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A Timanfaya la Terra respira. Tra crateri rossi e mari di lava, questo parco nazionale offre un’avventura sensoriale: geologia viva, paesaggi marziani ed emozioni che si vivono con tutti i sensi.

Cos’è e dove si trova

Il Parque Nacional de Timanfaya è un’area naturale protetta di 5.107 ettari (51 km²) situata nel sud-ovest di Lanzarote, tra i comuni di Yaiza e Tinajo (Isole Canarie, Spagna). È un parco interamente geologico, modellato dalle grandi eruzioni vulcaniche avvenute tra il 1730 e il 1736 e, più tardi, nel 1824. Il cuore del paesaggio è quello delle Montañas del Fuego, un insieme di crateri e colate laviche che oggi sembrano appena raffreddati. L’accesso principale si trova lungo la strada LZ-67, tra Yaiza e Mancha Blanca, che conduce all’Islote de Hilario e al percorso panoramico della Ruta de los Volcanes. Si può arrivare in auto o con escursioni organizzate, poiché il trasporto pubblico è molto limitato fino all’area del parco.

Un paesaggio lunare con secoli di memoria

Timanfaya non si “visita”: si sente. Basta oltrepassare la soglia delle Montañas del Fuego perché i colori cambino registro — ocra, neri, rossastri — e lo sguardo inizi a leggere un racconto scritto nella lava. Qui il vento suona in modo diverso, il suolo emana calore e l’orizzonte si fa astratto, come se qualcuno avesse trapiantato un frammento di Marte a Lanzarote. Non è un caso: questo angolo vulcanico, modellato da eruzioni storiche, è uno dei paesaggi più singolari dell’Atlantico. Un luogo in cui comprendere, con il corpo e con lo sguardo, la forza creativa (e talvolta distruttiva) del pianeta.

paisaje Timanfaya lanzarote

Per capire lo stupore, bisogna ascoltare la storia. Tra il 1730 e il 1736 una serie di eruzioni coprì gran parte dell’isola con lava, lapilli e coni perfetti che ancora oggi conservano la loro forma primordiale. Decenni dopo, nel 1824, una nuova fase eruttiva completò il quadro geologico che oggi attraversiamo con rispetto e meraviglia. Le cronache e gli studi del parco permettono di ricostruire quella sequenza di fuoco che trasformò i campi fertili in un laboratorio a cielo aperto.

Il risultato è un catalogo di forme e texture: colate ruvide e contorte e altre lisce e ondulate; crateri che si stagliano come cupole rosse; tunnel e forni che raccontano, strato dopo strato, il respiro della Terra. Timanfaya è, per questo, un libro di geologia scritto con la lava.

Islote de Hilario: sentire il calore del pianeta

Nel cuore del parco, l’Islote de Hilario concentra una delle esperienze più sorprendenti: le dimostrazioni geotermiche. Basta scavare pochi centimetri per sentire il calore: a due o tre metri di profondità la temperatura supera i cento gradi. Le guide mostrano come l’erba secca prende fuoco al contatto col terreno e come un secchio d’acqua, versato nei condotti, esploda in un geyser di vapore. È uno spettacolo naturale e scientifico: nessun trucco, solo l’energia residua del vulcano che pulsa ancora sotto i nostri piedi.

Ruta de los Volcanes: panorami che ricordano Marte

La Ruta de los Volcanes, inclusa nel biglietto d’ingresso alle Montañas del Fuego, è il percorso che consente di attraversare — a bordo dei bus ufficiali del parco — i 14 chilometri più emblematici di Timanfaya. Il tragitto, studiato per ridurre al minimo l’impatto ambientale, offre un viaggio straordinario attraverso crateri, colate e paesaggi che sembrano extraterrestri.

In circa mezz’ora si attraversano vallate e rilievi che raccontano il ciclo eruttivo del XVIII secolo. La narrazione audio a bordo aiuta a distinguere le diverse forme vulcaniche, i toni della lava e quelle sfumature che cambiano con la luce: dal marrone intenso al rosso ferroso, fino al nero profondo. È un viaggio sospeso tra scienza e poesia.

Trekking e silenzio: la Ruta de Tremesana

Per chi preferisce camminare, Timanfaya si scopre passo dopo passo. Il Sentiero di Tremesana è il più celebre: un’escursione guidata e gratuita, a numero chiuso, che permette di penetrare in una delle zone più intatte del parco. È un’esperienza intima, dove la guida interpreta il paesaggio, spiega la morfologia dei crateri, la struttura della lava e la forza del silenzio.

Il percorso, facile ma suggestivo, parte generalmente da Yaiza e va prenotato con anticipo sul sito web della rete dei parchi nazionali spagnoli — i posti si esauriscono rapidamente. Camminare qui significa percepire la potenza del vulcano con i cinque sensi: il fruscio del vento, l’odore minerale, la consistenza ruvida del suolo, la luce che cambia a ogni passo.

Il sapore del vulcano: gastronomia a El Diablo

Nell’Islote de Hilario, l’arte di César Manrique trova la sua espressione più simbolica nel ristorante El Diablo, una struttura circolare in pietra e vetro che si fonde con il paesaggio. Qui la cucina è parte dell’esperienza: carne e pesce vengono cotti su una griglia naturale che sfrutta il calore geotermico del sottosuolo.

restaurante el diablo lanzarote

Mangiare su un vulcano, letteralmente, è una di quelle esperienze che restano nella memoria. E l’architettura di Manrique — armoniosa, rispettosa, integrata nella natura — ricorda che la bellezza nasce dal dialogo, non dal dominio, sulla Terra.

Come vivere Timanfaya: una guida sensoriale

Lascia che la luce faccia la sua magia. I colori cambiano con il sole: all’alba e al tramonto gli ocra e i rossi si accendono, i neri diventano velluto.

Ascolta il suolo. Il calore che senti sotto i piedi all’Islote de Hilario è il battito della Terra. È un suono, un odore, un respiro.

Impara a leggere la lava. Colate “aa” e “pahoehoe”, coni perfetti e campi di cenere: ogni forma racconta una temperatura, una direzione, un istante della storia geologica.

Cammina con consapevolezza. Nella Tremesana, ogni pausa è un capitolo: i giardini pionieri che nascono sulla cenere, le fenditure che rivelano la forza del fuoco, il silenzio che insegna l’essenza del paesaggio.

