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Ogni anno il 23 giugno la città di La Coruña si trasforma. L’odore delle sardine alla griglia pervade le strade di La Coruña a partire da mezzogiorno, gli abitanti di La Coruña scendono in strada per incontrarsi con la famiglia e gli amici e le spiagge della penisola di La Coruña si riempiono di assi di legno come preludio a una notte di falò. Questa è la magia di San Juan (San Giovanni), che da quasi un decennio è un Festival di interesse turistico internazionale in questo angolo dell’Atlantico.

Falò di San Juan a La Coruña

La tradizione vuole che con l’arrivo del solstizio d’estate, nella notte più corta dell’anno, il fuoco abbia proprietà purificatrici. Durante la Noite Meiga (notte delle streghe), la festa per eccellenza di La Coruña, migliaia di persone si riuniscono sui suoi arenili. 

Man mano che la notte avanza vengono accesi numerosi falò, anche se è sulle spiagge di Riazor e Orzán che la festa raggiunge il suo momento culminante. A mezzanotte inizia a bruciare un enorme falò, allestito due giorni prima nello stesso luogo, mentre molte persone si immergono nelle acque del Riazor, in un tradizionale rituale di purificazione. Il cielo si illumina di fuochi d’artificio e i festeggiamenti si diffondono per le strade di La Coruña fino al mattino seguente.

San Juan a La Coruña 2024

Le feste di San Juan (San Giovanni) a La Coruña sono un momento di grande celebrazione e gioia, in cui le tradizioni culturali si coniugano con attività sociali e gastronomiche da vivere in comunità.

Ecco, in sintesi, tutto quello che c’è da sapere su questa festività:

  • Maggio e giugno: iniziano i preparativi per le feste di San Juan. Per tutto il mese di giugno si svolgono numerose attività culturali, sociali, sportive e popolari.
  • Concerti ed eventi culturali: nei luoghi tradizionali della città sono in programma eventi culturali come concerti di musica da camera, recital, mostre, balletti e danze regionali.
  • 23 giugno 2024: è il giorno centrale dei festeggiamenti di San Juan. Durante tutta la giornata si svolgono sfilate e processioni con bande musicali, cornamuse, danze tradizionali e sfilate di giganti e testoni.
  • Plaza de María Pita, La Coruña: questo luogo diventa il palcoscenico di un festival musicale durante la festa di San Juan.
  • Sardiñadas: una delle tradizioni più popolari è la sardiñada, in cui le sardine vengono arrostite e condivise con i vicini e gli amici nei quartieri della città.

Programma della festa di San Juan a La Coruña 2024 – 23 giugno

Sebbene la festa inizi con le prime sardiñadas (grigliate di sardine) e churrascadas (grigliate di maiale e manzo con patate) a mezzogiorno, il piatto forte arriva verso la mezzanotte in riva al mare. I festeggiamenti si accendono con lo spettacolo pirotecnico che illumina la baia di Orzán e con il falò che brucia la falla quando l’orologio segna la mezzanotte.

san juan coruña

Solo allora si possono accendere i falò dei gruppi di familiari e amici che riempiono le spiagge.

La falla sulla spiaggia di Riazor

Il motivo della falla installata sulla spiaggia di Riazor cambia di anno in anno. Ogni anno a giugno si passa in rassegna l’attualità degli ultimi mesi in città, con frequenti allusioni a squadre come l’R.C. Deportivo o l’H.C. Liceo e ad altri simboli di La Coruña come la Torre d’Ercole. Ecco perché questa è una delle foto più ricercate nelle ultime settimane del mese.

falla san juan riazor 2022

Sardiñadas 2024 e altre tradizioni gastronomiche

Come recita il famoso detto, “Polo San Xoán, a sardiña molla o pan”, a significare che questo è il periodo migliore per mangiare le sardine (ndt). Infatti, a La Coruña non è concepibile una festa senza una corrispondente degustazione gastronomica. In questo caso, non serve altro che una buona pagnotta e le sardine che arrivano nelle prime ore del mattino al mercato del pesce per gustare la tradizionale sardiñada. Come sempre nella dieta atlantica, la qualità degli ingredienti fa risaltare qualsiasi piatto.

sardiñada san juan coruña

È inoltre comune trovare churrascadas e originali rivisitazioni di queste due prelibatezze.

Un altro classico è la queimada, una bevanda preparata con una miscela di grappa di orujo (che si ricava dalle bucce d’uva fermentate, ndt), zucchero, chicchi di caffè, limone e arancia. Ma per prepararlo correttamente non basta mettere insieme questi ingredienti. È necessario prepararlo in un recipiente di argilla all’aperto, quando è scesa la notte e, soprattutto, recitare accanto al fuoco blu che brucia l’alcol il corrispondente conxuro (frase magica) che inizia così: “Mouchos, curuxas, sapos e bruxas” (Gufi, barbagianni, rospi e streghe).

A San Juan non solo falò

Ma non è tutto falò e sardine. La festa di San Juan si festeggia in tutte le strade di La Coruña con un ampio programma di attività che inizia ancor prima del 23 giugno. Concerti, parate, spettacoli di danza e teatro tradizionali e laboratori per tutta la famiglia riempiono la città di vita nei giorni che precedono la grande notte. San Juan raggiunge tutti i quartieri di La Coruña, che organizzano sardiñadas e concerti popolari nelle loro strade (molte delle quali già pedonali, come Pardo Bazán).

concierto riazor san juan

La calle San Juan a La Coruña

Uno degli epicentri è ovviamente calle San Juan. Centinaia di persone si riuniscono nei bar per festeggiare i primi giorni di sole e di caldo in quella che è una zona di svago abituale, molto vicina al Campo da Leña. Precisamente, questa era la piazza che ospitava i falò di San Juan tra il XIX e il XX secolo, in una zona vicina all’antica chiesa che venerava questo santo. 

Oggi, durante la stessa Noite Meiga, la luce dei falò che illuminano le spiagge di Riazor, Orzán e Matadero accompagna il concerto che si svolge sulla spianata accanto al Palacio de los Deportes. Ma lo spirito di San Juan si trova in tutti gli angoli e le spiagge della città, non solo nei centralissimi Riazor e Orzán, che hanno ispirato il piccolo Picasso.

Il salto del falò a San Juan 2024

Inoltre, questa è la notte in cui possiamo liberarci del meigallo (incantesimo) dicendo “meigas fóra” (streghe andate via), perché sappiamo che “habelas, hainas” (non credo nelle streghe ma esistono). Per farlo, è necessario saltare da una parte all’altra del falò (il numero di volte varia in ogni casa), dove viene bruciato anche tutto ciò che vogliamo lasciare.

salto hoguera san juan

La mattina dopo, la tradizione vuole che ci si lavi il viso con l’acqua delle sette erbe di San Juan: finocchio, felce, labdano, iperico, malva, rosmarino e verbena. Questo rituale tiene lontani gli incantesimi e il malocchio, purificando lo spirito di chi lo segue.

