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È arrivato il momento di continuare il nostro viaggio per la Serra de Tramuntana, prosegue la grande avventura attraverso questi paesaggi da cartolina di Maiorca. Prepara i tuoi cinque sensi e continua a goderti il viaggio con Volotea. Cinture allacciate, decolliamo.

Spero che ti sia gustato il delizioso gelato di Sóller mentre passeggiavi per il porto ammirando un tramonto da film. Ora voglio continuare a mostrarti luoghi spettacolari.

Gli incantevoli borghi da non perdere nella Serra de TramUntana

La nostra prossima fermata è uno di quei luoghi che merita assolutamente una fotografia.

FORNALUTX

Il modo migliore per definirlo è un borgo dal fascino speciale che ti attirerà. Da sempre è unito al paese di Sóller, fino a quando nel 1837 ne sono stati riconosciuti i diritti costituzionali come comune indipendente.

Nel 2017 è stato eletto il borgo più bello di Maiorca e riconosciuto ufficialmente con questa distinzione dalla Asociación de los Pueblos más Bonitos de España. Ti chiederai: cos’è che lo rende così unico?

Per iniziare, vanta un paesaggio spettacolare che ti farà inchiodare con l’auto per le viste che attireranno la tua attenzione… te lo garantisco!

Fornalutx vistas

Parcheggia l’auto e prosegui a piedi. Sicuramente la prima cosa che catturerà la tua attenzione è che sembra che il tempo qui si sia fermato. Le sue strade e case di pietra formano un tutt’uno di una bellezza incomparabile. Nella parte alta del borgo si snodano le strade più pittoresche, in cui puoi addentrarti e perderti per un po’ godendoti i particolari.

calles fornalutx

Quando sarai nella zona del centro, volgi lo sguardo verso i tetti delle case e scoprirai uno degli elementi architettonici più rappresentativi di Fornalutx, le tegole dipinte. Sei superstizios@? Le tegole dipinte una volta avevano un valore simbolico, poiché tra le altre cose servivano a proteggere gli abitanti delle case da qualsiasi tipo di aggressione.

TEJAS PINTADAS FORNALUTX

Se vuoi saperne di più sulla storia di questo borgo idilliaco, ti consigliamo vivamente di visitare il centro culturale di Can Xoroi.

Dopo aver respirato la bellezza di Fornalutx, continuiamo il nostro percorso per la strada che ci porterà fino al borgo di Escorca (MA10), ma prima fermati un momento per godere il panorama dal Mirador de Ses Barques.

MIRADOR DE SES BARQUES

ESCORCA

È la massima espressione della spettacolare bellezza della Serra di Tramuntana. Se ti piace fare canyoning, trekking, scattare foto o semplicemente essere nel cuore di questo monumento naturale, hai scelto il luogo perfetto. 

La nostra prima tappa ci porterà fino ai due bacini artificiali presenti a Maiorca, Gorg Blau e Cúber. Ovviamente il luogo in cui si trovano è unico, ma immagina di salire su una delle vette a 1000 metri che li circondano…

EMBALSES ESCORCA

Ora ti propongo di dirigerti verso altri due luoghi emblematici in cui fermarsi è d’obbligo. Scendendo lungo una strada stretta e tortuosa, arriverai al Torrente di Pareis, dichiarato monumento naturale nel 2003, e lì vicino potrai visitare una delle cale più belle di Maiorca, Cala Tuent.

CALA TUENT MALLORCA

Se preferisci la montagna, c’è un’escursione molto facile della durata di meno di un’ora vicino alla cala, la salita a Sa Mola de Tuent. Perché te la consiglio? Un’immagine vale più di mille parole.

MOLA DE TUENT MALLORCA

Bene, ora ci tocca salire per la strada tortuosa. Non pestare sull’acceleratore, fai molta attenzione!

Anche Escorca è un luogo sacro e di pellegrinaggio per molti, in quanto ospita il Monastero di Lluc, dove si trova una delle immagini più venerate di Maiorca, la Vergine di Lluc. Se le tante curve ti hanno messo fame, lascia che ti consigli il ristorante Sa Fonda che risiede nel monastero stesso, dove potrai gustarti il buon cibo Mallorquino; ti consiglio di ordinare il vino prodotto nella Serra di Tramuntana, e precisamente quello dei vigneti di Mortitx.

