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L’autunno offre un’opportunità unica per scoprire il volto più intimo di questa terra: quello delle sue tradizioni, che hanno saputo resistere al passare dei secoli e che oggi si celebrano con orgoglio.

L’autunno nelle Asturie è uno spettacolo per i sensi. La natura si veste di colori ocra, rossastri e dorati, i boschi si coprono di foglie scricchiolanti e l’aria fresca invita a passeggiare tra castagni e meli. Ma oltre a paesaggi e percorsi, l’autunno asturiano custodisce segreti culturali che meritano di essere vissuti in prima persona: il Samhain, l’antico Capodanno celtico, e l’Amagüestu, la festa popolare che unisce castagne e sidro dolce attorno al fuoco.

Il Samhain: tra miti, leggende e zucche illuminate

Cosa penseresti se ti dicessero che l’attuale Halloween ha radici profonde nella cultura celtica e che nelle Asturie si conserva con il nome di Samhain? Questa festività, che segnava la fine dell’estate e l’inizio della “metà oscura” dell’anno, veniva celebrata nella notte tra il 31 ottobre e il 1º novembre. Per i popoli celtici non era solo una data sul calendario, ma un autentico rito di passaggio: il momento in cui il mondo dei vivi e quello dei morti si avvicinavano pericolosamente, permettendo agli spiriti di transitare tra i due.

calabaza chimenea

Le leggende raccontano che in quella notte si accendevano falò per allontanare gli spiriti maligni e si lasciavano offerte agli incroci o davanti alle case per onorare gli antenati. Le zucche illuminate che vediamo oggi a Halloween sono in realtà eredi di quelle lanterne protettrici che indicavano il cammino alle anime.

Col tempo la tradizione si è affievolita e l’influsso di Halloween anglosassone ha preso il sopravvento, ma nelle Asturie il Samhain è rinato con forza negli ultimi anni. Sempre più località organizzano attività per mantenere vivo questo patrimonio: laboratori per bambini, sfilate in costume, spettacoli per famiglie, visite tematiche a castros o musei e persino proposte gastronomiche che recuperano antiche ricette. In alcuni paesi è ancora possibile imbattersi in zucche illuminate davanti alle case, a ricordarci che questa è una festa che appartiene tanto al passato quanto al presente.

Il Samhain asturiano non vuole competere con Halloween, ma rivendicare la sua essenza celtica e adattarla al gusto contemporaneo. È un invito a scoprire il folclore locale e a immergersi in un’atmosfera magica che collega grandi e piccoli con la storia ancestrale di questa terra.

calabazas horro asturias

L’Amagüestu: castagne, sidro e comunità

Se il Samhain celebra lo spirituale e il misterioso, l’Amagüestu rappresenta il terreno, il vicino, ciò che unisce i vicini attorno al fuoco. Questa festa, profondamente legata all’autunno asturiano, ha come protagonisti due prodotti inseparabili: le castagne e il sidro dolce.

L’Amagüestu si celebra con l’arrivo delle castagne, che vengono arrostite in grandi tamburi o griglie all’aperto. Il loro aroma impregna piazze e strade e al primo morso si capisce perché questa tradizione sia sopravvissuta generazione dopo generazione. Alle castagne si unisce il sidro dolce, appena elaborato nei frantoi, che non ha ancora fermentato e conserva tutta la sua freschezza naturale. Il contrasto dei sapori – la dolcezza della bevanda e il tostato della castagna – è un autentico simbolo dell’autunno asturiano.

manzanas sidra

Ma l’Amagüestu non è solo gastronomia: è una celebrazione comunitaria, un incontro in cui vicini e visitatori condividono canti, balli e giochi popolari. Molti paesi organizzano mercati tradizionali, concorsi e attività per bambini, facendo di questa festa un appuntamento perfetto per famiglie e viaggiatori curiosi.

Non è un caso che alcuni eventi legati all’Amagüestu siano considerati Feste di Interesse Turistico, come la Noche Mágica e il Festival dell’Esfoyón e Amagüestu. Quest’ultimo combina la tradizione dell’“esfoyar” (sgranare il mais) con la degustazione di castagne e sidro, mostrando come i lavori nei campi si trasformassero in motivo di festa.

Partecipare a un Amagüestu significa vivere l’autunno asturiano nella sua massima espressione: fuoco, fumo, risate e il calore di una comunità che sa godersi le cose semplici.

señor asa castañas en el fuego

Un viaggio nel cuore dell’autunno asturiano

La prossima volta che penserai a una fuga autunnale, chiediti: vuoi camminare tra boschi dorati, scoprire leggende celtiche, assaporare castagne appena arrostite e brindare con sidro dolce in una piazza animata? Tutto questo e molto altro ti aspetta nelle Asturie, una terra che in autunno si mostra ancora più bella, calorosa e accogliente.

calabaza paisaje asturias

L’autunno nelle Asturie non è solo una destinazione: è un’esperienza da vivere con tutti i sensi. Vieni a scoprirla e lasciati avvolgere dalla magia delle sue tradizioni.

Le Asturie, il paradiso naturale del nord della Spagna, offrono un’estate ricca di paesaggi spettacolari, gastronomia autentica, cultura viva e un’atmosfera festosa.

Dalle spiagge selvagge ai musei tematici, passando per festival, percorsi costieri e sapori unici: ecco la guida perfetta per una vacanza indimenticabile.

1.  Terrazze sul mare: cocktail, sidro e tramonti

Non c’è niente di meglio che iniziare la giornata o assaporare la notte su una terrazza con vista sul Cantabrico. Tra le più rinomate ci sono:

  • Bar Playa de Porcía (El Franco): situato su una spiaggia di ciottoli e sabbia dorata, ideale per un vermut sull’acqua con tramonti memorabili.
Bar Playa de Porcía
  • La Mar de Fondo (Navia): accanto alla spiaggia di Frexulfe, un ambiente naturale dichiarato Monumento Naturale, perfetto per un’esperienza salutare e rilassata.
  • Ewan Salinas (Castrillón): premiato con un solete della Guida Repsol, a pochi centimetri dalla spiaggia di Salinas, offre un’atmosfera zen e sofisticata.
  • A Gozón, Las Dunas de Verdicio, Moniello e Aramar Playa conquistano con hamburger, birre, musica e gastronomia di qualità.

Queste terrazze permettono di godere del litorale senza fretta, tra cocktail, sidro e viste sul mare, trasformandosi in un’esperienza sociale e rilassata.

2. Dodici spiagge indimenticabili e angoli segreti

Con oltre 200 km di costa, le Asturie offrono spiagge per tutti i gusti: urbane, solitarie, per surfisti o famiglie. Tra le più note:

  • Playa de Penarronda (Castropol/Tapia): forma a conchiglia, tramonti da cartolina e un ambiente tranquillo, ideale per surfisti e amanti della fotografia.
playa de penarronda
Playa de Penarronda
  • Playa de Mexota (Tapia): accessibile solo a piedi, è un angolo cristallino con spettacolari formazioni rocciose e un’atmosfera nudista per chi cerca intimità.
  • Poo e San Pedro la Ribera (Llanes/Cudillero): piscine naturali con l’alta marea, servizi vicini che consentono di combinare bagno e comodità.
  • Carranques (Carreño), Beciella (Caravia), Otur (Valdés) e Antilles (Llanes): un mix di spiagge attrezzate e altre selvagge, accessibili in auto o a piedi, ideali per il surf o il relax.
Playa de la Beciella

Ci sono anche percorsi costieri che collegano spiagge e belvederi, come il sentiero tra Morís e La Griega, con dinosauri e viste sui Picos de Europa.

