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La Grecia è sicuramente uno dei luoghi che tutti vorremmo visitare almeno una volta nella vita, sia per scoprire Atene sia per godere della bellezza delle isole dell’Egeo.

Atene, culla della civiltà, centro della cultura e dell’arte classica, della filosofia, dei racconti di miti ed eroi e oggi centro economico e politico, conserva innumerevoli storie, ricchezze e attività preziose tutte da scoprire.

Tra una visita all’Acropoli, una passeggiata a Monastiraki e un aperitivo sulla spiaggia, questa città ha davvero un fascino speciale.

Oltre ad Atene, anche le isole greche rappresentano un patrimonio per la bellezza del mare, dei paesaggi e della gente. Le più note sono Creta, Mykonos, Santorini, seguite da Kos, Kalamata, Skiathos e molte altre; tutte offrono scenari meravigliosi.

In poche parole: si resta affascinati!

Per saperne di più su Atene e le isole greche, qui di seguito consigliamo una serie di letture e film che possono servire come fonte di ispirazione.

1. FILM

Le mie grosse grasse vacanze greche


Recensione

Diretto da Donald Petrie (“Miss Detective”, “Due irresistibili brontoloni”) da una sceneggiatura di Mike Reiss impregnata di umorismo da sitcom in stile anni ’70, “Le mie grosse grasse vacanze greche” non ha niente dell’autenticità casalinga de “Il mio grosso grasso matrimonio greco” (che era stato scritto da Nia Vardalos). Sette anni dopo la sua scoperta, Nia Vardalos potrà essere più magra e affascinante, ma sembra meno reale. Il suo personaggio è un’aspirante professoressa che, alla disperata ricerca di lavoro, ha accettato un incarico da guida turistica per un’agenzia scadente che porta i visitatori al Partenone e ad altri siti antichi.

Mediterraneo

Recensione

Mediterraneo” di Gabriele Salvatores è una commedia volutamente affascinante, la cui più audace presunzione è che l’amore, in una forma e nell’altra, fa girare il mondo. In realtà, è un po’ meglio di quanto sembri, avendo il buon senso di non scivolare nel sentimentalismo che lo attende ad ogni piè sospinto. Mediterraneo è stato nominato nel 1992 agli Oscar come miglior film in lingua straniera.

Siamo nel 1941, un anno dopo che l’Italia si è unita alla Germania nella guerra contro gli Alleati. Un piccolo gruppo di soldati italiani indisciplinati viene inviato in una piccola isola greca dell’Egeo per quattro mesi di vedetta. Tra loro ci sono un giovane tenente con la passione per l’arte, un sergente robusto che è la fonte di tutte le conoscenze dell’esercito, un ex contadino accompagnato dal suo amato asino, e altri tipi particolari.

Per un po’ di tempo i soldati vivono in un’aspettativa di calamità impreviste. C’è un villaggio sull’isola ma non c’è traccia di persone. Una notte vedono una terribile esplosione all’orizzonte e si rendono conto che la loro nave di soccorso è stata silurata. Come se non bastasse, il proprietario dell’asino impazzisce temporaneamente quando l’animale viene colpito per sbaglio. In un impeto di dolore il soldato distrugge la radio del gruppo. Gli uomini perdono ogni contatto con il mondo esterno.

2. ROMANZI

La Trilogia di Corfù


Recensione

La trilogia di Corfù è formata dal noto classico “La mia famiglia e altri animali” e dai suoi deliziosi seguiti, “L’isola degli animali” e “Il giardino degli dei”. Tutti e tre i libri sono ambientati sull’isola incantata di Corfù negli anni ’30 e raccontano la storia dell’eccentrica famiglia inglese che vi si trasferì. Per Gerald, lo zoologo in erba, Corfù era un paradiso naturale, brulicante di strani uccelli e animali che poteva raccogliere, osservare e curare. Ma la vita non era priva di problemi. La sua famiglia spesso era contraria alle sue attività di raccolta degli animali, soprattutto quando questi ultimi finivano nella villa o – peggio ancora – nel frigorifero. Con esilaranti ma accattivanti ritratti dei familiari e dei loro numerosi e insoliti tirapiedi, la Trilogia di Corfù cattura anche gli inizi dell’amore che l’autore ha sempre avuto per gli animali. Raccontata con immenso umorismo e fascino, questa meravigliosa narrazione della storia naturale di Corfù rivela un’infanzia rara e magica.