Assapora con calma. Ad El Diablo, la griglia vulcanica è solo l’inizio. Il vero sapore è quello dell’isola stessa, che continua a raccontarsi nel vento e nella pietra.

crater timanfaya

Consigli utili e responsabili

  • Pianifica la visita alle Montañas del Fuego e prenota in anticipo le escursioni guidate (soprattutto Tremesana). I posti sono limitati per tutelare l’ambiente.
  • Rispetta i percorsi e le regole: il suolo è fragile e la conservazione dipende anche da te.
  • Equipaggiati con scarpe chiuse, cappello e acqua. Il sole e il vento di Lanzarote possono essere intensi anche nelle mezze stagioni.
  • Combina l’esperienza con altri paesaggi vulcanici dell’isola, come La Geria o il Volcán del Cuervo, per capire come la vita si sia adattata alla cenere.
  • Osserva con curiosità: ogni colore indica una diversa temperatura di raffreddamento; ogni crepa, il passaggio del tempo.

Molto più di un parco nazionale

Alla fine della visita, quando il bus rientra all’Islote de Hilario e l’ultimo geyser si placa, resta una certezza: Timanfaya non è un semplice luogo turistico, ma una finestra aperta sulla potenza della Terra. È un paesaggio dove la distruzione e la vita convivono, un monumento naturale che insegna umiltà e meraviglia.

Timanfaya è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: suona come il vento tra i crateri, profuma di minerale caldo, ha il sapore della cucina vulcanica, si mostra come un quadro astratto e si sente nel calore che sale dal sottosuolo. Una lezione di geologia, ma anche di emozione.

Leggi anche: Lanzarote e i vini che nascono dal vulcano

Perché davanti a un vulcano, la cosa più saggia da fare è ascoltare. E, se ascolti, Timanfaya parla.

Lanzarote incanta per la magia dei suoi paesaggi unici, scolpiti da un’impressionante geografia vulcanica. Qualunque siano i tuoi piani o le tue aspettative, qualunque sia l’esperienza che stai cercando sull’isola, Lanzarote ti conquisterà da ogni punto di vista. Ma quando la si osserva dall’alto dei suoi punti panoramici, lo spettacolo si eleva a un altro livello.  

Ogni belvedere offre una vista privilegiata su spiagge, valli e un oceano di blu e turchesi intensi, accompagnati da storie e curiosità che li rendono ancora più speciali. Se visiti l’isola, vale la pena di portare con te il ricordo di uno dei punti panoramici più belli di Lanzarote.

Mirador del Río: arte, natura e panorami da sogno

mirador del rio lanzarote

È impossibile parlare di punti panoramici a Lanzarote senza menzionare il famoso Mirador del Río, una delle opere più rappresentative dell’artista César Manrique.

Attraverso un’opera architettonica che unisce arte e natura, nel massimo rispetto per la natura e l’ambiente, questo belvedere situato a 474 metri di altitudine, offre viste sull’Arcipelago Chinijo, con l’isola di La Graciosa come protagonista, che rimangono impresse negli occhi. Il suo design, con enormi vetrate conosciute come “los ojos del Mirador”, permette di ammirare una vista mozzafiato, mentre la caffetteria, con pareti di lava naturale, completa un’esperienza unica.

Da qui si può apprezzare l’immensa bellezza delle falesie del Risco de Famara e di El Río, una stretta striscia di mare che separa Lanzarote dall’isola di La Graciosa, che con la sua costa dorata e le sue spiagge incontaminate appare come un gioiello galleggiante. Alle sue spalle spuntano dal mare la Montaña Clara, il Roque del Oeste e l’Alegranza, che insieme al Roque del Este formano l’Arcipelago Chinijo.

La figura de César Manrique è profondamente legata all’anima di Lanzarote, essendo l’architetto di luoghi emblematici come i Jameos del Agua, il Giardino dei Cactus e la Fondazione César Manrique. La sua eredità non è solo artistica, ma anche un esempio di come integrare arte e natura nel rispetto dell’ambiente. Esplorare la sua influenza sull’isola è fondamentale per capire perché Lanzarote è così speciale.

Mirador de Haría o Mirador de Malpaso: la valle delle mille palme

mirador de haria lanzarote
Foto: Rubén Acosta/Ayto. de Haría

Situato sulla strada LZ-10, questo belvedere offre una vista sulla Valle di Haría, nota per la sua vegetazione unica sull’isola, e si trova sulle alture di un massiccio, tra palme e “alberi del drago”. È un angolo di pace e freschezza che contrasta con il paesaggio arido che predomina a Lanzarote.

Per gli amanti dell’alba questo punto di osservazione è un luogo magico, quando la luce ammorbidisce il paesaggio agricolo e mette in risalto le palme autoctone.

Il fascino di questa vista panoramica risiede nella serenità della valle, dove i campi e le palme creano un’immagine completamente diversa da quella che si ha normalmente sull’isola.

Recentemente, il Mirador de Haría è stato ristrutturato per esaltare ulteriormente la sua natura spettacolare. Progettato con un approccio moderno ed elegante, presenta balconi in vetro che si proiettano sulla valle, creando la sensazione di fluttuare sopra il paesaggio. L’intervento, guidato dall’architetto Miguel Ángel Fontes, rispetta la visione originale di César Manrique, integrando armoniosamente la struttura con l’ambiente vulcanico e naturale circostante.

Il design architettonico rende questo luogo un’esperienza unica. La combinazione di materiali contemporanei e l’illuminazione accuratamente studiata fanno sì che il belvedere si distingua sia di giorno che di notte, quando la sua struttura si illumina e si fonde con l’oscurità del cielo. È un luogo che non solo offre panorami indimenticabili, ma anche un’intima connessione con l’essenza naturale e artistica di Lanzarote.

Mirador del risco de Famara (El Bosquecillo): vista sull’eternità

Mirador del risco de Famara lanzarote

Molto vicino al Mirador de Haría, questo punto panoramico, noto come El Bosquecillo, è situato sull’imponente Risco de Famara.

A sinistra, la Caleta de Famara e la spiaggia di Famara si stendono come un immenso tappeto dorato. A destra, una parte dell’Arcipelago Chinijo si intravede in un’immagine in cui la montagna gialla di La Graciosa domina la cartolina, seguita dagli isolotti di Montaña Clara e Alegranza.   

Mirador de Guinate: serenità al nord

Questo è forse uno dei punti panoramici più sconosciuti di Lanzarote, forse oscurato dal Mirador del Río, ma ti assicuriamo che scoprirai una prospettiva diversa e altrettanto maestosa dell’Arcipelago Chinijo. Da qui si possono vedere l’isola di La Graciosa, Montaña Clara e Alegranza, circondate dalle acque blu dell’Atlantico.

