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Tra arte contemporanea, archeologia e architettura del futuro, Santander si prepara a una rinascita culturale che collocherà la Cantabria sulla mappa delle grandi destinazioni artistiche.

La città di Santander ha sempre avuto un rapporto intimo con la bellezza: il mare, la luce e il paesaggio hanno ispirato artisti e viaggiatori per secoli. Oggi, la città e il suo ambiente vivono una vera trasformazione culturale che consolida la Cantabria come uno dei poli artistici più promettenti del nord della Spagna. Nel 2026 apriranno vari spazi di grande valore patrimoniale e simbolico, autentici motori del nuovo impulso culturale della regione.

panorama Santander

Sede del Museo Reina Sofía a Santander

Nel storico edificio dell’antica Banca di Spagna sarà inaugurata la prima sede associata del Museo Reina Sofía fuori da Madrid, che ospiterà inoltre il primo deposito visitabile del museo in Spagna. Questo progetto, in collaborazione con il Comune di Santander, offrirà un nuovo modo di avvicinarsi all’arte contemporanea e ai processi museali, aprendo i suoi fondi al pubblico e collegando la città alle reti dell’arte internazionale.

Una visita ideale per chi ama scoprire come si conserva, si ricerca e si espone l’arte del nostro tempo.

FARO Santander

L’iconico edificio Pereda, ex sede del Banco Santander, rinasce come FARO Santander, un centro dedicato all’arte, alla tecnologia e all’innovazione con vocazione educativa, ambientale e sociale. Questo progetto della Fondazione Banco Santander trasformerà uno dei simboli architettonici della città in uno spazio vivo e partecipativo, pensato per ispirare nuove forme di creatività e pensiero.

Raccomandato per spiriti curiosi interessati alla relazione tra arte, scienza e sostenibilità.

Nuova sede del MUPAC

Il Museo di Preistoria e Archeologia della Cantabria (MUPAC) inaugurerà un edificio emblematico nel pieno centro urbano, che lo renderà un riferimento nazionale nel patrimonio archeologico. Il nuovo spazio permetterà di ammirare più di 2.600 pezzi che narrano la storia della Cantabria dalla Preistoria al Medioevo, con un design museografico moderno e interattivo.

Un museo imperdibile per famiglie, studenti e viaggiatori che cercano di comprendere l’origine della nostra storia attraverso l’arte e l’archeologia.

La Lechera – Torrelavega

A pochi chilometri dal capoluogo, il progetto de La Lechera a Torrelavega avanza per trasformare un antico complesso industriale della fine del XIX secolo in un grande spazio artistico, culturale ed espositivo. Dichiarato Bene di Interesse Culturale (BIC) nel 2020, sarà uno dei progetti di recupero patrimoniale più importanti del nord della Spagna e stabilirà la connessione tra Santander e Torrelavega attorno alla cultura contemporanea.
Se apprezzi la fusione tra patrimonio industriale, creazione contemporanea e territorio, questo è il tuo posto.

edificio torrelavega
Torrelavega

Arte urbana e architettura a Santander

Oltre ai musei, Santander è anche una galleria a cielo aperto. Sculture, murales e opere integrate nel paesaggio accompagnano il visitatore nelle sue passeggiate per la città. Il Centro Botín, progettato da Renzo Piano, si eleva sulla baia come un’opera d’arte in sé, dialogando con il mare e i giardini di Pereda. Le passeggiate marittime, il Palacio de Festivales o il Puente de los Raqueros completano un itinerario nel quale l’arte si fonde con l’orizzonte atlantico.

centro botin

Con questa nuova generazione di spazi — dal Reina Sofía a FARO Santander, passando per il MUPAC e La Lechera — la Cantabria si posiziona come un territorio in piena effervescenza culturale, dove l’arte è intesa come un’esperienza condivisa tra paesaggio, patrimonio e futuro.

In questo nuovo orizzonte atlantico, Santander e Cantabria invitano a lasciarsi andare: a camminare tra storia e avanguardia, ad ascoltare il rumore del mare mescolato all’eco dell’arte. Una destinazione dove la cultura non solo si visita, ma si respira.

La Cantabria, gioiello verde del nord della Spagna, in estate si trasforma in un paradiso per i sensi. Dalle imponenti montagne alle spiagge da sogno, passando per incantevoli paesini e una gastronomia che conquista il palato, questa regione offre esperienze uniche per tutti i tipi di viaggiatori.

Se sei alla ricerca di avventure nella natura, immersioni culturali o desideri deliziare il palato con sapori autentici, ecco sette programmi consigliati dalla gente del posto per vivere un’estate indimenticabile in Cantabria.

