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Dopo aver sperimentato la ricchezza di prodotti che la primavera e l’estate ci hanno regalato, l’autunno può sembrare poco dal punto di vista gastronomico, ma non lasciarti scoraggiare dal calo delle temperature e dal ritorno delle piogge: questa stagione è il momento ideale per provare i prodotti principali di una gastronomia variegata, perfetta per aprire lo stomaco quando inizia a rinfrescarsi.
castañas otoño cantabria

In Cantabria, meta imperdibile che si distingue non solo per i suoi paesaggi spettacolari ma anche per la sua deliziosa cucina tipica, la gastronomia autunnale è particolarmente ricca. Oggi vogliamo accompagnarti alla scoperta dei piatti cantabrici da non perdere in questo periodo dell’anno, il momento prefetto per godere appieno del fascino di un territorio unico.

Prodotti tipici per un menu autunnale cantabrico

Tra passeggiate tra montagne e boschi favolosi, contemplando i colori cangianti della natura, escursioni alle grotte, gite sulla costa e visite culturali, un viaggio in autunno in Cantabria offre molte possibilità. Il turismo attivo in Cantabria è sempre gratificante per lo stomaco; i piatti autunnali che ti proponiamo, realizzati con prodotti tipici locali di altissima qualità, sono l’ideale per recuperare le energie dopo una tonificante passeggiata all’aria aperta. Pronto a gustare l’autunno in Cantabria? Ecco alcuni dei prodotti protagonisti della cucina autunnale cantabrica.

Acciughe di Santoña

anochas santoña

Le acciughe di Santoña, un piccolo villaggio di pescatori situato a circa 50 chilometri da Santander, sono considerate le più prestigiose e gustose che si possano trovare sul mercato. Qui, molte aziende a conduzione familiare si dedicano anima e corpo alla produzione artigianale dei filetti di acciughe del Cantabrico della migliore qualità, un prodotto così straordinario che non ci vuole molto a gustarlo: si apre la scatoletta o il barattolo, si mettono le acciughe su un piatto con l’olio e il gioco è fatto! Se hai voglia di qualcosa di più elaborato, provale sul pane tostato con formaggio morbido e marmellata di pomodori: il salato delle acciughe insieme al dolce della marmellata di pomodori crea un mix perfetto!

Legumi

I legumi occupano senza dubbio un posto d’onore nella cucina autunnale. All’interno di questa famiglia di alimenti troviamo un tesoro gastronomico poco conosciuto del Mar Cantabrico: il carico, un fagiolo rosso tipico del territorio montano. È una varietà molto apprezzata per la sua scarsa produzione e la sua straordinaria qualità. Prova i caricos con salsiccia e sanguinaccio e avrai il tuo piatto forte per l’autunno.

Tra i legumi tipici della Cantabria, non possiamo non citare i fagioli, con i quali si prepara il cocido montañés, uno dei piatti più emblematici della gastronomia cantabrica. Gli ingredienti principali di questo stufato, che vengono serviti insieme, sono fagioli, cavolo, sanguinaccio, salsiccia, pancetta e paprika. Una ricetta gustosa e sostanziosa, ideale per il clima di montagna.

cocido montañes cantabria

Quesada

Dopo aver assaggiato le acciughe e lo stufato, ci auguriamo che tu abbia lasciato un po’ di spazio per un dessert che merita davvero. Per concludere il nostro tipico menu autunnale, ti proponiamo una deliziosa quesada. 

quesada cantabria

La quesada è un dolce tipico delle Valles Pasiegos in Cantabria, una sorta di budino a base di latte cagliato, burro, farina di grano, uova, zucchero, limone grattugiato e cannella in polvere. Un dessert semplice ma molto gustoso, dall’alto valore nutrizionale, perfetto per concludere un pranzo o una cena autunnale, magari davanti a un camino acceso.

E per prolungare la conversazione del dopocena con la famiglia o gli amici accanto al camino, non c’è niente di meglio di un buon orujo lebaniego o di un té del puerto, un infuso caldo tipico della regione di Liébana, preparato con una pianta dal potere tonico e digestivo che cresce in alta montagna.

Cosa ne pensi dei nostri suggerimenti? Se ti è venuta l’acquolina in bocca, ti suggeriamo di programmare al più presto una fuga autunnale in Cantabria, per godere dei suoi paesaggi spettacolari e della sua gastronomia!

