vivamente di trascorrervi qualche giorno, o perché no, tutta l’estate!

Come andare a Calvi?

Puoi scegliere se andare via mare o in aereo. Puoi raggiungere la bella Calvi in barca dalle città del sud della Francia e da qualsiasi città italiana. È presente anche un aeroporto, con voli che partono da Lille, Nantes e Bordeaux. In alternativa, la città è facilmente raggiungibile via terra dall’Isola Rossa, Bastia e Ajaccio (anche in queste città è presente un aeroporto con numerosi voli Volotea). Puoi optare anche per il treno; il viaggio sarà sicuramente più lento, ma decisamente insolito!

Conclusione

Se sei in Corsica, Calvi è una destinazione balneare imperdibile. Vale la pena fare una sosta qui, immergersi nella sua atmosfera festaiola e scoprire il lato culturale e storico, senza dimenticare la natura  rigogliosa, le spiagge vivaci con tante attività da provare. L’avrai capito, la sua buona reputazione è ben meritata!

PANORAMA CALVI
U casgiu (formaggio in lingua corsa) è un elemento fondamentale della tradizione regionale, nonché uno dei piatti più apprezzati da locali e turisti. Le sue origini risalgono a una lavorazione ancestrale. La Corsica, un tempo nota anche come isola dei pastori, vanta una radicata tradizione casearia. 

Immerse nella macchia mediterranea, pascolano capre e pecore, che si nutrono di una vegetazione densa e ricca; la varietà di formaggi che ne deriva è davvero ampia. Assaggiando questa specialità, si ritrova nel piatto una componente essenziale del patrimonio corso.

fromage corse

Cosa mangiare in Corsica?

Un soggiorno in Corsica può essere l’occasione per scoprirne la tradizione culinaria, assaporando qualche specialità locale. Che sia dolce o salata, non avrai che l’imbarazzo della scelta.

Se ami gli affettati, sei nel posto giusto! Non manca nulla: lonza, coppa, salsiccia, prosciutto… E che dire del figatellu? È una salsiccia secca a base di fegato di maiale, vero emblema della salumeria isolana. Affumicata per tradizione con legna di castagno, si mangia d’inverno, con solo pane.

Sia che ti trovi al ristorante o a fare la spesa al mercato, avrai la possibilità di assaggiare un’ampia varietà di piatti: cannelloni con brocciu, pulenta di farina di castagne, Aziminu (bouillabaisse corsa), melanzane alla Bonifacio… Difficilmente assaggerai qualcosa di più tipico dello stufatu, per esempio. Questo piatto, cotto a fuoco lento, è a base di carne di manzo, panzetta (pancetta affumicata), concentrato di pomodoro, vino rosso, cipolle, olive nere e alloro.

A fine pasto, non perderti i dessert a base di Brocciu o di farina di castagne, come il flan, il fondant, le frittelle e la crème brulée. Per accompagnare il caffè, concediti un biscottino a scelta tra canestrelli, frappe e finuchietti.

Senza dimenticare altri prodotti tipici della Corsica, come miele, olio d’oliva, confetture, il nougat, il mirto, la birra e il vino!

gastronomie corse

Quale formaggio scegliere in Corsica?

Il formaggio è un pilastro della tradizione gastronomica corsa. Sono molti i produttori che rivendono le loro specialità. Il clima mite e umido dell’isola regala un tocco di qualità ai formaggi, che risultano appetitosi e invitanti. Grazie a una vegetazione rigogliosa e fitta, di cui si nutrono gli ovini e i caprini, il latte che ne risulta è ricco di proteine e di ottima qualità. Proprio questa qualità, abbinata a metodi di produzione ancestrali, assicura un formaggio saporito, quintessenza della tradizione corsa.

In Corsica si distinguono cinque famiglie di formaggi, a seconda della regione di produzione, ovvero:

  • Il “bastilicacciu”, prodotto a sud-ovest, nella regione di Aiaccio. È un formaggio dolce, piuttosto cremoso, a pasta molle che ricorda il più famoso camembert. Lo riconosci dalla crosta di colore blu-grigio. Con il tempo, a mano a mano che si secca, diventa più forte. 
  • Il “Casgiu Sartinesu”, o Toma della Corsica, viene prodotto a sud dell’isola, nella regione del Sartène. È un formaggio a pasta pressata, non cotta, affumicato con legno di castagno. Lo riconosci dalla crosta di colore marrone chiaro, talvolta persino aranciato. Analogamente alla toma, può essere conservato a lungo senza perdere il suo sapore. 
  • Il “Casgiu Venachese”, il Venachese, tipico della costa orientale. Questo tipo di formaggio, a pasta molle, è mediamente intenso; nonostante la stagionatura più lunga, al palato non risulta troppo intenso. Lo riconosci dalla scorza “appiccicosa”, spesso di colore giallo-aranciato. Ricorda il Pont l’Evêque della Normandia.  
  • Il “Niulincu”, il Niolu, viene prodotto in Alta Corsica, nella regione di Niolo, vicino a Saint-Florent, al centro dell’isola. È un formaggio di carattere, che deve la sua crosta piccante all’elevato tasso di umidità della cantina dove viene affinato. Non dire che non ti ho avvertito! 
  • Il “Calizanincu”, il Vecchio Calenzana, è tipico della Balagna, nei pressi di Calvi, nella Corsica nordoccidentale. Con il suo affinamento di molti mesi, ha una spiccata piccantezza e una consistenza secca. La potenza di questo formaggio lo rende un’esperienza unica e rara, in quanto è difficile da realizzare e richiede una particolare competenza. 
a pasturella corsica
Photo credit: A Pasturella a Grosseto Prugna – Corsica del Sud.

Formaggi tipici corsi

I formaggi sono prodotti di generazione in generazione nel massimo rispetto della tradizione corsa. Ecco qualche esempio: 

  • Il brocciu: Formaggio nazionale corso, è originario della montagna e si presenta come un formaggio fresco cremoso. Ricavato dal siero di latte, viene solitamente consumato fresco a fine pasto, accompagnato da confettura, zucchero o miele. Lo si può assaporare anche in versione salata, come antipasto o piatto principale, con una tartina e un’insalata; in alternativa, lo si può anche cucinare, in una frittata o nel fiadone, il dessert per antonomasia. 
  • Il formaggio di pecora: un formaggio di latte di pecora, dalla consistenza morbida e fondente. 
  • La toma di latte di pecora: piatto forte della Corsica, lo si trova spesso nei panini, ma anche sulle bruschette e persino nella raclette. 
  • Il formaggio fresco di capra, con cui si prepara il migliaccio, una ricetta relativamente sconosciuta, tradizionale e antica. Si tratta di una specie di tortina di formaggio fresco, cucinata su foglie di castagno, in un forno a legna. 

Ognuno di questi formaggi può essere arricchito con frutta secca, nocciole   ed erbe aromatiche tipiche della macchia corsa. Senza dimenticare il “Casgiu Merzu”, che viene tradotto con “formaggio marcio”. Come suggerisce il nome, si tratta di un formaggio marcio, che i produttori lasciano invecchiare per un periodo tanto lungo da far sviluppare le larve della mosca casearia. È quindi caratterizzato da un sapore estremamente forte, che solo i più temerari possono affrontare.  

Photo credit: Fromagerie U Diceppu di Dms Studio Creatif

Dove trovare il formaggio Corso?

  • Formaggeria artigianale / vendita diretta dal produttore: vieni a conoscere le aziende, approfitta di una degustazione e condividi la tua esperienza. Un momento autentico che ti consente di imparare qualcosa di nuovo. 
  • Ai mercati: vieni a conoscere i produttori che ti stuzzicheranno l’appetito con una degustazione dei loro formaggi. 
  • Nel negozio di alimentari: il formaggio corso è il protagonista. Fatti consigliare dal negoziante a seconda delle tue preferenze. 
  • Al supermercato: troverai un’ampia varietà di formaggi. 

I miei indirizzi segreti

Photo credit: A Fiera Gastronomia corsa (Folelli, Alta Corsica)

La stagione del formaggio corso

Non esiste stagione in cui non si possa gustare un buon pezzo di formaggio corso! Tieni solo presente che la stagione del brocciu termina poco prima del caldo estivo, a giugno, al termine della mungitura delle pecore. È il momento della transumanza, quando vanno a riposare all’ombra in montagna, fino alla discesa a valle, in novembre.