1. Esplora il Parco Naturale di Cabárceno in e-bike

Immergiti in un ambiente naturale unico a bordo di una bicicletta elettrica e scopri il Parco Naturale di Cabárceno in modo sostenibile ed emozionante. Questo parco, situato in un’antica miniera di 750 ettari, ospita più di 120 specie animali provenienti dai cinque continenti in regime di semi-libertà, distribuite in ampi recinti che simulano il loro habitat naturale. L’esperienza in e-bike consiste in una visita guidata che include l’ingresso al parco, l’accompagnamento di una guida specializzata, l’accesso alla cabinovia e l’uso della bicicletta elettrica. Accessibile dal mercoledì alla domenica dal 14 giugno al 14 settembre e nei fine settimana dal 20 settembre al 12 ottobre, è l’occasione perfetta per osservare la fauna selvatica mentre si pedala attraverso paesaggi spettacolari.

bici Parque de la Naturaleza de Cabárceno

2. Esplora il Geoparco Costa Quebrada

Imbarcati in un viaggio in mare di 1 ora e 45 minuti attraverso il Geoparco Costa Quebrada, un gioiello geologico della costa cantabrica recentemente dichiarato Geoparco Mondiale dall’UNESCO. Durante il percorso scoprirai imponenti formazioni rocciose e imparerai i processi naturali che hanno modellato questo paesaggio. Un’esperienza educativa e visivamente impressionante che ti collegherà alla storia geologica della regione. 

personas observando barco costa quebrada

3. Perditi nel Labirinto di Villapresente

Hai il coraggio di perderti per ritrovarti? Il Labirinto di Villapresente, con i suoi 5.625 m² di cipressi e il suo design vittoriano, è il più grande della Spagna. Adatto a tutte le età, questo intricato labirinto vegetale offre un’avventura divertente e stimolante. Aperto in primavera, estate e parte dell’autunno, è un’attività ideale per famiglie, coppie o gruppi di amici che cercano un’esperienza diversa immersa nella natura. 

Laberinto de Villapresente

4. Partecipa al volontariato ambientale PROVOCA

Contribuisci alla tutela dell’ambiente mentre scopri i paesaggi più belli della Cantabria attraverso il programma di volontariato ambientale PROVOCA. Partecipa ad attività come piantumazione di alberi, pulizia delle spiagge e workshop educativi, ed entra in contatto con persone che condividono i tuoi stessi valori. Un modo autentico e arricchente per vivere la regione. 

voluntarios provoca cantabria

5. Immergiti nelle feste di interesse turistico

L’estate in Cantabria è ricca di festeggiamenti che riflettono la ricca cultura e le tradizioni della regione. Tra gli eventi più importanti spiccano le Guerre Cantabriche a Los Corrales de Buelna (dal 26 agosto al 4 settembre), la Battaglia dei Fiori a Laredo (ultimo venerdì di agosto) e la Notte di San Giovanni a Soto de la Marina (23 giugno). Queste feste, riconosciute per il loro interesse turistico, offrono un’immersione unica nell’identità cantabrica.

Guerras Cántabras

6. Scopri la gastronomia locale con visite e degustazioni

Scopri i sapori autentici della Cantabria attraverso visite guidate, laboratori e degustazioni presso produttori locali. Da caseifici come La Jarradilla e Quesoba a cantine come Miradorio, potrai conoscere i processi di lavorazione e degustare prodotti come formaggi, vini, distillati e sobaos pasiegos (dolci tipici). Un’esperienza sensoriale che delizierà il tuo palato e ti farà entrare in contatto con la tradizione culinaria della regione.

calamares y vinos cantabria

7. Vivi la musica nei festival estivi

La Cantabria si riempie di ritmo e allegria con una variegata offerta di festival durante l’estate. Eventi come il Santander Music (1 e 2 agosto), Música en Grande en Torrelavega (dal 19 al 21 giugno) e il Sonorama Ribera Day a Santander (23 agosto) riuniscono artisti nazionali e internazionali in scenari unici. Un’occasione per godersi la musica dal vivo in scenari spettacolari. 

festival concierto cantabria

Quest’estate lasciati sedurre dalla Cantabria e dai suoi mille incanti. Entra in contatto con la natura, immergiti nella sua cultura e assapora il meglio della sua gastronomia. Un’avventura indimenticabile ti aspetta nel nord!

Nel cuore della costa settentrionale della Spagna, dove il Mar Cantabrico si scontra senza tregua con la roccia, nasce un paesaggio che sembra uscito da un sogno preistorico.

È la Costa Quebrada, un angolo selvaggio scolpito dal tempo, che ha appena ricevuto un riconoscimento all’altezza della sua spettacolarità: l’inserimento nella Rete Mondiale dei Geoparchi dell’UNESCO, diventando il primo geoparco mondiale nella storia della Cantabria.

Questo risultato non solo valorizza il suo impressionante patrimonio geologico, ma anche lo sforzo congiunto di scienziati, istituzioni e comunità locali per proteggere e far conoscere questo paradiso naturale.

Dove si trova la Costa Quebrada e cosa la rende unica?