Secondo la Real Academia de la Lengua Spagnola, un “mirador” (in italiano “belvedere”) è “quel luogo ben ubicato per contemplare un paesaggio o un evento“. Perdere la vista all’orizzonte e ammirare i paesaggi straordinari della Cantabria Infinita è un evento di per sé, non ti sembra? Ma poiché, purtroppo, la vista non sempre raggiunge tutto ciò che vorremmo vedere, oggi vogliamo proporti nove punti panoramici dove ammirare il paesaggio della Cantabria Infinita con calma e tempo sufficiente per conservarne ricordi unici nei tuoi occhi o immortalandoli in fotografie. 

Come vedrai, questo elenco comprende sia la costa che l’entroterra, affinché tu possa scegliere il tuo ambiente preferito. Nel nostro percorso ci addentreremo nelle nove regioni turistiche della Cantabria e per rendere più facile questa “passeggiata”, scopriremo tre punti panoramici situati sulla costa e sei nell’entroterra. Pronto? Allora andiamo ad ammirare alcuni dei belvedere più belli della Cantabria Infinita, dalla terraferma.

Iniziamo dal Mirador de la Concha a Suances: passeggiando lungo la passerella rinnovata potrai godere delle fantastiche viste della spiaggia La Concha. Lo spettacolo del Mar Cantabrico e della spiaggia La Concha ti faranno perdere in un panorama che ti delizierà in qualsiasi periodo dell’anno. Inoltre, in estate potrai apprezzare una delle spiagge alla moda con più svago sulla costa cantabrica. 

mirador suances playa concha

La nostra seconda fermata ci porta all’Ecoparco di Trasmiera, precisamente al belvedere del Cincho, che si trova sul monte omonimo, dove si trovano i resti di un antico castro celtico. Questo punto panoramico si trova in una costruzione molto singolare composta da una torre in pietra con scala esterna in legno, da cui potrai ammirare uno dei panorami più incredibili dell’Ecoparco, in quanto la vista va dalla Cordigliera Cantabrica fino al litorale.

mirador del cincho

La nostra ultima fermata con vista sul mare è il belvedere di Peña Cabarga. Situato sulla cima dell’omonima rupe, a 568 metri di altitudine, offre una splendida vista sulla baia di Santander, sull’ambiente circostante e su parte della costa cantabrica. Un luogo perfetto per scoprire la città di Santander in tutti i suoi aspetti e nel cui bar, aperto tutta l’estate, potrai gustare i migliori aperitivi, made in Cantabria.

peña cabarga mirador

Ci allontaniamo ora dalla nostra costa e ci addentriamo in sei paesaggi dell’entroterra, per farti vedere che la Cantabria offre opzioni per tutti i gusti.

Iniziamo il nostro percorso nel pieno cuore del Parco Nazionale dei Picos de Europa, a 1.823 metri di altitudine, nel belvedere di Fuente Dé. Questo è uno dei posti più conosciuti e fotografati della Cantabria. Per la sua struttura esposta in alto non è adatto per chi soffre di vertigini. Ci arriviamo grazie a una teleferica omonima che in meno di quattro minuti sale di 753 metri. Dalla stazione in alto ti lascerai travolgere da un paesaggio di immensa bellezza e, se sei fortunato, potrai vivere momenti in cui ti sentirai passeggiare sopra le nuvole.

mirador de fuente de cantabria

Dalla regione Lebaniega andiamo nella zona orientale dove troveremo il secondo dei nostri punti panoramici con struttura a sbalzo, quello delle Cascate del Gándara, conosciuto anche come il belvedere della Regina. Da qui si vede il passaggio del fiume omonimo, che a pochi chilometri dalla sua sorgente si tuffa in rapide che creano un paesaggio spettacolare, dando luogo alle Cascate del Gándara sulle quali sorge il punto panoramico da dove ti invitiamo ad affacciarti.  

mirador del gandara

Il terzo punto panoramico non adatto ai deboli di cuore è quello di Santa Catalina, che sorge sul monte Hozarcu​ a Peñarrubia. Dalla sua struttura si gode della vista migliore del tratto più profondo della famosa gola di La Hermida. Questo punto panoramico si trova sulle rovine del castello altomedievale della Bolera de los Moros, in posizione strategica proprio per controllare la gola, in un altipiano e accessibile, che comunica con il cammino storico da Carmona a La Hermida. Inoltre, da questo belvedere inizia un percorso mitologico, con esseri nascosti all’interno di una foresta, ideale per divertirsi in famiglia.