Estate 2024 a La Coruña

Anche se l’estate inizia qualche giorno prima, il 21 giugno, chiunque a La Coruña sosterrà che la primavera finisce solo al termine della Noite Meiga. Questa festa apre ufficialmente la stagione estiva a La Coruña.

Per settimane, quando il sole tramonta sempre più tardi sull’orizzonte atlantico, le spiagge di La Coruña si riempiono di bagnanti e surfisti e le strade si preparano per concerti, spettacoli musicali e altri festival. La festa di San Juan passa il testimone ad altre feste come il Morriña Fest, l’Atlantic Pride o la Feira das Marabillas a luglio e le feste di María Pita con il Festival Noroeste Estrella Galicia per tutto il mese di agosto per godersi l’estate in città. 

hoguera falla coruña san juan

A La Coruña abbiamo mille motivi per credere che San Juan (o San Xoán in gallego), è un’esperienza unica e irrinunciabile, un must nei piani di ogni amante dei viaggi e il modo migliore per dare il benvenuto a un’altra estate. Unisciti alla festa più popolare di La Coruña e lasciati stupire dalla Noite Meiga accanto alle onde dell’Atlantico.

Ci sono luoghi dove i tramonti sono speciali, dove ogni calar del sole offre un quadro sempre diverso e non se ne vede mai uno uguale all’altro, ma con un po’ di fortuna al massimo uno simile.

Grazie alla sua posizione geografica, La Coruña è un luogo speciale dove godersi tramonti spettacolari. Ogni giorno nella città ercolina, un’ora prima del calar del sole il cielo si tinge di molteplici colori diversi.

La Coruña ha la forma di una penisola, per questo i tramonti si vedono sempre dalla parte della Torre di Ercole, Orzán, Riazor e San Pedro, il litorale occidentale della città che guarda l’Atlantico, anche se un altro spettacolo che vale la pena di ammirare è il cielo che si tinge di rosso e brilla riflesso nelle vetrate delle Galerías della Marina.

bahía riazor atardecer

Questi luoghi diventano quotidianamente un punto panoramico per ammirare i tramonti, che acquisiscono caratteristiche e sfondi sempre diversi. Possiamo anche osservare come il sole si posa sull’orizzonte dell’Atlantico, e se aspettiamo ancora qualche minuto, la luce che si diffonde oltre l’orizzonte genera una varietà di colori affascinanti; se poi con un po’ di fortuna c’è qualche nuvoletta isolata, allora il cielo si illuminerà in modo spettacolare.

I luoghi migliori per ammirare il tramonto a La Coruña

Se hai la fortuna di trascorrere alcuni giorni in questa città della parte nordoccidentale della Galizia, ti consigliamo alcuni luoghi dove potrai goderti i tramonti più belli; aggiungici un po’ di popcorn e ti sentirai come se stessi assistendo a uno spettacolo unico!

1. Monte San Pietro

monte de san pedro atardecer coruña

Questo parco si addentra nell’Atlantico e ci permette di ammirare il quadro più panoramico che si può vedere de La Coruña. La sua posizione privilegiata serviva un tempo a sorvegliare e difendere la città, e i due grandi cannoni visitabili al suo interno ne sono la prova. Puoi stenderti sull’erba o passeggiare per il parco per goderti ogni singolo tramonto sull’Atlantico.

2. Ventana al atlántico

O Portiño atardecer A Coruña

Sotto il Monte San Pietro si trova O Portiño, una zona più selvaggia raggiungibile in auto. Nel mare che fronteggia la zona potrai vedere le Isole di San Pietro, dichiarate Spazio Naturale di Interesse Locale. Immerso in un ambiente naturale privilegiato, il belvedere ospita la scultura ‘Finestra sull’Atlantico’, una magnifica cornice per scattare una foto con l’oceano sullo sfondo e osservare come cala il sole ogni giorno. In questa zona c’è anche un piccolo porto e qualche bar da dove osservare i “solpores” (si chiamano così i tramonti in galiziano) sorseggiando una birra ben fresca.

3. La Torre di Ercole

torre de hercules atardecer A Coruña

Questa torre è un luogo interessante non solo per la sua storia (è il faro più antico del mondo ancora in funzione), ma anche perché è immerso in un ambiente spettacolare, un grande parco dove la natura vive e si mescola alla forza e il vigore dell’Atlantico. Non perderti il Parco delle Sculture della Torre di Ercole, dove potrai ammirare 18 opere. Tra le sculture, una di quelle che cattura l’attenzione è la Rosa dei Venti, opera di Tono Correa Corredoira, un mosaico circolare dedicato ai paesi celtici e in cui si riflette ogni raggio di sole al tramonto.

rosa dos ventos escultura a coruña

La scultura è uno degli elementi più fotografati de La Coruña e se coincide con l’ora del tramonto potrai scattare quella che probabilmente diventerà la tua foto del profilo per molto tempo. Inoltre, nei pressi della Torre di Ercole si trova l’Ara Solis, una scultura di Silverio Rivas dedicata al modo in cui il sole affonda ogni giorno a Finisterrae coruñés (la fine della terra per i romani) e che forma un arco all’interno del quale si vede il sole calare sulle Isole Sisargas, situate a Malpica de Bergantiños, che si scorgono all’orizzonte dalla capitale della provincia.

4. Il Paseo Marítimo di La Coruña

Atardecer Paseo Maritimo A Coruña

È il lungomare più lungo dell’Europa continentale e circonda gran parte della città, dalla Marina fino a O Portiño. Tra la Torre di Ercole e il Millennium costeggia la Baia di Riazor dove si stendono le spiagge più lunghe e conosciute della città, fra cui Riazor, Orzán e Matadero. Qui troverai vari punti panoramici dove fare una sosta che ti permetterà di riposare le gambe ascoltando il suono dell’Atlantico; i punti panoramici includono As Lagoas, anche conosciuta come Finca dos Mariño, la Fuente de los Surfistas, la Coraza che divide le spiagge di Orzán e Riazor e fa parte delle antiche mura della città, e anche la Explanada de las Esclavas, che si addentra nell’Atlantico consentendoti di osservare sia le spiagge che l’oceano.

5. I fari di Mera

faros de mera atardecer

Sono due fari di allineamento situati di fronte alla Torre di Ercole, per cui quando le barche li vedono in linea sanno che stanno entrando nelle acque cittadine. Essendo questi situati appunto di fronte al faro Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, il sole si posa proprio sopra la simbolica torre. È uno dei luoghi preferiti dagli amanti della fotografia che cercano l’effetto in controluce perfetto in cui il sole abbraccia la torre romana. Inoltre, questa zona si trova nel comune di Oleiros e nelle vicinanze sorgono le località di Mera e Santa Cruz, luoghi da non perdere se si ha un po’ di tempo per una visita veloce nei dintorni di La Coruña.

Speriamo che questa guida ti sia utile per ammirare i tramonti più belli in una città che sogna l’Atlantico.