La Costa Quebrada si estende per oltre 20 km tra la baia di Santander e Puerto Calderón, a Santillana del Mar. Il suo nome, che allude alla frammentazione drammatica della costa, riflette fedelmente il suo aspetto: scogliere a picco sul mare, isolotti che emergono dal mare, spiagge nascoste e rocce che sembrano spuntare dal fondo dell’oceano per raccontare storie di milioni di anni fa.

costa quebrada panorama

La diversità geologica della zona è impressionante. Qui possiamo trovare strati del Mesozoico perfettamente visibili, formazioni carsiche, piattaforme di abrasione marina, grotte fossili e persino resti di vita marina preistorica. Questo “libro aperto della Terra” permette di leggere nelle sue pagine naturali gli effetti della tettonica a placche, dell’erosione, dei cambiamenti climatici e del passare delle ere.

Un nuovo status mondiale: Geoparco dell’UNESCO

Il 24 aprile 2025, dopo anni di lavoro scientifico e cooperazione istituzionale, Costa Quebrada è stata ufficialmente inserita nella Rete Mondiale dei Geoparchi durante la 221ª sessione del Consiglio Esecutivo dell’UNESCO. Questo marchio di prestigio internazionale riconosce non solo il valore geologico di un territorio, ma anche il suo contributo attivo all’istruzione, alla scienza e allo sviluppo sostenibile.

Costa Quebrada si aggiunge così a un gruppo selezionato di territori nel mondo che puntano su un turismo che non distrugge, ma protegge; che non esaurisce, ma insegna; che non dimentica, ma ricorda.

Perché visitare la Costa Quebrada?

1. Un museo naturale all’aria aperta

Pochi luoghi offrono la possibilità di camminare lungo strati geologici inclinati che emergono dal mare come se fossero una fisarmonica rocciosa. Qui puoi osservare processi che normalmente vengono spiegati solo nei libri di geologia. Ogni passo lungo la Costa Quebrada è una lezione magistrale su come la Terra è cambiata nel corso di 240 milioni di anni.

2. Bellezza selvaggia e biodiversità

La Costa Quebrada non è solo roccia: è anche vita. Nelle sue paludi, praterie costiere, spiagge e dune si sviluppa una biodiversità impressionante. Da segnalare il Parco Naturale delle Dune di Liencres, che ospita uccelli migratori, specie vegetali uniche e boschi di pini marittimi che si fondono con le sabbie dorate.

panorama dunas liencres

3. Cultura ancestrale

In questo territorio si trovano anche gioielli del nostro passato più remoto: le grotte del Pendo, anch’esse Patrimonio dell’Umanità, e Peñajorao, con le sue pitture rupestri, ci raccontano dei primi esseri umani che abitarono questa zona e che, proprio come noi, erano affascinati dalla forza del mare e delle rocce.

4. La sostenibilità come bandiera

Il Geoparco di Costa Quebrada si basa su un modello di sviluppo che integra educazione ambientale, partecipazione dei cittadini, attività turistiche rispettose dell’ambiente e scienza accessibile. Visitarlo significa scommettere su un modo diverso di viaggiare, più consapevole e in sintonia con l’ambiente circostante.

Luoghi da non perdere

  • Spiaggia di La Arnía: Uno degli emblemi del geoparco. La sua passerella naturale di roccia, le scogliere verticali e l’ambiente incontaminato la rendono una tappa obbligatoria.
  • Spiaggia di Covachos: Una piccola spiaggia selvaggia dove un isolotto si unisce alla terraferma durante la bassa marea. Ideale per un picnic tranquillo con una vista indimenticabile.
  • Scogliere di Tagle: con la bassa marea, da qui potrai osservare molto bene il geoparco.
acantilados tagle
  • Pozzo Tremeo: Un lago nascosto tra i boschi, dichiarato Area Naturale di Particolare Interesse. Tranquillità, freschezza e mistero si fondono in questo angolo magico.
  • Punti panoramici della Costa Quebrada: Lungo tutto il sentiero costiero troverai punti strategici dove fermarti e osservare come il mare e la terra dialogano da millenni.

Consigli pratici per il viaggiatore curioso

 Quando andare?

Il periodo migliore per visitare la Costa Quebrada è in primavera e in autunno. Le temperature sono piacevoli, le giornate più lunghe e il numero di visitatori più ridotto. Anche l’estate è spettacolare, ma è consigliabile alzarsi presto per evitare la folla e trovare facilmente parcheggio.

Come arrivare?

La Costa Quebrada è a meno di 20 minuti in auto da Santander. Visita il sito web del geoparco per scoprire quali sono i comuni migliori da visitare e come raggiungerli. 

Attività consigliate

  • Trekking: I sentieri segnalati lungo la costa consentono di passeggiare tra scogliere e spiagge con panorami mozzafiato.
  • Visite guidate geologiche: Ideali per approfondire la storia e comprendere meglio ciò che si vede.
rocas costs quebrada
  • Birdwatching e fotografia naturalistica: Non dimenticare il binocolo o la macchina fotografica.
  • Kayak e immersioni: Esplora la costa dall’acqua e scopri l’altra faccia della Costa Quebrada.