The Greek Persuasion


Recensione

Consumata da un mito su Zeus, una spada magica, e le anime gemelle, la professoressa greco-americana Thair Mylopoulos-Wright ha passato gran parte della propria vita alla ricerca dell’anima gemella. A trentuno anni trascorre un’estate in Grecia; lì, da sola su un’isola tranquilla, inizia a scrivere storie sulle esperienze di sua nonna nell’Egitto degli anni ’40, sulla giovinezza di sua madre nella Grecia degli anni ’60 e, infine, sulla sua stessa vita nell’America contemporanea, cercando, con un’esplorazione del passato, di dare un senso al futuro.

Passando dalla vita di Thair da trentuno a trentasei anni, The Greek Persuasion esplora la sessualità umana, la complessità dei rapporti madre-figlia e le scelte che le donne di generazioni diverse fanno quando scelgono o si accontentano del “principe (o della principessa) Quasi azzurro”. Thair troverà mai quella parte mancante che Zeus ha tagliato con la sua spada magica? O il
concetto di “Quello giusto” è solo una grande favola che l’ha lasciata alla ricerca di qualcuno che non esiste?

3. MUSICA

PLAYLIST DELLE ISOLE GRECHE

Corfù non è solo spiagge bellissime e stabilimenti balneari, anzi! Ti va di fare un giro per la città e di saperne di più sul patrimonio culturale di questa meravigliosa isola?  Di seguito ti consigliamo alcuni luoghi emblematici della città di Corfù e dei suoi dintorni: non perderteli!

Con i suoi quasi 30.000 abitanti, la città di Corfù raccoglie un terzo della popolazione dell’Unità regionale di Corfù (Corfù, Paxos, Antipaxos, Othoni, Erikhousa e Mathraki). È costituita dalla città vecchia (Xopoli, tra l’antica e la nuova cittadella) e da tre sobborghi di recente formazione: Mantouki al nord-ovest; Saroko, tra le colline di Avrami e Sotiros; e Garitsa, che parte dall’obelisco di Douglas verso la costa meridionale. Il centro storico si trova nella città vecchia, le cui mura hanno contenuto l’espansione urbana dando luogo a una particolare costruzione architettonica, con edifici alti a più piani, vicoli stretti (kantounia) ? dove gli abitanti mettono a stendere il bucato ? e piazzette. È la più grande città medievale conservata in Grecia e una delle più belle del Mediterraneo, classificata nel 2007 come patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO.

Ecco una piccola selezione di luoghi che non puoi perderti se decidi di scoprire più da vicino Corfù:

  La Spianada. È la piazza centrale della città, una delle più grandi e impressionanti del paese. Fu progettata nei secoli XVII e XVIII quando, su di una superficie che costituiva all’epoca un terzo dell’agglomerato urbano, i veneziani aprirono la Spianata di fronte alla fortezza vecchia, nell’ambito dei lavori di fortificazione a protezione della città, per creare un vasto campo di tiro per i difensori in caso di attacco. È il luogo di ritrovo per eccellenza di residenti e visitatori, ed è anche teatro della maggior parte degli eventi che si tengono in città: concerti, processioni, sfilate, gare di cricket (sull’erba), etc. Di fronte ad essa si trova il Pentofanaro, ideale per praticare lo skateboard, il monumento dell’Unione delle sette isole, la cisterna veneziana e un chiosco che ospita ancora i concerti delle orchestre filarmoniche.

  Il Liston, uno degli edifici più conosciuti della Spianada, con i suoi emblematici portici. Fu costruito dall’ingegnere francese Lesseps, durante il periodo in cui l’impero d’oltralpe amministrava l’isola, sul modello della parigina rue de Rivoli. Costellato di pasticcerie, caffè e boutique, è un popolare punto di incontro dall’atmosfera cosmopolita.