3. Immergiti nella natura: fiumi, pozze e gole

Il paesaggio asturiano va oltre la costa. Addentrati nelle sue montagne e scopri luoghi magici:

  • Sotto il Ponte Romano di Cangas de Onís: un bagno nel fiume dalle acque cristalline, con sfondo storico, di fronte alla Croce della Vittoria.
puente cangas de onis
  • La Olla de San Vicente, nel fiume Dobra (Amieva): una pozza turchese in un ambiente da fiaba, ideale dopo una passeggiata facile.
  • Canyoning asturiano: divertimento e adrenalina tra cascate, scivoli naturali e pozze in gole spettacolari.

4. Festival musicali: atmosfera e festa

L’estate asturiana vibra con festival per tutti i gusti musicali:

Festival de la Sidra, Nava
Festival de la Sidra, Nava
  • Ye-Yé Gijón (24‑27 luglio 2025): un viaggio negli anni ’60 con buona musica e nostalgia vintage.
  • Aquasella (Arriondas, 14-17 agosto 2025): leggendario festival di musica techno ed elettronica che riporta la vita sulle scene dell’oriente delle Asturie.
  • Riverland Festival (Arriondas, 22-24 agosto 2025): indie, pop, rock e musica urbana lungo il fiume Sella, dal 2019.

En période estivale, ces événements se distinguent également : La Grapa Black Music Festival (soul, blues, funk, R&B) à Avilés, le Festival Intercélticu d’Avilés, le Festival de Bandes de Gaites à Candás, et le XLVIII Festival de la Sidra Natural à Nava.

5. Gastronomia con anima asturiana

La cucina asturiana risuona nella memoria gastronomica con sapori autentici ed esperienze uniche:

  • Scopri 10 esperienze gastronomiche indimenticabili: dalle eco-fattorie ai caseifici con denominazione d’origine, fino alle rotte del sidro. Leggi di più nel blog turistico delle Asturie.
  • Assapora piatti locali: fabada, pote asturiano, cipolle ripiene, pitu caleya, rollo di tonno, tortos… un’avventura di sapori tradizionali.
  • Visite esclusive: il caseificio Vega de Tordín (Cabrales) e Caserinos a Villaviciosa permettono di vedere tutto il processo e degustare i loro formaggi artigianali.

6. Musei come custodi di storia e cultura

Le Asturie custodiscono la loro memoria in musei accessibili e molto vari, ideali anche nelle giornate più calde:

Per gli appassionati di miniere, l’Ecomuseo del Valle de Samuño (Langreo) offre un’esperienza industriale alternativa.

Ecomuseo Valle de Samuño

7. Percorsi costieri e belvederi

Camminare lungo la costa asturiana è un dono per gli occhi. Alcuni percorsi notevoli:

Conclusione: estati asturiane per tutti

Le Asturie offrono un ventaglio di esperienze perfettamente adattabili a qualsiasi tipo di viaggiatore:

Piano Ideale per…
Terrazze sulla spiaggia Coppie, pomeriggi rilassati e disconnessione
Spiagge vergini e percorsi Fotografi, surfisti, avventurieri
Natura fluviale Famiglie, bagnanti ed escursionisti
Festival Party animals e amanti della musica
Gastronomia e caseifici Foodie curiosi
Musei rurali e industriali Cultura, storia, aria aperta
Sentieri costieri Camminatori e amanti dei paesaggi

Combina vari piani per un’estate asturiana indimenticabile: un giorno di spiaggia e terrazza con un festival nel pomeriggio; un altro giorno di fiume, museo e cena con sidro in una fattoria. Così vivrai la vera essenza di questa destinazione unica.

Ogni primavera, la Contea del Sidro nelle Asturie si veste di uno spettacolo naturale che affascina gli abitanti e i visitatori: la fioritura dei meli, conosciuta in asturiano come “Floriar del Pumar”. Questo fenomeno trasforma i campi in un mare di fiori bianchi e rosa, creando paesaggi da sogno che invitano ad essere esplorati e goduti.​

Che cos’è la fioritura del melo?

La fioritura del melo è il periodo in cui questi alberi da frutto sbocciano, preludio alla raccolta delle mele che daranno origine all’emblematico sidro asturiano. Questo processo non è solo fondamentale per la produzione frutticola, ma offre anche uno spettacolo visivo impressionante, con vasti campi ricoperti di delicati fiori che profumano l’aria e abbelliscono il paesaggio.​

floracion manzans asturias

Perché visitare la Contea del Sidro durante il periodo di fioritura?

La Contea del Sidro, composta dai comuni di Bimenes, Cabranes, Colunga, Nava, Sariego e Villaviciosa, è il cuore della tradizione sidricola asturiana. Durante la stagione della fioritura, questa regione diventa una destinazione ideale per chi cerca di entrare in contatto con la natura, la cultura e la gastronomia locale. Passeggiare tra le “pumaradas” (meleti) in piena fioritura è un’esperienza sensoriale unica, dove il bianco e il rosa dei fiori contrastano con il verde intenso dei prati asturiani.​

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Attività principali durante la fioritura

Per celebrare questo spettacolo naturale, dal 1° al 4 maggio viene organizzata la Settimana della fioritura dei meli. Durante questi giorni, i visitatori possono divertirsi con una serie di attività:​

  • Passeggiate guidate tra i meleti: itinerari che consentono di conoscere da vicino le “pumaradas” (meleti) e di imparare la coltivazione del melo e la sua importanza nella cultura asturiana.
  • Visite alle sidrerie e al Museo del Sidro: Opportunità di scoprire il processo di produzione del sidro, dalla raccolta delle mele alla fermentazione e all’imbottigliamento. Il Museo del sidro sorge a Nava e offre un’esperienza interattiva che consente di approfondire questa tradizione.
  • Sessioni di musica tra i fiori di melo: Concerti all’aperto che fondono la bellezza dei dintorni fioriti con la musica dal vivo, creando un’atmosfera magica.​
floresa manzano asturias

Informazioni pratiche per i visitatori

  • Quando andare: La fioritura dei meli avviene solitamente tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, a seconda delle condizioni climatiche. La “Settimana della fioritura dei meli” si celebra dal 1° al 4 maggio, con un programma speciale per tutti i giorni.​
  • Come arrivare: La Contea del Sidro è ben collegata dalla rete stradale. È facilmente raggiungibile in circa un’ora di auto da Oviedo o Gijón. Esistono anche servizi di autobus che collegano le principali città asturiane con i comuni della regione.
  • Dove alloggiare: La regione offre una vasta gamma di alloggi che consentono di apprezzare l’ospitalità asturiana in contesti rurali unici.​