Photo credit: Pierre Thomas Graziani Responsabile degli ovili di Tolla

Conclusione

Percorri le strade dell’Isola della Bellezza, assaporando il dolce profumo della macchia e parti per un’avventura gastronomica! Incontrerai produttori appassionati che ti racconteranno le loro storie, davanti a un buon piatto dei loro prodotti. In Corsica, il formaggio è più che una lavorazione, è una vera e propria tradizione e ognuno ha le sue peculiarità. Qual è il tuo preferito? Latte di capra o di pecora? In ogni caso, buon appetito! 

Photo credit: Il était un picnic

Saint Florent, un piccolo e affascinante villaggio di pescatori e orticoltori, è una delle destinazioni da non perdere nella regione dell’Alta Corsica. È una vera e propria chicca, a metà tra Capo Corso e la Balagna. Antico porto genovese, questa piccola stazione balneare ricca di charme attrae numerosi turisti ogni stagione. Rappresenta una delle mie destinazioni preferite dell’Isola della Bellezza e leggendo questo articolo, ne capirai presto il motivo. 

cosa fare a Saint Florent ?

Esplorare a piedi la Cittadella

per ammirare la vista sul golfo di Saint Florent. Costruita nel XV secolo, la sua posizione strategica le permetteva di proteggere sia la città, sia Bastia. Famoso teatro di una delle più grandi battaglie dell’epoca, fu uno dei primi luoghi occupati dai genovesi. Oggi non è aperto al pubblico, ma ospita mostre e festival. Adoro la vista del Golfo dai bastioni. 

citadelle saint florent

Passeggiare lungo il porto turistico nel centro storico

Osserva i pescherecci e le imbarcazioni da diporto lungo il porto turistico e goditi la vista del golfo dalla banchina del Marinaccio, con le montagne del Capo Corso da un lato e la macchia mediterranea dall’altro. Vai alla scoperta del villaggio, percorrendo le viuzze fino a Place Doria, con la sua fontana e la chiesa di Sant’Anna. Dedicati allo shopping e lasciati tentare dalle creazioni di moda dell’isola di Benoa e Osanna. Se vuoi fare uno spuntino, assaggia un gelato sulla terrazza di Place des Portes e, al calar della sera, sorseggia un cocktail in uno dei bar o concediti una cena in uno dei ristoranti del porto. 

Non perderti un’escursione in barca

per osservare Saint Florent da un’altra prospettiva, o salpa verso i villaggi di Capo Corso. Troverai numerose agenzie che propongono i loro servizi e un’ampia scelta di escursioni.

balade en mer saint florent

Partire all’avventura nel deserto delle Agriate

che altro non è se non una vasta area occupata dalla vegetazione. L’area, terra disabitata e molto selvaggia, si può scoprire in diversi modi: quad, mountain bike, kayak, barca o fuoristrada. I più sportivi potranno avventurarsi lungo il celebre “sentiero dei doganieri”. Una delle principali attrazioni è rappresentata dalle due spiagge da sogno della regione, Saleccia e Lotu. 

Praticare gli sport acquatici

Gli appassionati di immersioni possono esplorare la varietà della flora e della fauna sottomarina. Il Golfo di Saint Florent, infatti, ospita la più grande concentrazione di tursiopi della Corsica. Tieni gli occhi ben aperti! Se ami il brivido, puoi cavalcare le onde e noleggiare gli sci d’acqua.  

Fare un’escursione alla torre Mortella

Partendo dalla spiaggia di Roya attraverso una strada tortuosa, puoi raggiungere la torre e ammirare la reliquia risalente al 1520 che, secondo la leggenda, tiene lontani i pirati. Il percorso, che lungo tutta la sua estensione costeggia il mare, è molto piacevole. Ti sembrerà di essere l’unica persona sulla faccia della terra!  

plage de la Roya sanit florent

Le più belle spiagge di Saint Florent

La spiaggia di Saleccia

Il paradiso terrestre! Con la sua estensione di 1,2 km, questa spiaggia dalle acque cristalline conserva un fascino immacolato. Situata nel mezzo del deserto delle Agriate, si presenta nella sua natura selvaggia e con una vegetazione lussureggiante. Non ho mai visto una sabbia così bianca! È una delle mie spiagge preferite e le emozioni che mi suscita ad ogni visita sono inspiegabili. Pura magia. 

Per arrivarci, hai 3 opzioni: in barca, partendo da San Fiorenzo con una compagnia tipo Le Popeye o con un taxi beach, in fuoristrada con Saleccia off Road o a piedi, seguendo il sentiero dei doganieri lungo la D81, camminando per 4-5 ore. 

Ricordati di prenotare in anticipo in alta stagione.

plage de saleccia

La spiaggia di Loto

400 metri di spiaggia bianca e un’acqua turchese meravigliosa! Qui, la natura la fa da padrona. Secondo me, questa spiaggia è ancora più selvaggia di Saleccia. Perché? Incontrare le mucche non è un buon motivo? Sembra che amino prendere il sole! Troverai anche un lungo pontile in legno, che si affaccia sulle acque turchesi dove ormeggiano le barche. Difficile trovare un luogo più instagrammabile. Una vera e propria cartolina! Questa spiaggia è raggiungibile anche via mare, prendendo una barca da Saint Florent.

plage du lotu

Dove mangiare a Saint Florent ?

Le petit Caporal

In questo ristorante storico, risalente al 1921, potrai assaggiare un’ampia varietà di primi, piatti di carne, pizza cotta nel forno a legna e anche pesce appena pescato come il polpo del Capo Corso. Come dessert, ti consiglio il tiramisù o il Fiadone, una specialità dell’isola, a base di formaggio Brocciu e limone. 

Come arrivare: 21 rue du Centre – 06 09 59 55 54

La crique

Il ristorante fronte mare per eccellenza a San Fiorenzo. Il menù propone carne e pesce alla griglia, spaghetti con i gamberi, aragosta, dolci prelibatezze… Qui puoi gustare la cena e rifarti gli occhi, ammirando il sole che tramonta sull’orizzonte. Un posticino idilliaco per una fuga romantica. 

Come arrivare: Lieu dit Citadelle – 06 03 66 55 67

Le Bectoir

Situato sul porto, è un ambiente rilassante e informale dove sorseggiare un cocktail prima di cena, con piatti a base di prodotti freschi e di qualità. I miei consigli? Il risotto, la ceviche di orata e gli stuzzichini!

Come arrivare: Porto turistico – 06 25 79 79 53

Cosa fare nei dintorni di Saint Florent ?

Visita la chiesa di San Michele de Murato

Inconfondibile grazie al suo motivo a scacchiera, creato dall’alternanza di pietre di colore bianco (dalla pietra calcarea di San Fiorenzo) e verde (serpentino del fiume Bevinco). 

Classificato monumento storico nel 1875 e votato come “chiesa più elegante e più bella della Corsica” nel 1839 dall’Ispettore Generale dei Monumenti Storici, non puoi perderti una visita alla chiesa se vuoi capire quello che succede qui. È un luogo caratterizzato da una vibrante energia, natura, calma, serenità. Ti fa sentire bene.

Come arrivare: Provenendo da Saint Florent, percorri la D82. La chiesa si trova lungo la D5, all’ingresso del villaggio di Murato, in mezzo a un piccolo prato. 

san michele de murato eglise

Scoprire i villaggi vicini a Capo Corso come Nonza e Canari

I villaggi sono situati su un promontorio roccioso che si affaccia sulla costa; ovunque ti trovi, il panorama è davvero mozzafiato. 

Assistere al festival Les nuits de la guitare de Patrimonio

La musica è la tua passione? Unisciti a noi dal 18 al 25 luglio 2023 per la 32a edizione di questo festival, che ogni anno accoglie chitarristi da tutto il mondo di tutti gli stili: classica, jazz, blues, rock, manouche, flamenco, tango e musica gitana. Quest’estate potrai assistere alle esibizioni di -M-, Bernard Lavilliers, Izïa, Ibrahim Maalouf, Louis Bertignac, Chico & The Gypsies, Marcus Miller e molti altri… Un evento da non perdere se capiti da queste parti!

