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Firenze non ha bisogno di presentazioni. È la città che ha dato i natali a Dante, ospitato Michelangelo e ispirato intere generazioni con i suoi palazzi, i suoi musei e quel tocco rinascimentale che sembra resistere al tempo.

Ma tra un selfie davanti al Duomo e una corsa al miglior gelato artigianale, c’è un invito gentile (ma fermo) che la città rivolge ai suoi visitatori: #EnjoyRespectFirenze.

Questa campagna è più di un hashtag: è un invito a vivere Firenze non solo come turisti, ma come ospiti consapevoli. Perché godersi la città è un’arte — e come ogni forma d’arte, richiede attenzione, rispetto e un po’ di grazia.

campagna #enjoyrespectfirenze

Vademecum del buon turista: l’ABC per non fare figuracce

Essere un turista rispettoso a Firenze non richiede sforzi titanici, solo un pizzico di buonsenso e attenzione al contesto. Pensaci: stai camminando tra persone che lavorano, studiano, vivono qui ogni giorno. Non sei in un set cinematografico, ma in una città vera, con ritmi e spazi da condividere.

Quindi, abbassa un po’ il volume: anche se la tua eccitazione è comprensibile, i decibel possono aspettare. Evita cori, urla, telefonate in modalità megafono. Firenze è già piena di musica sua — non ha bisogno di una colonna sonora improvvisata.

Vestiti in modo adeguato, soprattutto se entri in chiese o luoghi sacri: spalle coperte e abbigliamento sobrio sono segni di rispetto, non regole da monaco medievale. E infine, occhio a dove ti fermi: marciapiedi, accessi ai negozi e strade pedonali non sono aree relax. Non sederti in mezzo al passaggio e non occupare gli spazi destinati alla mobilità.

Piccole accortezze, certo. Ma fanno la differenza tra un turista qualunque e un viaggiatore che Firenze non vede l’ora di accogliere di nuovo. Ecco qualche altro consiglio da tenere a mente durante il tuo soggiorno:

Il Duomo e la sua piazza ti guardano

vista aerea duomo firenze

Il Duomo di Santa Maria del Fiore, con la sua cupola di Brunelleschi, è il cuore pulsante di Firenze. Ogni anno milioni di persone si fermano ad ammirarla, a scattare foto, a salire i suoi 463 gradini. È un monumento alla creatività umana… e alla pazienza, visto che in certi periodi dell’anno la fila può essere piuttosto lunga.

Ma attenzione: pranzare sui gradini o lasciare bottigliette in giro non è esattamente il massimo del rispetto. Possiamo emozionarci e contemplare, ma senza trasformare la piazza in un picnic improvvisato.

Uffizi e oltre: il museo è vivo, trattalo bene

Visitare gli Uffizi è come entrare in un libro di storia dell’arte — solo che il libro è vero e tridimensionale. Botticelli, Caravaggio, Leonardo, Raffaello… ognuno ha i suoi fan. Eppure, in mezzo a tutta questa bellezza, c’è sempre qualcuno che si fa prendere la mano da un flash fotografico o da un commento a voce troppo alta.

Ricorda che i musei non sono solo contenitori di arte, ma luoghi vivi che meritano silenzio, rispetto e magari anche una piccola pausa per riflettere su quello che stiamo vedendo. E no, non è obbligatorio postare tutto in tempo reale. A volte, basta uno sguardo.

Ponte Vecchio: romanticismo sì, ma con stile

Il Ponte Vecchio è il simbolo del romanticismo fiorentino. È difficile resistere al fascino delle sue botteghe storiche e delle luci che si riflettono sull’Arno. Però, anche qui, l’amore per la città si dimostra con i gesti giusti: niente lucchetti attaccati ai parapetti, niente graffiti d’amore che rovinano la pietra antica. Possiamo essere innamorati e rispettosi allo stesso tempo. Il ponte è già pieno di storie secolari: non ha bisogno di altri segni incisi con un coltellino.

ponte vecchio firenze

Piazzale Michelangelo: panorama con buone maniere

Una delle viste più spettacolari di Firenze si gode dal Piazzale Michelangelo. È qui che il tramonto trasforma la città in un quadro impressionista, ed è qui che si finisce spesso a festeggiare la fine della giornata in buona compagnia.

Un programma perfetto, purché non si lasci dietro di sé una scia di rifiuti, bottiglie e mozziconi. La città è un patrimonio comune: trattiamola come tale; le tracce del tuo passaggio lasciale nelle foto (e magari in un bel ricordo da raccontare).

Mangiare, bere, ma senza invadere

Sappiamo bene che la cucina toscana è una delle più deliziose d’Italia. Dalla bistecca alla fiorentina alla pappa al pomodoro, ogni piatto è un’esperienza. Ma no, non è necessario consumare tutto per strada, magari seduti sui gradini di una chiesa o davanti all’ingresso di un museo. Ti consigliamo di goderti la cucina locale nei luoghi giusti, ovvero i ristoranti storici o quelli preferiti dai fiorentini! Magari seduto a un tavolino con vista, senza fretta.

Muoversi con grazia: a piedi, in bici o con il trasporto pubblico

Firenze è una città che si gira bene a piedi. Ogni angolo nasconde una sorpresa: una bottega artigiana, un cortile segreto, una lapide inaspettata. Anche la bicicletta è un mezzo veloce, divertente ed ecologico per muoversi a Firenze (e se non hai una bici, c’è il bike sharing!); infine, la rete di autobus e tramvia connette i principali punti di attrazione, la stazione e l’aeroporto tra loro.

La campagna #EnjoyRespectFirenze promuove una mobilità sostenibile e responsabile, perché la bellezza va assaporata lentamente, senza urti o clacson.

bicicletta piazza michelangelo firenze

La campagna #EnjoyRespectFirenze: più di un messaggio, un invito

Ideata dal Comune di Firenze, questa campagna nasce per promuovere un turismo consapevole, che non trasformi la città in un “parco tematico” per visitatori distratti. Attraverso un mix di cartelli, video, comunicazione social e iniziative locali, #EnjoyRespectFirenze vuole educare senza moralismi, invitare con leggerezza ma con fermezza.

Il sito ufficiale della campagna (che ti consigliamo di visitare) offre materiali utili, suggerimenti di comportamento, eventi legati alla sostenibilità e spunti per un turismo più etico. Un modo per vivere Firenze da protagonisti, non solo da spettatori.

Qualche consiglio da insider per vivere Firenze in modo smart

  • Partecipa agli eventi locali: mercati, fiere, spettacoli. Scoprirai una Firenze viva, oltre i soliti itinerari.
  • Scegli orari intelligenti: visita i monumenti nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio. Meno folla, più magia.
  • Scopri i quartieri meno battuti: da San Niccolò a Oltrarno, Firenze ha angoli autentici e poco affollati.
  • Supporta l’artigianato locale: compra da piccoli produttori, visita le botteghe. È il modo migliore per portare a casa un pezzo vero di Firenze.
  • Usa borracce e bottiglie riutilizzabili: la città ha molte fontanelle di acqua potabile.

