Scopri la Maiorca più autentica e selvaggia pedalando lungo sentieri segreti, percorsi nascosti tra le montagne e calette appartate che ti faranno dimenticare che questo paradiso è anche una delle destinazioni più visitate del Mediterraneo.
Maiorca su due ruote: un’isola per ciclisti di tutti i tipi
Maiorca è molto più che sole, calette da cartolina e ombrelloni allineati. Per coloro che amano viaggiare in bicicletta – siano essi guerrieri della strada, fanatici dello sterrato o avventurieri del trail – quest’isola offre un universo di percorsi inaspettati che sfuggono al turismo di massa. Qui, tra campi di mandorli, fari solitari e montagne che toccano il cielo, si nasconde una Maiorca autentica, che si svela solo al ritmo della pedalata.
Preparati a perderti su strade sterrate fiancheggiate da muretti a secco, a scoprire villaggi dove il tempo sembra essersi fermato e a respirare il profumo di salsedine mentre il mare ti accompagna in lontananza. Perché Maiorca non si percorre soltanto: si vive, si sente e si pedala.
Da Pollença a Lluc: l’anima spirituale dei monti Tramuntana
- Tipo di bicicletta: Strada o gravel
- Difficoltà: Intermedia – alta
- Distanza: 26 km (solo andata)
- Quando andare: Primavera e autunno, quando il sole riscalda senza affaticare il corpo
- Come arrivare: Pollença è facilmente raggiungibile in auto o in autobus da Palma
Questo percorso è uno di quei gioielli che mescolano misticismo ed epicità ciclistica. Si parte dall’incantevole villaggio di Pollença, con le sue scalinate di Calvari e le sue case in pietra dorata, per arrivare al monastero di Lluc, uno dei luoghi più sacri dell’isola.
La strada, stretta e perfettamente asfaltata, attraversa pinete, scogliere e curve infinite che invitano alla contemplazione (e a più di una sosta fotografica). La salita non è estrema, ma costante. Quando si arriva a Lluc, il silenzio del santuario, circondato dalle montagne, è la migliore ricompensa.
Consiglio locale: noleggia la bicicletta a Pollença e arriva presto per evitare il caldo. E se ne hai voglia, pernotta nel monastero stesso: è economico, tranquillo e con la storia su ogni pietra.

Campi segreti del Pla: la Maiorca rurale che non compare nelle guide turistiche
- Tipo di bicicletta: Gravel o trekking
- Difficoltà: Facile – media
- Distanza: Circuiti ad anello tra i 30 e i 60 km
- Quando andare: Tutto l’anno, anche se in estate è consigliabile uscire all’alba.
- Come arrivare: Ideale soggiornare in villaggi come Montuïri, Sineu o Algaida
Vuoi sentirti come se stessi viaggiando indietro nel tempo? Il Pla de Mallorca, la silenziosa pianura nel cuore dell’isola, è un paradiso per chi vuole pedalare senza fretta su strade di campagna, lontano dalla confusione.
Qui, tra campi di grano e mulini secolari, strade di ghiaia si intersecano con stradine su cui non passa quasi nessuna auto. Ogni pedalata è un sussurro tra i mandorli, ogni villaggio una scoperta: mercati artigianali, piazze addormentate, pane appena sfornato.
Consiglio locale: fermati a Sineu il mercoledì, giorno di mercato, e prova la sobrasada fatta in casa. E non dimenticare di portare con te un GPS: i percorsi non sono ben segnalati, ma perdersi qui fa parte dell’esperienza.
Cala Tuent via Sa Calobra: oltre l’inferno ciclistico
- Tipo di bicicletta: Strada (livello avanzato)
- Difficoltà: Alta
- Distanza: 24 km dal Coll dels Reis (solo andata)
- Quando andare: Primavera o inizio autunno, per evitare il caldo e il traffico
- Come arrivare: Da Sóller in auto o in bicicletta (con molte piste)
Sa Calobra è mitica tra i ciclisti: un serpente d’asfalto che scende a spirale fino al mare. Ma pochi sanno che da lì si può proseguire fino a Cala Tuent, una delle calette più selvagge e meno frequentate dell’isola.
Dopo la ripida discesa attraverso il “nodo della cravatta”, un sentiero più stretto e tranquillo conduce a Cala Tuent. Circondata da montagne e acque turchesi, sembra uscita da un film. Qui non ci sono bar o sdraio: solo roccia, pini e mare.
Consiglio locale: porta con te cibo e acqua, poiché nella cala non ci sono servizi. E se vuoi evitare il traffico automobilistico, fai il percorso molto presto al mattino… oppure sfida l’inverno.

Artà – Ermita de Betlem: misticismo di fronte al mare
- Tipo di bicicletta: Gravel o montagna
- Difficoltà: Media
- Distanza: 10 km andata e ritorno
- Quando andare: In qualsiasi stagione, preferibilmente in primavera per via della stagione di fioritura
- Come arrivare: Artà è collegata con l’autobus da Palma; puoi anche caricare la bicicletta sull’auto.
Questo è uno di quei percorsi brevi ma di grande impatto. Inizia nel grazioso villaggio di Artà e si inerpica su una strada sterrata fino all’Eremo di Betlem, un edificio semplice e solitario con una vista sconfinata sul mare e sul paesaggio interno.
Il percorso attraversa lecci e uliveti e la sensazione di isolamento aumenta a ogni pedalata. L’eremo è solitamente vuoto e il silenzio qui ha qualcosa di sacro. Ideale per chi cerca un legame con la natura senza dover percorrere lunghe distanze.
Consiglio locale: Sali al tramonto e passa un po’ di tempo a guardare l’orizzonte. A volte si vedono capre selvatiche lungo il percorso.
Sentieri della Serra de Llevant: le montagne tranquille
- Tipo di bicicletta: Mountain bike da trail
- Difficoltà: Media – alta
- Distanza: Variabile, tra 10 e 40 km
- Quando andare: Autunno e primavera
- Come arrivare: Da Artà o Son Servera
La Serra de Llevant è la sorella meno conosciuta della Serra de Tramuntana, ma nasconde bellissimi percorsi per gli amanti della MTB. Qui, nella parte orientale dell’isola, i sentieri si snodano tra colline arrotondate, boschi mediterranei e punti panoramici inaspettati.
Il Parco Naturale Península de Llevant offre diversi sentieri segnalati che si adattano a diversi livelli, sempre con vista sul mare e senza sovraffollamento.
Consiglio locale: Visita il rifugio di Es Oguers. Puoi passare la notte lì e continuare l’esplorazione il giorno dopo. È una base ideale per scoprire questa zona poco sfruttata.

Allontanati dal rumore e scopri un’altra Maiorca
Maiorca rimane una delle mete cicloturistiche più ambite d’Europa, ma al di là dei sentieri battuti c’è una mappa invisibile che si svela solo a chi ha il coraggio di uscire dai percorsi più frequentati. Percorsi che attraversano uliveti, sentieri tra le scogliere, calette dove non c’è nessuno oltre a te e al mormorio del mare.
Hai il coraggio di perderti su due ruote?