Altre esperienze nella Contea del Sidro

Oltre alla fioritura, la regione offre molte attrazioni:​

  • Villaggi sul mare: Llastres e Tazones sono due villaggi costieri che si distinguono per la loro bellezza e autenticità. Nota per le sue strade scoscese e la vista sul mare, Llastres è stata teatro di serie televisive e detiene il titolo di Città esemplare delle Asturie. Tazones è famosa per essere il luogo in cui l’imperatore Carlo V sbarcò durante il suo primo viaggio in Spagna. ​
Llastres asturias
  • Spiagge uniche: La spiaggia di Rodiles, a Villaviciosa, è una vasta area sabbiosa circondata da boschi e scogliere, ideale per il surf e il divertimento delle famiglie. La spiaggia di La Griega, a Colunga, è nota per le sue impronte di dinosauro e offre una perfetta combinazione di svago e apprendimento. ​
  • Centri storici: Le località di Villaviciosa e Colunga vantano centri storici che riflettono la ricchezza culturale e architettonica della regione, con chiese, piazze ed edifici di interesse. ​

Gastronomia locale

Una visita alla Contea del Sidro non sarebbe completa senza assaggiare la sua ricca gastronomia. Oltre al sidro, la regione è famosa per piatti come la fabada asturiana, i formaggi locali e una varietà di dolci tradizionali. I ristoranti e le sidrerie della zona offrono menù che uniscono prodotti locali a ricette tradizionali, regalando un’esperienza culinaria autentica.​

quesos asturianos

La fioritura dei meli nella Contea del Sidro è un invito a scoprire le Asturie piene di vita, tradizione e bellezza naturale. È un’occasione per immergersi in paesaggi fioriti, conoscere la cultura del sidro e godere dell’ospitalità della popolazione locale. Pianificare una visita in questo periodo garantisce un’esperienza indimenticabile che unisce natura, cultura e gastronomia in un ambiente unico.

Le Asturie sono una regione di contrasti. Con i verdi paesaggi, le imponenti montagne e le coste selvagge, le Asturie nascondono anche sotto la superficie una ricchezza che ha segnato la storia e la cultura di questa regione: la sua anima mineraria. Se stai cercando un modo diverso per esplorare questa terra unica, che ne dici di indossare l’elmetto e addentrarti nell’affascinante mondo delle miniere?

Unisciti a noi in questo viaggio attraverso esperienze indimenticabili che ti faranno sentire come un vero minatore, scoprendo le Asturie da una prospettiva che fonde storia, natura e avventura.

Vivi l’esperienza di un vero minatore nelle Asturie

Museo delle Miniere e dell’Industria (MUMI): un viaggio nel cuore del carbone

Il MUMI è molto più di un museo: è un’immersione nella vita mineraria. Situato nel El Entrego, questo spazio permette di visitare una miniera simulata e di sperimentare la vita quotidiana dei lavoratori del carbone. Potrai vedere da vicino gli strumenti, i treni minerari e i macchinari che hanno caratterizzato l’attività mineraria asturiana. Una tappa obbligata per chi vuole capire il patrimonio di questa regione.

Pozo Sotón: adrenalina e realismo nel sottosuolo

Se sei alla ricerca di un’esperienza autentica, il Pozo Sotón è il luogo ideale. Questa miniera di San Martín del Rey Aurelio permette di scendere a 600 metri di profondità, dove potrai provare in prima persona cosa significa lavorare nel sottosuolo. Sotto la guida di ex minatori, ascolterai storie vere e vivrai l’atmosfera che per anni ha segnato la vita di molte famiglie asturiane. È un’esperienza che unisce storia ed emozione.

Ecomuseo Minero Valle de Samuño: natura e miniere mano nella mano

Nella Valle del Samuño, vicino a Langreo, sorge questo ecomuseo che abbina un viaggio su un treno minerario alla visita di un’antica miniera. Questa gita permette di godere dell’ambiente naturale mentre si apprendono i segreti dell’industria mineraria asturiana. Il paesaggio della valle è spettacolare e il viaggio in treno è perfetto per tutte le età.

Parco preistorico di Teverga: Miniere e Arte Rupestre

Sebbene non sia strettamente legato all’attività mineraria moderna, questo parco ti porta molto più indietro nel tempo, all’epoca in cui i primi abitanti delle Asturie lasciarono la loro impronta nella roccia. Esplorare le grotte e ammirare le ricostruzioni di pitture rupestri ti riporterà all’antico uso delle grotte sotterranee nella regione.

La Senda Verde As Minas: natura e cultura all’aria aperta

Per gli appassionati di escursionismo, i vecchi percorsi minerari sono stati trasformati in sentieri verdi che offrono scenari spettacolari e uno sguardo al passato industriale. Nella zona di Vegadeo, nella parte occidentale delle Asturie, la Senda Verde As Minas unisce natura e cultura, essendo perfetta per godersi una tranquilla passeggiata mentre si impara a conoscere il patrimonio minerario delle Asturie.

Feste e tradizioni minerarie: vivi la cultura locale

Le Asturie celebrano anche la loro eredità mineraria attraverso festival ed eventi che riempiono le strade di vita. La festa di Santa Barbara, patrona dei minatori, è una delle più importanti e viene celebrata ogni anno a Mieres il 4 dicembre con attività tradizionali, musica e gastronomia. È un’occasione perfetta per sentire la passione e l’orgoglio che gli asturiani hanno per la loro storia mineraria.

Esplorare la regione delle Asturie dal suo cuore minerario è un’esperienza che unisce avventura, storia e contatto con la natura. Permette non solo di conoscere i suoi paesaggi, ma anche di comprendere l’identità di una regione che è stata costruita dallo sforzo umano.

Vieni a scoprire questo lato diverso delle Asturie e vivi un’esperienza che ti lascerà un segno indelebile!

Nel cuore verde delle Asturie, dove valli e montagne si intrecciano con il Mar Cantabrico, esiste una tradizione che costituisce una parte essenziale della vita sociale e culturale di questa terra: le espichas. Questi incontri non ruotano solo intorno al sidro, la bevanda per eccellenza delle Asturie, ma sono anche una celebrazione dell’amicizia, della gastronomia e della musica. Le espichas sono molto più di una festa. Sono un simbolo dell’identità asturiana.

La storia e il significato delle espichas

Il termine “espicha” deriva dal verbo “espichar”, che si riferisce all’azione di aprire il rubinetto delle botti di sidro per iniziare a servirlo.

accion espichar sidra

Tradizionalmente, le espichas erano eventi informali che segnavano l’apertura delle botti di sidro nei llagares (luoghi di produzione del sidro) durante la primavera, quando il nuovo raccolto era pronto per essere consumato. Quella che era iniziata come una semplice pratica di condivisione del sidro è diventata col tempo una festa che ha riunito amici, vicini e conoscenti attorno a tavole piene di cibo e risate.

