Migliaia di visitatori da tutto il mondo e centinaia di opere d’arte, mostre ed esposizioni internazionali: è la Biennale di Venezia.
L’appuntamento, che raccoglie in Laguna le ultime avanguardie e il risultato delle menti più creative e innovative del globo, declina ed esplora l’arte in ogni sua forma, dalla pittura alla danza, dando vita a migliaia di sfumature tutte da scoprire passeggiando tra i giardini e le calli di una delle città più belle del mondo.
Ecco tutte le informazioni utili per scoprire, vivere e visitare la Biennale di Venezia!

Cos’è la Biennale di Venezia
La Biennale di Venezia è uno degli appuntamenti internazionali più importanti al mondo quando si parla di arte e uno degli eventi più celebri della città lagunare; dopo il Carnevale, ovviamente!
Nata per accogliere opere d’arte figurativa, oggi la Biennale è dedicata a ogni espressione artistica: dalla musica al teatro, passando per architettura e danza, fino ad arrivare al cinema, con la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il più antico festival cinematografico del mondo.

Per arrivare qui, però, la Biennale ne ha fatta di strada! Dalla sua primissima edizione, infatti, sono cambiate moltissime cose, prima fra tutte la sua location, che si è notevolmente ampliata.
Dopo aver invaso i Giardini Napoleonici del sestiere Castello, una delle sei zone nelle quali è divisa Venezia, oggi l’esposizione si è infatti diffusa capillarmente in tutta la città (compreso il Lido!), ennesima prova che l’arte non conosce davvero confini.

La storia della Biennale (in pillole)
Pare che la storia della Biennale di Venezia sia iniziata tra i tavolini del celebre Caffè Florian, uno dei salotti pubblici più vivaci della Laguna e oggi locale storico affacciato su Piazza San Marco.
Dalla sua apertura nel 1720, il Florian ha sempre ospitato alcune tra le più importanti personalità nazionali e internazionali e tra loro, alla fine dell’Ottocento, c’era anche Riccardo Selvatico, commediografo, poeta e, soprattutto, sindaco della città dal 1890 al 1895.
Tra tazze fumanti e cicchetti, Selvatico e i suoi collaboratori ipotizzarono per anni un progetto in grado di portare a Venezia tutte le ultime novità artistiche. Il loro sogno divenne realtà il 30 aprile 1895, quando fu inaugurata la I Esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia.

Nel corso degli anni, i Giardini Napoleonici accolsero non solo un numero crescente di visitatori, ma anche di Paesi, ognuno con un proprio padiglione espositivo. Molte delle strutture sono vere e proprie opere d’arte e sono state realizzate da famosi architetti: da Carlo Scarpa a Gerrit Rietveld, responsabile del progetto del Museo Van Gogh di Amsterdam.
Diventata ente autonomo nel 1930, la Biennale d’arte presto fu affiancata anche dalla Mostra di musica contemporanea (1930), dalla Mostra internazionale d’arte cinematografica (1932), dalla Biennale di Teatro (1934), di Architettura (1980) e di Danza (1999), la piccolina di casa.
Oggi la Biennale di Venezia è uno degli appuntamenti artistici più importanti della scena globale e ogni evento (a esclusione di quello cinematografico) è legato a un tema specifico, spesso volto a trasmettere un messaggio universalmente valido. Dopotutto l’arte è un linguaggio universale, no?