La sua tranquillità lo rende un luogo perfetto per godersi il paesaggio e il silenzio con più calma e, senza dubbio, anche un luogo unico per gli amanti della fotografia.

Mirador de Guinate lanzarote

Mirador de Femés: la porta sul sud dell’isola

Situato nell’incantevole villaggio di Femés, sulle montagne del sud di Lanzarote, questo belvedere offre una vista impareggiabile. Da qui si può ammirare Playa Blanca e, nelle giornate limpide, la sagoma di Fuerteventura e dell’isola di Lobos.

La pace che questo luogo trasmette lo rende uno dei preferiti da chi vuole staccare la spina e godersi il tramonto.

Femés Lanzarote

Mirador de Las Salinas: bellezza salata

Vicino alle Salinas de Janubio, in questo punto panoramico si gode di una vista mozzafiato sulle saline più grandi delle Canarie e sul loro ambiente costiero.

In questo luogo, la luce del tramonto tinge gli specchi di acqua salata di toni rosa e dorati, trasformandoli in uno spettacolo unico che contrasta con la sabbia nera e vulcanica della spiaggia di Janubio, dove la forza dell’Oceano Atlantico si fa sentire.

mirador de las salinas lanzarote

Il tuo viaggio in quest’isola di vulcani e fuoco merita senza dubbio un’esperienza dall’alto, dove troverai paesaggi che rimarranno impressi nella tua memoria con inchiostro indelebile.

Ognuno di questi punti panoramici di Lanzarote non solo offre viste mozzafiato, ma racconta anche la propria storia… Alcuni attraverso le mani di artisti come César Manrique e altri dalla storia più selvaggia offerta da luoghi naturali nascosti. Tutti magici.

Per maggiori informazioni su questa incredibile isola puoi leggere i nostri articoli e visitare il sito web del Turismo di Lanzarote.

Il fatto che le Isole Canarie siano conosciute come “Las Afortunadas” (le fortunate) non è una coincidenza… Le Isole Canarie hanno il miglior clima del mondo. E non solo perché lo diciamo noi, ma perché numerosi studi lo confermano. Ci sono molti motivi per viaggiare alle Canarie in inverno. E se sogni di trascorrere l’inverno in spiaggia o a 24ºC, questo post è per te.

Siamo Guacimara e Pedro, nati a Tenerife e attraverso il nostro progetto Tenerifelicidad abbiamo iniziato un viaggio intorno al mondo in camper, senza data di ritorno, partendo per 6 mesi attraverso l’arcipelago delle Isole Canarie.

Il clima invernale delle Canarie

Le Isole Canarie sono situate in una posizione chiave sulla mappa, dove gli alisei giocano un ruolo fondamentale per le temperature invidiabili durante tutto l’anno. L’inversione termica generata dagli alisei, che impedisce la formazione di nubi, fa sì che in estate non piova praticamente mai e che in inverno piova in media 3 giorni al mese. 

Temperatura invernale alle Canarie

Questo fenomeno naturale mantiene temperature molto miti tutto l’anno: in inverno, la temperatura media delle Canarie è di 20-21 gradi e le precipitazioni sono molto scarse.

Grazie a questo clima ideale, alle giornate di sole, all’odore del mare, alle infinite risorse naturali e alla diversità dei paesaggi, le isole sono un paradiso tutto l’anno, ma soprattutto in inverno. 

Si può fare il bagno alle Canarie in inverno?

Sì! Anche se in inverno, soprattutto tra gennaio e aprile, l’acqua del mare è più fredda, la sua temperatura non scende mai sotto i 19 gradi. Quindi, se ti piace nuotare tutto l’anno, le Isole Canarie hanno spiagge spettacolari e tranquille dove puoi fare un tuffo in qualsiasi momento. Le spiagge dove l’acqua è solitamente più calda sono concentrate a El Hierro e La Gomera.

playa francesca la graciosa

4 motivi per viaggiare alle Canarie in inverno

Alle Canarie, in inverno, il sole domina la scena

Infatti, sono anche conosciute come “le isole dell’eterna primavera”. Sono pochi i luoghi al mondo in cui si può godere di una temperatura media di 20-22°C in inverno e di una bassa probabilità di precipitazioni.

Queste condizioni permettono di fare turismo in modo eccezionale, godendo soprattutto di una natura vulcanica unica e selvaggia all’aria aperta.

casa canarias blanca

Viaggiare leggeri

Uno dei maggiori inconvenienti dei viaggi invernali sono i bagagli. Tuttavia, alle Isole Canarie si può viaggiare con un bagaglio leggero perché non c’è bisogno di sciarpe o grandi cappotti.

Quindi non c’è freddo alle Canarie? Certamente. Nonostante il clima molto mite, alcune isole raggiungono altitudini significative e con dislivelli importanti, come Tenerife, che ha anche la vetta più alta della Spagna.
Ciò significa che in poco più di mezz’ora si può passare dal costume da bagno sulla spiaggia a un paesaggio che potrebbe essere innevato nel Parco Nazionale del Teide, per esempio.

teide tenerife

I microclimi fanno parte dell’identità delle isole. Viaggiare leggeri in inverno è quindi possibile se si viene alle Isole Canarie. Ma non fa mai male mettere in valigia un cappotto, soprattutto se hai intenzione di goderti la montagna.

Un paradiso per gli amanti degli sport all’aria aperta

Grazie alle condizioni climatiche, alle Canarie si può praticare qualsiasi tipo di sport all’aria aperta durante tutto l’anno: surf, windsurf, snorkeling, immersioni subacquee, trekking, ciclismo…

surf canarias

Se ami il contatto con la natura, queste isole sono la tua destinazione. Le temperature miti permettono di praticare qualsiasi attività e le caratteristiche delle isole, di origine vulcanica, offrono luoghi, paesaggi e ambienti dove cimentarsi nel proprio sport preferito all’aperto per vivere un’esperienza indimenticabile.

Rigenerati, fai il pieno di energia e di vibrazioni positive

Una vacanza o una fuga alle Canarie in inverno è sinonimo di relax.

Parte del carattere dei canari è stato forgiato dal calore della terra. Se c’è una cosa che ci identifica, è che qui si vive in modo diverso, più lentamente. E adattarsi sarà molto facile…

Esperienze indimenticabili in un inverno alle Canarie:

È tempo di surf a Fuerteventura

fuerteventura surf

Gli amanti del surf non devono aspettare l’estate per godersi la magia di cavalcare un’onda. A Fuerteventura, anche l’inverno è tempo di surf.