Tariffe: Da 35€ a 45€. Pass per 4 serate (130€)

Biglietteria online

Organizzare un pic-nic chic sulla spiaggia di Farinole

Vivi un’esperienza insolita e unica nel cuore con “Il était un picnic”, la prima agenzia specializzata nell’organizzazione di pic-nic di lusso in Corsica. L’obiettivo è trasformare il tradizionale pic-nic in un’esperienza straordinaria e portarti a casa un ricordo unico! Per un giorno speciale (un’occasione più o meno importante) o semplicemente per vivere un’esperienza insolita, gustati una cena al tramonto con i piedi tra la sabbia e con lo sguardo rivolto al mare. Pura magia…

Tariffe: A partire da 190€ (per 2 persone)

Prenotazioni sul sito https://iletaitunpicnic.fr/ 

pic nic saint florent

Immergerti nelle acque del fiume

Ecco una delle attività che adoro, un’esperienza così diversa dalla spiaggia. Le piscine naturali con acqua fresca sono molto divertenti, soprattutto in estate. Il mio consiglio? Il ponte genovese di Torreno, vicino al ristorante Le Jardin d’Antoine, a cui si accede facilmente, oppure il  Bevinco Pont Elleracce

Fai attenzione, ogni anno si verificano molti incidenti dovuti al maltempo (pioggia e temporali) e ai salti dalle rocce. Ami il brivido? Allora dovresti provare il rafting, con la supervisione di un’agenzia locale. Non rischiare! Utilizza sempre l’attrezzatura adatta, come scarpe da ginnastica chiuse o scarpette in gomma antiscivolo. Le rocce potrebbero essere bagnate e scivolose! Le infradito, usale solo in spiaggia!

Saint Florent, con il suo villaggio, il porto turistico, le splendide spiagge incontaminate e la sua offerta turistica è una destinazione imperdibile! Una meta ideale, sia che venga con la famiglia, in coppia o in solitaria, per apprezzare la varietà di esperienze che offre la regione. 

Sei alla ricerca di una destinazione turistica attenta alle tue esigenze, tranquilla e non di massa? Non perdere tempo a cercare altrove: la penisola di Capo Corso fa proprio al caso tuo! 

Terra di marinai, “Isula ind’è l’isula”, ovvero “isola nell’isola”, o “Piccola Corsica”, è un concentrato di tutti i sapori dell’isola della bellezza. A breve distanza da Bastia e da Saint Florent, è una penisola di 40 km che si estende all’estremità settentrionale della Corsica. Qui, sospeso tra terra e mare, ti aspetta il patrimonio culturale e naturalistico della regione più protetta e selvaggia della Corsica. Il Capo Corso, infatti, offre ai suoi visitatori un territorio autentico e sorprendente, dove vale la pena perdersi nei villaggi tipici della regione, avventurarsi su strade e sentieri, conoscere la gente del posto e il suo modo di vivere. Tutti alla scoperta di Capo Corso! 

Cosa fare a Capo Corso?

Esplorare a piedi Erbalunga, il caratteristico villaggio di pescatori

Situata ad appena 10 km da Bastia, questa marina storica, famosa per il porto, l’artigianato e le attività turistiche, è la porta di accesso al Capo Corso. Lasciati conquistare dal porto, dalle casette pittoresche che sorgono sul livello del mare e dalla sua superba torre genovese.

erbalunga cap corse

Avventurarsi lungo il Sentiero dei Doganieri

Lungo la costa, da Macinaggio a Centuri (circa 8 ore di cammino). Dedicata a chi ama la natura e del mare: questa passeggiata, accessibile a tutti, ti permetterà di scoprire il lato più selvaggio di Capo Corso! Il programma prevede acque turchesi, calette paradisiache, siti naturali protetti, una fitta fauna e flora, riserve naturali, tesori storici (come la torre genovese A Torra Santa Maria di Riglianu, che veglia sulla costa dal XVI secolo)… In poche parole, panorami mozzafiato!

Come arrivare: Port 20248 Macinaggio o Plage de Tamarone 20247

litoral plage tamarone

Una passeggiata o un’immersione a Macinaggio

Questo villaggio, situato al termine della strada costiera a est del Capo, ospita il più importante porto turistico del Capo Corso. L’atmosfera invoglia al dolce far niente, alla meditazione e alla contemplazione. Nelle vicinanze del villaggio puoi trovare molte calette selvagge, accessibili solo a piedi; chi ama le immersioni, sarà felici di scoprire che l’ambiente marino è uno dei migliori dell’isola (relitti di aerei e barche, cernie, murene, Barracuda).

macinaggio

Una visita al mulino Mattei

Si trova a svetta sulla punta del Capo, tra Centuri e Macinaggio. Un vero e proprio emblema della regione, è una tappa imperdibile. Situato a 365 metri di altitudine, regala una magnifica vista panoramica a 360°. A nord si scorgono l’isola della Giraglia e la città di Ersa, in mare aperto le due isole dell’arcipelago toscano, Capraia e Gorgone,mentre a sud puoi ammirare la costa occidentale di Capo Corso, con le Agriate e le alte vette della regione sullo sfondo. Ricordati di controllare in anticipo gli orari di apertura, perché a volte può essere chiuso a causa delle condizioni meteorologiche.

moulin mattei

Fare una degustazione di vino a Patrimonio

Situato alla stessa altezza di Bastia e all’incrocio di Saint-Florent, questo villaggio demarca l’inizio del Capo Corso sulla costa occidentale ed è un invito a scoprire i più bei vigneti dell’Alta Corsica: i vigneti della denominazione AOP Patrimonio. Grazie al calore del sole e al clima ideale, il Capo Corso è una zona vocata alla viticoltura. In queste zone puoi incontrare produttori appassionati, che saranno felici di accompagnarti alla scoperta delle loro tenute e farti assaggiare i loro vini. Per i più appassionati, vale la pena esplorare la strada del vino che prosegue da Luri a Macinaggio, dove potrai conoscere i vigneti delle denominazioni Corse Coteaux di Capo Corso e Muscat du Cap Corse.

patrimonio vini

Una visita al gioiello di Capo Corso, la città arroccata di Nonza

Con la sua chiesa, la fontana misteriosa (Santa Ghjulia), le viuzze e la torre genovese affacciata sulla spiaggia di ciottoli neri, questo villaggio mistico e ricco di leggende è uno dei più affascinanti di Capo Corso. Difficile non farsi sedurre. Gironzola senza fretta, raggiungi il belvedere e goditi l’impareggiabile vista sul Golfo di Saint-Florent, grazie alla torre Paoline costruita nel 1760 che offre un panorama mozzafiato.

nonza cap corse

Le più belle spiagge di Capo Corso

Il Capo Corso offre alcune delle più belle spiagge della Corsica. Scopriamole insieme.

La strAordinaria spiaggia di Nonza: il gioiello del Capo

Situata ai piedi del villaggio abbarbicato sulla collina, si estende lungo 1,4 km di piccoli ciottoli grigi e sabbia nera, facendone il tratto distintivo rispetto a tutte le altre spiagge. Non è un fenomeno naturale; il colore nero, infatti, è dovuto alle pietre provenienti dai residui della vecchia miniera di amianto situata a 15 km a nord, a Canari. Ufficialmente non sono stati riscontrati pericoli per gli esseri umani; se le onde lo consentono, si può anche fare il bagno. Circondata da una vegetazione lussureggiante, questa spiaggia unica nel suo genere ha un’altra particolarità: i visitatori sono soliti comporre delle scritte (iniziali, nomi, disegni) con le pietre più chiare, così da potersi ben distinguere dall’alto della scogliera.

Per raggiungere la spiaggia, ci sono due opzioni possibili: a piedi, si passa attraverso il villaggio e ci vogliono non meno di 500 passi per arrivarci. Oppure in auto, lasciando il paese alle spalle, in 10 minuti arrivi all’estremità nord. Puoi lasciare l’auto negli appositi parcheggi, segui la costa e in 10 minuti ci arrivi.

Come arrivare D80 20137 Nonza 20217

nonza spiaggia

La spiaggia di Tamarone

Situata a nord-est di Capo Corso, questa bella spiaggia dalle profonde acque turchesi è una spiaggia di sabbia (cosa rara per questa regione dell’isola). In un ambiente sotto tutela, classificato “sito naturale protetto” e circondato da scogliere, la baia di Tamarone è un incanto, nonostante la costante presenza di posidonia. Qui non sono previsti sport acquatici, ma durante la stagione estiva è attivo un chiosco che funge da punto di ristoro per i numerosi escursionisti che percorrono il Sentiero dei Doganieri.