Firenze ti accoglie con la sua storia, i suoi capolavori e una bellezza che toglie il fiato. Ma ti chiede qualcosa in cambio: rispetto. Perché solo così questo fragile equilibrio tra passato e presente può continuare a incantare anche chi verrà dopo di te.

E allora sì, enjoy Firenze. Ma fallo con stile, con coscienza, con quel tocco di rispetto che rende ogni viaggio più autentico. Perché la bellezza, quando la tratti bene, torna sempre a farti compagnia.

“A tavola non si invecchia”, dice un detto toscano, e di certo i fiorentini l’hanno preso alla lettera, visto il loro amore per il buon cibo e il buon bere. 

Firenze, culla del Rinascimento, è una città che incanta non solo per il suo patrimonio artistico e storico, ma anche per la sua ricca tradizione culinaria. Passeggiando per le sue strade, si rimane affascinati dalla maestosità del Duomo, dalla bellezza del Ponte Vecchio e dall’eleganza di Piazza della Signoria. Ma è sedendosi a tavola che si scopre l’anima più autentica della città, fatta di sapori genuini e piatti che raccontano storie secolari.​

Mangiare bene a Firenze senza spendere una fortuna

Se vuoi goderti i piaceri della buona tavola fiorentina senza spendere un patrimonio, ecco alcuni consigli per te; una selezione di ristoranti, osterie e chioschi dove poter assaporare la vera cucina locale senza svuotare il portafoglio.

Centro storico

Cuore pulsante di Firenze, qui si trovano i suoi monumenti più celebri: il Duomo con la magnifica cupola del Brunelleschi, la Galleria degli Uffizi e il Ponte Vecchio. Tra le sue vie animate da turisti e artisti di strada, si nascondono ancora (alcuni) angoli dove gustare un pasto veloce e saporito senza spendere troppo.

  • All’Antico Vinaio – Via dei Neri 65/r
    Famoso per le sue schiacciate farcite, questo locale è diventato un punto di riferimento per chi cerca uno spuntino gustoso e abbondante. Tra le proposte più apprezzate, la “Favolosa” con sbriciolona, crema di pecorino, crema di carciofi e melanzane piccanti. ​
all'antico vinaio firenze
  • I’ Girone De’ Ghiotti – Via dei Cimatori 23/r
    Specializzato in schiacciate ripiene, offre una vasta gamma di combinazioni con ingredienti freschi e locali. La qualità degli affettati e dei formaggi utilizzati rende ogni morso un’esperienza unica.

San Lorenzo

Quartiere autentico e vivace, è famoso per il Mercato Centrale, un paradiso gastronomico con bancarelle di prodotti freschi e botteghe di cucina locale. Perfetto per un pranzo informale con piatti della tradizione toscana a prezzi accessibili.

mercato centrale san lorenzo firenze facciata
  • Trattoria Sergio Gozzi – Piazza San Lorenzo 8/r
    Una delle trattorie più antiche di Firenze, propone piatti tradizionali come la ribollita, la trippa alla fiorentina e la bistecca. L’ambiente familiare e i prezzi contenuti la rendono una tappa obbligata per chi cerca autenticità.

Santa Croce

Storicamente il quartiere degli artigiani e degli intellettuali, Santa Croce è oggi una zona ricca di trattorie tipiche, piccole botteghe e locali accoglienti. Qui si respira un’atmosfera autentica, tra vicoli medievali e la splendida basilica che ospita le tombe di Michelangelo, Galileo e Machiavelli.

  • Il Bufalo Trippone – Via dell’Anguillara 48/r
    Piccola enoteca con bottega, offre taglieri di salumi e formaggi locali, oltre a schiacciate farcite da accompagnare con una selezione di vini toscani. Un luogo ideale per una pausa gustosa e informale.

San Frediano

Nell’Oltrarno, considerato uno dei quartieri più autentici di Firenze, San Frediano è il luogo perfetto per chi vuole scoprire la città più verace. Tra botteghe artigiane, piazzette nascoste e osterie storiche, qui si trovano alcune delle migliori trattorie a prezzi accessibili.

  • I’ Brindellone – Piazza Piattellina 10
    Situata nel cuore dell’Oltrarno, questa trattoria è rinomata per la sua bistecca alla fiorentina, la ribollita e altri piatti tipici. L’atmosfera conviviale e il rapporto qualità-prezzo ne fanno una delle preferite dai locali.
biastecca alla fiorentina
  • Al Tranvai – Piazza Tasso 14
    Un piccolo locale dall’atmosfera vintage, dove gustare piatti della tradizione come la pappa al pomodoro e la trippa. Il nome, che significa “tram” in fiorentino, richiama la forma del locale e la sua vicinanza a una vecchia linea tranviaria. ​

Sant’Ambrogio

Un quartiere fiorentino per eccellenza, dove il mercato locale e le osterie storiche mantengono viva la tradizione culinaria della città. Frequentato più dai fiorentini che dai turisti, è il posto giusto per chi cerca un’esperienza gastronomica genuina.

  • Rocco – Mercato di Sant’Ambrogio
    All’interno del mercato, questo storico locale offre piatti casalinghi come la pasta alla carrettiera e lo spezzatino. La condivisione dei tavoli e l’ambiente informale lo rendono un’esperienza autentica.

Street Food e chioschi

  • Il Trippaio del Porcellino – Piazza del Mercato Nuovo
    Storico chiosco dove assaporare il tradizionale panino con il lampredotto o la trippa alla fiorentina. Un’esperienza culinaria imperdibile per chi vuole immergersi nella vera essenza dello street food fiorentino. ​
panino con la trippa firenze
  • I’ Trippaio di San Frediano – Piazza dei Nerli
    Questo chiosco offre specialità come il panino con la trippa o il lampredotto, preparate secondo la tradizione e molto apprezzate dai locali. ​

Come vedi, a Firenze è possibile gustare piatti tipici senza spendere un occhio della testa. Che tu scelga una trattoria storica o un chiosco di street food, la città offre infinite possibilità per deliziare il palato senza rinunce. Perché, come direbbe un fiorentino “corpo satollo, anima consolata”!

Gli eventi all’aperto non si tengono solo in estate; anche se i festival musicali diminuiscono in inverno, le città europee sono piene di festival delle luci che le fanno brillare di una magia speciale.

Le giornate più corte e le notti più lunghe dell’inverno creano l’occasione perfetta per abbagliare con effetti di luce, installazioni artistiche, videomapping e droni che ci immergono in un mondo di fantasia e arte. Questi festival trasformano strade ed edifici in tele vibranti, dove luce e tecnologia si intrecciano con l’architettura urbana per creare un’atmosfera unica e incantevole.

Se vuoi vivere la magia di questi mondi luminosi, ecco i migliori festival delle luci in Europa per l’inverno 2024-2025.

Festival delle luci nelle città Volotea

Luci d’Artista, Torino

festival luci d'artista torino
  • Dove: Torino, Italia
  • Date: dal 28 ottobre 2024 al 14 gennaio 2025
  • Caratteristiche: da fine ottobre a metà gennaio, Torino si trasforma in un museo a cielo aperto grazie al festival Luci d’Artista. Questo evento invita rinomati artisti contemporanei a creare opere luminose che riempiono le strade della città di colore e creatività. Le installazioni, che spaziano da pezzi di grandi dimensioni a creazioni più sottili, portano a Torino un’atmosfera incantevole e unica durante la stagione invernale. È un’occasione unica per vedere come la città fonde il suo patrimonio artistico e storico con l’avanguardia dell’arte della luce.
  • Per maggiori informazioni, leggi la pagina web dell’evento.

