Zakynthos conquista subito lo sguardo: calette di acqua azzurra, scogliere bianche, barche che sembrano galleggiare sopra il fondale sabbioso. Ma nel sud dell’isola c’è una ragione più delicata per viaggiare con lentezza. La baia di Laganas è uno dei luoghi più importanti del Mediterraneo per la tartaruga comune, Caretta caretta, che ogni stagione torna su queste spiagge per nidificare.
L’area della baia di Laganas fa parte del Parco Nazionale Marino di Zakynthos, creato per proteggere ecosistemi costieri, dune, praterie di Posidonia e fauna minacciata. In pratica, questo significa che alcune spiagge hanno orari, aree delimitate e regole che possono sorprendere chi arriva pensando a una classica isola greca. Non sono dettagli secondari. Le tartarughe depongono le uova nella parte media e alta della sabbia; quando nascono, i piccoli devono raggiungere il mare da soli; e la luce, il rumore o un’impronta nel punto sbagliato possono alterare un processo che si ripete da milioni di anni.

Le spiagge chiave del sud di Zakynthos
Per capire dove accade tutto, conviene guardare la mappa del sud. La baia di Laganas si estende tra la zona di Keri e l’estremità di Vasilikos, con spiagge come Laganas, Kalamaki, Dafni e Gerakas, oltre alla piccola isola di Marathonisi di fronte alla costa. Non tutte offrono la stessa esperienza:
- Laganas è la più urbanizzata e vivace;
- Kalamaki permette di godersi una spiaggia ampia con un’atmosfera più tranquilla;
- Dafni e Gerakas sono aree più sensibili, con un carattere naturale evidente e restrizioni più visibili.

Kalamaki: sabbia ampia e ritmo tranquillo
Kalamaki è un buon primo contatto. La sabbia chiara, l’acqua poco profonda e la possibilità di camminare verso angoli più tranquilli la rendono una spiaggia comoda per trascorrere la mattinata senza fretta. Come in altre zone di nidificazione, le attività devono concentrarsi vicino alla riva e ogni segnalazione va rispettata. Un gesto semplice come sistemare l’asciugamano vicino all’acqua, e non dietro le strutture che proteggono i nidi, aiuta a lasciare libera la parte della spiaggia di cui le tartarughe hanno bisogno. Al calare della sera, è il momento di andare via: le spiagge di nidificazione non sono luoghi per passeggiate notturne né per foto con la torcia.

Dafni: una spiaggia da visitare con attenzione
Dafni, nella penisola di Vasilikos, richiede ancora più attenzione. L’accesso anticipa già che si entra in uno spazio fragile: paesaggio mediterraneo, meno costruzioni e la sensazione di una spiaggia ampia dove è la natura a dettare il ritmo. È perfetta per chi cerca acque tranquille e una giornata semplice, ma richiede l’atteggiamento di un ospite. Non bisogna spostare la segnaletica, avvicinarsi ai nidi né attraversare le dune. È meglio anche evitare accessori che potrebbero essere abbandonati: plastiche leggere, mozziconi, palloncini o involucri sono minacce reali per i piccoli, gli uccelli e la fauna marina.

Gerakas: bellezza naturale e zona di nidificazione
Per molti, Gerakas è una delle spiagge più speciali di Zakynthos. La sua lingua di sabbia e il promontorio argilloso creano un’immagine diversa dalla cartolina di acque turchesi che domina l’isola. È anche una delle zone di nidificazione più conosciute, perciò l’accesso è spesso regolamentato e l’atmosfera invita a una visita breve, tranquilla e consapevole. Il consiglio qui è semplice: arrivare presto, occupare il minor spazio possibile e accettare che il vero fascino non è “fare tutto”, ma trascorrere qualche ora senza interferire.

Marathonisi, l’isola delle tartarughe
L’escursione a Marathonisi, la cosiddetta Isola delle Tartarughe, può essere il momento più memorabile del viaggio se viene scelta bene. L’isola è disabitata, si trova all’interno della baia di Laganas e deve il suo soprannome sia alla forma sia alla sua importanza per Caretta caretta. La spiaggia principale, di sabbia bianca e acque molto basse, ha zone delimitate; in alcuni punti i visitatori possono restare solo vicino alla riva. L’ombra naturale non è sufficiente, gli ombrelloni non sono consentiti e il caldo può essere intenso: conviene quindi portare una borraccia riutilizzabile, un cappello e una protezione solare rispettosa del mare.

Anche il modo di arrivarci conta. Ci sono taxi boat da Keri, Laganas o Agios Sostis, escursioni organizzate e piccole imbarcazioni a noleggio. Per un viaggio responsabile, la scelta migliore è affidarsi a operatori che lavorano con gruppi ridotti, rispettano le aree vietate, evitano di gettare l’ancora in zone sensibili e non trasformano l’avvistamento in un inseguimento. Un tour di tre ore può bastare: navigare nella baia, costeggiare Marathonisi, fare una breve sosta per nuotare e avvicinarsi alle grotte di Keri senza sovraccaricare la giornata né l’ambiente.
Vedere le tartarughe dal mare: emozione a distanza
Vedere una tartaruga dalla barca emoziona, ma conviene ricordare che non è un’attrazione. Le buone pratiche di osservazione sono molto concrete: poche imbarcazioni intorno allo stesso animale, velocità minima, silenzio, distanza di sicurezza e tempo limitato. Non bisogna toccare, alimentare, inseguire le tartarughe né tuffarsi in acqua per “nuotare con le tartarughe”. Se una tartaruga si avvicina, la cosa responsabile è restare fermi e lasciarle scegliere la sua strada. La foto migliore è quella che non cambia il suo comportamento.
Aiuta anche regolare le aspettative. Ci sono giorni con avvistamenti e giorni senza. Questa incertezza fa parte dell’esperienza naturale. Diffida delle escursioni che promettono un contatto ravvicinato garantito o che incoraggiano più barche a circondare gli animali. Prima di prenotare, fai domande: quante persone ci saranno a bordo? Che distanza mantengono? Seguono il codice di condotta del Parco Marino? Evitano le ore con la maggiore concentrazione di barche? La risposta dell’operatore dice molto sul tipo di turismo che stai finanziando.
Una giornata perfetta e responsabile nel sud
Una giornata perfetta e responsabile nel sud di Zakynthos potrebbe iniziare presto a Kalamaki o a Dafni, quando la luce è morbida e la spiaggia respira ancora. Poi, un pranzo semplice in una taverna vicina, evitando di portare cibo confezionato nelle aree protette. A metà pomeriggio, una breve uscita in barca da Keri o Agios Sostis verso Marathonisi e le grotte, con il tempo per nuotare in acque limpide senza calpestare aree chiuse né lasciare rifiuti. Per finire, un tramonto tranquillo a Keri.
Viaggiare a Zakynthos con consapevolezza non significa rinunciare al piacere. Significa affinarlo. Fare il bagno in acque poco profonde, camminare sulla sabbia dorata, osservare la sagoma di una tartaruga che risale a respirare e capire che la nostra presenza deve essere leggera. La baia di Laganas dimostra che turismo e conservazione possono convivere, ma solo se il visitatore accetta alcune regole semplici: occupare meno spazio, ascoltare di più, comprare meglio e andarsene senza lasciare traccia. Su un’isola così bella, il ricordo più prezioso non dovrebbe essere essere stati vicini a una tartaruga, ma aver saputo mantenere la distanza giusta.

