Non essendo molto agevole da raggiungere, questa spiaggia non è mai affollata in piena estate. Per raggiungere la spiaggia, ci sono due opzioni possibili; o si arriva a piedi prendendo il Sentiero dei Doganieri da Macinaggio (45 minuti di passeggiata), oppure in macchina, percorrendo una strada sconnessa per 10 minuti (da fare a passo d’uomo!).

plage tamarone corsica

La spiaggia di Pietracorbara

Situata sulla costa orientale di Capo Corso, questa spiaggia di sabbia, di natura selvaggia, si estende per 450 metri e offre una splendida vista sull’Isola d’Elba (arcipelago toscano). Molto frequentata, è una spiaggia per famiglie dove è possibile riposare, nuotare (ci sono anche diverse piattaforme che permettono di immergersi nelle acque turchesi) e sorseggiare un succo di frutta in uno dei chioschi di paglia presenti. Insomma, è il luogo ideale per prendere il sole ammirando la natura rigogliosa che lo circonda. Volendo, puoi dedicarti al kitesurf e al windsurf. Facile da raggiungere, puoi trovare facilmente un angolino dove stendere l’asciugamano. 

plage pietracorbara corse

Dove alloggiare al Capo Corso?

– L’hotel Castel Brando, nel cuore del villaggio di Erbalunga, è un hotel-ristorante di charme a 4 stelle. Situato in una vera e propria dimora, a pochi passi dal porto, Castel Brando è un’oasi di pace, comfort ed evasione. Attrezzato con piscina, vasche idromassaggio, Spa “Intimu”… Il relax è assicurato.

Come arrivare: Strada per Cap Erbalunga 20222 Brando – 04 95 30 10 30

Bed&breakfast Palazzu Nicrosi, a Rogliano. Questa mitica tenuta americana, emblema di Capo Corso, prpone due camere e tre suite, affacciate sul Mediterraneo, su una proprietà di un ettaro. Dispone di piscina, solarium in mezzo ai giardini, biblioteca, bar, arredamento accogliente, sala per fumatori di sigari… Lasciati sedurre dal questo ambiente unico e storico, dove il tempo sembra essersi fermato.

Come arrivare: Lieu-dit Vignale 20247 Rogliano – 06 78 00 84 18

Cosa mangiare a Capo Corso?

La Sassa: situato ai piedi della torre Nonza, per un cocktail al tramonto o una cena in un’atmosfera jazz. Situato su uno sperone roccioso, questo bar-ristorante è in realtà un rooftop naturale, con vista sulla spiaggia di Nonza. La vista è mozzafiato e l’ambiente è tanto romantico quanto magico. Qui puoi trovare solo prodotti locali e i migliori vini della regione, il tutto in un’atmosfera rilassata. Potresti capitare in una serata in cui suonano i migliori gruppi di musica jazz, latina, corsa e il DJ Set. In poche parole, un’estasi dei sensi!

Come arrivare: Tour de Nonza 20217 Nonza – 04 95 38 55 26

la sassa cap corse

– A Casaiola per mangiare sul mare: (ristorante con terrazza sul mare). Una casetta, balconi azzuri, un pino, un cortile ombreggiato, una terrazza sulla spiaggia, lo sguardo rivolto al mare… In poche parole, una meraviglia. Il menu è davvero allettante e ampio: antipasti, pesce, cozze, carne, pizza.

Crumble di salmone con brocciu e basilico e spiedino di capesante e burro: UNO SPETTACOLO. È un piacere assaggiare piatti rivisitati. Per il dessert, la scelta è stata altrettanto difficile: 3 cioccolatini croccanti, vacherin di pesca e lampone e composta di pesca.

Consiglio di chiamare in anticipo per sapere gli orari di apertura.

Come arrivare: Marina di Sisco – Capo Corso 04 95 35 21 50

a casaiola cap corse

– Le pirate a Erbalunga per un’esperienza culinaria. Il ristorante si trova nel cuore del villaggio di pescatori, sul porticciolo. È il luogo ideale per condividere un momento di convivialità attorno a una tavola elegante e a prodotti eccezionali. Qui trovi sia menù di carne, sia di pesce.

Come arrivare: Il porto 20222 Erbalunga – 04 95 33 24 20

U Scalu a Macinaggio per mangiare in un ambiente familiare Goditi un momento piacevole con la famiglia o gli amici sulla splendida terrazza del ristorante, con vista sul porto, e assapora una raffinata cucina europea (specialità francesi, italiane e mediterranee) con piatti gourmet preparati con cura (freschi e locali).

Aperto 7 giorni su 7, tutto l’anno

Come arrivare: Porto turistico – Macinaggio – 04 95 35 42 79

u scalu cap corse

Come visitare il Capo Corso?

L’opzione migliore per visitare questa parte dell’isola è quella di percorrere le strade tortuose del Capo! Potrai godere di una vista magica lungo tutto il percorso, scoprendo le strade che costeggiano la montagna, il dirupo e quindi lungo la costa. Avventurati dove non ci sono indicazioni e parti senza meta: baie segrete, villaggi incantevoli… Prevedi molte soste per ammirare gli splendidi paesaggi che ti si aprono. Non avere fretta, assapora ogni istante.

Conclusione

Cerchi il relax? Oppure una vacanza avventurosa? In ogni caso, il Capo Corso è il luogo ideale. Costeggiando il mare o alla scoperta delle montagne, questa regione autentica dell’isola ti stupirà, con il suo ricco patrimonio e i suoi paesaggi selvaggi mozzafiato.

Terra spirituale e ambiente naturale eccezionale, ho sempre sentito un legame con i quattro elementi e una certa magia difficile da descrivere. Bisogna viverla per capirla a fondo. Cosa aspetti? Vieni a scoprire il Capo Corso!

Pensi di conoscere le più belle spiagge della Corsica? Se hai letto il mio articolo precedente, potrebbe essere così. Ma lo sai che esistono ancora delle spiagge selvagge?

Sono meno accessibili, non sempre si trovano ristoranti o parcheggi, ma questo significa anche molte meno persone. Dovrai quindi attrezzarti per un picnic, senza dimenticale la borsa termica con acqua fresca, un berretto, scarpe comode e via…

Alcune sono raggiungibili dopo una breve passeggiata, altre in barca (quindi, saranno più affollate!) Ma su queste spiagge, quando si esce dall’acqua, non vedrai altro che la natura davanti ai tuoi occhi.

Le spiagge selvagge dell’Alta Corsica

Le spiagge del deserto delle Agriate

Le spiagge del deserto delle Agriate sono tutte spiagge selvagge. Il successo di queste spiagge è che si possono raggiungere con la navetta. Non posso non parlarne; sebbene affollate, non raggiungono i livelli delle famose spiagge di Porto-Vecchio! Inoltre, il panorama rimane selvaggio e paradisiaco.

Saleccia

saleccia corse

A Saleccia si arriva con un fuoristrada 4×4, attraverso una strada sterrata di 15 km. Ci vogliono 45 minuti. A Casta, subito dopo il Relais de Saleccia, si trova la diramazione del percorso.

Nei pressi della spiaggia si trova il camping U Paradisu che si inserisce perfettamente in questo contesto. Se hai voglia di trascorrere qualche giorno lontano dal mondo, qui sei nel posto giusto! Prima di intraprendere i 45 minuti di tragitto, assicurati che ci siano posti liberi!

Lodu

plage lodu corse

La spiaggia di Lodu si può raggiungere con la navetta da San Fiorenzo. Viene chiamata anche Loto o Lotu. Piccola parentesi: Nell’Alta Corsica, la “t” si pronuncia “d” e la “u” si pronuncia “ou”, ma l’ultima vocale è muta. Ad Ajaccio, invece, la “t” è “t” e il suono “u” si sente.

Per approfittare appieno di questo panorama idilliaco, ti consiglio di imbarcarti sulla prima navetta di Popeye delle 9. Avrai così la possibilità di vedere questa spiaggia di sabbia bianca senza nessun altro e di essere tra i primi a sbarcarvi, come Robinson Crusoe che sbarca sulla sua isola….

Ghignu

Ghignu si raggiunge percorrendo il sentiero di Malfacu e poi camminando per poco meno di 5 km (circa 1 ora). Anche questa è una bella spiaggia di sabbia bianca, con acqua turchese.

Malfacu

Uno degli unici modi per raggiungere Malfacu è percorrere il tragitto in fuoristrada dal Col di Vezzu. Ci vuole un bel po’ per percorrere questi 13 km, metti in conto un’ora buona. In alternativa, potresti andare a piedi, partendo da Saleccia o dagli Ostriconi, ma il percorso è piuttosto lungo, anche molto lungo quando fa caldo!

L’Ostriconi

Quest’ultima spiaggia selvaggia del deserto delle Agriate è accessibile tramite un sentiero dalla vecchia strada dell’Ile Rousse. La spiaggia, lunga 800 metri, può essere pericolosa in caso di maltempo a causa delle correnti, quindi evita di nuotare troppo lontano dalla riva.

