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A Tangeri la mitologia è di casa. E si respira soprattutto alle grotte di Ercole.

Secondo la mitologia greca, qui l’eroe Eracle (meglio noto con il nome romano di Ercole) si riposò dopo aver separato l’Africa dall’Europa e vi trascorse la notte, meditando su come compiere l’ultima delle “fatiche” ordinategli dall’Olimpo: raccogliere le mele d’oro nel Giardino delle Esperidi, situato secondo la leggenda non lontano da lì, presso il sito archeologico di Lixus a Larache.

Le grotte si trovano sulla costa atlantica, a 5 chilometri dalla città in direzione sud. Abitate da oltre 7000 anni, sono incastonate tra le spiagge di Achakkar e di Sidi Kacem. Storicamente, già in epoca fenicia erano utilizzate come cave per l’estrazione di pietre da macina (non lontano ci sono le rovine di Cotta); ciò spiega il loro particolare aspetto a metà tra l’artificiale e il reale – caratteristica che ha ispirato molti artisti e architetti, tra cui Gaudí.

L’istantanea più rappresentativa di queste grotte è quella del loro sbocco sul mare, la cui conformazione ricorda, secondo alcuni, l’immagine capovolta della mappa dell’Africa. Altri, invece, vi ravvisano il profilo del mitico eroe greco.

Consiglio: Passeggia lungo le spiagge rocciose che orlano le grotte, un luogo ideale per un selfie grazie al contrasto creato dalle scogliere e dall’Oceano Atlantico.

Tangeri, città mitica e cosmopolita, è il capoluogo della regione. Si tratta di una delle città costantemente abitate più antiche del mondo. Fondata dai Fenici, Tangeri si apre come un belvedere a forma di anfiteatro sullo stretto di Gibilterra. La sua costa è disseminata di belle ed estese spiagge, alcune delle quali incontaminate, sia sul versante atlantico sia su quello mediterraneo.
Da sempre, Tangeri rappresenta un punto di incontro per intellettuali e artisti di tutto il mondo. Per i suoi vicoli hanno passeggiato figure del mondo dell’arte e della musica come Truman Capote o Delacroix, Matisse, Debussy, i Rolling Stones, Picasso, Tennessee Williams o anche Paul Bowles – tutte personalità che non sarebbe stato difficile trovare in uno dei caffè del Petit Socco o del Boulevard Pasteur.
L’offerta di musei e monumenti comprende il recentissimo Museo delle Culture Mediterranee (Dar el Makhzen), il Museo della Legazione Americana (TALM), la Chiesa anglicana di Saint Andrews, la Sinagoga di Nahon, le Grotte di Ercole e Capo Spartel.
Per quanto riguarda le iniziative culturali, la città accoglie diversi festival musicali che spaziano dalle sonorità andaluse al jazz passando per l’elettronica e la danza, nonché svariati eventi legati al mondo dei libri e del cinema.

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