Cœur de Ville en Lumières, Montpellier

  • Dove: Montpellier, Francia
  • Date: dal 28 al 30 novembre 2024
  • Caratteristiche: questo incantevole festival trasforma il cuore di Montpellier in uno spettacolo di luci e arte. Gli edifici più emblematici della città, come l’Opéra Comédie o la Facoltà di Medicina, fungono da tele per proiezioni di videomapping che raccontano storie e ci trasportano in altri mondi. Ogni anno, artisti locali e internazionali creano spettacoli visivi che esaltano le bellezze architettoniche di Montpellier, fondendo storia e modernità in uno spettacolo magico.
  • Per maggiori informazioni, leggi la pagina web dell’evento.

Fête des Lumières, Lione

  • Dove: Lione, Francia
  • Date: dal 5 all’8 dicembre 2024
  • Caratteristiche: il Festival delle Luci di Lione è una delle celebrazioni più famose del continente. Per quattro notti, la città francese si illumina con imponenti installazioni artistiche che decorano edifici storici, piazze e fiumi. Dalle sue origini nel XIX secolo come tributo alla Vergine Maria, questo festival è cresciuto fino a diventare uno spettacolo artistico di livello mondiale, dove artisti provenienti da diverse parti del mondo espongono le loro creazioni luminose. È un evento che unisce in modo sorprendente tradizione, arte contemporanea e tecnologia.
  • Per maggiori informazioni puoi leggere il nostro articolo sulla Fête des Lumières e visitare la pagina web dell’evento.

Festival Green Line, Firenze

festval green line firenze
  • Dove: Firenze, Italia
  • Date: dal 7 dicembre 2024 al 5 gennaio 2025
  • Caratteristiche: il festival mette in risalto i monumenti, le piazze e gli edifici più importanti della città, come Ponte Vecchio e Palazzo Vecchio, con spettacoli di luce e proiezioni mozzafiato. Effetti di luce e videomapping, installazioni luminose e proiezioni, laboratori e attività didattiche ti inviteranno a partecipare a un viaggio luminoso, un viaggio immaginario dalle piazze della città alla volta celeste.
  • Per maggiori informazioni, leggi la pagina web dell’evento.

Copenhagen Light Festival

Copenhagen Light Festival
  • Dove: Copenaghen, Danimarca
  • Date: dal 2 al 24 febbraio 2024
  • Caratteristiche: il Copenhagen Light Festival illumina le fredde notti della capitale danese con installazioni abbaglianti lungo le strade e i canali. Questo evento combina arte, sostenibilità e tecnologia in un modo che riflette l’essenza di Copenaghen; installazioni luminose interattive e sculture di luce trasformano ogni angolo della città, rendendo ogni passeggiata un’esperienza affascinante. Inoltre, alcuni spettacoli possono essere ammirati dall’acqua, aggiungendo una dimensione unica a questa magica esperienza.
  • Per maggiori informazioni, leggi la pagina web dell’evento.

Bright Brussels Light Festival

Bright Brussels Light Festival
  • Dove: Bruxelles, Belgio
  • Date: dall’8 all’11 febbraio 2024
  • Caratteristiche: questo festival illumina Bruxelles con spettacolari installazioni luminose in tutta la città. La combinazione di patrimonio storico e arte luminosa contemporanea rende Bright Brussels un evento perfetto per ammirare la capitale belga da una nuova prospettiva. Il percorso del festival conduce i visitatori attraverso diversi quartieri e aree, mostrando sia i monumenti più famosi che gli angoli più nascosti della città, il tutto avvolto in un’atmosfera magica che cattura il pubblico.
  • Per maggiori informazioni, leggi la pagina web dell’evento.

Llum BCN, Barcellona

  • Dove: Barcellona, Spagna
  • Date: dal 9 all’11 febbraio 2025
  • Caratteristiche: Barcellona brilla anche in inverno con il festival Llum BCN, che si svolge nel quartiere tecnologico e culturale di Poblenou. Questo festival trasforma le strade e gli edifici della città in una tela di luce e tecnologia, con opere di artisti di tutto il mondo che esplorano l’interazione tra luce e spazio urbano. Llum BCN non solo presenta installazioni e performance di grande effetto, ma invita anche a riflettere su temi contemporanei come la sostenibilità e la convivenza nell’ambiente urbano. È un’esperienza coinvolgente che si rivolge sia agli amanti dell’arte che alle famiglie.
  • Per maggiori informazioni, leggi la pagina web dell’evento.

Senza dubbio, i festival delle luci in Europa sono un’esperienza imperdibile se sei alla ricerca di un modo diverso di vivere la cultura e l’arte. Questi eventi non solo offrono un’esperienza visiva mozzafiato, ma anche momenti indimenticabili per adulti e bambini. Cosa aspetti a goderti la magia della luce?

Firenze, con la sua storia e la sua cucina è la città toscana più amata da chi cerca buon cibo, arte e cultura in un unico posto. E oggi, con questo articolo, ti porto alla scoperta dei quattro quartieri storici di Firenze, che racchiudono tutto quello che rende unica questa città.

Partiamo per un weekend indimenticabile tra enogastronomia e scoperta culturale.

I QUARTIERI STORICI DI FIRENZE

In pochi sanno che quello che noi oggi consideriamo il centro storico di Firenze, in realtà è l’insieme di 4 antichi quartieri fiorentini: Santa Maria Novella, San Giovanni, Santa Croce e Santo Spirito.

panorama firenze

Il quartiere di Santa Maria Novella

In questo quartiere, che si estende su tutta la riva destra del fiume Arno, troviamo tappe imperdibili come  il  Ponte Vecchio e Piazza della Repubblica, e alcuni dei musei più importanti della città, in particolare quelli che trattano di arte moderna e contemporanea come il Museo Novecento e Palazzo Strozzi.

Quest’ultimo è considerato uno degli spazi espositivi più importanti in Italia e ospita spesso mostre straordinarie; nel 2024, le esposizioni in calendario sono due: Angeli caduti di Anselm Kiefer (22 marzo al 21 luglio 2024), dedicata a uno dei più grandi maestri dell’arte tra XX e XXI secolo, celebre per le sue opere di forte impatto che investigano i temi della memoria, del mito, della guerra e dell’esistenza; dal 27 settembre 2024 al 26 gennaio 2025 sarà invece il turno di Dipingere senza regole di Helen Frankenthaler, che raccoglie un’ampia selezione di opere realizzate tra il 1953 e il 2002 da una delle più importanti artiste americane del Novecento.

Per informazioni più dettagliate su mostre, orari, biglietti ed eventi, dai un’occhiata al sito ufficiale di Palazzo Strozzi.

Dove mangiare nel quartiere di Santa Maria Novella

Perché non provare qualcosa di veramente glamour in pieno centro?