mirador santa catalina

De Peñarrubia andiamo nelle Valli Pasiegos per giungere al nostro quarto belvedere nell’entroterra, il settimo della nostra lista. Ci spostiamo al porto di la Braguía che ospita il belvedere omonimo. Da questo luogo eccezionale ammirerai le migliori viste di Selaya e scoprirai in prima persona il fascino e il colore verde che caratterizza le nostre arcinote Valli Pasiegos. 

la braguia cantabria

Arriviamo quindi a un altro dei punti panoramici più fotografati della nostra regione, quello di la Cardosa. Situato nel cuore del parco naturale Saja Besaya, da questo balcone unico, con il monumento del capriolo come scorta e luogo perfetto per i ricordi fotografici, le viste del Parco Naturale sono mozzafiato. Inoltre, è il posto migliore per sentire i bramiti dei cervi all’inizio dell’autunno.

Completiamo la lista con un belvedere non molto noto ma che ci permetterà di godere di una vista sconosciuta di Torrelavega e dell’ambiente circostante: il belvedere di La Peñuca. Situato sulla strada che sale da Torrelavega al villaggio di La Montaña, è tappa obbligata nella tradizionale salita con gli zoccoli che ogni anno si svolge in occasione della festa di San Blas, il primo pellegrinaggio dell’anno di Torrelavega che si celebra alla fine di gennaio.

mirador la peñuca

Questi sono solo nove dei belvedere che si trovano in Cantabria, ma non sono gli unici e come potrai scoprire durante la visita nella nostra terra, la Cantabria stessa è un belvedere. Vieni a provarli?

Vola in Cantabria e ammira le migliori viste panoramiche della tua vita!

Se visiti la Cantabria non puoi perderti l’esperienza di perlustrare le tre Valli Pasiegos. Un immenso paesaggio naturale unico al mondo: prati sempre verdi, ornati di muretti e cottage.

I letti dei fiumi Pas, Pisueña e Miera rispecchiano perfettamente lo stereotipo più diffuso della Cantabria: valli complesse, pascoli che si perdono dietro le colline e popolazioni dal carattere riservato. Queste tre valli in tempi ancestrali erano comunicanti attraverso le montagne che le dividono grazie alla transumanza dei loro abitanti, i Pasiegos.

Nelle parti alte, grandi superfici di faggi e querce coronano un paesaggio unico di abitudini radicate da più di 5 secoli.

Cosa vedere nella regione delle Valli Pasiegos

Il cottage pasiego è l’elemento che più risalta del patrimonio della regione. In totale ce ne sono circa 10.000 nelle Valli, a simbolizzare una forma di vita e sfruttamento dei pascoli, dai più antichi del XVIII secolo fino a quelli attuali.

cabaña valles pasiegos cantabria

Una cultura particolare, forse inedita, che oggi è stata la protagonista di studi etnografici e sociologici, per la forza delle sue genti e l’impegno con il territorio. Se parliamo di questa eredità trasmessa per generazioni fino ai nostri giorni, non possiamo ignorare i suoi famosi sobaos e quesadas, che confermano la qualità dei prodotti caseari della regione pasiega.

quesada cantabria
Quesada

Anche la diversità geologica del rilievo forma gole scavate dal fiume, come il Miera, il più chiuso della regione, il cui letto è scolpito intorno al circo glaciale.

valles pasiegos morfologia

Prova il turismo più attivo attraverso i suoi percorsi fluviali, perfetti per gli amanti del trekking, delle scalate, o seguendo le orme della storia in cavità millenarie.

 Le grotte preistoriche ci sorprendono ancora con nuovi ritrovamenti che risalgono a più di 30.000 anni fa. El Castillo o Las Monedas, visitabili tutto l’anno, offrono un valore aggiunto al viaggio per queste terre.

las monedas cueva
Las Monedas

Nei villaggi scopriremo il vero senso della calma. E il relax più assoluto lo troviamo negli stabilimenti termali: Solares, Liérganes e Puente Viesgo sono un’opzione ideale per iniziare la visita di queste valli. 

puente liérganes pasiegos
Liérganes

Anche ad Alceda è presente il turismo termale e l’offerta per il tempo libero si estende ai più piccoli, con spazi gioco circondati da alberi e fauna fluviale.

