Gite autunnali tra i vigneti della provincia di Treviso: 10 luoghi da non perdere
Venezia

Gite autunnali tra i vigneti della provincia di Treviso: 10 luoghi da non perdere

Colline ricamate da filari e vigneti, borghi tra i più belli d’Italia, luoghi ricchi di storia e d’arte. La provincia di Treviso è uno scrigno di tesori culturali ed enogastronomici, di antiche tradizioni e di paesaggi suggestivi tutti da scoprire che, con l’avvicinarsi dell’autunno, si tingono di mille colori diversi. 

Se hai in programma un viaggio in questo angolo di Veneto, ecco 10 luoghi da non perdere e altrettante idee per una gita autunnale tra i vigneti, alla scoperta di sapori, storia e tradizioni. 

Brindisi tra le colline: 10 luoghi da scoprire nel cuore del Prosecco DOCG

Treviso è una provincia che saprà sorprenderti. Oltre a un ricco patrimonio artistico, storico e culturale, la zona è rinomata anche per la sua eccellente varietà enogastronomica, che affonda le sue radici in antiche tradizioni portate avanti generazione dopo generazione.

Tra i prodotti più celebri c’è sicuramente il Prosecco, un vino frizzante, fresco, leggero, perfetto per ogni occasione e oggi tra i bianchi più famosi al mondo. Ma si fa presto a dire Prosecco. Lo sapevi che non ne esiste solo uno?

Da una parte, infatti, c’è il Prosecco DOC, prodotto in quasi tutte le province venete (a esclusione solo di quelle di Verona e Rovigo) e in Friuli-Venezia Giulia. Dall’altra c’è il Prosecco DOCG, un vino di origine controllata e garantita realizzato unicamente sulle colline dell’alta provincia di Treviso, tra le zone di Asolo, Conegliano e Valdobbiadene.

È proprio di queste zone che voglio parlarti in questo articolo, suggerendoti 10 luoghi da non perdere tra le colline e vigneti del Prosecco DOCG. Partiamo?

uva prosecco

Conegliano: porta di accesso alle colline del Prosecco DOCG

Conegliano è la porta di accesso alle colline del Prosecco DOCG per chi arriva dalla pianura e conserva ancora oggi un centro storico dove si alternano antichi palazzi nobiliari e luoghi suggestivi. Tra questi il castello, oggi sede del Museo Civico, che con le sue imponenti mura e le sue torri domina la città dall’alto, offrendo un panorama mozzafiato sulla pianura trevigiana e sulle colline circostanti, soprattutto nelle giornate più limpide.

Cuore pulsante della città è Piazza Cima, dedicata al celebre pittore rinascimentale Cima da Conegliano, sulla quale si affaccia il Teatro Accademia. Da non perdere anche il vicino Duomo di San Leonardo e il Cimitero Ebraico, uno dei più antichi e meglio conservati d’Italia, che regala un’atmosfera incredibilmente suggestiva soprattutto in autunno, quando le foglie iniziano a cambiare colore.

panorama conegliano
Conegliano

Vittorio Veneto e le sue due anime: Ceneda e Serravalle

Le radici di Vittorio Veneto affondano nel Medioevo, quando due borghi rivali, Ceneda e Serravalle, si contendevano l’egemonia sulla zona. Fu solo nel 1866, con l’annessione della regione al Regno d’Italia, che i due centri furono uniti sotto un’unica denominazione, scelta per onorare Vittorio Emanuele II e la vittoria che segnò la fine della Grande Guerra. 

Oggi, la cittadina conserva due anime: una più moderna, rappresentata dalla vecchia Ceneda, oggi sede del Museo della Battaglia dedicato agli eventi della Prima Guerra Mondiale, e una più antica, che vede il suo cuore pulsante nel centro storico di Serravalle, che conserva il suo fascino medievale tra vicoli, portici e case-torri. 

Da non perdere anche il Santuario di Sant’Augusta, immerso nel verde e in posizione sopraelevata, raggiungibile intraprendendo una camminata che parte proprio dal centro storico di Serravalle. 

Vittorio Veneto
Vittorio Veneto

Il Molinetto della Croda: tuffo nell’antica vita contadina

Il Molinetto della Croda è un luogo incantato immerso tra le colline trevigiane. Situato nella valle del Lierza, questo antico mulino ad acqua è un vero e proprio gioiello architettonico e paesaggistico che accompagna indietro nel tempo e permette di sperimentare da vicino un assaggio di vita rurale trevigiana. 