Ti propongo una location sorprendente: il Ristorante Sophia Loren, che, oltre ad offrire un menù molto ricco, di ispirazione partenopea, ti stupisce con la sua atmosfera sofisticata, creata dalla storia e dall’eredità di una leggenda come Sophia Loren, che ha conquistato il cuore di molte generazioni con la sua bellezza e il suo talento.

ristorante sophia loren firenze

Oltre ad un’ampia scelta di piatti e pizze (dalla classica Margherita alla più raffinata “Dolce Sophia” con crema pasticcera), l’arredamento è molto carino e il personale è super gentile!

E poi qui sei letteralmente nel cuore di Firenze, in Piazza della Repubblica, a pochi passi dalle principali attrazioni della città.

Dove si trova: Ristorante Sophia Loren, via dei Brunelleschi 11, Firenze

IL QUARTIERE DI SANTO SPIRITO E SAN FREDIANO

Definito da Lonely Planet “ il quartiere più cool del mondo”, questa è la zona più autentica e artigianale della città di Firenze.

E’ chiamata “Oltrarno” perché si trova dall’altra parte del fiume Arno, sulla riva sinistra, ed è raggiungibile con una passeggiata di pochi minuti da Piazza del Duomo.

E’ il quartiere di Palazzo Pitti, della Chiesa di Santo Spirito, di giardini importanti come quello di Boboli, di Piazzale Michelangelo ma è anche il punto di riferimento per serate, aperitivi e cene perchè la zona è piena di locali alcuni dei quali molto particolari.

giardini di boboli firenze

Tra questi ti consiglio il Ristorante-Cocktail Bar The Stellar che sono sicura ti stupirà. Situato al piano terra di un antico palazzo in Piazza di Cestello, nel cuore del quartiere di San Frediano, The Stellar offre un’atmosfera unica, elegante e sofisticata, ma soprattutto qui noi abbiamo mangiato sempre molto bene ed è anche uno dei nostri posti preferiti in primavera per cene e aperitivi con gli amici nel cortile interno.

the stellar firenze

Dove si trova: Piazza del Cestello.

IL QUARTIERE DI SAN GIOVANNI

Qui siamo nel cuore della città, il quartiere che comprende Piazza Del Duomo, San Lorenzo, le Cappelle Medicee, la Galleria Dell’Accademia che ospita il vero David di Michelangelo.

Essendo una zona molto ampia è anche ricca di ristoranti, pizzerie e punti ristoro di tutti i tipi. Per questo, voglio consigliarti un esperienza diversa dal solito “spuntino da turista”.

Dirigiti al Mercato Centrale, noto anche come Mercato di San Lorenzo dove troverai non solo il mercato all’aperto per fare un po’ ‘di shopping di prodotti artigianali, ma anche uno spazio coperto con tavoli e banchi dove mangiare piatti preparati con prodotti freschi ogni giorno.

Lorenzo de’ Medici al Mercato Centrale: una lezione di cucina made in Florence

E se poi anche tu, come me, ami provare con le tue mani qualsiasi cosa vedi, allora devi assolutamente andare alla Scuola di cucina di Lorenzo de’ Medici.

scuola cucina lorenzo de medici firenze

Si trova proprio all’interno del Mercato Centrale di Firenze e offre tantissimi corsi di cucina toscana e mediterranea, sia in italiano che in inglese.

Sarai guidato da uno chef esperto che ti insegnerà i segreti dietro ad ogni ricetta e cucinerai in una cucina moderna attrezzata di apparecchiature professionali di alta qualità. Dalle tradizionali pappardelle al ragù alla preparazione perfetta della ribollita, ai dolci tipici toscani, potrai scoprire come si cucinano piatti della tradizione regionale in modo accurato e divertente.

Tra tutti gli interessantissimi corsi proposti dalla scuola, ti segnalo il corso di cucina storica toscana, il corso di pizza, il corso di pasta ripiena, il corso di pesce e il corso di pasticceria.

Dove si trova: Mercato centrale a Firenze; contatti e info: info@cucinaldm.com

QUARTIERE DI SANTA CROCE

Questo è il quartiere di Palazzo Vecchio, della Casa di Dante, del Museo degli Uffizi, del Museo del Bargello.

Deve il nome alla Chiesa di Santa Croce che si trova nell’omonima piazza e per me è che una delle chiese più belle di tutta Firenze.

piazza santa croce firenze

Al suo Interno ci sono le tombe di molti artisti e personaggi illustri come Michelangelo Buonarroti e Galileo Galilei.

Piccola curiosità: all’interno della Chiesa di Santa Croce c’è una bellissima scultura in marmo di Carrara che ricorda la Statua Della Libertà. Si chiama “ Libertà della poesia” e pare proprio che sia stata “d’ispirazione” per l’artista che realizzò poco tempo dopo la Statua della Libertà di New York.

La città di Firenze è una meta imperdibile per chi visita l’Italia e la Toscana. Una città che ti sorprende con il suo patrimonio storico unico al mondo, la sua offerta culturale ricca e originale, la sua cucina deliziosa e i suoi quartieri cool tutti da esplorare. Sono sicura che questo weekend enogastronomico e culturale a Firenze ti abbia ispirato e fatto venir voglia di partire, ti aspetto nella mia città!

Hai in programma di andare a Firenze? Ci piacerebbe aggiungere la colonna sonora al tuo viaggio! Abbiamo creato una playlist speciale di Firenze, solo con artisti locali, per farti scoprire cosa potrai ascoltare lì.

Per saperne di più su Firenze e i suoi bellissimi dintorni, ci siamo messi in contatto con Edoardo Florio Di Grazia, un artista locale. Gli abbiamo fatto qualche domanda per sapere cosa pensa della tua prossima destinazione e se ha qualche consiglio speciale per te. 

Ciao Edoardo, come stai? Grazie per la tua disponibilità a rispondere alle nostre domande!

Grazie a voi, amo rispondere a domande che riguardano la musica e i viaggi!

Come ti presenteresti ai passeggeri Volotea che non ti conoscono?

Mi descriverei come un curioso cercatore di storie che utilizza la musica per viaggiare e trovare una casa.

Marc Twain diceva che ogni persona è un libro, io penso che le canzoni e le storie si nascondono un po’ dappertutto. Viaggio, in diverse forme, per trovare queste canzoni. Sono come un’antenna che cerca il segnale e per cercarlo ho bisogno di muovermi costantemente.

La musica poi, diventa il mezzo per raccontare e condividere queste storie.

edoardo florio di grazia

Sei nato e cresciuto a Firenze, come pensi che questa città abbia influenzato la tua musica? Possiamo aspettarci presto un tuo album?

Sono nato a Firenze e lì a 5 anni, in un negozio di dischi in via Gioberti – “Nardi Dischi” che oggi purtroppo non esiste più -, ho deciso che avrei fatto della musica la mia vita.

Firenze è una città piccola ma nello stesso tempo è anche una porta verso il mondo. Moltissimi artisti sono passati da questa città attraverso i secoli lasciando un segno indelebile. Crescere in mezzo a questa ricchezza artistica può intimidirti oppure può far crescere il desiderio di raccontare il tuo universo.