Il patrimonio architettonico, anche se distribuito nel territorio, è facilmente riconoscibile quando si visitano i complessi storico-artistici di Liérganes, Vega de Pas, Villacarriedo o Esles. Si distinguono le abitazioni tradizionali di concio e quercia, le ville di campagna blasonate e i magnifici palazzi barocchi come quello di Soñanes a Villacarriedo, o quelli di Alceda e Ontaneda.

molino de la flor alceda
Molino de la Flor, Alceda

Ma c’è ancora molto da scoprire: la gastronomia, i musei, il patrimonio e la cultura sono solo alcuni buoni motivi per lasciarsi trasportare per le Valli Pasiegos.

Le Valli Pasiegos della Cantabria

Tra i tanti angoli spettacolari della Cantabria c’è un sentiero adatto a tutta la famiglia, con insenature deliziose e spiagge dalle acque cristalline, il cui entroterra cela significati più profondi: il Parco geologico della Costa Quebrada, un vero gioiello naturale.

Quella che è nota come Costa Quebrada si estende per 20 chilometri lungo il litorale da Santander fino a Miengo e racchiude un parco naturale protetto accanto alle Dune di Liencres, che offre cale e spiagge bellissime, un vasto bosco di pini marittimi e un sistema dunare.

parco costa quebrada cantabria

Parco geologico della Costa Quebrada: il litorale e la sua storia

Questo parco geologico, impressionante da ovunque ci si trovi, ha oggi molte possibilità di diventare un geoparco mondiale dell’UNESCO per la sua ricchezza naturale e culturale. Non è solo un luogo costiero molto attraente, perché ogni tratto contiene un pezzetto dell’origine e dell’evoluzione di questa terra. L’insieme spettacolare di forme e affioramenti che si osservano lungo il sentiero litorale offrono ai visitatori l’opportunità unica di conoscere meglio la nostra storia geologica di 125 milioni di anni.

spiaggia cerrias cantabria
Spiaggia di Cerrias

L’intensa erosione del mare insieme all’azione della pioggia, disegnano rilievi diversi lungo il percorso: scogliere, isolette, dune, estuari… Porta la macchina fotografica e preparati a scattare fotografie indimenticabili!

Percorsi ed esperienze lungo la Costa Quebrada

Se visiti la Cantabria non puoi perderti l’esperienza di una passeggiata per perlustrare l’immenso paesaggio della Costa Quebrada. Ti consigliamo di ammirare e goderti le sue famose spiagge: Covachos, Cerrias, Somocuevas, San Juan de La Canal sono alcune delle preferite dai nostri visitatori, famose per la sabbia fine e perfette per fare surf.

spiaggia covachos cantabria
Spiaggia di Covachos

Se lo sport non fa per te e ti piace la fotografia, sarai in buona compagnia in questa zona della costa, una delle più fotografate del nostro litorale. Di fatto, l’inverno, la primavera e l’autunno sono le stagioni per gli appassionati della fotografia paesaggistica. In quei periodi dell’anno, i forti contrasti di luce e gli eventi atmosferici associati allo straordinario paesaggio offrono infinite opportunità fotografiche.

Il parco offre ai visitatori varie attività, dal momento che tra i suoi obiettivi non ci sono solo la conservazione e la protezione dell’ambiente, ma anche la divulgazione. A ciò è dovuta l’offerta di diversi itinerari tematici, visite guidate e l’originale Safari Notturno delle Maree, per scoprire la bellezza e i misteri della vita marina alla luce della luna. Partecipare a questa esperienza (solo per alcune ore quando c’è la bassa marea), significa intraprendere un viaggio all’interno dell’evoluzione e, ancora più importante, riscoprire la curiosità dei bambini che è in tutti noi.

Potrai ammirare scogliere vertiginose alternate a spiagge dorate tra luoghi di interesse geologico, per entrare in contatto con gli organismi marini e la diversità della botanica locale. Cosa si può chiedere di più a un percorso che oltretutto puoi esplorare a piedi, di corsa, in auto o in bicicletta? Un programma perfetto, all’aria aperta da godersi in qualsiasi periodo dell’anno.

spiaggia costa quebrada

Non lo conosci ancora? Non rinunciare alla scoperta della Costa Quebrada, una passeggiata unica che non dimenticherai.

Scopri la nostra natura e vieni a goderti la Cantabria, non hai bisogno di andare più lontano.