Le spiagge selvagge di Capo Corso

La spiaggia di Barcaggio

Situata nel punto più settentrionale della Corsica, proprio all’estremità del Capo Corso, questa bellissima spiaggia è accessibile dal villaggio di Barcaggio.

In estate, troverai un parcheggio a pagamento. Per scoprire questa bellissima spiaggia, ti basta fare una passeggiata di circa 15 minuti verso est. Di fronte, ti ritroverai proprio la piccola isola che ospita il faro situato più a nord della Corsica.

Qualche anno fa, ho trovato molti occhi di Santa Lucia, la piccola conchiglia portafortuna, tipica della Corsica, con cui si creano gioielli.

La spiaggia des Iles

plage des iles corse

La spiaggia delle Isole Finocchiarola a Capo Corso è la prima spiaggia accessibile dalla baia di Tamarone, percorrendo il Sentiero dei Doganieri. Ci vogliono 20 minuti a piedi per raggiungerla. Per chi dispone di un 4×4, è possibile accedervi anche attraverso una strada sterrata.

La spiaggia è praticamente deserta e si gode di una splendida vista sulle isole Finocchiarola, che fanno parte di una riserva naturale.

Come nella maggior parte delle spiagge naturali e selvagge, c’è un tappeto di posidonia (un fiore sottomarino), che spesso viene scambiata per alghe.

Le spiagge selvagge della Corsica del Sud

Nei dintorni di Piana

Ficaghjola

Ficaghjola

Si scende fino a questa piccola cala attraverso un sentiero che parte dall’hotel Roches Rouges, all’uscita di Piana. Per raggiungere questa piccolo gioiello, bisogna camminare per 3 km.

Si attraversa il rio Mezzanu e si prosegue in discesa lungo le sue sponde fino alla spiaggia. Lungo il percorso, goditi la vista sul Golfo di Porto e sui Calanchi di Piana.

Vale la pena arrivare a piedi: la spiaggia di sabbia fina e l’acqua cristallina ti ripagheranno della fatica.

Spiaggia d’Arone

plage d'arone

Unica spiaggia di grandi dimensioni a Piana, sorvegliata in estate, la spiaggia d’Arone è comunque selvaggia. Vi si accede dalla strada e dal mare.

Dal villaggio di Piana, si imbocca la D824, situata tra la chiesa e il minimarket. Dopo 12 km, circa 20 minuti, si arriva a questa splendida spiaggia di sabbia bianca.

Per i buongustai, nei dintorni di questa spiaggia ci sono alcuni ristoranti, ma anche un campeggio e un residence turistico.

Le spiagge selvagge di Ajaccio

Il Golfo di Lava

golfe de lava

Situato a nord di Ajaccio, tra le punte di Capo di Fenu e Pelusella, il Golfo di Lava è una spiaggia molto gradevole e soprattutto molto grande. Questa spiaggia è gestita dal comune di Ajaccio ed è sorvegliata in estate. Ci si arriva dalla strada D381, dopo circa 9 km. 

Essendo rivolta ad ovest, è l’ideale per ammirare il tramonto, quindi suggerisco di portarti tutto il necessario per una cena al sacco.

Capo di Feno

capo di feno

Anche questa spiaggia selvaggia è situata a breve distanza da Ajaccio. Per gli abitanti della capitale, ma anche per i surfisti, è una spiaggia molto amata, in quanto spesso soggetta a vento e onde. Ci si arriva imboccando la D111B, che si trova all’altezza della strada di Vitulo ad Ajaccio.

L’ ambiente è selvaggio e la spiaggia bellissima, ma ricordati di sorvegliare sempre i bambini perché possono esserci onde e correnti.

Nelle vicinanze di Propriano

Campomoro

La spiaggia di Campomoro si estende per oltre 2 km in un sito classificato riserva naturale.

Vi si arriva prendendo la D121, all’uscita di Propriano, in direzione di Sartène.

Roccapina

roccapina corse

All’estremo sud si trova la spiaggia di Roccapina, ai piedi del celebre Leone omonimo.

Vi si accede dalla strada. Qui c’è un bel campeggio, dove si trovano anche dei bungalow a qualche centinaio di metri dalla spiaggia. Trovandosi in un’insenatura, la spiaggia ha una forma arrotondata e ovunque si guardi, la vista è davvero mozzafiato.

Qui l’acqua è così turchese da sembrare quella di una piscina.

Le spiagge selvagge nei pressi di Bonifacio

Spiaggia di Stagnolu

stagnolu corse

Non lontano dalla Tonnara, la spiaggia di Stagnolu offre un ambiente selvaggio, con una bella spiaggia di sabbia larga 300 metri. Situata a 10 km da Bonifacio, si arriva seguendo la T40 e poi la D358 in direzione di La Tonnara; da qui poi si svolta per prendere una strada sterrata.

Alle tue spalle, ti troverai delle dune di sabbia bianca e la montagna. Pur essendo una spiaggia per famiglie, tieni presente che una piccola parte della spiaggia è riservata ai naturisti.

Balistra

Questa spiaggia di sabbia fine e acqua turchese ricorda le spiagge dei Caraibi. Situata a 10 km da Bonifacio, con l’omonimo stagno sullo sfondo, questa spiaggia è il paradiso dei kite-surfer.

Prendi la T40 in direzione Porto Vecchio e dopo circa 8 km imbocca un sentiero sulla destra; seguilo per circa 2 km fino a raggiungere la spiaggia di Balistra. C’è un parcheggio gratuito e d’estate la spiaggia è sorvegliata.

La Corsica ancora selvaggia

Come puoi vedere, sebbene la Corsica sia molto turistica, esistono ancora luoghi incontaminati e privi di costruzioni; è per questo motivo che la “Conservatoire du littoral” li ha inseriti tra le riserve naturali. Spetta a noi prenderci cura di questi luoghi e tutelarli.

La Corsica è nota per le sue spiagge da sogno, ma non tutti sanno che qui si trovano anche delle favolose piscine naturali.

Articolo aggiornato in data 6/08/2024

La conformazione montuosa dell’isola implica la presenza di numerosi corsi d’acqua, che nascono in quota e sfociano in mare, in mezzo alle rocce. In Corsica, la natura è generosa e ti sorprenderà con le sue strepitose pozze d’acqua naturali.

Chiaramente l’acqua è più fresca rispetto a quella del Mar Mediterraneo, decisamente molto fresca in primavera, con lo scioglimento delle nevi, ma in estate, quando il caldo inizia a farsi sentire, il refrigerio è una manna dal cielo.

In Corsica, nei dintorni di ogni villaggio si trova almeno un fiume, per la gioia dei bambini che in estate amano farci il bagno. Gli abitanti della Corsica, infatti, con l’arrivo della stagione calda, preferiscono il fiume alla spiaggia.

Oggi ti porto alla scoperta delle più belle piscine naturali della Corsica.

La Solenzara

la solenzara corse

Facilmente accessibile, è senza dubbio la mia preferita. Proprio sopra di noi si possono vedere le maestose Aiguilles de Bavella.

La strada si snoda seguendo il corso del fiume Solenzara, quindi puoi decidere di fermarti dove più ti piace. In alcuni punti ci sono piccole spiagge, dove potrai stenderti comodamente e piantare un ombrellone.

In alcuni punti le rocce sembrano un trampolino naturale, non hai che l’imbarazzo della scelta.

la solenzara corse

La Restonica

la restonica corse

La valle della Restonica, situata sopra Corte, al centro della Corsica, si estende per circa venti chilometri. Questa valle, molto conosciuta, offre numerose piscine e cascate naturali.

Attenzione! A questa altitudine, l’acqua è molto fredda, circa 12°, ma pare che faccia molto bene alla circolazione sanguigna. Per arrivarci, prendi la D623 a sud di Corte.

La valle del Fango

La bellezza di questa valle sta nel fatto di essere un po’ meno frequentata, essendo meno accessibile. Bisogna andare a Galeria, a sud di Calvi, e prendere la D351.

Il fiume Fango nasce al centro di Capo Tafonato, la montagna “bucata”. Questo fiume è punteggiato da piccole pozze che formano bellissime piscine naturali in mezzo alle rocce di granito rosa. E come se non bastasse, la temperatura dell’acqua è ideale per nuotare!

capu tafunatu corse
Capu Tafunatu

Il fiume Manganello

Il fiume Manganello attraversa il villaggio di Vivario, per poi gettarsi nel Vecchio. Per raggiungerlo, bisogna percorrere un piccolo tratto del GR20, la tappa 8 da Petra Piana a Onda, un tratto facile, costituito da un sentiero abbastanza largo, in mezzo ai pini. Attenzione, ti consiglio di seguire il GR20, se per caso prendi la variante per le creste, oggi puoi scordarti di fare il bagno! Se l’escursionismo non fa per te, puoi sempre prendere l’auto, imboccando la D23 in corrispondenza del Tattone.