Il lato medievale fiorentino, fatto di botteghe e cantine, è quello che mi ha ispirato di più. Per questo cerco di essere un menestrello del 2023, che passa di paese in paese raccogliendo storie e cantandole.

Viaggiare, oggi come anche nel passato del resto, è necessario per riscoprire quali sono le tue origini e anche per capire chi vuoi essere nel futuro.

Nel 2024 uscirà il mio primo album, pubblicato dall’etichetta parigina Comet Records. È un album di viaggio, scritto e registrato tra l’Italia e la Francia con musicisti provenienti da molti paesi diversi. Il titolo “Ambra e Corallo” deriva dal materiale della collana regalatomi e fatta a mano da mio padre che porto da quando sono bambino.

Viaggio e radici si rincontrano.

Se qualcuno ti venisse a trovare per la prima volta, dove lo porteresti subito e perché?

Al convento di San Marco, dove si può visitare uno dei miei musei preferiti ammirando il lavoro svolto in loco da Beato Angelico che comprende anche tutte le celle affrescate tra cui quella di Girolamo Savonarola. Un personaggio molto affascinante che rappresenta perfettamente lo spirito visionario e irriverente della popolazione fiorentina.

Dopo il museo porterei il mio ospite a bere un bicchiere di vino rosso con pane e olio in San Frediano, l’antico quartiere popolare e oggi cuore pulsante della città.

Ma se la persona fosse particolarmente fortunata e capitasse a Firenze il 24 Giugno, giorno della festa di S.Giovanni santo patrono fiorentino, lo porterei con me a vedere la finale di calcio storico che si tiene in piazza Santa Croce. Un evento che va aldilà dello sport, unico al mondo.

Quali sono i tuoi 3 ristoranti/bar preferiti di Firenze? E quali piatti locali dovremmo provare?

Se ne posso scegliere solo tre vi dico :

  • Todomodo, una piccola libreria magica in via dei fossi dove si può mangiare e bere divinamente mentre si trova un libro che può cambiarti la vita. L’ anima del posto e delle persone che lo frequentano lo rendono speciale, provare per credere.
  • Santo Bevitore in via Santo Spirito un ristorante che non dimentica il passato ma che è rivolto al futuro, consigliato sia per il cibo sia, ancora una volta, per l’atmosfera che si respira.
  • Enoteca Bellini, una piccola cantina dove si può scegliere tra una lista di vini di qualità. Un punto di ritrovo importante per la mia cerchia di amici.

Per quanto riguarda i piatti tradizionali fiorentini consiglio:

  • lampredotto, un must per chiunque passi da Firenze
  • la ribollita o la pappa al pomodoro a seconda della stagione
  • le tagliatelle ai porcini o le pappardelle al cinghiale (sempre a seconda della stagione) per chi volesse capire cosa vuol dire dolce vita.

Firenze è piena di meravigliosi musei e gallerie d’arte, quali sono quelli che ami di più?

Lasciando da parte il museo di San Marco di cui abbiamo già parlato e i musei piú conosciuti come gli Uffizi, che comunque restano imprescindibili, consiglierei:

  • Museo Bardini, dove si può visitare la collezione di un grande antiquario come Stefano Bardini e poi finire sotto i glicini del Giardino di Boboli. Un sogno, soprattutto nella stagione autunnale e primaverile.
  • il Museo del Bargello, un museo eclettico dove si possono trovare i gioielli dei medici insieme alle sculture dell’artista napoletano Gemito. Un viaggio originale nella storia dell’arte passata da Firenze
  • il museo del calcio di Coverciano, una piccola perla per gli amanti del calcio e non solo. Si trova a due passi da Firenze nella sede della nazionale italiana di calcio. In questo museo potete trovare cimeli, trofei , magliette e foto dagli anni’30 fino ad oggi. Una tappa obbligata per chi volesse capire uno degli amori più importanti degli italiani.
edoardo florio di grazia

Dove possiamo ascoltare buona musica dal vivo a Firenze?

In tutte le stagioni ci sono molti festival dove si può ascoltare buona musica. I miei preferiti sono “Musica dei popoli” e il “Florence folks festival” , appuntamenti in cui musica proveniente da tutto il mondo passa da Firenze. Anche il Heartbeat festival florence è un festival molto interessante.

Purtroppo per colpe di politiche cittadine non attente al mondo musicale, molti dei posti storici dove ascoltare musica non esistono piú. Un nome su tutti l’ Auditorium Flog. Il tempio musicale di ogni fiorentino.

Comunque, se dovessi consigliare a qualcuno che passi da Firenze oggi e che volesse ascoltare della musica gli direi di guardare cosa succede alla Manifattura Tabacchi, nella stagione invernale, e all’ Anfiteatro delle Cascine, nella stagione estiva.

E quali negozi di musica locali non possiamo perderci?

Il posto più interessante per cercare delle perle in vinile è lo storico negozio Contempo records in via de ‘Neri aperto nel 1977.

Ma il mio preferito è un piccolo negozio in via dell Oriuolo gestito da Maurizio che si chiama Occasioni Musicali. Maurizio non ama particolarmente i turisti standard e prima di permettervi di entrare ha bisogno di capire se nutrite un interesse vero per la musica.

In tal caso le porte del suo regno si apriranno e potrete respirare l’aria di una Firenze anni 50’ che purtroppo non esiste più. È in questo luogo che ho acquistato i libri musicali, i dischi e i miei strumenti più preziosi.

Quale potrebbe essere una buona camminata a tema medievale a Firenze?

Una buona idea può essere quella di seguire tutto il percorso che permetteva alla famiglia dei Medici di passare da Palazzo vecchio a Palazzo Pitti fermandosi in tutti gli stop, incluso il corridoio vasariano.

Oppure andare consiglio di andare alla ricerca della Firenze di Michelangelo cercando le sue case d’infanzia e visitando la stanza segreta, recentemente aperta al pubblico, situata all’interno delle Cappelle Medicee dove l’artista si rifugiò per due mesi nel 1530 per scappare alla vendetta di Papa Clemente VII. La stanza di circa 30 mq è tutta disegnata,

con un carboncino, da Michelangelo che utilizzò i muri come una sorta di quaderno, per progettare i suoi lavori futuri. Il consiglio più importante comunque, da fiorentino e amante della storia, è quello di prepararsi studiando un pò prima di visitare la città e crearsi delle rotte tematiche, evitando come la peste i percorsi standard turisti che sono sempre di piú inutili e patetici.

Se potessi partire per una vacanza domani, quale destinazione Volotea sceglieresti e perché?

Se dovessi partire da Firenze mi fermerei a Bordeaux per qualche giorno per ritrovare i miei amici del Bassin d’Arcachon dove nascondo un parte del mio cuore. Poi ripartirei in Algeria alla scoperta delle radici del Räi. Tornerei sicuramente dal viaggio con qualche canzone, anzi penso che organizzerò questo viaggio stasera.

Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino deve il suo nome al prestigioso Festival del Maggio Musicale, il più antico in Italia, primato che in Europa condivide con quelli di Salisburgo e Bayreuth.