Reencuéntrate en Cantabria

Sta per arrivare l’inverno, un periodo dell’anno caratterizzato da giornate brevi e fredde, ma una stagione che ha un fascino particolare in Cantabria. Per questo ti proponiamo un viaggio con un itinerario che ha varie tappe, da fare da solo, con la famiglia o con gli amici e a cui difficilmente potrai dire di no.

Voleremo fino a Santander, poi salteremo in auto, percorreremo un’oretta di autostrada e arriveremo a Reinosa, capoluogo della comarca di Campoo, chiamata anche “Sud della Cantabria”, una delle città poco conosciute di questa regione. Reinosa è famosa per i suoi portici e proprio sotto quelle belle arcate potremo gustare dolci tipici di pasta sfoglia, conosciuti anche col nome di “Pantortillas” e “Reinosas”.

Proseguendo il cammino, a dieci minuti di macchina da Reinosa, arriviamo al CAMPO DA GOLF NESTARES. Un percorso lungo 6.250 m, con 18 buche, par 72, caratterizzato da dolci pendii, un’oasi di pace che piace sia ai golfisti dilettanti che ai professionisti. I suoi laghi spettacolari aiutano il giocatore a concentrarsi per trovare la strategia giusta che serve a godersi una giornata piacevole.

La tappa successiva è a dieci minuti dal campo da golf e si tratta delle Sorgenti dell’Ebro. Lì, circondata da frassini e pioppi si trova la “Fuentona de Fontibre”. È un monolite di pietra dove poggia una piccola statua della Vergine del Pilar, custode del luogo.

Dopo aver lasciato l’auto al parcheggio, scenderemo pochi metri per arrivare alla sorgente. Il posto dispone di un’area picnic e ci sono anche dei ristoranti. Nelle immediate vicinanze si trova il Centro de Interpretación Río Ebro dove potremo scoprire tutti i particolari del lungo percorso del fiume fino al suo sbocco nel Mar Mediterraneo.

Proseguendo il nostro viaggio, dopo soli cinque chilometri, incontreremo il Castello di Argüeso, situato su una piccola collina. Questa fortezza medievale, costituita da 2 torri e una muraglia, è diventata uno dei principali centri culturali del sud della Cantabria. Il castello, infatti, ospita mostre temporanee, concerti, rievocazioni storiche (il primo fine settimana di luglio), corsi e persino matrimoni civili.

Ed eccoci arrivati all’ultima tappa: la stazione sciistica Alto Campoo. La stazione offre impianti magnifici per la pratica dello sci e un paesaggio unico per gli amanti della montagna. Con cime che superano i 2.200 m, quali la vetta Tres Mares, è considerata una delle migliori della Cantabria. La stazione dispone di 30,379 km sciistici e 3,2 km di sentieri che si intersecano tra loro. In totale comprende: 23 piste (4 verdi, 10 azzurre e 9 rosse), 12 impianti di risalita (5 seggiovie e 7 skilift) e un circuito per lo sci di fondo di 2,7 km.

La vetta Tres Mares è unica in tutta la Penisola Iberica, dalle sue nevi nascono 3 fiumi: Ebro, Pisuerga e Nansa, che sfociano, rispettivamente, nel Mar Mediterraneo, nell’Oceano Atlantico e nel Mar Cantabrico. Da ciò deriva il suo nome curioso.

Hai visto che non puoi proprio dire di no a questo programma invernale? Ma non è tutto, la comarca di Campoo ha una cucina ineguagliabile: “ollas ferroviarias”, una carne tipica della Cantabria a Indicazione Geografica Protetta, funghi, miele di erica e tante altre prelibatezze che renderanno il tuo viaggio indimenticabile.

Ogni estate è diversa (questa del 2020 lo è ancora di più), ma se c’è qualcosa di cui non si può fare assolutamente a meno in estate è la SPIAGGIA. È per questo che vogliamo che ci accompagni nella scoperta della diversità delle spiagge della Cantabria, nelle quali vorrai perderti questa estate e, in effetti, in qualsiasi momento dell’anno.

La spiaggia in Cantabria è un luogo nel quale passeggiare, praticare surf, giocare a racchettoni, fare costruzioni impossibili, nuotare, chiacchierare sdraiati sulla sabbia con gli amici, in altre parole, staccare la spina e divertirsi. La sua costa paradisiaca bagnata dal mar Cantabrico ci offre spiagge selvagge o urbane, tranquille o agitate, lunghi arenili o calette riservate, per famiglie con bambini, per cani, accessibili, per praticare surf, con bandiera azzurra e spiagge da cartolina; le opzioni sono diverse. Non a caso la Cantabria gode di oltre 220 chilometri di costa lungo i quali il mare bagna la sabbia fine di oltre 90 spiagge. Qui hai molte scelte a tua disposizione, ma se sei alla ricerca della tranquillità, non vuoi troppo baccano, desideri provare una sensazione di libertà e goderti i chilometri di sabbia solo per te, ti consigliamo di visitare una di queste spiagge. Ci accompagni?