MONASTERIO DE LLUC MALLORCA

POLLENSA

Il nostro viaggio sta arrivando al termine, ma devo ancora mostrarti un’ultima sosta assolutamente obbligatoria: Pollensa, una cittadina di origine medievale caratterizzata da una forte influenza templare. Passando per le sue stradine ne percepirai ancora l’essenza. Inizia dal convento di Santo Domingo, edificato nel XVI secolo, proprio di fianco ai giardini di Joan March. A Pollensa ci sono due luoghi chiave: la fontana del gallo, nella cui piazza (la Almoina) si celebra una simulazione dell’incontro tra mori e cristiani, e i 365 scalini del Calvario. 

fuente del gallo pollenca
Fuente del Gallo

Se dopo la passeggiata hai voglia di riposare, concediti una pausa di dolcezza nella gelateria ca’n Butxaca e gustati i migliori gelati di Maiorca.

Ora lasciami mostrarti il finale perfetto per un viaggio da sogno. Prendi l’auto e dirigiti verso la penisola di Formentor dove ho sempre la sensazione di “camminare tra giganti”. Continua fino a dove finisce la strada e arriverai al faro di Formentor, quello più complicato da costruire e luogo di ispirazione di grandi artisti.

Non ti dirò altro perché è un luogo che riesce sempre a lasciarmi senza parole.

FARO DE FORMENTOR POLLENCA

Ti è piaciuto il viaggio? La grande avventura attraverso questi paesaggi da fotografia è arrivata alla fine, spero che questi due capitoli vadano ad arricchire il libro delle tue vacanze.   

La Serra de Tramuntana è una catena montuosa lunga 90 km, che si estende da Andratx, nel sud-est, fino a Pollensa, nel nord dell’isola. Nel 2011 è stata riconosciuta Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO per la sua importanza storica, culturale e ambientale – elementi che convivono da secoli in perfetta armonia.

Trovo da sempre affascinante che, nonostante il passare del tempo, la Serra de Tramuntana mantiene il suo fascino, che fa sì che i viaggiatori possano goderne con tutti e cinque i sensi:

  • VEDERE i paesaggi da sogno e i paesi da cartolina.
  • ASCOLTARE i suoni.
  • ODORARE i profumi.
  • GUSTARE la gastronomia.
  • SENTIRE come vieni trasportato in un’altra epoca. Ci sono momenti in cui sembra che il tempo si sia fermato.

Vorresti scoprirla? Allaccia la cintura, inizia la prima parte del viaggio.

Scopri i borghi più belli della Sierra de Tramuntana

VALLDEMOSSA: IL PAESE PIÙ FAMOSO DELLA SERRA DE TRAMUNTANA

La Serra de Tramuntana è un percorso lungo, quindi è meglio partire presto al mattino. Palma è tranquilla e potrai prendere la strada per la prima destinazione senza problemi. Se esci da casa o dall’hotel senza aver fatto colazione… non è un problema! Se hai fame ti consiglio una prima fermata per recuperare le forze al panificio/pasticceria Ca’n Molinas (calle Blanquerna, 15).

Qui potrai assaggiare la coca de patata, una brioche tipica della pasticceria di Maiorca che è un vero emblema di questo paesino. In estate puoi accompagnarla alla tipica granita di mandorle o al Laccao, una bevanda al cioccolato prodotta a Maiorca.

valldemossa calle

Dopo aver riempito lo stomaco, è il momento di esplorare le stradine di pietra e visitare i giardini del re Juan Carlos I, che si trovano accanto a uno dei luoghi da non perdere: il Palazzo del re Sancho, figlio di Giacomo II, comunemente conosciuto come la Cartuja de Valldemossa, dove vissero l’illustre compositore Frederick Chopin e la scrittrice francese George Sand.

Se ami la fotografia, la Serra de Tramuntana offre tantissimi spunti per assistere a stupendi tramonti e, dato che sei a Valldemossa, non posso non mostrarti il mio posto preferito, Es mirador des Puig de Sa Moneda, nella zona residenziale George Sand. Niente male, vero?

puig de sa moneda

Apro una piccola parentesi sull’itinerario. Se ti piacciono i tramonti come nei film, non posso non consigliarti un altro luogo davvero unico nel paesino di Banyalbufar, molto vicino a Valldemossa: la Torre des Verger o de las Almas.

Proseguendo il viaggio, arriviamo a Son Marroig che è sicuramente uno dei luoghi per cui la Serra de Tramuntana è stata nominata patrimonio dell’umanità. È un possedimento sulla strada per il grazioso villaggio di Deià, la cui origine risale al XVI secolo; l’arciduca Luigi Salvatore d’Austria fu uno dei suoi illustri proprietari.