Costruito nel Dodicesimo secolo, fu per decenni un punto di riferimento per le famiglie contadine della zona, che qui venivano a macinare il grano, attività che venne svolta fino al 1953. Adagiato su una roccia a strapiombo sul torrente Lierza, oggi il mulino è un museo dove storia e natura si fondono in perfetta armonia e dove è possibile vedere da vicino i meccanismi della macinazione e il loro funzionamento.

E una volta qui, se hai un po’ di tempo in più, ti consiglio di fare un piccola deviazione per visitare la vicina pieve di San Pietro di Feletto, un gioiellino dell’architettura romanica costruito tra l’Ottavo e il Nono secolo che ancora oggi ospita splendidi affreschi.

Molinetto della Croda

Cison di Valmarino: dove la fiaba diventa realtà

Cison di Valmarino è un borgo che sembra uscito da una favola. Situato tra le colline trevigiane e oggi tra i Borghi più belli d’Italia, questo gioiello architettonico e paesaggistico ti incanterà con le sue stradine acciottolate, le sue botteghe e l’atmosfera medievale che ancora oggi pervade il centro storico.

Cuore pulsante è il suo castello, noto anche come Castelbrando: un’imponente fortezza, risalente al Dodicesimo secolo, un tempo dimora di nobili famiglie e oggi rinomato hotel che vanta interni eleganti e raffinati (testimonianza affascinante del passato della struttura) e un panorama mozzafiato sulla vallata.

Se decidi di visitare Cison di Valmarino non dimenticarti di assaggiare il Torcolo, un dolce tipico della zona: una ciambella dolce preparata con uvetta, pinoli e zucchero. 

Castelbrando
Castelbrando

Valdobbiadene e dintorni: colline patrimonio UNESCO

Il piccolo comune di Valdobbiadene (insieme a tutti i paesini e le frazioni che lo circondano) è, insieme a Conegliano, il cuore dell’area di produzione di Prosecco DOCG sulla riva sinistra del fiume Piave. 

Le sue colline, ora Patrimonio dell’Umanità UNESCO, sono un mosaico di vigneti terrazzati che si estendono a perdita d’occhio, offrendo uno spettacolo unico al mondo. 

Da non perdere, oltre a un’immancabile visita a una delle cantine della zona, anche una passeggiata sul Colle delle Bastie, o Colle Cartizze, un fazzoletto di terra di appena 107 ettari dal quale si possono ammirare le distese di vitigni e dove nasce l’omonimo cru, una delle varietà più rinomate di Prosecco DOCG.

Valdobbiadene

Il Sacrario Militare sul Monte Grappa: alla scoperta dei luoghi della Grande Guerra

A dividere la zona di Valdobbiadene da quella di Asolo c’è il fiume Piave: corso d’acqua “sacro alla Patria” e simbolo della resistenza italiana durante la Prima Guerra Mondiale, quando rappresentò l’ultima linea di difesa contro l’avanzata austro-ungarica.

Durante un viaggio in questo angolo di Veneto, quindi, ti capiterà di incappare in numerosi monumenti dedicati ai caduti e ai soldati e altrettanti luoghi che sono stati teatro delle atrocità del conflitto. A unire le due cose è il Sacrario Militare sulla cima del Monte Grappa, circondato da pendii sui quali si possono ancora oggi vedere le cicatrici delle granate. 

Costruito negli anni Trenta del Novecento e comodamente raggiungibile in auto, il sacrario ospita le salme dei soldati italiani e austro-ungarici, che oggi riposano in un luogo che si affaccia direttamente sulla pianura che ha visto alcuni degli episodi più aspri del conflitto. Cima Grappa si trova infatti a 1.775 metri sul livello del mare, in una posizione privilegiata dalla quale, durante le giornate più limpide, si può vedere anche Venezia.

Sacrario Militare sulla cima del Monte Grappa

I pendii del Grappa: paradiso dei formaggi

Non lontano dai vigneti dell’asolano e rimanendo nella zona del Monte Grappa, non puoi non fermarti in uno dei ristoranti o in una delle botteghe che incontrerai lungo la strada per assaggiare alcuni dei più celebri formaggi locali. Durante la bella stagione, infatti, le malghe dei pendii del Grappa aprono le loro porte e le mucche salgono in quota per pascolare e produrre un latte puro e genuino dal quale nascono poi formaggi unici come il Morlacco e il Bastardo.

Il Morlacco, prodotto Slow Food, ha una storia antichissima e legata ai Morlacchi, una popolazione arrivata qui secoli fa dai Balcani. È un formaggio fresco e delicato, pronto in poco tempo, ma che può anche essere stagionato per ottenere un gusto più intenso.