La Costa Quebrada non è solo un luogo da visitare: è un luogo da vivere, da imparare, da sentire e da ricordare. Ogni formazione rocciosa, ogni scogliera e ogni onda che si infrange sulla costa è testimone di un tempo profondo, di una Terra che ha saputo modellarsi e sopravvivere.

Le spiagge della Cantabria sono considerate tra le migliori della Spagna per gli appassionati di surf. Non a caso, ci sono tre comuni che sono stati dichiarati Riserva del surf: Ribamontán al Mar, Suances e Noja.

La Cantabria è la culla spagnola del surf di cui è stata la pioniera nazionale. Questa natura pionieristica è stata tramandata fino ai giorni nostri. Le tre riserve naturali del surf sono la punta di diamante di un numero significativo di spiagge che si estendono lungo tutta la costa per il piacere dei surfisti di tutto il mondo.

La Cantabria vanta 7 paradisi del surf che devi assolutamente visitare:

  • Ribamontán al Mar: situata a est della baia di Santander, è una distesa di sabbia fine e dorata lunga quasi due chilometri e lambita da un forte moto ondoso, dove è possibile cavalcare le onde tutto l’anno.
  • Berria: una spiaggia di sabbia bianca che si estende per oltre due chilometri tra il Monte Brusco e il Monte Buciero, vicino a Santoña. Si trova su un istmo unito al resto della penisola da un luogo incantevole che si apre tra i piedi del Monte Buciero e il comune di Argoños.
  • El Sardinero: molto bello e situato in un punto strategico della capitale della Cantabria. Due spiagge (Primera e Segunda) di sabbia fine e soffice lunghe in totale quasi un chilometro e prive di dislivelli e pendii.
  • Canallave e Valdearenas: fanno parte del parco nazionale delle Dune de Liencres, si estendono per tre chilometri e sono le spiagge costantemente frequentate tutto l’anno per praticare surf.
  • Merón: situata ai piedi della cittadina di San Vicente de la Barquera, è una distesa di circa quattro chilometri di sabbia bianca. Copre un tratto di mare aperto, quindi non mancano le onde alte e il vento.
  • Los Locos: vicino a Suances, è famosa per il forte moto ondoso che si infrange sulle scogliere che circondano i 750 metri di sabbia fine e dorata.
  • Ris, Pombera ed El Brusco: si trovano a Noja e sono le tre spiagge con la tradizione del surf più antica della regione. Si estendono lungo una zona spettacolare e sono circondate da un paesaggio unico.

Se desideri imparare a fare surf, puoi rivolgerti a una delle 50 scuole che si trovano sulle spiagge principali della regione. Lì ti insegneranno la tecnica in modo veloce e preciso e apprenderai anche le norme di sicurezza e convivenza in acqua. E se vuoi scoprire quali altre imperdibili esperienze ti aspettano in Cantabria, leggi tutti i nostri articoli sulla regione.

Sogni un’estate che vibra a ritmo di musica? La Cantabria ti aspetta a braccia aperte e con accordi vibranti! Perché qui, in Cantabria, la musica è più di un suono, è un’esperienza infinita che invita alla scoperta, alla danza e alla vibrazione.

Immagina questo: spiagge dorate, gastronomia che risveglia i sensi, paesaggi mozzafiato e musica, tanta musica! Da artisti locali a nomi internazionali, la Cantabria si trasforma nella cornice perfetta per un’estate indimenticabile.

Festival musicali estivi 2024 a Torrelavega e Laredo

Che ne dici di iniziare la tua avventura musicale a Torrelavega e Laredo? Preparati per il festival Música en Grande, dove artisti come Rulo y La Contrabanda, Coque Malla e Luz Casal ti faranno vibrare dal 27 al 29 giugno. Ma aspetta, non fermare la festa! Il 29 giugno, a Laredo, hai un appuntamento con l’addio del gruppo Danza Invisible in un concerto di beneficenza da non perdere.

musica en grande 2024

E questo è solo l’inizio. A luglio, Laredo si riempie di ritmo con il Laredo Urban Festival e La Atalaya, otto domeniche consecutive di musica eclettica che ti farà ballare sotto le stelle. E che dire di Castro Urdiales? Sonórica ti aspetta il 19 e il 20 luglio con Melendi, Vicco, Nil Moliner e altro ancora.

Festival e concerti estivi 2024 a Santander

Ma la festa non finisce qui. A Santander, la musica la fa da padrone nell’area fiere della Magdalena con i festival Magdalena en Vivo, Hoky Popy e Remember Campa. E questo è solo l’inizio! Agosto porta con sé Santander Music e il debutto del Sonorama Ribera Day, 15.000 anime vibreranno all’unisono!

E no perderti il Festival Internacional de Santander in agosto, con concerti in luoghi storici che ti trasporteranno in un’altra epoca. E a settembre? L’arena di Santander si riempie di classici per chiudere in bellezza l’estate con il festival La Plaza Santander dall’11 al 15 con concerti epici di Pimpinela, Sergio Dalma e Malú, e altri artisti.

Ma aspetta, c’è dell’altro! Ti aspettano concerti settimanali all’Escenario Santander, tributi agli ABBA, ai Depeche Mode, agli U2… La musica non ha fine!