Immersioni a El Hierro

L’isola meridiana vanta uno dei migliori fondali del mondo. Non potrai mai dimenticare un inverno di immersione nelle sue acque.

Ammirare il Teide innevato dalla spiaggia a Tenerife

È una delle immagini più belle dell’inverno, dal momento che di solito nevica sul Teide. La vetta più alta del paese, situata al centro dell’isola, è visibile da alcune delle sue spiagge…

Vedere il terzo vulcano attivo più grande del mondo, innevato, dalla spiaggia a 24ºC, è un’esperienza unica.

Lanzarote, tra lava e spiagge di acqua turchese

Lanzarote è una delle isole con l’altitudine più bassa e le minori variazioni di temperatura durante l’anno. Qualche giorno di relax tra il contrasto dei suoi paesaggi di fuoco e vulcanici e le sue paradisiache spiagge di sabbia bianca e turchese è sinonimo di un inverno magico.

La Palma, Riserva della Biosfera

È una delle isole con il maggiore dislivello al mondo; questo significa che, pur non avendo spiagge paradisiache e tranquille come Lanzarote, e pur essendo le sue spiagge molto più selvagge, permette di godere di luoghi unici… Un esempio è El Roque de los Muchachos, o fenomeni che ti lasciano senza respiro, come assistere al mare di nuvole, creato dall’incontro tra gli alisei e l’altitudine dell’isola.

Roque de los Muchachos La Palma
Roque de los Muchachos

La Gomera, spiagge selvagge e foreste da favola

Le spiagge selvagge e lontane dal turismo di massa sono uno dei tesori di La Gomera, che insieme ai boschi di alloro che sembrano usciti da una fiaba, ti regaleranno un’esperienza indimenticabile in inverno.

la gomera canarias

Gran Canaria, l’isola dei contrasti

Gran Canaria ha un po’ di tutte le isole: spiagge paradisiache di sabbia bianca, paesaggi vulcanici, altitudine, deserto e dune, foreste, spiagge selvagge e villaggi incantevoli.

Ognuna delle Isole Canarie è unica e diversa dalle altre. Ma se non riesci a deciderne una in particolare, Gran Canaria possiede un po’ della magia di tutte le altre.

gran canaria playa

Andare alle Canarie in inverno: un’esperienza indimenticabile

Di motivazioni e ragioni per visitarla ce ne sono in abbondanza, ma come dice la canzone di Bizarrap y Quevedo, non pensarci due volte e quest’inverno “vente pa´ Canarias, sin el equipaje, sin fecha de vuelta…” (vieni alle Canarie, senza bagaglio, senza data di ritorno…).

Stai programmando di andare a Lanzarote? Vogliamo essere la colonna sonora del tuo viaggio! Abbiamo creato una playlist esclusiva con artisti locali per farti scoprire la musica autentica dell’isola. Ci siamo anche messi in contatto con Maru Cabrera, un’eccezionale cantante locale, che ci ha dato preziosi consigli per farti vivere al meglio di questa splendida destinazione.  

Lascia che la musica e i suggerimenti di Maru rendano il tuo viaggio a Lanzarote un’esperienza indimenticabile! 🎶✨

Ciao Maru, grazie mille per aver accettato questa intervista 🙂 Come ti definiresti per i passeggeri di Volotea che non ti conoscono?  

Mi definirei una persona sensibile, con una grande passione per le arti e la creatività. 

In che modo Lanzarote influenza la tua musica o il tuo lavoro?

Lanzarote è un’isola influenzata da una diversità di culture (Africa, Europa, America Latina), sento che questo si percepisce nella mia musica: vengo da una famiglia in cui la musica è sempre stata molto presente, abbiamo grandi influenze latine in questo senso. 

A proposito di questa bellissima isola, ci farebbe piacere se potessi condividere con noi qualche consiglio. Quali sono le tue tre attività all’aperto preferite da fare a Lanzarote?

Mi piace molto andare in bicicletta, sia su strada che in mountain bike, e i percorsi per mountain bike dell’isola non finiscono mai di stupirmi. Surfare a Famara, il mio livello è principiante e questa spiaggia è perfetta. Altri sport acquatici come la pesca e lo snorkeling. E camminare o correre per gli infiniti sentieri che l’isola offre. 

Dove potremmo andare a leggere un libro e nuotare un po’? 

Personalmente consiglierei Famara. Questa parte settentrionale dell’isola è selvaggia e con un’energia unica, perfetta per staccare la spina e godersi una buona lettura. 

Quale piatto tipico dell’isola va assolutamente gustato?  

Se parliamo di pesce, il sancocho canario. Per quanto riguarda la carne: stufato di carne di capra. Piatto al cucchiaio: brodo di miglio o di grano. 

In quali bar si può gustare un buon vino della regione?

Nei dintorni di La Geria sorgono alcune cantine dove si può gustare un buon vino e il paesaggio vulcanico dei vigneti (unico al mondo).

Se volessimo ballare un po’, in quale locale o sala da concerto ci consiglieresti di andare? 

Suggerirei La Grulla. Un locale situato nella capitale dell’isola (Arrecife), che offre una varietà di proposte musicali e concerti alternativi.  

Quali villaggi di Lanzarote porteresti a visitare un amante dell’arte o dell’architettura? 

In questo senso, Lanzarote è una meta imperdibile da nord a sud. Tutti i suoi comuni vantano il suo fascino architettonico. Haría, La Villa de Teguise, Tinajo o Yaiza non possono mancare lungo il percorso. Sono villaggi nel cui centro si può ammirare l’architettura e chiacchierare con la gente del posto. 

E magari in un museo o in una galleria d’arte meno noti? 

A Casa de José Saramago, il CIC El Almacén o la Casa Museo de Haría di César Manrique

Se domani potessi andare in vacanza in un’altra destinazione Volotea, dove andresti e perché?  

In qualche regione della Grecia, per conoscere meglio la sua arte e la sua storia.  

Se stai pianificando una fuga nella splendida isola di Lanzarote e ti stai chiedendo cosa vedere e cosa fare, sei nel posto giusto. In questo articolo daremo un’occhiata a 10 luoghi imperdibili di questo gioiello dell’Atlantico. Dalle spiagge da sogno a opere d’arte uniche, quest’isola, conosciuta come l’isola del fuoco per via dei suoi vulcani, ha molto da offrire.

Siamo Guacimara e Pedro, nati a Tenerife, e attraverso il nostro progetto Tenerifelicidad ti raccontiamo le nostre esperienze alle Isole Canarie e ora un viaggio intorno al mondo in camper.