Da Son Marroig è possibile notare come la combinazione natura-patrimonio raggiunga la sua massima espressione con il monumento naturale di sa Foradada, bagnato dall’immenso Mar Mediterraneo. È il secondo posto che ti consiglio se vuoi goderti un tramonto che ti farà innamorare per sempre.

son marroig mirador

DEIÀ, PAESINO PITTORESCO TRA MARE E MONTAGNA

Un paese la cui bellezza ha meravigliato molte generazioni di artisti; alcuni, in effetti, resteranno lì per sempre, come ad esempio lo scrittore Robert Graves. Non a caso c’è un sentiero che si chiama il cammino dei pittori.

Ogni volta che visito questo paesino che sembra uscito da una cartolina, mi piace lasciare l’auto lontano dal centro. C’è una passerella di legno che è un modo ideale per godersi le sue case di pietra, le sue stradine strette, la sua irregolarità, il suono dell’acqua del torrente des Racó e il verde della natura circostante.

Quando mi godo i paesi della Serra ho sempre la stessa sensazione che tutto vada più lentamente. È facile restare intrappolati in questa calma da cui non vorrai più uscire. Noi abitanti di Maiorca siamo già molto tranquilli, immaginati quindi vivendo in luoghi come Deià.

Deià sierra tramuntana

Adesso dobbiamo far lavorare un po’ le gambe e salire alla parte alta del paese. Sulla cima troverai il belvedere dei canyon da dove è possibile vedere come, dopo i giorni con molta pioggia, l’acqua cade da diverse parti della montagna, come se fosse una cascata.

Bisogna anche visitare la parrocchia di San Giovanni Battista, il cui campanile è una vecchia torre di difesa. Nel cimitero è sepolto lo scrittore Robert Graves. La sua casa è stata trasformata in un museo, anch’esso tappa obbligatoria.

Un’altra gita imperdibile è quella a Cala Deià, una caletta lunga circa 70 metri composta da ciottoli e scogli. Se inizi ad avere fame, potrai prendere due piccioni con una fava, dato che ci sono ristoranti eccellenti, specialmente se ti piace il pesce.

SÓLLER, IL PAESE DEI SETTE TORRENTI

È situato in una valle dove gli aranceti sono stati, sono e saranno sempre una caratteristica distintiva. L’abbondanza di acqua, il terreno fertile e l’umidità lo rendono il luogo ideale per il tipo di arance che viene coltivato, introdotto dagli arabi nel X secolo.

Sapevi che in tempi antichi vivere a Sóller significava essere isolati dal resto dell’isola? Per rendere l’idea, immaginati che vi erano molti più commerci con alcune città della costa francese che con altre zone di Maiorca. Il treno di Sóller ha agevolato la rottura di questo isolamento e un miglioramento delle comunicazioni, in particolare con Palma.

tren soller mallorca

Plaza de la Constitución è il suo centro nevralgico. A un centinaio di metri, in direzione di Plaza de España, si trova la stazione del treno di Sóller. Se ami l’architettura, ti piacerà vedere come qui convivono in perfetta armonia lo stile modernista della banca di Sóller e lo stile gotico della chiesa di Sant Bartomeu, risalente al 1236.

Se preferisci fare shopping, visita carrer de sa Lluna. Consiglio: alza lo sguardo, passeggia lentamente e, soprattutto, nota la quantità di curiosità che scoprirai. Se mi permetti, guarda la foto.

Se, come me, anche tu preferisci la carne al pesce, lasciati consigliare il ristorante Cas Carreter (Carrer de Cetre, 4); per il dessert però ti suggerisco un altro programma – prendi l’auto e recati al porto. Potrai goderti un gustoso gelato prodotto a Sóller, ovviamente all’arancia. Assaporalo mentre passeggi con un tramonto da film. Come ti dicevo all’inizio del viaggio, lascia fluire i tuoi sensi.

helado soller mallorca

Come va il viaggio? Non pensare che sia finita, la grande avventura in questi paesaggi da cartolina continuerà. Sono un viaggiatore nella mia isola e ho ancora tanto da mostrarti della Serra de Tramuntana. Lascia volare la fantasia o, meglio, trasformala in realtà con Volotea.