La Biennale di Venezia del 2024
Nel 2024, il calendario degli appuntamenti legati all’evento veneziano è ricchissimo. Quest’anno, infatti, tornano, insieme al Festival del Cinema, anche la Biennale Arte, la Biennale Teatro, la Biennale Danza e la Biennale Musica.
La Biennale Arte 2024
Ad aprire le danze è la Biennale Arte, che sabato 20 aprile ha inaugurato ufficialmente la 60esima Esposizione Internazionale d’Arte, evento che si concluderà domenica 24 novembre 2024 e che quest’anno avrà come filo conduttore il superamento dei confini, geografici e culturali, e la lotta contro il razzismo e la xenofobia.
L’edizione, intitolata “Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere” e a cura di Adriano Pedrosa — già Direttore Artistico del Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand —, vanta anche un curioso primato: è la prima ad accogliere tra i suoi ospiti un pontefice! Papa Francesco ha infatti visitato il Padiglione della Santa Sede domenica 28 aprile.
L’evento vede la partecipazione di 86 diverse nazioni di cui 4 new entry che prendono parte per la prima volta alla Biennale Arte: la Repubblica del Benin, l’Etiopia, la Repubblica Democratica di Timor Leste e la Repubblica Unita della Tanzania. Due, invece, le artiste che ottengono il Leone d’Oro alla Carriera: Anna Maria Maiolino, disegnatrice italiana naturalizzata brasiliana, e Nil Yalter, poliedrica artista turca naturalizzata francese.
Come per ogni edizione, anche quest’anno non mancano inoltre gli eventi collaterali e le mostre e le iniziative promosse dagli enti e dalle istituzioni nazionali e internazionali. Gli appuntamenti sono ben 30 e il calendario completo, con tutte informazioni utili per la visita, è disponibile sul sito ufficiale della Biennale.

La Biennale Teatro 2024
Il 15 giugno 2024, invece, apre le sue porte la Biennale Teatro, giunta alla sua 52esima edizione, che si concluderà il 30 dello stesso mese. A dirigere il festival, che si sviluppa tra le sale e i teatri dell’Arsenale di Venezia e l’elegante Ca’ Giustinian, sono quest’anno gli autori e registi Stefano Ricci e Gianni Forte.
Due i riconoscimenti previsti nel corso di questa edizione: il Leone d’Argento, assegnato a Gob Squad, collettivo di artisti britannici e tedeschi nato nel 1994 a Nottingham (Regno Unito), e il Leone d’Oro, consegnato invece alla compagnia Back to Back Theatre, considerata la “capofila del rinnovamento teatrale in Australia” e fra le più note a livello internazionale per il suo impegno nel fare della disabilità uno strumento di indagine artistica.
Anche in questo caso, tutti gli eventi previsti in calendario sono disponibili sul sito ufficiale.

La Biennale Danza 2024
Durante l’estate, il Festival Internazionale del Teatro lascerà il posto alla Biennale Danza: il 18esimo Festival Internazionale di Danza Contemporanea sarà infatti inaugurato il 18 luglio, per poi concludersi il 3 agosto.
Diretto dal coreografo e regista britannico Wayne McGregor, l’evento prevede un ricchissimo programma fatto di appuntamenti e spettacoli quotidiani che vedranno esibirsi solisti e compagnie internazionali. Tema di questa edizione è “We Humans”, una tematica scelta con l’obiettivo di provare a “svelare la grande complessità, le contraddizioni e il mistero della vita umana”.
Come per la Biennale Teatro, anche in questo caso sono due i prestigiosi riconoscimenti consegnati nel corso di questa edizione: il Leone d’Argento, assegnato a Trajal Harrell, ballerino e coreografo americano che unisce numerosi stili artistici in performance eclettiche e dalle atmosfere internazionali, e il Leone d’Oro, destinato alla danzatrice e coreografa italiana Cristina Caprioli.
Tutte le performance e gli eventi sono disponibili sul sito ufficiale.
La Biennale Cinema 2024
A chiudere l’estate sarà invece la Biennale Cinema, oggi diventata un evento con cadenza annuale. Giunta alla sua 81esima edizione e diretta quest’anno da Alberto Barbera, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica stenderà il suo red carpet al Lido di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre 2024.
Momenti clou dell’evento, oltre all’arrivo in Laguna delle star nazionali e internazionali, saranno l’assegnazione dei Leoni d’Oro alla carriera (destinati ai professionisti del settore che hanno contribuito allo sviluppo dell’arte cinematografica) e del Leone d’Oro al miglior film, che nel 2023 è stato assegnato a “Povere Creature”, successo del regista Yorgos Lanthimos.
Il calendario completo dell’edizione è disponibile sul sito ufficiale.