Festival folkloristici in Cantabria

E per gli amanti della musica tradizionale, non possiamo dimenticare le feste popolari che fanno vibrare la nostra terra. A fine giugno, Folk Comillas porta con sé la magia dell’autentico, mentre, a luglio, il Bolao Folk di Cóbreces ci immerge in un’atmosfera unica ricca di tradizione e passione. Questi eventi sono davvero essenziali per coloro che cercano di connettersi con le nostre radici musicali e di vivere esperienze che rimangono nel cuore.

Cantabria e musica, il binomio perfetto per le tue vacanze

Preparati a un’estate piena di musica, divertimento ed esperienze indimenticabili in Cantabria. Non perdere l’occasione di far parte di questa vibrante scena musicale che fa battere il cuore della nostra terra. La musica in Cantabria ha un buon sapore!

L’Anno Giubilare Lebaniego è un evento religioso e culturale celebrato in Cantabria. Questa celebrazione si svolge nel Monastero di Santo Toribio de Liébana, un importante luogo di pellegrinaggio e devozione cristiana.  

L’evento si svolge quando la festa del 16 aprile, data in cui si commemora il ritrovamento della Croce di Cristo da parte di San Toribio de Liébana, cade di domenica.

L’Anno Giubilare Lebaniego

L’Anno Giubilare Lebaniego si celebra ogni volta che il 16 aprile cade di domenica, il che avviene ogni 6, 5, 6 e 11 anni in un ciclo chiamato “quadriennale”. Durante questo periodo, la Santa Sede concede il privilegio di ottenere l’indulgenza plenaria ai pellegrini che visitano il Monastero e soddisfano alcune condizioni religiose, come la confessione e la comunione sacramentale e la partecipazione alla “Messa del Pellegrino”, che si svolge ogni giorno alle 12:00 nel Monastero di Santo Toribio, durante l’intero Anno Giubilare Lebaniego.

Monastero di Santo Toribio de Liébana

Pellegrini e visitatori accorrono al Monastero di Santo Toribio de Liébana per venerare il Lignum Crucis, che è il più grande frammento conservato della Croce su cui si ritiene sia stato crocifisso Gesù Cristo. Oltre alla dimensione religiosa, l’Anno Giubilare Lebaniego ha anche un importante aspetto culturale e turistico, che attira in Cantabria persone da tutto il mondo, promuovendo la storia, la tradizione e la bellezza del luogo (no, naturalmente senza dimenticare l’eccellente gastronomia).

Lignum Crucis

Quest’anno giubilare termina il 15 aprile 2024, ma come accade fin dal Medioevo, ogni chiusura simbolica della Puerta del Perdón non significa in ogni caso la chiusura delle porte dell’attività fino al prossimo Giubileo. Allo stesso modo, non significa per Liébana chiudere le porte dell’accoglienza, ma anzi, aggiungendo questo rinnovato valore alle sue già numerose risorse, dovrà tenerle costantemente aperte per chiunque desideri conoscere questa regione, godendo dell’eredità, del patrimonio e dei valori che fanno di questa regione della Cantabria la nostra “Terra del Giubileo”, dato che non è necessario che sia un anno giubilare per fare il pellegrinaggio e vivere il Cammino Lebaniego fino al Monastero di Santo Toribio.

Tutto quello che c’è da sapere sul Cammino Lebaniego

Il Cammino Lebaniego è la via di pellegrinaggio al Monastero di Santo Toribio de Liébana.

In questo post ti racconteremo i fatti fondamentali che compongono questa avventura per decidere come farla e come suddividere le tappe. Il Cammino Lebaniego si estende per 72 chilometri da San Vicente de la Barquera al Monastero di Santo Toribio. Tradizionalmente è stato suddiviso in tre tappe, ma ciò dipende dall’individuo, dal suo obiettivo e dal suo livello di forma.

La località di Cicera, sul percorso del Camino Lebaniego

Le tre tappe del Cammino Lebaniego

Le tre tappe sono molto diverse ed è essenziale tenerne conto nella propria organizzazione.

La prima tappa va da San Vicente de la Barquera a Cades e comprende quasi 8 chilometri lungo un sentiero fluviale, il Nansa, tra Muñorrodero e Camijanes, un paradiso naturale.

La seconda tappa è la più lunga di tutte, 30 chilometri e mezzo da Cades a Cabañes. È forse il più difficile dei tre in quanto è lungo e ripido. Oltre a luoghi notevoli come la chiesa di Lebeña, il belvedere di Santa Catalina o il Desfiladero de la Hermida, con le sue spettacolari viste panoramiche sul Parco Nazionale dei Picos de Europa, cammineremo tra querce e faggi, in un bosco ricco di figure della mitologia cantabrica.