Lanzarote è la nostra isola preferita delle Canarie e, sebbene possa essere visitata in qualsiasi momento, è importante considerare quanti giorni hai a disposizione per visitarla. Consigliamo di trascorrere almeno 5 giorni sull’isola per esplorare i migliori tesori che ha da offrire. Questo ti permetterà di goderti ogni luogo senza fretta.

Ecco i nostri 10 luoghi preferiti di quest’isola eccezionale.

Parco Nazionale di Timanfaya

Un’enclave naturale che sembra uscita da un altro pianeta, composta da più di 25 vulcani, risultato di diverse eruzioni vulcaniche tra il 1720 e il 1736 e nel 1824. I paesaggi quasi marziani sono una delle principali attrazioni, e si può percorrere l’itinerario dei Vulcani in autobus o esplorarla a piedi attraverso itinerari guidati come la Ruta Tremesana e la Ruta del Litoral, che immergono nell’unicità del paesaggio.

Jameos del Agua

Una creazione unica dell’architetto delle Isole Canarie César Manrique è uno spazio naturale trasformato in un centro d’arte, cultura e turismo. Questa meraviglia geologica, formata dall’eruzione del vulcano Corona, comprende tre aperture o “jameos”: il Jameo Chico, con un accogliente ristorante, il Jameo Grande, con una spettacolare piscina, e il Jameo de la Cazuela, che ospita un impressionante auditorium naturale. I visitatori possono ammirare la laguna interna, che ospita il Granchio Albino Cieco, un simbolo distintivo del luogo che non esiste in nessun altro posto del pianeta.

Playa Blanca

Lanzarote è famosa per le sue spiagge paradisiache. Una delle più famose è Playa Blanca.

Oltre alla sua bellezza, questa spiaggia è un ottimo punto di partenza per esplorare Lanzarote. È nota per la sua architettura tradizionale di case bianche e ha tre spiagge di sabbia dorata: Playa Flamingo, Playa Dorada e Playa Blanca. Ospita anche il Museo Atlantico di Lanzarote, unico in Europa perché situato a 15 metri di profondità.

Ti consigliamo di leggere l’altro nostro articolo, dedicato alla Playa Blanca, qui.

Los Hervideros

Questa attrazione naturale, situata a soli 5 chilometri da El Golfo, offre un’esperienza visiva impressionante e selvaggia. Sono grotte formate dall’azione del mare, dove l’acqua entra con forza, creando uno spettacolo ipnotico della natura.

È un luogo ideale per apprezzare la potenza dell’Atlantico e godersi un momento di disconnessione dal resto del mondo al suono rilassante del mare e alla vista delle sue onde scintillanti.

Jardín de Cactus: un’oasi di bellezza e tranquillità

Il Jardín de Cactus (Giardino dei Cactus) a Lanzarote è una delle ultime opere di César Manrique. Ospita più di 4.500 cactus di 450 specie diverse, che creano un contrasto spettacolare con l’architettura vulcanica dell’isola.

Questo giardino non offre solo uno spettacolo visivo con i suoi sentieri serpeggianti e la varietà di cactus, ma anche uno spazio di apprendimento sulla biodiversità e la conservazione. È un’esperienza unica che unisce arte, natura e tranquillità, riflettendo l’eredità di Manrique.

Se viaggi con bambini: Rancho Texas Lanzarote Park

Se sei in vacanza con la famiglia, Lanzarote è ideale anche per i più piccoli.

Scopri il Rancho Texas Lanzarote Park, uno spazio unico che coniuga il brivido di uno zoo con il divertimento di un parco acquatico. Questo parco tematico di Puerto del Carmen è aperto tutti i giorni e invita a esplorare un mondo di avventure con oltre 60 specie di animali, tra cui uccelli esotici, rettili e animali marini. 

Ambientato nel selvaggio West americano e con un’estensione di 90.000 metri quadrati, garantisce un’esperienza indimenticabile per tutta la famiglia.

Cueva de los Verdes

C’è ancora molto da scoprire a Lanzarote… La Cueva de los Verdes è una grotta vulcanica unica nel suo genere che fa parte di un tubo vulcanico creato dall’attività del vulcano La Corona più di 4.000 anni fa. Nel XVII secolo servì da rifugio durante gli attacchi dei pirati. Oggi è un’attrazione accessibile grazie a César Manrique, che l’ha resa visitabile dai turisti.

I vini di Lanzarote, un’esperienza enogastronomica

Se ami il buon cibo e il vino, potrai provare un’esperienza sensoriale unica con i vini di Lanzarote, con denominazione di origine ottenuta nel 1993.

Esplora la regione vinicola di La Geria, dove il terreno vulcanico conferisce ai vini di Lanzarote un sapore particolare. Anche solo i vigneti di questa zona, con il loro paesaggio lunare e metodi di coltivazione unici, sono un’esperienza singolare. Non perderti l’occasione di assaggiare il famoso vino bianco Malvasia, conosciuto in tutto il mondo.

Puoi anche visitare uno dei musei del vino più apprezzati della Spagna, situato a Lanzarote. Il museo offre uno sguardo approfondito sulla storia vinicola dell’isola a più di 60.000 visitatori all’anno, esponendo di tutto, da materiali antichi a una vasta biblioteca con più di 5.000 volumi.

Dai un’occhiata al nostro articolo sui vini di Lanzarote qui e scopri la storia di questi vini di lava. Non puoi andartene senza averli assaggiati!

Mirador del Río

Se ami le viste panoramiche, il Mirador del Río ti sorprenderà. Situato sul Risco de Famara, a circa 500 metri sul livello del mare, il Mirador del Río offre le viste più suggestive di Lanzarote e La Graciosa. Questo capolavoro di César Manrique unisce arte e natura, offrendo una vista panoramica sull’Arcipelago Chinijo. È un luogo in cui il paesaggio si fonde con la creatività umana, creando un’esperienza visiva indimenticabile.

La Graciosa, l’ottava isola

Infine, ti consigliamo di visitare La Graciosa, la più piccola isola delle Canarie.

Con i suoi 700 abitanti, La Graciosa fa parte dell’Arcipelago Chinijo, insieme agli isolotti di Alegranza, Montaña Clara, Roque del Este e Roque del Oeste.

È un perfetto rifugio dal turismo di massa, ideale per chi cerca un’esperienza autentica e rilassante. Qui i visitatori possono godere di un’atmosfera rilassata, camminare a piedi nudi lungo le spiagge e i sentieri e immergersi in un ambiente naturale senza pari.