I pini che circondano queste piscine naturali creano un contrasto ancora più acceso con il colore dell’acqua. Un’esperienza da non perdere!

La foresta di Aitone

foret d'aitone

La foresta di Aitone è una meraviglia in tutte le stagioni! Nel cuore di questi 4000 ettari si nascondono alcune piscine e cascate naturali favolose. L’acqua non supera mai i 15°C, anche in pieno agosto, ma l’ambiente è così maestoso e rilassante che non ci si può certo lamentare!

Dal villaggio di Evisa, la si può raggiungere a piedi attraverso il bosco di castagni. La camminata dura circa 45 minuti, ma ne vale la pena. Se non ami camminare, l’alternativa è andarci in auto. Basta imboccare la D84 e andare al Belvedere Mare a Mare Nord.

E se la sera ti viene fame, ti consiglio di salire all’Hotel Castel di Vergio, dopo l’omonimo passo. Troverai un menù unico, con una deliziosa zuppa corsa, un’enorme (e squisita) entrecôte e un Fiadone di dessert. Il tutto fatto in casa, con una vista sul Monte Cinto, la cima più alta della Corsica.

Le piscine naturali di Cavu

cavu corse

Il fiume Cavu scorre nella parte sud della Corsica, a pochi chilometri a nord di Porto-Vecchio. Questo fiume forma molte piscine naturali; qui ne troverai indicate alcune. Per arrivarci, devi seguire la D1968A a Santa Lucia di Porto-Vecchio, in direzione di Taglio Rosso. La più vicina è una bella piscina dietro il ristorante U Paesu a Tagliu Rossu.

Risalendo il fiume, potrai scoprire altri siti. Più in alto, troverai un parcheggio (5 €) con delle belle piscine e, poco più avanti, un altro sito chiamato “Piscini di Micu”.

Per chiudere in bellezza, ti consiglio le piscine naturali situate vicino al ristorante Les 3 Piscines, senza dubbio le più belle.

Il Criviscia

criviscia corse

Prosegui verso il villaggio di Zonza, nell’Alta Rocca, per scoprire il torrente Criviscia. Continuiamo il nostro viaggio verso Quenza e, al ponte di Criviscia, dobbiamo cercare un posto per parcheggiare (impresa non facile!).

Dal ponte si può ammirare il torrente e sentire lo scroscio della cascata. Il fiume si snoda tra pini e querce e si può fare il bagno nell’acqua freschissima che sgorga dalle cime. Continuando a risalire il fiume, si arriva a un canyon, dove le rocce somigliano a dei trampolini naturali.

La cascata di Purcaraccia

purcaraccia corse

Ne ho già parlato nell’articolo dedicato alle escursioni in Corsica, che ti suggerisco di leggere. Spesso, è proprio durante le escursioni che si scoprono bellissime cascate o piscine naturali!

Questa è una delle più belle piscine naturali dell’isola, quindi non potevo lasciarmela scappare! Tieni presente che generalmente è un posto molto affollato. Il mio consiglio è di partire presto al mattino, anche molto presto, per essere tra i primi a vivere la magia di questi luoghi.

Ricordati di indossare un paio di scarpe comode e dopo una breve passeggiata, preparati a scoprire un piccolo angolo di paradiso!

La cascata des Anglais

cascade des anglais corse

La cascata des Anglais si raggiunge dal Colle di Vizzavona. Questa magnifica cascata si trova ad un’altitudine di 1130 metri, quindi la temperatura dell’acqua è piuttosto fresca!

Per arrivarci, bisogna camminare un po’ e percorrere un tratto della GR20. Dal parcheggio asfaltato di Vizzavona si imbocca il sentiero che attraversa il bosco, in direzione delle rovine. Considera da 30 a 35 minuti di cammino, piuttosto facile, ma in leggera salita.

Volendo, ci si arriva anche dalla stazione di Vizzavona. Il sentiero è ben segnalato e all’ombra e la camminata dura circa 1h30. La passeggiata è molto piacevole e lo stesso vale per la temperatura!

Una bella alternativa alla spiaggia

Qualunque sia la regione della Corsica in cui deciderai di soggiornare, troverai sempre almeno una piscina naturale da scoprire nelle vicinanze. Per divertirti senza rischi, potrai avventurarti nel canyoning, spesso proposto su questi fiumi.

Vuoi interrompere la routine della spiaggia e trovare un po’ di refrigerio? Allora non perdere l’occasione e parti alla scoperta dell’entroterra dell’Isola della Bellezza.

E se cerchi altre idee per la tua vacanza in Corsica, non perdere tutti i nostri articoli su esperienze, gastronomia e cose da vedere nei dintorni di Ajaccio e Bastia.

Oggi ti propongo alcune escursioni per andare alla scoperta dell’Isola della Bellezza. La Corsica offre numerose opzioni di trekking di tutti i livelli, dal celebre sentiero GR20 famoso in tutto il mondo, a escursioni più facili, da fare anche con i bambini. In questo articolo ti racconterò le escursioni che preferisco e quelle che ho già provato.

Non sono una grande sportiva e mi piacciono le escursioni tranquille, quelle in cui posso prendermi il tempo per fermarmi a fare dei video, fotografare e semplicemente O S S E R V A R E! Del gruppo, infatti, sono sempre l’ultima, ma, in compenso, sono quella che ha più foto di tutti!

Escursioni a Piana

La Tête de chien sul sentiero Château fort

Conservo un bel ricordo di questa escursione, perché era il fine settimana successivo al lockdown del 2020, quando le restrizioni di viaggio cominciavano ad allentarsi. Che gioia sentire l’aria fresca, ammirare il cielo azzurro e che fortuna! Eravamo praticamente solo noi nei calanchi di Piana.

É un’escursione poco impegnativa, della durata di un’ora tra andata e ritorno, accessibile anche con i più piccoli. Il trekking inizia in un bosco di querce, con blocchi di granito che il tempo e l’erosione hanno levigato.

All’arrivo, la vista sul golfo di Porto ti lascerà senza fiato. Posso solo dirvi che dopo due mesi di lockdown, il panorama sul Mediterraneo è stato un’apparizione!

calanques piana

Pensavo di trovare un castello, ma in realtà è solo un blocco di granito, per quanto imponente, che assomiglia a una fortezza. E, a dirla tutta, per vedere la testa del cane ci vuole un po’ di fantasia. A Piana, tutte le rocce potrebbero ricordare una forma di qualche tipo.

I calanchi e la foresta di Piana

foret de piana

Questa passeggiata e quella successiva partono dallo stadio di Piana, all’uscita del paese.

Per potersi gustare questa vista strepitosa e ammirare i calanchi dall’alto, tieniti pronto a un’arrampicata! Il dislivello è di 600 metri. Il sentiero è ben segnalato e si alterna tra sottobosco e zone soleggiate.

Per il ritorno, ti consiglio di scegliere la discesa verso le Roches Bleues. Questo percorso scende attraverso il bosco: in estate sarai all’ombra, ma a gennaio abbiamo trovato persino del ghiaccio! L’aspetto più interessante di questo percorso sono i diversi punti di osservazione sui calanchi.

Considera che ci vogliono da 4,5 a 5 ore per coprire la distanza di andata e ritorno dal punto di partenza (9 km).

L’antica mulattiera

sentier muletier piana

Si parte sempre dallo stadio, ma all’incrocio dei sentieri, invece di inerpicarsi a destra, si procede dritti.

Nel XIX secolo, gli abitanti di Piana diretti a Porto dovevano prendere questo percorso; il sentiero tra i calanchi, infatti, non esisteva ancora. Il sentiero è lastricato e sostenuto da un muretto a secco. Una volta in cima, sarai ricompensato da una vista strepitosa.

Per questa escursione, classificata di bassa difficoltà, ci vorrà 1 ora e mezza, con un dislivello di 250 m.

Queste due escursioni le abbiamo affrontate lo stesso giorno, lo scorso gennaio, la prima all’andata, scendendo verso i calanchi alle Roches Bleues, mentre al ritorno abbiamo preso la mulattiera. Fattibile, senza problemi.