Fondato – dopo la nascita della Stabile Orchestrale Fiorentina del 1928 che presto divenne una delle orchestre più importanti di Europa – nel 1933 a Firenze, acquisisce subito una forte e importante vocazione internazionale. Il Festival si afferma prestissimo come un centro nevralgico di divulgazione della grande cultura musicale europea indicando, proponendo e poi anche affermando vie nuove e inedite, nel repertorio così come nelle composizioni contemporanee, di una visione generale di fare spettacolo coinvolgendo in modo interdisciplinare tutte le arti performative.

Il Festival del Maggio quindi diventa un punto di riferimento per i massimi nomi dello spettacolo musicale, direttori d’orchestra, registi, artisti di primissima importanza che si avvicendano da decenni sul palcoscenico fiorentino di quello che fu il glorioso Teatro Comunale prima e adesso del Teatro del Maggio attuale, inaugurato nel 2014, che appunto ne ha adottato il nome emblematico e ne continua a conservare e perpetrare il prestigio in una osmosi continua tra il Festival stesso, più o meno svolto nel periodo primaverile e di prima estate, e le stagioni operistiche, sinfoniche, concertistiche e le attività collaterali distribuite nel corso dell’anno.

Teatro del Maggio – © Michele Monasta-Maggio Musicale Fiorentino

Nel suo complesso, un grande e moderno edificio anticipato da un giardino inteso come una piazza tra le più ampie di Firenze, il Maggio oltre ai suoi ambienti di ospitalità del pubblico, tre grandi foyer e una chiostrina interna con un giardino interno, un ampio bar, zona di ristoro è formato da una Sala Grande, il cuore delle produzioni operistiche del Maggio, un teatro, di acustica eccellente, con una macchina scenica recentemente completata che lo rende un gioiello tecnologico unico in Europa, con oltre 1800 posti a sedere.

Sala Teatro del Maggio – © Michele Monasta-Maggio Musicale Fiorentino

Sempre nel grande edificio del Maggio, si trova l’Auditorium Zubin Mehta, inaugurato nel dicembre 2021: una sala da concerti moderna e destinata alla ricca produzione sinfonica e concertistica del Maggio, e adattabile anche a palcoscenico per le rappresentazioni operistiche, con circa 1000 posti, modulabili in caso di necessità a una capienza minore e dotata di un’acustica fra le più formidabili al mondo, certificata da studi e ricerche universitarie sia italiane che internazionali.

Auditorium Zubin Mehta – © Michele Monasta-Maggio Musicale Fiorentino

Infine, sul tetto del teatro una grande Cavea, bianca, nitida, dalle forme rigorose e pulite: 2200 posti circa dove poter godere di rappresentazioni liriche o sinfoniche in un ambiente all’aperto, con il verde del Parco delle Cascine sul davanti e le meraviglie dello skyline fiorentino alle proprie spalle. A questi tre spazi “pubblici” si aggiungono tre ampie sale prove: la sala Orchestra, la sala Coro, la sala Regia che possono anche essere aperte al pubblico e numerosissime altri ambienti più o meno vasti sempre destinati alle prove o alle lezioni.

Cavea – © Michele Monasta-Maggio Musicale Fiorentino

Al grande complesso polivalente del Maggio, si aggiunge un altro prezioso spazio poco distante: il Teatro Goldoni, piccolo gioiello di pianta classica a ferro di cavallo con palchetti, costruito nel XIX secolo e dotato di 350 sedute, situato nel cuore del centro storico del capoluogo toscano, nell’Oltrarno. Fra i centri musicali e culturali più all’avanguardia in Italia, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino infatti non è solo un Teatro di altissimo livello internazionale, ma anche un complesso moderno e polivalente per convegni, fiere, mostre ed eventi che possono essere svolti in uno spazio unico in Toscana e fra i più tecnologicamente avanzati del Paese.

Teatro Goldoni – © Michele Monasta-Maggio Musicale Fiorentino

A rendere celebre il prestigio del Maggio in tutto il mondo, non è solo la sua storia, ma anche i suoi direttori musicali tra cui Vittorio Gui (che creò la Stabile Orchestrale Fiorentina nel 1928 e ribattezzata, nel 1933, come Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino), a cui subentrarono come direttori stabili Mario Rossi (nel 1937) e, nel dopoguerra, Bruno Bartoletti. Seguì la direzione stabile di Riccardo Muti (1969-’81) e quella di Zubin Mehta, Direttore principale dal 1985 al 2017 e attualmente Direttore onorario a vita, del maestro Fabio Luisi (aprile 2018-luglio 2019) e, da marzo 2022, del direttore principale Daniele Gatti.

Zubin Mehta e l’Orchestra del Maggio © Michele Monasta

Di grande prestigio, riconosciuto in tutto il mondo, sono anche le compagini del Teatro: l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Nel corso della sua storia l’Orchestra del Maggio è guidata da alcuni fra i massimi direttori quali: Victor De Sabata, Antonio Guarnieri, Gianandrea Gavazzeni, Tullio Serafin, Wilhelm Furtwängler, Bruno Walter, Otto Klemperer, Issay Dobrowen, Erich Kleiber, Arthur Rodzinski, Dimitri Mitropoulos, Herbert von Karajan, Leonard Bernstein, Thomas Schippers, Claudio Abbado, Lorin Maazel, Carlo Maria Giulini, Georges Prêtre, Wolfgang Sawallisch, Carlos Kleiber, Georg Solti, Riccardo Chailly, Giuseppe Sinopoli, Seiji Ozawa. Illustri compositori come Richard Strauss, Pietro Mascagni, Ildebrando Pizzetti, Paul Hindemith, Igor Stravinskij, Luigi Dallapiccola, Krzysztof Penderecki e Luciano Berio dirigono loro lavori al Maggio Musicale Fiorentino, spesso in prima esecuzione.

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino © Pietro Paolini – TerraProject – Contrasto

Il Coro del Maggio, formatosi nel 1933 (anno di nascita del Festival) sotto la guida di Andrea Morosini, si qualifica invece come uno dei più prestigiosi complessi vocali italiani nell’ambito sia dell’attività lirica che di quella sinfonica la cui attività si è sviluppata anche nel settore della vocalità da camera e della musica contemporanea, con importanti prime esecuzioni di compositori del nostro tempo quali Krzysztof Penderecki, Luigi Dallapiccola, Goffredo Petrassi, Luigi Nono e Sylvano Bussotti. Negli ultimi anni, il Coro ha ampliato il proprio repertorio alle maggiori composizioni sinfonico-corali classiche e moderne: la disponibilità e la capacità di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso fra le compagini più duttili e apprezzate dai direttori d’orchestra e dalla critica nel panorama internazionale, e fra i protagonisti anche di particolari ed importanti ricorrenze artistiche e civili.