Belvédère di Santa Catalina

La terza tappa ci porterà al Monastero di Santo Toribio, dove potremo baciare la reliquia del Lignum Crucis e dove si concluderà il nostro viaggio. È la più corta delle tre, con poco meno di 14 chilometri, quasi tutti in discesa o in piano, tranne l’ultimo tratto che sale da Potes al Monastero. In questa tappa attraverseremo il famoso Habario de Pendes e potremo assaggiare alcuni dei migliori formaggi di Liébana in quella stessa località. Attraverseremo Potes e raggiungeremo la fine del Cammino.

potes cantabria
Potes

Tre tappe che possono essere adattate agli interessi e alle capacità di ciascun individuo. Le tappe del Cammino, così come le motivazioni per percorrerlo, sono molteplici e diverse, ma tutte ugualmente valide.

Si dice che ci siano tre tipi di pellegrini: ci sono quelli che fanno il cammino con i piedi, pensando allo sforzo fisico e alla sfida di superare se stessi ogni giorno; ci sono quelli che fanno il pellegrinaggio con gli occhi, deliziandosi della magnifica natura, del patrimonio e della cultura che trovano lungo il cammino; e ci sono quelli che lo fanno con il cuore, con una motivazione spirituale, è un incontro con se stessi, un momento di riconciliazione o il compimento di una promessa.

Ti va di fare il cammino in questo Anno Giubilare Lebaniego? Ti aspettiamo nella Cantabria Infinita!

Dopo aver sperimentato la ricchezza di prodotti che la primavera e l’estate ci hanno regalato, l’autunno può sembrare poco dal punto di vista gastronomico, ma non lasciarti scoraggiare dal calo delle temperature e dal ritorno delle piogge: questa stagione è il momento ideale per provare i prodotti principali di una gastronomia variegata, perfetta per aprire lo stomaco quando inizia a rinfrescarsi.
castañas otoño cantabria

In Cantabria, meta imperdibile che si distingue non solo per i suoi paesaggi spettacolari ma anche per la sua deliziosa cucina tipica, la gastronomia autunnale è particolarmente ricca. Oggi vogliamo accompagnarti alla scoperta dei piatti cantabrici da non perdere in questo periodo dell’anno, il momento prefetto per godere appieno del fascino di un territorio unico.

Prodotti tipici per un menu autunnale cantabrico

Tra passeggiate tra montagne e boschi favolosi, contemplando i colori cangianti della natura, escursioni alle grotte, gite sulla costa e visite culturali, un viaggio in autunno in Cantabria offre molte possibilità. Il turismo attivo in Cantabria è sempre gratificante per lo stomaco; i piatti autunnali che ti proponiamo, realizzati con prodotti tipici locali di altissima qualità, sono l’ideale per recuperare le energie dopo una tonificante passeggiata all’aria aperta. Pronto a gustare l’autunno in Cantabria? Ecco alcuni dei prodotti protagonisti della cucina autunnale cantabrica.

Acciughe di Santoña

anochas santoña

Le acciughe di Santoña, un piccolo villaggio di pescatori situato a circa 50 chilometri da Santander, sono considerate le più prestigiose e gustose che si possano trovare sul mercato. Qui, molte aziende a conduzione familiare si dedicano anima e corpo alla produzione artigianale dei filetti di acciughe del Cantabrico della migliore qualità, un prodotto così straordinario che non ci vuole molto a gustarlo: si apre la scatoletta o il barattolo, si mettono le acciughe su un piatto con l’olio e il gioco è fatto! Se hai voglia di qualcosa di più elaborato, provale sul pane tostato con formaggio morbido e marmellata di pomodori: il salato delle acciughe insieme al dolce della marmellata di pomodori crea un mix perfetto!

Legumi

I legumi occupano senza dubbio un posto d’onore nella cucina autunnale. All’interno di questa famiglia di alimenti troviamo un tesoro gastronomico poco conosciuto del Mar Cantabrico: il carico, un fagiolo rosso tipico del territorio montano. È una varietà molto apprezzata per la sua scarsa produzione e la sua straordinaria qualità. Prova i caricos con salsiccia e sanguinaccio e avrai il tuo piatto forte per l’autunno.

Tra i legumi tipici della Cantabria, non possiamo non citare i fagioli, con i quali si prepara il cocido montañés, uno dei piatti più emblematici della gastronomia cantabrica. Gli ingredienti principali di questo stufato, che vengono serviti insieme, sono fagioli, cavolo, sanguinaccio, salsiccia, pancetta e paprika. Una ricetta gustosa e sostanziosa, ideale per il clima di montagna.

cocido montañes cantabria

Quesada

Dopo aver assaggiato le acciughe e lo stufato, ci auguriamo che tu abbia lasciato un po’ di spazio per un dessert che merita davvero. Per concludere il nostro tipico menu autunnale, ti proponiamo una deliziosa quesada

quesada cantabria

La quesada è un dolce tipico delle Valles Pasiegos in Cantabria, una sorta di budino a base di latte cagliato, burro, farina di grano, uova, zucchero, limone grattugiato e cannella in polvere. Un dessert semplice ma molto gustoso, dall’alto valore nutrizionale, perfetto per concludere un pranzo o una cena autunnale, magari davanti a un camino acceso.

