Trekking sulle scogliere di Dingli fino a Fomm ir-Riħ
Malta

Trekking sulle scogliere di Dingli fino a Fomm ir-Riħ

Tra le scogliere più alte di Malta e una delle sue calette più remote, questo itinerario rivela un volto inatteso dell’isola: arido, silenzioso, aperto sul Mediterraneo e sorprendentemente solitario. Un trekking per chi cerca paesaggio puro, lontano dai percorsi più turistici.

Malta si immagina spesso attraverso le sue città di pietra dorata, le sue chiese barocche, i suoi porti storici e le sue acque trasparenti. Ma esiste un’altra Malta, meno evidente, più orizzontale e più aspra, dove il viaggio non si misura in monumenti, ma in vento, sentieri sterrati, muretti a secco e scogliere che precipitano verso un mare immenso.

Questa Malta emerge con forza nell’ovest dell’isola, tra le scogliere di Dingli e la baia di Fomm ir-Riħ. Qui il paesaggio si apre senza troppe concessioni: non ci sono grandi urbanizzazioni, né lungomare, né chioschi sulla spiaggia. Solo una linea di costa aspra, campi coltivati, strade strette, vegetazione bassa e una sensazione di isolamento difficile da trovare su un’isola così visitata.

dingli cliffs malta

Il percorso che collega Dingli a Fomm ir-Riħ non è una passeggiata urbana né un’escursione improvvisata in sandali. È un trekking di difficoltà moderata, con tratti esposti, discese pietrose e zone in cui conviene orientarsi bene. Ma è proprio questo a renderlo così speciale: obbliga a rallentare, a guardare il terreno e ad accettare che qui la natura non sia stata addomesticata per il visitatore.

Dingli: camminare sul bordo di Malta

Il punto di partenza naturale dell’itinerario sono i Dingli Cliffs, uno dei paesaggi più spettacolari di Malta. Situate sulla costa occidentale, queste scogliere formano il tratto più elevato dell’isola, con Ta’ Dmejrek, il punto più alto di Malta, a circa 253 metri sul livello del mare.

Ta’ Dmejrek malta

Dall’alto, la vista è ampia e quasi ipnotica. Il Mediterraneo si estende senza interruzioni, la piccola isola di Filfla appare all’orizzonte e il terreno scende in terrazze naturali verso il mare. A differenza di altre zone costiere di Malta, più urbanizzate o frequentate, Dingli conserva un’atmosfera rurale. La strada corre vicino al bordo, ma basta allontanarsene pochi minuti per sentire che il paesaggio domina completamente.

L’ambiente è segnato da campi, piccole parcelle agricole e sentieri che seguono il crinale. La pietra calcarea, il vento e la vegetazione mediterranea costruiscono uno scenario secco e luminoso, particolarmente bello in primavera, quando le temperature sono miti e la campagna conserva ancora un po’ del verde dell’inverno.

Prima di iniziare a camminare, conviene fermarsi. Non solo per scattare foto, ma per capire la scala del percorso. Da Dingli, l’itinerario non cerca una cala facile, ma una delle baie più isolate di Malta: Fomm ir-Riħ, nascosta tra le scogliere e accessibile solo a piedi o dal mare quando le condizioni lo permettono.

L’itinerario: da Dingli a Fomm ir-Riħ

Non esiste un unico modo ufficiale per percorrere questo itinerario. La zona permette diverse combinazioni: anelli tra Dingli e Fawwara, camminate costiere verso Baħrija o itinerari che si avvicinano a Fomm ir-Riħ dai dintorni di Mġarr o di Ġnejna. Per immaginare un percorso concreto da Dingli a Fomm ir-Riħ, la soluzione più sensata è pensare a una camminata lineare o semicircolare di mezza giornata, adattando distanza e difficoltà al punto esatto di partenza e al ritorno scelto.

Come riferimento, l’itinerario Dingli Cliffs and Fawwara Trail misura circa 9,5 km, presenta un dislivello positivo di circa 186 m e di solito si completa in 2,5 o 3 ore, con difficoltà moderata. Altri percorsi della zona che collegano Fomm ir-Riħ, come l’anello da Mġarr, si aggirano intorno agli 11,7 km e sono anch’essi considerati moderati.

Fawwara Trail malta

Per un’escursione dalle scogliere di Dingli fino a Fomm ir-Riħ, conviene riservare tra le 3 e le 4 ore di cammino effettivo, più il tempo per soste, foto, riposo nella baia e ritorno. La distanza può variare a seconda del tracciato, ma è ragionevole calcolare circa 10-12 km se si pianifica un itinerario ampio nell’ambiente costiero.