Spiagge selvagge o spiagge urbane

Un buon esempio di spiaggia selvaggia in Cantabria è la spiaggia di Covachos (Soto de la Marina): è circondata da una scogliera e presenta un accesso complicato (c’è bisogno di aiutarsi con corde per entrare e uscire). La grande particolarità di Covachos è il tombolo che con la bassa marea la congiunge alla Isla del Castro. È necessario essere prudenti nel fare il bagno perché quando c’è vento ci sono molte onde.

Santander, capitale della Cantabria, è la città che vanta il maggior numero di spiagge urbane. Sono oltre una dozzina le spiagge di sabbia fine, dotate di tutti i servizi per godersi una perfetta giornata in spiaggia. Tra tutte le opzioni possibili, spiccano le spiagge di El Sardinero, ubicate nella zona di villeggiatura più nota della città, perfette inoltre per i bambini o per le tue prime lezioni di surf.

Spiagge tranquille o selvagge

Il mar Cantabrico offre nella regione della Cantabria anche spiagge con acque calme, come la spiaggia di La Concha a Suances, con sabbia fine e dorata. Questa spiaggia è famosa per ospitare diversi tornei e campionati di varie discipline (beach-volley, pallamano, calcio, rugby, ecc…).

Nella stessa località, troverai anche la spiaggia di Los Locos, una delle migliori spiagge per praticare surf nell’intera Spagna, grazie al suo forte moto ondoso dovuto all’esposizione al mare aperto. Il mar Cantabrico sfoggia qui tutta la sua forza.

Spiagge con lunghi arenili o calette riservate

La Salvé, a Laredo, è una spiaggia che circonda quasi totalmente la baia della città laredana. Questa spiaggia è a forma di conchiglia e presenta una lunghezza di oltre 4 chilometri. Forma, insieme all’adiacente spiaggia del Regatón, l’arenile più ampio della Cantabria.

Se preferisci calette riservate, la spiaggia di La Arnía, situata nel municipio di Piélagos, è il posto che fa per te. Le formazioni geologiche di uno dei suoi versanti e i piccoli isolotti che emergono conferiscono a questa spiaggia un fascino speciale. Si tratta di una spiaggia selvaggia e vergine, situata nella cosiddetta Costa Quebrada.

Spiagge per famiglie

La spiaggia di Trengandín, a Noja, è un arenile di quasi 3 chilometri e mezzo ed è famosa, oltre che per la sua buona posizione e per il suo calmo moto ondoso, per essere perfetta per i bambini. Le piccole piscine naturali che emergono con la bassa marea rappresentano il gioco ideale per i piccoli della famiglia. Oltre alle piscine naturali, le sue figure rocciose lungo la costa fanno di questa spiaggia una delle più belle della regione.

Spiagge per cani

Il municipio di Castro Urdiales ha abilitato di recente varie zone per l’accesso con i cani, in qualsiasi periodo dell’anno e senza l’obbligo di usare il guinzaglio: Cargadero de Mioño, Arcisero e Muelle Oriñon.

La spiaggia per cani di La Maza, a San Vicente de la Barquera, si è rivelata una delle principali spiagge per cani della Cantabria, dal momento che gode di un afflusso moderato, di una sabbia fine e dorata e dispone di fontane per cani. Inoltre, le acque calme la rendono il luogo ideale per le tue vacanze in compagnia del cane.

Spiagge accessibili

Le spiagge di Sable e La Arena, ad Arnuero, sono spazi inclusivi dotati di certificazione e dispongono di servizi di qualità e di un’adeguata gestione ambientale che ha conferito loro la Bandiera Azzurra dell’UE, il marchio Q di Qualità Turistica e la certificazione ISO 14001 di Qualità Ambientale. Entrambe godono di un’accessibilità a 360° e nei punti di informazione Playas de Isla (situati agli ingressi delle spiagge) troverai: servizi di assistenza speciale per persone con disabilità, servizi igienici con assistenza per persone in sedia a rotelle da mare, nonché biblioteca da spiaggia e posacenere a noleggio (i servizi igienici assistiti sono attivi dal 01/07 al 31/08).