Fotografia, pittura, moda… La Coruña è sempre stata un luogo di ispirazione per artisti di ogni genere. Con le sue strade piene di storia e i suoi paesaggi mozzafiato, sempre bagnati dall’Atlantico, questa città nel nord-ovest della penisola è stata ed è la casa di creatori. Inoltre, i suoi numerosi spazi espositivi, con mostre itineranti e permanenti, rendono la città il luogo d’incontro perfetto per ogni amante dell’arte e della cultura.

Durante tutto l’anno, La Coruña vanta un’eccellente rete di musei, sia storici che scientifici, che ci aiutano a conoscere meglio la città, ma anche noi stessi. Ma l’Acquarium, la Domus, il Castello di San Antón o la stessa Torre di Ercole sono affiancati dalle diverse fondazioni, gallerie e nuovi spazi emergenti che ospitano mostre in città, molte delle quali sono una novità per la Spagna e di portata internazionale, e quasi tutte gratuite!

Storia della moda in un’esposizione unica a livello mondiale!

È il caso di Steven Meisel 1993: A Year in Photographs, in cui un centinaio di istantanee bastano a riassumere l’anno più prolifico del fotografo di moda. Questo è il numero di fotografie che il pubblico potrà vedere nella mostra promossa dalla Fondazione Marta Ortega Pérez nella città galiziana, che continua ad affermarsi come punto di riferimento nel settore della moda, non solo a livello nazionale ma anche internazionale. 

expo meisel a coruña

Lo studio dell’autore di numerose copertine di Vogue e Per Lui, tra gli altri, ha selezionato in esclusiva per questo omaggio le immagini che occupano le pareti di uno spazio che merita di per sé una visita. La mostra è visitabile presso il molo Baterías di La Coruña, uno spazio portuale solitamente chiuso al pubblico, ma che è stato trasformato dal team che ha ideato la mostra. I silos del porto sono ora un caffè e un negozio di merchandising che rispetta l’estetica urbana e portuale, con un’aria di modernità.

Dopo aver superato un laghetto artificiale e una passerella che stuzzica tutti i sensi, il visitatore entra in contenitori che lo riportano all’epoca delle top model. All’interno, i video che occupano le quattro pareti ci avvicinano alla figura di Meisel da parte di chi lo conosce meglio, con testimonianze di Hamish Bowles, Edward Enninful, Grace Coddington, Anna Sui e Naomi Campbell. Nelle sale adiacenti, la storia della moda.

expo meisel a coruña sala interna

L’obiettivo di Meisel ha catturato perfettamente l’anima delle modelle e gli abiti che indossavano, dai più classici ai più sovversivi e fantasiosi, sia in bianco e nero che a colori. È stata la nascita della figura della top model.

L’esposizione, che è la seconda grande mostra fotografica organizzata dalla Fondazione MOP a La Coruña, può essere visitata dal lunedì alla domenica fino al 1° maggio 2023.

Scopri come è nata la fotografia istantanea

Gli amanti della fotografia hanno un altro appuntamento molto vicino al molo, proprio di fronte ai giardini Méndez Núñez. Nel cuore dei Cantoni si trova la Fondazione Barrié, che attualmente integra la sua esposizione permanente con la mostra ad accesso libero Progetto Polaroid: dove arte e tecnologia si incontrano.

expo polaroid a coruña

Anche se oggi diamo per scontato di poter vedere una fotografia entro pochi secondi dallo scatto, non è sempre stato così. Con l’avvento della Polaroid, la fotografia istantanea è diventata popolare grazie a una tecnologia rivoluzionaria. Le fotografie cessarono di avere uno scopo meramente documentario e diventarono un’altra forma di espressione artistica.

Ansel Adams, André Kertész, Dennis Hopper, Andy Warhol e Robert Mapplethorpe, tra gli altri, sono gli autori delle immagini raccolte in questo Progetto Polaroid. Fu allora che la fotografia iniziò a dialogare con l’arte e la tecnologia, e nella mostra stessa si possono vedere istantanee sperimentali, editate e modificate in molteplici modi, che hanno segnato il corso della fotografia a livello commerciale, ma anche sociale e culturale.

expo polaroid a coruña

Ora, più di 300 pezzi ci raccontano a La Coruña questa storia dagli anni ’40 a oggi. La città galiziana è una delle tappe del suo tour internazionale, prima di passare per Taipei e dopo aver visitato città come Vienna, Amburgo, Berlino e Singapore. La mostra potrà essere visitata per la prima volta in Spagna presso la Fondazione Barrié fino al 9 luglio 2023

La città del primo Picasso

Forse oggi sarai tu a fotografare le spiagge di Riazor, Orzán o l’iconica Torre di Ercole. Ma poco più di un secolo prima, un giovane pittore che avrebbe lasciato il segno nell’arte universale li aveva già ritratti con una tecnica impeccabile. Era Pablo Picasso.

Non molti sanno che l’artista nato a Malaga trascorse parte della sua infanzia a La Coruña, precisamente tra il 1891 e il 1895. È qui che iniziò a sviluppare la sua carriera artistica, imparando dal padre e dagli insegnanti della Scuola di Belle Arti di La Coruña. A mezzo secolo dalla sua morte, nel 2023 La Coruña sarà coinvolta nella Celebrazione di Picasso, insieme a città come Bilbao, Madrid, Barcellona, Malaga e Parigi. 

Durante questi mesi, diversi spazi della città di La Coruña ricordano il pittore. Uno dei più importanti è la Casa Museo Picasso, che ospita visite guidate all’antica casa di famiglia, oltre a spettacoli teatrali all’interno del Proxecto Vinte (tra cui uno ispirato alla vita familiare dell’artista in occasione dell’anniversario della sua morte, l’8 aprile). È anche lo spazio per le mostre “Abrindo a nosa colección“, con documenti e opere dell’archivio comunale, e altre come “El Guernica, una viñeta universal”, “Carteles en homenaje a Pablo Ruiz Picasso” o “Na miña casa”.

Abrindo a nosa colección picasso a coruña

Allo stesso tempo, il Museo di Belle Arti della città espone fino a giugno la mostra “Picasso, blanco en el recuerdo azul”, che esplora l’evoluzione dell’artista con riferimenti al suo periodo a La Coruña. Invece il Kiosco Alfonso ospita fino ad aprile in “En pretérito seguinte” artisti contemporanei della città che, come Picasso, si sono ispirati a La Coruña per la creazione delle loro opere. La Fondazione María José Jove presenta fino alla fine dell’anno la mostra “Ruiz A Coruña 1894 – Picasso Paris 1922”.

Ci saranno attività anche al Palexco, con la mostra “O vento comezou de novo. O mundo de Pablo Ruiz contado por Villalobo” con un centinaio di opere realizzate tra il 1970 e il 2022 da Nelson Villalobo, che rende omaggio a Picasso nelle proprie creazioni. Alla Fondazione Luis Seoane, il ciclo di conferenze “Amantes, musas, modelos. Picasso e as súas mulleres” tra febbraio e ottobre, approfondisce l’influenza e il rapporto di Picasso con le diverse donne della sua vita.

picasso a coruña

Alla celebrazione di Picasso a La Coruña per il 2023 si aggiungono l’Incontro Internazionale di Muralismo in aprile, diversi concerti nei locali di La Coruña e la fiera WOMEX in ottobre.