Il cammino comincia con la sensazione di attraversare la parte alta di Malta. All’inizio il paesaggio è relativamente aperto e comodo: piste rurali, sentieri lungo i campi, viste costanti sul mare. Ma man mano che si avanza verso nord e si cerca la discesa verso Fomm ir-Riħ, il terreno cambia. Compaiono tratti più irregolari, zone di terra sciolta, pendii e passaggi in cui bisogna prestare attenzione.

La baia di Fomm ir-Riħ non si concede facilmente. Ed è parte del suo fascino. L’accesso fino alla riva può essere complicato, soprattutto dopo la pioggia o con il terreno umido, perché alcune zone di argilla e terra rossastra possono diventare scivolose. Visitatori ed escursionisti avvertono spesso che la discesa richiede prudenza e buone scarpe, soprattutto negli ultimi tratti.

Per questo il percorso va inteso come un trekking, non come una semplice visita a una spiaggia. Chi vuole soltanto fare il bagno troverà forse opzioni più facili a Malta. Chi cerca invece un’esperienza di paesaggio, silenzio e sforzo moderato troverà qui uno degli itinerari più memorabili dell’isola.

Fomm ir-Riħ Bay from above

Fomm ir-Riħ: una cala ai margini della mappa turistica

Fomm ir-Riħ significa, letteralmente, qualcosa di simile a “la bocca del vento”. Il nome non potrebbe essere più adatto.

La baia appare incastonata tra pendii e scogliere, con una spiaggia di ciottoli e acque trasparenti che cambiano colore a seconda della luce. Non ci sono grandi servizi, né ristoranti, né noleggi, né musica, né lungomare. Ed è proprio questa assenza a renderla un luogo così speciale.

Su un’isola dove molti spazi costieri sono perfettamente integrati nell’esperienza turistica, Fomm ir-Riħ conserva una sensazione di remoto. Non perché sia lontana in termini di chilometri — Malta è piccola —, ma perché l’accesso richiede intenzione. Bisogna volerci arrivare. Bisogna camminare. Bisogna accettare che forse non sia il luogo più comodo, ma sì uno dei più autentici.

La baia si trova sulla costa occidentale, vicino a Baħrija, ed è circondata da un paesaggio aspro e poco urbanizzato. Alcune guide la descrivono come una delle spiagge più isolate di Malta, proprio per il suo accesso limitato e l’assenza di servizi.

All’arrivo, la ricompensa non è solo visiva. È anche acustica. Il suono del mare che batte sui ciottoli, il vento tra i pendii, la mancanza di rumore umano. La sensazione di aver trovato un angolo di silenzio su un’isola che, in altri punti, può sembrare sempre attiva.

Il bagno può essere invitante se il mare è calmo, ma conviene essere prudenti. Non c’è sorveglianza, il fondale è roccioso e le condizioni possono cambiare. Non è una spiaggia pensata per sistemarsi comodamente, ma un luogo dove riposare, osservare, magari bagnarsi con cautela e poi rimettersi le scarpe per il ritorno.

Che cosa rende speciale questo tratto

Il percorso tra Dingli e Fomm ir-Riħ ha qualcosa che non sempre si trova a Malta: continuità paesaggistica senza troppi interventi urbani.

Per buona parte del tragitto, il mare resta a lato come una presenza costante. Non si tratta di una successione di belvedere isolati, ma di un’esperienza di orizzonte. Il sentiero avanza in un territorio secco, quasi minerale, dove la vegetazione è bassa e resistente: finocchio marino, macchia mediterranea, fiori selvatici in primavera, erbe aromatiche che si avvertono sfiorando il cammino.

L’assenza di urbanizzazione è uno dei suoi grandi valori. Malta è un’isola densamente abitata, e proprio per questo questi tratti aperti acquistano un peso speciale. Qui il paesaggio sembra più antico, più nudo. I muretti a secco ricordano l’attività agricola, le piste rurali collegano piccole parcelle e il mare agisce come una frontiera assoluta.

Primavera: il momento migliore per camminare

La primavera è probabilmente il periodo migliore per fare questo itinerario. Tra marzo e maggio, le temperature sono di solito molto più piacevoli che in estate, la campagna conserva colore e la luce permette di godere di lunghe giornate all’aria aperta senza il caldo estremo dei mesi centrali. Inoltre, la vegetazione è più viva, compaiono fiori selvatici e il contrasto tra la terra secca, i campi e l’azzurro del Mediterraneo risulta particolarmente fotogenico.

a person standing on a cliff above the sea

In estate, il percorso può diventare duro. C’è poca ombra, il terreno riflette il calore e lo sforzo aumenta. Se lo si fa nei mesi caldi, è indispensabile partire molto presto, portare molta acqua ed evitare le ore centrali della giornata.

Anche l’autunno è una buona opzione, soprattutto quando le temperature scendono e l’isola recupera una certa calma dopo l’estate. Ma la primavera ha un vantaggio in più: permette di combinare il trekking con altri programmi all’aperto, senza la pressione dell’alta stagione e con una Malta più luminosa e accogliente.