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino © Pietro Paolini – TerraProject – Contrasto.jpg

Il Maggio ha anche un centro internazionale di alta formazione costituito con l’obiettivo di garantire la più accurata e prestigiosa preparazione professionale dei giovani talenti che intendono dedicarsi alle arti e ai mestieri del Teatro d’opera: l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

I corsi si rivolgono a giovani cantanti lirici, maestri collaboratori, direttori d’orchestra, scenografi realizzatori, costruttori ferro, costruttori legno, attrezzisti, macchinisti, tecnici audio/video, sarti teatrali, nonché a coloro che intendono acquisire e sviluppare competenze specifiche nell’ambito dell’organizzazione e gestione dello spettacolo. I piani formativi mirano al conseguimento di capacità e competenze specialistiche e innovative, mantenendo al contempo uno stretto legame con la tradizione del teatro musicale. La proposta didattico-formativa si distingue per una forte integrazione tra la formazione d’aula e l’esperienza di lavoro sul campo, nonché per un’efficace interazione tra i vari profili professionali coinvolti.

All’attività d’aula e laboratoriale è fatta pertanto seguire una significativa esperienza di palcoscenico che, sotto la guida di artisti di rilievo internazionale, consente la verifica dei risultati raggiunti e offre agli allievi l’opportunità di misurarsi con le complesse dinamiche di allestimento dell’opera lirica.

Concerto di inaugurazione 79° MMF – Serata di gala presso l’Opera di Firenze – © Michele Borzoni – TerraProject – Contrasto.jpg

I giovani al Maggio

La formazione del nuovo pubblico è al centro della visione culturale ed artistica del Maggio: dato il suo ruolo istituzionale nel panorama internazionale, l’altissimo livello artistico dato dalla presenza costante di grandi artisti e di complessi d’eccellenza come l’Orchestra e il Coro del Maggio, il Teatro mette a disposizione del pubblico fino ai 30 anni di età la vantaggiosa Maggio Card: è valida per un anno; dà diritto a biglietti a 15 € per gli spettacoli delle Stagioni del Maggio Musicale Fiorentino e biglietti ridotti, inoltre, per le mostre di Palazzo Strozzi.

Grazie alla collaborazione con Unicoop Firenze, fino a dicembre 2023, gli Under 30 possono averla gratis.

Dove posso acquistare il mio biglietto?

Sul sito maggiofiorentino.com e alla Biglietteria del Maggio aperta:

– Dal martedì al venerdì: 10-13/15-18;
– Sabato: 10-13;
– Da due ore prima degli spettacoli;
Chiusa la domenica e il lunedì.

Nel frenetico mondo dei viaggi, Volotea, la compagnia aerea amata dai residenti delle città regionali europee, sta prendendo una nuova e coraggiosa iniziativa per arricchire l’esperienza di viaggio dei suoi passeggeri. Rendendo omaggio alla storia e alla cultura delle città che collega, Volotea sta lanciando una serie di intriganti podcast intitolati “Teste di Marmo”.

Questa serie unica nel suo genere offre una prospettiva affascinante e divertente grazie a ospiti d’eccezione: le statue emblematiche delle città!

Che si tratti del David di Michelangelo a Firenze, della statua di Atena Parthenos in Grecia, de La Regenta a Oviedo, in Spagna, del Ragazzo con i Gabbiani a Olbia o di Santa Rosalia dei Naviganti a Palermo, tutte queste statue raccontano divertenti aneddoti storici e forniscono preziosi consigli di viaggio per i futuri esploratori delle destinazioni Volotea.

Le statue prendono vita per raccontare storie

Con “Teste di Marmo”, Volotea dà voce a queste statue congelate nel tempo, che sono diventate testimoni silenziosi di eventi significativi della loro città. Queste statue racconteranno aneddoti storici, ma con un tocco di umorismo, offrendo agli ascoltatori una visione unica del passato.

Le statue non si limitano a condividere storie divertenti, ma offrono anche preziosi consigli di viaggio ai futuri viaggiatori delle città di Volotea. I loro racconti permettono agli ascoltatori di scoprire i segreti ben custoditi delle destinazioni, dalle gemme nascoste ai posti migliori per gustare le specialità locali. Questi consigli unici, direttamente dalla bocca di questi testimoni storici, forniscono una prospettiva autentica e preziosa per chi ha intenzione di visitare queste città.

“Teste di Marmo” è disponibile gratuitamente sulle principali piattaforme di podcast, Spotify e Youtube.

Episodio 1 – FIRENZE – Il David di Michelangelo

Episodio 2 – ATENE – Atena Parthenos

Che tu sia un appassionato viaggiatore che sta pianificando il suo prossimo viaggio o semplicemente qualcuno in cerca di ispirazione e intrattenimento, questi podcast ti offrono un’immersione totale nella vibrante storia delle città della Volotea.

Teste di Marmo – Firenze

Se pensi sia difficile visitare le città d’arte con i bambini, a Firenze ti ricrederai, promesso.

Il centro storico di Firenze è un museo a cielo aperto, completamente esplorabile a piedi, e può diventare teatro di attività divertenti e stuzzicanti da fare con i più piccoli. La provincia del capoluogo toscano è altrettanto ricca di opzioni per tutta la famiglia, per questo nell’articolo troverai indicazioni anche su cosa fare nei dintorni di Firenze con i bambini. 

Che si tratti di un pranzo in fattoria didattica o di una giornata adrenalinica in un parco avventura, sono sicura che queste idee faranno la felicità dei più giovani e anche dei grandi!

1. Pranzo sulle colline di Fiesole: Fattoria di Maiano a pochi minuti dal centro

fattoria di maiano firenze panorama

Un’esperienza da non perdere se vieni a Firenze con i bambini soprattutto in stagioni come la primavera o l’estate.

La Fattoria di Maiano è quello che non ti aspetti a pochi minuti da una grande città. Si trova immersa completamente nel verde, con animali liberi, giardino botanico, laghetto con torre, percorsi trekking, attività didattiche, piscina e prodotti tipici di produzione propria.

fattoria di maiano firenze

Una giornata in totale relax, alla scoperta del Giardino Botanico e pranzo con i cestini picnic che sono in vendita nella fattoria. Trovi tante aree libere con tavolini e panchine all’ombra, sotto gli ulivi.

La struttura è anche un agriturismo, con sistemazioni in camere o appartamenti, piscina all’aperto e un rinomato ristorante con eccellenti piatti tipici fiorentini.

Dove si trova: Via Benedetto da Maiano 11, Fiesole. Distanza dal centro di Firenze circa 15 minuti in auto. Tel: (+39) 05559432

2. Parco Avventura IL Gigante

A circa 20 minuti da Firenze si trova il Parco Avventura Il Gigante, il più grande della Toscana. 

parco avventura il gigante firenze

Il parco è immerso in un bosco fresco sulle colline di Firenze, e qui trovi anche un bar con panini, bibite, caffè e aree pranzo attrezzate.

Nel parco ci sono 18 percorsi adatti a bambini (dai 3 anni) e anche agli adulti amanti dell’avventura. In loco ti daranno tutta l’attrezzatura necessaria per completare i percorsi.

Davanti all’ingresso c’è un ampio parcheggio gratuito e dall’altra parte della strada il bellissimo parco/museo di Villa Demidoff. L’ingresso al parco di Villa Demidoff è gratuito.

