Un benvenuto a Siviglia dove la storia si assapora in ogni boccone! Passeggiare per Siviglia è come sfogliare un libro vivente di storia, arte e cultura. Dalla maestosa Giralda all’incanto del quartiere di Triana, ogni angolo della città emana un fascino che cattura chiunque la visiti. Le strade acciottolate del centro storico, le vivaci terrazze e il profumo dei fiori d’arancio che aleggia nell’aria sono solo l’inizio di un’esperienza che va ben oltre lo sguardo. Perché a Siviglia si viaggia anche attraverso il palato.
Il sapore dell’Andalusia in tavola
La gastronomia andalusa è una festa di sapori freschi e autentici, nati dalla commistione di culture che hanno lasciato il segno in questa terra. Gazpacho e salmorejo, i rinfrescanti elisir estivi, si contendono il cuore (e lo stomaco) dei commensali con il pesce fritto, le tapas di prosciutto iberico e la frittata di gamberi. Non possiamo dimenticare gli spinaci con i ceci, un piatto tipico della Quaresima, o la coda di bue in umido, che racconta la tradizione della corrida locale.
Ma se ti dicessi che molti di questi piatti non sarebbero ciò che sono senza l’influenza dell’America?
Forse non lo sapevi… anche i sapori d’oltremare fanno parte di Siviglia!
Quando Siviglia divenne la porta d’accesso all’America durante l’Età delle Scoperte, non arrivarono solo oro e spezie, ma anche una rivoluzione culinaria che trasformò la tavola sivigliana. Immagina le facce degli abitanti di Siviglia quando assaggiano per la prima volta pomodori, mais o peperoni! Prodotti che oggi consideriamo fondamentali nella nostra alimentazione sono arrivati dall’altra parte dell’Atlantico e sono stati integrati in modo tale che non possiamo più concepire i nostri piatti senza di essi.
Il salmorejo, ad esempio, non esisterebbe senza il pomodoro americano, e che ne sarebbe delle nostre papas aliñás? Peperoncini e peperoni diedero vita a piatti come il baccalà alla vizcaína e il cioccolato, altro tesoro americano, divenne un piacere irresistibile per i sivigliani. Anche l’ajiaco, benché più conosciuto nelle terre caraibiche, trova eco negli stufati locali grazie allo scambio di ingredienti e tecniche.

Dove assaporare questi tesori d’oltremare a Siviglia?
Se vuoi provare questi sapori con la storia, Siviglia è piena di luoghi dove tradizione e innovazione vanno di pari passo. Nel Mercato di Triana proprio accanto all’omonimo ponte, si trovano bancarelle dove si preparano papas aliñás e salmorejo come una volta, ma anche con tocchi moderni.

Per un’esperienza più alternativa, La Azotea è un’ottima scelta: un ristorante dove i prodotti locali e d’oltremare si fondono in piatti creativi. Se ti piacciono i dolci devi assolutamente andare a La Campana una pasticceria centenaria dove il cioccolato, patrimonio americano, viene trasformato in cioccolatini e dolci che ti faranno tornare indietro nel tempo.
E per qualcosa di più autentico, dai un’occhiata alle taverne del quartiere di Santa Cruz, dove il gazpacho e il salmorejo sanno di storia viva.

Un viaggio di andata e ritorno in ogni boccone
Siviglia è un crocevia in cui passato e presente si fondono con la stessa naturalezza dei sapori di qui e di là. L’influenza americana sulla nostra cucina non solo ha arricchito i nostri piatti, ma ci ricorda anche che la cucina è un viaggio senza confini. Quindi, la prossima volta che assaggerai un buon salmorejo o delle papas aliñás, pensa che stai assaporando un piccolo pezzo di storia. E quale posto migliore per farlo se non a Siviglia dove ogni angolo ha una storia da raccontare e un piatto da gustare!