Firenze non ha bisogno di presentazioni. È la città che ha dato i natali a Dante, ospitato Michelangelo e ispirato intere generazioni con i suoi palazzi, i suoi musei e quel tocco rinascimentale che sembra resistere al tempo.
Ma tra un selfie davanti al Duomo e una corsa al miglior gelato artigianale, c’è un invito gentile (ma fermo) che la città rivolge ai suoi visitatori: #EnjoyRespectFirenze.
Questa campagna è più di un hashtag: è un invito a vivere Firenze non solo come turisti, ma come ospiti consapevoli. Perché godersi la città è un’arte — e come ogni forma d’arte, richiede attenzione, rispetto e un po’ di grazia.

Vademecum del buon turista: l’ABC per non fare figuracce
Essere un turista rispettoso a Firenze non richiede sforzi titanici, solo un pizzico di buonsenso e attenzione al contesto. Pensaci: stai camminando tra persone che lavorano, studiano, vivono qui ogni giorno. Non sei in un set cinematografico, ma in una città vera, con ritmi e spazi da condividere.
Quindi, abbassa un po’ il volume: anche se la tua eccitazione è comprensibile, i decibel possono aspettare. Evita cori, urla, telefonate in modalità megafono. Firenze è già piena di musica sua — non ha bisogno di una colonna sonora improvvisata.
Vestiti in modo adeguato, soprattutto se entri in chiese o luoghi sacri: spalle coperte e abbigliamento sobrio sono segni di rispetto, non regole da monaco medievale. E infine, occhio a dove ti fermi: marciapiedi, accessi ai negozi e strade pedonali non sono aree relax. Non sederti in mezzo al passaggio e non occupare gli spazi destinati alla mobilità.
Piccole accortezze, certo. Ma fanno la differenza tra un turista qualunque e un viaggiatore che Firenze non vede l’ora di accogliere di nuovo. Ecco qualche altro consiglio da tenere a mente durante il tuo soggiorno:
Il Duomo e la sua piazza ti guardano

Il Duomo di Santa Maria del Fiore, con la sua cupola di Brunelleschi, è il cuore pulsante di Firenze. Ogni anno milioni di persone si fermano ad ammirarla, a scattare foto, a salire i suoi 463 gradini. È un monumento alla creatività umana… e alla pazienza, visto che in certi periodi dell’anno la fila può essere piuttosto lunga.
Ma attenzione: pranzare sui gradini o lasciare bottigliette in giro non è esattamente il massimo del rispetto. Possiamo emozionarci e contemplare, ma senza trasformare la piazza in un picnic improvvisato.
Uffizi e oltre: il museo è vivo, trattalo bene
Visitare gli Uffizi è come entrare in un libro di storia dell’arte — solo che il libro è vero e tridimensionale. Botticelli, Caravaggio, Leonardo, Raffaello… ognuno ha i suoi fan. Eppure, in mezzo a tutta questa bellezza, c’è sempre qualcuno che si fa prendere la mano da un flash fotografico o da un commento a voce troppo alta.
Ricorda che i musei non sono solo contenitori di arte, ma luoghi vivi che meritano silenzio, rispetto e magari anche una piccola pausa per riflettere su quello che stiamo vedendo. E no, non è obbligatorio postare tutto in tempo reale. A volte, basta uno sguardo.
Ponte Vecchio: romanticismo sì, ma con stile
Il Ponte Vecchio è il simbolo del romanticismo fiorentino. È difficile resistere al fascino delle sue botteghe storiche e delle luci che si riflettono sull’Arno. Però, anche qui, l’amore per la città si dimostra con i gesti giusti: niente lucchetti attaccati ai parapetti, niente graffiti d’amore che rovinano la pietra antica. Possiamo essere innamorati e rispettosi allo stesso tempo. Il ponte è già pieno di storie secolari: non ha bisogno di altri segni incisi con un coltellino.

Piazzale Michelangelo: panorama con buone maniere
Una delle viste più spettacolari di Firenze si gode dal Piazzale Michelangelo. È qui che il tramonto trasforma la città in un quadro impressionista, ed è qui che si finisce spesso a festeggiare la fine della giornata in buona compagnia.
Un programma perfetto, purché non si lasci dietro di sé una scia di rifiuti, bottiglie e mozziconi. La città è un patrimonio comune: trattiamola come tale; le tracce del tuo passaggio lasciale nelle foto (e magari in un bel ricordo da raccontare).
Mangiare, bere, ma senza invadere
Sappiamo bene che la cucina toscana è una delle più deliziose d’Italia. Dalla bistecca alla fiorentina alla pappa al pomodoro, ogni piatto è un’esperienza. Ma no, non è necessario consumare tutto per strada, magari seduti sui gradini di una chiesa o davanti all’ingresso di un museo. Ti consigliamo di goderti la cucina locale nei luoghi giusti, ovvero i ristoranti storici o quelli preferiti dai fiorentini! Magari seduto a un tavolino con vista, senza fretta.
Muoversi con grazia: a piedi, in bici o con il trasporto pubblico
Firenze è una città che si gira bene a piedi. Ogni angolo nasconde una sorpresa: una bottega artigiana, un cortile segreto, una lapide inaspettata. Anche la bicicletta è un mezzo veloce, divertente ed ecologico per muoversi a Firenze (e se non hai una bici, c’è il bike sharing!); infine, la rete di autobus e tramvia connette i principali punti di attrazione, la stazione e l’aeroporto tra loro.
La campagna #EnjoyRespectFirenze promuove una mobilità sostenibile e responsabile, perché la bellezza va assaporata lentamente, senza urti o clacson.

La campagna #EnjoyRespectFirenze: più di un messaggio, un invito
Ideata dal Comune di Firenze, questa campagna nasce per promuovere un turismo consapevole, che non trasformi la città in un “parco tematico” per visitatori distratti. Attraverso un mix di cartelli, video, comunicazione social e iniziative locali, #EnjoyRespectFirenze vuole educare senza moralismi, invitare con leggerezza ma con fermezza.
Il sito ufficiale della campagna (che ti consigliamo di visitare) offre materiali utili, suggerimenti di comportamento, eventi legati alla sostenibilità e spunti per un turismo più etico. Un modo per vivere Firenze da protagonisti, non solo da spettatori.
Qualche consiglio da insider per vivere Firenze in modo smart
- Partecipa agli eventi locali: mercati, fiere, spettacoli. Scoprirai una Firenze viva, oltre i soliti itinerari.
- Scegli orari intelligenti: visita i monumenti nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio. Meno folla, più magia.
- Scopri i quartieri meno battuti: da San Niccolò a Oltrarno, Firenze ha angoli autentici e poco affollati.
- Supporta l’artigianato locale: compra da piccoli produttori, visita le botteghe. È il modo migliore per portare a casa un pezzo vero di Firenze.
- Usa borracce e bottiglie riutilizzabili: la città ha molte fontanelle di acqua potabile.
Firenze ti accoglie con la sua storia, i suoi capolavori e una bellezza che toglie il fiato. Ma ti chiede qualcosa in cambio: rispetto. Perché solo così questo fragile equilibrio tra passato e presente può continuare a incantare anche chi verrà dopo di te.
E allora sì, enjoy Firenze. Ma fallo con stile, con coscienza, con quel tocco di rispetto che rende ogni viaggio più autentico. Perché la bellezza, quando la tratti bene, torna sempre a farti compagnia.