  Il Palazzo di San Michele e San Giorgio, imponente costruzione in stile georgiano edificata tra il 1819 e il 1823. Questo palazzo, riccamente decorato, presenta magnifiche porte e un colonnato dorico. Fu sede dei commissari inglesi del Senato ionico e dell’Ordine di San Michele e San Giorgio. Oggi ospita l’importante Museo d’arte asiatica, con circa 10.500 oggetti d’arte donati da privati e provenienti da India, Cina, Corea, Pakistan, Giappone etc., nonché la Pinacoteca municipale, in cui sono principalmente esposte opere di artisti di Corfù, dal XIX al XX secolo.

  La Società di lettura, la più antica istituzione intellettuale della Grecia moderna.

  La porta d’Agios Nikolaos (San Nicola). Di fronte alla Società di lettura, al di sotto della strada principale, si trova la piccola baia di Faliraki e la famosa spiaggia (un tempo privata) denominata bagni di Alekos.

•  Mouragia, uno dei quartieri più belli della città. Da lì si percorre via Arseniou, che parte dal vecchio porto e arriva fino al palazzo di San Michele e San Giorgio, sulla piazza centrale. In questo quartiere (via Arseniou nº 1) si trova il Museo Dionysios Solomos, nella casa dove visse per circa trent’anni, fino alla sua morte nel 1857, il poeta autore dell’Inno alla libertà, che diede le parole all’inno nazionale greco.

  La Fortezza vecchia, costruita su una penisola vicina alla Spianada. Per ragioni difensive, la penisola fu trasformata in isola per mezzo del fossato artificiale di Contra Fossa. La fortificazione, avviata dai Bizantini, fu poi proseguita dai Veneziani. È unità alla città attraverso un maestoso ponte. I monumenti più importanti della fortezza vecchia sono la porta centrale, i bastioni di Savorgnan, Martinego e Mandraki, le torri della terra e del mare, la chiesa di Agios Georgios (1840), una basilica costruita sul modello di un antico tempio dorico, una cappella cattolica, le ex prigioni, le due caserme inglesi e l’ospedale inglese. Inoltre potranno essere ammirati il Faro, la torre dell’orologio, la Biblioteca centrale municipale e gli Archivi storici.

•  Campiello, il più antico quartiere di Corfù, con la chiesa di Panagia Kremasti e la piazza che ospita un pozzo veneziano.

•  Kanoni, uno dei luoghi più turistici di Corfù, con una splendida vista sul monastero di Vlacherna, su Pontikonissi, sulla laguna di Chalikiopoulou e sull’aeroporto.

•  Pontikonissi, isolotto diventato l’emblema di Corfù e che, secondo la mitologia, rappresenta un’imbarcazione dei Feaci pietrificata.

•  Mon Repos (3 km a sud). Una visita in questo ambiente da favola è di rigore. L’edificio neoclassico fu la residenza estiva dell’ex famiglia reale greca. La villa, originariamente costruita per ospitare il curatore inglese Sir Frederick Adam e sua moglie Diamantina Palatianou, originaria di Corfù, è un capolavoro dell’architettura neoclassica del XIX secolo. Qui si trova il Museo archeologico di Palaiopoli, di dimensioni modeste ma interessante.

•  Palaiopoli, sito archeologico situato vicino alla tenuta di Mon Repos. Si tratta dell’agorà della vecchia Kerkyra. Inoltre vale la pena visitare il tempio di Apollo (nella villa di Mon Repos, insieme alle rovine di un tempio dedicato alla dea Era), i bagni romani, l’agorà e una costruzione di fine epoca ellenistica.

Una cosa è certa: se ne hai abbastanza di giri in barca, sport nautici, spiagge di sabbia bianca e acque turchesi… Corfù saprà anche deliziarti con il suo vasto patrimonio culturale da scoprire passeggiando.

La cosmopolita Corfù è forse la più conosciuta delle Isole Ionie e una delle più apprezzate del Mediterraneo. L’isola ha una superficie di 591 km² e 217 km di coste. Polo di attrazione per centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, ma anche fonte di ispirazione per qualsiasi tipo di espressione artistica. Grazie al suo ricco e prestigioso patrimonio culturale, alle sue bellezze naturali, al suo clima gradevole, alle sue spiagge e alle sue interessanti attrazioni turistiche, Corfù è una delle destinazioni più ambite sia dai turisti greci sia da quelli stranieri.

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