In breve, Lanzarote è un’isola che ha qualcosa di interessante per tutti. Dalle spiagge da sogno ai capolavori artistici, passando per la storia, questo gioiello dell’Atlantico ti lascerà a bocca aperta con la sua magia, e su questo non abbiamo dubbi. Sei pronto/a a esplorare il meglio di Lanzarote?

Ci auguriamo che questa guida ti sia stata utile e che possa goderti appieno il viaggio a Lanzarote. Prepara le valigie e inizia la tua avventura!

Playa Blanca è una delle località più popolari di Lanzarote. E non è un caso. Situata all’estremità meridionale dell’isola, con le sue spiagge turchesi, conserva il fascino di un piccolo villaggio di pescatori e allo stesso tempo offre tutti i servizi e le comodità turistiche, ragion per cui è uno dei gioielli dell’isola.

Storicamente, Playa Blanca è stata fondamentale nello sviluppo economico dell’isola di Lanzarote, diventando il nucleo più popolato del comune di Yaiza. Uno dei punti di riferimento storici più significativi della zona è il Castello di Las Coloradas, un monumento dichiarato Bene di Interesse Culturale. Fu costruito tra il 1741 e il 1744 come torre di difesa contro gli attacchi dei berberi.

Siamo Guacimara e Pedro, nati alle Isole Canarie, questo piccolo arcipelago in mezzo all’Atlantico di cui siamo innamorati, e dal 2016 lo dimostriamo attraverso il nostro progetto, Tenerifelicidad.

Cosa vedere a Playa Blanca

La sua fama è dovuta in particolare alle sue bellissime spiagge. Ecco perché, se visiti Playa Blanca, non puoi perderti:

Playa Blanca

Questa piccola ma graziosa spiaggia che porta lo stesso nome del comune offre tranquillità e sicurezza con tutti i servizi, oltre a un lungomare ricco di ristoranti e negozi.

playa banca lanzarote

Playa Papagayo

È diventata una delle icone di Lanzarote. Sebbene sia più lontana dai centri abitati, il colore spettacolare delle sue acque e la sua sabbia dorata hanno reso Playa de Papagayo una delle principali attrazioni dell’isola.

Ti consigliamo di arrivarci in auto, poiché è piuttosto lontana. Tieni però presente che essendo in una riserva naturale, l’accesso costa 3 euro a veicolo. Un pedaggio che vale la pena pagare perché, sebbene Papagayo sia la più famosa, le spiagge vicine e il paesaggio nel suo complesso sono uno spettacolo della natura. 

Playa Flamingo

Un’altra spiaggia tranquilla e molto sicura, ideale per le famiglie o per chi cerca il relax con tutti i comfort e i servizi, poiché è circondata da grandi complessi alberghieri, ha un lungomare ricco di negozi e ristoranti dal quale si può raggiungere il centro di Playa Blanca e dispone anche di numerose aree verdi.

Tutto questo la rende anche una delle spiagge più frequentate del comune.

playa flamingo lanzarote

Playa Dorada

È una spiaggia artificiale creata nel 1991 con caratteristiche molto simili a Playa Flamingo, con una vasta offerta di ristoranti, negozi e acque molto calme e sicure per godere del buon clima di Lanzarote tutto l’anno.

Playa Blanca oltre le sue spiagge

Los Hervideros

Se ami i luoghi selvaggi, visitare quest’area caratterizzata da un paesaggio vulcanico per osservare la forza dell’oceano che si abbatte sulla lava e sugli anfratti e è una delle cose da vedere a Playa Blanca. È uno spettacolo che vale la pena ammirare e sicuramente ti risulterà difficile non scattare fotografie.

los hervideros playa blanca

Montaña Roja

Quando parliamo di Lanzarote diciamo sempre che una delle cose che rendono magica quest’isola è l’energia che si sente attraverso i suoi vulcani. E se ti trovi nei pressi di Playa Blanca, ti consigliamo di visitare Montaña Roja, il vulcano più a sud di Lanzarote, per sentire quella magia da più vicino…

Cosa fare a Playa Blanca

Godersi un programma di sole e spiaggia

Circondati da spiagge che non hanno nulla da invidiare a quelle dei Caraibi, senza dubbio uno dei programmi migliori è quello di rilassarsi e godersi il sole e le acque cristalline adagiate sulla sua fine sabbia dorata.

Inoltre, l’ampia offerta di ristoranti permette di unire il relax con una buona esperienza gastronomica in qualsiasi momento della giornata.

Immersioni a Playa Blanca

Per i più attivi e gli amanti degli sport acquatici, una delle attività più popolari sono le immersioni.

Sotto le acque di queste spiagge cristalline si trovano diverse barriere coralline che contribuiscono a creare una spettacolare vita sottomarina che merita di essere scoperta e ammirata.

Altri sport acquatici a Playa Blanca

Ma le immersioni non sono l’unico sport acquatico che si può praticare: Playa Blanca è una destinazione ideale anche per gli amanti del windsurf e del kitesurf, grazie ai venti costanti che soffiano nella zona.

Trekking a Playa Blanca

E per chi preferisce perdersi ed esplorare, ci sono anche diverse possibilità di escursioni nei dintorni. Se hai il coraggio di fare un percorso, ti consigliamo quello che porta al faro di Pechiguera, da dove potrai ammirare una vista splendida sulla costa.

Immersione nella cultura locale

Ti piace conoscere i luoghi dalle loro tradizioni più radicate e visiti Playa Blanca a luglio? Allora puoi partecipare alle feste locali in onore della patrona della città e dei marinai, la Virgen del Carmen.

Come arrivare a Playa Blanca

Playa Blanca è ben collegata al resto dell’isola. Ci sono vari modi per arrivare a Playa Blanca a seconda di dove ti trovi.

L’aeroporto di Lanzarote dista 35 km. Da lì puoi prendere un taxi, un autobus (noi canariensi lo chiamiamo guagua) o noleggiare un’auto per arrivare a destinazione.

Anche se ti trovi in un’altra parte dell’isola puoi arrivare a Playa Blanca in taxi o in autobus. Ci sono varie linee di autobus che collegano la zona con altri punti dell’isola, come Arrecife o Puerto del Carmen. Puoi consultare la mappa interattiva del percorso su Google Maps.

Sebbene Playa Blanca sia ben collegata con i mezzi pubblici, noleggiare un’auto ti darà maggiore libertà di esplorare soprattutto le zone più lontane dai centri turistici o dalla popolazione.

papagayo beach lanzarote

Sei pronto/a a scoprire questo paradiso nascosto nel sud dell’isola dei vulcani? E se ti servono altri motivi per visitare la spettacolare Lanzarote, leggi anche i nostri articoli sui vini vulcanici dell’isola e sull’artista locale César Manrique.