Oggi le espichas sono una parte essenziale della vita sociale asturiana, celebrate sia in occasione di eventi familiari che di feste pubbliche. Ma, sebbene il sidro sia il protagonista indiscusso, le espichas sono anche un omaggio alla cultura e all’ospitalità delle Asturie. L’atmosfera è rilassata e aperta, dove tutti sono i benvenuti per condividere, brindare e gustare i prodotti locali.

cartel sidra espicha

Come partecipare a un’autentica espicha

Per vivere un’autentica espicha, è essenziale comprendere alcuni dei rituali e delle usanze che la circondano. Innanzitutto, il sidro viene servito in un modo molto speciale. Viene versato dall’alto nel bicchiere in modo che la bevanda entri in contatto con l’aria e ne esalti il sapore e l’aroma. Versare il sidro non è solo una tecnica, ma un’arte che ogni buon asturiano e qualsiasi turista apprezzerà.

escanciado sidra naturaleza

Le espichas si tengono solitamente in piedi, il che incoraggia l’interazione tra i partecipanti, e non ci sono piatti individuali. Il cibo è disposto su lunghi tavoli, in stile buffet, dove ognuno si serve a piacere. Alcuni dei piatti più comuni che accompagnano questi incontri sono i salumi, i formaggi artigianali asturiani, il chorizo al sidro, le tortillas e, naturalmente, il lacón (prosciutto cotto) e i bollos preñaos (pane ripieno di chorizo). I dolci sono solitamente fatti in casa, con specialità come l’arroz con leche (budino di riso) o le casadiellas, pasticcini ripieni di noci e zucchero.

gastronomia tipica espichas

Un’autentica espicha è anche un’esperienza musicale. È frequente che durante la festa vengano eseguite canzoni tradizionali asturiane, interpretate spontaneamente dai partecipanti, o anche zampognari e gruppi folkloristici che animano la festa.

Raccomandazioni di “llagares” per una “espicha” indimenticabile

Le Asturie hanno un gran numero di llagares dove si produce sidro in modo tradizionale e molti di essi offrono la possibilità di organizzare o partecipare a espichas. Ecco alcuni consigli di llagares, dove potrai vivere un’esperienza autentica:

Llagar Castañón (Quintueles, Villaviciosa)

Questo llagar è un luogo tranquillo e piacevole per goderti un’espicha. Situato in una delle più importanti zone di produzione di sidro delle Asturie, nel comune di Villaviciosa, Llagar Castañón offre visite guidate ed espichas in cui è possibile degustare il suo sidro di alta qualità, accompagnato da prodotti locali.

Llagar Trabanco (Lavandera, Gijón)

Un llagar che è riuscito a mantenere le sue radici tradizionali ed è molto conosciuto. Le sue espichas sono caratterizzate da un’atmosfera festosa e familiare, oltre che dall’eccellente sidro prodotto. Organizzano espichas sia per gruppi privati che per il pubblico in generale, il che lo rende una buona opzione per coloro che desiderano immergersi nella cultura asturiana.

Llagar Foncueva (Sariego)

Situato in un incantevole ambiente rurale, questo llagar offre un’esperienza autentica e accogliente. Le espichas di Foncueva sono caratterizzate dalla cordialità e dal calore dei padroni di casa, oltre che da un’ampia varietà di prodotti asturiani da accompagnare al sidro.

sidra dulce y manzanas sidreria asturias

Llagar Herminio (Colloto, Oviedo)

Lungo una delle vie del sidro più frequentate delle Asturie, questo llagar è perfetto per chi cerca un’espicha con molta atmosfera. Oltre che per il suo eccellente sidro, Herminio si distingue per le sue espichas a tema, in cui la gastronomia asturiana incontra laboratori di sidro e musica dal vivo.

Sidra Cortina (Villaviciosa)

Cortina è un marchio con una lunga e apprezzata tradizione nella cultura del sidro asturiano. La sua posizione, nei dintorni rurali del comune di Villaviciosa e molto vicino alla capitale di questo comune, lo rende un luogo ideale per una espicha vivace e autentica. Inoltre, i suoi dintorni sono perfetti per chi desidera staccare la spina e godersi la natura assaporando un buon sidro.

Consigli per i viaggiatori

  • Per partecipare a un’espicha è meglio prenotare
  • Sarai a una festa perfetta per socializzare e fare amicizia, quindi non esitare a partecipare alle conversazioni e a brindare con i tuoi compagni di espicha. Il sidro e i suoi rituali creano un’atmosfera ideale per la gioia e la condivisione di momenti indimenticabili.
  • Bevi sidro, ma con moderazione, soprattutto se non lo hai mai bevuto prima, e sempre meglio se abbinato alle prelibatezze della gastronomia asturiana.

Le espichas sono una tradizione asturiana che va oltre il sidro. Sono un riflesso del carattere accogliente e festoso della gente di questa terra e un’espressione vivace e divertente della loro cultura ancestrale. Se ti rechi in questa regione, non perdere l’occasione di partecipare a un’espicha. Oltre alla degustazione del sidro, vivrai un’esperienza culturale unica che ti metterà in contatto con l’anima delle Asturie. E se stai cercando altri programmi per goderti le Asturie come un abitante del luogo, dai un’occhiata a tutti i nostri articoli sulla regione.

L’estate asturiana si riempie di musica, festa e spettacolo. Il Paradiso Naturale offre ai visitatori appassionati di queste attività culturali un’ampia gamma di festival, specializzati in varie manifestazioni musicali, che si svolgono in diverse zone delle Asturie.

Lev Festival

Il LEV Festival è giunto alla sua 18a edizione e si terrà dall’ 1 al 5 di maggio 2024 a Gijón; una delle sedi sarà il Laboral Ciudad de la Cultura. Saranno 4 giorni di programmazione in diverse sedi della città, con una line-up di artisti locali, nazionali e internazionali in cui concerti e performance audiovisive saranno ancora una volta i protagonisti. È un evento specializzato nella sperimentazione sonora elettronica e nella creazione audiovisiva e digitale contemporanea.

LEV festival asturias
credits: @Piru de la Puente

Reggaeton Beach Festival

Il Reggaeton Beach Festival è uno dei maggiori festival di musica urbana in Spagna. Quest’anno 2024, nel fine settimana del 27 e 28 di luglio, nella città di Avilés si potrà assistere all’esibizione di grandi artisti come Anuel AA, El Alfa e Maria Becerra.

Metrópoli Gijón

Sempre quest’anno, tra il 28 di giugno e il 7 di luglio 2024, Metrópoli Gijón offrirà un importante programma di musica pop e rock, oltre ad attività culturali di ogni tipo, tra cui le mostre più interessanti.

Boombastic

Musica urbana, pop, indie ed elettronica sono le colonne portanti di questo nuovo festival, che prevede anche un’area per attività diurne, moda e sfilate.

Nei giorni compresi tra il 18 e il 20 di luglio 2024 si svolgerà a Llanera la terza edizione del Boombastic. Il festival, che si tiene nel recinto di La Morgal, ha deciso di aumentare la sua capienza e conterà con un camping.

Boombastic ha già svelato la sua line-up completa, che comprende nomi come Black Eyed Peas, Manuel Turizo e Lola Índigo tra i tanti. Hanno però voluto mantenere il mistero lasciando un artista non confermato, che hanno soprannominato “artista a sorpresa”.

Tsunami

Gijón offrirà agli amanti del punk-rock una serie di concerti il 19,20 e 21 di luglio. La line-up del festival Tsunami è già nota e, in totale, più di 35 band verranno al Parque Hermanos Castro quest’estate.

Prestoso Fest

Per chi preferisce la musica indipendente, nel mese di agosto potrà apprezzare un festival forse poco conosciuto, il Prestoso Fest. Si svolgerà il 1, 2 e 3 agosto 2024 a Las Barzaniellas, a soli 2,5 km da Cangas del Narcea. Sebbene non siano ancora stati annunciati tutti i nomi della line-up, alcuni artisti sono già stati confermati.

