Abd el-Kader, la mostra da non perdere a Marsiglia
Marsiglia

Abd el-Kader, la mostra da non perdere a Marsiglia

Pronto ad immergerti nella cultura di Marsiglia? Dal 6 aprile al 22 agosto 2022, il Mucem ospita una mostra inedita, dedicata a Abd el-Kader, “l’emiro  pensieroso, feroce e gentile”, secondo la definizione di Victor Hugo.

Marsiglia, la città focese, è la destinazione ideale per una toccata e fuga all’insegna della cultura. Sulla riva destra del Porto Vecchio si fondono tradizione e modernità. A pochi passi dal Panier, il quartiere più antico di Francia, si trova il polo museale della città. A giugno di quest’anno, la riproduzione della Grotta di Cosquer si aggiunge al Mucem e alla Fondazione Regards de Provence, sotto lo sguardo benevolente della magnifica cattedrale di La Major. Il Mucem, il Museo delle civiltà dell’Europa e del Mediterraneo, è proiettato sul mare e sulle altre sponde dell’oceano come nessun altro; in questa primavera-estate, i visitatori potranno compiere un viaggio nel tempo e nello spazio a Marsiglia.

© Julie Cohen

Dal 6 aprile al 22 agosto 2022, il Mucem propone una tappa in uno dei paesi del Magreb, l’Algeria, con la mostra “Abd el-Kader”. Quest’anno, il paese festeggia i suoi 60 anni di indipendenza, ma il progetto di ricongiungere le due sponde del Mediterraneo risale al 2019, durante l’incontro tra padre Christian Delorme, che si interessa di Abd el-Kader da una quindicina d’anni, e Jean-François Chougnet, presidente del Mucem.

expo Abd el Khader mucem
Henri Félix Emmanuel Philippoteaux, Portraits présumés du Chérif Boubaghla et de Lalla Fatma n’Soumer conduisant l’armée révolutionnaire, 1866, olio su tela

Al secondo piano del museo si trovano circa 260 opere e documenti, provenienti da collezioni pubbliche e private in Francia e dai paesi del Mediterraneo, che ripercorrono la strada dell’emiro Abd el-Kader, nato a sud di Orano nel 1808. Capo combattente, poi prigioniero esiliato, studioso e mistico sufi, la sua carriera è tuttavia poco conosciuta. La mostra vuol essere un omaggio all’armonia dei contrasti che lo caratterizzano.

Jean Baptiste Ange Tissier, Abd el-Kader, en pied, 1853, olio su tela

Una figura di riferimento nella storia dell’Algeria

Camille Faucourt, una delle due curatrici della mostra, presenta Abd el-Kader come “un personaggio poliedrico”. L’obiettivo di questa mostra è raccogliere oggetti e archivi in grande quantità per incrociare le fonti delle due sponde del Mediterraneo e fare così luce su questo personaggio che sembra aver avuto mille vite. […] Abd el-Kader è stato uno dei grandi spiriti della propria epoca.”

Nel 1830, mentre la Francia conquistava la reggenza di Algeri e si accingeva a conquistare altri territori, Abd el-Kader guidò la resistenza nell’ovest del paese per 15 anni. Fu solo nel 1847 che l’emiro depose le armi. Nel 1860, tuttavia, contribuì attivamente a salvare migliaia di Cristiani dal massacro di Damasco.

Léon Belly, Pèlerins allant à la Mecque, 1861, olio su tela

In Algeria è noto per essere un emiro combattente, che si oppose alla conquista. Grazie alla creazione di truppe autonome al di fuori dell’impero ottomano, è considerato il fondatore del primo stato nazionale. Questo riconoscimento fu confermato nel 1966, con una cerimonia organizzata dal presidente Boumédiène, con lo scopo di consacrare Abd-el-Kader coma una figura centrale della storia algerina.

Un viaggio andata-ritorno da Marsiglia all’Algeria. Tutto in una mostra

Nella storia, Abd el-Kader non viene ricordato solo per le sue imprese militari. Studioso di religione, di lui si dice che fosse una persona mistica con un carisma affascinante. Era noto anche per la sua tolleranza e la lungimiranza politica. Tra gli esempi più significativi, citiamo il Canale di Suez. Florence Hudowicz, curatrice della mostra, afferma: “Dopo aver conosciuto Ferdinand de Lesseps, si interessò al progetto del canale di Suez, condividendo con lui la convinzione che grazie all’apertura di una nuova via commerciale tra Oriente e Occidente, si sarebbe potuto ristabilire un nuovo equilibrio nelle relazioni tra questi due mondi, raggiungendo così una forma di armonia. Questo è l’aspetto visionario del personaggio. Si può quindi affermare che, per la sua epoca, sebbene la situazione apparisse diversa, Abd el-Kader rappresentasse una figura di mediazione e riconciliazione. Ha vissuto l’esperienza del dialogo in tutti i suoi passaggi.”

Marie Éléonore Godefroid, Abd el-Kader (1807-1883), 1843-1844, olio su tela

Portare questo grande uomo alla luce della ribalta, significa alimentare un nuovo dialogo tra Francia e Algeria. In un contesto politico particolare, le testimonianze scritte, le foto, gli oggetti antichi, i giornali dell’epoca – alcuni dei quali non sono mai stati rivelati – sono portatori di un tesoro commemorativo e di un messaggio di unificazione.

Borraccia da pellegrinaggio, Algeria, XVIII-XIX secolo, terracotta

Stai programmando un weekend a Marsiglia in maggio? Dal 5 al 7 maggio, non perderti gli eventi collegati alla mostra, come ad esempio il concerto degli Acid Arab, che si terrà il 5 maggio al Fort Saint-Jean. Da mercoledì 25 a venerdì 27 maggio, tocca al festival letterario “Oh! Les Beaux Jours” rievocare il legame con l’Algeria.

Il Mucem, un museo affacciato sul Mediterraneo

Dopo questa (ri)scoperta culturale, approfittane per visitare questo capolavoro di architettura e natura, ovvero il Mucem. Inaugurato nel giugno del 2013, quando Marsiglia deteneva il titolo di Capitale Europea della Cultura, in questo polo culturale si fondono tradizione e modernità. Da un lato troviamo il J4, un gioiello architettonico realizzato da Rudy Ricciotti e Roland Carta. È un piacere perdersi nel labirinto articolato, che regala scorci unici sul mare. Fate come i marsigliesi… Raggiungi la terrazza sul tetto e sorseggia un drink, o concediti un po’ di relax su una sedia a sdraio.

© Julie Cohen

Dopo aver attraversato la passerella da brivido, sospesa a diversi metri dall’acqua, dedicati alla storia. Eletto monumento storico nel 1964, il Fort Saint-Jean fu eretto nel XV secolo. La prima torre ad essere costruita, per volontà del re René, fu la Tour Carré, che offre una delle più viste più suggestive sul Porto Vecchio. Successivamente fu eretta la torre del Fanale, che si osserva in tutto il suo splendore dal palais du Pharo di fronte, o dai giardini del Fort Saint-Jean.

Oltre al ristorante e al negozio aperto solo d’estate, i marsigliesi adorano questa parte del Mucem soprattutto per la zona verde. Conosciuto anche con il nome di “giardino delle migrazioni”, è una parentesi di natura nel centro della città, a strapiombo sul mare. In primavera e in estate, la passeggiata lungo i bastioni è caratterizzata dal profumo dei fiori e dalla macchia mediterranea.

Un’esperienza da non perdere durante una visita a Marsiglia, in coppia o in famiglia.

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