Escursioni a Col de Vergio

Il Lago di Nino

lac de nino corse

Il Lago di Nino bisogna guadagnarselo e questa escursione si rivolge a escursionisti esperti. Io l’ho fatta qualche anno fa a settembre, ma il dislivello di 690 metri mi ha dato del filo da torcere!

Dalla casa forestale di Poppaghia, si segue un sentiero nel bosco che sale lentamente per aggirare la Crête d’Orsu Longu. Lì per lì, ho pensato che non valesse la pena farne un dramma… Proseguendo, la foresta scompare e con sé anche l’ombra; il pendio è piuttosto ripido, con pietre che rotolano sotto i piedi, il che rende più difficile andare avanti. Per gli esperti del GR20, questa escursione è un gioco da ragazzi, per chi è alle prime armi, invece, non è certo così.

Per scoprire un lago glaciale con le sue pozze vale la pena di fare un po’ di fatica.

Per me, quindi, è fattibile (se ce l’ho fatta io!). Basta non avere fretta e partire presto per fare un picnic sul lago. Per questi 10 km è necessario prevedere 5 o 6 ore di viaggio (andata e ritorno). Questa escursione può essere considerata difficile.

Un tratto del GR20

Dall’hotel Castel Vergio partono alcune escursioni di bassa difficoltà. Dando le spalle all’hotel, sulla sinistra, troverai diversi punti di partenza. Qualche tempo fa, ho percorso un piccolo tratto del GR20 in direzione del lago Nino; è stato facile e soprattutto molto piacevole perché il sentiero è ben segnalato e segue i crinali.

Escursioni nel deserto delle Agriate

Ecco qualche bella escursione sulle tracce del Sentiero dei Doganieri.

Si può partire da St-Florent e dalla spiaggia della Roya, oppure prendere la navetta fino alla spiaggia di Lotu o di Saleccia.

plage du lodu agriate

Se ti piace camminare, potrai raggiungere a piedi la spiaggia di Ostriconi; partendo da Saleccia; ci vorranno circa dieci ore per percorrere una trentina di chilometri.

Nel mio piccolo, io sono partita da Saleccia e sono arrivata alla spiaggia di Ghignu. É una bella passeggiata di 11 km (andata e ritorno), costeggiando il mare e con qualche scorcio paradisiaco per fare un bagnetto rinfrescante.

Con un dislivello minimo o pari a zero, questa escursione è adatta a tutti. Lasciatevi trasportare dai profumi della macchia mediterranea, i sempreverdi tanto cari alla Corsica, mentre in autunno si trovano il corbezzolo e il mirto.

Il percorso è completamente esposto al sole, quindi non dimenticate il cappello.

agriate corse

A novembre, ci siamo fermati sulla spiaggia di Trave e abbiamo fatto uno spuntinu (tipico picnic corso) all’ombra di un vecchio ovile che assomiglia alla capanna di Robinson Crusoe. Eravamo davvero come Robinson Crusoe, soli al mondo, di fronte a noi solo il blu turchese a perdita d’occhio!

Escursioni nei dintorni di Ajaccio

Il sentiero des Crêtes

Una bella passeggiata, che gli abitanti di Ajaccio amano fare regolarmente. Accessibile a tutti, anche in famiglia.

Ci lasciamo la città ai nostri piedi, prima in mezzo ai cactus e poi attraverso una zona più arida. Il punto di partenza è il Bois des Anglais.

La vista sulla città e sul golfo di Ajaccio è insuperabile! Proseguendo, si comincia a scoprire il sentiero delle Sanguinarie. Seguiamo i crinali per affacciarci sull’intera baia di Ajaccio.

baje d'ajaccio

Una bella passeggiata, che gli abitanti di Ajaccio amano fare regolarmente. Accessibile a tutti, anche in famiglia.

Ci lasciamo la città ai nostri piedi, prima in mezzo ai cactus e poi attraverso una zona più arida. Il punto di partenza è il Bois des Anglais.

La vista sulla città e sul golfo di Ajaccio è insuperabile! Proseguendo, si comincia a scoprire il sentiero delle Sanguinarie. Seguiamo i crinali per affacciarci sull’intera baia di Ajaccio.

Il penitenziario di Coti Chiavari

coti chiavari

Ho affrontato questa escursione al penitenziario di Coti Chiavari, a sud del Golfo di Ajaccio, a maggio e le temperature erano ideali. Non presenta grandi difficoltà e vi possono partecipare anche i bambini.

La partenza è nei pressi della spiaggia Mare e Sole. Seguendo il sentiero del mirto, si attraversa una foresta di sughero. Dopo aver attraversato un piccolo torrente, scopriamo i resti di un vecchio frantoio.

In seguito si riprende un sentiero più ampio e pianeggiante, da cui si gode una vista mozzafiato sulla spiaggia. Poi si prende il sentiero costeggiato da eucalipto, fino al penitenziario. Lungo il percorso, troverai i resti del cimitero del penitenziario, dove sono sepolti alcuni ex detenuti.

In cima al sentiero, gira a destra per raggiungere un piazzale (lo troverai grazie agli enormi pini) e ti si aprirà una vista imponente su tutta la baia di Ajaccio. Se hai fatto l’escursione del Sentiero des Crêtes, ti troverai proprio di fronte al Golfo!

coti chiavari vue

Escursione all’Alta Rocca

Cascata di Piscia di Gallu

piscia di gallu corse

Quest’ultima escursione che ti propongo si snoda nella regione dell’Alta Rocca, nei dintorni del lago di Ospedale. Il dislivello è minimo, 110 metri, e il tragitto di andata e ritorno è lungo 4,6 km, quindi ci vuole circa 1 ora e 40.

Si accede dal parcheggio (a pagamento), situato a circa 1 km a nord del lago.

Lungo la strada c’è un guado (su pietre) e, in cima, una pietra in equilibrio piuttosto impressionante. Ma soprattutto, una vista mozzafiato sul Mar Tirreno.

Per la prima parte si procede all’ombra dei pini Lariccio, ma poi si passa a rocce chiare e calde in pieno sole. La parte finale del percorso è un po’ più tecnica, perché il terreno è ricoperto di pietre ma anche di radici intricate. Attento a dove metti i piedi! Finalmente si arriva a questa magnifica cascata! Naturalmente, in autunno non è così rigogliosa!

Escursioni in Corsica

L’escursionismo rappresenta un modo straordinario per andare alla scoperta dell’Isola della Bellezza. Quest’isola montuosa offre un’ampia varietà di paesaggi, che possono essere ammirati grazie a vari dislivelli.

Non dimenticarti la crema solare, acqua in abbondanza e un cappello o un berretto…

Per scoprire l’Alta Corsica, l’ideale è atterrare a Bastia. Ecco un’idea di itinerario di sette giorni per non lasciarsi scappare le meraviglie di questa zona dell’isola.

Innanzitutto, devo mettere in chiaro una cosa: si può parlare di Corsica del Sud, ma è VIETATO parlare di Corsica del Nord. La Corsica, infatti, è costituita da due dipartimenti: Corsica del Sud e Alta Corsica.

Dopo averti fatto sognare con le più belle spiagge della Corsica, oggi ti propongo un possibile itinerario per scoprire l’Alta Corsica, esplorando le sue tre micro-regioni che sono Capo Corso, la Balagne e la Castagniccia. Questo programma può essere seguito spostandosi ogni giorno per una settimana o facendo base a Bastia e ritornarvi la sera. Attenzione, però: anche se le distanze sono brevi, ci può volere molto per spostarsi.

carte haute corse

Bastia

Bastia è una città della Corsica (sottoprefettura) e conta 44.000 abitanti. Una cittadina di piccole dimensioni, da scoprire a piedi, passeggiando in tranquillità. In questa città, rivolta verso l’Italia, si respira un’atmosfera toscana, a differenza di Ajaccio, che ricorda più la Costa Azzurra. Cosa si può vedere a Bastia? Ti porto a scoprire i miei posticini preferiti.