Come arrivare e come organizzare l’escursione

Per raggiungere le scogliere di Dingli, la soluzione più pratica è farlo in auto, taxi o trasporto privato da Valletta, Sliema, St Julian’s o Rabat/Mdina. Esistono anche collegamenti in autobus verso Dingli o Rabat, anche se orari e coincidenze possono condizionare molto l’itinerario, soprattutto se si vuole terminare vicino a Fomm ir-Riħ e rientrare da un altro punto.

Se si viaggia senza auto, un’opzione ragionevole è prendere Rabat o Mdina come base, raggiungere da lì Dingli e organizzare il ritorno in taxi o con un veicolo prenotato. Per chi desidera un’esperienza più flessibile, noleggiare un’auto per un giorno permette di combinare il percorso con una visita a Mdina, alla costa occidentale o ad altri punti meno turistici dell’interno maltese. Il percorso non è sempre segnalato in modo evidente e alcuni sentieri possono essere confusi. Conviene portare un’app di mappe o un GPS, batteria sufficiente e una traccia scaricata in anticipo. È anche consigliabile controllare lo stato del terreno, soprattutto dopo la pioggia, perché l’accesso a Fomm ir-Riħ può diventare più scivoloso.

Cosa portare

La prima cosa sono le calzature. L’ideale sono scarpe da trekking o scarponcini leggeri con una buona suola. Non è un’escursione da fare in infradito né con scarpe da città, soprattutto se si scende fino alla baia. Il terreno può presentare pietre smosse, terra compatta, argilla e tratti inclinati. L’acqua è indispensabile. Non ci sono fonti né servizi regolari lungo il percorso, quindi conviene portare almeno 1,5 o 2 litri a persona, di più se fa caldo. È anche una buona idea avere qualcosa da mangiare: frutta, frutta secca, panino o snack energetici.

La protezione solare è un altro punto chiave. Cappello, occhiali da sole e crema sono necessari anche in primavera, perché gran parte del cammino è esposta. Una giacca leggera può essere utile se soffia vento sulle scogliere. Conviene anche portare il costume se si vuole entrare in acqua, sempre con prudenza. E soprattutto, un sacchetto per riportare via tutti i rifiuti. Fomm ir-Riħ non ha servizi, ed è proprio per questo che va conservata così com’è.

Una Malta senza rumore

La cosa più sorprendente di questo percorso non è solo il paesaggio. È la sensazione di distanza.

malta's cliffs landscape

In realtà, non si è mai troppo lontani da paesi, strade o zone abitate. Ma il percorso crea un’illusione potente: quella di trovarsi in una Malta quasi vuota. Una Malta di scogliere, campi e vento. Un’isola dove il turismo resta sospeso e il viaggio torna a dipendere da qualcosa di semplice come camminare.

Questa sensazione si accentua arrivando a Fomm ir-Riħ. Dopo la discesa, la baia appare come un anfiteatro naturale. Il mare entra tra le pareti di roccia, la spiaggia resta raccolta sul fondo e l’orizzonte si apre senza ostacoli. Non c’è molto da fare lì, ed è proprio questo il meglio. Sedersi, ascoltare, guardare la luce cambiare sull’acqua. In una destinazione così associata alla storia, all’architettura e al mare turistico, questo trekking ricorda che Malta è anche territorio fisico: un’isola di pietra, vento e cammini. Un luogo dove esistono ancora angoli che non si consumano in fretta, ma richiedono tempo e attenzione.

Il piano ideale

La giornata perfetta può cominciare presto a Dingli, quando la luce è ancora morbida e l’aria conserva freschezza. Prima di camminare, vale la pena avvicinarsi ai belvedere delle scogliere e osservare il mare dall’alto. Poi si può seguire il sentiero verso nord, attraversando campi e strade rurali, con brevi pause per orientarsi e godersi il paesaggio.

L’obiettivo non dovrebbe essere arrivare in fretta, ma lasciare che il percorso costruisca il proprio ritmo. L’itinerario diventa interessante proprio nei cambiamenti: dalla cornice aperta al cammino interno, dal terreno agricolo alla discesa, dall’orizzonte infinito alla cala nascosta.

Arrivati a Fomm ir-Riħ, conviene riposare, mangiare qualcosa e godersi il luogo senza fretta. Poi il ritorno può essere fatto con una variante verso Baħrija, Mġarr o di nuovo verso l’area di Dingli, a seconda dell’itinerario scelto e del trasporto disponibile. Per completare la giornata, una buona idea è terminare a Rabat o a Mdina, dove il contrasto è perfetto: dalla Malta selvaggia e costiera alla Malta storica di vicoli, mura e pietra dorata. Un’altra opzione è chiudere la giornata in un ristorante locale della zona occidentale, con cucina semplice, pesce, coniglio maltese o piatti mediterranei.

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