Come sempre, l’agenda culturale di La Coruña non si ferma e offre molteplici programmi per completare una visita di più giorni ai luoghi essenziali della città atlantica.

Sono molte le città che hanno segnato la vita di Pablo Picasso, uno dei più importanti artisti del XX secolo. La nativa Malaga, la Barcellona in cui maturò o la Parigi in cui promosse nuovi movimenti artistici sono alcune di queste, ma A Coruña è la città in cui nacque l’artista Picasso.

Era l’ottobre del 1891 quando la famiglia Ruíz Picasso si stabilì al numero 14 di via Payo Gómez nella città di A Coruña, molto vicino alla Scuola di Belle Arti, dove il capofamiglia sarebbe diventato insegnante solo un anno dopo l’inaugurazione della scuola. Parte dell’infanzia di Pablo, tra i 10 e i 14 anni, venne trascorsa tra i pennelli e le strade di A Coruña, segnando l’inizio di una carriera più che promettente.

L’impronta di A Coruña su Picasso

Come motivi per le sue prime opere, il giovane Picasso doveva solo guardarsi intorno. Alcuni dei suoi primi disegni ritraggono la gente di A Coruña, luoghi come la chiesa di San Jorge o le spiagge centrali di Riazor e Orzán, tutti punti dell’itinerario picassiano che oggi si può percorrere in città.

playa de Riazor Coruña
Spiaggia di Riazor

Tra le sue ispirazioni non poteva mancare la Torre di Ercole, il più antico faro al mondo ancora in funzione di epoca romana, che già alla fine del XIX secolo stupiva il pittore malagueño. Il pittore raffigurò quello che oggi è Patrimonio dell’Umanità in un dipinto a olio su tavola e anche in uno dei giornali manuali da lui redatti. Padre e figlio ribattezzarono persino il faro “Torre de caramelo”, in riferimento al modo in cui la luce del sole si riflette sul granito. Questo sarebbe poi stato anche il titolo di una delle opere di Picasso.

torre de hercules coruña
Torre di Ercole

Del suo primo periodo artistico è “La ragazza a piedi nudi”, il suo primo capolavoro, che oggi si può ammirare al Museo Picasso di Parigi. Ma fu A Coruña la prima città a vedere una mostra di Picasso.

La prima venne allestita al numero 20 di Calle Real, che all’epoca era un negozio di mobili e nella cui vetrina erano esposte alcune delle sue prime tele, che probabilmente dipinse alla Scuola di Belle Arti. Presto venne riproposta in un altro locale della stessa via, dopo aver ricevuto ottime recensioni dalla stampa locale, che già prevedeva un “brillante futuro” per l’artista.

Fu in quel periodo che iniziarono a comparire alcuni dei suoi leitmotiv ricorrenti: i fauni, di cui realizzò un modello in gesso, o l'”Uomo con l’agnello”, già presente nella sua iconografia di A Coruña in un disegno a carboncino del 1894. Non mancavano nemmeno i piccioni. Si dice che uno dei migliori quadri dipinti dal padre, un olio su tela raffigurante una colombaia, presentasse pennellate del giovane Pablo sulle zampe degli uccelli.

L’avventura di Picasso nella città di A Coruña si concluse amaramente nel 1895, quando la famiglia partì per Barcellona dopo la morte della sorella Conchita per difterite. La ragazza fu sepolta nel cimitero di San Amaro, uno dei più antichi d’Europa, che ha fatto da sfondo all’opera “Responso por la muerte de Conchita de Picasso”, che Pablo avrebbe dipinto poco dopo.

cementerio de San Amaro
Cimitero di San Amaro

L’impronta di Picasso nella città di A Coruña

Il passaggio di Pablo Picasso nella città di A Coruña è ancora oggi palpabile. La Scuola di Belle Arti non si trova più nella Plaza de Pontevedra, come alla fine del XIX secolo. Al suo posto, l’edificio ospita l’Instituto Eusebio da Guarda e alle sue porte si può ammirare la statua della Colomba della Pace che egli progettò per il Congresso Mondiale della Pace del 1948 a Parigi.

plaza de pontevedra coruña

Ora la nuova Escola de Arte e Superior de Diseño porta il suo nome, Pablo Picasso, e dal 1988 si trova di fronte al lungomare. Cento anni prima, l’artista nato a Malaga aveva studiato materie come il disegno di figura e l’ornamento, con il padre José Ruiz Blasco e i maestri Román Navarro e Antonio Amorós y Botella come insegnanti.

Durante gli anni di studio, Picasso passò dalla copia di tavole di autori francesi alla completa padronanza del disegno accademico dal vero, primeggiando tra gli allievi.

Casa Museo

Oggi è possibile visitare la casa in cui l’artista è cresciuto, al numero 14 di Payo Gómez, in una dimora oggi trasformata in Casa Museo. La casa, situata in un classico edificio in stile A Coruña con gallerie in legno, riporta agli anni Novanta del XIX secolo, congelando il tempo nell’epoca dei primi passi di Picasso come artista. Il cavalletto e la panca che usava per dipingere sono ancora lì.

casa museo picasso

Alle pareti si possono ammirare riproduzioni delle opere di Picasso nella città di A Coruña e un’incisione originale. Più di 30 opere sono presenti nella Casa Museo, dove è possibile visitare la mostra permanente “Soño y mentiras de Franco” (sogni e bugie di Franco).

casa picasso coruña

Nel 2023, in occasione dell’Anno Internazionale di Picasso, celebrato congiuntamente da Spagna e Francia, il primo piano dell’edificio sarà ristrutturato, anche per la ricorrenza del 20° anniversario dell’apertura della Casa Museo.

A Coruña celebrerà il 50° anniversario della morte di questo artista universale con la mostra “Universo Picassiano – Homenaje a Pablo Picasso en su etapa coruñesa” al Kiosco Alfonso, “El Humor habla de Picasso” all’Encuentro mundial de Humorismo e la mostra “Picasso blanco en el recuerdo azul” al Museo de Bellas Artes. Inoltre, presso la Fondazione Luís Seoane si terrà la terza edizione del Congresso Internazionale su Arte ed Educazione e si svolgerà un ciclo di conferenze sulla figura della donna nell’opera di Picasso.

Come città atlantica, A Coruña unisce nei suoi piatti il meglio della terra e del mare, conservando le formule tradizionali che non deluderanno mai e promuovendo a sua volta le avanguardie innovative.  

La vita di A Coruña ruota intorno alla sua gastronomia, con eventi distribuiti nel calendario e la buona abitudine di riunire famiglia e amici per bere vino, gustare tapas o concedersi un brunch. La chiave è un prodotto locale di qualità, distintivo della nostra dieta atlantica.