Al suo interno i bambini potranno vedere la grande statua del COLOSSO dell’APPENNINO e altre sculture più piccole dislocate in tutto il parco. 

gigante dell_appennino villa demidoff firenze

Dove si trova: Via Fiorentina, 276, 50036 Vaglia (FI)

3. Fare una giro in barca sul Fiume Arno

Se cerchi qualcosa di romantico e diverso dal solito giro turistico a piedi, questo fa sicuramente per te. Le gite vengono fatte su piccole barche, simili alle gondole, e durano circa un’ora. Sono disponibili con guida in italiano e a volte anche bilingue, solitamente inglese e italiano.

La vista dalla barca è qualcosa di unico e se ti piacciono le foto, da questa prospettiva, potrai farne alcune molto suggestive, soprattutto al tramonto.

tramonto fiume arno firenze

4. Salire i 463 gradini della Cupola del Duomo

Non ti ho spaventato con i 463 scalini vero? Sfida i bambini a salire fino in cima; la vista è spettacolare!! I biglietti per l’accesso alla cupola si acquistano facilmente online o direttamente sul posto. Consiglio di acquistarli con largo anticipo, soprattutto in alta stagione (estate)

vista cupola duomo firenze

Dove si trova: Piazza del Duomo, Firenze

5. Giardino delle Rose sotto al Piazzale Michelangelo

Il Giardino delle Rose si trova subito sotto al famoso Piazzale Michelangelo. Si tratta di un giardino molto curato con accesso libero.

giardino delle rose firenze

Il giardino è aperto tutto l’anno dalle 9 alle 20 ma inutile dirti che il periodo migliore per visitarlo è quello della fioritura delle rose. E’ un posto incantevole per chi cerca punti “instagrammabili” a Firenze. Da qui la vista è mozzafiato!

vista piazzale michelangelo firenze

Ci si arriva a piedi, in circa 20 minuti dal centro (tenete presente che è abbastanza in salita), altrimenti in macchina o taxi per pochi euro.

Dove: Viale Giuseppe Poggi 2, Firenze 

6. Visitare il centro storico con PARTECIPART

Monumenti, sculture, musei ma ai vostri bambini l’idea non piace molto? Nessun problema. Con il team tutto al femminile di Partecipart, ai più piccoli ci pensano loro. 

Loro chi? Eugenia, Francesca, Laura e Marta, 4 giovani amiche, storiche dell’arte e guide turistiche che hanno creato un insieme di “esperienze” e tour adatti a tutte le famiglie.

Quiz, caccia al tesoro, kit fai da te con matita, mappa e prove giocose da fare insieme ai bambini, oppure visite guidate nei musei più importanti di Firenze per scoprire, giocando, le opere d’arte che tutto il mondo ci invidia. Il team di Partecipart parla oltre all’italiano anche spagnolo, francese, tedesco e inglese.

Contatti: Eugenia (+39) 3204093941-Francesca (+39) 3387172178-LAURA (+39) 3661856259-MARTA (+39) 3337613187

7. Tentare il Rito della Fortuna alla Fontana del Porcellino

Camminando per le vie del centro, verso il Mercato Nuovo, tenta la fortuna alla Fontana del Porcellino.

Il rito da fare è questo: tenendo in mano una monetina devi accarezzare il muso del porcellino di bronzo e lasciar cadere la monetina. Se questa finisce dentro le grate dello scolo dell’acqua allora la Fortuna sarà dalla tua parte.

fontana del porcellino

Dove si trova: Piazza del Mercato Nuovo

8. Provare le macchine inventate da Leonardo da Vinci

Quando penso ai musei la prima cosa che mi viene in mente è “Non toccare” “Non fotografare” e tanti altri “NON”. Tutto poco adatto a visite con i bambini, giusto?

Per questo, quando viaggio con mio figlio, cerco sempre musei interattivi dove anche lui può fare qualcosa di divertente per la sua età. A Firenze i musei che offrono esperienze per le famiglie sono tantissimi, e uno dei nostri preferiti è il Museo Leonardo da Vinci. 

Qui si possono provare le riproduzioni delle macchine più famose inventate dal genio fiorentino e attivare tutti i meccanismi perfettamente funzionanti. Il nostro preferito è il Grande Carro Armato.

All’interno del museo trovi un’area dedicata ai laboratori interattivi dove si può provare a costruire le invenzioni di Leonardo, come ad esempio la Cupola Autoportante o Il Ponte. Ce la farai? 

Dove si trova: Via dei servi, 66/r. Tel: (+39) 055282966

9. Cena in Piazza Santa Maria Novella- Ristorante LA BOTTEGA

A Firenze si mangia bene praticamente ovunque ma noi abbiamo il nostro posto preferito, romantico, accogliente e direttamente sulla piazza di Santa Maria Novella. 

ristorante la bottega firenze

Il ristorante La Bottega è storico nel centro di Firenze, e combina piatti tipici toscani con quelli deliziosi della cucina sarda, tutti rigorosamente cucinati con prodotti freschi di qualità.

Per chi ama la pizza, qui viene realizzata a lenta lievitazione naturale ed è buonissima. Approfitta della gentilezza del proprietario, Graziano, che sarà felice di consigliarti.

Dove si trova: P.za di Santa Maria Novella, Firenze. Tel: (+39) 055282438

10. Scrivere una letterina d’amore nella Chiesa di Dante e Beatrice

Tutti conosciamo la storia d’amore di Dante e Beatrice. Ma se non sei di Firenze rischi di perderti questa piccola chiesa poco conosciuta in cui Dante vide Beatrice per la prima volta, da ragazzino.

La chiesa di Santa Margherita dei Cerchi  si trova in via Santa Margherita ed è nota appunto come la Chiesa di Dante e Beatrice, perchè si dice che qui Dante, all’età di 9 anni vide la sua amata per la prima volta e se ne innamorò perdutamente. 

Piccola curiosità: all’interno della Chiesa c’è un cestino rosa dove chiunque può lasciare un bigliettino con un messaggio d’amore o con qualcosa di carino. Portati carta e penna e fai disegnare o scrivere qualcosa ai bambini. Avranno un buon motivo per entrare in Chiesa ;).

Adesso che sai tutto su come far divertire i più piccoli di casa in una delle città più belle d’Italia, non ti resta che cercare un volo economico e partire alla scoperta della meravigliosa Toscana!

Intrisa dell’ambiente e della cultura della Toscana, Pisa è molto più che una bella foto. Molto più di una torre, molto più di una città. Se vuoi arrivare in cima al suo simbolo principale, la Torre di Pisa, e raggiungere le sue campane melodiose, dovrai salire 294 scalini. Pisa è oggi sede di tre delle università più prestigiose d’Italia. Un’abbondanza di sapere, vicoli, sapori mediterranei tradizionali e molta storia.

Firenze è la capitale del Rinascimento, è la sede di alcuni dei capolavori di riferimento nell’arte occidentale, ancora genuinamente popolare e con una popolazione famosa per la loro lingua tagliente e l’umorismo osceno. La prima capitale della moda d’Italia, con i più sofisticati ristoranti e negozi, ma anche una città universitaria, con un’intensa vita notturna. Così ammirate l’arte e la storia, ma non dimenticate di provare un aperitivo italiano, di andare a un mercato popolare o di visitare il wine bar più trendy per scoprire una città vivace e vibrante.

ISPIRIAMO IL TUO PROSSIMO VIAGGIO?