La Biennale Musica 2024
Con l’inizio dell’autunno sarà infine il turno della Biennale Musica, che si terrà dal 26 settembre all’11 ottobre 2024. Il 68esimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea sarà diretto dalla compositrice italiana Lucia Ronchetti e vedrà in calendario tantissimi appuntamenti quotidiani che avranno come protagonisti solisti ed ensemble internazionali, oltre alle attività legate alla Biennale College Musica, dedicata ai nuovi progetti.
Il festival, quest’anno, sarà dedicato al concetto di “Musica Assoluta”: una declinazione che non include quindi riferimenti extra-musicali o visivi e che vuole rendere protagonista la musica come “linguaggio autonomo”.
Già annunciati il Leone d’oro e il Leone d’argento alla carriera dell’edizione 2024, che vanno rispettivamente alla compositrice inglese Rebecca Saunders e alla storica compagine tedesca Ensemble Modern, attiva da oltre quarant’anni e tra le principali protagoniste dell’avanguardia europea e americana.
Tutte le performance e gli eventi sono disponibili sul sito ufficiale.
Uno sguardo al futuro: la Biennale Architettura 2025
Bisognerà invece aspettare il 2025 per il ritorno della Biennale Architettura, che, con l’evento del prossimo anno, che si terrà dal 10 maggio al 23 novembre, giungerà alla sua 19esima edizione.
Curata dall’architetto e ingegnere Carlo Ratti e allestita tra i Giardini della Biennale e l’Arsenale, l’esposizione seguirà un filo conduttore intitolato “Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva.” e, usando come cardine il tema della sostenibilità ambientale, proverà a tracciare nuove rotte per il futuro suggerendo un ventaglio di soluzioni ai problemi più pressanti del presente. Stay tuned!

Informazioni utili per visitare la Biennale di Venezia
Come anticipavo, la Biennale di Venezia invade letteralmente la città e, anche se la sede espositiva principale è quella dei Giardini Napoleonici (o del Lido, nel caso dell’evento dedicato al cinema), gli appuntamenti in calendario sono sparsi per tutta Venezia: nei palazzi storici, all’interno di chiese sconsacrate, ma anche sulle barche!
Per questo motivo, una volta raggiunta la Laguna, ti consiglio di recarti in uno degli Uffici di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) e di richiedere una brochure o uno dei libriccini creati appositamente per l’occasione; al suo interno troverai tutti gli appuntamenti e le location e potrai segnare a penna o a matita quelli che ti interessano di più. Ecco dove trovare gli IAT:
- Se arrivi in treno: all’interno della stazione di Venezia Santa Lucia, di fronte al binario 2;
- Se arrivi in auto: all’interno dell’Autorimessa Comunale di Piazzale Roma;
- Se arrivi in aereo: nell’area arrivi dell’aeroporto Marco Polo, dove atterrerai con Volotea;
- Se sei già a Venezia da qualche giorno: uno degli uffici si trova nel salotto più bello della città, Piazza San Marco!
Non hai trovato le brochure? Non preoccuparti, passeggiando per la città ti imbatterai più volte in cartelloni o totem rossi con la mappa e gli appuntamenti più importanti! In alternativa, infine, c’è sempre il sito ufficiale della Biennale.

Come arrivare ai Giardini della Biennale
Per arrivare ai Giardini della Biennale io ti consiglio di attraversare Venezia a piedi, di perderti tra le sue calli e i suoi campi e, perché no, di fermarti nelle diverse location toccate dall’evento che incontrerai lungo la strada.
In questo modo non solo potrai vivere sulla tua pelle l’atmosfera vivace e frizzante della Biennale, ma potrai scoprire anche le zone meno battute della città, come il sestiere Castello, che è uno dei più autentici e più affascinanti (nonché uno dei miei preferiti insieme a Cannaregio).

Mi rendo conto, però, che attraversare letteralmente Venezia da una parte all’altra possa essere stancante, soprattutto se davanti a te hai un’intera giornata tra padiglioni, mostre ed esposizioni. In questo caso, la soluzione migliore sono i vaporetti, gli “autobus sull’acqua” di Venezia. Questi mezzi sono una vera e propria istituzione in città, quindi attenzione a non chiamarli “battelli” o “barche”!
Se arrivi in treno alla stazione ferroviaria di Santa Lucia o in auto, e lasci la macchina in uno dei parcheggi vicini a Piazzale Roma, puoi salire a bordo di uno dei vaporetti delle linee 4.1 o 5.1, con destinazione Lido.
Sappi, però, che ai Giardini della Biennale arrivano anche le linee 1, 4.2, 5.2, 6, 8, 10 e N, nel caso decidessi di partire da un’altra zona della città. Trovi tutte le informazioni aggiornate sulle linee, gli orari e i costi sul sito ufficiale della mobilità veneziana: AVM.