Aquasella

Il 14, 15, 16 17 e 18 di agosto 2024 Arriondas, nell’est delle Asturie questo festival aprirà le porte a tutti gli amanti della techno. La line-up di Aquasella ha già attirato l’attenzione di molti seguaci di un festival che è già un classico nel suo genere.

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credits: Aquasella Fest

Riverland

Riverland Festival è un festival musicale indipendente inaugurato nel 2019 con sede ad Arriondas. In questo festival si può ascoltare la migliore musica dei generi indie, pop o rock, così come la migliore musica urbana, il tutto in un luogo immerso in una natura unica, sulle rive del fiume più emblematico delle Asturie, il Sella.

Dopo la grande affluenza dello scorso anno, Riverland torna a proporsi il 23, 24 e 25 di agosto 2024. 

riverland fest asturias
credits: Riverland Fest
Oviedo è la città ideale per una fuga perfetta, perché ha tutto. Un centro storico bellissimo e ben conservato, musei, teatri e altri interessanti spazi culturali, luoghi dove gustare la ricca gastronomia asturiana, negozi per lo shopping, mercati, un viale del sidro, una strada del vino, caffè e pasticcerie tradizionali, percorsi e spazi verdi per passeggiare e rilassarsi, centri termali urbani.

E come se non bastasse, un ambiente bellissimo, con villaggi, terme, arte preromanica, campi da golf, club di equitazione, sentieri verdi, ecc.

Infatti, Oviedo e i suoi dintorni offrono tutto ciò che si può immaginare.

Un Centro Storico da scoprire

Oviedo è una città accogliente e tranquilla, con un Centro Storico che merita di essere visitato. È molto ben conservato ed è un chiaro esempio delle origini della città fino ai giorni nostri. Una città che ebbe grande importanza nell’Alto Medioevo, in quanto all’epoca era la capitale del Regno delle Asturie. È qui che il re Alfonso II delle Asturie, creatore del Cammino di Santiago aveva la sua residenza e la sua corte.

Una delle scene più comuni è quella dei pellegrini in visita a El Salvador, che conferisce alla città un’atmosfera multiculturale e cosmopolita.

Tra gli edifici più importanti vi sono la cattedrale di El Salvador, con la sua Camera Santa, il Giardino dei Re, il cimitero dei pellegrini e la torre romanica. E proprio accanto alla cattedrale, la chiesa di San Tirso el Real, la cui fondazione è attribuita al re Alfonso II nel IX secolo, e che della sua antica costruzione preromanica conserva solo la parte superiore della parete di testa con una finestra trifora.

Ma ci sono molti edifici interessanti – civili e religiosi – sia medievali che rinascimentali, barocchi e contemporanei e, naturalmente, un’atmosfera di ristoranti di gusto, piccoli negozi, ecc.

In effetti si potrebbe dire che il Centro Storico di Oviedo non dorme mai, poiché è vivo giorno e notte.

La capitale mondiale dell’arte preromanica

Oviedo può senza dubbio essere definita la capitale mondiale dell’arte preromanica asturiana, poiché custodisce in diverse zone della città e dei suoi dintorni la maggior parte dei monumenti preromanici sopravvissuti fino ad oggi, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1985.

La Camera Santa della Cattedrale, le chiese di Santa María del Naranco e di San Miguel de Lillo (entrambe sulle pendici del Monte Naranco), la fontana di La Foncalada – l’unico esempio in Spagna di costruzione civile a scopo di pubblica utilità nell’Alto Medioevo e tuttora in uso -, o la chiesa di San Julián de los Prados sono alcuni esempi di quest’arte preromanica nella capitale asturiana.

Santa Maria del Naranco
Santa Maria del Naranco

Una città con un’essenza culturale

Oviedo è una città in cui la cultura è una parte essenziale della sua identità. La cultura si trova nei suoi musei, come il Museo Archeologico e il Museo delle Belle Arti, entrambi con importanti collezioni e lasciti. È anche presente nei suoi teatri, come il Campoamor o la Filarmónica, o nell’Auditorium Príncipe Felipe.

Si può trovare anche nelle sue sale espositive o nel suo centro congressi, e nei suoi numerosi spazi polifunzionali, che ospitano sempre eventi vivaci e interessanti.

Palacio de Congresos Oviedo
Centro Congressi

In breve, Oviedo respira cultura da ogni poro.

Oviedo, Capitale Spagnola della Gastronomia per il 2024

Oviedo è una città gastronomica per eccellenza. Proprio le sue qualità in questo campo le hanno permesso di diventare la Capitale Spagnola della Gastronomia per il 2024. La città merita questo riconoscimento per “essere il portabandiera della cucina asturiana, una cucina che conquista. Piatti come la fabada, il cachopo o i suoi incomparabili formaggi e gli eccellenti frutti di mare. Oviedo conquista il palato degli spagnoli”, ha dichiarato la giuria che le ha assegnato questo riconoscimento.

Oviedo è anche una città molto dolce, poiché la sua tradizione pasticcera e dolciaria è ben nota, con creazioni uniche come i carbayones o le moscovitas.

Moscovitas
Moscovitas

Passeggiando per il centro di Oviedo è molto facile trovare pasticcerie rinomate e tradizionali dove è possibile acquistare un dolce per continuare la passeggiata, oppure gustarlo direttamente lì, in un’atmosfera calda e familiare. E alcune pasticcerie sono così antiche e ben conservate da prestarsi a fotografie indimenticabili, come Camilo de Blas e i suoi famosi carbayones, o Rialto e le sue moscovitas.

È anche un luogo dove i caffè sono sempre d’atmosfera e dove “prendere un caffè” è un’abitudine radicata per coltivare le amicizie, conversare e rilassarsi. Per cui è facile trovare spazi belli e centrali di questo genere in questa città accogliente.

In generale, quindi, l’offerta gastronomica di Oviedo è ampia, varia e di alta qualità. Luoghi di ristoro, bar tradizionali, caffetterie, ristoranti, sidrerie, ecc. Una varietà di spazi adatti a tutte le preferenze e a tutte le tasche.

A Oviedo è possibile intraprendere un viaggio attraverso diversi percorsi culinari, che vanno dalla cucina tradizionale a quella più all’avanguardia e innovativa, dalla cucina asturiana a diverse cucine e tendenze mondiali.

Il Boulevard de la Sidra, una visita imperdibile

Il Boulevard de la Sidra (viale del sidro) si trova in via Gascona, una delle strade più antiche della città, oggi pedonale e diventata da più di 20 anni un luogo emblematico per apprezzare la cultura del sidro nelle Asturie.

tierra astur Gascona
Ristorante Tierra Astur calle Gascona

In un ambiente vivace e animato, ospita numerosi ristoranti, bar e sidrerie dove si può gustare un’ampia varietà di piatti tipici della cucina asturiana, sempre in abbinamento armonioso con il sidro.

Ammirare il modo in cui viene versato il sidro naturale o gustare una buona fabada, un cachopo, un tagliere di formaggi asturiani e molto altro, è un’esperienza indimenticabile, in un ambiente accogliente e vivace a qualsiasi ora del giorno.