E per prolungare la conversazione del dopocena con la famiglia o gli amici accanto al camino, non c’è niente di meglio di un buon orujo lebaniego o di un té del puerto, un infuso caldo tipico della regione di Liébana, preparato con una pianta dal potere tonico e digestivo che cresce in alta montagna.

Cosa ne pensi dei nostri suggerimenti? Se ti è venuta l’acquolina in bocca, ti suggeriamo di programmare al più presto una fuga autunnale in Cantabria, per godere dei suoi paesaggi spettacolari e della sua gastronomia!

Secondo la Real Academia de la Lengua Spagnola, un “mirador” (in italiano “belvedere”) è “quel luogo ben ubicato per contemplare un paesaggio o un evento“. Perdere la vista all’orizzonte e ammirare i paesaggi straordinari della Cantabria Infinita è un evento di per sé, non ti sembra? Ma poiché, purtroppo, la vista non sempre raggiunge tutto ciò che vorremmo vedere, oggi vogliamo proporti nove punti panoramici dove ammirare il paesaggio della Cantabria Infinita con calma e tempo sufficiente per conservarne ricordi unici nei tuoi occhi o immortalandoli in fotografie. 

Come vedrai, questo elenco comprende sia la costa che l’entroterra, affinché tu possa scegliere il tuo ambiente preferito. Nel nostro percorso ci addentreremo nelle nove regioni turistiche della Cantabria e per rendere più facile questa “passeggiata”, scopriremo tre punti panoramici situati sulla costa e sei nell’entroterra. Pronto? Allora andiamo ad ammirare alcuni dei belvedere più belli della Cantabria Infinita, dalla terraferma.

Iniziamo dal Mirador de la Concha a Suances: passeggiando lungo la passerella rinnovata potrai godere delle fantastiche viste della spiaggia La Concha. Lo spettacolo del Mar Cantabrico e della spiaggia La Concha ti faranno perdere in un panorama che ti delizierà in qualsiasi periodo dell’anno. Inoltre, in estate potrai apprezzare una delle spiagge alla moda con più svago sulla costa cantabrica. 

mirador suances playa concha

La nostra seconda fermata ci porta all’Ecoparco di Trasmiera, precisamente al belvedere del Cincho, che si trova sul monte omonimo, dove si trovano i resti di un antico castro celtico. Questo punto panoramico si trova in una costruzione molto singolare composta da una torre in pietra con scala esterna in legno, da cui potrai ammirare uno dei panorami più incredibili dell’Ecoparco, in quanto la vista va dalla Cordigliera Cantabrica fino al litorale.

mirador del cincho

La nostra ultima fermata con vista sul mare è il belvedere di Peña Cabarga. Situato sulla cima dell’omonima rupe, a 568 metri di altitudine, offre una splendida vista sulla baia di Santander, sull’ambiente circostante e su parte della costa cantabrica. Un luogo perfetto per scoprire la città di Santander in tutti i suoi aspetti e nel cui bar, aperto tutta l’estate, potrai gustare i migliori aperitivi, made in Cantabria.

peña cabarga mirador

Ci allontaniamo ora dalla nostra costa e ci addentriamo in sei paesaggi dell’entroterra, per farti vedere che la Cantabria offre opzioni per tutti i gusti.

Iniziamo il nostro percorso nel pieno cuore del Parco Nazionale dei Picos de Europa, a 1.823 metri di altitudine, nel belvedere di Fuente Dé. Questo è uno dei posti più conosciuti e fotografati della Cantabria. Per la sua struttura esposta in alto non è adatto per chi soffre di vertigini. Ci arriviamo grazie a una teleferica omonima che in meno di quattro minuti sale di 753 metri. Dalla stazione in alto ti lascerai travolgere da un paesaggio di immensa bellezza e, se sei fortunato, potrai vivere momenti in cui ti sentirai passeggiare sopra le nuvole.

mirador de fuente de cantabria

Dalla regione Lebaniega andiamo nella zona orientale dove troveremo il secondo dei nostri punti panoramici con struttura a sbalzo, quello delle Cascate del Gándara, conosciuto anche come il belvedere della Regina. Da qui si vede il passaggio del fiume omonimo, che a pochi chilometri dalla sua sorgente si tuffa in rapide che creano un paesaggio spettacolare, dando luogo alle Cascate del Gándara sulle quali sorge il punto panoramico da dove ti invitiamo ad affacciarti.  

mirador del gandara

Il terzo punto panoramico non adatto ai deboli di cuore è quello di Santa Catalina, che sorge sul monte Hozarcu​ a Peñarrubia. Dalla sua struttura si gode della vista migliore del tratto più profondo della famosa gola di La Hermida. Questo punto panoramico si trova sulle rovine del castello altomedievale della Bolera de los Moros, in posizione strategica proprio per controllare la gola, in un altipiano e accessibile, che comunica con il cammino storico da Carmona a La Hermida. Inoltre, da questo belvedere inizia un percorso mitologico, con esseri nascosti all’interno di una foresta, ideale per divertirsi in famiglia.

