Le prime due domeniche di settembre, la baia più famosa di San Sebastián cambia volto. Le traineras occupano il mare, le tifoserie invadono il porto e la città riscopre una tradizione nata dal suo passato legato alla pesca. Nel 2026, la Bandera de La Concha si disputa il 6 e il 13 settembre: un’ottima scusa per scoprire Donostia proprio quando l’estate comincia a congedarsi.
Qualsiasi giorno è perfetto per passeggiare sul lungomare de La Concha, ma ci sono due domeniche all’anno in cui vale la pena sostituire la tranquillità della passeggiata con un po’ di emozione. Fin dal mattino, la zona intorno alla baia comincia a riempirsi di magliette e foulard con i colori dei diversi equipaggi, gruppi in arrivo dalle località di tutta la costa e tifosi che seguono la competizione quasi come fosse un derby.
È la Bandera de La Concha, una delle grandi tradizioni sportive dei Paesi Baschi e un’ottima occasione per capire quanto il mare faccia parte dell’identità di San Sebastián e delle località costiere che la circondano.

Prima di diventare uno sport, le traineras servivano per pescare
Per capire perché una regata riesca a mobilitare Donostia in questo modo bisogna tornare indietro di ben più di un secolo. Le traineras erano in origine imbarcazioni utilizzate per pescare specie come acciughe e sardine. Erano lunghe circa 12 metri e avevano un equipaggio di 12 o 13 vogatori e un timoniere. Prima dell’arrivo dei motori, era la forza delle braccia a permettere di raggiungere le zone di pesca e tornare in porto con il pescato. E rientrare in fretta aveva conseguenze molto concrete: arrivare prima significava poter portare prima il pesce all’asta. La velocità, quindi, non era soltanto una questione di orgoglio.
Da questa realtà marinara nacquero le sfide tra imbarcazioni e, infine, le regate. Nel 1879, San Sebastián inserì per la prima volta una gara di traineras nel programma delle feste estive. Il successo di pubblico fu tale che l’appuntamento tornò negli anni successivi, fino a diventare una tradizione. Oggi le imbarcazioni, i materiali e la preparazione degli atleti sono cambiati, ma la geografia del remo continua a ricordarne le origini: molti dei club più importanti appartengono a località con una lunga tradizione di pesca.
Come funziona la Bandera de La Concha
Non serve essere esperti di remo per godersela, ma conoscere alcuni elementi aiuta a seguire meglio la competizione.
Prima della prima domenica si disputano le prove di qualificazione. Passano le sette imbarcazioni migliori, a cui si aggiunge la trainera che rappresenta la città. Nelle giornate finali gareggiano in due batterie e percorrono un tracciato di andata e ritorno con una sola ciaboga, la virata intorno alla boa esterna che rappresenta uno dei momenti più tecnici della regata. E un dettaglio importante: la prima domenica non c’è ancora un vincitore definitivo. La Bandera viene assegnata sommando i tempi delle due giornate, quindi una settimana dopo può ancora cambiare tutto.
La competizione femminile fa parte de La Concha dal 2008. Nel 2026, come nelle ultime edizioni, le regate femminili iniziano alle 11:00 e quelle maschili alle 12:00, sia domenica 6 sia il 13 settembre.
Dove posizionarsi per vederla
Una delle particolarità di questa regata è proprio il suo scenario. Non si svolge in uno stadio: l’intera baia diventa una tribuna. L’organizzazione indica tradizionalmente punti come il porto, il Muelle, il Paseo Nuevo, il monte Urgull, Igueldo, le spiagge e perfino l’isola di Santa Clara tra i luoghi da cui il pubblico segue la competizione.
Se è la tua prima volta, una soluzione semplice è arrivare presto nella zona del porto e del Paseo Nuevo. Oltre ad avere il mare proprio davanti, sarai vicino all’area in cui si concentra buona parte dell’atmosfera prima e dopo la regata.