La Strada del Vino, un’offerta interessante per il tempo libero

La Strada del Vino di Oviedo è composta da quattro strade centrali: Campoamor, Manuel Pedregal, Río San Pedro e Fray Ceferino. Queste strade sono piene di piccoli bar e ristoranti dove si può gustare la cucina tradizionale asturiana, ma anche quella d’autore e internazionale. Quindi ce n’è per tutti i gusti.

ruta de los vinos oviedo

È una zona sempre suggestiva, dove si può bere vino, birra, pranzare, cenare o sorseggiare un drink, godendosi la vita notturna della città.

Un luogo ideale per lo shopping

Oviedo offre una varietà di opzioni per lo shopping, dai grandi centri commerciali alle boutique e ai mercati tradizionali.

La città ha strade molto commerciali come Calle Uría e la zona circostante, con un’ampia scelta di negozi di moda, accessori, ecc. Non mancano le vie pedonali del Centro Storico. Ci sono anche alcuni negozi specializzati, che sono un punto di riferimento sia per i locali che per gli stranieri.

Uno dei luoghi più piacevoli e tipici per passeggiare e fare shopping è il mercato di El Fontán, che il giovedì ospita le bancarelle con i prodotti dell’orto e che tutti i giorni è un luogo molto animato pieno di negozi nei dintorni dove si possono acquistare tutti i tipi di prodotti asturiani. La domenica c’è un mercatino delle pulci.

mercado el fontan oviedo
Mercato di El Fontan

Nella zona di El Fontán si trova il mercato alimentare coperto, con le sue bancarelle di carne, pesce, formaggi asturiani, frutta, ecc. Un edificio storico ricco di sapore.

Una città verde

Oviedo è una città verde: dispone di numerosi percorsi per spostarsi a piedi o in bicicletta, nonché di numerose aree verdi in tutta l’area urbana, la più emblematica delle quali è Campo San Francisco, in quanto si trova nel cuore della città.

parque san francesco oviedo
Campo San Francisco

Ci sono anche terme urbane, piacevoli terrazze, ecc. per staccare completamente la spina, in un ambiente amichevole.

Per tutto questo e molto altro ancora, Oviedo è la meta perfetta!

La Semana Santa (ovvero la Pasqua) nelle Asturie è un momento di tradizioni, processioni, eventi e piani alternativi. Un momento ideale per vivere e conoscere le Asturie in modo speciale e diverso, e per sfruttare al meglio le vacanze o una semplice fuga, sia in un ambiente urbano che rurale.

Un po’ di storia

La storia della Pasqua nelle Asturie è intensa e ampia, risale al Concilio di Trento del XVI secolo, che introdusse importanti cambiamenti tra i cattolici che furono decisivi per la nascita della Semana Santa così come è giunta fino a noi oggi.

Comincia allora il boom delle Confraternite che fanno rivivere la Passione e la Morte di Cristo, la prima delle quali compare a Oviedo/Uviéu.

Gradualmente, nel periodo barocco, la Semana Santa nelle Asturie inizia a prendere piede e nel 1682, a Luarca/Ḷḷuarca, la Real Hermandad de Nuestro Padre el Buen Jesús Nazareno avvia le sue attività, istituendovi una Scuola di Cristo.

Nei secoli successivi ha avuto periodi di maggiore o minore splendore, ed è nel XX secolo, negli anni ’40, che le confraternite sono riemerse, per poi regredire negli anni ’60, e infine riacquistare popolarità dagli anni ’80 e ’90 in poi. Oggi la Semana Santa nelle Asturie è caratterizzata da numerose confraternite e processioni, che vivono una vera e propria esplosione e una rinnovata passione.

procesion semana santa

Curiosità di una Semana Santa straordinaria

La Semana Santa nelle Asturie conserva tradizioni curiose e allegre. Una di queste è indossare qualcosa per la prima volta la Domenica delle Palme.

Un’altra delle tradizioni più belle è che la domenica di Pasqua i figliocci portano un ramo di palma intrecciato ai loro padrini, che la appendono al balcone o la tengono in casa fino all’anno successivo.

D’altra parte, dopo aver ricevuto la palma dai figliocci – o anche se non la portano – alla fine della Semana Santa la tradizione vuole che i padrini facciano loro un regalo. Alcuni optano ancora per la torta o una figura di cioccolato, con forme e tipologie che si rinnovano a seconda della moda, insieme alle tipiche figure di uova o coniglietti di Pasqua. Anche se il bollo – il nome dato a questo regalo – non deve necessariamente essere un dolce ma può anche essere un regalo di altro tipo.

Una tradizione colorata e gustosa sono le vetrine e gli allestimenti delle pasticcerie, che espongono le migliori opere dei loro maestri cioccolatieri ispirate a monumenti, personaggi e creazioni e riproduzioni di ogni tipo.

Per quanto riguarda i dolci, molti comuni delle Asturie vantano le loro creazioni tradizionali, tra cui il Roscón de Pascua de las cuencas mineras, una pasta sfoglia ripiena di mandorle, meringa e decorazioni di piume colorate che può avere diversi strati. Il predecessore di questo roscón era la famosa Pegarata, una focaccia fatta con pasta di pane e a forma di torta in cui sono incastonate uova sode e che contiene anche chorizo, pancetta e prosciutto.

Un altro dolce pasquale molto tipico è il tradizionale Mantecado de Avilés o Mantecado Imperial de Avilés, che i padrini e le madrine della città regalavano ai loro figliocci la domenica di Pasqua.

Senza dimenticare che la tradizione di alcune confraternite è quella di accompagnare tanti dolci con una limonata speciale, preparata con succo di limone fatto in casa e vari liquori, con l’aggiunta di cannella e zucchero.

procesion del nazareno oviedo

Periodo di festa

La Semana Santa nelle Asturie offre molti eventi e iniziative. Tra tutti, vale la pena ricordare i Festival di interesse turistico delle Asturie, alcuni dei quali si svolgono durante la Semana Santa.

Tra questi: la Semana Santa ad Avilés, la Semana Santa a Villaviciosa, la Via Crucis vivente a Villanueva de Oscos e le corse di cavalli sulla spiaggia di Ribadesella.

Ma ci sono anche altre località delle Asturie dove la settimana di Pasqua è vissuta intensamente e permette di godersi appieno questo periodo di svago. È il caso di località come Oviedo/Uviéu, Gijón/Xixón, Luarca/Ḷḷuarca (Valdés), Lluanco/Luanco (Gozón), Candás (Carreño) e L’infiestu (Piloña).

Decine di percorsi, processioni, stazioni viventi della Via Crucis, ecc. riempiono le strade di città e paesi, in un misto di devozione e un’atmosfera di festa unica, accompagnata da una gastronomia senza pari.

Dopo la Settimana della Passione, altri due festival di interesse turistico completano il calendario del tempo libero: il Bollo ad Avilés e Huevos Pintos a Pola de Siero.

Le Fiestas del Bollo hanno avuto origine alla fine del XIX secolo e sono un evento popolare di convivenza e partecipazione che celebra l’arrivo della primavera e la fine del digiuno pasquale. Si svolgono alla fine della Semana Santa, la Domenica delle Palme e il Lunedì di Pasqua. 

