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La prima visita all’iconico retro-futurista T Hotel mi ha svelato un nuovo lato di Cagliari. Dopo aver controllato l’atrio cavernoso e l’eccentrica galleria, sono salito per vedere la grande piazza di sotto. Inaugurato nel 2011, il Parco della Musica è il fulcro di un

centro culturale; le mostre d’arte, i concerti al Teatro Lirico e il rilassarsi tra le fontane (che zampillano alle note della Musica sull’Acqua di Händel) rendono tutto molto rinfrescante.

Lassù al Bastione San Remy la vista di Cagliari può farti sentire veramente assetato – per fortuna c’è Librarium lontano dal traffico e bar notturno chic al punto giusto. Ma mi raccomando – arrivare presto però per accomodarsi su una sedia bianca o sulle sedie a sdraio sotto palme ed ombrelloni.

Danilo il proprietario con i suoi abili baristi agita i cocktails pieni di frutta per la folla notturna di Cagliari. All’interno c’è una sala del 1300 dove è possibile imbattersi nello scrittore Massimo Carlotto che sorseggia il suo Alligator (con Calvados).

Non sono molte le città nel mondo che hanno una spiaggia bella come la nascosta Cala Fighera. Lo sforzo in più per arrivare viene ampiamente ripagato. Ad est del centro della città, lungo la strada Traversa Calamosca sul litoriale Poetto lontano dalla folla, si trova la baia Cala Fighera con il bar La Paillotte sulla spiaggia. Il bar si affaccia sulla piscina e la spiaggia, non è difficile capire

perché al tramonto questo è un ritrovo popolare per i Cagliaritani. Uno sentiero impervio vicino al bar conduce alla spiaggia di ciottoli con acque cristalline. Tenetevi pronti per le più svariate bellezze naturali siccome in mezzo alla macchia mediterranea si può trovare l’occasionale nudista.

Come a tutti gli altri, mi piace curiosare tra i souvenir di gusto kitsch sotto i portici di via Roma a Cagliari. Ma per fare acquisti più oculati indirizzo sempre le persone ad I.S.O.L.A. Qui si possono comprare articoli da regalo con anima tutta sarda. Inoltre supporta oltre 50 designer di talento. I.S.O.L.A ha lo scopo


di promuovere l’immensa ricchezza delle tradizioni artigianali sarde. Potrebbe sembrare troppo serioso ma il negozio è tutt’altro che noioso o antiquato. Quando sono nei pressi del Parco della Musica, non perdo l’occasione per vedere le ultimissime intriganti ceramiche, oggetti in ferro battuto, legno e tessuti.

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