Non è un fenomeno comune essere un profeta nella propria terra, ma lui lo ha fatto. César Manrique è il punto di riferimento canario per l’arte moderna. Architetto, paesaggista, scultore, pittore… Ma è stato ed è molto più di un artista poliedrico che ha lasciato il segno, è stato un visionario che ha plasmato e definito l’essenza della sua opera più importante, la sua isola natale, Lanzarote.
estudio cesar manrique lanzarote

César Manrique nacque ad Arrecife (Lanzarote) nel 1919. Studiò a Madrid, abbandonando l’architettura per studiare Belle Arti. Si trasferì quindi a New York, la mecca dell’arte degli anni Sessanta. E fu proprio nel mezzo della grande città che iniziò a sentire la mancanza della sua isola e della sua esuberante natura vulcanica.

Egli stesso scrisse al suo amico, l’artista Pepe Dámaso:

“Provo nostalgia della verità delle cose. Della purezza della gente. Della nudità del mio paesaggio e dei miei amici. L’uomo a New York è come un topo, non è stato creato per questa artificialità. C’è un bisogno impellente di tornare alla terra. Toccarla. Annusarla”.

Quando diciamo che César Manrique è stato un visionario, intendiamo dire che, oltre a essere un artista, è stato un convinto difensore e promotore della sostenibilità e del paesaggio in tempi in cui non c’era consapevolezza in merito.

Il suo punto di vista sul rapporto tra natura, uomo e arte era unico all’epoca e assolutamente necessario oggi.

cesar manrique en lanzarote

Le 4 chiavi che hanno reso César Manrique un vero visionario

La sua intensa lotta per la difesa del paesaggio

L’ossessione dell’artista era quella di preservare e mantenere inalterati i magici paesaggi di Lanzarote. Dove la maggior parte vedeva solo pietre e terre desolate, lui vedeva una bellezza infinita.

Il suo bisogno di integrare l’arte nella vita

I suoi capolavori non potevano essere trasportati in nessun museo perché César Manrique intendeva l’arte come qualcosa che doveva coesistere in profonda armonia con la natura e la vita quotidiana delle persone.

La sua lotta e il suo attivismo per un turismo veramente sostenibile

Le Isole Canarie sono sempre state la gallina dalle uova d’oro, un paradiso naturale dove è sempre primavera.

Il lato più attivista e ribelle dell’artista è chiaramente segnato dalla sua lotta contro la speculazione turistica e il boom edilizio incontrollato degli anni ’70 e ’80 per sfruttare il potenziale economico delle isole.

Per César Manrique era chiaro che Lanzarote doveva andare contro la tendenza a distruggere gli spazi e a costruire grandi complessi turistici. Per essere un riferimento mondiale, doveva essere qualcosa di diverso, una combinazione sofisticata di arte, natura ed ecologia. Il suo approccio era estremamente logico: se il modello turistico veniva copiato da altri luoghi, perché la gente avrebbe voluto venire fin qui?

Di fatto, César Manrique ha progettato i Centri per l’Arte, la Cultura e il Turismo sulla base di questo modo di intendere il turismo. Vere opere d’arte nell’ambiente di Lanzarote che permettono di scoprire l’isola in modo unico.

lanzarote arquitectura

Il suo rispetto per le tradizioni

Dopo il ritorno da New York, iniziò a lottare per sensibilizzare gli abitanti e far loro conoscere il valore dell’architettura tradizionale dell’isola.

Spiegò l’importanza di non lasciarsi trasportare dalla tendenza a utilizzare materiali moderni come l’alluminio al posto del legno e incoraggiò, tra l’altro, il rispetto dei codici colore classici. Grazie a lui, Lanzarote conserva le sue case bianche con falegnameria blu se si trovano a meno di 300 metri dalla costa e verde nelle case dell’entroterra.

Lanzarote, la grande opera di César Manrique

Una passeggiata intorno all’isola è senza dubbio una passeggiata attraverso gli occhi di César Manrique. Lanzarote è la testimonianza e il palcoscenico della sua grande ambizione di artista, della sua visione del futuro; è il suo grande capolavoro.

Per comprendere la portata dell’eredità di César Manrique bisogna viaggiare per Lanzarote e poi lasciare l’isola in direzione di qualsiasi altra destinazione turistica.
Solo attraverso questo contrasto di realtà si può apprezzare veramente la bellezza e l’armonia di un’isola unica.

Queste sono le opere di César Manrique che non puoi perderti se visiti Lanzarote:

Jameos del Agua

jameos del agua lanzarote

È stato il primo Centro d’Arte, Cultura e Turismo progettato da César Manrique e uno degli esempi più evidenti di armonia tra arte e natura.

Per realizzare quest’opera, l’artista ha sfruttato l’interno di un tunnel vulcanico in cui ha creato un auditorium naturale di indescrivibile bellezza. E, accanto, si può ammirare un giardino di palme con un lago artificiale turchese.

Mirador del Río

mirador del rio lanzarote

Inaugurato negli anni Settanta, è una delle sue opere architettoniche più rappresentative.

Sorge su una scogliera e offre una vista mozzafiato su Lanzarote e sull’arcipelago Chinijo.

Dal punto di osservazione si possono vedere le pendici del Risco de Famara e poi “El Río”, una stretta striscia di mare che separa Lanzarote dall’isola di La Graciosa. Alle spalle si vedono anche Montaña Clara, Roque del Oeste e Alegranza, che insieme a Roque del Este formano l’Arcipelago Chinijo.

I suoi Juguetes del Viento

juguetes del viento lanzarote

L’opera dell’artista non si limita all’architettura, ma ha lasciato anche un’importante eredità scultorea e i suoi “Juguetes del Viento”, enormi sculture mobili, si trovano in diversi luoghi di Lanzarote: La rotonda di Tahíche, l’aeroporto, la rotonda di Avenida de las Playas (a Puerto del Carmen) …

Lanzarote è stata il suo grande capolavoro e la sua impronta è rimasta impressa sull’isola per sempre, conservando la magia che sentirai non appena vi metterai piede.

Alle Canarie la viticoltura ha una grande storia e influenza. Tuttavia, Lanzarote è stata l’ultima delle Isole Canarie in cui è nata la coltivazione della vite… Il motivo è molto semplice: nell’isola del fuoco (come è nota per essere un’isola di vulcani) non c’erano le condizioni adeguate per questo tipo di coltivazione.