Un’altra possibilità è salire un po’ in quota. Da diversi punti del monte Urgull si gode di una prospettiva molto più ampia sulla baia e sul movimento delle imbarcazioni. Se non sei mai stato in città, puoi approfittarne per abbinare la regata alla passeggiata fino al castello e ai panorami che consigliamo nella nostra guida locale di San Sebastián.
In ogni caso, vale la pena arrivare con largo anticipo. Il bello non è soltanto vedere passare le traineras: gran parte dell’esperienza consiste nell’osservare la città che si riempie poco a poco, riconoscere i colori delle diverse tifoserie e sentire come cambia l’atmosfera man mano che si avvicina la partenza. Le fonti ufficiali parlano di migliaia di tifosi distribuiti lungo tutta la baia durante queste giornate.
Guarda anche cosa succede fuori dall’acqua
Durante la regata è facile concentrarsi su chi è in testa, ma se non conosci questo sport vale la pena osservare anche altri dettagli. Nota la sincronizzazione di vogatrici e vogatori, il lavoro del timoniere e, soprattutto, la ciaboga. Una virata eseguita bene può fare una differenza importante ed è uno di quei momenti in cui anche chi vede le traineras per la prima volta capisce subito che c’è molta più tecnica di quanto possa sembrare.
Poi guardati intorno. Le tifoserie fanno parte dello spettacolo. I club rappresentano località e comunità costiere ben precise e il legame tra un’imbarcazione e il suo paese continua a essere una delle caratteristiche più singolari del remo basco a sedile fisso.
Dopo la regata: dal porto alla Parte Vieja
Verso l’ora di pranzo arriva un’altra tradizione di Donostia, molto più facile da mettere in pratica: andare per pintxos. Dal porto bastano pochi minuti a piedi per entrare nella Parte Vieja, la città vecchia. Invece di prenotare un pranzo lungo, puoi fare come la gente del posto e passare da un bar all’altro, ordinando uno o due pintxos in ciascuno. Calle 31 de Agosto è uno dei punti classici da cui iniziare.
Esiste anche un’alternativa ancora più semplice. Quando abbiamo chiesto al gruppo di Donostia Nøgen quale fosse uno dei suoi programmi locali preferiti, la proposta è stata comprare un panino e mangiarlo al porto. Dopo una mattinata di traineras, è difficile immaginare un momento migliore per seguire il loro consiglio. Puoi leggere tutti i loro suggerimenti in San Sebastián secondo Nøgen.

Settembre inizia all’insegna della cultura basca
Se visiti San Sebastián in questi giorni, le traineras non saranno l’unica tradizione locale che incontrerai per strada. Dal 2 al 13 settembre 2026 si celebrano le Euskal Jaiak, le Feste Basche, il cui programma ruota proprio intorno alle due domeniche di regate e comprende cultura popolare, sport, musica, danza e gastronomia.
La Bandera resta comunque un ottimo modo per organizzare il viaggio: dedicare la domenica mattina alla regata, pranzare poi nella Parte Vieja e lasciare che il resto della città si sveli lungo il percorso.
La Concha è una cartolina in qualsiasi periodo dell’anno. Ma per due domeniche di settembre smette di essere soltanto un paesaggio e torna a essere ciò che è sempre stata anche per Donostia: una porta sul Mar Cantabrico.
Bandera de La Concha 2026: informazioni pratiche
Date: domenica 6 e 13 settembre 2026.
Luogo: baia de La Concha, San Sebastián.
Orari: regata femminile alle 11:00; regata maschile alle 12:00.
Qualificazioni: mercoledì e giovedì precedenti alla prima domenica.
Consiglio: prima di andare, consulta le informazioni ufficiali di Donostia Kultura, soprattutto per conoscere le condizioni di accesso e l’eventuale vendita di biglietti per alcune zone.
Maggiori informazioni: Bandera de La Concha – San Sebastián Turismo.