I classici

Se vieni a A Coruña, non puoi fare a meno di provare la gastronomia tipica del posto e galiziana in generale. Sulla tavola non mancano frutti di mare, come cirripedi, capesante, scampi, granchi o grancevole.

percebes a coruña
Percebes (cirripedi)

Un classico è il polpo á feira, condito con un buon olio, pepe e servito con cachelos (patate bollite). 

pulpo “á feira” coruña
Polpo “á feira”

Ma in questa città la gastronomia va oltre i protagonisti del mare. Dalla vicina Betanzos arriva la tortilla, con le sue caratteristiche uova di gallina ruspante. Per mangiare come un vero locale di A Coruña non può mancare l’empanada, perfetta sia per un pranzo in famiglia che per un picnic in spiaggia. Non diciamo di no neanche alla carne. Per la festa di Entroido (Carnevale) è consuetudine mangiare il lacón con grelos (spalla di maiale con cime di rapa), mentre quando arriva l’estate i momenti conviviali e le feste sono accompagnati da un churrasco (grigliata). 

empanada gallega
Empanada

Noi di A Coruña abbiamo anche l’abbinamento perfetto per i nostri pasti. Oltre ai tipici vini galiziani, la Estrella Galicia è al 100% locale e la città rende omaggio a questo vino con un museo dedicato.

museo estrella galicia
Museo Estrella Galicia

Reinventando la tradizione

Rivisitando la gastronomia tradizionale di A Coruña e apportando novità al panorama culinario, nasce un ricettario innovativo da provare. Tartare di melone, di gambero galiziano, di tonno e avocado o di spigola, uno sgombro marinato o un cannellone di granceola, nonché polpo affumicato o stufato di funghi e formaggio Arzúa-Ulloa sono alcune delle ricette più all’avanguardia della città.

La cucina ercolina riceve regolarmente riconoscimenti. Senza dover andare lontano, la città vanta un ristorante con Stella Michelin, Árbore da Veira, e altri presenti nella guida, come A Mundiña, NaDo, la Taberna de Miga, El de Alberto, Bido o Culuca

estrella michelin coruña

Mangiare e socializzare vanno a braccetto

Nella città di A Coruña, mangiare e socializzare vanno a braccetto, e quando non incontri gente sulle spiagge o nei negozi alla moda, si sarà sicuramente spostata nella zona dei vini. Al tramonto, la zona centrale della città si riempie di famiglie, coppie e gruppi di amici che si recano lì per godersi le tapas.

Tra Troncoso, Olmos, Barrera, Estrella, Franja e Galera si sviluppa una rete di locali sempre pieni di vita che offrono i migliori pinchos, tapas e piatti del giorno. Per fare un aperitivo, non deludono il Victoria, il Morriña o il Jaleo.

tapas a coruña

I più particolari (e i più antichi) sono A Troula e O Tarabelo, dove si può gustare il Cocodrilo (una tapa di filetto adagiato su un letto di patatine fritte) o bere vino nelle tradizionali cuncas. Per le opzioni vegetariane, una tappa obbligatoria è Lola & Cía, e per il panino ai calamari di piazza Ourense, il rinnovato Quisco Down Experience.

Durante la settimana, la zona dell’Ensanche è spesso quella che riunisce più locali e visitatori. Nei dintorni di piazza Lugo, accanto al Mercato e tra edifici modernisti, sorgono numerosi ristoranti e bar. O Cabo è famoso per la sua omelette, mentre a Casa Rita, accanto alla Casa Museo Picasso, il piatto più distintivo è il raxo o le puntillas (calamaretti).

Ma la gastronomia non si gusta solo dalle 14:00. Al mattino presto potrai fare colazione in luoghi come l’Atlantico 57, con vista diretta sul mare o La Granera, accanto alla Fabbrica di Tabacchi che ispirò Emilia Pardo Bazán. Se vuoi i churros, dovrai scegliere tra Bonilla a la Vista o El Timón, le due churrerías che dividono la città in fazioni. 

churros bonilla a la vista

Se il pane tostato non ti basta e vuoi fare colazione e pranzo insieme, la città offre diversi locali in cui gustare un brunch. Il Miss Maruja a Zalaeta, il Valentín o il Waco Coffee in pieno centro o l’Ingooco o Mamá Chicó nell’Ensanche sono ottime opzioni.

E la scelta è varia anche per coloro che approfittano della luce del mattino per uno spuntino accompagnato da un vermouth. Accanto a Plaza de Vigo ci sono diverse terrazze, fra le quali sorge la vermutería Chitin. Fra i locali migliori che offrono il vermouth c’è anche el Almacén, in calle Olmos, attivo anche come concept store. E tra i classici non può mancare La Gata, nella storica piazza di Azcárraga.

Chilometri 0

Se ti stai chiedendo qual è il segreto del successo della cucina di A Coruña, la chiave è da cercare nelle materie prime. Ogni mattina arrivano al mercato del pesce chili e chili del miglior pesce e frutti di mare, per i quali i ristoranti e i mercati della città fanno le loro offerte. I privati non possono partecipare, ma possono assistere come spettatori a quello che è uno spettacolo unico.

pescado fresco a coruña

Il resto dei prodotti arriva via terra, dalla vicina Riserva della Biosfera Mariñas Coruñesas e Terras do Mandeo, la nostra dispensa a km0. Il pane e la torta di Carral, le sardine di Sada o le cozze di Lorbé, così come le conserve e il miele che si producono sono alcuni dei suoi tesori. 

Agenda gastronomica

La stessa Riserva della Biosfera ha delle date segnate nel calendario di A Coruña. Nel mese di ottobre si tengono le Giornate gastronomiche Territorio Atlantico, che pongono l’accento sulla ricchezza agroalimentare e culinaria, sostenibile e sana.

Altri grandi eventi sono il Concorso di Tapas Picadillo a novembre, che celebra la tradizione locale delle tapas, o il Festival del Bocata Gourmet Boucatise a dicembre. Parti intrinseche di questi eventi sono le lacónicas durante l’Entroido o le sardiñadas per la festa di San Xoán, che si celebrano per le strade.

Ora che abbiamo sicuramente risvegliato il tuo appetito e sai già cosa chiedere e dove andare, non ti resta che scegliere quando venire. Ti aspettiamo!

A Coruña inala storia ed esala cultura. Come Balcone sull’Atlantico, la Città di Cristallo custodisce nelle sue facciate e nei suoi edifici esempi di una ricchezza architettonica che ha nel mare e nei dintorni il suo pubblico più fedele. Percorrendo le sue strade il visitatore si immerge in un percorso visivo fino al più profondo stile neoclassico, storicista o modernista.

Cosa può offrire A Coruña esplorandola a piedi? Ti proponiamo un viaggio attraverso la sua storia e le sue strade per scoprire come il rivoluzionario stile modernista è riuscito a inserirsi in alcuni dei principali edifici della città e a sopravvivere fino ad oggi.

L’origine dell’architettura modernista di A Coruña

L’industrializzazione del XIX secolo ha rappresentato per A Coruña un momento chiave per l’espansione urbana e la necessità di offrire alloggi ai suoi lavoratori. In quest’epoca, la borghesia inizia ad assumere un ruolo rilevante nella società di A Coruña e avvia la demolizione delle antiche fortificazioni della città. L’antica città murata cede spazio alla crescita urbana e con essa alle nuove correnti artistiche venute dalla Francia e dalla Catalogna nell’ultimo quarto del secolo, tra le quali il movimento modernista assume una particolare importanza.