Come partecipare alla Biennale di Venezia
Molte mostre, esposizioni ed esibizioni che vengono organizzate e allestite all’interno dei palazzi veneziani sono visitabili gratuitamente, ma per accedere ai Giardini della Biennale è necessario acquistare un biglietto.
I ticket sono disponibili sul sito ufficiale della Biennale di Venezia un mese o un paio di settimane prima dell’inaugurazione e il loro valore cambia a seconda dei diversi appuntamenti. Normalmente sono previste riduzioni per gli under 26 o over 60, mentre i bambini sotto i 6 anni non pagano.
Se, però, durante il tuo viaggio a Venezia decidi di visitare la Biennale all’ultimo momento, sappi che i biglietti si possono acquistare anche all’ingresso a eccezione di quelli per la Mostra Internazionale del Cinema, per la quale sono disponibili pochi posti ed è necessaria la prenotazione online. Visto il calibro dell’evento non c’è da stupirsi, non credi?

10 curiosità sulla Biennale
La Biennale di Venezia, crocevia di arti e culture, è ricca di storie, chicche e curiosità. Ecco alcune cose che forse non sapevi sull’importante evento lagunare.
- La struttura che oggi è nota come padiglione italiano fu costruita nel 1895 in occasione dell’inaugurazione della prima edizione. Inizialmente l’edificio era dedicato all’arte in generale e si chiamava, appunto, “Pro Arte”.
- Il primo padiglione stabile della Biennale di Venezia, dopo quello italiano, fu quello del Belgio, costruito solo nel 1907.
- Entrare nei singoli padiglioni è un po’ come fare un giro del mondo e non solo per le forme d’arte esposte. Al loro interno, infatti, sono in vigore le regole dei singoli stati, quindi, visitandoli, è un po’ come se per un attimo lasciassi il suolo nazionale!
- Con l’appuntamento del 2017, la Biennale d’arte ha raggiunto la sua 57esima edizione e questo la rende l’evento più antico e longevo al mondo nel suo genere!
- La prima Mostra Internazionale di Architettura, organizzata nel 1980, venne ospitata nell’area dell’Arsenale e non ai Giardini Napoleonici. A proposito, le porte dell’Arsenale sono una vera meraviglia, ti consiglio di non perderle!

- Anche se oggi la Mostra internazionale del cinema di Venezia è strettamente legata al Palazzo del Cinema sul Lungomare Marconi del Lido, la sua prima edizione si è tenuta sulla terrazza dell’Hotel Excelsior, un albergo a cinque stelle che tra i suoi ospiti illustri vanta anche Winston Churchill!
- La Mostra Internazionale del cinema di Venezia si chiama così perchè non nacque come evento competitivo, ma come una vera e propria esposizione, secondo lo spirito della Biennale. Il primo film a essere presentato? Dr. Jekyll and Mr. Hyde, di Rouben Mamoulian.
- La Biennale di Architettura e la Biennale d’arte sono gli unici due appuntamenti che hanno realmente luogo ogni due anni. Tutti gli altri, infatti, si tengono annualmente.
- Maria Callas e Aristotele Onassis si incontrarono per la prima volta durante l’edizione del 1957 della Mostra del Cinema. Insomma, è proprio tra le luci del Lido che nacque l’amore tra “la Divina” e l’armatore greco, il resto è storia!
- Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Biennale viene interrotta e dal 1943 al 1945 i suoi padiglioni offrono rifugio ai set di Cinecittà, che si trasformano così in teatri di posa trasformando l’intera zona nel Cinevillaggio.
Se vuoi scoprire tutte le altre sfumature della città, leggi sul blog di Volotea gli altri articoli dedicati a Venezia e, se ti è piaciuto, non dimenticare di condividere questo post sui social: potrebbe essere d’aiuto a qualcuno che, come te, sta organizzando un viaggio in Laguna!
Foto: © Martina Sgorlon