mirador santa catalina

De Peñarrubia andiamo nelle Valli Pasiegos per giungere al nostro quarto belvedere nell’entroterra, il settimo della nostra lista. Ci spostiamo al porto di la Braguía che ospita il belvedere omonimo. Da questo luogo eccezionale ammirerai le migliori viste di Selaya e scoprirai in prima persona il fascino e il colore verde che caratterizza le nostre arcinote Valli Pasiegos

la braguia cantabria

Arriviamo quindi a un altro dei punti panoramici più fotografati della nostra regione, quello di la Cardosa. Situato nel cuore del parco naturale Saja Besaya, da questo balcone unico, con il monumento del capriolo come scorta e luogo perfetto per i ricordi fotografici, le viste del Parco Naturale sono mozzafiato. Inoltre, è il posto migliore per sentire i bramiti dei cervi all’inizio dell’autunno.

Completiamo la lista con un belvedere non molto noto ma che ci permetterà di godere di una vista sconosciuta di Torrelavega e dell’ambiente circostante: il belvedere di La Peñuca. Situato sulla strada che sale da Torrelavega al villaggio di La Montaña, è tappa obbligata nella tradizionale salita con gli zoccoli che ogni anno si svolge in occasione della festa di San Blas, il primo pellegrinaggio dell’anno di Torrelavega che si celebra alla fine di gennaio.

mirador la peñuca

Questi sono solo nove dei belvedere che si trovano in Cantabria, ma non sono gli unici e come potrai scoprire durante la visita nella nostra terra, la Cantabria stessa è un belvedere. Vieni a provarli?

Vola in Cantabria e ammira le migliori viste panoramiche della tua vita!

Se visiti la Cantabria non puoi perderti l’esperienza di perlustrare le tre Valli Pasiegos. Un immenso paesaggio naturale unico al mondo: prati sempre verdi, ornati di muretti e cottage.

I letti dei fiumi Pas, Pisueña e Miera rispecchiano perfettamente lo stereotipo più diffuso della Cantabria: valli complesse, pascoli che si perdono dietro le colline e popolazioni dal carattere riservato. Queste tre valli in tempi ancestrali erano comunicanti attraverso le montagne che le dividono grazie alla transumanza dei loro abitanti, i Pasiegos.

Nelle parti alte, grandi superfici di faggi e querce coronano un paesaggio unico di abitudini radicate da più di 5 secoli.

Cosa vedere nella regione delle Valli Pasiegos

Il cottage pasiego è l’elemento che più risalta del patrimonio della regione. In totale ce ne sono circa 10.000 nelle Valli, a simbolizzare una forma di vita e sfruttamento dei pascoli, dai più antichi del XVIII secolo fino a quelli attuali.

cabaña valles pasiegos cantabria

Una cultura particolare, forse inedita, che oggi è stata la protagonista di studi etnografici e sociologici, per la forza delle sue genti e l’impegno con il territorio. Se parliamo di questa eredità trasmessa per generazioni fino ai nostri giorni, non possiamo ignorare i suoi famosi sobaos e quesadas, che confermano la qualità dei prodotti caseari della regione pasiega.

quesada cantabria
Quesada

Anche la diversità geologica del rilievo forma gole scavate dal fiume, come il Miera, il più chiuso della regione, il cui letto è scolpito intorno al circo glaciale.

valles pasiegos morfologia

Prova il turismo più attivo attraverso i suoi percorsi fluviali, perfetti per gli amanti del trekking, delle scalate, o seguendo le orme della storia in cavità millenarie.

 Le grotte preistoriche ci sorprendono ancora con nuovi ritrovamenti che risalgono a più di 30.000 anni fa. El Castillo o Las Monedas, visitabili tutto l’anno, offrono un valore aggiunto al viaggio per queste terre.

las monedas cueva
Las Monedas

Nei villaggi scopriremo il vero senso della calma. E il relax più assoluto lo troviamo negli stabilimenti termali: Solares, Liérganes e Puente Viesgo sono un’opzione ideale per iniziare la visita di queste valli. 

puente liérganes pasiegos
Liérganes

Anche ad Alceda è presente il turismo termale e l’offerta per il tempo libero si estende ai più piccoli, con spazi gioco circondati da alberi e fauna fluviale.

Il patrimonio architettonico, anche se distribuito nel territorio, è facilmente riconoscibile quando si visitano i complessi storico-artistici di Liérganes, Vega de Pas, Villacarriedo o Esles. Si distinguono le abitazioni tradizionali di concio e quercia, le ville di campagna blasonate e i magnifici palazzi barocchi come quello di Soñanes a Villacarriedo, o quelli di Alceda e Ontaneda.

molino de la flor alceda
Molino de la Flor, Alceda

Ma c’è ancora molto da scoprire: la gastronomia, i musei, il patrimonio e la cultura sono solo alcuni buoni motivi per lasciarsi trasportare per le Valli Pasiegos.

Le Valli Pasiegos della Cantabria

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