Il nome della festa deriva dalla sua componente gastronomica, un pan di Spagna imburrato e glassato a forma di quadrifoglio chiamato Bollo. La domenica di Pasqua i padrini e le madrine regalano ai loro figliocci un bollo in cambio della palma ricevuta la Domenica delle Palme. Il Bollo si prepara con burro, farina, uova e zucchero.

bollu de pascua asturias

La domenica di Pasqua a mezzogiorno e il lunedì di Pasqua nel pomeriggio, una grande parata con carri decorati, giganti ed enormi teste, bande musicali e gruppi folcloristici attraversa le strade della città. I carri sono progettati e costruiti da diverse associazioni di cittadini e riflettono motivi allegorici della primavera o elementi rappresentativi della città. La festa si conclude con una serie di spettacoli musicali: cori di habanera, musica celtica e danze all’aperto. E a mezzanotte, fuochi d’artificio nella Ría (estuario del fiume).

Il lunedì di Pasqua si tiene un’enorme cena all’aperto nelle strade del centro storico e nei parchi della città. Lungo le strade del centro storico, in una fila ininterrotta di tavoli lunga più di quattromila metri, siedono in media dodicimila persone per condividere chiacchiere e pietanze preparate in casa o ordinati nei ristoranti. I più giovani scelgono i parchi della città per mangiare, consumando il pasto seduti sull’erba.

La Fiesta de los Huevos Pintos di Pola de Siero si celebra sempre il martedì dopo la domenica di Pasqua. Fin dalle prime ore del martedì di Pasqua, nel centro di La Pola Siero si respira un’atmosfera incredibile, soprattutto intorno al mercato dove si trovano decine di bancarelle addobbate per l’occasione in cui è possibile vedere e acquistare le Uova Dipinte (Huevos Pintos), con un’ampia varietà di decorazioni e dimensioni, anche se la maggior parte di essi include nel proprio disegno artistico motivi che alludono alla cultura tradizionale delle Asturie, oltre a frasi e simboli diversi.

fiesta huevos pintados asturias

Un momento molto speciale di questa festa è la Benedizione delle Uova Dipinte nella piazza del Municipio, e da quel momento in poi le celebrazioni sono accompagnate da sidro, buon cibo, cornamuse e festeggiamenti che culminano in una verbena che dura fino alle prime ore del mattino.

Programmi alternativi 

Oltre alle processioni e agli eventi più tipici di questo periodo dell’anno, la settimana di Pasqua nelle Asturie offre moltissime alternative.

I diversi musei e spazi culturali hanno un programma specifico per le vacanze di Pasqua.

Sia il Centro di Arte Rupestre Tito Bustillo (Ribadesella), che il Museo del Giurassico delle Asturie (Colunga) e il Parco della Preistoria di Teverga organizzano laboratori per bambini e attività per tutta la famiglia, oltre a mostre permanenti e temporanee.

parque prehistoria teverga

Anche il Centro del Preromanico a Oviedo/Uviéu organizza attività.

Il Museo Etnografico di Grandas de Salime “Pepe el Ferreiro” offre dimostrazioni dal vivo di mestieri tradizionali, oltre a laboratori per bambini e a una mostra temporanea sulle abilità e i compiti delle donne nel mondo rurale delle Asturie occidentali.

Un’altra opzione per trascorrere una felice settimana di Pasqua è la visita guidata al Laboral Ciudad de la Cultura, con salita al belvedere e panorama spettacolare incluso

E per un programma più gastronomico va segnalata la Feria del queso (festa del formaggio) di Taramundi.

Per chi preferisce la natura, la Pasqua è il momento ideale per praticare attività di turismo attivo e turismo rurale.

Una Pasqua indimenticabile nelle Asturie

Feste tradizionali, visite culturali, splendidi paesaggi primaverili… se decidi di trascorrere la Pasqua nelle Asturie, troverai sicuramente il programma perfetto per te! Andiamo?

Se hai in programma un viaggio nelle Asturie, ci piacerebbe accompagnarti con la musica! Abbiamo preparato per te una playlist di musica asturiana solo con artisti locali.

Per saperne di più su questa splendida regione, ci siamo messi in contatto con Anabel Santiago, figura artistica emblematica delle Asturie. Cantante, insegnante, presentatrice televisiva e attrice in diversi cortometraggi e lungometraggi. Le abbiamo rivolto alcune domande per scoprire cosa pensa della tua prossima destinazione e se ha qualche consiglio da darti.

© Muel De Dios

Ciao Anabel, molte grazie per aver accettato di fare questa intervista! Sei la massima esponente della canzone tradizionale asturiana, chiamata “la tonada”. Puoi dirci qualcosa di più su questo genere musicale e su cosa lo differenzia da altri stili folcloristici?

La tonada è il genere vocale che più identifica la nostra tradizione asturiana. È un canto libero che viene solitamente cantato a cappella, anche se può essere accompagnato da melodie di cornamusa o dal tradizionale tamburello. La sua struttura melodica è basilare, ma si distingue da altri stili per la sua complessità melismatica, ovvero per i suoi giri vocali e le sue cadenze. Le melodie trattano temi allegorici della vita quotidiana nel villaggio, il lavoro nei campi, le esperienze, le relazioni amorose, e c’è spazio anche per l’umorismo e il sarcasmo. Questa espressione vocale è senza dubbio sconosciuta a molti, ma non per questo meno interessante, in quanto cugina di primo grado di generi come il cante jondo o la jota aragonesa.

Sappiamo che hai svolto un ruolo fondamentale nella modernizzazione della tonada asturiana per avvicinarla alle nuove generazioni. In questo contesto, potresti parlarci un po’ di più delle feste tradizionali che sopravvivono nelle Asturie e dove potremmo immergerci in autentici esempi di folklore?

Le feste tradizionali delle Asturie sono solitamente legate alla ricorrenza del patrono del paese (in genere santi) e si celebrano nei praos (prati) intorno alla nostra bevanda più popolare, il sidro, e alle danze. Sono caratteristiche della nostra terra perché non sono solo feste, ma anche luoghi di incontro per ballare, corteggiare, socializzare e godere della città e della sua gente.

Oltre a questa parte festiva, ci sono le chigres (bar o sidrerie) dove si canta e ci si diverte in modo simile. È questa l’origine dei cancios (o canzoni) de chigre, temi popolari che tutti cantano intorno alla cultura del sidro o durante una conversazione dopo cena. Attualmente esiste un movimento di recupero di questa espressione sociale della nostra tradizione con l’organizzazione di numerosi festival intorno ai cancios de chigre, al fine di promuovere e diffondere questa peculiare forma di intrattenimento e di approccio alle nostre tradizioni.

L’attaccamento degli asturiani alla propria cultura è ampiamente noto. Come descriveresti il forte legame che gli asturiani hanno con la loro cultura e le loro tradizioni e come pensi che questo legame abbia influenzato la conservazione e la condivisione gioiosa degli aspetti della cultura asturiana?