A Coruña, come simbolo della modernità del nord-ovest peninsulare, costruisce edifici seguendo i parametri europei. Le sue strutture sono erette con disegni opposti all’accademismo con una chiara predilezione per l’espressività della linea. Le forme prendono vita. L’edificio è un essere vivente in contrapposizione al classicismo precedente. I paramenti sono abbelliti con linee curve e una decorazione floreale, marina o arabesca che sembra essere latente.

edificio coruña modernista

All’inizio del secolo, gli architetti Antonio López Hernández, Julio Galán, Rafael González Villar e Ricardo Boán, tra gli altri, importano le idee dell’austriaco Otto Wagner e del belga Víctor Horta, soprattutto per quanto riguardal’utilizzo di elementi di ghisa sulle facciate.

Il modernismo nella città inizia ai margini del centro storico e si espande in tutto l’ampliamento urbanistico che si verifica all’inizio del XX secolo.

Itinerario attraverso gli edifici modernisti più emblematici di A Coruña

Il percorso proposto inizia a Puerta Real, a pochi metri da Plaza de María Pita, dove si trovano anche alcuni dei migliori ristoranti della città con le proposte gastronomiche innovative che emanano dalla ricchezza dell’Atlantico.

In questo contesto sorge la Casa Rey (1911), che combina il nuovo linguaggio Art Noveau con le balconate marinare vetrate. La facciata curva impreziosita da elementi in ferro battuto e ceramica smaltata ci seduce con il suo movimento.

casa rey a coruña

A pochi metri si trova la Casa Molina, (1915) con la scenografica facciata di motivi vegetali coronata da una cupola esagonale in stile francese.

casa molina a coruña

Continuando la passeggiata modernista in Calle Real, arriviamo al numero 22 (1902). Qui troviamo un vero gioiello del Noveau. Antonio de Mesa e Julio Galán si sono ispirati ai paradigmi di Victor Horta per riempire di motivi ornamentali una facciata che è un punto di riferimento del movimento. Il ferro questa volta è integrato nelle finestre e le forme curve si alternano in una danza di forme che abbelliscono il murale scultoreo.

calle real 24 coruña

È il momento di fare una sosta lungo il percorso. Tempo per sedersi su una delle panchine dei giardini di Méndez Núñez e contemplare tranquillamente l’edificazione del Kiosko Alfonso (1912) di Rafael González. Oggi sala espositiva, ospita tanta arte al suo interno come nella facciata. Simbolo della belle époque e concepito come spazio per il tempo libero.  

kiosko alfonso coruña

Molto vicino a questo padiglione, che corona i giardini, si trova la piazza di Lugo, vero simbolo del modernismo ercolino. Inoltre, questa zona permette al viaggiatore di avvicinarsi a un’area commerciale, legata al settore della moda e dell’alimentazione. 

Al numero 22 (1911), Julio Galán eleva alla massima potenza il gusto per le balconate in ferro con forme floreali che fiancheggiano una grande galleria centrale. Accanto all’immobile di Galán, nella stessa piazza, Antonio Hernández progettò la Casa Viturro, tra la via Compostela e la piazza stessa. Entrambi gli edifici sono, a tutti gli effetti, una vera ode al periodo artistico. 

casa viturro coruña

A pochi passi sorge la Casa Arambillet (1912), di Antonio López. Il modernismo raggiunge qui la sua massima espressione con una facciata teatrale piena di ornamenti plastici che conducono ad una ghirlanda centrale come asse dell’edificio.   

casa arambillet coruña

Continuando la passeggiata nella zona non possiamo non visitare la casa dei Cigni, al numero 11 della stessa piazza. Lì, Manuel Reboredo progettò nel 1905 una facciata modernista con piastrelle ispirate agli scialli e ai ventagli che venivano portati dalle Filippine. Cigni e giunchi orientali danno il nome alla proprietà.

casa de los cisnes coruña

Il percorso prosegue verso piazza Pontevedra, dove troviamo la Casa Salorio (1912), che parte da un terreno triangolare che Antonio López sfrutta per suggerire l’ingresso di una barca verso il centro della piazza. A pochi metri dall’oceano, le sue finestre simulano gli oblò dei transatlantici. Spicca il portale, unico nella città che conserva il rivestimento modernista.

casa salorio coruña

E proseguiamo per via San Andrés per ammirare la Casa Fonte (1911) di Julio Galán. Nei vani delle scale sono stati progettati degli spazi che permettono alla luce di penetrare all’interno liberando l’insieme dalla forza del pesante paramento. 

casa fonte de san andres

Un leggero odore di salsedine ci ricorda che il mare è vicino. Ma per concludere la nostra passeggiata ci dirigiamo nell’entroterra. Ci muoviamo fino a una delle arterie principali di A Coruña, via Juan Flórez, dove sorge l’edificio del Collegio Labaca, una costruzione del 1912 opera dell’architetto Leoncio Bescansa. L’edificio mescola lo stile modernista con il neogotico, con una tonalità rosa sulla facciata che lo rende ancora più unico.

colegio labaca coruña

Qui termina uno dei numerosi percorsi architettonici custoditi dalla città ercolina. Il modernismo e la sua influenza, ancora intatta in tanti angoli di A Coruña, invitano a perdersi e a voler rimanere tra le sue strade.  

Sono molti i luoghi che fanno di La Coruña una meta da visitare almeno una volta nella vita. È una meta unica anche per altri motivi che non si vedono, ma che si gustano, si annusano o si ascoltano. La gastronomia atlantica, l’odore o il rumore del mare che si infrange contro la costa di La Coruña sono altre buone ragioni per visitare questa penisola gallega, ma ce ne sono molte di più.

Senza dubbio, tra le attrazioni più interessanti ci sono i musei della città. Ce ne sono per tutti i gusti, dalle pinacoteche, ai musei di storia o delle scienze. Di questi ultimi esistono varie opzioni che ti potrai godere con la famiglia e divertirti imparando cose sul mare, sull’uomo o sull’universo che ci circonda.

La Coruña vanta una rete di musei della scienza che devi assolutamente inserire nel tuo programma di viaggio se hai bambini o se sei curioso per natura.

Aquarium Finisterrae

Aquarium Finisterrae A Coruña

Già solo per questo museo vale la pena visitare La Coruña. L’Aquarium Finisterrae, anche conosciuto come Casa dei Pesci, è un luogo unico per scoprire i segreti delle profondità marine e dell’ambiente atlantico del litorale de La Coruña. Situato tra la Domus e la Torre di Ercole, ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza dell’oceano ed educare la gente a rispettare il mare.

Nell’Aquarium troviamo varie sale dove ti sembrerà di essere in fondo al mare. Beh, non solo “ti sembrerà”, perché nella Sala Nautilus, dedicata alle avventure del Capitano Nemo, che prende il nome dal famoso sottomarino del romanzo di Giulio Verne, ti ritroverai letteralmente sotto il mare pe scoprire come si comportano i pesci nel loro ambiente e anche conoscere uno dei re dell’Aquarium: lo squalo Gastón, uno squalo toro maschio lungo 2,5 metri e pesante 120 kg.