Spiagge per praticare surf

Se le spiagge di Somo e Loredo a Ribamontan al Mar sono note per una caratteristica, è per la loro tradizione surfista grazie alle diverse scuole e agli appassionati alla ricerca delle migliori onde, in un mare che presenta le condizioni ideali per divertirsi.

Valdearenas, a Liencres, è un altro paradiso del surf, molto vicino alla capitale cantabrica. I quasi tre chilometri di spiaggia di sabbia fine e il suo contesto naturale la rendono una delle spiagge preferite dai surfisti. Si trova nel bel mezzo del Parco nazionale delle dune di Liencres e la sua costa fa capo al Parco geologico della Costa Quebrada.

Su una delle strade di spiagge costiere più belle che potrai goderti, tra Comillas e San Vicente de la Barquera, si trovano i tre arenili Oyambre, Gerra e Merón, che insieme formano oltre 5 chilometri di spiaggia quasi senza delimitazioni, ideali per la pratica di questo sport.

Spiagge con bandiera azzurra

La Cantabria vanta 11 bandiere azzurre, che rappresentano il 13,75% del totale degli arenili della regione. La Arena ed El Sable, ad Arnuero; Ris e Trengandín a Noja; Berria a Santoña; El Sable e Los Locos a Suances; El Sable de Merón a San Vicente de la Barquera; la spiaggia di Comillas, nell’omonima località; Cuberris, a Bareyo; e Ostende, a Castro Urdiales.

La Fondazione per l’educazione ambientale e per il consumatore (Fundación para la Educación Ambiental y del Consumidor), ente che concede questo riconoscimento alla qualità ambientale delle spiagge, conferisce inoltre altri premi tra cui i “percorsi azzurri” o i “centri azzurri”.

I centri azzurri della Cantabria sono la Casa de la Naturaleza di Castro Urdiales; il Molino di Santa Olaja e la Casa de las Mareas, ad Arnuero; il Molino de las Aves di Noja; e il Centro de Interpretación de las Marismas de Santoña, Victoria y Joyel, a Santoña. I percorsi azzurri sono la Ruta de la Costa di Noja e il Camino de las playas del Quejo a la Ría Castellanos, ad Arnuero.

Spiaggia da cartolina

Per concludere in bellezza il post, ci sono spiagge che non sono classificabili diversamente se non con il termine “da cartolina”

La spiaggia di Langre è per molte persone la spiaggia più bella della Cantabria. Situata sulla costa di Trasmiera, a solo 1 chilometro circa dalla località di Langre, il suo lungo arenile è completamente circondato da scogliere a picco e il cui accesso è consentito tramite una scalinata. Frequentata da surfisti tutto l’anno, si tratta senza dubbio di una spiaggia particolare.

Nel cuore della Baia di Santander si trova la spiaggia di El Puntal, che è, senza dubbio, un punto di incontro per abitanti di Santander in estate. Si tratta di una spettacolare lingua di sabbia che separa la foce della Ría de Cubas dal mare aperto. Da qui si può godere la straordinaria vista sulla città di Santander. L’accesso è possibile dal lungo arenile di Somo o da Santander tramite motoscafi noti come “Pedreñeras”. L’attracco di queste imbarcazioni si trova di fronte al Palacete del Embarcadero.

Una lunga spiaggia di quasi 2 chilometri di lunghezza è quella di Berria, situata a Santoña. Si trova in un luogo di grande bellezza paesaggistica e interesse naturale, tra i querceti del Brusco e il Buciero, e confina sul versante settentrionale con le lagune di Santoña.

Aria pura, tranquillità, nessuna routine, niente sveglia… Non sembra perfetto? Vorresti vivere tutto questo? Vola in Cantabria e allontanati da rumore e stress; questi tre boschi ti faranno entrare in contatto con la natura ed è qui che vorrai tornare sicuramente.

Bosco di Sequoie di Cabezón de la Sal

Questo bosco, unico in Spagna, si trova vicino al Monte Corona; potrai accedervi dalla strada che unisce i paesi di Cabezón de la Sal e Comillas.