Prima di continuare, se sei arrivato fino a questo post e non sai nulla di Lanzarote ti diamo un po’ di informazioni…Si tratta di una piccola isola appartenente alle Isole Canarie, un arcipelago formato da 8 isole, amministrato dalla Spagna e che sorge in mezzo all’Atlantico, di fronte alla costa occidentale dell’Africa. Per noi è un’isola magica e Lanzarote è una delle nostre mete preferite.

Yaiza lanzarote

Ora che abbiamo localizzato geograficamente Lanzarote, è facile comprendere i fattori che hanno reso difficile e impossibile lo sviluppo della viticoltura a Lanzarote se consideriamo il dato che la pluviometria dell’isola si riduce a circa 150 litri all’anno.

E quindi cosa è cambiato?

Come sono nati i vini di Lanzarote?

Sono state le ultime eruzioni vulcaniche verificatesi sull’isola tra il 1730 e il 1736 a permettere che si creassero le condizioni idonee per la coltivazione dei vigneti e per la produzione di vini dalle caratteristiche uniche.

Come conseguenza di tali eruzioni, parte di Lanzarote fu ricoperta dal “rofe”, meglio conosciuto come cenere vulcanica. Più tardi, durante scavi effettuati con l’obiettivo di arrivare fino al suolo fertile, gli agricoltori scoprirono che questa cenere poteva conservare l’umidità nella terra. È proprio con questa scoperta che inizia la storia dei vini di Lanzarote.

vinos lanzarote

La cenere vulcanica ha un effetto termoregolatore che evita all’acqua delle scarse precipitazioni che interessano l’isola nel corso dell’anno di evaporare rapidamente.

Lanzarote adotta un metodo di coltivazione dei vigneti unico al mondo.

Quando parliamo di vini di Lanzarote, parliamo di vini molto particolari, con caratteristiche uniche. Ed è tutto diverso fin dall’inizio della coltivazione…

Basta una passeggiata per La Geria per ammirare i paesaggi creati dai terreni coltivati a vigneti, per rendersi conto che non assomigliano per niente a quelli che troviamo in altri luoghi sulle isole o del mondo. In effetti, la tecnica di coltivazione della vite a Lanzarote è unica in tutto il pianeta.

In questo contesto si prepara il terreno usando muretti di pietra vulcanica dalla forma circolare per proteggere le piante dai venti alisei, che soffiano sull’isola durante tutto l’anno. Il paesaggio risulta quanto meno sorprendente, oltre a possedere una bellezza quasi indescrivibile.

bodegas la geria lanzarote
Bodegas La Geria, Lanzarote

Il suolo su cui poggiano i vigneti è un suolo vulcanico. Uno strato di lapilli ricopre il suolo vegetale della vite. E in questo modo favorisce la filtrazione dell’acqua piovana ed evita l’evaporazione mantenendo costante la temperatura del suolo. La superficie dei vigneti è ricoperta da circa 30 o 40 centimetri di cenere vulcanica che svolge una doppia funzione: impedisce la crescita di qualsiasi altro tipo di vegetazione e contribuisce alla ritenzione delle scarse quantità di acqua che cadono durante l’anno sull’isola dei vulcani.

I vini di Lanzarote

Con il passare del tempo, un po’ alla volta gli agricoltori hanno perfezionato la tecnica e oggi a Lanzarote si coltivano e producono vini rossi, bianchi, rosé, dolci e persino spumanti. Ma il vino di riferimento dell’isola è sicuramente il vino bianco prodotto con la varietà Malvasia Vulcanica. Il 60% della produzione di vino con Denominazione di Origine Lanzarote appartiene a questa varietà.

Come è facile immaginare, i vini di Lanzarote, per le peculiarità e necessità di coltivazione della vite in un terreno così complesso vantano caratteristiche molto specifiche.
Se ci focalizziamo sul vino principale, per esempio, il Malvasia, esso offre al palato un’esperienza con una buona acidità, una buona struttura e alcune note saline attraverso le quali è evidente la presenza dei venti alisei che soffiano sull’isola carichi di acqua marina.

I vini di Lanzarote, una squisitezza limitata

botellas vino lanzarote

A causa dell’estrema variabilità dei momenti di vendemmia, soprattutto dovuta a fattori legati al clima isolano, la produzione del vino di Lanzarote non è (ancora) riuscita a conquistare il mondo. Infatti, solo il 5% dei vini con Denominazione di Origine Lanzarote vengono venduti al di fuori delle isole. La parte restante è destinata alla vendita e al consumo nelle Canarie.

Lanzarote è un’isola magica con un’energia molto speciale. Una magia che forse nasce dai vulcani, come il vino. Un’isola così unica che tutti dovrebbero visitarla almeno una volta nella vita. Chi lo fa vuole sempre ritornare. E vale lo stesso per i suoi vini, chi li assaggia vuole sempre tornare a degustarli. 

Lanzarote ha un qualcosa di diverso che va oltre l’offerta di una destinazione di sole e mare.

Lanzarote è l’isola più nordorientale dell’arcipelago delle Canarie. Nonostante la sua superficie non superi gli 800 km quadrati, la diversità dei suoi paesaggi ti stupirà. Le eruzioni vulcaniche del XVIII e XIX secolo hanno dato all’isola una fisionomia spettacolare, la cui forma e bellezza le donano un carattere unico. Accanto ai paesaggi insoliti creati dalle grotte vulcaniche, dai laghi di lava e dai crateri, si estendono spiagge con sabbia dorata e acque trasparenti.

Al sud, si notano le insenature di Papagayo e, al nord, le spiagge di Famara e Caletón Blanco. Degne di nota sono le fantastiche spiagge che delimitano le zone turistiche: Costa Teguise, Playa Blanca e Puerto del Carmen, come anche le spiagge naturali dell’isola de La Graciosa, davvero suggestive.

Lanzarote è un’isola vulcanica in cui il paesaggio cambia colore a ogni passo, e in cui la natura e l’arte si venerano sfoggiando valori duraturi. Nel cuore del parco nazionale di Timanfaya si trovano le Montañas del Fuego, un luogo che consente di ammirare un paesaggio spettacolare, di essere testimone in prima persona dell’attività vulcanica, e anche di degustare dei piatti cotti con il calore del vulcano al ristorante El Diablo.

Non possiamo non menzionare anche il clima mite: la temperatura media annuale di 22° C rende Lanzarote la destinazione ideale per praticare ogni tipo di sport all’aperto.

 

 

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