L’altra grande sala di questo acquario è la Sala Maremagnum, dove possiamo imparare tutto sull’oceano che ci circonda e osservare fino a 600 specie nelle relative vasche.

La visita si conclude, fra i vari ambienti, nelle piscine esterne che sono anche collegate con l’oceano, dove potremo osservare e imparare tutto sulle foche atlantiche.

Domus

museo Domus exterior A Coruña

Il secondo dei Musei Scientifici, la Domus, catturerà la tua attenzione già dall’esterno. La sua impressionante facciata, che simula la vela di una barca, è stata disegnata dall’architetto giapponese Arata Isozaki e da César Portela. Il giapponese si distinse nel 2019 per aver ricevuto il premio Pritzker, il più alto riconoscimento mondiale nel settore dell’architettura, mentre César Portela ha ricevuto il premio Nazionale di Architettura venti anni prima.

Questo museo è dedicato alla conoscenza dell’essere umano. Quando entri rimarrai sorpreso da un’impressionante Gioconda realizzata con oltre 10.000 fotografie di persone di tutto il mondo.

interior Domus A Coruña

Al suo interno ospita diverse sale con moduli interattivi finalizzate alla conoscenza della demografia, del corpo umano, della nutrizione o dei nostri sensi in modo divertente e interattivo. Il motto dei musei è “vietato non toccare”, per cui qualunque sia il museo che stai visitando, devi sempre essere pronto ad imparare giocando.

Per ulteriori informazioni visita il sito internet ufficiale della Domus.

Casa de las ciencias (Museo della scienza)

casa de las ciencias exterior A Coruña

L’ultimo dei Musei Scientifici che ti presentiamo è la Casa de las Ciencias, situata in un’area privilegiata nel centro della città. Nel cuore del Parco Santa Margherita sorge questo museo interattivo con oltre 35 anni di storia. Umberto Eco lo definì il museo più formidabile del mondo.

La prima cosa che attira l’attenzione all’ingresso è l’oscillazione di un pendolo di Foucault alto 14 metri e collocato nell’apertura centrale che ti permette di osservare il movimento della Terra. Inoltre, nei tre piani potrai osservare varie esposizioni e giocare con moduli interattivi sulla fisica, sulla natura, o sull’astronomia.

E all’ultimo piano arriverai al planetario, un luogo nel quale potrai viaggiare nello spazio e nel tempo, imparare a guardare il cielo e scoprire tutto ciò che il firmamento ti offre.

planetario casa das ciencias a coruña

Ma la Casa de las Ciencias continua anche nel Parco Santa Margherita che la circonda. Potrai provare a muovere una palla di granito di 1.500 Kg con una sola mano o sederti vicino a un melo identico a quello di Isaac Newton, al quale si ispirò per scoprire la Legge di Gravità.

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

muncyt exterior

Infine, anche se non appartiene alla rete dei Musei Comunali, La Coruña ospita una delle sedi del Museo Nazionali della Scienza e della Tecnologia.

Questo museo si trova nell’edificio Prisma de Cristal, un edificio di vetro emblematico a forma di cubo che ha ricevuto tra gli altri il Premio Nazionale di Architettura Giovane.

In questa sede del museo troviamo oltre 500 pezzi in esposizione permanente che raccontano gran parte della storia spagnola e della scienza.

Il pezzo che senza dubbio attira di più l’attenzione per le sue dimensioni è la cabina dell’aereo Lope de Vega (sì, non è uno scherzo, è una cabina di un vero aereo a grandezza reale, e che aereo!), un Boeing 747 noto come Jumbo per le sue grandi dimensioni. Nella stiva di questa aeronave viaggiò da New York a Madrid l’emblematico Guernica di Pablo Picasso.

cabina avion lope de vega muncyt

Nella parte restante dell’esposizione si trova una delle lanterne della Torre di Ercole del XIX secolo, una Seat 600, un Computer IBM 600 – il primo a essere prodotto su larga scala – il prototipo della prima enciclopedia meccanica o l’acceleratore di particelle che segnò l’inizio della ricerca nucleare in Spagna.

Per maggiori informazioni visita il sito Internet ufficiale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.

È chiaro che oltre ad altre grandi attrazioni, La Coruña offre una rete di musei per divertirsi in famiglia imparando. E se hai voglia di altro ancora, nella città di Ercole potrai anche visitare la Casa Picasso (dove visse l’artista nel suo periodo a La Coruña), la casa Museo Pardo Bazán, la Casa Museo María Pita, la Casa Museo Casares Quiroga o il Museo Archeologico, solo per fare qualche esempio.

A La Coruña c’è un posto che dobbiamo visitare se vogliamo staccare la spina dal mondo e respirare il profumo dell’Oceano Atlantico. Lì potremo saltare, correre, mangiare, sdraiarci sull’erba, scattare le foto più belle, goderci le viste migliori della città e allietarci con il rumore del mare. Il Monte de San Pedro è un luogo che soddisferà tutti i nostri capricci.

La storia del Monte de San Pedro

Il Parco ubicato su questo monte è un antico punto di difesa riconvertito in parco nel 1999. Con un’estensione di oltre 90.000 metri quadri, è il luogo perfetto per qualsiasi tipo di attività.

La prima cosa che attirerà la tua attenzione durante la visita sono gli enormi cannoni che vi padroneggiano. Sono due pezzi Vickers acquisiti nel 1929 e installati nel 1933, di 17 metri di lunghezza. Puoi salirci sopra e scattare una delle fotografie più tipiche delle visite a La Coruña.

cañon monte de san pedro

I cannoni furono utilizzati nel periodo fra le due guerre come difesa costiera, ma nessuno dei 23 colpi sparati è stato in un contesto bellico. Gli ultimi spari risalgono all’anno 1977 per pulirli, evento che fece gran clamore in città.

Le viste dal Monte de San Pedro

Una delle attrazioni principali del Monte de San Pedro sono le viste evocative, che da un lato ci permettono di ammirare l’Oceano Atlantico e la linea di costa fino ad Arteixo e le Isole Sisargas di appartenenza a Malpica di Bergantiños, e dall’altro lato, davanti la città di La Coruña e la Costa Artabra con la Ría de A Coruña, dove troviamo Mera, Santa Cruz e la costa di Oleiros, e più avanti la Ría di Betanzos, la Ría di Ares, la Ría di Ferrol e la costa della città Departamental, dove la vista arriva fino al Porto Esterno.

vistas monte san pedro

Tutto ciò miscelato con l’influenza dell’Atlantico ci dimostrerà che in un breve spazio di tempo il panorama può variare drasticamente e passeremo dall’ammirare un giorno di sole a osservare la città coperta di nubi o viceversa. Un vero spettacolo per la vista.