Si tratta di un’Area naturale protetta, dichiarata Monumento naturale; fa parte della rete di Aree naturali protette ed è uno dei luoghi più visitati della Cantabria. È perfetto per una gita in famiglia, poiché delizia sia gli adulti sia i più piccini. Qui potrai percorrere i due ettari e mezzo di vegetazione di sequoie e abbracciarne gli 848 esemplari, che hanno un’altezza media di 36 metri e un perimetro medio di 1,6 metri. Il luogo ideale per rilassarsi nella natura.

Monte Hijedo

Il Monte Hijedo è una tappa obbligatoria per gli amanti della natura. Si trova nel bacino idrografico di Hijedo e vi si accede dal paese di Riopanero, a Valderredible.

Il magnifico bosco composto maggiormente da roveri, la sua estensione e il grado di conservazione lo rendono una delle punte di diamante della natura spagnola. A Monte Hijedo si trova il Centro visitatori dei boschi della Cantabria, che al suo interno ospita una fantastica “escape room” dedicata al tema, da provare assolutamente.

Parco Naturale dei Collados del Asón

Questo parco situato a Soba è un luogo unico in cui godere della bellezza di paesaggi di ogni tipo, dell’importanza del modello carsico, della scoperta di importanti cime della Cantabria e di una grande varietà di ecosistemi, flora e fauna piacevoli per tutti i visitatori.

Questo stupendo parco presenta ecosistemi diversi, dalle rive dell’Asón fino all’Alta Montagna Cantabrica, tra cui spiccano boschi di ontani, querceti, praterie e fantastiche brughiere. Il Parco dispone anche di un Centro visitatori e di diversi percorsi guidati disponibili durante tutto l’anno.

Hai voglia di scoprire questi boschi con noi?

In Cantabria puoi trascorrere le feste di Natale in modo originale e diverso. In particolare, ci sono due eventi della regione dichiarati di interesse turistico nazionale, dove ti consigliamo di venire, perché saranno un’esperienza indimenticabile. Andiamo?

L’Auto Sacramental e la Cavalcata dei Re Magi a Santillana del Mar

Vuoi vivere una vera rappresentazione dal vivo della Natività e dell’arrivo dei Re Magi in un’atmosfera che ti riporterà all’infanzia? Vieni a Santillana del Mar la sera del 5 gennaio. Santillana del Mar è una delle città di maggior valore storico-artistico della Spagna. Per l’occasione le sue strade si trasformano in un meraviglioso teatro che trasporta residenti e turisti in un autentico viaggio nel passato, dove lo spettatore diventa testimone delle scene rappresentate dal vivo.

Questo evento nasce nel 1959 per iniziativa del cappellano del Monastero delle Clarisse e acquista importanza nel 1966, grazie a Leopoldo Rodríguez Alcalde, un illustre poeta di Santander, che scrisse il testo della rappresentazione tramandato fino ai giorni nostri, a cui vennero poi aggiunte nuove scene per accogliere i diversi episodi del racconto biblico.

Con il passare degli anni la rappresentazione è diventata uno degli spettacoli più famosi della Spagna, che prevede la partecipazione attiva di oltre 500 figuranti per realizzare le nove scene della Natività e della cavalcata dei Re Magi. Più di quattro ore di divertimento ed emozioni che ti coinvolgeranno per le strade della città.

La Vijanera a Silió

La Vijanera è una specie di Carnevale invernale che anticamente veniva festeggiato nelle valli di Iguña, Anievas, Cieza, Toranzo e Luena; è stato tramandato fino ai giorni nostri e si festeggia solo a Silió. Si tratta un rito invernale simile a quello che viene celebrato ogni anno in diverse zone d’Europa. Sebbene condivida le origini e i tratti comuni agli altri riti europei, è una festa più ricca di personaggi e simboli.

La messa in scena di questa mascherata avviene sempre la prima domenica dell’anno. Ha inizio alle sei e mezza del mattino con il “rito dei campanacci”: i vijaneros più giovani percorrono la città portando con sé dei campanacci per andare a svegliare gli abitanti e preparare l’atmosfera per i festeggiamenti della giornata. Dopo la sveglia arrivano i Zarramacos, i danzatori, il Saquero, lo Zorrocioco, la Gorilona, l’Húngaro, i Trapajeros, l’Ojáncano e molti altri personaggi che riempiono di luce e colore la città.

È l’evento più emblematico della regione e la prima mascherata dell’anno in Europa, non devi assolutamente perderlo. Potrai inoltre visitare il museo della Vijanera per conoscere meglio le origini e la tradizione di questa festa.

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