Palermo sottosopra: le Catacombe dei Cappuccini
Palermo

Palermo sottosopra: le Catacombe dei Cappuccini

Sotto le strade assolate di Palermo si nasconde uno dei luoghi più affascinanti (e inquietanti) d’Europa: le catacombe dei frati Cappuccini. Scendiamo insieme nel silenzio?

Palermo, la città che non ti aspetti (e che ti conquista)

Chi arriva a Palermo lo capisce subito: qui la vita ha un sapore più intenso. Tra mercati chiassosi come il Capo e Ballarò, palazzi barocchi che si specchiano nel mare e l’odore inebriante di panelle fritte e cannoli appena riempiti, si capisce che la città è un caleidoscopio di storie, sapori e colori.

Ma Palermo non è solo gioia di vivere, cultura millenaria e spiagge mozzafiato come quelle di Mondello o della Riserva dello Zingaro. È anche un luogo in cui la storia assume forme sorprendenti e persino macabre, come nel caso delle Catacombe dei Cappuccini, un sito unico al mondo che riesce a mescolare sacro e profano, mistero e meraviglia.

Un luogo che racconta una Palermo diversa

Passeggiare nei lunghi corridoi delle catacombe è un’esperienza surreale. I corpi — alcuni ancora con capelli, baffi e abiti eleganti — sembrano vegliare silenziosamente sui visitatori. Non c’è nulla di macabro nel senso comune del termine, ma piuttosto una potente testimonianza del legame tra i vivi e i morti nella cultura siciliana.

catacombe cappuccini palermo

Come dice un detto siciliano, A’ morti sula nun c’è riparu, alla morte sola non c’è rimedio. Qui i defunti non si nascondono dentro una tomba, ma il loro ricordo è scolpito nei volti, nei vestiti e nelle pose. Alcuni sono inginocchiati, altri sembrano addormentati, altri ancora ti fissano con uno sguardo sospeso tra l’eternità e la vanità terrena.

Rosalia Lombardo: la bella addormentata di Palermo

Tra tutti, c’è un corpo che commuove e stupisce più degli altri: Rosalia Lombardo, una bambina di due anni morta nel 1920 e mummificata con una tecnica ancora oggi in parte misteriosa. I suoi tratti sono incredibilmente intatti, sembra che stia semplicemente dormendo. Viene chiamata “la bella addormentata” e attira ogni anno migliaia di visitatori, incuriositi dal suo sguardo sereno e dalle leggende che la circondano.

Si dice — e alcuni giurano di averlo visto — che Rosalia apra e chiuda gli occhi a seconda dell’umidità dell’ambiente. Realtà? Suggestione? Magia? In Sicilia, certe cose non si spiegano: si tramandano.

Un rituale più che una sepoltura

Ma perché mummificare? E perché esporre? Perché in Sicilia, soprattutto in epoca barocca, la morte non era un tabù, ma una parte della vita, una tappa come la nascita o il matrimonio. I familiari visitavano spesso i loro cari nelle catacombe, portavano fiori, pregavano, e in alcuni casi chiedevano di cambiare abito al defunto: un modo per mantenerlo parte della famiglia anche dopo la morte.

Questo rituale, che può sembrarci strano oggi, riflette una concezione profonda del tempo e dell’identità: i morti non spariscono, ma restano tra noi. Magari non seduti a tavola, ma presenti, visibili, tangibili.

scheletri catacombe cappuccini palermo

Curiosità e stranezze: il “dietro le quinte” delle Catacombe

Non mancano gli aneddoti curiosi. Ad esempio, nelle catacombe ci sono i corpi di alcuni artisti, medici, avvocati, persino bambini vestiti da angioletti, simbolo dell’innocenza e della speranza ultraterrena. Alcune mummie hanno ancora le scarpe lucide, i guanti bianchi, i bastoni da passeggio.

Ci sono anche donne in abiti da sposa, a volte giovani nobildonne morte prima del matrimonio. E c’è chi dice che, in certe notti, quando Palermo tace e il convento dorme, si possano sentire dei passi leggeri provenire dai corridoi sotterranei.

Insomma, se vi aspettate un semplice luogo “da vedere”, rimarrete spiazzati: qui si entra in un altro mondo, dove il tempo è sospeso e il confine tra vita e morte è solo un velo sottile.

scheletri bambini catacombe cappuccini

Informazioni utili per la visita

Le Catacombe si trovano in Piazza Cappuccini, 1, a pochi minuti dal centro storico. Sono aperte tutto l’anno (tranne il 25 dicembre, 1 gennaio e Pasqua) dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30. Il biglietto intero costa 3 euro — una spesa modica per un’esperienza davvero unica.

Non è consentito scattare foto all’interno (rispetto e silenzio sono fondamentali), ma ti assicuriamo che le immagini che porterai via saranno ben più vivide di quelle su pellicola.

Visitare le Catacombe dei Cappuccini non è solo una tappa turistica: è un’immersione profonda in una Palermo antica, spirituale, teatrale. Un luogo dove i morti parlano ancora, non con le parole, ma con la presenza.

Se sei tra quelli che amano scoprire il lato insolito e autentico dei luoghi, se non ti spaventa l’idea di affrontare il mistero con rispetto e curiosità, allora questo è il posto per te. Perché, come diciamo noi da queste parti: “Cu avi cuscenza, s’arricorda puru quannu dorme.” E qui, il sonno è eterno… ma la memoria, viva più che mai.

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