Il Bastardo, invece, è un formaggio nato dall’unione di diverse preparazioni e, un tempo, anche di diversi tipi di latte; ecco il perché del suo particolarissimo nome. Oggi viene prodotto principalmente con il latte della mucca Burlina, una razza quasi estinta e tipica di queste zone della provincia di Treviso.

formaggi monte grappa

Possagno: luogo natale di Antonio Canova

Possagno, ai piedi del Monte Grappa, è un piccolo centro che tra i suoi cittadini illustri vanta una figura che ha segnato per sempre la storia dell’arte: Antonio Canova, nato qui nel 1757 e diventato uno dei più grandi artisti del Neoclassicismo.

Due i luoghi visitabili che raccontano la vita e le opere dell’artista. Da una parte il Museo Canova, composto dalla casa natale dello scultore (che ospita ancora oggi oggetti appartenuti a lui e alla sua famiglia) e dall’affascinante Gypsotheca (nella quale è esposta una ricca raccolta di gessi che venivano utilizzati per la realizzazione delle statue in marmo). Dall’altra il Tempio Canoviano, la chiesa a lui dedicata e dove oggi riposano le sue spoglie. Se durante la tua visita il cielo è limpido, ti consiglio di salire anche sulla cupola dell’edificio, dalla quale, se non c’è foschia, pare sia possibile vedere anche Venezia! 

tempio canova possagno

Asolo: la città dei cento orizzonti

Asolo, uno dei Borghi più Belli d’Italia, è un luogo la cui bellezza ha ispirato poeti come Robert Browning, scrittori come Henry James e viaggiatori come Freya Stark, che ne rimase incantata tanto da dedicargli diverse pagine del suo diario.

Già abitato in epoca romana, nel Medioevo questo centro sulle colline trevigiane conobbe un grande sviluppo, ma è tra il Quindicesimo e il Sedicesimo secolo che raggiunse il suo massimo splendore. Il merito è di Caterina Cornaro, regina di Cipro nata a Venezia nel 1453 e profondamente legata ad Asolo, che portò qui una corte raffinata fatta di poeti, artisti e intellettuali, trasformando la cittadina in un polo culturale di rilievo per tutto il territorio.

Passeggiando per le stradine di Asolo, definita da Giosuè Carducci “la città dei cento orizzonti”, ti sembrerà di fare un salto nel passato. Non perdere il Castello, arroccato su una collina e che offre una vista mozzafiato sulla campagna circostante; la Rocca, con le sue mura imponenti; le chiese, i palazzi storici e la casa di Eleonora Duse, celebre attrice sepolta proprio nel piccolo cimitero cittadino.

La bellezza di Asolo la fa entrare di diritto, senza se e senza ma, tra le gite autunnali da non perdere tra i vigneti della provincia di Treviso. E se hai un po’ di tempo in più, fai una breve deviazione verso la vicina Monfumo, rinomata per le sue mele!

asolo

Tesori nascosti: gli affreschi del Veronese a Villa Maser

Villa Maser, un capolavoro senza tempo immerso nella campagna trevigiana, è una testimonianza tangibile del genio di Andrea Palladio, che qui ha saputo coniugare l’eleganza delle forme classiche con la funzionalità degli spazi, creando un’architettura armoniosa e perfettamente integrata nel paesaggio circostante. 

Costruita tra il 1554 e il 1560 su commissione dei fratelli Barbaro, la villa vanta un affascinante giardino, dove statue e fontane si alternano a viali alberati e aiuole fiorite, e un importante ciclo di affreschi realizzati da Paolo Veronese che trasforma la struttura in una vera e propria galleria d’arte tutta da scoprire, tra scene mitologiche e allegoriche, veri capolavori del Rinascimento veneziano.

Visitare questa villa è come fare un viaggio nel tempo alla scoperta di un’epoca in cui l’eleganza e la bellezza erano alla base di ogni creazione artistica e in cui le nobili famiglie veneziane lasciavano la laguna per godere della campagna dell’entroterra.

Come raggiungere i vigneti della provincia di Treviso da Venezia

Una volta atterrato a Venezia, raggiungere la zona del prosecco di Treviso è piuttosto semplice. Ecco le opzioni disponibili:

  • A Venezia puoi prendere un treno per Conegliano o Valdobbiadene, le principali località della regione del Prosecco. Da lì, puoi esplorare la zona con un auto a noleggio o un autobus locale.
  • In alternativa, puoi raggiungere la regione direttamente in auto da Venezia. Prendi l’autostrada A27 in direzione Belluno ed esci a Conegliano. Il tempo di percorrenza è di circa 45 minuti.
Colline del Grappa

Ora che hai scoperto alcuni dei più bei luoghi da non perdere tra i vigneti della provincia di Treviso, non ti resta che organizzare l’itinerario e prenotare il tuo volo per Venezia. Buon viaggio!

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