Hai in programma di andare alle Isole Baleari? Visita subito le isole ascoltando la playlist che abbiamo preparato personalmente per il tuo viaggio e, in un batter d’occhio, ti ritroverai a nuotare con la mente nelle acque turchesi del Mediterraneo.

La cantante Maika Makovski per comporre si ispira alla sua isola. Respira la brezza del mare mentre gusta il pesce a Portocolom e canta le sue canzoni passeggiando a Esporles. A chi, se non a lei, chiedere dei preziosi consigli su come fare per perderci anche noi su queste isole?

Ciao Maika, come ti presenteresti ai passeggeri di Volotea che non ti conoscono?

Buon volo a tutti, sono Maika, scrivo canzoni che poi incido su disco e canto in tournée. Presento il programma La Hora Musa su La2, ho pubblicato sette dischi e mi piace accettare le sfide complicate.

Maiorca ha influito in qualche modo sulla tua musica?

Maiorca mi aiuta a comporre. Vivo lontano da Palma, perciò non ho distrazioni. La tranquillità che ho lì mi aiuta a mettere in ordine le mie esperienze e a trasformarle in canzoni.

Cosa consiglieresti di fare a chi ha appena prenotato un volo per le Baleari e non sa da dove cominciare a visitare le isole?

Di far battere il suo cuore a ritmo delle isole e di lasciarsi trasportare. Non sempre è un ritmo tranquillo, ma conviene goderselo in pieno!

Quali musei o gallerie d’arte consigli di visitare assolutamente?

Ho frequentato l’Accademia delle Belle Arti, per questo mi piace molto visitare il CaixaForum per ritrovare i meravigliosi quadri di Anglada-Camarasa.

Quali sono i tuoi tre posti preferiti di Maiorca dove andare a mangiare o a bere qualcosa?

Mi godo la colazione da Mama Carmen’s, a Santa Catalina (Palma), adoro mangiare il pesce da Sa Sínia a Portocolom, mi godo il panorama e la cucina di Es Mirador de Monnaber a Campanet…

Dove andresti per ascoltare musica live o a ballare?

I miei primi concerti li ho visti all’Auditorium, perciò è sempre un piacere per me sedermi su una di quelle poltrone a godermi un concerto. Anche andare al Teatre de Lloseta è un esperienza magnifica (sembra di lusso).

Quale evento non ti lasceresti sfuggire per nulla al mondo quest’anno a Maiorca?

Il Mallorca Live! E di fatto, quest’anno non me lo perderò, perché suonerò lì con la mia band segreta: The Mani-las!

Dove andresti a fare una passeggiata all’alba o al tramonto?

A Esporles, ci sono sentieri incredibili, perciò da quella parte!

Quali spiagge sono in cima alla lista delle tue preferite?

Le spiagge di Colonia de Sant Jordi, che grazie a S’Avall sono rimaste incontaminate. Sappiamo bene che se dipendesse da chi concede i permessi edilizi, sarebbero state già devastate, come è successo a molte altre spiagge.

Se dovessi comprare disegni, artigianato o indumenti locali in quali negozi andresti?

Artesanía textil Bujosa a Santa Maria del Camí. È dal 1949 che producono tessuti artigianali al 100% e tinti a mano, salvaguardano la tradizione e realizzano i nostri bellissimi “telas de lenguas” (tessuti tipici di Maiorca) e altri tessuti naturali.

Quale destinazione Volotea ti piacerebbe visitare e perché?

Dubrovnik, perché mio padre è jugoslavo (nacque lì, anche se ora lo stato non esiste più). Ci sono già stata, ma ci tornerei con piacere, perché le persone lì hanno un cuore grande e ogni volta che ci torno mi circondano di tanto affetto.

Il pittore astrattista catalano Joan Miró trascorse la maggior parte della sua vita a Maiorca. Oggi la sua casa con lo studio, situata in un sobborgo di Palma poco frequentato, Cala Major, è stata trasformata in un museo sull’arte e le opere di questo pittore. La Galleria del Pilar e di Joan Miró colpisce per la particolarità degli spazi, gli interni spigolosi, l’uso dell’acqua, il bianco e la luminosità


che fanno risaltare ancora di più gli audaci colori intensi primari dei dipinti di Miró. Il suo studio è rimasto quasi praticamente intatto dal 1983, l’anno in vui il pittore morì, con tele incomplete e barattoli di pittura ancora aperti. Nel piccolo giardino si trovano diverse sculture e una caffetteria dove ci si può sedere e riflettere in tutta tranquillità.