L’ascensore panoramico

Tutte queste viste sono ancora più amplificate dall’Ascensore Panoramico, e dallo stesso Monte de San Pedro puoi scendere dalla fiancata del monte fino al lungomare in un ascensore a forma di palla di vetro nel quale potrai goderti dei panorami privilegiati sulla baia di La Coruña mentre scendi verso il lungomare più lungo d’Europa, con i suoi 13 chilometri di lunghezza.

Inoltre, proprio sul Monte de San Pedro si trova l’unico belvedere a 360 gradi coperto di tutta la Spagna, la Cupola Atlantica, accessibile dal piano inferiore. Da lì potrai osservare tutte le meraviglie da una posizione coperta e più elevata.

ascensor monte de san pedro

I tramonti

Dalla sua posizione privilegiata potrai goderti tramonti spettacolari come se fossi al cinema e stessi guardando un film. Da lì si può ammirare il sole che scende oltre la linea dell’orizzonte. Inoltre, se nel cielo ci sono nuvole, i colori che puoi ammirare si diffondono molto di più generando luci e colori impressionanti. Ma non pensare che lo spettacolo termini con il sole che si nasconde dietro l’orizzonte, perché da quel momento inizia un altro gioco di sfumature ancora più belle di quelle precedenti, fino quasi al calare della notte. Prepara la tua macchina fotografica e vivi uno spettacolo unico.

puesta de sol monte san pedro coruña

le isole de San Pedro

Inoltre, sotto il Monte de San Pedro, lungo il litorale, si trova O Portiño, una zona più selvaggia raggiungibile in auto. Nel mare, a pochi metri dalla costa, sorgono le Islas de San Pedro, di recente dichiarate Spazio Naturale di Interesse Locale per la loro biodiversità. Le isole possono essere ammirate dal Parco del Monte, e dal Lungomare vedrai anche la scultura ‘Finestra sull’Atlantico’, installazione molto fotografata e una cornice fantastica per scattare una foto con l’oceano sullo sfondo.

Il labirinto e il parco

Ciò che contraddistingue il Parco del Monte de San Pedro è il fatto di essere un luogo adatto per le coppie…o per le famiglie. Un grande parco per lo svago di grandi e piccini con varie attrazioni. Da un lato offre un laghetto con le anatre che consente di ammirare questi uccelli di così grande interesse per i bambini. Inoltre, la biodiversità della zona consente anche di vedere da vicino molte varietà di uccelli che attirano con il loro cinguettio. Dall’altro, vanta un grande parco giochi dove i bambini potranno giocare per ore.

Ma una delle grandi attrazioni del Parco del Monte de San Pedro, per cui tutti lo ricordano, è il labirinto vegetale in stile inglese. Il labirinto, presente fin dall’inaugurazione del Parco, attualmente sta tornando a crescere dopo essere stato ripiantato per il logorio dei cespugli, ma molto presto ci farà nuovamente divertire dal momento che arriva quasi all’altezza necessaria per addentrarvisi senza vedere l’uscita. Al suo interno dovrai mettere alla prova il tuo senso dell’orientamento per arrivare al centro e poi trovare di nuovo l’uscita.

laberinto monte san pedro

Ristorante stellato

Infine, il Monte de San Pedro offre anche uno dei templi gastronomici de La Coruña. Vi troverai lo spettacolare Árbore da Veira, gestito dagli chef Luis Veira e Iria Espinosa, l’unico ristorante della città insignito di una Stella Michelin. Godendo di viste spettacolari potremo sperimentare il meraviglioso gioco di sensazioni e sapori fatti con prodotti freschi di stagione come protagonista che ci propongono per provare un’esperienza con tutti e cinque i sensi.

A fianco si trova la Taberna 5 Mares, la loro proposta più modesta con piatti tradizionali dal tocco moderno.

Per concludere, nella tua fuga a La Coruña non può mancare una visita al Monte de San Pedro, un luogo fatto per lo svago e il riposo.

Il parco del Monte di San Pedro di A Coruña

È un dato di fatto: in Galizia piove e anche parecchio. È dimostrato che è una delle regioni del pianeta che ha il maggior numero di giornate piovose all’anno, di conseguenza le previsioni non sempre ci azzeccano e quando meno te lo aspetti, ecco che arriva un bell’acquazzone. D’altro canto però, i paesaggi verdeggianti sono una delle caratteristiche che rendono questa regione molto nota, insieme alle sue spiagge, ovviamente. Se decidi di visitare A Coruña nonostante il tempo, ecco qui cinque cose che potrai fare anche se piove.

  • Una visita ai musei: A Coruña è una città con musei estremamente interessati, tra cui spiccano: La Casa de las Ciencias (Casa delle scienze), un luogo dedicato a divulgare i principi delle scienze e La Casa del Hombre, chiamata anche Domus, un museo interattivo dedicato all’essere umano. I più piccoli adoreranno imparare giocando.

Il Museo Mega, inaugurato da poco, mostra la storia, le origini e la preparazione della birra Estrella Galicia, mentre la Fundación A Banca ospita diverse esposizioni tutto l’anno e potrai ammirare i Cantoni di A Coruña dal suo ascensore panoramico di cristallo. Una tappa da non dimenticare è il Museo di Belle Arti, in cui si trovano alcune incisioni di Goya.


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  • Una passeggiata all’Acquario: Un’attività alternativa ai musei è una visita all’Acquario Finisterrae, particolarmente consigliata se si viaggia con i bambini. È uno spazio in cui vivono più di 60 specie, molte delle quali appartenenti all’ecosistema della Galizia e lì potrai anche fare amicizia giocare e dar da mangiar alle padrone di casa: una colonia di foche.

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  • Mangiare le tapas: Siamo tutti d’accordo sul fatto che la cucina galiziana sia una delle migliori al mondo. Approfitta del maltempo per visitare i bar di rúa Estrella, nota comunemente come la “via dei vini” e per provare alcune tapas tipiche, come il pulpo á feira (polpo alla galiziana) o il raxo con patatas (lonza di maiale con patate).

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  • Fare una sosta obbligatoria per mangiare “chocolate con churros”: In inverno e con la pioggia non c’è cosa migliore di una bella cioccolata calda con i churros. Ad A Coruña, la fermata è d’obbligo al famoso Café Bar Bonilla a la vista in calle Galera, noto per i suoi churros e per le sue patatine fritte, prodotti da oltre 60 anni e adesso esportati anche a livello internazionale.

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  • Andare a ballare: La movida di A Coruña è tutta da vivere. Andare di bar in bar senza bagnarsi è un gioco da ragazzi, perché la maggior parte dei locali più in voga si trova nel Cantones Village, un vecchio centro commerciale nella zona del porto. A Riazor sulla spiaggia si trova il Playa Club. Le sue pareti di cristallo lo rendono il posto perfetto per ammirare l’alba sul mare al riparo dal freddo.

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Alcuni anni fa, una nota catena di supermercati della Galizia rese famosa una frase che riflette il carattere dei galiziani: “Se chove, que chova”, che significa “Se piove, lascia piovere”.  Ad A Coruña è proprio vero il proverbio “fare buon viso a cattivo gioco” e il ritmo della città scorre, come dicono lì, “amodiño”, lento e godendosi la vita anche sotto l’ombrello.

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