  • Piazza San Nicola: questa piazza, che misura 300 x 90 metri, è una delle più imponenti d’Europa. Fiancheggiata da terrazze all’ombra dei platani, è un luogo dove, immancabilmente, i bastiesi si soffermano per una pausa con la famiglia o gli amici.
  • Piazza del mercato: Situata tra piazza San Nicola e il Porto Vecchio, in questo angolo della città regna l’atmosfera tipica del villaggio. Il mattino è il momento migliore per visitarla!
  • La Citadella: Ristrutturata qualche anno fa, la cittadella di Bastia ci riporta ai tempi antichi.. il suggerimento è quello di perdersi nei suoi vicoli per respirarne l’atmosfera a pieni polmoni. Bastia prende il nome proprio dalla cittadella; “bastia”, infatti, significa bastiglia.
  • Il Palazzo dei Governatori: Nel cuore della cittadella si erge il Palazzo dei Governatori, che si affaccia su piazza du Donjon. Al suo interno si trovano magnifiche collezioni di arte barocca.
  • I Giardini Romieu: tornare al Porto Vecchio attraversando i giardini terrazzati è una vera e propria gioia per gli occhi. Potrai scoprire una meravigliosa scala doppia e riposarti un po’ all’ombra.
  • Il porto vecchio: Un luogo caro agli abitanti di Bastia, che in tutte le stagioni amano venire a mangiare in una delle sue terrazze, a pranzo o a cena. Un’altra prospettiva da cui ammirare la cittadella.
port bastia
  • La chiesa di San Giovanni Battista: è la chiesa più grande della Corsica, caratterizzata dalla presenza di due campanili.
  • Gustarsi un gelato da Chez Raugi: assolutamente da non perdere: assaggiare il gelato del mastro gelataio, una tradizione passata dal padre al figlio, Raugi. Vi garantisco un momento di pura felicità.

CapO CorsO

Sono cinquanta i chilometri che separano Bastia da Macinaggio, alla fine del Capo Corso. Per percorrere questa strada ci vorrà almeno un’ora. La strada costeggia la montagna, offrendo panorami mozzafiato, quindi consiglio di prenderla con calma e prevedere delle soste.

  • Erbalunga: Un piccolo villaggio che merita una visita, con la sua torre genovese al centro e la vista sul mare che fa capolino ad ogni angolo. Durante la sua ultima missione, Antoine de Saint Exupéry risiedette proprio a Erbalunga.
erbalunga corse
  • Rogliano: La posizione rialzata del villaggio lo ha reso un luogo strategico fin dall’antichità. Da qui, si potevano sorvegliare le coste e avvistare possibili invasori. Oltre alla vista mozzafiato, il paese vanta anche una chiesa barocca che nel 1869 accolse l’imperatrice Eugenia.
  • Barcaggio: La fine del mondo, o, almeno, di una delle due estremità della Corsica. Un piccolo villaggio di pescatori, di fronte all’isolotto di Giraglia, presidiato da un faro.
  • Il Mulino Mattei: Fai una breve deviazione verso il Col Serra per arrivare a questo mulino, situato a 365 metri sul livello del mare. La vista è a 360° e, quando l’aria è tersa, si scorgono le coste italiane.
moulin mattei
  • Canelle: Un piccolo villaggio fuori dal tempo, da cui si gode una vista strepitosa sulla località sottostante, Centuri. Le stradine acciottolate possono essere esplorate a piedi, fino a un lavatoio costruito nel muro di scisto.
  • Centuri: Un delizioso villaggio di pescatori.. se dovesse venirti voglia di aragosta, questo è il posto giusto dove mangiarla. Sulla freschezza non c’è ombra di dubbio e in questo contesto la apprezzerai ancora di più!
centuri corse
  • Nonza: Conosciuta soprattutto per la sua spiaggia di sabbia nera, Nonza rimane uno dei più bei villaggi del Capo Corso. Come mai la sabbia ha questo particolare colore? Semplicemente, è il risultato degli scarti (innocui) provenienti dalla miniera di amianto, in attività fino al 1965 a Canari.

Saint-Florent

In questo piccolo villaggio, incastonato tra il Capo Corso e il deserto delle Agriate, si respira un’atmosfera particolare. Bisogna trascorrervi una serata e una giornata intera per apprezzarne tutte le ricchezze. Saint Florent è considerata la piccola Saint-Tropez della Corsica.

St Florent corse

Alcune tra le più belle spiagge della Corsica si trovano nel deserto delle Agriate. Per andare alla scoperta della spiaggia di Loto o di quella di Saleccia, si può prendere la barca navetta da Saint Florent o noleggiare un fuoristrada. Queste spiagge selvagge non hanno nulla da invidiare ai Caraibi, con l’acqua turchese, la sabbia bianca e una ricca vegetazione che fa da cornice.

plage lodu agriates

La sera, dalla Cittadella di Saint Florent, si può ammirare il tramonto. Per continuare, fate una passeggiata tra le stradine del villaggio, passando davanti agli yacht e infine, non perdetevi una cena a base di pesce al porto, al Ristorante l’Olivier.

La BalagnA

Da Saint Florent a Isola Rossa, nella regione della Balagna, parte la strada per il deserto delle Agriate. Non è un deserto di sabbia, ma una zona arida, ricca di vegetazione. La strada segue poi la costa, con una vista mozzafiato sul Mediterraneo.

Isola Rossa è un villaggio animato, vivace anche d’inverno e con il privilegio di avere una splendida spiaggia in pieno centro. Perché non esplorare le coste della Balagna, da Isola Rossa a Calvi, con il treno delle spiagge?

ile rousse calvi

In Corsica vi sono delle belle spiagge, questo è certo, ma non si può scoprire la Balagna senza addentrarsi nei suoi villaggi. Potrai sbizzarrirti a scoprire Santa Reparata di Balagna, Feliceto, Speloncato, Occhiatana e Belgodère, per conoscere dei graziosi villaggi fioriti.

Da questi villaggi immersi in mezzo agli olivi, potrai godere di una vista meravigliosa sulla costa del Mediterraneo. Tra le altre cose, avrai anche la possibilità di ammirare la varietà dell’artigianato della Balagna.

La Castagniccia

Dalla Balagna, ti consiglio di prendere la strada da Belgodère a Ponte Leccia, la RT301, invece di quella nazionale. A Ponte-Leccia, in direzione Bastia e subito dopo il ponte di Golo (il “fiume” corso), svolta a destra e ti ritroverai di fronte a uno scenario completamente diverso.

La Castagniccia è sempre stato il granaio della Corsica. Questa regione, coperta di castagni, ha sfamato molte famiglie. È anche la regione più popolosa della Corsica.

  • Morosaglia: Morosaglia è il villaggio natale di Pascal Paoli, Babbu di a patria, (padre della patria), l’autore della Costituzione Corsa nel novembre del 1755. Con circa due secoli d’anticipo rispetto alla Francia, questa costituzione ha concesso il diritto di voto alle donne. Proprio su questo modello è stata scritta la Costituzione degli Stati Uniti d’America. Qui potrete visitare la casa natale di Paoli, trasformata ora in museo.
morosaglia corse
  • La Porta: La Porta è il villaggio più grande della Castagniccia. Potrai visitare la chiesa barocca del XVII secolo, dove sono raccolte numerose opere d’arte. Il campanile della chiesa di San Giovanni Battista è alto 45 metri. Concediti una passeggiata nel villaggio, con le sue numerose fontane, posizionate nelle piazzette, ciascuna con una testa di leone.
  • Rapaggio: Ti ricordi la scena del film “l’Enquête Corse” (l’inchiesta corsa, n.d.t.), in cui Christian Clavier ordina una Perrier e gli servono una Orezza? Quest’acqua, con la sua effervescenza naturale e delicata, sgorga proprio a Rapaggio. All’interno del negozio, potrai seguire la visita virtuale alla sorgente di Orezza.

La Castagniccia è una regione orientata al turismo green. Qui potrai avventurarti in sentieri escursionistici, scoprirne le cascate e soprattutto assaporare le specialità culinarie della Corsica: salumi, formaggi, migliacci, vitello alle olive, fiadone, …. La regione è inoltre ricca di B&B e locande.

Ritorno a Bastia

Eccoci di nuovo sul lato est della Corsica, su quella che viene chiamata la Costa Orientale, che si affaccia sul Mar Tirreno.

Prima di avviarti all’aeroporto, ti suggerisco vivamente di visitare la Cattedrale della Canonica e, proprio a fianco, il sito archeologico di Mariana e il suo museo.

Per sfruttare a pieno questo itinerario in Alta Corsica, ti consiglio di passare una notte a Bastia, due notti a Saint Florent, due notti in Balagna e una o due notti in Castagniccia. (La seconda notte, eventualmente, può essere sostituita con una notte nel Capo Corso). Tutte queste micro-regioni si possono anche visitare in giornata, facendo base a Bastia, se preferisci soggiornare nello stesso luogo per tutta la settimana.

ile rousse

La Corsica si presenta con molti paesaggi e rilievi diversificati. Ogni micro-regione ha le sue particolarità e le case sono diverse da villaggio a villaggio. Ci rivediamo tra qualche settimana per scoprire insieme la Corsica del Sud..

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