Noi asturiani siamo “goderecci” per eccellenza. Amiamo goderci le nostre cose e condividerle con gli altri. Per questo motivo, ovunque andiamo o quando accogliamo persone dall’estero, lo facciamo con tutto quello che abbiamo. Siamo orgogliosi di avere una gastronomia, un folklore e un’orografia unici. Credo che questo orgoglio e questo modo di essere nella vita ci porti sempre a lottare per la conservazione di ciò che è nostro, anche se abbiamo ancora bisogno di un maggiore supporto culturale e di un maggiore coinvolgimento da parte dei giovani. Per questo è fondamentale diffondere la musica e i nuovi modi di lavorare con la musica tradizionale, come io e altri colleghi di questo genere musicale facciamo da anni.

A questo proposito, qual è l’aspetto delle Asturie che ti appassiona personalmente? La sua natura straordinaria, la sua ricca cultura, le sue belle spiagge o la sua deliziosa gastronomia?

Personalmente, mi appassiona il numero di folixas (feste) e di festival a tema che abbiamo. Per esempio, il festival country ad Aristébano, che onora la nostra cultura occidentale, o le numerose feste dedicate ai nostri formaggi o al sidro fatto in casa, come la festa del formaggio Gamonéu o Cabrales o quella del sidro naturale di Gijón o Nava. Eventi come questi sono contrassegnati da una fusione di gastronomia, natura, musica e tradizioni. Questo modo di riunire tutti gli elementi culturali è presente in pochi luoghi in Spagna.

A proposito di gastronomia, quali sono i piatti tipici da provare nelle Asturie?

È un classico, ma non si può venire nelle Asturie senza provare la fabada. Dopodiché, un buon cachopo e per dessert, budino di riso o frixuelos.

© Xurde Margaride

C’è un bel paesino che forse non tutti conoscono e che ci consigli di visitare?

Mi piace molto il mare, quindi consiglio una passeggiata a Luanco e una visita a Puerto de Vega. Non deludono mai.

Infine, se potessi prenotare la tua prossima vacanza con Volotea, quale destinazione vorresti visitare e perché?

Sono un’assidua viaggiatrice e l’ultima volta sono stata nelle isole greche, ma sto pensando a un viaggio a Napoli, per assaggiare la sua gastronomia, assorbire il fascino delle sue strade e della sua gente e, naturalmente, visitare Pompei e la sua storia.

Grazie Anabel!

Le Asturie sono una terra che si presta a essere esplorata in mille modi diversi: a piedi, in bicicletta, in moto, in auto, a cavallo, ecc. Senza dubbio, la bicicletta è uno dei mezzi più salutari e piacevoli per esplorare il Paradiso Naturale, che offre percorsi facili e molto piacevoli per conoscere luoghi bellissimi e allo stesso tempo fare un po’ di esercizio fisico.

Sono itinerari ideali per tutta la famiglia, perché potrai visitare luoghi meravigliosi senza troppa fatica!

Vía Verde del Ferrocarril del Eo a San Tirso de Abres

senda del ferrocarril san tirso

La città di San Tirso de Abres, nella parte più occidentale delle Asturie, è il punto di partenza di un semplice percorso escursionistico chiamato Vía Verde del Ferrocarril del Eo (Via Verde della Ferrovia del Eo) (PR AS-300), ideale per tutta la famiglia, a piedi o in bicicletta. Questa piacevole passeggiata si snoda lungo una vecchia linea ferroviaria riutilizzata, immersa nella natura, scoprendo lungo il percorso architetture industriali, cascate, gallerie, risalite dei salmoni e splendidi ponti sospesi.

Le caratteristiche del percorso sono ideali per divertirsi senza affaticarsi, perché il tracciato è lineare e praticamente pianeggiante. Il percorso da San Tirso de Abres al confine con la provincia di Lugo è di 7 chilometri, più altri 7 chilometri al ritorno, per un totale di 14 chilometri, con soli 45 metri di dislivello e una durata – andando con calma – di circa tre ore e mezza.

Senda del Oso

senda del oso

La Senda del Oso (Sentiero dell’Orso) è un ex tracciato ferroviario minerario, oggi uno dei percorsi verdi più popolari della Spagna. Attraversa i comuni di Santo Adriano, Proaza, Quirós e Teverga. È l’ideale per godersi tranquillamente la natura, perché non richiede una forma fisica particolare. Anche se si può percorrere a piedi, la cosa migliore da fare è salire su una bicicletta per un giro indimenticabile.

La soluzione più consigliabile per un itinerario rilassante è quella di iniziare il percorso a Entrago (Teverga), e da lì dirigersi in discesa costante – cosa che rende l’escursione molto piacevole – verso Buyera (Santo Adriano), nella parte più bassa del percorso che offre un’area ricreativa molto vicina al recinto degli orsi, dove con un po’ di fortuna potrai ammirare gli orsi Paca e Molina.

Da Entrago a Buyera ci sono 18 chilometri di discesa, che si possono percorrere in circa due ore o due ore e mezza, attraversando bellissimi boschi, gole, gallerie, ponti e villaggi.

Vía Verde de El Tranqueru a Carreño

carreño asturias

Questa via verde del comune di Carreño, lunga poco più di un chilometro, ha origine da una modesta ferrovia mineraria, il cui tratto più spettacolare dal punto di vista paesaggistico e naturale era quello compreso tra gli scali di Perlora e Xivares, nel comune di Carreño.

La pista sterrata si snoda tra le rocce delle scogliere e in alcuni punti sorvola praticamente il Mar Cantabrico.

Un breve ma delizioso percorso che ti darà l’opportunità di accedere alla spiaggia di El Tranqueru (raggiungibile solo attraverso questa Via Verde); all’altra estremità del sentiero, la spiaggia di Xivares è un altro luogo di interesse naturale.

Vía Verde de Fuso a Oviedo

castillo de las caldas oviedo

La Vía Verde de Fuso (18 chilometri andata e ritorno) parte dal Parque de Invierno a Oviedo/Uviéu, è praticamente pianeggiante e ben pavimentata, quindi può essere percorsa a piedi, in bicicletta o con i pattini a rotelle. Ha anche il vantaggio che in diversi punti ci sono aree picnic dove è possibile fare una pausa o mangiare un boccone.

Dopo aver attraversato ponti, boschi, antichi mulini e diverse gallerie – alcune delle quali piuttosto lunghe -, aver avvistato uccelli e altre specie autoctone e aver visto cime e montagne in lontananza, arriverai a Fuso de la Reina, dove potrai contemplare le acque del fiume più lungo e abbondante delle Asturie, il Nalón, molto vicino alle acque termali di Les Caldes, con le sue terme e i suoi bagni rinnovati.

Sentiero costiero dalla spiaggia di Poo a Niembru a Llanes

playa de poo asturias

Il sentiero costiero che attraversa il comune di Llanes, e che coincide in alcuni tratti con il Camino del Norte o il Camino de la Costa, è un magnifico itinerario da percorrere in bicicletta.

Proponiamo un percorso accessibile di circa 9 chilometri, tra la spiaggia di Poo e l’estuario di Niembro. Il percorso attraversa meravigliosi paesaggi costieri, scogliere e spiagge, sempre con lo sfondo della Sierra del Cuera e dei Picos de Europa.

Un ambiente unico in cui passerai vicino a spiagge come San Martín, Celorio, Borizu, Troenzo, Sorraos e Barro, per concludere l’escursione nel porto di El Vao, a Niembro, con il suo bellissimo estuario.

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