Negli ultimi anni Maiorca si è scrollata di dosso l’immagine eccessivamente vacanziera da turismo di massa per riacquistare uno spirito più adatto a chi cerca un’isola idilliaca e incontaminata in un ideale clima mediterraneo. Palma, il capoluogo, è considerata una delle città più all’avanguardia d’Europa, una piccola Barcellona con un grande fermento di bar e locali, boutique rinomate e una particolare attenzione per il mondo dell’arte. Al contrario nell’entroterra di Maiorca, nella zona rurale, il tempo sembra essersi fermato, con villaggi color miele, persone ospitali e paesaggi sorprendenti: dalle montagne scoscese agli agrumeti, alle baie deserte, ai porti pittoreschi, alle piccole paludi famose per la varietà di uccelli che le popolano. Non c’è da meravigliarsi se Maiorca è uno dei più ambiti luoghi di vacanza del Mediterraneo.

Valldemossa è un angolo imprescindibile per quelli che vogliono affermare con dignità che sono stati veramente a Maiorca. Incassato nella Sierra de Tramuntana, Valldemossa affascina per le sue vie strette, lastricate e ripide, gli azulejos e i vasi o la frondosa vegetazione dei dintorni, che offre al visitatore una


sensazione di calma e quiete. Inoltre, Valdemossa ospita il monastero della Certosa Reale, famoso per essere stata la residenza di Chopin e della sua compagna la scrittrice Aurore Dupin (alias George Sand). Un’oasi di tranquillità, arte e cultura, gradevole tanto in estate come in inverno

La minuscola Cala di Deià è uno dei gioielli dell’isola, nascosta nella costa settentrionale di Maiorca. Fuori dal circuito turistico più battuto, ci si arriva scendendo un burrone scosceso e boscoso. Riparata dalle scogliere irregolari e dentellate del promontorio di Punta di Deià, questa piccola spiaggia di sassolini e acque profonde e trasparenti è perfetta per un bagno rinfrescante in una

calda giornata estiva. C’è perfino un bar ristorante un po’ sgangherato, appoggiato precariamente sugli scogli. Lì potrai sederti e impregnarti del pittoresco scenario mentre assapori un piatto delizioso di pesce spada, di gamberetti o calamari tutti pescati della zona.

Cala Llombards è una piccola spiaggia a forma di mezzaluna con la sabbia bianca vellutata. È situata su un pezzo di costa che ha la forma di un fiordo nella zona sud orientale di Maiorca, vicino al paesino che si chiama Santanyí. Lontana dalle spiagge dei grandi hotel in cui la gente deve stare appiccicata come in una scatola di sardine su un pezzo di spiaggia grande come un asciugamano,

questa splendida cala si riempie di gente in rarissime occasioni. Incorniciata da pini aromatici e riparata da scogliere scoscese, le sue acque chiare di color turchese sono profonde fin quasi vicino alla riva, cosa che la rende popolare tra le famiglie giovani che conoscono il territorio e anche l’ideale per lo snorkeling e per tuffarsi dagli scogli.

Nascosto tra le vie strette e calde della parte vecchia della città di Palma di Maiorca, Can Joan de S’Aigo è un vecchio café-cum-chocolatería che risale a 200 anni fa, con un pavimento in piastrelle, alle pareti quadri e specchi con cornice dorata, e tavoli di marmo. La specialità della casa è la cioccolata calda, ricca e deliziosa, mentre per gustare qualcosa di più fresco si consiglia il

frullato di mandorle, con una dolce ensaimada spolverata di zucchero a velo o una bella fetta di torta di mandorle fatta senza farina secondo la ricetta tradizionale. Ma sappiate anche che il gelato artigianale alle mandorle di Can Joan è considerato il migliore di Maiorca.

Per un ricordo insolito di Maiorca, vi suggeriamo di visitare l’Artesanía Textil Bujosa, un laboratorio tessile a conduzione familiare fuori dai percorsi turistici dove potete trovare una raffinata varietà di roba de llengües, tessuti caratteristici di Maiorca – la resistente tela di lino in vari colori, spesso a strisce


verdi o blu, utilizzata in tutta l’isola per tende, copriletti, tovaglie, arredamento e da regalo. La famiglia Bujosa ha conservato le tecniche tradizionali di lavorazione dei tessuti e apre ai visitatori le porte dei sui laboratori dove è possibile vedere l’intreccio del tessuto montato su antichi telai.

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